VIA CRUCIS DI PASQUA 2007
PREGHIERA
D'INIZIO
Signore
Dio, prima di cominciare la meditazionedella sofferenza patita dal Signore Gesù
per noi,donaci di poter purificare il nostro cuore da ogni amarezza, da ogni
rancore, da ogni affetto sregolato, e domandiamo perdono di ogni colpa. Tu che
vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen
Teco
vorrei, Signore, oggi portar la croce, nella tua doglia atroce io ti vorrei
seguir.
Ma
troppo infermo e lasso donami tu il coraggio acciò nel mesto viaggio non
m'abbia da smarrir.
Tu
col prezioso sangue vammi segnando i passi ch'io laverò quei sassi con il mio
lacrimar.
Né
temerò smarrirmi pel monte del dolore, quando il tuo santo amore m'insegni a
camminar.
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore, sei stato condannato a morte perché la paura dello sguardo altrui ha soffocato la voce della coscienza. Accade sempre così, lungo tutta la storia, che degli innocenti vengano maltrattati, condannati e uccisi. Quante volte abbiamo, anche noi, preferito il successo alla verità, la nostra reputazione alla giustizia. Dona forza, nella nostra vita, alla sottile voce della coscienza, alla tua voce. Guardami come hai guardato Pietro dopo il rinnegamento. Fa' che il tuo sguardo penetri nelle nostre anime e indichi la direzione alla nostra vita. A coloro che il Venerdì santo hanno urlato contro di te, il giorno di Pentecoste hai donato la commozione del cuore e la conversione. E così hai dato speranza a tutti noi. Dona anche a noi, sempre di nuovo, la grazia della conversione.
CANTO:
Se
il mio Signor diletto
a
morte hai condannato,
spiegami
almen Pilato,
qual
fosse il suo fallir.
Che
se poi l'innocenza
da
te orror s'appella,
per
colpa così bella
potessi
anch'io morir.
Pater,
Ave, Gloria,
Seconda
stazione
GESÙ
CARICATO DELLA CROCE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore,
ti sei lasciato deridere e oltraggiare. Aiutaci a non unirci a coloro che
deridono chi soffre e chi è debole. Aiutaci a riconoscere in coloro che sono
umiliati ed emarginati il tuo volto. Aiutaci a non scoraggiarci davanti alle
beffe del mondo quando l'obbedienza alla tua volontà viene messa in ridicolo.
Tu hai portato la croce e ci hai invitato a seguirti su questa via (Mt 10, 38).
Aiutaci ad accettare la croce, a non sfuggirla, a non lamentarci e a non
lasciare che i nostri cuori si abbattano di fronte alle fatiche della vita.
Aiutaci a percorrere la via dell'amore e, obbedendo alle sue esigenze, a
raggiungere la vera gioia.
CANTO:
appare
reo ch'il porta,
So,
che la pena é scorta
del
già commesso error.
Ma
se Gesù si vede
di
croce caricato,
paga
l'altrui peccato,
il
suo immenso amor.
Pater,
Ave, Gloria.
Terza
stazione
GESÙ
CADE A TERRA PER LA PRIMA VOLTA
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore
Gesù, il peso della croce ti ha fatto cadere per terra. Il peso del nostro
peccato, il peso della nostra superbia ti atterra. Ma la tua caduta non è segno
di un destino avverso, non è la pura e semplice debolezza di chi è calpestato.
Sei voluto venire incontro a noi che, per la nostra superbia, giacciamo per
terra. La superbia di pensare che siamo in grado di produrre l'uomo ha fatto sì
che gli uomini siano diventati una sorta di merce, che vengano comprati e
venduti, che siano come un serbatoio di materiale per i nostri esperimenti,
con i quali speriamo di superare da noi stessi la morte, mentre, in verità,
non facciamo altro che umiliare sempre più profondamente la dignità dell'uomo.
Signore, aiutaci perché siamo caduti. Aiutaci ad abbandonare la nostra superbia
distruttiva e, imparando dalla tua umiltà, a essere rialzati di nuovo.
CANTO:
Chi
porta in pugno il mondo
a
terra é già caduto,
né
gli si porge aiuto!
O
ciel che crudeltà!
Se
cade l'uomo ingrato
tosto
Gesù il conforta,
ed
é per Gesù morta,
al
mondo ogni pietà.
Pater,
Ave, Gloria.
Quarta
stazione
GESU'
INCONTRA SUA MADRE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Santa
Maria, Madre del Signore, sei rimasta fedele quando i discepoli sono fuggiti.
Come hai creduto quando l'angelo ti annunciò ciò che era incredibile - che
saresti divenuta madre dell'Altissimo - così hai creduto nell'ora della sua più
grande umiliazione. È così che, nell'ora della croce, nell'ora della notte
più buia del mondo, sei diventata Madre dei credenti, Madre della Chiesa. Ti
preghiamo: insegnaci a credere e aiutaci affinché la fede diventi coraggio di
servire e gesto di un amore che soccorre e sa condividere la sofferenza.
CANTO:
Sento
l'amaro pianto
della
dolente madre,
che
gira tra le squadre
in
traccia del suo ben.
Sento
l'amato Figlio
che
dice: "Madre, addio,
più
fier del dolor mio
il
tuo mi passa il sen."
Pater,
Ave, Gloria.
Quinta
stazione
GESÙ
AIUTATO DAL CIRENEO
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore,
a Simone di Cirene hai aperto gli occhi e il cuore, donandogli, nella
condivisione della croce, la grazia della fede. Aiutaci ad assistere il nostro
prossimo che soffre, anche se questa chiamata dovesse essere in contraddizione
con i nostri progetti e le nostre simpatie. Donaci di riconoscere che è una
grazia poter condividere la croce degli altri e sperimentare che così siamo in
cammino con te. Donaci di riconoscere con gioia che proprio nel condividere la
tua sofferenza e le sofferenze di questo mondo diveniamo servitori della
salvezza, e che così possiamo aiutare a costruire il tuo corpo, la Chiesa.
CANTO:
Se
di tue crude pene
sono
io, Signor, il reo,
non
deve il Cireneo
la
croce tua portar.
S'io
sol potei per tutti
di
croce caricarti,
potrò
in aiutarti
per
uno sol bastar.
Pater,
Ave, Gloria.
Sesta
stazione
VERONICA
ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore,
donaci l'inquietudine del cuore che cerca il tuo volto. Proteggici
dall'ottenebramento del cuore che vede solo la superficie delle cose. Donaci
quella schiettezza e purezza che ci rendono capaci di vedere la tua presenza nel
mondo. Quando non siamo capaci di compiere grandi cose, donaci il coraggio di
un'umile bontà. Imprimi il tuo volto nei nostri cuori, così che possiamo
incontrarti e mostrare al mondo la tua immagine.
CANTO:
Sì
vago é il vostro affanno
bel
volto del mio bene,
che
quasi in voi diviene
amabile
il dolor.
In
cielo, che farete,
se
in velo rozzo impresso,
datante
pene oppresso
innamorate
ancor?
Pater,
Ave, Gloria.
Settima
stazione
GESU'
CADE PER LA SECONDA VOLTA
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore
Gesù Cristo, hai portato il nostro peso e continui a portarci. È il nostro
peso a farti cadere. Ma sii tu a rialzarci, perché da soli non riusciamo ad
alzarci dalla polvere. Liberaci dal potere della concupiscenza. Al posto di un
cuore di pietra donaci di nuovo un cuore di carne, un cuore capace di vedere.
Distruggi il potere delle ideologie, cosicché gli uomini possano riconoscere
che sono intessute di menzogne. Non permettere che il muro del materialismo
diventi insuperabile. Fa' che ti percepiamo di nuovo. Rendici sobri e attenti
per poter resistere alle forze del male e aiutaci a riconoscere i bisogni
interiori ed esteriori degli altri, a sostenerli. Rialzaci, così che possiamo
rialzare gli altri. Donaci speranza in mezzo a tutta questa oscurità, perché
possiamo diventare portatori di speranza per il mondo.
CANTO:
Sotto
i pesanti colpi
della
ribalta scorta,
un
nuovo inciampo porta
a
terra il mio Signor.
Più
teneri dei cuori
siate
voi duri sassi,
né
più ingombrate i passi
al
vostro Creator.
Pater,
Ave, Gloria.
Ottava
stazione
GESÙ
INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore,
alle donne che piangono hai parlato di penitenza, del giorno del Giudizio,
quando ci troveremo al cospetto del tuo volto, il volto del Giudice del mondo.
Ci chiami a uscire dalla banalizzazione del male con cui ci tranquillizziamo,
così da poter continuare la nostra vita di sempre. Ci mostri la serietà della
nostra responsabilità, il pericolo di essere trovati, nel Giudizio, colpevoli
e infecondi. Fa' che non ci limitiamo a camminare accanto a te, offrendo
soltanto parole di compassione. Convertici e donaci una nuova vita; non
permettere che, alla fine, rimaniamo lì come un legno secco, ma fa' che
diventiamo tralci viventi in te, la vera vite, e che portiamo frutto per la
vita eterna (cfr. Gv 15, 1-10).
CANTO:
Figlie,
non più su queste
piaghe,
che porto impresse,
ma
sopra di voi stesse
vi
prego a lacrimar.
Serbate
il vostro pianto,
o
sconsolate donne,
quando
l'empia Sionne
vedrete
rovinar.
Pater,
Ave, Gloria.
Nona
stazione
LA
TERZA CADUTA DI GESU'
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore,
spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa
acqua da tutte le parti. E anche nel tuo campo di grano vediamo più zizzania
che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma
siamo noi stessi a sporcarli! Siamo noi stessi T tradirti ogni volta, dopo tutte
le nostre grandi parole, i nostri grandi gesti. Abbi pietà della tua Chiesa:
anche all'interno di essa, Adamo cade sempre di nuovo. Con la nostra caduta ti
trasciniamo a terra, e Satana se la ride, perché spera che non riuscirai più a
rialzarti da quella caduta; spera che tu, essendo stato trascinato nella caduta
della tua Chiesa, rimarrai per terra sconfitto. Tu, però, ti rialzerai. Ti sei
rialzato, sei risorto e puoi rialzare anche noi. Salva e santifica la tua
Chiesa. Salva e santifica tutti noi.
CANTO:
L'ispido
monte mira
il
Redentor languente,
e
sa, che inutilmente
per
molti ha da salir.
Quest'orrido
pensiero,
sì
al vivo il cor gli tocca
che
languido trabocca,
e
sentesi morir.
Pater,
Ave, Gloria.
Decima
stazione
GESÙ
VIENE SPOGLIATO
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore
Gesù, sei stato spogliato delle tue vesti, esposto al disonore, espulso dalla
società. Ti sei caricato del disonore di Adamo, sanandolo. Ti sei caricato
delle sofferenze e dei bisogni dei poveri, coloro che sono espulsi dal
mondo. Ma proprio così compi la parola dei profeti. Proprio così tu dai
significato a ciò che appare privo di significato. Proprio così ci fai
riconoscere che tuo Padre tiene nelle sue mani te, noi e il mondo. Donaci un profondo
rispetto dell'uomo in tutte le fasi della sua esistenza e in tutte le situazioni
nelle quali lo incontriamo. Donaci la veste di luce della tua grazia.
CANTO:
Mai
l'Arca del Signore,
del
vel si vede carta,
e
ignudo il Dio dell'Arca
vedrassi
e senza vel?
Se
nudità sì bella
or
ricoprir non sanno
dite,
mio Dio, che fanno
li
Serafini in ciel?
Pater,
Ave, Gloria.
Undicesima
stazione
GESU'
E' INCHIODATO ALLA CROCE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore
Gesù Cristo, ti sei fatto inchiodare sulla croce, accettando la terribile
crudeltà di questo dolore, la distruzione del tuo corpo e della tua dignità.
Ti sei fatto inchiodare, hai sofferto senza fughe e senza compromessi. Aiutaci
a non fuggire di fronte a ciò che siamo chiamati ad adempiere. Aiutaci a farci
legare strettamente a te. Aiutaci a smascherare quella falsa libertà che ci
vuole allontanare da te. Aiutaci ad accettare la tua libertà "legata"
e a trovare nello stretto legame con te la vera libertà.
CANTO:
Vedo
sul duro tronco
disteso
il mio diletto,
e
il primo colpo spetta
dell'empia
crudeltà.
Quelle
vezzose mani
che
al tornio sembran fatte
ahi!
Che il martel le batte,
senz'ombra
di pietà.
Pater,
Ave, Gloria.
Dodicesima
stazione
GESÙ
MUORE SULLA CROCE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore
Gesù Cristo, nell'ora della tua morte il sole si oscurò. Sempre di nuovo sei
inchiodato sulla croce. Proprio in quest'ora della storia viviamo nell'oscurità
di Dio. Per la smisurata sofferenza e la cattiveria degli uomini il volto di
Dio, il tuo volto, appare oscurato, irriconoscibile. Ma proprio sulla croce ti
sei fatto riconoscere. Proprio in quanto sei colui che soffre e che ama, sei
colui che è innalzato. Proprio da lì hai trionfato. Aiutaci a riconoscere,
in quest'ora di oscurità e di turbamento, il tuo volto. Aiutaci a credere in te
e a seguirti proprio nell'ora dell'oscurità e del bisogno. Mostrati di nuovo
al mondo in quest'ora. Fa' che la tua salvezza si manifesti.
CANTO:
Veder
L'orrenda morte
del
suo Signor non puole,
Onde
si cuopre il sole,
e
mostra il suo dolor.
Trema
commosso il mondo;
il
sacro vel si spezza;
piangon
per tenerezza
i
duri marmi ancor.
Pater,
Ave, Gloria.
Tredicesima
stazione
GESÙ
È DEPOSTO DALLA CROCE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore,
sei disceso nell'oscurità della morte. Ma il tuo corpo viene raccolto da mani
buone e avvolto in un candido lenzuolo (Mt 27, 59). La fede non è morta del
tutto, il sole non è del tutto tramontato. Quante volte sembra che tu stia
dormendo. Com'è facile che noi uomini ci allontaniamo e diciamo a noi stessi:
Dio è morto. Fa' che nell'ora dell'oscurità riconosciamo che tu comunque sei lì.
Non lasciarci da soli quando tendiamo a perderci d'animo. Aiutaci a non
lasciarti da solo. Donaci una fedeltà che resista nello smarrimento e un amore
che ti accolga nel momento più estremo del tuo bisogno, come la Madre tua, che
ti avvolse di nuovo nel suo grembo. Aiutaci, aiuta i poveri e i ricchi, i
semplici e i dotti, a vedere attraverso le loro paure e i loro pregiudizi, e a
offrirti la nostra capacità, il nostro cuore, il nostro tempo,'preparando così
il giardino nel quale può avvenire la risurrezione.
CANTO:
Tolto
di croce il Figlio
Pavide
braccia stende
l'afflitta
Madre, e prende
nel
grembo il morto ben.
Versa
per gli occhi il core
in
lagrime disciolto;
bacia
quel freddo volto, e se lo stringe al sen.
Pater,
Ave, Gloria.
Quattordicesima
stazione
GESÙ
È POSTO NEL SEPOLCRO
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Signore
Gesù Cristo, nella deposizione hai fatto tua la morte del chicco di grano, sei
diventato il chicco di grano morto che produce frutto lungo il corso dei
tempi, fino all'eternità. Dal sepglcro risplende in ogni tempo la promessa del
chicco di grano, dal quale viene la vera manna, il pane di vita nel quale tu
offri te stesso a noi. La Parola eterna, attraverso l'incarnazione e la morte,
è diventata la Parola vicina: ti metti nelle nostre mani e nei nostri cuori
affinché la tua Parola cresca in noi e produca frutto. Tu doni te stesso
attraverso la morte del chicco di grano, affinché anche noi abbiamo il coraggio
di perdere la nostra vita per trovarla; affinché anche noi ci fidiamo della
promessa del chicco di grano.
CANTO:
Tomba,
che chiudi in seno
il
mio Signor già morto:
fin
ch'ei non'sia risorto
non
partirò da te.
Alla
spietata morte
allor
dirò con gloria,
dov'é
la tua vittoria?
dov'é,
dimmi dov'é?
Pater,
Ave, Gloria.
Quindicesima
stazione
GESÙ
È RISORTO
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il
mondo.
Tu,
o Signore, sei risorto per me, per la mia salvezza. Tu volevi che io vivessi con
intensità una vita esaltante, animata dal grande soffio del trionfo di Pasqua.
Tu sei risorto per me, per la nostra unione. Nella tua morte eri abbandonato ai
nemici; nella tua resurrezione ti doni agli amici e apri loro il tuo cuore. Tu
sei risorto per ciascuno di noi, perché amavi tutti gli uomini, tuoi fratelli,
e volevi dare loro la stessa vita di Dio. Tu sei risorto per me, per la mia
felicità. Tu desideri riempire la mia anima fino all'orlo, colmarla di una
gioia inesauribile, ogni giorno più ardente.
CANTO:
Alleluja...
Canto
per Cristo che mi libererà
quando
verrà nella gloria
Quando
la vita con lui risorgerà
Alleluja...
Canto
il Cristo un giorno tornerà
Festa
per tutti gli amici
Festa
di un mondo che più non morirà
Alleluja...
Pater,
Ave, Gloria.
O
Signore Gesù, la tua resurrezione ci riempie di vera gioia e di sicura
speranza. 11 nostro cuore ha contemplato in Te la vittoria sulla morte e sul
peccato, sull'ingiustizia e sull'indifferenza, accompagnaci, o Signore,
nell'ascesa quotidiana sul nostro calvario, carichi della nostra croce, perché
possiamo meritare di essere accolti dal Padre nella dimora di tutti i santi.
Per Cristo nostro Signore. Amen
T.
Rendiamo grazie a Dio.