VIA CRUCIS:
FORZA DELLE FAMIGLIE

Nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Mostrati,
o Signore, a tutti quelli che cercano il tuo volto.
Vieni
incontro, o Signore, a tutti i pellegrini dell'Assoluto.
Cammina,
o Signore, con quanti si mettono in cammino e non sanno dove andare. Affiàncati
a tutti i disperati sulle strade di Emmaus e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro, anche se li rendi inquieti, anche se incendi il
loro cuore. Fermati con loro, fermati con noi, perché si fa sera e la notte è
buia e lunga senza di te.
Amen.
PRIMA
STAZIONE: Gesù è condannato a morte
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Ed egli, per la terza volta, disse loro: "Ma che male ha fatto costui?
Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e
poi lo rilascerò . Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse
crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro
richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per
sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà»
(Lc 23,22-25).
(Pausa
di silenzio)
2°
Gesù è condannato anche oggi quando la legge umana colpisce un innocente.
Tante volte anche in famiglia è il più debole che paga: si spegne una vita
appena annunciata, il diritto del minore viene calpestato, il vecchio è
emarginato. Troppo spesso prevalgono egoismo, pigra acquiescenza, colpevole
superficialità.
Perdonaci,
Signore, se la nostra indifferenza e la nostra superficialità hanno talora
permesso ingiustizie, soprusi, situazioni di emarginazione.
Aiutaci
a capire quando e come dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.
Di
quante vite non conosciamo l'agonia, Signore! Ma sappiamo che il tuo Figlio
tutte le riassume. All'inizio di questo cammino ti chiediamo di aprire il nostro
cuore al reale significato del dramma della sua esistenza. Per Cristo, che ora
vive nella gloria. Amen.
Ave
Maria, L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
SECONDA
STAZIONE: Gesù si carica sulle spalle la croce
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«A tutti Gesù diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se
stesso, prenda la sua croce ogni giorno, e mi segua» (Le 9,23)
(Pausa
di silenzio)
2°
La croce che Cristo porta siamo noi, con la nostra vita costellata di difficoltà,
di fatiche, di momenti di prova, di incoerenze, di peccato. Anche la vita
familiare ha i suoi fardelli pesanti: la convivenza, la malattia, le tensioni,
le difficoltà economiche, la solitudine. Qualche volta ce ne sentiamo
sopraffatti.
Perdonaci,
Signore, se talvolta ci fermiamo alle nostre difficoltà e alle nostre pene,
sottovalutiamo i problemi degli altri, magari dei nostri stessi familiari, e non
vediamo il bello e il buono che tu continui a elargirci.
Aiutaci,
Signore, a vedere nelle nostre difficoltà un modo per condividere la croce di
Cristo.
Signore,
c'è sempre qualcuno che si sente solo e abbandonato, anche nel contesto delle
nostre famiglie: per lui e per quanti ripongono in te fiducia e speranza, noi ti
preghiamo. Accompagnandoti nel momento in cui assumi la croce, ti chiediamo di
farci comprendere il senso della tua chiamata a farci veri compagni di cammino
di quelli che ci vivono accanto. Per te, che ora vivi nella gloria. Amen.
Ave Maria, L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
TERZA
STAZIONE: Gesù cade la prima Volta
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori
e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato
trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità»
(Pausa
di silenzio)
2°
Anche oggi Gesù cade. La fragilità umana spesso mette in difficoltà la
famiglia nei rapporti fra i coniugi, con i figli, con i parenti, nel lavoro,
nella vita sociale. Solo l'amore reciproco aiuta a risollevarsi, a capire, a
perdonare.
Perdonaci,
Signore, se nelle nostre famiglie abbiamo mancato di sensibilità e di
attenzione, creando, anche involontariamente, situazioni di isolamento e di
sofferenza.
Aiutaci,
Signore, perché le nostre famiglie diventino luogo di perdono, di
riconciliazione, di amore vero.
O
Dio, che vuoi misericordia e non sacrificio, che ami perdonare e non vendicarti,
donaci la grazia di tornare sui nostri passi, di saper chiedere scusa, di
aiutare i nostri figli a non cedere alle lusinghe del peccato e a gustare la dolcezza
della tua bontà.
Per
Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
QUARTA
STAZIONE: Gesù incontra sua Madre
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Simeone li benedisse e parlò a Maria sua madre: "Egli è qui per la
rovina e la risurrezione di molti, in Israele, segno di contraddizione perché
siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà
l'anima "» (Lc 2,34-35).
(Pausa
di silenzio)
2°
Madre e figlio: uno sguardo silenzioso, carico del dolore più grande del mondo,
ma anche di amore, di totale condivisione. Noi siamo circondati da situazioni
drammatiche e siamo testimoni tante volte dello strazio dei genitori di
ragazzi drogati, handicappati, ribelli, dell'angoscia delle mamme di bambini
sfruttati e violentati, della sofferenza di anziani soli e abbandonati.
Perdonaci,
Signore, se le nostre famiglie si chiudono in se stesse, dimenticando di essere
chiamate all'amore universale, illudendosi così di difendere il proprio quieto
vivere. Aiutaci, o Signore, a coinvolgerci nelle situazioni familiari
difficili, con l'azione e con la preghiera, e a lasciarci aiutare, se càpitano
a noi.
Signore,
insegnaci a guardare le sofferenze di chi ci vive accanto con gli occhi muti e
partecipi di Maria e donaci la consapevolezza di vedere il tuo volto in chi ha
bisogno di noi. Per Cristo, che orí~vive nella gloria. Amen. Ave
Maria, L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
QUINTA
STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
« Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene, che veniva
dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù » (Lc
23,26).
(Pausa
di silenzio)
2°
Anche Dio ha avuto bisogno di aiuto. Intorno a noi vediamo tante famiglie allo
sfascio, in crisi per difficoltà materiali e soprattutto morali. Aprire la
nostra casa e il nostro cuore, portare una nota di speranza, fare un gesto di
solidarietà: sono modi concreti per alleviare pesi immani e aiutare a
superare le difficoltà del momento.
Perdonaci,
Signore, se, preferendo non compromettere la nostra tranquillità, non abbiamo
compiuto gesti concreti di amore e di condivisione.
Aiutaci,
Signore, a dare la disponibilità del nostro cuore, consapevoli di essere
l'immagine della tua solidarietà nel mondo.
Signore,
rinnova il tuo aiuto e la tua grazia a quanti osano portare la propria e altrui
croce, e trasfigura in canto di lode ogni pena. Per Cristo, che ora vive nella
gloria. Amen
Ave
Maria, L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
SESTA
STAZIONE: La Veronica asciuga il volto di Gesù
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per
provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori
che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima... Il castigo che ci dà salvezza
si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe siamo stati guariti» (Is 53,34.5).
(Pausa
di silenzio)
2°
Quali e quanti volti da asciugare anche oggi! Ridare un volto umano a un
essere disprezzato, emarginato, aiutandolo a recuperare la sua dignità di uomo,
ad avere un lavoro, una famiglia, una casa, un ruolo nella società: basta un
gesto anche piccolo; basta, soprattutto, cominciare noi stessi a credere
nell'uomo, al di là di ogni apparenza.
Perdonaci,
Signore, per tutte le volte che la nostra accoglienza è condizionata da come
l'altro ci appare. Aiutaci, Signore, a scoprire in ogni persona, a cominciare
dai membri della nostra famiglia, la dignità che deriva dall'essere figli
tuoi.
Signore
Gesù, rivivendo l'istante in cui la Veronica scopre il tuo volto impresso sul
velo, ti chiediamo di aiutarci a vedere e a giudicare fatti e persone secondo
il tuo cuore.
Per
te, che ora vivi nei la gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
SETTIMA
STAZIONE: Gesù cade la seconda volta
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato mio aiuto»
(Sal 118,13).
(Pausa
di silenzio)
2°
Il peso delle responsabilità familiari, di lavoro è talvolta insopportabile.
E spesso siamo tentati di sfuggirlo, di «abdicare», chiuderci nel nostro
piccolo mondo.
Perdonaci,
Signore, per tutte le volte che ci lasciamo atterrare dalle nostre fragilità e
paure provocando la caduta di quanti confidano in noi.
Aiutaci,
Signore, a vivere la solidarietà come un dono e non come un peso, le
responsabilità come occasione di crescita personale e familiare e non come un
fardello di cui liberarsi.
Padre,
nel dono del tuo Spirito, ci rendi sensibili al suono della tua voce: fa' che
il nostro cuore non sia di pietra, aiutaci ad assumere le nostre responsabilità
e a rendere la nostra vitafedele al tuo progetto d'amore su ciascuno di noi.
Per
Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
OTTAVA
STAZIONE: Gesù incontra le pie donne
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e
facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse:
"Figlie di Gerusalemme non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e
sui vostri figli"» (Lc 23,27-28).
(Pausa
di silenzio)
2°
Non è per la sofferenza di Cristo che dobbiamo dunque piangere, ma per le
situazioni negative in cui siamo immersi o che contribuiamo a creare. Gesù non
perde mai, comunque, la sua fiducia in noi e alle donne di Gerusalemme,
proprio in quanto donne, affida una grande responsabilità: quella di rigenerare
i figli con una sapiente educazione che li tenga lontani dal male e li guidi
verso comportamenti corretti e scelte costruttive.
Perdonaci,
Signore, se cerchiamo la nostra realizzazione e trascuriamo di assolvere i
nostri doveri primari, soprattutto quelli legati al bene della nostra famiglia.
Aiutaci a vivere e a comunicare la necessità di saperci abbandonare a te e da
te trarre ispirazione e forza per portare a compimento ciò a cui ci chiami.
Padre,
concedi a tutte le donne di essere presenza dolce ma decisa, armoniosa e
saggia all'interno delle famiglie, perché tutti i membri crescano nelle
proprie dimensioni fondamentali per costruire una società migliore.
Per
Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
NONA
STAZIONE: Gesù cade la terza volta
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che
sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anch'egli rivestito di debolezza»
(Eb 5,2).
(Pausa
di silenzio)
2°
La convivenza di persone che appartengo a generazioni diverse è difficile,
piena di tensioni, necessita di tanto amore, di comprensione, di spirito di
sacrificio e di rinuncia. Solo i morendo un po' a noi stessi, daremo spazio
all'altro. La famiglia è il primo luogo in cui sia educati alla carità.
Perdonaci,
Signore, quando non riusciamo a rinunciare alle nostre idee e ad aprirci,
senza riserve e presunzione, all'ascolto degli altri in famiglia.
Aiutaci,
Signore, a sentire la necessità del confronto con i membri della nostra
famiglia, perché non possiamo bastare a noi stessi. E donaci di credere che,
soltanto insieme con coloro che ci hai affidato, possiamo camminare verso di
te.
Signore
Gesù, man mano che ti accompagniamo lungo la strada che porta alla fine della
tua vita, si rivela a noi la profondità del tuo amore per noi.
Aiutaci
a rivedere seriamente le strade che abbiamo percorso finora, anche se,
cambiarle, potrà qualche volta farci cadere sotto il peso della croce
quotidiana.
Per
te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
DECIMA
STAZIONE: Gesù è spogliato delle vesti
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne
fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica
era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero
fra loro: "Non dividiamola, ma tiriamo a sorte a tocca"».
(Pausa
di silenzio)
2°
Quante volte l'uomo è brutalmente denudato! La curiosità morbosa e impietosa,
l'esibizionismo, la ricerca dello scandalo a ogni costo da parte dei mass media,
troppo spesso spogliano famiglie e persone della loro dignità. Sta anche a
noi difendere la famiglia da questo malcostume dilagante, ricostruendo
nell'opinione pubblica il rispetto della persona, anche al di là delle sue
colpe.
Perdonaci,
Signore, quando, per pigrizia, per quieto vivere o per una sorta di perbenismo,
non protestiamo e non ci appelliamo a tutti i mezzi di comunicazione di massa
per far rispettare la dignità di ogni uomo.
Aiutaci,
Signore, a divenire più sensibili e a riconoscere in ogni uomo strumentalizzato
dalla mentalità corrente un'offesa alla tua e nostra immagine.
Signore
Gesù, l'evento che abbiamo contemplato parli in profondità al nostro cuore e
sveli le ambiguità della nostra vita cristiana. Rendici capaci di far risuonare
il tuo messaggio di liberazione soprattutto là dove quotidianamente la vita
è mortificata e la dignità dei nostri fratelli e delle nostre sorelle
calpestata.
Per
te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
UNDICESIMA
STAZIONE: Gesù è inchiodato alla croce
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Quando giunsero al luogo detto Cranio, crocifissero Gesù e i due
malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre,
perdonali, perché non sanno quello che fanno "» (Lc 23,33-34).
2°
Non è Dio a crocifiggere l'uomo, ma l'uomo che fa del male al suo simile. Siamo
quotidianamente testimoni di tragedie immani, alcun lontane da noi, altre vicinissime:
nella nostra città, nel nostro quartiere, nella nostra famiglia. Il dolore e la
sofferenza fisica, l'isolamento, possono divenire intollerabili se non sono
condivisi. La condivisione e la solidarietà son dimensioni da vivere innanzi
tutto in famiglia.
Perdonaci,
Signore, per tutte le volte che abbiamo contribuito, con la nostra
disattenzione, alla sofferenza di chi ci vive accanto.
Aiutaci,
Signore, a perdonare quanti ci inchiodano sulla croce di una vita non scelta, di
situazioni non volute.
Signore
Gesù, tu ci conosci, sai quanto ci costi accettare le strade difficili che
portano a morire un po' a noi stessi. Tu vedi i nostri tentativi per evitare le
situazioni dolorose che ameremmo transitorie. Insegnaci a impegnarci senza
cercare immediate gratificazioni, a essere disposti a crocifiggere le nostre
aspettative e ad avanzare con fiducia, anche nella piena oscurità,
nell'abbandono e nel rifiuto.
Per
te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
DODICESIMA
STAZIONE: Gesù muore in croce
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Alle tre Gesù gridò con voce forte: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato? "» (Mc 15,34).
«Il
velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse:
"Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo, spirò»
(Le 23,45-46).
2°
«Dio mio, Dio mio, perché?». E il grido di sempre e di tutti. La risposta è
difficile, e certamente nessuna ideologia, nessuna filosofia potranno aiutarci
a trovare un senso alla morte. Ma noi cristiani siamo chiamati a dare una
risposta di fede e a testimoniare la speranza in Colui che ha vinto la morte.
Perdonaci,
Signore, quando anche noi perdiamo la speranza e ci lasciamo coinvolgere dal
pessimismo e dalla paura della morte.
Aiutaci,
Signore, a riconoscerci peccatori bisognosi di misericordia e a consegnare nelle
tue mani la nostra vita.
Padre,
dopo le forti grida e le lacrime di tuo Figlio in croce, non ti chiediamo di
capire, ma soltanto di essere fedeli alla tua volontà.
Per
Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
TREDICESIMA
STAZIONE: Gesù è deposto dalla croce
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«C’era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta.
Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatea,
una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e
chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce...» (Le 23,50-53).
2°
Nel lutto, la presenza amorosa di parenti e amici diventa testimonianza di
affetto, di partecipazione, di comunione, ed espressione della vicinanza di Dio.
Da questa testimonianza non può esimersi la comunità cristiana. È compito
della famiglia e della Chiesa portare una parola di fede e di conforto a chi
è nel pianto.
Perdonaci,
Signore, quando, dopo il primo momento di solidarietà, dimentichiamo le persone
che sono nel dolore.
Aiutaci,
Signore, ad affinare la nostra sensibilità per capire come essere vicini a
coloro soffrono.
Padre,
che nel tuo Figlio hai trasformato la nostra morte in mistero di risurrezione,
donaci di leggere la vicenda umana come un continuo nascere alla vita e svela,
a quanti sono disperati, l'alba del tuo giorno che viene.
Per
Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.
QUATTORDICESIMA
STAZIONE: Gesù è posto nel sepolcro
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il
mondo.
1°
«Giuseppe di Arimatea avvolse il corpo di Gesù in un lenzuolo e lo depose in
una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto»
(Lc 23,53).
(Pausa
di silenzio)
2°
Tutto è compiuto. Tutto sembra finito. Il colpevole ha pagato; l'ordine è
ristabilito.
Quante
speranze, quante giuste aspirazioni, quanti diritti vengono sepolti, anche tra
le pareti domestiche, in nome dell'ordine, della rispettabilità.
Perdonaci,
Signore, quando, credendo di fare bene, interferiamo nella vita degli altri,
perfino nelle scelte dei nostri figli, seppellendo le loro aspirazioni, i loro
sogni, i progetti.
Aiutaci,
Signore, ad avere la pazienza dei tempi lunghi per quanto di buono possiamo aver
seminato e la gratuità del dare senza attendere il contraccambio.
O
Dio, che sei il custode del debole e dell'umile e detesti ogni oppressione,
rendici affamati di verità e operatori di liberazione e di giustizia perché
tutti riconoscano, nelle nostre azioni e nelle nostre scelte, la tua fedeltà
alle promesse fatte.
Per
Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria,
L’eterno riposo
Santa
Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.