(Presentazione
della Via Crucis di Don Gianfranco Ravasi, Presidente del Consiglio Pontificio
della Cultura, al Colosseo, presieduta da Papa Benedetto XVI, Venerdì santo del
2007).
Era
una tarda mattinata primaverile di un anno tra il 30 e il 33 della nostra Era.
In una strada di Gerusalemme che nei secoli successivi avrebbe portato il nome
emblematico di «Via dolorosa» - procedeva un piccolo corteo: un condannato a
morte, scortato da una pattuglia dell'esercito romano, avanzava reggendo il patibulum,
cioè il braccio trasversale di quella croce il cui palo verticale era già
piantato lassù, tra le pietre di un piccolo promontorio roccioso chiamato in
aramaico Golgota e in latino Calvario, ossia «Cranio».
Era
questa l'ultima tappa di una storia a tutti nota, al cui centro campeggia la
figura di Gesù Cristo, l'uomo crocifisso e umiliato e il Signore risorto e
glorioso. Era una storia iniziata
nell'oscurità
cupa della notte precedente, sotto le fronde degli ulivi di un campo denominato
Getsemani, cioè «frantoio per olive». Una storia che si era sviluppata in
modo accelerato anche nei palazzi del potere religioso e politico e che era
approdata a una condanna alla pena capitale.
Eppure
la tomba, offerta generosamente da un possidente di nome Giuseppe d'Arimatea,
non avrebbe concluso la vicenda di quel condannato, come invece era avvenuto per
tanti altri corpi martoriati nel crudele supplizio della crocifissione,
destinato dai Romani al giudizio dei rivoluzionari e degli schiavi. Ci sarebbe
stata, infatti, una tappa ulteriore, sorprendente e inattesa: quel condannato,
Gesù di Nazaret, avrebbe svelato in modo sfolgorante un'altra sua natura celata
sotto il profilo concreto del suo volto e del suo corpo di uomo, quella di
essere il Figlio di Dio.
La
croce e il sepolcro non sono stati l'estuario ultimo di quella storia, bensì lo
è stata la luce della sua risurrezione e della sua gloria. Come avrebbe cantato
pochi anni dopo l'apostolo Paolo, colui che si era spogliato della sua potenza,
divenendo impotente e debole come gli uomini e umiliandosi fino a quella morte
infame per crocifissione, era stato esaltato dal Padre divino che l'aveva
costituito Signore della terra e del cielo, della storia e dell'eternità (cf.
Filippesi 2, 6-11).
Per
secoli i cristiani hanno voluto ripercorrere le tappe di questa Via Crucis, un
itinerario proteso verso il colle della crocifissione ma con lo sguardo rivolto
alla meta ultima, la luce pasquale. L'hanno fatto come pellegrini su quella
stessa strada di Gerusalemme, ma anche nelle loro città, nelle loro chiese,
nelle loro case. Per secoli scrittori e artisti, grandi o ignoti, hanno cercato
di far rivivere davanti agli occhi stupiti e commossi dei fedeli quelle tappe o
«stazioni», vere e proprie soste meditative nel cammino verso il Golgota. Sono
sbocciate, così, immagini ora potenti ora semplici, alte e popolari,
drammatiche e ingenue [...].
Procediamo,
allora, insieme lungo questo itinerario orante non per una semplice memoria
storica di un evento passato e di un defunto, ma per vivere la realtà aspra e
cruda di una vicenda aperta però alla speranza, alla gioia, alla salvezza.
Accanto a noi forse cammineranno anche coloro che ancora sono in ricerca,
avanzando con l'inquietudine delle loro domande. E mentre procederemo, di tappa
in tappa, lungo questa via di dolore e di luce, riecheggeranno le parole
vibranti dell'apostolo Paolo: «La morte è stata inghiottita per la vittoria.
Dov'è, o morte, la tua vittoria?... Siano rese grazie a Dio che ci dà la
vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!» (1 Corinzi
15,54-55.57)."
O
Gesù, mio amabile Salvatore! Eccomi umilmente raccolto dinanzi a Te, dinanzi
alla Tua Santa Croce, per implorare la Tua misericordia. Concedi a me e a tutti
coloro qui presenti l'applicazione dei meriti infiniti della Tua Santa Passione.
Fa' che, in questa Via di sospiri e lacrime nella quale entrerò, il mio cuore
sia a tal punto pentito, che accetti con gioia tutte le sofferenze,
contraddizioni e umiliazioni di questa vita.
E
Tu, o Signora dei Dolori, la prima a seguire i passi del Tuo Divin Figlio nella
dolorosa Via Crucis, ottieni che l'Adorabile Trinità accetti, in riparazione di
tante offese che Le sono fatte, i sentimenti di dolore e di amore che lo Spirito
vivificatore susciterà in me durante questo santo esercizio spirituale. Amen.
I
V/
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Pilato
[…] presa dell'acqua, si lavò le
mani davanti alla folla: "Non sono responsabile, disse, di questo sangue;
vedetevela voi!". E tutto il popolo rispose: "ll suo sangue ricada
sopra di noi e sopra i nostri figli". Allora rilasciò loro Barabba e, dopo
aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Mt
17, 14-16).
Consideriamo
la sottomissione adorabile di Gesù nel ricevere questa ingiusta sentenza.
Cerchiamo di persuaderci che Pilato non fu il solo a condannarLo, ma siamo stati
tutti noi peccatori. Quante volte, di fronte all'obbedienza ai comandamenti,
all'amicizia verso Dio, ci
laviamo
le mani, scegliamo il peccato, preferendo i nostri piaceri?
Alcuni momenti di silenzio prima della
preghiera.
Poiché
così mi sono comportato in tante occasioni della mia vita, con animo compunto e
col più vivo dolore, manifesto oggi, Signore, il mio desiderio di detestare con
tutto il cuore le mie mancanze, affinché il mio pentimento e la mia penitenza
mi ottengano perdono e misericordia.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori.
R/.
Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Stava
la Madre dolorosa, presso la Croce lacrimosa, mentre Gesù soffriva.
II
STAZIONE
GESU’
E’ CARICATO DELLA CROCE SULLE SPALLE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Portando
la Croce, Gesù si avviò verso il luogo detto Calvario, che in ebraico si dice
Golgota (Gv. 19, 17).
Egli
si è caricato delle nostre sofferenze e si è addossato i nostri dolori (Is.
53,4).
Consideriamo
con quale sottomissione il nostro Salvatore riceve sulle sue spalle insanguinate
il terribile strumento del Suo supplizio. Gesù ha voluto insegnarmi a portare
la mia Croce, accettando, con grande rassegnazione, i mali che mi sono inviati
dal Cielo o provocati dalle creature.
La
vita di un cristiano oggigiorno, non è facile! Quanta cattiveria, quante
ingiustizie, quanti inviti al peccato, quanta indifferenza religiosa!
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
Aiutami,
Signore, a portare la mia Croce, che diventa sempre più pesante a causa delle
mie colpe, dammi la forza di imitarli, sopportando senza mormorare i rovesci e
le disgrazie di questa vita che, nell'ordine della Tua Provvidenza paterna,
devono esser per me un'occasione per soddisfare la Tua Giustizia e il mezzo per
giungere alla gioia eterna nel Cielo.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori.
R/.
Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Una
lunga e fredda spada, in quest'ora di tribolazione, il Suo cuore feriva.
III
STAZIONE
GESÙ
CADE PER LA PRIMA VOLTA SOTTO IL PESO DELLA CROCE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Egli
è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il
castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi
siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi
seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi
tutti (Is. 53, 5-6).
Consideriamo
Gesù mentre percorre la via del Calvario.
La
copiosa perdita di sangue, versato nella flagellazione e nell'incoronazione di
spine, Lo aveva in tal maniera sfibrato, che Egli cade sotto il pesante fardello
e Si alza solo dopo gli oltraggi più crudeli, soffre senza manifestare alcun
sentimento di indignazione. È stato così che Gesù ha voluto espiare tutte le
mie cadute e insegnarmi a sollevarmi, con il serio impegno della penitenza, nel
caso abbia la sventura di cadere nell'abisso del peccato.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
buon Gesù, tendimi una mano sicura in mezzo ai tanti pericoli a cui sono
esposto. Fortificami nelle mie debolezze, affinché dopo la Tua coraggiosa
salita al Calvario, io possa lì provare i frutti deliziosi dell'albero della
vita e diventare con Te eternamente felice.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori.
R/.
Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Oh
quanto triste e tanto afflitta pativa la Madre Benedetta, tra bestemmie e
imprecazioni.
lV
STAZIONE
L'INCONTRO
Dl GESÙ CON LA SUA SANTISSIMA MADRE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Simeone
li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la
risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati
i pensieri di motti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima". (Lc
3, 34-35).
Consideriamo
quanto sia stato doloroso per il Divino Figlio vedere la Madre cara in
circostanze tanto crudeli, e per Maria vedere il Suo amato Figlio trascinato
inumanamente da una banda di scellerati, in mezzo ad una moltitudine di persone
che Lo copriva di ingiurie.
In
questa visione, il Suo cuore materno fu trafitto da mille spade e preso da ogni
specie di angoscia. Lei avrebbe voluto liberare il nostro Salvatore e strapparLo
dalle mani dei suoi carnefici. Ma, sapeva che la nostra salvezza si sarebbe
operata così. Unendo, allora, il sacrificio del Suo amore a quello di Suo
Figlio, Maria Santissima partecipa di tutte le Sue sofferenze e Si associa a Gesù
fino al Suo ultimo sospiro.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
Maria, Madre dei Dolori, fammi ottenere questo amore ardente con il quale hai
accompagnato Gesù Cristo sulla montagna santa, e questa fermezza con la quale
sei apparsa ai piedi della Croce, affinché possa rimanere costantemente con Te,
e nulla, mai più, mi possa separare dal Tuo Divino Figlio.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori.
R/.
Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Guardando
il Figlio amato, coi piedi e le braccia inchiodato, sanguinante dalle Cinque
Piaghe! Chi è che non piangerebbe, vedendo la Vergine Maria, lacerata nel Suo
cuore?
V
STAZIONE
SIMONE
CIRENEO AIUTA GESÙ A PORTARE LA CROCE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Mentre
uscivano, incontrarono un uomo di Cirène, chiamato Simone, e lo costrinsero a
portare la croce di Gesù. (Mt. 17, 32).
Allora
Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a Me
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua". (Mt.
16,24).
Consideriamo
la grande bontà di Gesù verso di noi.
Se
il Divino Salvatore permette a Simone di aiutarLo a portare la Sua Croce, non
vuol dire che Gli mancassero le forze, considerando che Egli sorregge tutto
l'Universo, ma Nostro Signore vuole insegnarmi a unire le mie sofferenze alle
Sue, a condividere con Lui i miei tormenti.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
buon Gesù, hai bevuto il calice più amaro e non mi hai lasciato che la parte
più piccola. Fa' che accetti, senza ribellarmi, le sofferenze della vita e, così,
meriti di partecipare ai torrenti di delizie con cui inebri i Tuoi eletti nella
Terra dei Vivi.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori.
R/.
Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Chi
non si rattisterebbe vedendo la Madre compassionevole soffrire insieme con il
Figlio?
VI
STAZIONE
LA
VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU’
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Disprezzato
e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno
davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna
stima. (Is. 53,3).
Risplenda
su di noi, Signore, la luce del Tuo volto. (...) Che io meriti di contemplare il
Tuo volto e, al risveglio, di saziarmi della Tua presenza. (Sl.
4/7/17/15)
Consideriamo
l'atto eroico di questa santa donna che avanza e passa tra una moltitudine di
soldati per vedere il suo divino Maestro. Ella contempla il Suo Sacro Volto
coperto di sputi, polvere, sudore e sangue. Un tale spettacolo tocca la sua
anima e le strappa lacrime, poiché il suo amore è maggiore di qualsiasi timore
o paura, la santa donna si avvicina a Gesù e Gli asciuga il volto sfigurato.
Quel volto augusto che ha incantato tanti santi, e davanti al quale si prostrano
gli Angeli, non ha smesso di mostrare il suo splendore ed è rimasto,
miracolosamente, impresso nel tessuto.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
Gesù, il più bello dei figli degli uomini!
In
che stato ti sei fatto ridurre per amore di ognuno di noi! Mai sei stato più
degno delle mie adorazioni e omaggi. Ti adoro e, prostrato davanti alla Tua
Divina Maestà, Ti supplico di dimenticare tutte le mie offese e di restituire
alla mia anima la sua innocenza, l'antica bellezza che ha perso con il peccato.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Salda
ed eroica al suo posto, ha visto Gesù che, reclinando il volto, esalava il
respiro finale.
GESÙ
CADE PER LA SECONDA VOLTA
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Non
aprì bocca, come un agnello che si conduce al mattatoio, e una pecora muta
nelle mani del tosatore. Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo e segue con
amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, perché il Signore lo tiene
per mano (Sl. 37, 23-24).
Consideriamo
l'Uomo Dio, che soccombe nuovamente.
Contempliamo
questa santa vittima stesa per terra sotto il tremendo fardello di legno,
esposta nuovamente alla crudeltà dei soldati e dei suoi carnefici. Per darci le
prove del Suo amore infinito, Gesù Cristo permette questa seconda caduta. Egli
vuole mostrarci che, anche ricadendo tante volte nel peccato, non dobbiamo, mai,
perdere la fiducia. Al contrario, è necessario sperare tutto dalla Sua
misericordia e nel mezzo delle grandi afflizioni, non scoraggiarci, poiché le
vie che conducono al Cielo sono piene di rovi e spine.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
Gesù, nostra forza, preservaci da ogni ricaduta, non permettere che abbiamo la
sventura di rendere inutili tante fatiche, pene e sofferenze da Te sopportate
per liberarci dalla morte eterna.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
O
Cristo, per Tua Madre, che è anche nostra Madre, dacci la palma immortale.
Maria, fonte d'amore, fa' che nel Tuo dolore con Te io anche pianga.
VIII
STAZIONE
GESÙ
CONSOLA LE FIGLIE D1 GERUSALEMME
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di Lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di Me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: 'Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato'. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco? " (Lc 23/17-19, 31)
Ammiriamo
qui la generosità incomparabile di Gesù Cristo.
Egli
dimentica, per così dire, le proprie sofferenze, Si interessa della sofferenza
delle sante donne e le consola. Raccomandando loro di non piangere per le Sue
sofferenze, ma per le loro e per quelle del suo popolo, Gesù fa sentire che il
Suo cuore sarebbe poco sensibile alla nostra compassione, se non ci fosse
pentimento dei nostri peccati, che sono la causa dei Suoi dolori.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
amabile Gesù, vero consolatore delle anime afflitte, guardami con tenerezza e
misericordia. Concedimi la grazia di acompagnarTi nella Via Crucis con le
figlie di Gerusalemme, in modo da udire, come loro, le Tue parole di vita, e
poter godere delle Tue eterne consolazioni.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/. Amen.
Fa'
che il mio cuore sia tutto gratitudine a Cristo di cui sei Madre.
IX
STAZIONE
GESÙ
CADE PER LA TERZA VOLTA
V/. Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Ma
al Signore è piaciuto prostrare il Suo Servo con dolori (ls. 53,10).
Cristo
patì per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le Sue orme. Egli portò
i nostri peccati nel Suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più
per il peccato, vivessimo per la giustizia. (1 Pt 2. 21-24)
Consideriamo
l'adorabile Gesù che giunge in cima al monte Calvario e guarda il luogo dove
sarà, tra breve, sacrificato. Ciò che Lo turba in questo momento sono le
nostre numerose cadute e il fatto che per un gran numero di peccatori il Suo
sangue rimarrà versato inutilmente. Questo pensiero crudele affligge il Suo
tenero cuore e Lo costerna più di tutte le sofferenze che dovrà ancora
sopportare. Lascia la Sua anima in uno stato di profonda tristezza e in un tale
abbattimento che le Sue forze vengono a mancare come nella Sua agonia nell'Orto
degli Ulivi, ed Egli cade con la faccia per terra.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
Gesù, vittima d'amore, sarai immolato per la salvezza degli uomini! Applica i
meriti del Tuo sacrificio a noi, che ora Ti accompagniamo in questo esercizio
della Via Crucis, affinché possiamo offrirTi la nostra adorazione per tutta
l'eternità.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Dal
Tuo sguardo viene fa luce che mi porta a vedere Gesù nella sua immensa agonia..
STAZIONE
GESÙ
E SPOGLIATO DELLE SUE VESTI
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
I
soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero
quattro parti, una per ciascun soldato, e fa tunica. Ora quella tunica era senza
cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra foro:
Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva fa
Scrittura: Si son divise tra foro le Mie vesti e sulla Mia tunica han gettato fa
sorte. E i soldati fecero proprio così (Gv. 19, 13-14).
Consideriamo
il grande dolore di Gesù quando i Suoi carnefici Gli tolsero le vesti.
I
colpi ricevuti durante la flagellazione avevano aperto enormi ferite nella Sua
carne Sacra. Quando Gli fu tolto il manto, le divine piaghe, incollate al
tessuto, tornarono ad aprirsi. Il Sangue di Gesù è ancora una volta versato, a
ravvivando tutte le sofferenze della flagellazione. Ma, ciò che più Gli è
costato in questo passaggio della Sua Passione è stato esporSi alla vista di
una grande folla.
L'Agnello di Dio giunge sul luogo del Suo
supplizio, senza che abbia aperto la bocca per lamentarSi. Ah! Quanto eloquente
ed energico è il Suo silenzio! Con che forza Egli mi predica la necessità di
reprimere le mie insofferenze e mormorazioni!
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
Tu,
Signore, hai lasciato che Ti spogliassero anche delle Tue vesti perché espiassi
la sventura che ho avuto nel perdere il dono prezioso della Grazia. Fa' che
possa recuperarla e spogliarmi dell'uomo vecchio, affinché viva solamente
secondo i sentimenti del Tuo adorabile cuore.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Con
Te, o Vergine, condivido i patimenti di Tuo Figlio, in cui la mia anima confida.
XI
STAZIONE
GESÙ
E’ INCHIODATO ALLA CROCE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Erano
le nove del mattino quando Lo crocifissero (Mc. 14, 25).
Dopo
di averlo crocifisso, ( ...), si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E
sedutisi, gli facevano la guardia. Al di sopra del Suo capo, posero la
motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù, il re dei
Giudei". Insieme con Lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno
a sinistra. (Mt. 27, 35-38).
Gesù
disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna
imbevuta di aceto in cima a una canna e Gliela accostarono alla bocca. (Gv.
19, 28-29).
Consideriamo
Gesù steso sul legno della Croce.
Che
tormenti non deve aver sopportato il Redentore del genere umano, quando, con
colpi violenti, i chiodi perforarono i Suoi piedi e le Sue mani adorabili! La
sua carne Si strappò, le ossa scricchiolarono, i nervi si spezzarono e le vene
scoppiarono, lasciando correre una grande quantità di sangue. Gesù ormai quasi
non ha forze. Alla fine, è venuto ad aggiungersi a tutti questi orribili
supplizi, quello della sete ardente.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
peccato, maledetta colpa, sei stato la causa di questo mare di dolore, nel quale
contempliamo la Vittima della nostra salvezza. Ah! Che eccesso d'amore, che
immensa carità! La semplice considerazione di questo passo della Passione
dovrebbe infiammare il mio cuore ed essere sufficiente perché rinunci a tutti i
piaceri della Terra. Che, a partire da oggi, essi siano crocifissi con Gesù
Cristo e che i miei occhi versino giorno e notte torrenti di lacrime per ognuno
dei peccati commessi durante la mia vita.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
Con
le mani giunte, al tuo fianco, sappia io, per la vita intera, guidare per Te i
miei passi.
XIII
STAZIONE
GESÙ
MUORE SULLA CROCE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Gesù
diceva: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno" (Lc.
23,34).
Uno
dei malfattori appesi alla croce Lo insultava: "Non sei Tu il Cristo? Salva
Te stesso e anche noi!". Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai
timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo
il giusto per le nostre azioni, Egli invece non ha fatto nulla di male". E
aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel Tuo regno". Gli
rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel Paradiso". (Lc 23,
39-43).
Gesù
allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che Egli amava, disse
alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo:
"Ecco la tua Madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella
sua casa (Gv. 19, 16).
Il
velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse:
"Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò (Lc
23, 45-46 ).
Consideriamo
Gesù, il Dio di ogni santità, che spira tra due scellerati e ammiriamo la
dolcezza, la forza del Suo amore.
Egli
chiede al Padre il perdono dei Suoi carnefici, promette la gloria al buon
ladrone, raccomanda Sua Madre al discepolo beneamato, consegna la Sua anima
nelle mani del Padre, annuncia che tutto è consumato e muore per noi. Nello
stesso istante, tutte le creature annunciano la sua divinità. La natura intera
si rattrista e pare voler annichilirsi vedendo spirare il Suo Creatore.
Chi
può rimanere insensibile dinanzi ad uno spettacolo così pressante?!
Gettiamo
uno sguardo sopra il nostro Salvatore e l'orribile stato a cui i nostri peccati
Lo hanno ridotto. Egli, comunque, ci perdona, se il nostro pentimento è
sincero. Egli ha i piedi legati per farci sperare, le braccia stese per farci
ricevere, il costato aperto e il cuore perforato per dispensare su di noi tutte
le Sue grazie, il Suo capo reclinato per darci il bacio della pace e della
riconciliazione. Riuniamoci tutti, allora, presso la Croce e moriamo per Lui,
poiché Egli è morto per noi.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
Mio
Gesù, perdono e misericordia!
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/. Amen.
E
quando verrà la notte, io mi senta addormentare nel calore delle Tue braccia.
Vergine
delle Vergini, Regina, Madre di Dio, Signora mia, piangere con Te è pregare.
XIII
STAZIONE
GESÙ
É DEPOSTO DALLA CROCE E CONSEGNATO A SUA MADRE
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/.
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Stavano
presso fa croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e
Maria di Magdala. (Gv. 19, 25)
Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. (Gv. 19, 38-40).
Consideriamo
il dolore estremo di questa tenera Madre, dopo la morte di Gesù, suo Divin
Figlio. Ella Lo riceve tra le sue braccia, contempla il Suo pallido volto,
insanguinato e sfigurato. Ella vede gli occhi serrati, la bocca chiusa, il
costato aperto, le mani e i piedi perforati. Questa vista è per Lei un martirio
indicibile, che solo Dio può conoscere veramente in tutta la dimensione.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O
Maria, siamo la causa della Tua afflizione e sono stati i nostri peccati ad aver
trafitto la Tua anima, inchiodando Gesù Cristo sulla Croce. Ottienici, o Madre
di Misericordia, il perdono delle nostre colpe, e permetti che adoriamo, nelle
Tue braccia, il nostro Amore Crocifisso. Imprimi nelle nostre anime i dolori che
hai provato ai piedi della Croce in maniera tale, che non possiamo mai più
dimenticare la Passione di Cristo, per non peccare mai più.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/ Abbi pietà di noi.
V/
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/ Amen.
Ogni
lacrima versata ricorda una stella caduta dal fondo del Tuo sguardo.
XIV
STAZIONE
GESÙ
E’ SEPOLTO
V/.
Noi Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.
R/ Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Ora,
nel luogo dove Gesù era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un
sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero
Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
(Gv.
19, 41-42).
Giuseppe,
preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua
tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra
sulla porta del sepolcro, se ne andò. (Mt.
27, 59-61).
Contempliamo
Gesù, la Luce del mondo, collocato sopra la pietra fredda del sepolcro e che
scende al luogo dei morti per dare vita. La Pasqua della Resurrezione si
avvicina.
Alcuni
momenti di silenzio prima della preghiera.
O Signore Gesù, nostro amato Redentore,
ecco dove riposa il Tuo corpo adorabile, il prezioso pegno della nostra
salvezza. Fa' che la nostra maggior consolazione, in questa valle di lacrime,
sia quella di meditare sui supplizi e sulla morte ignominiosa che hai sopportato
per riscattarci. Poiché Tu hai voluto esser collocato in un sepolcro nuovo, per
insegnarci che solamente con un cuore nuovo dobbiamo approssimarci a Te
nell'Eucaristia, Sacramento del Tuo amore, purificaci da tutte le nostre macchie
e rendici degni di sederci al Tuo banchetto sacro. Seppellisci in questo stesso
tumulo tutte le nostre iniquità e cupidigie, affinché morendo per le nostre
passioni e tutte le cose del mondo, possiamo vivere costantemente alla Tua
presenza per poi meritare di raggiungere la gioia eterna, contemplandoTi faccia
a faccia, nello splendore della Tua gloria.
Tutti:
Padre Nostro...
V/.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. R/. Abbi pietà di noi.
V/.
Per la misericordia di Dio, riposino in pace le anime dei fedeli defunti.
R/.
Amen.
La
Croce del Signore protegga, da mattina fino a sera, la mia anima contrita.
E
quando la morte giungerà, che io possa andare a riposare alla sua ombra
benedetta. Amen.
O
Gesù, caduto sotto il peso della Croce, crocifisso, morto e sepolto, noi Ti
adoriamo!
In
questo esercizio della Via Crucis, contempliamo il Tuo volto sfigurato,
abbattuto dalla debolezza per insegnarci l'umiltà e confondere il nostro
orgoglio. Tu, Uomo dei dolori, hai assunto tutte le nostre debolezze e angustie,
per riscattarci dalla schiavitù della morte e meritarci la misericordia del
Padre, e tutte le grazie per salvarci e santificarci.
Come
le Sante donne, che sono andate di mattina al Tuo tumulo con balsamo e unguenti,
anche noi veniamo incontro a Te con gli aromi e profumi del nostro amore, poiché
lo sguardo della nostra fede si proietta nell'aurora del Giorno nuovo,
assaporando già la gioia ed il fulgore della Pasqua. Amen.
Tratto
da: Madonna di Fatima – Maria, Stella della nuova Evangelizzazione. 2/2011.