VIA CRUCIS MEDITATA CON
PADRE DEHON

I
Gesù
nell'orto del Getsèmani
Ti
adoriamo, Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Disse loro: «La mia anima è triste
fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po' innanzi, si gettò
a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora.
L'agonia
è in modo particolare la passione del Cuore di Gesù, in attesa di quella del
corpo. Essa è come la sorgente da cui scorrono gli altri misteri delle sue
sofferenze. Nel suo Cuore le ha preparate, accettate e fecondate; nel suo
amore le ha contemplate, decise e accolte. In cielo s'era offerto al Padre in
spirito d'amore; nell'agonia il suo Cuore accetta la passione per nostro amore.
A
questa totale generosità e a questa grande tenerezza del suo Cuore, si
riferisce la lettera agli Ebrei quando dice che nostro Signore ha abbracciato la
croce con gioia. (p. Dehon)
Figlio
dell'uomo, che nel giardino degli ulivi sei la speranza oltre ogni speranza
Figlio
dell'uomo, donaci di comprendere l'intensità del tuo amore, manifestato nei
misteri della tua passione Signore, pietà.
II
Gesù
è condannato dal Sinedrio
Ti
adoriamo, Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò:
«Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». Gesù rispose: «Lo sono!».
Tutti sentenziarono che era reo di morte. (Mc 14,55.60-61.62.64)
Tutto
il sinedrio è là, pieno d'odio. E ben deciso a pronunciare la condanna a
morte. Hanno preparato dei falsi testimoni. Gesù tace. Non ha nulla da
rispondere a tali testimoni. Il silenzio di Gesù è più eloquente di ogni
parola, turba e inquieta la coscienza dei giudici.
Caifa
vuole rompere questo silenzio per spingere Gesù alla confessione. Gesù sa che
la sua risposta affermativa determinerà la condanna a morte, ma non vuole
sottrarsi.
E
risponde dignitosamente: «Io lo sono!».
Mio
buon Maestro, sì, io lo credo: Tu sei il Cristo, Figlio di Dio. Ti riconosco e
ti adoro. E ti dono la dedizione, la fedeltà e l'affetto del mio cuore. (p.
Dehon)
Figlio
di Dio benedetto, per la sentenza iniqua che ti condanna a morte Signore,
pietà
Figlio
di Dio benedetto, il tuo silenzio ci mostra la via della pazienza e
dell'abbandono, della fortezza e della perseveranza Signore,
pietà
Figlio
di Dio benedetto, la tua confessione ravviva la nostra fede e la consacrazione
al tuo Regno Signore, pietà
III
Gesù,
tradito da Giuda, è arrestato
Ti
adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua croce hai redento il
mondo.
«Quello che bacerò, è lui;
arrestatelo!». E subito si avvicinò a Gesù e gli disse: «Salve Rabbi!». E
lo baciò. E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero
avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono
Giuda
cammina davanti a tutti. Avanza rapidamente verso Gesù. In lui non c'è più
alcuna vergogna, né rimorso. Satana è ormai l'unico maestro del suo cuore. Gesù
non rifiuta il bacio sacrilego. Solamente dice a Giuda con emozione profonda e
dolcezza: «Amico mio, a questo sei venuto?». E ancora la bontà del suo
Cuore che si manifesta. Che contrasto! Da una parte, tutta la pazienza e la bontà
di un Dio; dall'altra, tutta la durezza di cuore di un traditore.
Gesù
vuole adempiere tutto ciò che serve alla nostra salvezza. Lo desidera
vivamente, lo affretta perché si compia. Così si consegna liberamente a
questa folla che viene per arrestarlo. O meraviglia incomprensibile della bontà
divina! Il Cuore di Gesù davvero è tutto amore. (p. Dehon)
Amico
degli uomini, che resti fedele di fronte al tradimento e al sopruso Kyrie,
eleison
Amico
degli uomini, che ancor oggi perdoni i nostri tradimenti Kyrie, eleison
Amico
degli uomini, donaci di comprendere che solo l'amore e la gratuità liberano e
salvano Kyrie, eleison
IV
Gesù
è rinnegato da Pietro
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo
Un
altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui». Ma Pietro disse: «O
uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un
gallo cantò.
Gesù passa, trascinato dalle guardie. Pietro è là, crollato e confuso, bloccato nella debolezza. Il suo sguardo incrocia quello di Gesù. Quante cose significa quello sguardo! E lo sguardo di un Dio, di un padre, di un amico: «Pietro, tu hai rinnegato me, il tuo Signore e Maestro; ma io ti amo ancora...». Quello sguardo, in un istante, ricorda tutte le parole di Gesù.
Pietro
scoppia in pianto. Quello sguardo aveva vinto per sempre il suo cuore. (p. Dehon)
Gesù,
Maestro di compassione, il tuo sguardo è posato continuamente sulle miserie
dell'umanità, sul volto di ogni uomo, anche di chi ha tradito ed è
nell'ingiustizia Kyrie, eleison
Gesù,
Maestro di compassione, la tua preghiera sostenga la nostra fede come ha
sostenuto quella di Pietro Kyrie, eleison
Gesù,
Maestro di compassione, guarda anche noi, come hai guardato Pietro. Donaci la
conversione del cuore perché possiamo vivere nella'tua parola, testimoni del
tuo amore per i fratelli Kyrie, eleison
V
Gesù
è giudicato da Pilato
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Pilato disse loro: «Ecco, io ve lo
conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora
Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato
disse loro: «Ecco l'uomo!».
Ecco
l'uomo! L'uomo percosso da Dio al nostro posto. Ecco l'uomo che, sotto il peso
dei nostri peccati di cui è diventato vittima d'espiazione, rappresenta così
l'umanità in tutta la sua miseria.
Ecco
l'uomo-vittima, che ha descritto lsaia. Egli non ha più bellezza. Il suo corpo
è una piaga sola.
Il
mistero dell'Ecce homo è il più idoneo a spingerci al pentimento, alla
conversione, all'avversione verso il peccato.
Ecco l'uomo-Dio che ha tanto amato! Che
accetta le sofferenze e le ignominie per riparare la gloria del Padre e
salvare noi. E infinitamente amabile sotto questo aspetto di sofferenza e di
umiliazione. (p. Dehon)
Signore
Gesù, uomo dei dolori, che sei venuto non per giudicare ma per salvare il mondo
Signore, pietà
Signore
Gesù, uomo dei dolori, che per noi, per ridarci la dignità regale, ti sei
umiliato fino alla morte di croce Signore, pietà
Signore
Gesù, uomo dei dolori, donaci di riconoscerti nei fratelli umiliati e offesi
nella loro dignità Signore, pietà
VI
Gesù
flagellato e coronato di spine
Ti
adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Pilato, dopo aver fatto flagellare Gesù,
lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso. Allora i soldati, spogliatolo,
gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine,
gliela posero sul capo.
I
nostri cuori protestano, Signore, contro questa profanazione della tua regalità.
Tu sei veramente il Re del cielo e della terra. Non sei solo il vero Figlio di
Davide, il Re dei Giudei; ma sei anche il Re dei re e il Signore dei signori.
Poiché tu hai riparato la gloria del Padre a nome dell'intera umanità, Dio ha
messo tutto nelle tue mani. Sei il Re del cielo, cui tutto obbedisce. Sei il Re
dei giusti che obbediscono alla tua parola. Sei anche il Re dei peccatori che,
attraverso la tua giustizia, spingi a rientrare nell'ovile.
Anch'io
ti offro il mio povero cuore, perché tu ne sia il re misericordioso con la tua
grazia e le tue ispirazioni, e in me si compia la tua volontà. (p. Dehon)
Cristo
Salvatore, uomo della riparazione, incoronato del dolore dell'umanità e
sferzato dal peccato del mondo Kyrie, eleison
Cristo
Salvatore, uomo della riparazione che infondi al dolore umano un significato di
speranza e di salvezza Kyrie, eleison
Cristo
Salvatore, uomo della riparazione donaci di comprendere che ciò che nel mondo
è stolto, debole, ignobile, è sapienza e potenza di Dio Kyrie, eleison
VII
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Dopo averlo schernito lo spogliarono
della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
È
pesante, questa croce, più di quanto comportino le forze di un uomo, e Gesù è
già sfinito dall'agonia al Getsèmani, dalla lunga notte del tradimento e
della condanna, dall'abbandono dei discepoli, dal digiuno, dalla flagellazione
e coronazione di spine.
La
croce poggia sulle piaghe aperte dalla flagellazione. E questo sarebbe ancora
niente, se essa non rappresentasse per lui il peso di tutti i nostri peccati.
Gesù può applicare a sé le parole di Geremia: «Voi tutti che passate per
la strada, vedete se c'è un dolore simile al mio» (Lam 1,12). (p. Dehon)
Gesù,
Signore e Maestro, che precedi i tuoi discepoli sulla via della croce Signore,
pietà
Gesù,
Signore e Maestro, agnello innocente che porti su di te il peccato del mondo Signore,
pietà
Gesù,
Signore e Maestro, unisci alla tua oblazione la nostra oblazione e il travaglio
di tutte le nazioni Signore, pietà
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Mentre lo conducevano via presero un
certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce
da portare dietro a Gesù.
Simone
di Cirene si rassegna con difficoltà ad aiutare Gesù. Egli ci rappresenta
tutti. Guardandolo, Gesù pensa a noi, alla nostra ripugnanza per la croce, al
nostro abituale rifiuto a condividere la sua croce.
Se
nostro Signore ha scelto la croce, è perché essa è necessaria. Ripara il
peccato, merita la grazia; e in noi vince le passioni. La croce è un mistero:
ripugna alla natura, ma è fonte di grazia e di forza. Gesù ce l'ha detto: «Chi
non porta la sua croce, non è degno di me». (p. Dehon)
Uomo
della croce, Signore Gesù: nella tua croce è la croce di tutti gli uomini di
ieri, di oggi, di sempre Kyrie, eleison
Uomo
della croce, Signore Gesù, che fai del cammino del dolore la via della
speranza, della comunione e della pace Kyrie, eleison
Uomo della croce, Signore Gesù, che ci inviti a seguirti portando la nostra croce quotidiana Kyrie, eleison
IX
Gesù
incontra le pie donne
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Lo seguiva una gran folla di popolo e
di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù disse:
«Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui
vostri figli. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno
secco?».
Sulla
via dolorosa, gli incontri commoventi si succedono. Le donne di Gerusalemme
piangono con una compassione tutta umana e femminile.
Nostro
Signore le avverte che è insufficiente piangere sui nostri errori; occorre
metter fine ai nostri peccati, che sono la vera causa delle sue sofferenze e
della sua passione. Quale lezione per noi! La compassione migliore per Gesù è
di non peccare più e vivere santamente. (p. Dehon)
O
Compassionevole, legno verde che bruci d'amore perché noi rinasciamo alla vita
di Dio Signore, pietà
O
Compassionevole, che ti unisci al pianto umano per il peccato e l'ingiustizia Signore,
pietà
O
Compassionevole, continua a far risuonare in noi l'ammonimento rivolto alle
donne perché costruiamo con te la via della pace Signore,
pietà
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Quando giunsero al luogo detto Cranio,
là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Il
popolo stava a vedere. i capi invece lo schernivano. C'era una scritta, sopra il
suo capo: Questi è il re dei Giudei.
La
preghiera di Gesù esprime bene l'infinita carità, l'infinita generosità del
suo Cuore. Perfino sulla croce Gesù dimentica se stesso e non vive che per noi.
Intercede per i peccatori, per me, per noi tutti che l'abbiamo crocifisso. Scusa
la nostra follia, il nostro orgoglio, la nostra sensualità: «Non sanno quello
che fanno!».
Sì,
Padre, perdona i tuoi figli ingrati, i figli della tua Chiesa che si mostrano
indifferenti o persecutori. Perdona anche me! Ti chiedo la grazia del pentimento
e la misericordia cui ho diritto per la preghiera di Cristo Gesù. (p. Dehon)
Signore
crocifisso, la tua ora rivela in pienezza il disegno del Padre Kyrie,
eleison
Signore
crocifisso, innalzato sul monte del Cranio quale segalo di salvezza e speranza Kyrie,
eleison
Signore
crocifisso, donaci di essere presenti dove la tua croce chiama Kyrie, eleison
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Gesù
allora, vedendo la madre e h accanto a lei il discepolo che egli amava, disse
alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la
tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
«Donna, ecco i tuoi figli!». Gesù
formula così le sue ultime volontà, come il suo testamento. Egli non vuole
morire senza aver dato un'ultima prova di amicizia a Maria sua Madre, a
Giovanni, il discepolo che amava e, in Giovanni, anche a noi. È questo il
testamento del suo Cuore. Egli dona a Maria un sostegno, l'apostolo amante; a
Giovanni e a noi dona una madre. Queste parole esprimono un atto di distacco e
un atto di carità. Quale sacrificio per Gesù e Maria! Maria ripete il suo
fiat, come l'aveva detto per la sua divina maternità. Ella ci accetta per
figli. E noi troviamo posto nel suo cuore. (p. Dehon)
Vergine
Madre: come Giovanni ti accogliamo, preziosa eredità e presenza nel nostro
cammino di fede. Con te invochiamo Signore, pietà
Vergine
Madre, che vivi la tua ora nell'ora di Gesù, stendi la tua maternità su tutti
gli uomini. Con te invochiamo Signore, pietà
Vergine
Madre, primizia e icona della Chiesa, fa' che i cristiani vivano l'accoglienza
reciproca e l'ansia dell'unità. Con te invochiamo Signore,
pietà
XII
Gesù
muore in croce
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Alle
tre Gesù gridò con voce forte: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
Dopo
questo, sapendo che ogni cosa era ormai compiuta, disse per adempiere la
Scrittura: «Ho sete!».
Dopo
aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il
capo, diede lo spirito.
Un forte grido di Gesù al Padre: è
l'agonia del cuore ,il grido dell `estremo sconforto. Poi il grido della sete:
era la sete del cuore, più che quella del corpo; la sete di portare a
compimento il suo sacrificio per adempiere la redenzione, la sete delle anime,
la sete di una risposta d'amore. Anche oggi ha sete della mia conversione. Che
farò per estinguere questa sete? Ancora il grido del «tutto è compiuto».
Come a dire: «Vi ho donato tutto, ho tutto sacrificato per la vostra salvezza e
per vostro amore. Le sorgenti della grazia sono aperte, la chiesa è fondata. Il
prezzo del riscatto è pagato. Tutto è pronto. Chiedo i vostri cuori. Gettatevi
in queste braccia aperte...». (p. Dehon)
Gloria
e lode a te, che hai rappacificato gli esseri della terra e del cielo nel tuo
corpo crocifisso Kyrie, eleison
Gloria
e lode a te, che ti abbandoni al Padre come la creta in mano all'artista Kyrie,
eleison
Gloria
e lode a te, che tutto hai portato a compimento e rimani a braccia spalancate
perché nessuno vada perduto Kyrie, eleison
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo.
Venuti però da Gesù, non gli
spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì ilfianco con la lancia e
subito ne uscì sangue e acqua.
La
ferita esterna è rivelazione simbolica della ferita interiore, quella
dell'amore. L'amore: ecco ciò che ha trafitto Gesù! Il Cristo è morto perché
l'ha voluto; è l'amore che l'ha ucciso!
Ha
voluto il colpo di lancia per attirare la nostra attenzione sul suo cuore, per
farci capire il suo amore che è la sorgente di tutti i misteri della salvezza.
Questa ferita ci consegna il Cuore di Gesù, l'apre per noi.
Entrare
nel Cuore di Gesù significa entrare nel punto più profondo della natura
divina, nella sua più meravigliosa manifestazione: «Dio è amore». L'apostolo
Giovanni ha letto tutto questo nel Cuore di Gesù. Ho bisogno di contemplare
questa apertura del costato per vedere come sono stato amato e come io sono
chiamato ad amare. (p. Dehon)
Cuore
di Gesù, luogo che rivela l'amore e da cui sgorga in abbondanza la vita Signore,
pietà
Cuore
di Gesù, icona della misericordia infinita, oltre ogni attesa umana Signore,
pietà
Cuore
di Gesù, sorgente inesauribile, che fecondi la-missione della tua Chiesa
perché porti al mondo la speranza del Regno Signore,
pietà
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua croce hai redento il mondo
Ora, nel luogo dove era stato
crocifisso, vi era un giardino, e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale
nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù.
Mistero
fecondo e commovente che ci richiama Betlemme. Il sepolcro è la culla dove
nostro Signore nasce alla vita gloriosa, dopo il sonno della morte.
Il
nostro cuore è nascosto nel Cuore di Gesù, lontano dagli occhi del mondo e
unicamente sotto lo sguardo del Padre: ecco la realtà della nostra vita
interiore. Il Cuore di Gesù è il nostro sepolcro e anche il nostro paradiso...
Anche
il nostro cuore diventa il luogo del riposo di Gesù, specialmente nella
comunione eucaristica. Ch'egli trovi in noi le attenzioni che ha sperimentato
sul Golgota: la compassione di sua madre, il tenero amore di Giovanni, le
lacrime e la generosità della Maddalena, le cure di Giuseppe d'Arimatea. (p.
Dehon)
O
Padre, che accogli nel tuo seno il Figlio come il chicco caduto in terra per
portare molto frutto Kyrie, eleison
Spirito
santo, amore del Padre e del Figlio, che fecondi il silenzio di Cristo nel
sepolcro Kyrie, eleison
Santa Maria, Vergine del silenzio, implora per noi la tua fede nella Parola, la tua speranza per il Regno, il tuo amore per Dio e per l'uomo. Con te invochiamo Kyrie, eleison