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http://www.whynotpriest.org/index.phtml SENTIERI NUOVI Volontari dello SPIRITO SANTO |
SABATO SERA 25 LUGLIO A ROMA... scarica
http://www.missionariconpadreluigi.org/
Padre Luigi Kerschbamer, agostiniano scalzo, missionario da 15 anni a Cebu, nelle Filippine. Ha aperto un nuovo campo missionario (dopo 17 anni in Brasile) a Cebu, poi Butuan, isola di Mindanao , Puerto Bello nell'isola di Leyte, Manila, Vietnam, ex Birmania, Indonesia: 40 sacerdoti sono stati ordinati e altri 150 giovani sono in cammino per il loro sogno di servizio religioso sacerdotale e missionario (delle Filippine, Indonesia, del Pakistan,dell'India, della Cina.) Nelle Filippine, parallelamente al lavoro vocazionale si svolge quello sociale .
PRESENTAZIONE
DELLA MAILING LIST:
“Discepoli di Gesù e Maria”
Il
Gruppo nasce dall'idea di
"formare", con
l'aiuto di Gesù e di Maria,
dei fedeli discepoli che
aiutino, a loro volta, altre
anime a diventare con la
Preghiera, con la Carità e
con la Parola, discepoli e
servitori di Cristo, come Egli
Stesso, chiede nel Vangelo,
affinché venga fatto
conoscere l'Avvento del Regno
di Dio. Il Gruppo di anime
dedite al Signore, si pone
sotto la protezione e guida di
Gesù, il Maestro, la sua e
nostra Madre e i Dodici
Apostoli. Basi
dell'apprendimento e crescita
del Gruppo di anime: la Sacra
Scittura, il Vangelo,
catechesi, vita dei Santi,
nonché le testimonianze
dirette della presenza di Dio
nelle anime.
La
Lista è consacrata ai
Sacratissimi Cuori di Gesù e
Maria e agli Apostoli del
Signore.
-
Ogni domenica verrà fatta
celebrare una S. Messa per
tutti gli iscritti al Gruppo
con le seguenti intenzioni che
(potete trovarle nelle
"regole e iniziative
della Lista" scarica
). -
Ogni settimana dal lunedì al
venerdì verranno celebrate
altre 5
S. Messe al Santuario
Cuore Immacolato di Maria -San
Marino-. -
Altre s. Messe verranno fatte
celebrare al 2° venerdì di
ogni mese per i Religiosi e
Sacerdoti cattolici; al 3°
venerdì di ogni mese per
tutte le Anime del Purgatorio.
-
Dal mese di luglio 2009 verrà
fatta celebrare per tutti gli
iscritti al Gruppo, una Santa
Messa in perpetuo, per vivi e
defunti, usufruendo così di
ben 3
sante Messe quotidiane.
Dal 4 novembre 2005, questo Gruppo recita quotidianamente e comunitariamente il Santo Rosario alla Madonna e il Rosario a Dio Padre. Per iscriversi al Gruppo: http://it.groups.yahoo.com/group/discepoli_di_gesu_e_maria
13 DI OGNI MESE: L'UNIONE MONDIALE DELLA COMUNIONE RIPARATRICE
PROMESSE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
INDULGENZE PER L'ANNO SACERDOTALE (19-6-2009_19-6-2010) scarica
LA BUONANOTTE DI GESU' - Colloqui di Gesù ad un'anima - 24-7-09
3
giugno - Nell'Ain.
«Quando chiedi, sii sicura
che sono abbastanza buono da
esaudirti; altrimenti, mi impedisci
di dare...».
Io:
"Oggi è il Corpus
Domini, che cosa dobbiamo
darti?". «La
fedeltà nelle piccole cose».
«Sii
crocifissa con me. Essere
crocifissi è venire lacerati
contro la propria natura,
contro i propri desideri,
contro l'amore di sé.
Nella povertà, nell'oscurità, nell'obbedienza al Padre. Ricordati che la crocifissione è il preludio della Risurrezione, cioè di tutte le gioie».
Tratto da: ©"Lui e io" ed. S. Paolo
ALLA MAILING LIST DEI "DISCEPOLI DI GESU' E MARIA" PREGHIAMO CON LA SANTA CHIESA
LODI
e ORA MEDIA dal
13 al 26/7/09 scarica
VESPRI
e COMPIETA dal
13 al 26//7/09 scarica
ORE DI ADORAZIONE EUCARISTICA - VIA CRICIS - ORA SANTA - S ROSARIO
IL GRIDO SILENZIOSO vedi film - scarica film 32 MB
Ricordiamo
che molte parti del video
presentano immagini crude e
impressionanti,
in quanto vengono mostrate le
reali sequenze di un aborto
effettuato in una clinica
americana.
LIBRO: Vivere o uccidere una vita - Testimonianza dettagliata di un aborto scarica
Progetto GEMMA: http://www.bios.bologna.it/gemma.htm
LO
SCAPOLARE DELLA MADONNA DEL
CARMINE: Chi desiderasse portare, questo
Sacramentale, prima
"imposto" da un
Sacerdote, può chiederlo a picap_55@yahoo.it
verrà inviato gratuitamente e
leggi bene anche il
pieghevole: http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/lo%20scapolare%20del%20carmelo%20in%20breve.htm
CATECHESI SULLE SETTE ARMI SPIRITUALI di Santa Caterina da Bologna 26-7-09 FINE
lluminata
Bembo
ALCUNI
MIRACOLI AVVENUTI PER LA
BENEDETTA MADRE ABBADESSA SUOR
CATERINA DA BOLOGNA
Una suora, per circa undici anni, soffrì
di forti perdite di sangue
dalla bocca e, per tutto quel
tempo, mai vi fu alcun rimedio
al suo male, tanto che lei
stessa si rassegnò a dover
morire di quella infermità.
Un giorno, rimasta sola nel
dormitorio, perché tutte le
suore erano comandate a
Capitolo per ricevere una
novizia, sentì in sé una
ispirazione che le disse: -
Abbi ferma fede e devozione.
Come sarai segnata con quelle
cose che toccarono il corpo
della beata Caterina, tu
guarirai. - Lei, per umiltà,
fece resistenza a quel pensiero
e rispose in sé stessa: - È
volontà di Dio che io porti
questa pena, per i miei
peccati. - Ma, da capo,
l'ispirazione ribadì: - No,
anzi, sarai liberata dal male,
per i meriti della beata
Caterina. - Nel pensare se
scacciare o no quel moto
interiore, la suora fu presa
da un sonno leggero. Appena
addormentata, le apparve una
bellissima donna, di circa
trent'anni vestita
splendidamente in color
cremisi e di broccato d'oro e
argento, adorna di perle e
pietre preziose e regalmente
incoronata, accompagnata da un
giovane, simile a lei per età
e bellezza. La donna, rivolgendosi
alla inferma, le chiese come
stava; e la suora le rispose:
- Bene, poiché così piace a
Dio. Ma la mia sensualità
sostiene grande pena. - Disse
ancora la donna: - Ti voglio
mostrare quanto è grande la
tua infermità. -; e, con un
coltellino, incise e le aprì
il torace. La suora inferma
vide così, dentro il proprio
petto, la bocca di una
lacerazione che versava sangue
intorno. Quindi, la donna la
esortò così: - Abbi speranza
nella beata Caterina. -; e
subito sparì. Quando
l'inferma si svegliò, si sentì
migliorata, tanto che poté
inginocchiarsi con le braccia
in croce; cosa che, prima, non
poté mai fare, senza grande
pena.
Ma lei pensò a una illusione
diabolica, piuttosto che a una
grazia. Finché, una notte,
nel rientrare in cella, aperta
la porta, sentì un soavissimo
odore. Presa da smarrimento,
non seppe cosa fare e non osò
entrare; poi, invocando Gesù,
varcò la soglia con grande
spavento. Appena in cella,
le venne una grande fede e certezza,
nell'intimo del suo cuore,
quasi che una persona le
dicesse dall'anima: - Sta
certa, per i meriti di questa
beata, che tu guarirai. - Col passare del tempo, questa fede
crebbe e la stimolò
continuamente, finché la
Superiora acconsentì a farla
segnare con le cose della
beata Caterina. Così fu fatto
e così fu liberata dal male;
e, da allora a oggi, non ha più
sputato sangue. Ma la suora si
considerava infedele, misera,
imperfetta e colpevole di
innumerevoli mancanze; per la
sua umiltà, cominciò a
pensare che la guarigione
fosse stata opera del
nemico, credendosi in tutto
indegna di tale grazia. E
d'altra parte, non poteva
escludere la benevolenza di
Dio, che dà doni e grazie ai
peccatori, per attirarli al
suo amore; ma, proprio per
questo, aveva maggior timore
di un inganno diabolico contro
la sua fede in Dio e contro i
meriti della beata Caterina,
qualora le fosse, poi,
ricomparso il male.
In tanto affanno, nel dubbio di credere
o di dubitare, non ebbe più
pace, né di giorno né di
notte. Ma, proprio una
notte, nel dire il Rosario,
vinta dalla stanchezza, si
addormentò; e, subito, le
riapparvero la stessa bella
donna e il giovane, che si
tenevano per mano. La donna,
quasi rimproverandola, ma con
occhi ridenti e viso lieto,
dolcemente le disse: - Vieni
con me, incredula, e non
dubitare. - e prese anch'essa
per mano. La condusse in un
giardino delizioso,
pavimentato d'oro, argento e
gemme d'ogni colore, e aiuole
con erbetta e piccoli fiori
odorosi, assai dilettevoli a
vedersi. Sulla destra, vide
una numerosa compagnia di
bellissimi giovani, vestiti
di cremisino e broccato d'oro
e argento, adorni di candide
perle e pietre preziose;
ciascuno aveva, nella mano
destra, una splendida e
lucente crocetta e, al collo,
un meraviglioso cerchietto
finemente lavorato. In mezzo
a loro, vide un magnifico re,
assai più riccamente vestito
degli altri; cinque raggianti
stelle, una per ogni mano e
piede, e una nel costato,
illuminavano, col loro
splendore, tutta la schiera
dei giovani.
In mezzo al giardino, gradini di pietre
preziose portavano a un
trono, intagliato e lavorato
mirabilmente. Circondava il
seggio regale una moltitudine
di fanciullini, con
tonachelle vermiglie e stole
bianche, sulle quali,
all'altezza del petto,
spiccava uno scudetto, nel cui
centro figurava un
candidissimo e ornatissimo
agnello; al collo, portavano
un sottile cerchietto d'oro
finissimo e, nella mano
destra, una foglia di palma,
ornata di gigli e rose
bianche e vermiglie, e, nella
sinistra, uno strumento
musicale. E tutti insieme, con
voce chiara, cantavano: «
Gloria, lode e onore... » in
una dolcissima melodia.
Secondo il parere della suora,
era tanta la soavità di quel
canto e la bellezza dei
fanciullini, che tutte le allegrezze
e i piaceri di questo nostro
mondo, radunati insieme,
sarebbero parsi,confronto,
tristezza e dolore.
E lei si sarebbe sentita beata, se
fosse potuta rimanere per
sempre, con uno solo di quei
fanciullini. Allora,
stupefatta, si rivolse alla
donna, felice regina, e le
chiese: - Ma questa è la
corte del re di Francia, o
quella del re Assuero, delle
quali si dicono tante meraviglie?
- Rispose quella, con aspetto
angelico: - Questa non è
corte di un signore del mondo.
1 bambinelli sono gli
innocenti martirizzati per
amore di Gesù piccolino; e il
magnifico re e la nobile
schiera sono il serafico patriarca
San Francesco con i suoi
frati. Le bellissime vesti
sono loro date per la vile e
rude tonaca che portarono
nel mondo; il collare, per il
giogo della santa obbedienza;
la crocetta, per la fedeltà a
Cristo e alla sua croce; e per
le cinque sacre stigmate,
nelle mani, nei piedi e nel
costato, sono impresse al loro
re le cinque radianti
stelle. Detto questo, si allontanò. Poi,
volando, venne nuovamente
con due damigelle bellissime,
vestite e ornate come regine
alle loro nozze; una, portava
un vasetto d'argento di
preziosissimo e profumato
unguento, e, l'altra, recava
il piccolo coperchio.
La donna colse un poco d'unguento, con
la punta del mignolo, e unse
il petto della suora, dove
prima aveva tagliato; e le
disse: - Abbi fede e speranza
in Dio. Non sputerai più
sangue, per i meriti della
beata Caterina. - La suora,
nel sentirsi completamente
guarita e nel vedere tutte
quelle cose, credette che la
donna fosse la Vergine Maria,
o qualche Santa, e la volle
ringraziare, con grande timore
e rispetto: - Venerabile
Madonna e dolcissima Madre,
ringrazio la vostra immensa
carità, dal profondo del mio
cuore. Ma vi prego, anche, di
dirmi chi siete e qual'è il
vostro nome. - Benignamente,
la donna rispose: - Io sono
quella cagnolina di suora
chiamata, in vita eterna,
Caterina e, dalla gente, beata
Caterina. Questo giovane, che
mi accompagna, è il tuo
padre San Bernardino; le due
damigelle sono Santa B. e
Santa Domicilia, della quale
tu porti il nome. - Si
abbracciarono e si
rallegrarono insieme e, in
quel momento la suora si
risvegliò. Da allora la suora
va di bene in meglio e non
risente della sua lunga
infermità. A lode e gloria
dell'eccelso imperatore Gesù
Cristo, giglio d'amore, e
della sua Madre Vergine
amorosa e della beata
Caterina, rosa olente
fiorita negli anni del Signore
1463.
Un'altra sorella Clarissa, chiamata
Suor Evangelista, nel
genuflettersi innanzi
all'immagine della Vergine,
cadde tanto malamente da
slogarsi la rotula di un
ginocchio. Stette per cinque
giorni con la febbre, senza
potersi muovere dal letto e
senza riposare per il fortissimo
dolore. Le fu fatta una
lavanda rinfrescante ma, dopo
un iniziale sollievo, peggiorò
ancora. Allora, lei cominciò a raccomandarsi
devotamente alla beata
Caterina. Circa alle due di
notte, presa dal sonno, le
parve di entrare in un
bellissimo palazzo, le cui
smisurate dimensioni le erano
incomprensibili; e lei
tremava, nella soggezione che
la sublimità del luogo le
incuteva. Guardando in quella
immensità, vide passare un
numeroso gruppo di bellissimi
giovani, meravigliosamente
vestiti, che recavano nelle
mani gioie e gemme e altri
ornamenti. Uno dei giovani,
nel vederla, disse ai suoi
compagni: - Come, costei, ha
avuto licenza di entrare nel
Palazzo? - Gli rispose un
altro, dicendo di non credere
che lei fosse potuta entrare
senza permesso, perciò non
la rimproverasse. A quella
risposta, lei prese coraggio e
li seguì a distanza, mentre
il primo giovane, ogni tanto,
la riguardava volgendosi
indietro. Giunsero a uno
splendido trono, sul quale
stava una bellissima donna
come nobilissima regina.
Questa aveva sul capo tre
grandi corone, ciascuna ben
differenziata dalle altre,
ma tutte più rilucenti del
sole; la sua veste, lunga fino
ai piedi, bianchissima e tutta
adorna di perle e gemme
preziosissime, era cinta da un
tessuto di mirabile bellezza e
ricoperta da un candido mantello,
aperto davanti a foggia di
piviale, completamente e
mirabilmente lavorato.
Le dissero che la regina era la beata Caterina; allora lei, nell'udire questo, cominciò a pregarla devotamente di aiutarla nella sua pena. La beata, benignamente, le fece cenno di avvicinarsi e la suora obbedì lestamente; ma, per rispetto, si fermò a una certa distanza; nuovamente, la beata le fece cenno con la mano di andarle appresso e la suora si inginocchiò ai suoi piedi, guardandola. E si meravigliò della bellezza del suo viso e del soavissimo odore che la beata emanava. Al suo fianco, vide una monaca di Santa Chiara, vestita di una tonaca scura, tutta ben lavorata. «Finisce l'incompleta testimonianza »
Tutte le Catechesi sono tratte dalla Lista: DISCEPOLI DI GESU E MARIA ISCRIVITI !
DAL "DIARIO" DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA:
[ pag.
276 ]
Oggi, sotto la guida di
un angelo, sono stata negli
abissi dell’inferno. E’ un
luogo di grandi tormenti per
tutta la sua estensione
spaventosamente grande. Queste
le varie pene che ho viste: la
prima pena, quella che
costituisce l’inferno, è la
perdita di Dio; la seconda,
i continui rimorsi di
coscienza; la terza, la
consapevolezza che quella
sorte non cambierà mai; la
quarta pena è il fuoco
che penetra l’anima, ma non
l’annienta; è una pena
terribile: è un fuoco
puramente spirituale acceso
dall’ira di Dio; la
quinta pena è l’oscurità
continua, un orribile
soffocante fetore, e benché
sia buio i demoni e le anime
dannate si vedono fra di loro
e vedono tutto il male degli
altri ed il proprio; la
sesta pena è la compagnia
continua di satana; la
settima pena è la
tremenda disperazione,
l’odio di Dio, le
imprecazioni, le maledizioni,
le bestemmie. Queste sono pene
che tutti i dannati soffrono
insieme, ma questa non è la
fine dei tormenti. Ci sono
tormenti particolari per le
varie anime che sono i
tormenti dei sensi. Ogni anima
con quello che ha peccato
viene tormentata in maniera
tremenda e indescrivibile. Ci
sono delle orribili caverne,
voragini di tormenti, dove
ogni supplizio si differenzia
dall’altro. Sarei morta alla
vista di quelle orribili
torture, se non mi avesse
sostenuta l’onnipotenza di
Dio. Il peccatore sappia che
col senso col quale pecca verrà
torturato per tutta
l’eternità. Scrivo questo
per ordine di Dio, affinché
nessun’anima si giustifichi
dicendo che l’inferno non
c’è, oppure che nessuno
c’è mai stato e nessuno sa
come sia. Io, Suor Faustina,
per ordine di Dio sono stata
negli abissidell’inferno, allo scopo
di raccontarlo alle anime e
testimoniare che l’inferno
c’è. Ora non posso parlare
di questo. Ho l’ordine di
Dio di lasciarlo per iscritto.
I demoni hanno dimostrato un
grande odio contro di me, ma
per ordine di Dio hanno dovuto
ubbidirmi. Quello che ho
scritto è una debole ombra
delle cose che ho visto. Una
cosa ho notato e cioè che la
maggior parte delle anime che
ci sono, sono anime che non
credevano che ci fosse
l’inferno. Quando ritornai
in me, non riuscivo a
riprendermi per lo spavento,
al pensiero che delle anime là
soffrono così tremendamente,
per questo prego con maggior
fervore per la conversione dei
peccatori, ed invoco
incessantemente la
Misericordia di Dio per loro.
O mio Gesù, preferisco
agonizzare fino alla fine del
mondo nelle più grandi
torture, piuttosto che
offenderTi col più piccolo
peccato.
QUESTO SITO E' CONSACRATO AI SACRATISSIMI CUORI DI GESU' E MARIA
Questo sito ha come unico scopo la maggior Gloria di Dio e la salvezza di tutte le anime attraverso la diffusione della Parola di Dio, degli Insegnamenti della Chiesa e dei suoi Santi e dei Messaggi della Madonna ai suoi veggenti, in totale obbedienza al Papa e alla Chiesa Cattolica