6. VIA CRUCIS CON ALEXANDRINA DA BALASAR
Vedo e odo la grande
moltitudine che a una voce senza pietà per me grida chiedendo la mia
crocifissione. Le mie orecchie odono scandire: Muoia! Muoia! Sia crocifisso!
Muoia! Sia crocifisso! Quali urla, quelle della folla! Ricevo la sentenza di
morte. Gloria al Padre.
SECONDA
STAZIONE: Gesù è caricato della croce.
“Ed egli, portando su di sé la croce, uscì verso il luogo detto Cranio, in
ebraico Golgota” (Gv 19,17).
E’ tale il peso che mi
sento sprofondare sotto terra. Non porto solo la croce, ma il mondo intero:
pochi amici, quasi solo nemici, quasi solo nemici! Gloria al Padre.
TERZA
STAZIONE: Gesù cade per la prima volta.
“Guardai attorno e nessuno che mi aiutasse; attesi ansioso e nessuno che mi
sostenesse” (Is 63,5).
Cado sotto il peso della
croce. Mi sembra di perdere la vita. Perderla per dare la vita a tutti mi dà
tanta forza: riprendo a camminare. Gloria al Padre.
QUARTA
STAZIONE: Gesù incontra sua Madre.
“Gesù vide la Madre lì presente” (GV 19,26).
Mi viene incontro la mamma,
ci guardiamo intensamente. Io cammino sempre. Con me ella pure cammina, guidata
dal mio sguardo che le ha ferito il cuore e l’anima… Non trascino solo la
croce, ma anche il dolore di lei. Gloria al Padre.
QUINTA
STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo.
“Or mentre lo conducevano al patibolo, presero un certo Simone di Cirene e gli
posero addosso la Croce” (LC 23,26).
Ad ogni passo mi sembra di
spirare. Vogliono qualcuno che porti la Croce. C’è chi la porta, non per
amore, ma forzato. Ma io gli dispenso tanto amore. Mi viene tolta la Croce, ma
io sento come se ne portassi il peso. Gloria al Padre.
SESTA
STAZIONE: La Veronica asciuga il Volto di Cristo.
“In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno dei più
piccoli, l’avete fatta a me” (Mt 25,40).
Mi viene incontro una donna
che ha compassione del mio dolore. Con quale delicatezza e amore mi pulisce il
volto intriso di sudore, di sangue, di polvere! Il mio volto e l’amore del mio
cuore restano impressi nella tela. Gloria al Padre.
SETTIMA
STAZIONE: Gesù cade per la seconda volta.
“Consegnò la sua vita alla morte, e fu annoverato tra i malfattori” (Is
52,12).
A metà del cammino grave è
la caduta. Le labbra mi si aprono sanguinanti e baciano la terra che, ingrata,
mi ferisce. Gli sguardi dell’anima mia si estendono sull’umanità. Gloria al
Padre.
OTTAVA
STAZIONE: Gesù parla alle donne piangenti.
“Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per
i vostri figli” (Lc 23,28).
Mi seguono alcune donne.
Piangono amaramente. Le guardo con compassione e mormoro loro: “Non piangete
per me, ma per voi. Le vostre colpe sono la causa dei miei dolori”. Gloria al
Padre.
NONA
STAZIONE: Gesù cade per la terza volta.
“Quasi esanime a terra mi ha ridotto; già mi vanno accerchiando i cani in
frotta” (Sal 22,17).
E’ il mondo, è il cielo
contro di me: cado. Di nuovo il furore degli aguzzini mi strascina con forza. Ma
dal mio cuore, sgorga solo amore e solo compassione per loro. Gloria al Padre.
DECIMA
STAZIONE: Gesù viene spogliato delle vesti.
“Divisero le sue vesti, tirarono a sorte la sua veste per sapere a chi di loro
dovesse toccare” (Mt 15,24).
Mi spogliano con tanta furia
da strapparmi brandelli di carne: quali dolori violenti! Esser spogliato in
pubblico! Sono molte le risate di scherno! La mamma vuole coprirmi col suo
manto. Gloria al Padre.
UNDICESIMA
STAZIONE: Gesù viene crocifisso.
“Fu crocifisso insieme ai malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua
sinistra” (Lc 23,33).
Mi distendono sulla Croce.
Porgo io mani e piedi per essere crocifisso. E’ un abbraccio eterno alla
Croce, all’opera della redenzione. Gloria al Padrte.
DODICESIMA
STAZIONE: Gesù muore sulla Croce.
“Quando Gesù ebbe preso l’aceto esclamò: Tutto è compiuto! Poi, chinato
il capo, rese lo spirito” (Gv 19,30).
Si fa buio sul Calvario.
“Padre, pedona loro, che non sanno ciò che fanno”. “Padre, Padre mio,
persino Tu mi hai abbandonato? !” “Figli miei, ho sete di voi!””Madre
mia, accetta il mondo, è tuo: è figlio del mio sangue, è figlio del tuo
dolore”. “Tutto è compiuto” “Padre, a te consegno il mio spirito, è
per te il mio ultimo sospiro”. Gloria al Padre.
TREDICESIMA
STAZIONE: Gesù viene deposto dalla Croce.
“E Giuseppe d’Arimatea prese io corpoe lo avvolse in un bianco lenzuolo” (Mt
27,59).
La Madre, con Gesù morto
tra le braccia! L’amore portò Gesù a dare la vita. La Mamma continua la
missione, la stessa missione d’amore: amare noi come Gesù. Gloria al Padre.
QUATTORDICESIMA
STAZIONE: Gesù viene deposto nel sepolcro.
“Giuseppe lo mise in un sepolcro scavato nella pietra, dove nessuno ancora era
stato messo” (Lc 23,53).
L’amore unito alla grazia,
unito alla vita divina, trionfò sul dolore e sulla morte. Fu un essere umano
che soffrì, una vita divina che vinse. Gloria al Padre.
Preghiamo:
sopra il popolo che ha commemorato la morte di Cristo tuo Figlio, nella speranza
di risorgere con lui, scenda, Signore, l’abbondanza dei tuoi doni: venga il
perdono e la consolazione, si accresca la fede e l’intima certezza della
redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiamo anche per le
intenzioni del Papa: Pater, Ave, Gloria.