VIA
CRUCIS DELLA PARROCCHIA DI BRONI
"La
Croce è sorgente di forza, di energie spirituali, la Croce è rivelatrice del
cuore umano; la Croce dà valore a tutte le nostre fatiche e a tutte le nostre
sofferenze: la Croce è la chiave per entrare nel Regno dei cieli e dà il
premio del gaudio eterno".
(Paolo VI)
•
La Via Crucis è la via percorsa, il venerdì santo, da Gesù nostro redentore,
che portò la croce dal pretorio di Pilato fino al Calvario, dove fu crocifisso.
•
I primi cristiani che si recavano a Gerusalemme percorrevano la stessa strada di
Gesù in devoto ricordo delle sofferenze da lui sopportate.
•
Più tardi, per rendere possibile percorrere la Via Crucis a chi non si recava
in Terrasanta, venne provvidenzialmente l'idea di dipingere i 14 fatti ricordati
nella Via Crucis di Gerusalemme e appendere le immagini nelle chiese; così
divennero accessibili anche i benefici spirituali legati alla pia pratica.
•
La Via Crucis divenne devozione autenticamente popolare, la più antica e utile,
perché unisce assieme immagine e pensiero, azione esterna e sentimento
interiore, verità storica e creazione del senso di fede; in più, accosta il
cristiano alle sofferenze di Gesù in modo riverente e confidenziale,
spontaneo e personale, e ha sempre qualcosa da dire a chi la percorre
devotamente.
•
La Via Crucis è una preghiera facile e completa: prega la mente meditando le
sofferenze di Gesù, prega il cuore partecipando agli avvenimenti ricordati,
prega la lingua recitando preghiere, prega tutto il corpo muovendosi da una
immagine all'altra; inoltre si rafforza la fede nella bontà di Dio Padre, si
ravviva la speranza nella propria conversione, rinvigorisce l'amore a Gesù
redentore, irrobustisce la volontà di fronte al proprio dolore.
Potrà
essere particolarmente utile per le persone anziane e inferme, appunto per «rafforzare
la fede nella bontà di Dio Padre... e irrobustire la volontà di fronte al
proprio dolore».
CAMMINIAMO
CON GESÙ
guida
alla meditazione durante l'esercizio della Via Crucis
Guida.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti.
Amen.
Guida.
Noi ti adoriamo, Gesù, e ti benediciamo:
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua croce.
Guida.
Dio Padre di misericordia ha salvato gli uomini con la beata passione del suo
Figlio, che spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e facendosi
obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
Percorrendo
con amorosa devozione le stazioni della «Via Crucis», riscopriamo la carità
senza limiti del nostro Salvatore, e rendendo grazie al Signore morto e risorto
per la nostra salvezza, siamo stimolati anche noi a morire al peccato e
camminare in novità di vita.
Ci
accompagni in questo cammino la Vergine Madre socia della passione e
cooperatrice della nostra redenzione.
PREGHIAMO:
O Dio onnipotente ed eterno, fa' che possiamo celebrare con fede i misteri della
passione di Gesù, tuo Figlio, in modo da meritare il tuo perdono.
Per
Cristo nostro Signore. Amen.
Padre
nostro che sei nei cieli...
1°
Stazione: Gesù nell’Orto degli Ulivi
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Dal
Vangelo secondo Marco 14, 32a. 33a. 34-36
Giunsero
a un podere chiamato Getsemani.
Gesù
prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e disse loro: «La mia anima è
triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Andato un po' innanzi si gettò
a terra e pregava: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me
questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu».
Meditazione:
Dopo aver mangiato la Pasqua con i suoi discepoli ed avere inaugurata la Santa
Cena, Gesù discende con loro nell'Orto degli Ulivi chiamato Getsemani.
I discepoli hanno paura.
Sconcertati,
si addormentano, appesantiti dalla tristezza. Tu Gesù sai che questa sera è
giunta la tua ora, l'ora desiderata ardentemente: ma ti sommerge un'angoscia
immensa all'idea di essere consegnato a tutto lo strazio del male come un
agnello schiacciato dal peccato del mondo e supplichi 'Padre se vuoi allontana
da me questo calice" ma il tuo cuore rimane un cuore di figlio: "Però
non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".
Padre,
con la grazia del tuo Santo Spirito, apri i nostri cuori all'accoglimento della
tua volontà, perché abbiamo la forza di vegliare e pregare con Gesù nel suo
combattimento contro il male, e la partecipazione alle sue sofferenze ci faccia
sperimentare la potenza della sua risurrezione.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
2°
Stazione: Gesù tradito da Giuda è arrestato
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Arrivò Giuda e con lui una folla con spade e bastoni mandati dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Gli si accostò dicendo: «Rabbi» e lo baciò.
Essi
gli misero addosso le mani e lo arrestarono.
Meditazione:
Non come un eroe, ma come il Servo, tu, il figlio diletto che sa donde viene e
dove va, accogli, con il cuore aperto e disarmato, la banda di uomini mandata
ad arrestarti come un malfattore.
In
testa, Giuda, tuo discepolo ed amico, compagno della prima ora.
Non
rifiuti il suo bacio; gli domandi solo: perché in questo modo?».
Avresti
voluto farlo uscire dalla sua prigione?
Ma
lui è ormai troppo impegnato nel suo progetto; troppo, ahimè, per tornare
indietro.
E i tuoi discepoli... fuggono, tutti.
Gesù,
tu hai affrontato la prova che per noi è la più dura da sopportare: il
tradimento e l'abbandono degli amici. Aiutaci a rimanere in piedi, in ogni
circostanza, senza chiudere il cuore all'Amore.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
3a
Stazione: Gesù è condannato dal Sinedrio
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Dal
Vangelo secondo Marco 14, 55. 61-62a. 64b.
I
capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù
per metterlo a morte, ma non la trovarono.
Il
sommo sacerdote interrogò Gesù dicendo: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio
benedetto?».
Gesù
rispose: «Io lo sono!».
Tutti
sentenziarono che era reo di morte.
Meditazione:
Tutto è terribilmente falso
in questo processo, come in tanti processi nel corso della storia, provocati
dalla rivalità, dalla paura di perdere il potere, di perdere l'autorità. Tu
rimani in silenzio, come il servo che non apre la bocca. Il tuo cuore è gonfio
di sofferenza in questo momento tragico, in cui si scava un abisso tra te e il
tuo popolo, il popolo prediletto da tuo Padre.
«Sì,
io sono il Cristo, il Figlio di Dio benedetto», e l'abisso si scava ancora...
Ma
tu non hai mai rinnegato il tuo popolo: «Padre, perdonali, perché non sanno
quello che fanno». E ciò che essi hanno fatto, noi, la tua Chiesa, lo
facciamo, da quasi duemila anni...
Padre,
perdonaci: tante volte facciamo della fede un privilegio che ci appartiene. Ma
solo per tua grazia possiamo riconoscere Gesù come il Cristo, tuo figlio,
nostro Signore.
Perdonaci anche di avere rifiutato il tuo popolo, di averlo schernito, persino nelle nostre liturgie.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
4a
Stazione: Gesù è rinnegato da Pietro
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Dal
Vangelo secondo Luca 22, 59-62.
Passata
circa un'ora, un altro servo del sommo sacerdote insisteva: « In verità, anche
questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so
quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.
Allora il Signore, voltatosi, guardò, Pietro, e Pietro si ricordò delle parole
che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi
rinnegherai tre volte. E uscito, pianse amaramente».
Meditazione:
Ecco il tuo discepolo, la roccia della quale avevi detto: «Su questa pietra
edificherò la mia Chiesa»; il discepolo che aveva dichiarato:
«Tu
sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!».
Né la carne né il sangue glielo avevano rivelato, ma il Padre che sta nei cieli.
Quale
roccia!... Era stato così sicuro di seguirti sino alla fine. Sarebbe rimasto
accanto a te ad ogni costo: ed ora nega di essere dei tuoi, nega la propria
identità di Galileo... Ma tu non hai cessato di pregare per lui, come non cessi
di pregare per la tua Chiesa, nonostante le sue infedeltà e i suoi tradimenti.
Al
canto del gallo Pietro incontra lo sguardo di Gesù e rientra in se stesso.
Piange amaramente, come Giuda, purtroppo, non ha saputo fare.
A
poco a poco il suo orgoglio si spezza, la carne e il sangue si aprono alla
volontà del Padre.
Sulla
riva del lago il capo diverrà il pastore che confermerà i fratelli e le
sorelle e si lascerà condurre, umilmente, là dove non vorrebbe andare.
Gesù,
tu non cessi di pregare per noi.
Non
ci abbandonare quando ci smarriamo. Il tuo sguardo compassionevole si posi su di
noi e ci faccia tornare a te, sempre.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
5a
Stazione: Gesù è giudicato da Pilato
Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Le autorità e il popolo, urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano e gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
Meditazione:
«Il tuo regno non è di questo mondo, Signore Gesù, perché tu porti il mondo
sulle spalle, come un pastore la pecora smarrita». (Fr Pierre-Ives Emery)
Ecco,
tu sei ora davanti al governatore romano dopo essere stato messo a confronto
con le autorità religiose del tuo popolo.
Ammanettato,
tu sei libero; accusato, resti fermo nella verità, saldamente ancorato alla
volontà di amore del Padre: disarmato, rimani in piedi.
Inauguri
così il tuo Regno, il Regno dell'amore e della verità, della giustizia e
della pace; il Regno delle beatitudini e della ritrovata libertà dei figli di
Dio.
Quanti
martiri, nel loro impegno definitivo per la fede sono stati fortificati dal tuo
esempio.
Ma
il male è ben più profondo di questa diplomazia più o meno riuscita...
Tu
devi percorrere il cammino fino infondo, esposto agli scherni e alla tortura.
Signore
Gesù, prega per noi, perché possiamo continuare a seguirti nel tuo cammino di
amore e di libertà, ora, in questa Via Crucis, e nella vita di ogni giorno.
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
6a
Stazione: Gesù cade sotto la Croce
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Os. 53,4
Meditazione:
Le tue cadute, Signore Gesù, sono un mistero di compassione verso di noi: è
infatti nella nostra umana debolezza che tu hai voluto patire.
«Lo
spirito è pronto - hai detto - ma la carne è debole». Tu Dio - il Forte, sei
caduto sotto la croce perché ogni uomo sappia riconoscere la propria fragilità
e non confidi in se stesso, ma trovi nella tua grazia la forza di rialzarsi e
riprendere il cammino portando dietro a te la sua croce. Tu sei sempre là dove
c'è un uomo che vien meno; ti poni, pietoso, sotto di lui perché non cada sui
sassi della strada, ma sopra di te, Roccia di salvezza.
Gesù,
Figlio di Dio, che ti sei fatto carico di tutta la debolezza dell'uomo, abbi di
noi pietà!
G.
O Dio onnipotente, tu per primo hai amato noi, mentre eravamo ancora peccatori.
Concedi a noi la tua forza, per sollevarci dal peccato e vivere nella tua
grazia. Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
7a
Stazione: Gesù incontra sua Madre
Guida.
Noi ti. adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Simeone parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima»... Sua Madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
Dice
il Signore: «Trattieni la voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime,
perché c'è un compenso per le tue pene». (Ger. 31,16)
Meditazione:
Signore Gesù, lungo la via della croce, nell'ora della solitudine e
dell'abbandono, non poteva mancare Lei, la tua Madre.
Fin
dalla tua infanzia portava nel cuore la profonda ferita di quella parola e la
custodiva in silenzio perché vergine, in Lei, era anche il dolore.
Possa
non mancare mai ad alcun uomo che soffre un cuore di madre vigile, pietosa, una
presenza di tenerezza e di consolazione.
Possa
ogni figlio riconoscere la madre, e ogni madre accompagnare il figlio
nell'arduo cammino della vita in una fedeltà che non si arresti nemmeno davanti
all'estremo sacrificio.
Gesù,
Figlio della Benedetta tra le donne per l'amore e il dolore di tua Madre, abbi
di noi pietà!
G.
O Padre, che hai voluto associare la vergine Maria alla passione del tuo unico
Figlio, concedi a noi, per il ricordo del suo dolore, di partecipare con lei
alla gioia della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
T.
Amen.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
8a
Stazione: Gesù è aiutato dal cireneo
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Mentre
conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla
campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.
Meditazione:
I tuoi discepoli ti seguono da lontano, smarriti e sgomenti. Come avrebbero
voluto aiutarti a portare questa Croce... Ma per essi l'ora non è ancora
venuta.
Tu
non ne puoi più, le forze ti abbandonano; questo legno che ti porterà è
troppo pesante per te, ora, per te che ci chiedi di portare la nostra croce
anch'essa talvolta così pesante.
Si
costringe un passante, Simone di Cirene, un uomo ben piantato, a compiere questo
servizio faticoso e ingrato; un operaio straniero, uno che non è neppure di
Gerusalemme!
La
vita di quest'uomo e di tutta la sua famiglia, la vita dei suoi figli Alessandro
e Rufo, non sarà ormai più quella di prima.
Signore,
la tua grazia ci basta; la tua potenza si manifesta nella nostra debolezza.
Quando
la croce ci sembra troppo pesante, tu la porti con noi.
Aiutaci
ad accettarla senza esitazione.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
9a
Stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Lo
seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano
lamenti su di lui.
Ma
Gesù disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi
stesse e sui vostri figli».
Meditazione:
Lungo questa salita interminabile, finalmente un segno di compassione: sono le
donne che osano piangere su di te, Gesù, loro Maestro e Salvatore.
Tu le avevi riconosciute e rispettate, le avevi amate e mai disprezzate, nella loro realtà di donne. Avevi parlato loro del Regno.
E
anche adesso ti volgi verso di loro e a loro dici: «Non piangete su di me ma
piangete su voi stesse e sui vostri figli». Tu sai che la rovina si abbatterà
su Gerusalemme, come si è abbattuta su di te.
Tu
accogli in te le lacrime delle donne, quelle di Rachele e quelle di tutte le
madri del mondo, le lacrime di Maria, la Madre dei dolori.
Tu
le accoglierai nella tua morte, perché le nostre lacrime possano scorrere
liberamente e divenire il luogo stesso del nostro incontro con te, il Risorto.
Gesù,
insegnaci a piangere, come tu hai pianto su Lazzaro, il tuo amico, e sulla tua
città, Gerusalemme.
Non
permettere che ci chiudiamo nelle nostre lacrime, perché sei disceso nei nostri
inferni
e
ci tendi sempre la mano, tu, il Risorto.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
10a
Stazione: La Veronica asciuga il Volto di Gesù
Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Non
ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per
provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori
che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia...
Gs. 53, 2-3)
Di
te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io
cerco. Non nascondermi il tuo volto! (Sal. 27, s-9)
Meditazione:
Nessun volto è più bello del tuo, Signore Gesù, che sei venuto a mostrarci
lo splendore della gloria del Padre. Eppure sulla via della croce, sfigurato
dalla bruttezza dei nostri peccati, nemmeno d'uomo avevi più l'aspetto.
Fu
lei, allora, a guardarti con lo sguardo del cuore; fu lei la pia Veronica, ad
asciugarti il volto insanguinato; e tu glielo donasti allora, impresso nel velo,
pieno di fascino nel silente mistero.
Quel gesto di virile coraggio e femminile gentilezza fu come lo svelamento della tua identità, o Cristo, Figlio di Dio! Nella nostra società in cui ogni puro e delicato sentimento è calpestato e fatto oggetto di volgarità e di disprezzo, la donna sia ancora e sempre, o Signore, un supplemento di grazia e di bontà, una sacra icona da cui irradia la tua divina, consolatrice bellezza. Signore, dolce Volto di Servo sofferente, abbi di noi pietà.
G. Dio di infinita misericordia, che hai mandato il tuo Figlio come un vero uomo per vincere il nostro peccato, per la sua morte e risurrezione concedi a noi la somiglianza del suo volto di gloria. Lui che vive e regna nei secoli.
T.
Amen.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
11a
Stazione: Gesù spogliato delle sue vesti
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Giunti
a un luogo detto Golgota... gli diedero da bere vino mescolato con fiele... (Mt.
27, 33-34)
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si adempiva la Scrittura: «Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte» (Gv. 19, 23-24)
Meditazione:
Sei entrato nel mondo spogliandoti della tua gloria di Figlio di Dio, per
nascere figlio dell'uomo.
In
quest'ora decisiva di tutta la storia anche la tua umanità viene spogliata da
mani profane...
Il
tuo corpo, quel vergine corpo che si era formato nel grembo immacolato della
Vergine, è denudato e fatto oggetto di irriverenza e di volgarità.
Eppure
tu sei Re; tu sei l'unico Signore del mondo! Vedere te è vedere la luce,
toccare te è toccare il fuoco. Come oseremo guardarti noi, che ti abbiamo
caricato addosso il fango del nostro peccato?
Portando
su di te la nostra vergogna, tu ci rivesti della tua santità.
La
tua tunica inconsutile è la veste nuziale che doni alla tua dilettissima
Chiesa.
Per
tutte le nostre divisioni, Signore Gesù, abbi di noi pietà!
G.
Signore Gesù, che hai amato la tua Chiesa e hai dato te stesso per
santificarla, purificandola col lavacro del battesimo, fa' che ci svestiamo di
tutto ciò che è male, per rivestirci di te. Tu che vivi e regni nei secoli.
T.
Amen.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
12a
Stazione: Gesù in croce, la Madre e il discepolo
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Dal
Vangelo secondo Giovanni 19, 26-27)
In
quell'ora, Gesù vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli
amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tu figlio!». Poi disse al discepolo:
«Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Meditazione:
Maria ha vissuto tutta la sofferenza che una donna può provare nella più
straziante angoscia.
Ha
assistito impotente alla tortura del figlio, ha visto il popolo farsi beffe di
lui e i soldati spartirsi le sue vesti.
Ha
conosciuto il disprezzo, l'umiliazione; ha sentito il cuore lacerarsi,
spezzarsi, trafitto dalla spada.
Sente
la voce di Gesù: «Madre, ecco il tuo figlio». E il suo cuore è inondato di
tenerezza, dalla consolazione ineffabile di un amore che le rivela un'altra
maternità.
«Tu
non mi hai più con te, ma conoscerai un amore più grande. D'ora in poi il tuo
cuore non sarà pieno di una sola tenerezza, amerai all'infinito. Ti lascio i
miei, il mio discepolo prediletto. Sarai la madre che compatisce, che
incoraggia, che prega, e con loro riceverai lo Spirito Santo». (Da un testo
di Madre Geneviève, fondatrice di Grandchamp)
Gesù,
tu hai lasciato a Maria, tua Madre, e al tuo discepolo prediletto il dono di un
amore più grande, sorgente di vita per la tua Chiesa. Concedi anche a noi di
accoglierlo e di viverlo insieme.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
13a
Stazione: Gesù muore sulla Croce
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Alle
tre Gesù gridò con voce forte: «Dio mio, Dio, mio, perché mi hai
abbandonato?».
Uno
corse ad inzuppare di aceto una spugna e gli dava da bere.
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
Meditazione:
Grido di desolazione estrema, angoscia profonda dell'uomo in preda ai tormenti
della morte, abbandonato a se stesso. «Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?». Tu non sei più che sete, sete del Padre, nonostante la sua
assenza; sete del nostro amore, nonostante i nostri rifiuti.
Nel
luogo del frantoio, avevi presentito che il tuo sì alla volontà del Padre
sarebbe dovuto giungere a questo punto per sposare l'umanità nel suo
allontanamento da Dio, nel suo stato di separazione. Tu avevi acconsentito, e
ora il sì prorompe dalle tue viscere in un altro grido, il grido del neonato,
primizia dell'umanità nuova.
«Padre,
tutto è compiuto; nelle tue mani consegno il mio spirito».
Estremo
abbandono nelle mani del Padre, che accoglie l'ultimo respiro del Figlio
diletto.
Cristo,
Gesù, tu hai distrutto nella tua carne i muri che ci dividono tanto facilmente,
e, con la tua Croce, hai eliminato l'odio, tu che sei la nostra pace.
Che
noi siamo una cosa sola; tu in noi e noi in te, come tu sei nel Padre e il Padre
è in te, perché il mondo creda che il Padre ti ha mandato e ci ama come ama
te.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
14a
Stazione: Gesù è deposto nel sepolcro
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Dal
Vangelo secondo Marco 15, 46a.
Giuseppe
d'Arimatea, comprato un lenzuolo, calò il corpo di Gesù giù dalla croce e,
avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia.
Meditazione:
Un colpo di lancia: acqua e sangue. La morte è già avvenuta. Il tuo corpo
straziato, contorto dalla sofferenza può finalmente entrare nel riposo.
I tuoi amici ti calano delicatamente dalla Croce. Le donne sono lì per ricevere il tuo corpo; incredule, contemplano il tuo volto. E veramente finito tutto?
Con
cura, avvolgono in un lenzuolo il tuo corpo prezioso e lo depongono con amore in
un sepolcro nuovo. Declina il giorno, vigilia di un nuovo Sabato, bisogna
affrettarsi a rotolare la pietra davanti alla tomba.
Un
intenso silenzio avvolge la creazione nel suo riposo, ma Dio Padre continua la
sua opera di compassione. La Vita scende negli abissi della morte, illuminando i
luoghi più tenebrosi degli inferi.
Fecondità
del chicco di grano deposto nella terra, che muore al suo stato originario per
risorgere alla vita nuova ed eterna.
O
Dio, che ci ami, con il Battesimo nella morte di Gesù, tuo Figlio, siamo stati
sepolti con lui.
Donaci
la grazia di un vero pentimento, perché, attraverso la morte e la porta della
tomba, risorgiamo, nella gioia, a una vita nuova, per il Cristo, tuo Figlio, che
è morto, è stato sepolto ed è risorto per noi.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
15a
Stazione: Cristo risorge da morte
Guida.
Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.
Tutti.
Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.
Passato
il Sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici
per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il Sabato,
vennero al Sepolcro al levar del sole.
Entrando nel Sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, che indossava una veste bianca ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazzareno, il Crocifisso, È risorto, non è qui".
Meditazione:
La Risurrezione di Cristo è l'evento che ha trasformato tutta la storia
umana. Dopo che Gesù è risorto, dimostrando, così di essere Figlio di Dio,
nulla è più come prima. Cristo libera l'uomo da tutti i suoi mali,
dall'egoismo, dal peccato e dalla morte.
Il
Signore, risorgendo, ci invita ad una rivoluzione profonda e personale. Non
combattendo contro gli altri, ma contro noi stessi. Non una guerra esterna, con
armi e munizioni, ma interna, che ha come campo di battaglia il nostro cuore,
la nostra mente, la nostra persona, i nostri comportamenti.
La
nostra vita cambia capovolgendo la logica umana; solo così la gioia della
Risurrezione ci accompagna per tutti i giorni della nostra esistenza.
Proteggi,
Signore, con paterna bontà il tuo popolo che hai salvato con il Sacrificio
della Croce e rendilo partecipe della gloria del Cristo Risorto.
Egli
vive e regna nei secoli dei secoli.
Santa
Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!
Tutti:
Padre nostro che sei nei cieli...
O
Signore Gesù, insegnaci a portare la nostra croce ogni giorno e a seguirti, con
volontà generosa di riparare i nostri peccati e quelli dell'umanità.
Tu
che ci hai salvato, rendici salvatori dei nostri fratelli: come tu hai dato la
vita per noi, così fa' che doniamo la vita per gli altri.
Rendici
gioiosi testimoni della tua risurrezione, e mantieni viva in noi la speranza
della gioia che hai promesso ai tuoi fedeli, o Cristo Gesù nostro Signore.
Amen.
Canto finale.