
Vieni,
o Santo Spirito, riempi il cuor mio e accendilo del fuoco del tuo amore, che ora
ha più che mai bisogno di fervidi affetti perchè sto per visitare la Via
Crucis: e se facessi tal visita freddamente, non sarebbe gradita a Gesù, che ha
patito tanto per salvarmi; e neppure a te, o Eterno Amore, che per una via di
sangue conducesti l'Uomo-Dio a compiere sulla Croce la grand'opera della
Redenzione. Accresci dunque in me il santo fervore, e fa che da questo pio
Esercizio l'anima mia ricavi grazia e forza per portare santamente la croce fino
alla morte.
Ma
avanti di mettere il primo passo sulla via bagnata dal Sangue di Gesù, e
dalle lacrime della Vergine Madre, io detesto i miei peccati per le offese che
ho fatto a Voi, mio Dio; e me ne pento di cuore, proponendo di non più
commetterne, supplicandovi, a concedermi col perdono un perfetto ritorno a
Voi.
Addolorata Maria, venite meco; Angelo mio
custode, liberami dalle distrazioni. Intendo, mio Dio, di lucrare le molte
indulgenze concesse dai Sommi Pontefici a chi visita devotamente la Via Crucis,
e di applicarle a quelle anime purganti che hanno diritto ai miei suffragi.
STAZIONE
I
GESU'
CONDANNATO A MORTEL'Eterno Padre per salvare tanti figli
ingrati e ribelli, sottopone Voi innocente e santissimo, al peso delle colpe di
tutti gli uomini; e quell'infinito Amore che vi rivestì d'umana carne, che vi
ha sottoposto ai flagelli, alle spine, agli obbrobri, ora vi conduce al
tribunale d'un profano e iniquo giudice a ricevere la sentenza della morte
più crudele e più infame. Giustizia vuole che il peccato sia punito. Amore
vuole che si perdoni al colpevole, e Gesù soddisfacendo all'una e
all'altro, prende per sè il castigo affinchè noi possiamo avere il perdono.
Ma la sentenza è proferita: Gesù di Nazaret muoia crocifisso. E' orribile
quel sacrifizio! ma l'Amore lo vuole;. e Gesù nulla nega all'Amore. - Oh!
quale ammaestramento per me, che ho tante volte contristato il divino Amore
per secondare l'amor proprio... Deh! beneditemi, o amante Gesù, affinchè
io da Voi impara a non negare mai nulla al Divino Amore. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
STAZIONE
II
GESÚ
ABBRACCIA LA CROCEMio penante Salvatore, siete tutto piaghe e tutto sangue; i flagelli sono arrivati fino a scoprirvi le ossa; la corona di spine vi dà spasimi di morte... E non basta sì rigorosa penitenza? No. L'amore ancor non è pago, Gesù mio; e dovrete addossarvi una pesante croce e portarla sul monte degli scellerati! Come potrete reggere a tanti strazi? Vi sosterrà l'amore. Andiamo. Io vi seguo piangendo i miei peccati e confessando che quella croce che Voi portate l'ho meritata io... Sì, l'ho meritata la croce, perchè ho peccato tanto. Ma quando il Divino Amore per mio bene me la porge, la prendo io dalle sue mani come fece Gesù? Oh! quante ripulse ha ricevuto da me quell'Amore al quale Voi, o Gesù mio, non diceste mai di nol Deh! beneditemi, affinchè io impari a ben accettare e a ben portare la croce; e così espiando, per quanto è da me, le mie colpe nella presente vita, possa godere nell'eternità i frutti della vostra Passione e Morte. Pater, Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda nostra. Amen.
STAZIONE III
GESÚ
CADE SOTTO LA CROCEMa come mai, o Gesù, quell'Amore che vi
fa patir tanto per noi, non vi sostiene poi sulla via del dolore, e vi lascia
cader mezzo morto sotto la croce? Ah. quell'Amore vuole nuove soddisfazioni,
che a Voi costano, o diletto Gesù, nuovi spasimi... vuole che Voi scontiate le
mie cadute nel peccato. E' dunque il peccato quella barbara mano che vi spinge a
cadere! Ma come vi fu una mano crudele che vi gettò a terra, perchè non v'è
poi una mano pietosa che vi sollevi? Perchè vi rialzano spietati carnefici
tirando crudelmente le funi da cui siete avvinto? O Agnello mansueto, quanti
crudeli strapazzi: e tutti per me! Le pene che Voi soffrite erano dovute a me in
punizione delle mie innumerevoli colpe e l'Amore le ha scaricate sopra di Voi!
Ed io potrò considerarvi caduto sotto il peso dei miei peccati, e non piangerli
amaramente? Fra tanti vostri dolori beneditemi, o Gesù, e fate che l'arida
terra del cuor mio produca finalmente degni frutti di penitenza. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
STAZIONE
IV
GESÚ
INCONTRA L'AFFLITTA MADREMio
penante Gesù, quell'Amore che vi sospinge per la via del dolore non dice mai
basta; e a tante vostre pene aggiunge una ferita al tenero vostro Cuore. Ecco
dunque ché Voi, o il più amoroso dei figli, dovete dividere l'amarissimo
vostro calice colla diletta Madre; dovete veder soffrire, agonizzare quel
cuore sì dolce e sì amante di Maria, e sentir così come raddoppiati i
vostri affanni! - Ma eccovi innanzi la Madre coll'anima trapassata dalla spada
del dolore!... e quella spada; oh, come entra addentro anche nel cuore vostro! -
L'Amore intanto congiunge in un medesimo Sacrifizio il Cuor di Gesù e quello
di Maria, per modo che il Figlio vuol essere immolato in se stesso e nella
Madre; Maria offre all'Eterno in perfetto olocausto se medesima e il Figlio...
L'Amore esulta di sacrifizio così perfetto, in virtù del quale verrà aperto
agli uomini un tesoro di grazia. - O Gesù, o Maria, che non diceste mai di no
all'Amore, benedite, e convertite me a tutti quei fiacchi cristiani che tanto
concedono all'amor proprio, e poco all'Amor di Dio. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
GESÚ
AIUTATO DAL CIRENEO A PORTARE LA CROCEFinalmente, o Gesù mio, siete alleggerito del peso della Croce... Ma perchè? Perchè i vostri nemici vedendovi quasi moribondo per i sofferti strazi, temono che non possiate giungere al luogo della crocifissione e vogliono ad ogni costo che la vostra vita finisca con quell'infame supplizio. Povero Gesù! che barbara pietà si usa con Voi! In questa stazione si impara come Voi, o Gesù, sebbene vi sentiate venir meno sotto il peso della Croce, non la deponete da Voi stesso, ma pazientemente aspetta te che altri ve la tolga. Oh, quanto mi confonde questo vostro insegnamento! Se anch'io prendessi come Voi la Croce dalla mano dell'Eterno Amore, non sarei così intollerante nel sostenerla, nè così bramoso di deporla. Quella troppa ansietà di sollievo nelle pene, oh, com'è contraria al vostro Spirito! Quel volere ad ogni costo allontanare da noi la croce, oh, quanto dispiace al vostro Amore! - Mio dolce Maestro, unitamente ai vostri santi insegnamenti ed esempi datemi anche una benedizione, che mi infonda tranquilla e costante rassegnazione nei patimenti. Pater, Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda nostra. Amen.
STAZIONE
VI
GESÚ
DA’ IL SUO RITRATTO ALLA VERONICASe
Voi, o amante Gesù, nel giorno del dolore non aveste pensato a lasciarci il
vostro ritratto, mancherebbe un tesoro alla pietà dei fedeli. Ma a che non
pensa il vostro Amore? Quel tesoro però lo confidaste a una generosa donna
che seppe vincere naturali ripugnanze e rispetti umani. e si fece avanti ad
asciugarvi il sanguinoso Volto. - Ecco la bella ricompensa che Gesù dà a chi
supera ostacoli, a chi vince se stesso per far cosa a Lui gradita. --- Me
felice, se avessi imitato la Veronica, preferendo com'essa l'Amore di Dio ad
ogni umana ragione, ad ogni vano timore dell'altrui disprezzo! Quel Divino Amore
avrebbe impresso anche nel cuor mio, come nel pannolino di quella fortunata
donna la cara immagine di Gesù! - Aiutatemi, o Gesù mio, che voglio imitarla
quella donna generosa, e voglio com'essa preferire ad ogni mio gusto ciò che a
Voi più piace. E voi benedite il povero mio cuore, rivolgendomi quella dolce
parola: Mettimi come suggello sopra il cuor tuo. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
GESÚ
CADE LA SECONDA VOLTAIn
questa Stazione, o Gesù, l'Amore altro non può fare che piangere, come pur
piangeste anche voi sull'ingrata Gerusalemme Quell'empia città da Voi ricolma
d'innumerevoli benefizi vi caccia da sè! Ma che le resta dopo aver cacciato il
suo Salvatore é suo Dio? Desolazione e infamia! Eccovi dunque, o disprezzato
Salvatore, caduto a piè della porta di Gerusalemme. Ma quella caduta non fu
solamente effetto di sì amaro affronto, che anzi fu piuttosto effetto della
compassione che l'amoroso Cuor vostro provò degli orrendi mali che
sovrastavano alla città deicida, e a molte altre nazioni che nell'andar dei
secoli ne avrebbero seguito il tristo esempio, staccandosi dal santo gregge
della vostra Chiesa. Deh! non vi sia mai più rinnovato tanto oltraggio; e non
vi sia più, non dico una nazione, ma neanche un'anima, che da sè vi
discacci, o Gesù, nostra vita. Ed io oggi pregandovi per il ritorno di tutte le
nazioni scismatiche, intendo porgervi la mano e rialzarvi da tanto dolorosa
caduta. Degnatevi benedire la mia preghiera ed esaudirla. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
GESÚ
PARLA ALLE DONNE PIANGENTIO
diletto Salvatore, che sebbene stremato di forze, sebbene versante sangue dai
profondi squarci della flagellazione, e spasimante per le incessanti trafitture
delle spine che vi martoriano la sacra testa, pur andate avanti, chè l'Amore
fortemente vi sospinge per la via del dolore. Io vi seguo baciando le orme
sanguigne che lasciate sui sassi... Ma Voi a un tratto vi fermate... Che cos'è,
o Gesù mio, che attira i vostri sguardi, o per dir meglio, il vostro cuore?
Sono le lacrime di alcune donne intenerite al vedervi ridotto a scempio tanto
crudele. E Voi vi fermate a dir loro che piangano piuttosto sopra se stesse e
sopra i loro figli, perchè se è trattato con tanto rigore il Giusto che s'è
addossato colpe non sue, che sarà dei peccatori? - Ma chi compatisce i vostri
dolori, o Gesù, chi visita divotamente la Via Crucis, si attira i vostri
sguardi, e con essi il perdono. Dunque volgetevi anche a me e beneditemi,
concedendo al duro cuor mio lacrime di sincera contrizione e la grazia
d'espiare in questa vita i miei peccati.
Pater, Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et
corda nostra. Amen.
LA
TERZA CADUTA DI GESÚEccovi,
o appassionato Gesù, al dolore dei dolori: Voi avete sofferto infiniti stenti
e pene, avete pregato, avete pianto, avete accettato la sentenza della più
crudele morte... e tutto questo per salvare l'uomo e rimettergli nel cuore
il vostro Santo Spirito. Ma ora considerando come gli uomini avrebbero cacciato
da sè col peccato lo Spirito Santo, condannando così se medesimi
all'eterna dannazione, il cuor vostro gemendo esclamò: Che giova dunque che io
versi il mio sangue?... che io vada a morire, se gli uomini ricusano le mie
grazie, respingono il mio Spirito, che li condurrebbe all'eterna vita? E cadeste
oppresso da pena mortale! Oh potessi darvi la mano, Gesù mio, e rialzarvi da sì
penosa caduta! - Dammi anime, Voi rispondete, dammi anime se vuoi
consolarmi! Sì, o buon Gesù, farò quanto potrò per le anime: preghiere,
mortificazioni, opere di santo zelo e frequenti suppliche al Santificatore delle
anime che è lo Spirito Santo, affinchè molte più anime si salvino. Ma Voi
benedite le mie risoluzioni, e rendetele feconde di santi frutti. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
GESÚ
SPOGLIATO E AMAREGGIATOA
forza di stenti Gesù è arrivato al luogo della crocifissione, e anche qui
l'amore vuole nuovi sacrifizi da quel generoso, che nulla gli nega. Avete
dunque da scontare, o innocente Salvator mio, innumerevoli vanità e
immodestia nel vestire; ed ecco che vi si strappano crudelmente le vesti con
acerbo strazio delle membra tutte lacere, e con penoso ludibrio. Avete da
espiare tante nostre intemperanze, golosità e innumerevoli peccati di parole,
ed ecco la benedetta vostra bocca amareggiata dal fiele! O vera Vittima di
tutte le nostre iniquità, quanto mai vi costa strapparci dalle unghie di
Satana, e rimetterci nel seno del vostro Amore! Ah! se prima di acconsentire al
peccato si pensasse agli eccessivi vostri patimenti, chi sarebbe tanto ingrato e
crudele da tornare ad offendervi? - Infondeteci, o Gesù, il vostro Santo
Spirito che è lume dei cuori, affinchè conoscendo meglio quanto avete patito
per noi, fuggiamo il peccato ad ogni costo. Alzate ancora la destra prima che
sia inchiodata alla Croce, o Gesù, e beneditemi. Pater,
Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda
nostra. Amen.
STAZIONE
XI
GESÚ
INCHIODATO ALLA CROCEChi potrà distendere un UomoDio sopra un patibolo? Chi potrà inchiodarvelo, se non l'Amore? Ed ecco infatti l'Amore che dall'alto del Golgota addita a Gesù tutte le nazioni dell'universo dannate in Adamo in eterno bando dal Cielo, e gli dice che colla sua vittoriosa morte di Croce ha da strapparle alle potestà del demonio, e rimetterle in seno del celeste Padre. - L'Agnello di Dio ripete il fiat del Getsemani, si distende sul tronco di morte, porge mani e piedi ai carnefici... Fatene pure ciò che volete, o crudeli! Gesù è la Vittima dell'amore... non resiste... anzi vuole tutti quei tormenti... L'anima mia confusa e intenerita, resta muta, o Gesù... Sento che vorrei dirvi tante cose, ma non posso. Bacio le vostre Mani inchiodate, e vi ringrazio che avete in certo modo inchiodate anche quelle della Giustizia, perchè non ci punisca come meritiamo. Grazie, o Gesù. Beneditemi, accendetemi di quell'amore che rende soavi i sacrifizi: ed inchiodate ai vostri Piedi la volontà mia affinchè non vi offenda più. Pater, Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda nostra. Amen.
STAZIONE
XII
GESÚ
MUORE SULLA CROCEL'Amore ha vinto! Ecco è giunto a spogliare la sua Vittima di tutto: del Sangue, che per noi versò fino all'ultima stilla; di ogni conforto, negando un sorso d'acqua all'ardente sua sete, un appoggio al suo capo cadente... e lo lascia penzolare dai chiodi fino alle estreme agonie, fra gli scherni più crudeli! Lo spoglia poi della Madre che in Giovanni è data a noi; e in certo modo anche del Padre, che lo lascia nel più desolante abbandono!... - Ah, buon Gesù! che vi rimane dopo che l'Amore vi ha così spogliato di tutto? Vi rimane l'Amore, col quale siete perfettamente d'accordo; e al quale in un supremo slancio Voi rilasciate anche la vita, immolandovi immacolato a Dio nello Spirito Santo, cioè nell'Amore, Ormai potete proferire il consummatum est, proclamando in faccia al Cielo e alla terra che tutto è compiuto; che la Giustizia è soddisfatta, che il mondo è redento. Abbassando il capo dateci ora il bacio della riconciliazione, ed emettete il benedetto vostro Spirito, chè il nostro cuore è aperto per riceverlo. Vieni in me, o Spirito del mio Gesù, e portami ogni benedizione. Pater, Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda nostra. Amen.
STAZIONE
XIII
GESÚ
É DEPOSTO DALLA CROCEIl Divino Amore ha finito e perfezionato l'opera sua facendo morire sulla Croce il Figlio di Dio per riscattare gli uomini e dar loro l'eterna vita, ed altro ora non gli rimane che aprire ai redenti il santuario dell'Amore medesimo; ed ecco che una lanciata trapassa il Cuore al morto Gesù... Ora sì che il Divino Amore ha compiuto l'opera sua, e rilascia all'amor dei redenti il santo Pegno del nostro riscatto. Dunque tocca ora a noi a levar di croce Gesù, a versargli balsamo sulle piaghe. Oh, Gesù mio, intendo. Ma io invece di levarvi di croce con opere sante, vi ci ho riconfitto col peccato, e invece di versar balsamo sulle vostre piaghe, le ho tante volte inacerbate colla mia ingratitudine! Meriterei di provare gli effetti del vostro sdegno, ma qui non v'è che amore e perdono. Perdonatemi dunque, o Signore, mentre vi offro gli amplessi della vostra desolata Madre, che lacero e morto vi stringe al seno. Ma Gesù tace, o Maria, e non vi chiama più Madre: questo dolce nome è divenuto mia eredità: oh, quanto mi è cara questa eredità! Deh, Madre mia! mettetemi nel Cuore di Gesù, e in quello fatemi vivere e morire. Pater, Ave Gloria. Spiritus Sancti gratia illuminet sensus et corda nostra. Amen.
STAZIONE
XIV
SEPOLTURA
DI GESÚO fortunata terra, che apristi il séno
all'estinta salma del Salvatore, a quell'immacolato Corpo che ha espiato tutti
i peccati del mondo, e lo tenesti tre giorni in te! Questo mistero in certo modo
ti santifica cancellando l'antica maledizione del peccato, e chiamando sopra
di te le benedizioni del Cielo. La bella sorte d'aprirvi un sepolcro, o mio Gesù,
ma un sepolcro vivo ed amante, l'ho anch'io sempre che vi ricevo vivo e vero
nella Comunione Eucaristica. Deh! fate che allora accada al mio cuore ciò che
accadde presso il vostro Sepolcro: esso fu visitato dagli Angeli, guardato con
tenerezza materna da Maria, temuto dai nemici che gli caddero tramortiti
attorno, e rischiarato dai fulgori della Divinità nella risurrezione. Si
concedetemi, o Signore, tutte queste grazie, frutto della morte e sepoltura
vostra. Ma prima di levarmi di qui, o Gesù, che siete morto per tutti, vi prego
a effondere nuovamente il vostro Divino Spirito sulla terra, e così aprire a
tutti i redenti il seno dell'infinita vostra misericordia. Pater,
Ave Gloria. Spiritus
Sancti gratia illuminet sensus et corda nostra. Amen.
* Via Crucis scritta nel 1800 dalla Beata Elena Guerra.