VIA CRUCIS CON SANT’ALFONSO MARIA DE LIGUARI DEL 1751Questo esercizio della Via Crucis rappresenta il viaggio doloroso di Gesù Cristo, quando andò colla croce sulle spalle a morire sul Calvario per nostro amore; onde questa devozione dee praticarsi con tutta la tenerezza, pensando di andare accompagnando il Salvatore colle nostre lagrime per compatirlo e ringraziarlo.
Signor mio Gesù Cristo, voi in questo viaggio andaste con tanto amore a morire per me ed io tante volte vi ho voltate le spalle; ma ora v'amo con tutta l'anima mia e perché v'amo, mi pento di vero cuore d'avervi offeso; perdonatemi e permettetemi che io venga ad accompagnarvi in questo viaggio. Voi andate a morire per amor mio, voglio venire ancor io con voi a morire per amor vostro, amato mio Redentore. Gesù mio, sempre unito con voi voglio vivere e morire.
STAZIONE
I.
Gesù
è condannato a morte
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera,
come Gesù Cristo dopo essere stato flagellato e coronato di spine fu
ingiustamente condannato da Pilato a morir crocifisso.
Adorato
mio Gesù, non fu Pilato, no, ma furono i peccati miei che vi condannarono
alla morte. Per merito di questo doloroso viaggio vi prego ad assistermi nel
viaggio che l'anima mia sta facendo all'eternità. Io v'amo, Gesù amor mio,
più di me stesso, mi pento con tutto il cuore d'avervi offeso. Non permettete
che io mi separi più da voi. Fate che io sempre v'ami e poi disponete di me
come volete. Io tutto accetto quel che piace a voi.
Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
II.
Gesù
è caricato della croce
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera,
come Gesù Cristo camminando in questo viaggio colla croce sulle spalle a te pensava,
e per te offeriva a Dio la morte, che andava a patire.
Amabilissimo
Gesù mio, io abbraccio tutte le tribolazioni che mi avete destinate fino alla
morte; vi prego per il merito della pena che voi soffriste in portar la
vostra croce a darmi l'aiuto in portar la mia con perfetta pazienza e
rassegnazione. Io v'amo, Gesù amor mio. Mi pento di avervi offeso. Non
permettete che io mi separi più da voi. Fate che io sempre v'ami e poi fate di
me quel che vi piace. Pater, Ave, Gloria.
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
III.
Gesù
cade sotto la croce la prima volta
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera
questa prima caduta di Gesù Cristo sotto la croce. Aveva egli le carni tutte
lacerate dai flagelli, la testa coronata di spine ed avea sparsa gran copia di
sangue, onde stava così debole che appena potea camminare; portava poi quel
gran peso sulle spalle, i soldati gli davano spinte e così più volte cadde in
questo viaggio.
Amato
mio Gesù, non è il peso della croce, ma quello dei miei peccati che tante pene
vi fa patire. Deh per il merito di questa prima caduta liberatemi dal cadere
in peccato mortale. Io v'amo, Gesù mio, con tutto il cuore. Mi pento di avervi
offeso. Non permettete che io vi offenda più. Fate che io sempre v'ami e poi
fate di me quanto vi piace. Pater, Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
IV.
Gesù
incontra la sua afflitta Madre
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera
l'incontro che ebbero in questo viaggio il Figlio colla sua Madre. Si
guardarono insieme Gesù e Maria e i loro sguardi divennero come tante
saette, con cui si ferirono i loro Cuori innamorati.
Amantissimo
Gesù mio, per la pena che provaste in questo incontro, concedetemi la grazia
di esser vero divoto della vostra SS. Madre. E voi, Regina mia addolorata,
ottenetemi colla vostra intercessione una continua ed amorosa memoria della
Passione del vostro Figlio. V'amo, Gesù amor mio, mi pento di avervi offeso.
Non permettete che io vi offenda più. Fate che io v'ami e poi fate di me quel
che vi piace. Pater, Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
V.
Gesù
è aiutato dal Cireneo a portare la croce
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera,
come vedendo i Giudei che Gesù per la debolezza andava ad ogni passo quasi spirando
l'anima, temendo che morisse per la via, essi che voleano vederlo morto colla
morte infame di croce, costrinsero Simone Cireneo a portar la croce appresso
del Signore.
Dolcissimo
Gesù mio, non voglio come il Cireneo ricusar la croce, io l'abbraccio e
l'accetto; accetto specialmente la morte che mi sta destinata con tutte quelle
pene che l'accompagneranno; l'unisco colla morte vostra e ve l'offerisco. Voi
siete morto per amor mio, io voglio morire per amor vostro e per darvi gusto.
Soccorretemi voi colla vostra grazia. V'amo, Gesù amor mio. Mi pento di avervi
offeso. Non permettete che io vi offenda più. Fate che io vi ami e poi fate di
me quanto vi piace. Pater, Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
VI.
Gesù
asciugato dalla Veronica
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera
come la santa donna Veronica vedendo Gesù così affannato e col volto bagnato
di sudore e di sangue, gli porse un pannolino e con quello asciugandosi nostro
Signore vi lasciò impressa la sua sagra immagine.
Diletto
mio Gesù, il vostro volto prima era bello, ma in questo viaggio non comparisce
più bello, ma tutto difformato dalle ferite e dal sangue. Oimè che l'anima
mia anche fu bella, quando ricevè la vostra grazia nel Battesimo; ma io l'ho
difformata poi coi miei peccati. Voi solo, mio Redentore, potete restituirle
l'antica bellezza; fatelo per la vostra Passione.
Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
VII.
Gesù
cade la seconda volta
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera
la seconda caduta di Gesù sotto la croce, colla quale si rinnova all'afflitto
Signore il dolore di tutte le ferite del suo venerando capo e di tutte l'altre
sue sacre membra.
Mansuetissimo
Gesù mio, quante volte voi m'avete perdonato ed io son tornato a cadere e ad
offendervi! Deh per il merito di questa nuova caduta, datemi l'aiuto a
perseverare in grazia vostra sino alla morte; fate che in tutte le tentazioni
che mi assaliranno, io sempre mi raccomandi a voi. Io v'amo, Gesù amor mio, con
tutto il cuore. Mi pento d'avervi offeso. Non permettete che io vi offenda più.
Fate che io sempre v'ami e poi disponete di me come vi piace. Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
VIII.
Gesù
parla alle donne che piangono
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera
come le donne vedendo Gesù Cristo così affannato e che andava scorrendo sangue
per la via, piangeano per compassione; ma Gesù loro disse: Non piangete sopra
di me, ma sopra dei vostri figli.
Addolorato
mio Gesù, io piango le offese che vi ho fatte, per le pene da me meritate, ma
più per il disgusto che ho dato a voi che tanto m'avete amato. Non tanto
l'inferno quanto l'amor vostro mi fa piangere i miei peccati. Gesù mio, io
v'amo più di me stesso. Mi pento d'avervi offeso. Non permettete che io vi
offenda più. Fate che io sempre v'ami e poi disponete di me come vi piace. Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
IX.
Gesù
cade la terza volta
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera
la terza caduta di Gesù Cristo. Era troppo la debolezza di Gesù e troppo era
la crudeltà dei manigoldi, i quali voleano che egli affrettasse i passi,
quando appena aveva forza di camminare.
Strapazzato
mio Gesù, deh per il merito della debolezza che voleste patire nel viaggio al
Calvario, datemi la fortezza bastante a vincere tutti i rispetti umani e tutti
i miei malvagi appetiti, che per il passato mi hanno indotta a disprezzare la
vostra amicizia. Io v'amo, Gesù amar mio, con tutto il mio cuore. Mi pento di
avervi offeso. Non permettete che io vi offenda più. Fate che io sempre v'ami e
poi disponete di me come vi piace.
Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
X.
Gesù
è spogliato delle sue vesti
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera,
come Gesù venendo dai carnefici spogliato con violenza, perché la veste
interiore erasi attraccata colle carni lacerate dai flagelli, nell'essergli
strappata quella veste, gli fu strappata ancora la pelle. Compatisci il tuo
Signore e digli:
Innocente
mio Gesù, per il merito del dolore che allora sentiste, datemi l'aiuto a
spogliarmi di tutti gli affetti alle cose di questa terra, acciocch'io riponga
tutto il mio amore in voi, che troppo siete degno d'essere amato. V'amo con
tutto il mio cuore. Mi pento di avervi offeso. Non permettete che io vi
offenda più. Fate che io v'ami e poi disponete di me come vi piace. Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
XI.
Gesù
è inchiodato alla croce
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera,
come Gesù essendo gettato sovra la croce, stende le mani ed offerisce
all'Eterno Padre il sacrificio della sua vita per la nostra salute.
[salvezza]. L'inchiodano quei barbari e poi alzando la croce lo lasciano a morir
di dolore su quel patibolo infame.
Disprezzato
mio Gesù, inchiodate voi questo mio cuore ai piedi vostri, acciocché resti ivi
per sempre ad amarvi e non vi lasci più. Io v'amo più di me stesso, mi pento
di avervi offeso; non permettete che io vi offenda più. Fate che io sempre
v'ami e poi disponete di me come vi piace. Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
XII.
Gesù
muore in croce
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera, come il tuo Gesù dopo tre ore di agonia sulla croce, finalmente consumato dai dolori si abbandona col corpo, china la testa e muore.
O
morto mio Gesù, bacio intenerito cotesta croce, ove per me siete morto. Io per
i miei peccati ho meritato di fare una mala morte; ma la morte vostra è la
speranza mia. Deh per i meriti della vostra morte datemi la grazia di morire
abbracciato ai vostri piedi e ardendo per voi d'amore. Nelle vostre mani
raccomando l'anima mia. Io v'amo con tutto il cuore. Mi pento d'avervi offeso;
non permettete che vi offenda più. Fate che io sempre v'ami e poi disponete
di me come vi piace. Pater, Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
XIII.
Gesù
è deposto dalla croce
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera, come essendo già spirato il Signore, lo scesero dalla croce due suoi discepoli, Giuseppe e Nicodemo, e lo riposero in braccio all'afflitta Madre, la quale con tenerezza l'accolse e se lo strinse al seno.
O
Madre addolorata, per amore di questo Figlio accettatemi per vostro servo e
pregatelo per me. E voi, mio Redentore, giacché per me siete morto, accettatemi
ad amarvi, mentre io solo voi voglio e niente più. V'amo, Gesù mio, e mi pento
di avervi offeso; non permettete che io vi offenda più. Fate che io sempre
v'ami e poi disponete di me come vi piace.
Pater,
Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
STAZIONE
XIV.
Gesù
è posto nel sepolcro
V).
Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R).
Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Considera,
come i discepoli portarono a seppellire Gesù già morto, accompagnato ancora
dalla sua santa Madre, la quale lo accomodò nel sepolcro colle sue stesse
mani. Dipoi chiusero il sepolcro, e di là tutti si partirono.
Ah
Gesù mio seppellito, bacio cotesta pietra, che vi racchiuse. Ma di là voi fra
tre giorni risorgeste; vi prego per la vostra Risurrezione di farmi
risorgere nel giorno finale con voi glorioso, per venire a star sempre unito con
voi in cielo a lodarvi ed amarvi per sempre. Io v'amo, e mi pento di avervi
offeso. Non permettete che io vi offenda più. Fate che io v'ami e poi
disponete di me come vi piace. Pater, Ave, Gloria.
Caro
Gesù, a morire
Ten
vai per amor mio,
Voglio
venire anch'io,
Voglio
morir con te.
Dopo
ciò si ritorna all'altar maggiore ed ivi si recitano le preghiere per
l'acquisto delle sante indulgenze.