VIA CRUCIS ARALDI DEL VANGELO_2009
Brillante
insegnamento di S.S. Benedetto XVI sulla Via Crucis
Così
abbiamo compreso che la Via Crucis non è qualcosa del passato e di un luogo
determinato della terra. La croce del Signore abbraccia il mondo intero; la
sua Via Crucis attraversa i continenti ed i tempi. In essa non possiamo
limitarci ad essere spettatori, siamo implicati; per questo motivo, dobbiamo
cercare il nostro posto. Dove siamo?
Nella
Via Crucis non si può essere neutrali.
Pilato,
l'intellettuale scettico, tentò di esserlo, rimanendo al di fuori; però,
proprio così, si mise contro la giustizia, per il conformismo della sua
carriera. Dobbiamo cercare il nostro posto.
Nello
specchio della croce abbiamo visto tutte le sofferenze dell'umanità di oggi.
Nella croce di Cristo oggi abbiamo visto la sofferenza dei bambini abbandonati,
delle piccole vittime di abusi; le minacce contro la famiglia; nella superbia
dei ricchi che non vedono Lazzaro alla loro porta e la miseria di tanti che
soffrono fame e sete.
Ma
abbiamo visto anche "stazioni" di consolazione. Abbiamo visto la Madre
la cui bontà rimane fedele fino alla morte ed oltre.
Abbiamo
visto la donna coraggiosa che si accosta al Signore e non ha paura di
manifestare solidarietà a quest'Uomo di dolori. Abbiamo visto Simone, il
Cireneo, un africano, che porta la croce unitamente a Gesù. Mediante questa
"stazione" di consolazione abbiamo visto, infine, che, allo stesso
modo non finiscono né le sofferenze e nemmeno le consolazioni.
Abbiamo
visto come San Paolo trovò, nel “cammino della croce” lo zelo della sua
fede ed accese la luce dell'amore. Abbiamo visto come Sant'Agostino trovò la
sua strada. Lo stesso San Francesco di Assisi, San Vicenzo de Paoli, San
Massimiliano Kolbe, madre Teresa di Calcutta.... Allo stesso modo anche noi siamo
invitati a trovare il nostro posto, a trovare, come i grandi e coraggiosi santi,
il cammino con Gesù e per Gesù: il cammino della bontà, della verità; la
prodezza dell'amore.
Abbiamo
compreso che la Via Crucis non è semplicemente una collezione delle cose
oscure e tristi del mondo. Neanche è un moralismo che, alla fine, risulta
insufficiente. Non è un grido di protesta che non cambia nulla. La Via Crucis
è il cammino della misericordia, la quale mette il limite al male. ciò
l'abbiamo imparato dal Papa Giovanni Paolo II. È la strada della misericordia
e, così, il cammino verso la salvezza.
In
questo modo siamo invitati a intraprendere il cammino della misericordia ed a
mettere, unitamente con Gesù, il limite al male.
Chiediamo
al Signore che ci aiuti ad essere "contagiati" dalla sua
misericordia.
Chiediamo
alla santa Madre di Gesù, la Madre della misericordia, che anche noi possiamo
essere uomini e donne di misericordia, per contribuire così alla salvezza del
mondo, alla salvezza delle creature, per essere uomini e donne di Dio.
(Discorso
dopo la Via Crucis) il Venerdì Santo, 14 aprile del 2006)
Senza
me non potete fare "niente" (G V 15, 5)
Oh,
Mio Gesù, mi preparo in questo momento ad accompagnarti durante la tua Via
Crucis.
In
essa ti troverò piagato, senza forze e sanguinante.
La
Scrittura usa una forte espressione riferendosi alla tua Passione: "Io
sono un verme, non un uomo; l'obbrobrio degli uomini ed il rifiuto del
paese" (Sal 21, 7). Quanto differente è la tua divina figura da quella che
gli apostoli contemplarono sul Tabor, o camminando sulle acque, o curando i
malati. In questa divina tragedia vedrò stampata la bruttezza e la malvagità
dei miei peccati. Ai tuoi piedi pongo le mie miserie e ti chiedo perdono per la
grande colpa che ho nei tuoi tormenti.
Ricorro,
pertanto, all'intercessione della Vergine Dolorosa. Che Ella mi copra con il
suo materno manto, soccorrendomi per unirmi a Te ed abbracciare anche la mia
croce. Amen.
I
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo.Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(GV
18, 33-36), (Mt 27, 24-26)
Quando
Gesù afferma che il suo regno non è di questo mondo, non smette di volere
essere il Re dei nostri cuori. Si arrenderà nelle mani dei boia per amore
nostro. In questo momento della Sua prigione, non dovremmo offrirgli anche i
nostri cuori?
Non voglio rimanere neutrale davanti a questo profondo desiderio di Gesù. Questa fu la grande mancanza che commise Pilato: la neutralità davanti ad un appello divino e ad una criminale accusa.
Gesù
sta chiedendo il mio cuore in questo passo della sua Passione. Egli vuole la mia
santificazione. Oh adorabile Gesù, vedo l'enorme peso dei i miei peccati
nell'odio di coloro i quali ti respingono. Accetta, Signore, il mio povero cuore
ed assumilo come re e padrone assoluto. Sono sicuro che se lo farai, non ti
offenderò mai. Padre Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace. Amen.
La Madre pia stava insieme alla Croce, e piangeva mentre il Figlio pendeva.
Alla
Croce del Signore c'era la Madre nel dolore mentre il Figlio muore.
II
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Mt
27,27-31)
"Presero,
dunque, Gesù che, portando la sua croce, salì al luogo chiamato Calvario, che
in ebraico si dice Gólgota" (Gv 19,17). "Ma egli fu certamente colui
il quale sopportò le nostre sofferenze e si caricò i nostri dolori" (Is
53, 4).
In
questo passo della Passione, Gesù carica sulle sue spalle adorabili i miei
peccati. Tuttavia, il Divino Redentore è un re tanto grandioso che trasformerà
la croce in un oggetto di elevata nobiltà e distinzione. Sarà collocata in
alto nelle chiese, nelle corone dei re... e sarà la gloria dei santi.
Che
cosa devo offrire a Gesù in questo momento nel quale lo vedo baciare la croce?
Oh,
il mio Gesù! Vedendoti inginocchiato per abbracciare lo strumento del tuo
supplizio, mi getto ai tuoi piedi contrito e vilipeso. Consuma tutte le mie
colpe nella tua infinita misericordia e fa' che siano una corona più della Tua
gloria. Padre Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen
La
cui anima triste e lacrimosa, trapassata e dolorosa, feroce coltello aveva.
Incurante
della gente nel suo intimo fremente una spada aveva nel suo cuore.
III
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(1s53,5-6)
I
nostri crimini terribili, fanno cadere un Dio fatto uomo!
La
strada fino al Calvario non era molto lunga. Nonostante ciò, l'esaurimento
prodotto dalla flagellazione... la coronazione di spine... la notte senza
dormire... Egli avrebbe potuto rifiutarsi di continuare la Sua Via Crucis.
Tutto l'accaduto sarebbe bastato per giustificare un'incapacità di proseguire,
ma Egli desiderava insegnarci a non scoraggiarci e a non desistere mai. In
questo passo, ci mostra che è disposto a rialzarci dalle nostre cadute, per
quanto gravi siano.
Oh,
Gesù, punito per i miei crimini, rialzami dalla situazione nella quale mi
trovo, produci in me una vera conversione, affinché ritorni a camminare verso
la mia salvezza e non mi scoraggi nel perseguirla. Che detesti tutto ciò che mi
separa da Te. Che muoia al peccato e che, quando cado, non diffidi mai del tuo
soccorso! Padre Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
Oh,
quanto triste ed afflitta si vide la Madre scelta, da tanti tormenti colmata.
La tristezza e l'afflizione non avranno paragone nel destino umano.
IV
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Lc
2, 34-35.51)
"Oh
voi quanti passate per la strada, guardatte e vedete se c'è dolore
paragonabile al mio, a quel dolore con il quale io sono tormentato" (Lam
1,12)
"Sua
madre conservava tutto questo nel suo cuore".
Lei
avrà ricordato con esattezza le parole dell'Arcangelo Gabriele
nell'Annunciazione:
"Egli
sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo, e il Signore Dio gli darà il
trono di Davide, suo padre, e regnerà nella casa di Giacobbe per i secoli, ed
il suo regno non avrà fine". (Lc 1,32-33)
Avrà
anche pensato: Come sarà questo trono e questo regno, se mio Figlio è solo
piaghe dalla testa ai piedi, senza forze sotto il peso della croce?
Maria,
grazie alla sua saggezza, conosceva profondamente l'immensa gravità del
peccato. Però, era necessario che le cose si spingessero fino a
quell'estremo?
Chi
potrebbe immaginare scena più tragica? Una spada di dolore penetrò nella Sua
anima pura e vi depositò una sofferenza lancinante.
Oh,
Vergine Dolorosa, perdono! Perdono per la gran colpa che mi riguarda in questo
passo della Passione.
Ti
ringrazio per esserti associata ai tormenti del Tuo Divin Figlio per redimermi.
Oh
celestiale Corredentrice, invoco questo sacro scambio di sguardi tra Madre e
Figlio, in circostanze tanto drammatiche, per implorare perdono! Padre
Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
Quando
triste contemplava e dolorosa guardava del Figlio amato la pena!
Quel
di Cristo è duro letto e chi muore è il più perfetto: tese a noi la mano.
V
Stazione
Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
(Mt
27, 32), (Mt 16,24)
I
soldati romani temevano che il Divino condannato morisse prima di arrivare al
Gólgota. Era urgente trovare qualcuno che lo aiutasse a finire il cammino.
Il
centurione che comandava i soldati romani vide Simone. Chi era? Si sa solamente
che era di Cirene, quasi un anonimo. Senza difficoltà, benché fosse obbligato,
aiutò a portare la croce a Gesù, ed in qualche modo cooperò con l'opera
della Redenzione.
Oh
esempio straordinario per me! Benché fosse innocente, dovette confrontarsi con
le parole del Divino Maestro: "E quello che non prende la sua croce e mi
segue, non è degno di me". (Mt 10,38)
È
indispensabile che io porti la mia croce, cioè, quella responsabilità, quella
umiliazione... La croce dell'onestà, della rettitudine di coscienza e della
pratica della virtù. Sì, è necessario che io sia perfetto.
Oh
Gesù, che in questo passo della Tua Passione chiedi il mio aiuto, voglio
seguirti con la mia croce. Ma, aiutami ad aiutarti, Signore! Padre Nostro,
Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
E
quale uomo non avrebbe pianto nel vedere la Madre contemplare Cristo, in tanto
dolore?
Chi
osservando il grande dramma, di quel figlio e di tal mamma può restare inerte?
VI
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Is
53, 3), (Sal 4, 7, 16, 15)
"Vera
icona", cioè, vera immagine. Questo è il vero significato del nome di
colei che ebbe compassione di Gesù e gli asciugò il volto. Che cosa avrebbe
potuto offrire Lui, in quel momento, in cambio di un tale distinto atteggiamento?
Il suo vero volto! Gesù volle lasciarmi questo prezioso messaggio: allorché,
in qualche modo, io asciughi il suo viso, la sua fisionomia si stamperà nella
mia anima, sarò un altro Cristo. Sì, "Christianus alter Christus",
il cristiano è un altro Cristo.
Se, nella vita di tutti i giorni, mi impegnassi nell'aiuto al prossimo a seguire il cammino del Vangelo, a cercare la salvezza, il volto.
di
Cristo si fisserebbe nel mio spirito, e mi renderebbe simile a Lui. Signore, ora
comprendo, con l'aiuto della tua grazia, il tuo comandamento: "Che vi
amiate gli uni gli altri; come io vi ho amati" (Gv 13, 34). Vuoi che sia
attento con i bisognosi, buono con gli umili, forte con gli orgogliosi. Sono
disposto a procedere così. Padre Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
E,
chi non si rattristerebbe, pia Madre, se vi vedesse soggetta a tanto rigore?
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Sal36,
23-24)
Nonostante
l'aiuto del cireneo, il peso della croce si fa sempre più schiacciante. Chi, cadendo
per la seconda volta, in quelle circostanze, non sarebbe rimasto al suolo?
Era
l'opportunità per desistere, ma Gesù volle portare l'olocausto fino alla fine.
E che soavi erano quelle pietre della strada in paragone alle sofferenze che
ancora ci sarebbero state dopo...
Un'altra
volta, Gesù ha voluto mostrarci quanto grande deve essere la misura della
nostra fiducia, perfino quando ricadiamo nelle nostre mancanze. Il Salvatore è
sempre disposto a perdonarci.
Avendo
Egli preso su di sé le nostre colpe, mai Si dimenticherà di rialzarci.
Per
gli infiniti meriti della tua seconda caduta, confermami nella tua grazia, ti
supplico per Maria Santissima. Padre Nostro, Ave Maria
e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
Per
i peccati del mondo Gesù vide la dolce Madre,in tanto profondo tormento
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Lc
23, 27-29.31)
Gesù,
benché sommerso nei tormenti della Passione, camminava verso il trionfo della
sua missione. Ma, nella sua infinita giustizia, non trascurava di esortare le
sante donne a riparare il peccato collettivo. Non bastava che si commuovessero
alla tragedia di un Dio ingiustamente condannato. Era indispensabile placare
la collera divina contro gli uomini, per il crimine commesso.
Oh
Gesù, Signore della Giustizia! Che tutto il bene premi ed ogni male punisci,
dammi la grazia di avere piena coscienza delle mie follie, dei miei crimini e
peccati, affinché possa chiederti perdono con sincerità. Quanto più
profondamente riconoscerò le mie mancanze, tanto maggiore sarà il mio pentimento
e più completa sarà la tua assoluzione. Padre Nostro,
Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace. Amen.
E
di Tuo Figlio, Signora, dividi, con me ora, ciò che per me patì.
IX
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Is
53,10)
Lì
sta, davanti ai miei occhi, e sotto il peso della croce la luce del mondo che
cade al suolo, per la terza volta.
A
cosa è servito che il cireneo si caricasse della croce? Perché non portò
sulle sue spalle per lo meno la parte più pesante? Se i soldati già avevano
deciso impulsivamente di chiamare alla collaborazione il cireneo, significa
che non mancavano di comprendere l'esaurimento della loro vittima. Perché
allora esigere che continuasse il cammino?
È,
un'altra volta, l'immagine della nostra miseria. Così siamo noi.
Se
io fossi stato il cireneo, avrei agito in un altro modo?
Quante
volte sono stato superficiale nel compimento dei miei doveri, nella pratica
della virtù, nell'evitare le occasioni che mi portano al peccato... Quanto
lontano sono dalla perfezione, lasciando che Gesù sia quasi schiacciato dal
peso della croce, senza preoccuparmi di aiutarlo!
Gesù,
tu mi dai il divino esempio: se quando mi lascio andare o inseguito cado sotto
il tronco delle delusioni, giammai lo scoraggiamento mi abbatterà. C'è sempre
qualcosa in più da dare, perfino quando le forze sembrano mancare del tutto.
Ecco una delle lezioni contenute in questa Stazione.
Oh,
mio Gesù, ti ringrazio per l'esempio di generosità e di dono totale che in
questo passo della Passione mi dai. Ti chiedo grazie efficaci per servirti
continuamente con amore disinteressato e coraggio forte. Padre
Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
Fammi
con te piangere e davvero dolermi delle sue pene mentre vivo.
X
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Gv
19, 23-24)
Chi
potrebbe immaginarsi un'umiliazione tanto grande? Gesù, il creatore del
pudore, proprio Lui, è spogliato delle sue vesti davanti a tutta la
plebaglia. Magari lo fece per riparare l'immoralità e la mancanza di modestia
dei vestiti delle epoche future; di mode che riceveranno una grande censura
dalla Santa Vergine a Fatima. Quattro sono gli angoli della terra ed in quattro
si spartirono le sue vesti. È un bellissimo simbolo dell'espansione della più
alta delle opere di Gesù, la Santa Chiesa, che si propagherà in tutta
l'estensione del mondo. I soldati decisero di tirare la tunica a sorte,
trattandosi di un indumento di elevato valore, non avendo cucitura alcuna da
cima a fondo. La Santa Chiesa è simbolizzata nella sua unità perfetta dalla
tunica inconsutile. Essa reclama un'unione totale tra tutti i suoi fedeli, che
non comporta la minima divisione.
Oh,
mio Gesù! Che io ami l'unità della tua Santa Chiesa e lavori per la sua
espansione nel mondo intero, senza fare eccezione di persone in questo compito,
per aiutarti a salvare poveri o ricchi, quindi, tutte le anime. Padre Nostro,
Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
E
che per il mio Cristo amato il mio cuore infuocato più viva in Lui che in me.
XI
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Mt
2735-42)
Alla
fine, Gesù arriva al Calvario, luogo in cui, secondo una pia ed antica
tradizione, fu seppellito Adamo. Da Adamo nacque il peccato, da Gesù la
redenzione.
Crocifisso!
Quella stessa croce che tanto gli pesava sulle sue spalle sarebbe stata il suo
strumento di morte. Le braccia? Aperte, per attrarre a sé l'umanità intera,
come afferma San Giovanni Crisostomo. Già in stato preagonico, enormi chiodi
bucano le Sue sacre mani e i divini piedi, portando Gesù a contorcersi dal
dolore.
L'eccesso
della malvagità dei suoi accusatori arriva fino al punto di crocifiggerlo tra
due ladri affinché fosse considerato come tale. Mentre i soldati si spartivano
le vesti del Divino Crocifisso, Egli consegnava la sua preziosa eredità - Maria
Santissima - al discepolo amato, in un ultimo e supremo gesto di amore
filiale.
Oh, mio Gesù! Meditando, vedo nel tuo comportamento il dramma della pazzia di amore di un Dio per le sue creature. Se io fossi l'unico ad aver peccato, la tua condotta non sarebbe stata altrimenti. E' come se tu fossi stato crocifisso da me.
Concedimi
le stesse grazie riversate da Te sul buon ladrone e fa' che anch'io possa, un
giorno, stare con te in Paradiso. Padre Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
E
poiché amarti mi incoraggi, nel mio cuore imprimi le piaghe che avesti tu.
XII
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Gv
19, 30; 32-34)
"Chinando
il capo, consegnò lo spirito", afferma il Vangelo. Su questo punto,
domanda sant'Agostino. "Chi può dormire quando lo desidera, come Gesù morì
quando volle"? E afferma San Giovanni Crisostomo: "dai suoi atti,
dice l'evangelista, si comprende come Egli era Signore di tutte le cose."
Dal
suo fianco "uscì sangue ed acqua", che rappresentano i Sacramenti
della Chiesa, indispensabili per la nostra salvezza. La ferita lasciata dalla
lancia significa l'apertura della porta dalla quale nascerà la Santa Chiesa.
Oh,
mio Gesù, non esiste maggiore prova d'amore! Doni la tua preziosa vita per
me! Che cosa devo darti io? Convincermi che quello stesso sacrificio si rinnova
tutti i giorni sull'altare, in maniera incruenta, affinché mi benefici di lui
totalmente!
Ah
Signore! Accetta il mio povero essere, il mio corpo, la mia anima, i miei
parenti, tutto ciò che mi appartiene ora e nel futuro, perfino i miei meriti.
Tutto è tuo, Signore, e lo consegno a te, per mezzo di Maria Santissima. Padre
Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
É
morendo che il Figlio amato rese abbandonato lo spirito a Suo Padre.
XIII
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Gv
19,38-40)
La
Provvidenza traccia con perfezione le linee della Storia. Giuseppe di Arimatea,
oltre ad essere nobile, era in stretta relazione con Ponzio Pilato, si trovava
pertanto, nelle condizioni favorevoli per ottenere da lui l'autorizzazione necessaria
affinché Gesù non fosse sepolto come un condannato qualunque, bensì come
una persona illustre. Chi, se non fosse stato Giuseppe, avrebbe avuto il potere
di presentarsi davanti al governatore romano per chiedergli il corpo di un
crocifisso?
Per
quel motivo, in segno di ammirazione verso di lui, così commenta San Giovanni
Crisostomo: "Vede il valore di questo uomo; si mette in pericolo di morte,
attirando su di sé le inimicizie di tutti, per il suo affetto a Gesù"...
Che
grazia insigne, Signore desti a questo Giuseppe! Quella di poterti deporre
dalla croce e di seppellire, con l'aiuto di Nicodemo, il Tuo Divino Corpo,
vittima di valore infinito.
Oh Sacro Corpo di Gesù! Vedendoti così, senza vita, sento che il mio cuore geme. Quelle mani che diedero ordini ai mari ed alle tempeste, espulsero i venditori dal Tempio e fecero il bene per tutto Israele, oramai non si articolano più. I tuoi piedi che camminarono sulle acque e percorsero tutte le strade in cerca dei bisognosi, non si muovono. La tua voce che faceva scuotere i farisei, ma che perdonava con dolcezza i peccatori pentiti, non si sente oramai più. Il tuo corpo è tutta una piaga.
Oh,
Vergine Dolorosa! Ti imploro l'insigne grazia di mantenere davanti a me, per il
resto della mia vita, la terribile immagine di gravità di quel peccato. Perdono,
Madre mia, perdono! Aiutami a non peccare mai più. Padre Nostro, Ave Maria e
Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
Oh
Madre, fonte di amore, fammi sentire il tuo dolore affinché pianga con te!
XIV
Stazione
Ti
adoriamo Cristo e ti benediciamo. Perchè con la Tua Santa Croce hai redento il
mondo.
(Gv
19, 41-42), (Mt27, 59-61)
Una
grande pietra ci separa in questo momento dal Sacro Corpo di Gesù.
Chi
avesse fede, potrebbe adorare Gesù in Corpo e Divinità presente nel sepolcro,
e beneficiarsi di Lui, ricevendo le grazie concesse direttamente dal
Salvatore. Quella fu la grande consolazione delle sante donne. Perciò, afferma
San Geronimo: "Le donne perseverarono nel loro dovere, aspettando ciò
che Gesù aveva promesso; per questa ragione meritarono essere le prime a vedere
la Risurrezione, perché "Colui il quale persevererà fino alla fine, si
salverà"
Felici
le sante donne! Più felici ancora noi che abbiamo Gesù in Corpo, Sangue, Anima
e Divinità nell'Eucaristia. In essa l'adoriamo, non con una "grande
pietra" frammezzo, bensì attraverso le specie del pane e del vino.
A
Te, oh Vergine, ricorro affinché mi giunga da Gesù sepolto la conferma nella
grazia di Dio cosicché un giorno, seguendo la tua strada e quella di Lui,
possa risuscitare per la gloria eterna. Padre Nostro, Ave Maria e Gloria.
Sacro
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.
Che
le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
Amen.
Affinché
quando rimarrà nella calma il corpo, vada la mia anima alla sua eterna
gloria. Amen.

PREGHIERA FINALE
In Te, oh Vergine Dolorosa, ricordo la sintesi di tutti gli episodi da me meditati. Quali grazie mistiche ti sono state concesse in mezzo a quelle angosce! Grazie per aver sentito in Te gli stessi dolori del Redentore. Non è senza ragione, che sotto un certo aspetto, puoi essere chiamata Corredentrice. È a Te che ricorro e del Tuo aiuto mi avvalgo, gemendo sotto il peso dei miei peccati, nell'indistruttibile convinzione che non si è sentito "mai dire che alcuno sia accorso alla tua protezione, implorato la tua assistenza e reclamato il tuo soccorso e sia stato abbandonato da Te." Madre Dolorosa a te ricorro, implorando e reclamando per il perdono dei miei peccati, per la mia salvezza eterna e per la totale santificazione della mia anima. Molto ti chiedo per la società in generale, e per la Santa Chiesa, Cattolica, Apostolica e Romana, affinché arrivi alla pienezza del suo splendore e grazia, e si possa in questa maniera realizzare la proclamazione universale del Trionfo del Tuo Cuore Immacolato: "Alla fine, il Mio Cuore Immacolato Trionferà!"Amen.
Via Crucis a cura dell’Associazione Madonna di Fatima, Maria Stella del’evangelizzazione - 2009