VIA CRUCIS MEDITATA COI SANTI
Preghiera
iniziale
Nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Amen.
Oh
mio Gesù, mi preparo in questo istante ad accompagnarTi nella Tua Via Crucis.
In essa Ti incontrerò piagato, senza forze e sanguinante. Hai voluto espiare
la mia avidità con la Tua nudità, il mio orgoglio con le Tue umiliazioni, il
mio desiderio di dominare con la Tua sottomissione ai carnefici, i miei
cattivi pensieri con la corona di spine, la mia intemperanza con il livore che
Tu hai provato ed i miei piaceri sensuali con le sofferenze del Tuo corpo.
Dirigi,
con la luce della tua grazia, i nostri passi sulla via della Croce, perché,
camminando sulle tue orme, giungiamo alla dimora di gloria, dove hai preparato
un posto per noi.
La
Madre di Dio ci introduca nei tuoi misteri, nel mistero d'amore della
Santissima Trinità, perché quando tu soffri il Padre è in te e quando
muori, lo Spirito veglia su di te.
A
te, Padre, per Cristo, nello Spirito, ogni onore e gloria nei secoli eterni.
Amen.
I
STAZIONE:
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Dal
Vangelo secondo Matteo 27, 22-23.26
Disse
loro Pilato: "Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?". Tutti
gli risposero: "Sia crocifisso!" Ed egli aggiunse: "Ma che male
ha fatto?" Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!"
Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
Che
male ha fatto il divino Salvatore? O, che bene non avrà fatto, venendo a
liberare il genere umano, a riconciliarlo con il Padre e ad aprirgli le porte
del Cielo, che il peccato di Adamo gli aveva chiuso? Sappiamo bene di cosa è
capace l'uomo quando si fida ciecamente della sua passione! Pilato ha lasciato
che la plebaglia scegliesse tra Gesù e Barabba, un ladro conosciuto.
Preferirono liberare il bandito carico di crimini, mentre Gesù, l'innocente per
eccellenza, e ancor di più, il loro stesso Redentore, lo condannarono a
morte. Che indegna preferenza! Intanto, anche noi facciamo la stessa scelta
tutte le volte che pecchiamo.
La
malizia dell'uomo trova sempre i mezzi per rinnovare le sofferenze e la morte di
Gesù Cristo, non soltanto in maniera crudele come quello dei suoi carnefici, ma
soprattutto in maniera sacrilega e piena d'orrore.
Gesù
Cristo, sulla terra, non ebbe soltanto una vita e un calvario doveva essere
crocifisso. Lo stesso, dopo la sua morte, a causa del peccato, l'uomo gli farà
incontrare tante croci quanti sono i cuori che esistono sulla terra.
Preghiamo,
in questo passo della Via Crucis , di non trasgredire ai Comandamenti della legge
di Dio e della Santa Chiesa per compiacere il mondo o per avere l'approvazione
degli altri oppure per seguire la moda.
Padre
Nostro...
Stava
la Madre dolorosa,
ai
piedi della Croce, lacrimosa,
dalla
quale pendeva suo Figlio.
II
STAZIONE
GESU’
E’ CARICATO DELLA CROCE
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Allora
i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono
attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e,
intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella
destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernívano:
"Salve, re dei Gíudeí!". E sputandogli addosso, gli tolsero di mano
la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo
spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via
per crocifiggerlo.
Meditazione
(San Giovanni Maria Vianney, Curato D'Ars)
Gesù
Cristo fu esposto agli insulti del popolo, trattato come un re di fantasia.
Egli, che è Dio, ricevette sulle sue spalle un vile manto scarlatto. Misero
nelle Sue mani un bastone e sulla fronte adorabile una corona di spine. Lo
consegnarono ad un gruppo di insolenti soldati.
I
Suoi carnefici Gli si inginocchiarono innanzi per deriderlo, strapparono il
bastone che aveva in mano e Lo colpirono alla testa. Che triste spettacolo!
Che empietà!
Ma
la carità di Gesù è talmente grande che, malgrado gli oltraggi, e senza fare
un minimo lamento, cammina volontariamente verso la morte per la nostra
salvezza.
Questa
scena che non possiamo affrontare senza che ci scuota, riproduce ogni giorno la
condotta di un gran numero di cristiani.
Consideriamo
il modo in cui alcune persone si comportano a Messa, dinanzi alla presenza di un
Dio che muore per noi, che rimane sull'altare e nei nostri tabernacoli per
colmare gli uomini con ogni specie di bene.
Quale
Sacra Adorazione Gli rendiamo? Gesù è trattato più crudelmente dai cristiani,
che dai suoi carnefici, i quali non hanno avuto la gioia di conoscerLo. I
cristiani sanno bene che Gesù Cristo è presente sui nostri altari. Molti, con
la loro mancanza di rispetto, Lo offendono e altri, per la loro empietà, Lo
disprezzano. Oh mio Dio, quanto non macchiamo il Tuo volto per un eccesso di
zelo per noi stessi, quanti ti fanno sentire i duri colpi della flagellazione
per gli atti impuri con cui profanano i loro corpi e anime; quanti Ti condannano
a morte per i loro sacrilegi; quanti Ti pregano nella croce rimanendo nel
peccato ...
Non
permettiamo che Gesù Cristo soffra per i nostri peccati, lasciamoLo vivere in
noi e vivremo nella grazia.
Padre
Nostro...
La
cui alma triste e piangente,
rattristata
e dolorosa,
dalla
spada trapassata.
III
STAZIONE
GESU’
CADE PER LA PRIMA VOLTA
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Eppure
egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e
noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato
trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo
che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati
guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua
strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
Meditazione
(Sant'Alfonso Maria de Liguori)
Gesù
non rifiuta la croce, l'abbraccia con amore, poiché essa è l'altare destinato
per consumazione del sacrificio della Sua vita, per la salvezza degli uomini.
Oh, spettacolo che causò ammirazione in cielo e in terra: il vero Figlio di
Dio che avanza verso la morte, per gli stessi uomini che ve Lo condannano.
Per
i meriti della Tua prima caduta, dammi la forza di sopportare con pazienza la
mia Croce. Io accetto tutti i dolori e i disprezzi a me destinati; Tu li rendi
amabili e dolci, abbracciandoli per il Tuo amore.
Contempliamo
il Salvatore; vedi come dalle sue ferite ancora scorre immediato il sangue, com'è
incoronato di spine e caricato della croce. Ad ogni movimento si rinnovano i
dolori di tutte le sue ferite.
La
croce comincia a tormentarLo già da tempo, gravandoGli sulle spalle piagate
mentre le spine della corona Gli martellano il capo. Oh Dio, quanto dolore ad
ogni passo.
Con
quale amore Gesù riprende la Croce dopo la caduta e va salendo al Calvario
dove lo aspetta la morte.
Oh
mio Gesù, morirai per noi. Ti ho girato le spalle in passato e vorrei morire di
dolore. In futuro, però, non sarò capace di abbandonarTi mai.
Oh
Maria, Madre mia, ottienimi la grazia di portare sempre la mia croce con pace.
Padre
Nostro...
Oh,
quanto triste e quanto afflitta,
si
incontrava la Madre benedetta,
vedendo
coronato il suo Unigenito!
GESU’
INCONTRA SUA MADRE
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Simeone parlò a Maria, sua Madre:
"Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno
di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te
una spada trafiggerà l'anima" (...) Sua Madre serbava tutte queste cose
nel suo cuore.
Meditazione
(Beata Elisabetta della Trinità)
Maria
partì con San Giovanni, e il sangue sparso per strada, le indicava che Suo
Figlio era già passato di là. Prendendo una scorciatoia, questa Madre
afflitta, si colloca lungo la via dolorosa nel luogo in cui Gesù passerà.
Che
visione tremenda per i Suoi occhi santi quei chiodi, martelli e corde, strumenti
della morte di Gesù. Che spada per il Suo cuore, la parola proferita dal
messaggero, che annuncia la sentenza pronunciata contro Suo Figlio.
Una
volta passati gli strumenti di supplizio, i carnefici, i giudici,
improvvisamente Ella nota un uomo coperto di sangue e ferite dalla testa ai
piedi, con un pesante legno di croce sopra le sue spalle. Si guardano. Il Figlio
pulendosi un po' del sangue che gli offusca la vista, guarda Sua Madre e la
Madre guarda Suo Figlio.
Li
stava la Regina dei Martiri, bella nel suo prolungato martirio. Quanto è serena
ed avvolta nella sua particolare maestà, che rivela, al medesimo tempo,
docilità e fortezza! Maria aveva appreso dal Proprio Figlio come devono
soffrire coloro che il Padre sceglie come vittime nell'opera della redenzione.
Più tardi Ella giungerà ai piedi della Croce con coraggio e fortezza. E' lì
che sentiremo il Suo Divin Figlio dirci: "Ecco qui Tua Madre". Questo
passo della Passione ci insegna che per essere degni figli suoi, è necessario
che apprendiamo da Lei ad amare e a soffrire.
Padre
Nostro...
Era
triste e soffriva
Perché
Ella stessa vedeva
I
dolori del Figlio amato.
GESU’
E’ AIUTATO DAL CIRINEO A PORTARE LA CROCE
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di Gesù.
Gesù
disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rínneghi se
stesso, prenda la sua croce e mi segua".
Meditazione
(San Pietro Giuliano Eymard)
Gesu
è aiutato da Simone di Cirene a portare la Croce. Nel Santissimo Sacramento,
Gesù chiama gli uomini a Sé, e pochi rispondono al Suo invito. Li invita al
banchetto Eucaristico ed essi trovano mille scuse per rifiutare.
Gesù
è da solo, abbandonato, con le mani piene di grazie, che gli uomini non
vogliono: hanno paura del Suo Amore!
Oh
Signore, io capisco che l'Eucaristia è la maggiore delle Tue Grazie. Perdona
il mio passato, e abbi cura delle mie decisioni per il futuro.
Padre
Nostro...
Chi
non piange, vedendo questo,
Contemplando
la Madre di Cristo
In
tale grande tortura?
LA
VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU’
Ti adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Non
ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per
potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che
ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era
disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Di
te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto"; il tuo volto,
Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo
servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia
salvezza.
Meditazione
(Sant'Afonso Maria de' Liguori)
La
devota Veronica, nel vedere Gesù così stanco e con il volto bagnato di sudore
e sangue, Gli offrì un fazzoletto e quando asciugò il viso di Nostro
Signore, vi rimase impressa la Sua Santa Immagine.
Oh,
mio Amato Gesù, il Tuo volto è bellissimo; ma in questa Dolorosa Via della
Passione, le ferite ed il sangue hanno trasformato la Tua bellezza.
Ah!
Signore mio, anche la mia anima era bella ai Tuoi occhi quando io ricevetti la
grazia del battesimo, ma io l'ho sfigurata con i miei peccati.
Solo
Tu, Mio Redentore puoi, per i meriti della Tua Passione, farla ritornare alla
sua passata bellezza.
Ti
amo, Gesù, e mi pento con tutto il cuore di averTi offeso; non permettere che
mi separi da Te nuovamente; fa che Ti ami sempre e disponi di me come Tu vuoi.
Padre
Nostro...
Per
la colpa della sua gente
vide
Gesù in un profondo tormento,
crudelmente
flagellato.
GESU’
CADE PER LA SECONDA VOLTA
Ti adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Io
sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha
guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le
mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. (...) Mi ha spezzato
con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere.
Meditazione
(San Josemaria Escrivà)
Appena
fuori dalle mura Gesù, a causa della debolezza, cade per la seconda volta, tra
l'agitazione della folla e le spinte dei soldati.
La
debolezza del corpo e l'amarezza dell'anima hanno fatto sì che Gesù cadesse
nuovamente. Tutti i peccati degli uomini - anche i miei - pesano sulla Sua
Umanità Santissima. Gesù sviene, ma la Sua caduta ci rialza, la Sua morte ci
risuscita.
Alla
nostra recidività al male, Gesù risponde con la Sua insistenza nel
riscattarci, con l'abbondanza del perdono. Perché nessuno si disperi, Si
alza di nuovo, faticosamente, abbracciando la Croce.
Che
le cadute e le sconfitte non ci allontanino, mai più, da Lui. Come il bambino
debole si getta tra le braccia vigorose di suo padre, tu ed io ci aggrapperemo a
Gesù. Solamente quella contrizione e quell'umiltà trasformeranno la nostra
umana debolezza in fortezza divina.
Padre
Nostro...
Chi
non si rattristerebbe
Vedendo
la Madre di Dio, Maria
Soffrire
con Suo Figlio?
VIII
STAZIONE
GESU’
CONSOLA LE DONNE DI GERUSALEMME CHE PIANGONO SU DI LUI
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
DAI Vangelo secondo Luca 23, 28-31
Gesù, voltandosi verso le donne, disse:
"Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse
e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e
i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora
cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copríteci! Perché
se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?".
Meditazione
(San Pietro Giuliano Eymard)
Gesù,
dimenticando le Sue sofferenze, asciuga le lacrime delle pie donne. E' la
missione del Salvatore quella di consolare gli afflitti e i perseguitati.
Nell'Eucaristia,
Egli è il nostro Consolatore. Spera che le anime Lo l'accompagnino nell'abbandono
e nell'ingratitudine nel quale è lasciato: come poco si ricordano di Gesù!
Lui sta là giorno e notte! Che ingratitudine! Se i Suoi occhi potessero
piangere, quante lacrime verserebbero per noi!
Oh
Gesù, accetta il mio amore riparatore, e sii la mia unica consolazione e
conforto nelle ore di sofferenza.
Padre
Nostro...
Di
Tuo Figlio le ferite,
sofferte
per il mio perdono,
Egli
viene a condividerle con me.
IX
STAZIONE
GESU’
CADE PER LA TERZA VOLTA
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Ma
al Signore è piaciuto prostrarLo con dolori.
Dalla prima lettera di San Pietro 2,
21-24
A questo infatti siete stati chiamati,
poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne
seguiate le sue orme: Egli non commise peccato né fu trovato inganno sulla sua
bocca; oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava
vendetta, ma rimetteva la sua causa a Colui che giudica con giustizia. Egli portò
i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più
per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati
guariti.
Meditazione
(Santa Angela di Foligno)
Cristo
Gesù, caduto sotto il peso della Croce, Ti adoro! Tu, Figlio di Dio, ricevesti
il male in cambio del bene! Ti sei umiliato per generosità, per insegnarci
l'umiltà e confondere il nostro orgoglio.
Oh
Sommo Sacerdote, pieno di santità, che passasti per le nostre stesse prove per
essere simile a noi e poterci compatire delle nostre debolezze, non mi
abbandonare perché io sono solo debolezza; dammi la Tua forza per non cadere.
Oh
Dio-Uomo, Ti prego, con tutta la mia anima, che non allontani mai i miei occhi
da Te. Se mi terrai unito a Te, infiammerai tutto il mio essere. Io cercherò
con tutti i miei mezzi, di volgere e fissare in Te il mio sguardo. Io desidero
ritornare continuamente a Te e percorrere con Te la strada della Passione e
della Croce.
Oh Dio-Uomo afflitto! Sei il mio aiuto,
quando precipito.
Padre
Nostro...
Fa,
o Madre, fonte d'amore,
che
io senta la forza del dolore,
affinché
io pianga con te.
X
STAZIONE
GESU’
SPOGLIATO DELLE VESTI
Ti adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Sarai
un obbrobrio e un vituperio, un esempio e un orrore per le genti che ti
circondano.
Giunti
a un luogo detto Golgota, che significa, luogo del cranio, gli diedero da bere
vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo
averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E
sedutisi, gli facevano la guardia.
Meditazione
(San Gaspare Bertoni)
Gesù,
già spogliato di tutto, Si spoglia delle sue vesti davanti ad un'innumerevole
folla, mezzogiorno, sull'alto di una collina!
Ah!
Questo è proprio essere "colmato di obbrobrio e vituperio, coperto di
imbarazzo!" La vergogna lo oltraggia più vivamente di tutte le ferite e
i dolori lancinanti che ha nel corpo. Dov'è la bellezza, la decenza, il candore
puro di quelle membra? E' tutto livido, tutto una ferita.
Le
nostre colpe sono l'unica origine della sofferenza di Gesù Cristo. Noi, la
causa della morte di un Giusto. Noi lo tradiamo, con il peccato. Quante volte?
E per quale vile prezzo? Per uno squallido lucro, per uno sporco piacere.
Infedeli alle promesse, ingrati ai doni, ingrati al Suo amore.
Perdono,
mio Gesù, perdono. Peccare mai più, mai più peccati!
Padre
Nostro...
Fai
ardere il mio cuore
per
Cristo Dio nella passione
affinché
io soffra con Lui.
GESU’
E’ INCHIODATO ALLA CROCE
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo 27, 37-42
Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù,
il
re dei Giudei". Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra
e uno a sinistra. E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il
capo e dicendo: "Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre
giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!".
Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: "Ha
salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora
dalla croce e gli crederemo".
Meditazione
(Sant'Agostino)
Quanto
mi amasti, Padre buono, che non risparmiasti il Tuo unico Figlio, consegnano
agli empi per morire per noi! Quanto mi amasti!
Per
noi, Egli non si vantò dell'essere Dio, uguale a Te, ma assunse la condizione
di schiavo fino a morire in croce, Egli che era l'unico libero tra i morti.
Per
noi, vittorioso e vittima ai Tuoi occhi e sacerdote per il sacrificio, mutò la
nostra condizione di servitori in figli Tuoi, nato da Te per servirci.
Con
tutta la ragione si fonda in Lui la speranza, perché guarirà ogni mia
infermità, Egli che sta seduto alla Tua destra ed intercede per noi al Tuo
cospetto. Senza di Lui, sarei nella disperazione. Davvero, le mie infermità
sono molte e grandi, ma è più grande e più abbondante il Tuo rimedio.
Padre
Nostro...
Santa
Madre, dammi di
portare
le ferite di Cristo
incise
nel cuore.
XII
STAZIONE
GESU’
MUORE IN CROCE
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo 27, 45-50.54
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Eloì, Eloì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dío mio, perché mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elía". E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. Gli altri dicevano: "Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!". E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
Il
centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il
terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano:
"Davvero costui era Figlio di Dio!".
Meditazione
(San Gaspare Bertoni)
I
carnefici di Gesù che non avevano lasciato nemmeno una delle sue membra senza
ferite, non vollero che a nessuno dei suoi sensi fosse risparmiato un tormento
proprio.
Lo afflissero con il gusto di fiele. Per tormentargli l'olfatto, Lo crocifissero in un luogo fetido, di cadaveri. Gli ferirono continuamente l'udito con le grida più orribili, con le ingiurie e le derisioni più pungenti, con le peggiori bestemmie Lo insultavano.
Finché
Egli così crudelmente si spegneva, essi, davanti ai Suoi occhi, insultavano la
Sua sventura, si divertivano dei Suoi lamenti, ridevano del Suo dolore. E
lungo la strada ferivano profondamente il Suo Spirito.
Quale
ferita più amara per un cuore innamorato, che sentirsi insultato da coloro
per la cui salvezza Si è consegnato fino alla morte? Che profonda ferita in
quel cuore già compunto e ferito per i peccati di tutti gli uomini che sono
esistiti e per quelli che esisteranno fino alla fine del mondo!
Che
dolore immenso nel cuore che si compenetra con quello di tutti e di ciascuno
in particolare, ma in modo speciale del crimine orrendo che si praticava!
Nonostante ciò, Gesù prega per coloro che Lo crocifiggono e addirittura li
discolpa: "Padre perdona loro perché non sanno ciò che fanno".
Così
muore il Giusto nel supplizio di molti lamenti, condannato dalla sentenza più
ingiusta, a causa di un tradimento, la maggiore perfidia. Così Gesù finisce di
soffrire. Ma i Suoi nemici sono furiosi contro il Suo cadavere. Aprono con una
lancia nel fianco destro, una ferita che attraversa il cuore.
Oh
Croce Santa ancora calda e fumante del sangue di questo Giusto! Oh Croce che io
devo adorare come unica degna di portare l'augusta Vittima sacrificata su di te
per le nostre colpe. Io chiedo che, nella tua contemplazione, tu trasmetta ai
nostri cuori una tristezza ed un vivo dolore, per quelle pene che hai causato al
nostro Gesù, quando per il nostro amore a te Egli fu inchiodato.
Padre
Nostro...
Io
voglio con te piangere
la
croce condividere,
per
tutta la mia vita.
GESU’
E’ DEPOSTO DALLA CROCE E CONSEGNATO ALLA MADRE
Ti adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Il
centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il
terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano:
"Davvero costui era Figlio di Dio!". C'erano anche là molte donne che
stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per
servirlo.
Meditazione
(San Josemaría Escrivà)
Immersa
nel dolore, Maria è sotto la Croce insieme a Giovanni. Si è fatto tardi e gli
ebrei insistono affinché il Signore venga tolto di là.
Dopo
avere ottenuto da Pilato la licenza che la legge romana richiede per seppellire
i condannati, arriva al Calvario un membro del Sinedrio di nome Giuseppe,
uomo buono e giusto, originario di Arimatea. Egli non era d'accordo né con la
condanna né con l'esecuzione; al contrario, era di quelli che aspettavano il
regno di Dio (Lc 2, 50-51). Con lui c'era anche Nicodemo, che precedentemente
era andato, di notte, ad incontrare Gesù, portando una mistura di mirra ed
aloe, all'incirca del valore di cento libbre (Gv 19, 9).
Essi
non erano noti, pubblicamente, come discepoli del Maestro; non li troviamo nei
grandi miracoli, né Lo accompagnarono nel Suo trionfale ingresso a
Gerusalemme. Ora, nel momento difficile, quando gli altri fuggono, non temono
di compromettersi per il loro Signore. Prendono il corpo di Gesù e lo
affidano alle braccia della Sua Santissima Madre. Si rinnova il dolore di
Maria.
Nostro
Signore che è venuto a salvare il mondo, i Suoi Lo rinnegano davanti a Pilato.
Ci ha insegnato la strada del bene e Lo trascinano per la strada del Calvario.
Ha dato esempio in tutto e preferiscono un ladro omicida. E' nato per
perdonare, e - senza ragione - Lo condannano al supplizio.
E'
arrivato per sentieri di pace e Gli dichiarano guerra. E' la Luce e Lo
consegnano al potere delle tenebre. Porta Amore e Lo ripagano con odio. Si è
fatto servo per liberarci dal peccato e Lo mettono in Croce. Si è incarnato per
darci la Vita e noi Lo ricompensiamo con la morte.
Non
ammettere lo scoraggiamento nel tuo apostolato. Non fallire, come Gesù non fallì
neanche sulla Croce. Animo!... Continua contro corrente, protetto dal Cuore
Materno e Purissimo della Madonna: il mio rifugio e la mia fortezza. Se vuoi
essere fedele, sii molto mariano.
Padre
Nostro...
Vide
suo Figlio amato,
che
moriva desolato,
mentre
donava il Suo spirito.
XIV
STAZIONE
GESU’
E’ DEPOSTO NEL SEPOLCRO
Ti
adoriamo o Cristo e Ti benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
Giuseppe,
preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua
tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran
pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro,
Maria di Màgdala e l'altra Maria.
Meditazione
(San Bonaventura)
Maria di Magdala, dove vai, in compagnia delle pie donne? Dove vai così in fretta? Sta andando al sepolcro. Arrivando lì, vide la terra tremare, aprirsi il sepolcro e apparire un angelo. Gesù non è più qua, Egli è risorto come aveva detto.
Oh
Gesù, risuscitando dai morti, ci hai aperto la porta dell'eternità e ci hai
mostrato il cammino della vita. Alle donne timorose apparisti risorto, prima
degli altri perché tale benevolenza meritò l'affetto di una pietà intensa.
Successivamente ti videro Pietro, due discepoli in cammino per Emmaus e gli
Apostoli riuniti. Durante i quaranta giorni, apparisti in molti modi,
mangiando e bevendo con loro, così ci hai illuminato nella fede con i Tuoi
argomenti, ci hai ridato la speranza con le Tue promesse, in questo modo, per
infiammarci nell'amore con le grazie del Cielo.
Signore,
beati gli occhi che Ti videro! Ma anch'io sarò felice se un giorno potrò
contemplare la luce tanto desiderata.
Padre
Nostro...
Quando
il mio corpo muore
possa
la mia anima meritare
la
gloria del Paradiso. Amen.
Anima
di Cristo (Sant'Ignazio di Loyola)
mima
di Cristo, santificami.
Corpo
di Cristo, salvami.
Sangue
di Cristo, inebriami.
Acqua
del costado di Cristo, lavami.
Passione
di Cristo, confortami.
O
buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle
tue piaghe, nascondimi.
Non
permettere che io mi separi mai da te.
Dal
maligno nemico, difendimi.
Nell'ora
della mia morte, chiamami.
E
comanda che io venga a te.
Affinché
ti lodi, con i tuoi santi.
Nei
secoli dei secoli. Amen.
O
Dio che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto continuare la
passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo corpo, che è la Chiesa,
fa' che, uniti alla Madre Addolorata ai pedi della Croce, impariamo a riconoscere
e a servire con amore premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
O
Croce,
indicibile
amore di Dio;
croce,
salvezza eterna.
Sostegno
dei giusti,
luce
dei cristiani,
o
Croce, per te sulla terra
Dio
nella carne si è fatto schiavo;
per
te nel cielo
l'uomo
in Dio è stato fatto re;
per
te la luce vera è sorta,
la
notte fu vinta.
Sei
diventata la scala
per
cui l'uomo sale al cielo.
Sii
sempre per noi, tuoi fedeli,
la
colonna e l'àncora:
sostieni
la nostra dimora,
conduci
la nostra barca.
Nella
croce sia salda la nostra fede,
in
essa si prepari la nostra corona.
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