VIA CRUCIS CON GIOVANNI PAOLO II
Desideriamo
perseverare nella preghiera con Maria, Madre del nostro Signore e Maestro: con
Te, Madre della speranza. Affidiamo e offriamo a Te, ancella del Signore, tutto
il patrimonio del Vangelo, della Croce, della Risurrezione di cui noi tutti
siamo testimoni, apostoli. dall'omelia
nella basilica di nostra Signora di Guadalupe, Messico, 27 gennaio 1979.
Vi
prego: conservate la fedeltà a Cristo, alla Sua Croce, alla Chiesa e ai Suoi
pastori. dal
discorso ai polacchi, 23 ottobre 1978.
Prima
Stazione: GESU' E' CONDANNATO A MORTE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Pilato
fece condurre fuori Gesù, e sedette in tribunale. Disse ai Giudei: «Ecco il
vostro re!». Ma essi gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Pilato domandò
loro: « Dovrò crocifiggere il vostro re? ». Risposero i gran sacerdoti:
« Noi non abbiamo altro re che Cesare ». Allora lo consegnò loro perché
fosse crocifisso. Gv. 19, 13-16
Il
Cristo-Figlio di Dio ha accettato la morte come necessità di natura, come parte
inevitabile della sorte dell'uomo sulla terra. Gesù Cristo ha accettato la
morte come conseguenza del peccato. Gesù Cristo ha accettato la morte in pegno
di ubbidienza a Dio, al fine di restituire allo spirito umano il pieno dono
dello Spirito Santo. Gesù Cristo ha accettato la morte per vincere la morte
nella essenza stessa del suo perenne mistero. dall'omelia
per il mercoledì delle ceneri, 28 febbraio 1979.
Preghiamo:
Guarda,
Signore, questa tua famiglia, per la quale il Figlio tuo non ha esitato a
consegnarsi nelle mani dei carnefici e a patire il supplizio della croce..
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Stabat
Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius.
Seconda
Stazione: GESU' E' CARICATO DELLA CROCE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
I
Giudei presero Gesù e lo condussero via dal pretorio. Ed egli, portando su di sé
la croce, uscì verso il luogo, detto Cranio, in ebraico Golgota. Gv. 19, 16
Gesù
il Cristo andò verso la morte con tutta la sua consapevolezza messianica.
Sapeva che portava in se stesso e sulla sua croce il destino dell'umanità
intera e del mondo. Flagellato, coronato di spine per ludibrio, portò sul
monte Calvario, insieme con tutto il peso della Croce, la verità della umana
sofferenza, dell'umiliazione, del vituperio, delle torture, dell'agonia e della
morte. da Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 98
Preghiamo:
Dio,
nostro Padre, nella tua bontà hai voluto che il nostro Salvatore patisse la
morte di croce per dare l'esempio di umiltà agli uomini, concedi che
diveniamo discepoli della sua passione e partecipi della sua risurrezione. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Cuius
animam gementem contristatam et dolentem pertransivit gladius.
Terza
Stazione: GESU' CADE LA PRIMA VOLTA
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
E
condussero Gesù ad essere crocifisso. Mt. 27, 31
Egli
ha portato i nostri mali, egli ha sopportato i nostri dolori: e noi lo abbiamo
considerato un battuto, colpito da Dio e umiliato. Ma egli è trafitto per le
nostre prevaricazioni, è colpito per i nostri peccati; il castigo che ci
avrebbe apportato la salute è ricaduto sopra di lui e nelle sue piaghe sta la
guarigione per noi. Is. 53, 4-5
Il
Cristo f u il segno al quale ci si opponeva, e questa opposizione non ci
stupisce; vogliamo solo unirci a Lui ancora di più. Prendiamo questa
opposizione su di noi, perché è un'opposizione al bene, alla salvezza degli
uomini, alla loro eterna unione a Dio. Preghiamo di essere sempre fedeli al
Cristo, preghiamo perché i nostri giovani gli siano sempre fedeli. dal
discorso alla processione del Corpus Domini in Cracovia, 13 giugno 1976.
Preghiamo: O Dio onnipotente, guarda all'umanità, sfinita per una debolezza mortale, e concedile di riprendere vita per la Passione del tuo unico Figlio che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... O
quam tristis et afflicta fuit illa benedica Mater Unigeniti!
Quarta
Stazione: GESU' INCONTRA SUA MADRE
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Simeone
parlò a Maria, sua madre: « Egli è qui per la rovina e la risurrezione di
molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di
molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima ». Lc. 2, 34-35
Gesù
Cristo - vero Dio e vero Uomo - era sicuro di sua Madre nello svolgere la sua
missione, nel quadro del suo grande dovere, e nel compiere la volontà del
Padre. Era sicuro di
sua
Madre... Era sicuro del suo cuore, di quel cuore, cioè, che lo aiutò ad
esprimere in maniera umana, nelle categorie del pensare e sentire umano, il
grande cuore del Padre.
Quel
cuore di madre non lo deluse nella difficile ora del Getsemani e del Calvario.
Egli l'ebbe infatti vicino a sé sulla strada che conduceva dal pretorio di
Pilato al monte Calvario quando portò la croce, e nel momento del suo ultimo
respiro. da
Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 82
Preghiamo:
O
Padre, che hai voluto che accanto al tuo Figlio fosse presente la sua Madre
addolorata, fa' che la tua santa Chiesa, associata con lei alla passione d?
Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Tutti:
Ave, Maria... Quae
moerebat et dolebat pia Mater, dum videbat, nati poenas incliti.
Quinta
Stazione: SIMONE DI CIRENE PORTA LA CROCE DI GESU'
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Poi
lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava,
un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, a portare la croce. Mc. 15,
20-21
Sulle
spalle di Gesù c'è il peso della croce! Lo strumento della propria sorte, il
segno del disonore e, innanzitutto, un enorme peso. Peso, sotto il quale Gesù
cade. Gli stessi persecutori devono cercare qualcuno che lo aiuti, che insieme
con Lui porti la croce sul posto dell'esecuzione. Il portare il peso... Il
portare la croce... Forse in quest'istante appaiono davanti ai nostri occhi
uomini caricati in maniera simile, i prigionieri dei campi di sterminio, che
portano sulle loro spalle nelle cave di pietra massi di peso enorme, oppure
altri che sono messi al tiro di macchine pesanti invece degli animali. La storia
del XX secolo conosce ormai tanti quadri del genere. da
Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 89
Preghiamo:
Previeni,
o Signore, le nostre azioni con la tua ispirazione e accompagnale con il tuo aiuto;
e fa' che ogni nostra preghiera e lavoro incominci sempre da te, e iniziato
con te, si concluda ancora per te. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Quis
est homo qui non fleret, Matrem Christi si videret in tanto supplicio?
Sesta
Stazione: IL VOLTO SANTO DI GESU'
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Molti
erano spaventati nel vederlo, tanto il suo aspetto era sfigurato: non aveva più
l'aspetto di un uomo. Is. 52, 14
La
Chiesa ci esorta a soffermarci in modo del tutto particolare, ed eccezionale
accanto a Cristo, solo presso di Lui. Ci esorta a sforzarci - come san Paolo -
a « non sapere altro... se non Gesù Cristo e questi crocifisso» (1 Cor. 2,2).
Tale
esortazione, la Chiesa la rivolge a tutti: non soltanto a tutte le comunità dei
credenti, a tutti i seguaci di Cristo, ma anche a tutti gli altri. Fermarsi
davanti a Cristo che soffre, ritrovare in se stesso la solidarietà con Lui -
ecco il dovere e il bisogno di ogni cuore umano, ecco la verifica della
sensibilità umana. In ciò si manifesta la nobiltà dell'uomo. dal
discorso all'udienza generale, 11 aprile 1979
Preghiamo:
Guarda,
o Padre, il volto del tuo Cristo, che ha dato se stesso per salvare l'umanità;
e fa' che dall'oriente all'occidente sia glorificato il suo nome tra i popoli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Quis
non posset contristari, Christi Matrem contemplari, dolentem cum Filio?
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Tutti
noi andavamo, come pecore, errando: ciascuno deviava per la sua strada: ma il Signore
ha posto sopra di lui l'iniquità di tutti. Is. 53, 6
Gesù
ci ha parlato di Dio, e forse con quell'unica frase della preghiera nel
Getsemani, o con le sue sette parole pronunciate sulla croce, ci ha detto chi
è Dio ancor più che non in tutto il Vangelo. La rivelazione di Dio diventa
penetrante proprio per il fatto che Egli « pur essendo di natura divina...
spogliò se stesso assumendo la condizione di servo » (Fil. 2,6s).
La
penetrante rivelazione della giustizia e, insieme, dell'amore, che è la
misericordia. Giustizia, amore, misericordia sarebbero rimasti concetti senza
un contenuto ultimo e definitivo, se non ci fosse stata questa Passione e
questa Croce.
Occorreva
la rivelazione di questa estrema « debolezza » di Dio, perché si potesse manifestare
che cosa è la Sua Potenza. dall'Angelus domenicale, 8
aprile 1979
Preghiamo:
Signore
Gesù, ti preghiamo per la tua Chiesa, per la quale ti sei offerto in
sacrificio, per santificarla e purificarla nel lavacro dell'acqua nella parola
di vita: rinnovala continuamente e purificala con la penitenza. Tu che vivi e
regni nei secoli dei secoli. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Pro
peccatis suae gentis vidit Jesum in tormentis, et flagellis subditum.
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Lo
seguiva una grande moltitudine di gente e di donne, che si battevano il petto e
si lamentavano su di lui.
Gesù
allora si voltò verso di esse e disse: « Figlie di Gerusalemme, non piangete
per me, piangete per voi stesse e per i vostri figli ». Le. 23, 27-28
Gesù
mostrò sempre la massima stima e il massimo rispetto per le donne, per ogni donna,
e in particolare f u sensibile verso la sofferenza femminile.
Come
non ricordare... che Gesù volle associare alcune donne ai dodici (Lc. 8,
2-3), che lo accompagnavano e lo servivano, e gli furono di conforto durante
la via dolorosa fin sotto la croce?
Perciò
la consolazione suprema è e deve essere ancora e sempre la presenza di Gesù
nella nostra vita. dal discorso alle colf, 29 aprile
1979
Preghiamo:
O Dio,
che preferisci essere misericordioso piuttosto che adirato con quelli che
sperano in te, concedici di piangere, come si deve, i peccati commessi, e di
meritare la grazia della tua gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Vidit
suum dulcem natum moriendo desolatum dum emisit spiritum.
Nona
Stazione: GESU' CADE PER LA TERZA VOLTATi
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Noi
non abbiamo un pontefice che non sia in grado d'aver compassione delle nostre
infermità, ma, al contrario, è stato messo alla prova in tutto come noi,
escluso il peccato. Accostiamoci dunque con fiducia al trono della grazia,
affinché si possa ottenere misericordia e trovare grazia al momento
opportuno. Eb. 4, 15-16
Sant'Agostino
scrisse: « Amor meus - pondus meum », (amore mio - mio peso). (Confessiones,
XIII, 9,10).
Ecco
la definizione del carico che scaturisce dalla contemplazione della Croce di
Cristo! L'Amore non solo eleva, ma sublima e anche carica. E forse i carichi
parlano dell'Amore più che non i momenti di estasi e di slancio spirituale. «
Amore mio - mio peso ». Per questa ragione Gesù disse: « Se aualcuno vuol
venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua » (Mc.
8,34). Quando pronunciò queste parole, nessuno intuì che. questo « Grande
Profeta » (cfr. Lc. 7, 16) nell'avvenire sarebbe stato caricato della sua
propria Croce sulla quale sarebbe morto, sigillando così la Verità delle sue
parole. da Segno di contraddizione, Milano 1977, pp.
89-90
Preghiamo:
O Dio,
nostro protettore, volgi il tuo sguardo su di noi, oppressi dal peso dei nostri
peccati e donaci il tuo perdono: così potremo servirti con lo slancio del
cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Eia,
Mater, fons amoris, me sentire vim doloris fac, ut tecum lugeam.
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
I
soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero
quattro parti, una per ciascun soldato. E la tunica. Gv. 19, 23
La
vittoria mediante la fede, e l'amore l'ha riportata un uomo, Massimiliano Kolbe,
in questo luogo, Auschwitz, che f u costruito per la negazione della fede -
della fede in Dio e
della
fede nell'uomo - per calpestare radicalmente non soltanto l'amore ma tutti i
segni della dignità umana, dell'umanità.
Può
ancora meravigliarsi qualcuno che il Papa abbia iniziato la sua prima enciclica
colle parole « Redemptor Hominis » e che l'abbia dedicata nell'insieme alla
dignità dell'uomo, alle minacce contro di lui e infine ai suoi diritti
inalienabili che così facilmente possono essere calpestati ed annientati dai
suoi simili? dall'omelia ad Auschwitz, 7 giugno 1979
Preghiamo:
Signore
Gesù, concedi ai tuoi fedeli di mortificare i propri sensi perché possano
essere più pronti a celebrare la tua risurrezione. Tu che vivi e regni nei
secoli dei secoli. Amen. Tutti. Gloria al Padre... Fac
ut ardeat cor meum in amando Christum Deum ut sibi complaccam.
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Quando
furono giunti al luogo chiamato del Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori,
uno a destra e l'altro a sinistra. Lc. 23, 33
La
croce era uno strumento di tortura e di vituperio del condannato (cfr. Mc. 15,
27; Gv. 19,17; Gal. 5,11). La Croce f u un segno prescelto (Fil. 2,8-9; Gal.
6,14; 1 Cor. 1,18).
S'incontrano
in essa due direzioni: quella orizzontale e quella verticale, ed essa esprime
così il più profondo incrocio delle due dimensioni: la divina e l'umana.
A
questo punto dell'incrocio simbolico, ma ugualmente reale, è stato collocato il
sacrificio, l'Agnello di Dio, l'Uomo-Dio.
Gesù
ha abbracciato tutto per restituire di nuovo tutto al Padre suo. E nell'atto
di quella Restituzione, nell'atto di quel Sacrificio, Egli tutto ha fatto «
nuovo » (cfr. Ger. 31, 31; Es. 35. 36). da Segno di
contraddizione, Milano 1977, p. 99
Preghiamo:
O
Signore, con il segno della santa croce, proteggi il tuo popolo dalle insidie di
tutti i nemici: così potremo offrirti un servizio gradito, e ti sarà accetto
il nostro sacrificio. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Sancta
Mater, istud agas. crucifixi fige plagas, tordi meo valide.
Dodicesima
Stazione: GESU' MUORE SULLA CROCETi
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Da
mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.
Verso
le tre, Gesù gridò a gran voce: « Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?». E Gesù, emesso un alto grido, spirò. Mt. 27, 45-46.50
Cristo
Gesù! Come un tempo a Gerusalemme ai piedi della Croce stavano tua Madre,
Giovanni e Maddalena ed altre donne così anche noi stiamo qui.
Guardando
questa Croce, dobbiamo sentire ed esprimere una solidarietà particolarmente
profonda
con tutti i nostri fratelli nella fede, che anche nella nostra epoca sono oggetto
di persecuzioni e di discriminazioni in diversi luoghi della terra. Pensiamo
soprattutto a coloro che sono condannati, in un certo senso, alla « morte
civile » col rifiuto del diritto di vivere secondo la propria fede, il proprio
rito, secondo le proprie convinzioni religiose.
Chiediamo
a Cristo che non manchi loro la potenza dello Spirito, di cui hanno bisogno i
confessori e i martiri dei nostri tempi... alla Via
crucis del Colosseo, 13 aprile 1979
Preghiamo: O Dio, onnipotente e misericordioso, che ci hai redento con la passione e morte del tuo Figlio, conserva in noi l'opera della sua misericordia e per la partecipazione a questo mistero ci sia dato di rivivere in una devozione perenne. Per Cristo nostro Signore. Amen. Tutti: Gloria al Padre... Tui nati vulnerati, tam dignati pro me pati, poenas mecum divide.
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
C'era
un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, persona buona e giusta. Si presentò
a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un
lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno
era stato deposto. Era il giorno della parasceve e già splendevano le luci
del sabato. Lc. 23, 50. 52-54
Quando
dopo essere tolto dalla Croce, Ti hanno deposto in un sepolcro ai piedi del
Calvario desideriamo pregarti affinché Tu rimanga con noi mediante la Tua
Croce: Tu, che per la Croce Ti sei separato da noi. Ti preghiamo perché rimanga
con la Chiesa, perché Tu rimanga con l'umanità, perché non ti sgomenti se
molti, forse, passano indifferenti accanto alla Tua Croce, se alcuni si
allontanano da essa ed altri non vi arrivano.
Resta
con noi e attiraci a Te (cfr. Gv. 12,32), Tu, che sotto questa Croce sei caduto.
Resta con noi mediante la Tua Madre, alla quale dalla Croce hai affidato in
modo particolare ogni uomo (Gv. 19,37). Resta con noi! alla
Via crucis del Colosseo, 13 aprile 1979
Preghiamo:
Salgano
a Te, o Signore, le nostre preghiere, espresse nella partecipazione ai
sentimenti della Vergine addolorata, e rendici come Lei umili nell'amore e
generosi nel sacrificio per la salvezza dei nostri fratelli. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Fac
me tecum pie flere, crucifixo condolere, donec ego vixero
Quattordicesima Stazione: GESU' E' MESSO NEL SEPOLCRO DA DOVE RISORGERA'
Ti
adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento
il mondo.
Le
donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse
osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono
indietro e prepararono aromi e olii profumati. Il primo giorno dopo il sabato,
di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano
preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non
trovarono il corpo del Signore Gesù... Due uomini in vesti splendenti dissero
loro: « Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è
risuscitato ». Le. 23, 55-56; 24, 1-3; 5-6
Chi
è Cristo? E' il Figlio di Dio, che ha assunto la vita umana nel suo temporale
orientamento verso la morte. Ha accettato la necessità della morte. Cristo è
Colui che ha accettato tutta la realtà del morire umano. E proprio perciò Egli
è Colui che ha compiuto un rivolgimento fondamentale nel modo di capire la
vita. Ha mostrato che la vita è un passaggio, non solamente al limite della
morte, ma a una vita nuova. Così la Croce per noi è diventata suprema Cattedra
della verità, di Dio e dell'uomo. Tutti dobbiamo essere alunni di questa
Cattedra. Allora comprenderemo che la Croce è anche la culla dell'uomo nuovo.
dall'omelia
agli universitari di Roma, 5 aprile 1979
Preghiamo: O Dio, che hai portato a compimento l'opera della redenzione nel mistero pasquale del tuo Figlio, fa' che commemorando con fede la sua morte e risurrezione, sperimentiamo sempre più i doni della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutti:
Gloria al Padre... Quando
corpus morietur, fac ut animae donetur paradisi gloria. Amen.
Il
terzo giorno è risuscitato.
Questa verità, sulla quale, come su « pietra angolare » (cfr. El. 2,20), si basa tutta la costruzione della nostra fede, vogliamo oggi di nuovo condividerla tra noi, reciprocamente come pienezza del Vangelo, Noi: confessori di Cristo, Noi cristiani, Noi Chiesa. Noi la condividiamo nella gioia. Come non rallegrarsi della vittoria di questo Cristo, che passò per il mondo beneficando tutti (At. 10, 38), come non rallegrarsi della vittoria di colui, che così ingiustamente è stato condannato alla passione più terribile ed alla morte sulla croce; della vittoria di colui che prima è stato flagellato, schiaffeggiato, imbrattato di sputi, con tanta inumana crudeltà? Ecco il Giorno che ha fatto il Signore!
dal
messaggio pasquale, 15 aprile 1979.
Per
il 1° anniversario della salita alla Casa del Padre del Santo Padre Giovanni
Paolo II - per il 1° anno di vita dalla fondazione della Mailing Lista dedicata
a GPII – pino 1_4_2006.