VIA CRUCIS DEL BAMBINO
1
STAZIONE: Gesù è condannato a morte. I BAMBINI NON NATI.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
vangelo secondo Matteo (27,24)
Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse: "Non sono responsabile di questo sangue".
È
tristemente famoso il gesto di Pilato che ha scaricato sugli altri la
responsabilità di fronte alla vita o alla morte dell'Innocente.
Anche
oggi accade che milioni di bambini siano uccisi e a portarli al luogo della
morte sono proprio i loro genitori, il più delle volte le loro stesse mamme! E
noi?
Possiamo
"lavarcene le mani" come Pilato, mettendo a tacere la nostra coscienza
in nome della cultura dominante, della gravità delle situazioni personali,
dell'intoccabilità delle scelte di ciascuno, e - nascondendo perfino a noi
stessi la responsabilità di ciò che facciamo - non vogliamo neppure lontanamente
considerare le ragioni di chi non ha voce e la volontà di Dio.
Così
"tagliamo le ali" a chi è chiamato a portare sulla terra gli innumerevoli
lineamenti del Suo volto e l'infinita ricchezza del suo amore.
Gloria.
2
STAZIONE: Gesù è caricato della croce. I BAMBINI SFRUTTATI.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
vangelo secondo Giovanni (19,17)
Essi
allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del
Cranio, detto in ebraico Gòlgota.
-
Ti hanno messo addosso la croce, quando sei stato usato, perché provvedessi
cibo sicuro ai tuoi genitori, tendendo una mano ai passanti.
-
Ti hanno messo addosso la croce fin da quando eri in braccio alla mamma e sei
stato costretto a mendicare, agli incroci delle strade, alle porte delle chiese.
-
Ti hanno messo addosso la croce perché le miserie familiari e sociali della
nazione dove sei nato ti costringono ai lavori pesanti, senza riposo e senza
profitto.
-
Ti hanno messo addosso la croce, la vanità e le aspettative egoistiche di quei
genitori che ti costringono a raggiungere dei primati che non ami e non
desideri.
-
Siete i bambini immolati dall'egoismo di chi dovrebbe amarvi. Vi hanno messo la
croce addosso: non avete tempo per giocare, non avete la libertà di ridere e
gridare la vostra gioia. Gloria.
3
STAZIONE: Gesù cade la primà volta sotto la croce. LE FAMIGLIE DIVISE.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
libro del profeta Isaia (49, 1.16)
Si
dimentica forse una donna del suo bambino così da non commuoversi per il frutto
del suo grembo? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti
dimenticherà mai. Ecco, lo ti ho disegnato sulle palme delle mie mani.
Ci
sono bambini che ogni volta che inciampano e cadono, rivivono il dramma della
caduta originaria che li ha sottratti agli affetti più cari: e qualsiasi
esperienza di dolore diventa seme di nuovo dolore.
Sono
i bambini senza padre e senza nome, pieni di vergogna e di domande; i bambini
divisi tra due cuori separati. Sono sempre loro a subire le conseguenze di
leggi ingiuste che troppo spesso non guardano alla realtà e parteggiano
superficialmente per la madre. Sono loro, i bambini, che nella caduta di una
famiglia ormai debole si rialzano e troppe volte non trovano più accanto a loro
un padre, per una logica di egoismo.
Gesù
li vuole ai primi posti nella Via Crucis perché ci decidiamo ad impegnarci a
donare loro affetto e protezione, perché ci mettiamo in gioco per aiutarli a
rialzarsi e a camminare con fiducia e speranza incontro alla vita.
Gloria.
4
STAZIONE: Gesù incontra sua madre. LE MADRI ADDOLORATE.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
vangelo secondo Luca (2, 34-36)
Simeone
parlò a Maria, sua madre, dicendo: E anche a te una spada trafiggerà l'anima.
O
Maria, il Padre ha legato un'infinita gioia alla tua maternità, unica e
irripetibile, e ad essa ha legato un'immensa sofferenza.
Gesù
è il più bello tra gli uomini e tu, o Maria, di fronte alla sua passione, sei
la più afflitta tra le donne. Tu perciò, Addolorata, puoi comprendere tante
mamme infelici come te, che sono cadute nella desolazione e vanno dietro ai loro
figli sventurati, ammutolite o piangenti per il dolore.
Soccorri
tu, Maria, esperta nell'amore sofferente queste madri addolorate. Vieni in aiuto
alla nostra povertà e incapacità di consolarle e di soccorrerle quando le
incontriamo lungo la loro straziante "via crucis". Vieni o Madre,
almeno tu, non farle attendere. Gloria.
5 STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce. I PAPÀ DEI BAMBINI SOFFERENTI.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
vangelo secondo Marco (15, 2 1)
Allora
costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla
campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce.
Se
Simone non fosse stato padre, probabilmente si sarebbe ribellato alla prepotenza
dei soldati. Ma c'erano due figli a casa ad attenderlo e non poteva certo
lasciarli soli. Così fanno tanti papà nel mondo che per amore dei loro figli,
si lasciano caricare di pesi mai sognati, spesso senza nemmeno immaginare che,
così facendo, aiutano il Signore a portare la croce.
Ti
preghiamo o Signore, fa' che ogni bambino possa scoprire il Volto del Padre tuo
e Padre nostro, negli infiniti gesti di un padre paziente e generoso.
Gloria.
6 STAZIONE: Gesù confortato dalla Veronica. COLORO CHE AIUTANO I BAMBINI.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dalla
prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (13,4-7)
La
carità è paziente, è benigna la carità, non è invidiosa la carità, non si
i vanta, non
si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si
adira... 7Utto copre, lutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Una
donna, mossa dalla compassione, osa sfidare soldati e folla, rischiando la vita
e la reputazione, e nel gesto umile scopre il volto dell'amore.
Quante
veroniche, Signore, si prendono cura dei bambini. E quale preziosissimo
conforto danno a essi nell'ora della pena, quale insostituibile sostegno lungo
il cammino dell'educazione! Oggi però la cura dei bambini è diventata un
lavoro come gli altri; con lunghi tempi di preparazione dove tra le qualità
principali non brilla al primo posto la carità, che è paziente, è benigna e
non si adira, e tutto crede, tutto spera, tutto copre. E così ci sono delle
veroniche, agitate da tutte le tensioni che affliggono gli ambienti di lavoro. E
molti bimbi devono ripetere il tuo lamento: "Ho atteso compassione, ma
invano; consolatori, e non ne ho trovati". (Sal 63,21).
Signore,
apri i nostri occhi ad ammirare nei bambini l'impronta di Colui che tutto ha
rivestito di bellezza, perché la nostra carità si faccia inventiva e ci
suggerisca gesti concreti di misericordia e di solidarietà.
Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
vangelo secondo Giovanni (18, 22-23)
Una
delle guardie diede uno schiaffo a Gesù dicendo: "Così rispondi al sommo
sacerdote?". Rispose Gesù: "Se ho parlato male, dimostrami dov'è il
male, ma se ho parlato bene, perché mi percuoti.
Gesù
cade sulla nostra terra, schiacciato dal rifiuto del suo amore. Così anche
molti bambini: 'chi è che li -sta percuotendo e torturando? Non guardie, non
iniqui tribunali, ma i parenti fidati, i familiari, spesso quegli stessi
genitori, consacrati alla loro protezione. Forse non sanno quello che fanno; e
scaricano sopra i bambini le percosse che hanno ricevuto, sul corpo e
soprattutto sul cuore.
Signore,
guarisci e crea l'amore che ci manca, perché impariamo da te a saper accogliere
ogni bambino con attenzione e delicatezza. Gloria.
8 STAZIONE: Gesù incontra le donne di Gerusalemme. I BAMBINI NON EDUCATI
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Vangelo secondo Luca (23, 27-28)
Lo
seguiva una grande folla di popolo e di donne, che si battevano il petto e
facevano lamenti su di lui. Ma Gesù voltatosi verso le donne disse:
"Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma su voi stesse e sui
vostri figli, perché se trattano così il legno verde, cosa sarà di quello
secco?"
Rumore,
fatica, sofferenza fisica e morale, eppure Gesù nota quelle donne, sente il
loro pianto e trova la forza per avvicinarle e arrivano le sue sorprendenti
parole che non sono un rimprovero, ma una provocazione. Per capirla,
bisognerebbe fare la verifica, prendendo per modello quel Bambino che cresceva
in età, sapienza e grazia, davanti a Dio e davanti alla gente. E potremmo
capire se i nostri figli sono stati allenati a gustare la verità e gli ideali e
a tradurli in opere di grazia.
O
se invece li abbiamo impegnati solo in ciò che conta per il mondo, seppellendo
sotto mucchi di cose futili, interessi e traguardi sostanziali. Eviteremo il
pianto sconsolato che segue il fallimento dei figli, se la fede sincera che
abbiamo in Dio farà di noi veri educatori. Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Libro del profeta Isaia (53, 5)
Egli
è stato trafitto per nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il
castigo che ci da salvezza, si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe sia
mo stati guariti.
Ancora
a terra. Sconfitto, umiliato, abbattuto. Sorgente della nostra salvezza, Egli
feconda con il suo sangue la nostra terra arida dove ci sono bambini che non
riescono a capire perché a casa i genitori non vogliono loro bene. Forse non
sono nati al tempo giusto, con il corpo ed il carattere giusto. Forse hanno
dato loro dei problemi e non l'hanno perdonato loro. Hanno ragione, non gli
manca nulla:.vestono e mangiano come tutti gli altri bambini e frequentano le
medesimi scuole. Però non li accarezzano mai con le mani e soprattutto con gli
occhi, né li fanno giocare sulle ginocchia. Non vengono castigati più degli
altri, ma quando si permettono di sbagliare vengono colpiti da parole di
ghiaccio, sempre le stesse; e fanno tanto male.
Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Vangelo secondo Matteo (27, 33-34)
Giunti
ad un luogo detto Colgota gli diedero da bere vino mescolato con fiele, ma egli
assaggiatelo, non volle bere. Dopo si spartirono le sue vesti. Questo
spogliamento arrivato al suo momento più brutale, è iniziato dal primo
istante in cui il Figlio di Dio si è incarnato e, umiliando se stesso, si è
fatto uomo. Quel corpo che Maria ha accolto con immenso amore e curato con
tenero rispetto, che ha avvolto in fasce nella notte di Betlemme, ora è li, spogliato,
sotto gli occhi di tutti: fragile e nudo rivela tutte le piaghe inflitte da noi
carnefici che egli ha chiamato "amici". E noi che saremo suoi amici,
siamo stati capaci di profanare perfino l'innocenza dei bambini. E se
purtroppo la cronaca impietosa ci riporta le storie di bambini insidiati nel
santuario della casa, violentati nelle strade e nelle scuole o dati in pasto a
persone senza scrupoli, è proprio colpa delle grosse droghe: la lussuria, il
denaro e la violenza. E piangono, piangono `i bambini, umiliati e offesi dai
grandi. Maria, Vergine immacolata, apri i nostri occhi perché coltiviamo
pensieri, sguardi e gesti di bontà, di benevolenza, di compassione e
comprensione. Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Vangelo secondo Luca (22, 33)
Quando
giunsero al luogo detto Calvario, là crocifissero lui e i due malfattori.
Quei
chiodi, strumento di tortura per l'Agnello indifeso, fissano, o Gesù, le tue
braccia sul legno della croce: braccia aperte per tutti, per accogliere me e
ciascuno nel tuo Cuore, incandescente d'amore. Maria, la spada di dolore trafigge
la tua anima sempre più profondamente, al ritmo di quei colpi che inchiodano
tuo figlio. Ma stai lì, ai piedi della croce, presenza silenziosa che
incoraggia e sostiene. Se dei bambini stanno sulla croce, sono i bambini handicappati,
i bambini malformati che i genitori non riescono ad accettare o devono
nascondere.... il nostro posto sia vicino a loro, come tua Madre fu vicina a
te. Maria, aprii miei occhi che non vogliono vedere lo scandalo della croce ed
aiutami a riconoscerla strumento di salvezza, anche nella mia vita.
Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Vangelo secondo Giovanni (19, 30)
Dopo
aver ricevuto l'aceto, Gesù disse. “Tutto è compiuto”! E chinato il capo
consegnò lo spirito.
Gesù
tocca il fondo della sofferenza e può dire in verità: "Tutto è
compiuto". Sì, ci ha dato tutto, proprio tutto: anche sua Madre e la sua
vita, il suo Spirito. Gesù è sempre e soltanto dono di sé, fino in fondo.
Signore, quando chinasti il capo nell'ultimo "sì", hai compiuto
pienamente la volontà del Padre, ma per noi sarà sempre difficile chinare il
capo quando muore un bimbo. Siamo sicuri che solo nel tuo Regno si compie quanto
avevamo sognato per loro. Con quale doloroso stupore, Maria, tu assisti
all'incredibile morte di colui che è la Vita, l'Amore! E acconsenti, come a
Nazareth, accettando anche di divenire Madre nostra, Madre di tutte le genti e
Madre della Chiesa. Per sempre! 0 Maria, segno del volto materno di Dio, apri i
miei occhi per guardare il Crocifisso con fiducia e riconoscenza.
Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Vangelo secondo Giovanni (19, 26)
Gesù
allora, vedendo sua madre e lì accanto il discepolo che amava, disse alla
Madre: "Donna, ecco tuo figlio!"
Finalmente
è possibile un gesto di pietà per quel corpo amato, che ha patito ogni sorta
di violenze. In tutto simile agli uomini, Gesù è morto ed ora, staccato
dalla croce, è deposto nelle braccia della Madre. O Maria, a te affidiamo tutte
le mamme e i papà che hanno un bambino morto fra le braccia: possano dire
"s?". Guardino a te, che sei modello di pazienza e docilitàl Aprici
il cuore, Vergine fedele, perché impariamo da te a perseverare umilmente nel
cammino della volontà di Dio. Gloria.
Ti
adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento
il mondo.
Dal
Vangelo secondo Luca (cfr 24,1-6)
Le
donne si recarono di buon mattino alla tomba portando con sé gli aromi che
avevano preparato Trovarono la pietra rotolala via dal sepolcro, ed ecco
apparire due uomini in vesti folgoranti che dissero, "Perché cercate tra i
morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto"!
Tutto
sembra finito, irrimediabilmente finito. Ma, come il chicco di grano caduto in
terra, Gesù deve attendere, prima di germogliare a Vita Nuova.
Maria,
tu che sei stata beata perché hai creduto, apri i nostri occhi, illumina la
nostra mente, rafforza la nostre volontà, perché possiamo lasciarci plasmare
da Gesù, per fare così in tutto la volontà del Padre.
Donaci
la speranza che gli angeli hanno messo nel cuore delle donne il giorno di
Pasqua: "Non è qui, è risorto!". Fa' che tutti i bambini che hai già
chiamato nel tuo regno, dal ciclo ci accompagnino, perché solo chi è come
loro appartiene il regno dei cieli. Gloria.