UFFICIO QUOTIDIANO AL SACRO CUORE
NAZARETH Ci
uniamo al mistero di Nazaret e ci mettiamo nella disposizione di passare la
giornata, come faceva la sacra Famiglia, in una vita di preghiera, di lavoro e
di sacrificio. (P. Dehon)
Trasportiamoci
a Nazaret, nel tranquillo e nascosto santuario, ove Gesù, Maria e Giuseppe,
interamente sottomessi alla volontà divina, con una vita di preghiera, di
lavoro e di sacrificio, concorrono all'opera della Redenzione, ciascuno secondo
la propria missione. Uniamoci anche noi a questi santi e perfetti modelli della
vita cristiana con spirito di amore.
O
divina Misericordia, incarnata nel sacro Cuore di Gesù, riempi il mondo ed
effonditi su noi.
Sia
benedetta la santa e immacolata Concezione della beata Vergine Maria, Madre di
Dio.
San
Giuseppe, modello e patrono degli amanti del S. Cuore di Gesù, prega per noi.
Signore
Gesù, che io non mi separi da te, che io cresca nel tuo amore.
Nei
momenti critici, nelle difficoltà della vita - che io non mi separi da te.
Quando
mi sembrerà pesante e difficile la tua legge - che io non mi separi da te.
Quando
intorno a me tutto mi tenterà e mi trascinerà a trasgredire la sua parola -
che io non mi separi mai da te.
O
Gesù, io voglio diventare un vero devoto del tuo cuore.
Che
io conosca sempre meglio il tuo cuore.
Che
io risponda sempre più generosamente ai desideri del tuo cuore.
Che
io ti testimoni e faccia conoscere intorno a me.
Che
io viva alla luce del tuo cuore per la gloria del Padre e la salvezza di tutti i
miei fratelli.
Così, o Gesù, la mia vita, per grazia tua, sarà feconda di frutti, ricca di meriti, porterà un contributo veramente efficace all'avvento del tuo regno nel mondo, alla salvezza delle anime.
MEDITAZIONE
(Leggi con calma e attenzione la parola dí Gesù, che Giovanni Evangelista
ci riporta nel suo Vangelo [15.5]).
Io sono la vera vite e il Padre mio è il
vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che
porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi
siete già mondi per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così
anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me
e io in lui, fa molto frutto perché senza di me non potete far nulla. Chi
non rimane in me, viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo
raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie
parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.
(Dopo
qualche minuto di riflessione, invoca Gesù con la seguente)
PREGHIERA
Signore Gesù, nella «potatura» del Padre donami la forza, il coraggio, la
serenità, e soprattutto la fermissima persuasione che è a mio vantaggio
spirituale, che tutto è voluto o permesso dal tuo amore.
Donami
la forza di abbandonarmi all'azione provvidenziale del Padre e di ripetere
sempre, in ogni circostanza:
«O
Padre, non come voglio io, ma come vuoi tu. Non la mia, ma la tua volontà sia
fatta».
Le
tue mani misericordiose non mi lascino cadere per terra in attesa del fuoco.
Salvami, Signore, non risparmiare nulla purché io possa restare unito a te e
produrre i frutti che il tuo amore desidera.
Signore
Gesù,
ti
prego per tutte le anime e specialmente per le più bisognose della tua
misericordia.
Ti
invoco per tutte le anime separate da te: - salvale, o Gesù, per il tuo cuore.
Ti
invoco per le anime che nel peccato producono frutti di morte: - salvale, o Gesù,
per il tuo cuore.
Ti
invoco per quelle che più ti hanno offeso nelle membra del tuo corpo: -
salvale, o Gesù, per il tuo cuore.
Per
il tuo cuore squarciato,
per
il tuo cuore oceano di misericordia,
per
il tuo cuore vittima dei peccatori,
per
il tuo cuore, speranza e salvezza di chi muore,
ti
invoco per le anime più bisognose della tua misericordia.
Cuore
divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, Madre
della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni,
le gioie e le sofferenze di questo giorno: in riparazione dei peccati, per la
salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del
divin Padre.
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Ci
trasportiamo sul Calvario, per unirci ai cari santi, la cui presenza amante e
compassionevole ha tanto consolato nostro Signore: Maria, san Giovanni,
santa Maria Maddalena e le pie donne. (P. Dehon)
PRIMO
POMERIGGIO Rechiamoci col pensiero sul Calvario, ove la Vittima divina
compie il suo sacrificio sull'altare della croce. Contempliamo Gesù crocifisso,
con le piaghe che versano sangue; Maria Vergine, Madre di dolore, ma anche Madre
di grazia e di misericordia; san Giovanni, il discepolo fedele e prediletto;
Maria Maddalena, il modello d'un amore vero e sincero, scaturito dal più
perfetto pentimento e alcune altre donne generose. Ai piedi della Croce
contempliamo devoti l'eccessivo amore di Cristo per noi e i suoi incomprensibili
patimenti; in questa contemplazione dobbiamo attingere tale generosità da non
arrestarci mai più d'ora in poi, davanti a qualsiasi pena e sacrificio. Come
potremo rifiutare al Cuore di Gesù, che ci ama tanto, l'amore reciproco, la
riconoscenza, l'intera donazione di noi stessi, la consolazione e la riparazione
ch'egli da noi giustamente si aspetta per tutte le offese che riceve dagli
uomini, e a volte anche dai suoi prediletti?
Gesù, mandato dal Padre per la salvezza del mondo: abbi pietà di me
Gesù,
obbediente fino alla morte in croce: abbi pietà di me
Gesù
che dalle mani del Padre hai accettato il calice amarissimo per la nostra
salvezza: abbi pietà di me
Gesù,
tradito da Giuda e rinnegato da Pietro: abbi pietà di me
Gesù
abbandonato dai tuoi discepoli: abbi pietà di me
Gesù,
innocente e santo, condannato alla croce: abbi pietà di me
Gesù,
legato, oltraggiato, schiaffeggiato: abbi pietà di me
Gesù
flagellato e coronato di spine: abbi pietà di me
Gesù,
ripudiato dal popolo che libera un assassino: abbi pietà di me
Gesù,
caricato della croce: abbi pietà di me
Gesù,
spogliato e inchiodato alla croce: abbi pietà di me
Gesù,
schernito e abbeverato di aceto: abbi pietà di me
Gesù,
morto per me, che nel costato aperto mi offri un rifugio sicuro: abbi pietà
di me
MEDITAZIONE
(Leggi
attentamente i brani che seguono, cerca di rivivere nel tuo cuore il dramma che
Cristo vive per te sulla Croce).
1.
Disteso sulla Croce Signore, porgi mani e piedi a coloro che tu ami per essere
crocifisso. Come agnello immolato al sacrificio, con il tuo martirio attiri
tutti a te sulla nuova strada; le braccia aperte, gli occhi tesi oltre
l'infinito, rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce,
il patibolo ti accoglie nella sua dimensione terrena.
2.
«Non siamo in questo mondo per piallare il legno della croce, ma per salirvi
sopra».
La
violenza dei chiodi che penetrano la tua carne fa eco alle coscienze di tutta
l'umanità, ogni colpo è una spada che trafigge il cuore di tua Madre; è nel
cavo delle tue mani che s'innesta il calice dell'ultima offerta. E così la tua
obbedienza si conclude sulla croce non più simbolo di morte ma di trionfo di
vita. Paul Claudel
(Dopo
qualche minuto di riflessione, invoca Gesù con la seguente)
PREGHIERA
- Grazie, o Gesù, per avere conservato le tue piaghe dove c'è scritta tutta la
tua passione, tutto il tuo amore. Mi tolgono ogni lamento: mi dicono tutta la
tua comprensione per gli afflitti; ma mi indicano dove trovare comprensione,
sostegno, aiuto, riposo. Perciò, o Signore, ti chiedo ora che tu mi accolga e
mi nasconda in queste tue piaghe. Quando la stanchezza e la sfiducia mi
abbattono e il mondo intorno mi fa nausea e paura; o Gesù: Accoglimi nelle
tue piaghe e dammi forza e fiducia.
Quando lo scoraggiamento mi rende incapace
di fare ciò che comprendo bene di dover fare per me, per i miei, per le anime,
per la parrocchia, per la Chiesa; o Gesù: Accoglimi nelle tue piaghe e dammi
forza e fiducia.
Quando
la sofferenza mi rende impaziente con gli altri e fa sorgere nel mio cuore un
senso di ribellione; o Gesù: Accoglimi nelle tue
piaghe e dammi forza e fiducia.
Quando
l'egoismo mi spinge a chiudermi in me stesso per non vedere le necessità dei
fratelli, il loro dolore e il bisogno che hanno del mio aiuto; o Gesù: Accoglimi
nelle tue piaghe e dammi forza e fiducia.
Quando
mi manca il coraggio delle scelte secondo il Vangelo e la forza di
testimoniare la fede e l'amore cristiano in famiglia, tra i colleghi di lavoro,
nelle mie relazioni sociali; o Gesù: Accoglimi nelle tue piaghe e dammi
forza e fiducia.
Quando
l'età avanzata, la malattia, la solitudine e l'ingratitudine, in una forzata
inattività faranno il vuoto intorno a me; o Gesù:
Accoglimi nelle tue piaghe e dammi forza e fiducia.
Quando
il ricordo dei miei peccati, la povertà della mia vita spirituale e
l'avvicinarsi della morte turberanno il mio cuore; o Gesù:
Accoglimi nelle tue piaghe e dammi forza e fiducia.
Dolcissimo
Signore Gesù Cristo, fa' che la tua passione sia per me forza, che mi
corrobori, mi protegga e difenda; le tue piaghe siano per me cibo e bevanda di
cui io mi nutra, m'inebri e mi diletti; il tuo sangue prezioso, effondendosi su
me, mi purifichi da tutti i peccati; la tua morte sia per me vita senza fine; la
tua croce, la mia gloria eterna. Possa trovare il mio nutrimento, la gioia, la
salute e la dolcezza del mio cuore in te: che vivi e regni nei secoli dei
secoli. Amen.
Cuor
di Gesù, ho sperato in te; non resterò confuso in eterno!
Canterò
in eterno le misericordie del Cuore di Gesù!
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Davanti
al cuore squarciato di Cristo Siamo ancora sul Calvario.
Contempliamo la follia d'amore di nostro
Signore che provoca il nostro amore, le sue sofferenze infinite che richiedono
la nostra riparazione. (P. Dehon)
ALLE
TRE DEL POMERIGGIO
Ripensiamo alla morte cruenta del Redentore e al suo Cuore squarciato dal dolore
e dall'amore. Questo è il testamento dell'Agnello immolato, il dono del
Salvatore divino.
Chi
potrebbe meritare il nostro amore più di questo Cuore, che ci ha amati a
dismisura e sino alla follia della Croce?
La
sua predilezione è così grande che non ha né mai avrà l'eguale. Per
ricompensarlo, noi non possiamo fare nulla di meglio e di più gradito al suo
Cuore, che rendergli amore per amore e dargli così tutto il nostro cuore. Perciò
con gli amici fedeli che sono ai piedi della croce del Redentore e con i Santi
di tutti i tempi, adoriamo questa croce, che porta la salvezza, la vita e la
benedizione.
O
Signore, noi adoriamo la tua croce e onoriamo la tua santa passione.
Santa
Madre, deh! voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
O
Gesù, nell'ora delle tenebre e della tentazione, Non
permettere che io mi separi da te.
Nel
dolore e nella paura; negli inviti al piacere e a una falsa libertà,
Non permettere che io mi separi da te.
In
mezzo a tanta agitazione e irrequietezza e al chiasso che mi circonda; in mezzo
alle preoccupazioni della vita, Non permettere che io
mi separi da te.2.
O
Gesù, nell'adempimento dei miei doveri, Il mio cuore sia vicino a te.
Nella fatica e nelle sofferenze quotidiane. Il mio cuore sia vicino a te.
Nelle
relazioni con il mio prossimo; in qualunque luogo mi trovi; in ogni circostanza
della giornata, Il mio cuore sia vicino a te.
Nella
solitudine e nella tristezza; nelle ore dell'insonnia e della malattia; nelle
difficoltà e nelle contrarietà, Il mio cuore sia vicino a te.
MEDITAZIONE
(Leggi attentamente i brani che seguono. Offri a Gesù la tua disponibilità.
Entra nel suo Cuore squarciato, per sentire i suoi palpiti d'amore per le anime,
per la tua anima).
1.
Inchiodato sulla croce e staccato dalla terra consumi l'agonia del Golgota.
L'ora sesta segna l'ultimo atto del tuo dono completo, il cielo si apre scosso
dal fuoco delle tue parole, il sole si eclissa, mentre muore il tuo corpo. Loro
non sanno... cosa fanno, dopo averti martoriato si stanno dividendo le tue
vesti.
Si
celebra così il rito del tuo mistero. Ai tuoi piedi..., mani di donna carezzano
ferite e più non bastano gli occhi per il dolore di tua Madre; a lei... lasci
il mondo e al Padre tuo consegni lo spirito con l'ultimo respiro.
2.
Debbo riunire corpo, cuore e spirito, ed in tutta la mia lunghezza distendermi
sulla croce del momento presente.
Non
ho il diritto di scegliere il legno della mia passione.
La
croce è pronta, su misura. Tu me la presenti ogni giorno, ogni minuto, ed io
debbo occuparla.
Non
è facile, o Signore, il momento presente è tanto limitato, non c'è tempo di
guardarci attorno.
Pure,
o Signore, non t'incontrerò altrove. Mi aspetti là; là insieme salveremo i
nostri fratelli.
(Dopo
qualche minuto di riflessione, invoca Gesù con la seguente)
PREGHIERA
- Dopo il peccato la croce di Gesù è la via della salvezza: è il mistero del
dolore che Gesù ci presenta in se stesso crocifisso per dirci che esso
nasconde un immenso mistero di amore. Ma l'uomo nonostante che, per i suoi
peccati, meriti il castigo, si ribella, non accetta questo mistero. Perché il
Signore illumini tutti gli uomini con la luce della sua Passione ripetiamo la
sua preghiera al Padre: Padre mio, sia fatta la tua volontà.
Perché il Signore scopra a tutti i
sofferenti la forza di riparazione, di espiazione, di santificazione, di
apostolato nascosta nella sofferenza umana unita alla sua, ripetiamo: Padre
mio, sia fatta la tua volontà.
Perché
il Signore abbia compassione della debolezza umana, della nostra natura a cui
tanto ripugna il dolore e perdoni i peccati di ribellione, ripetiamo:
Padre mio, sia fatta la tua volontà.
Perché
il cuore di Gesù riversi su tutti i sofferenti il balsamo del conforto, la
forza del suo amore e ad essi si riveli come unico luogo dove trovare sollievo
al dolore, ripetiamo: Padre mio, sia fatta la tua
volontà.
Perché
la luce che scaturisce dalle piaghe gloriose di Gesù faccia comprendere a tutti
i sofferenti che Gesù li ha voluti più vicino a sé nell'opera della salvezza
delle anime e della riparazione dei peccati, ripetiamo: Padre mio, sia fatta
la tua volontà.
Perché
quando il dolore graverà come croce sulle nostre spalle o pungerà come spine
il nostro cuore possiamo avere la grazia della rassegnazione e dell'amore per
unirci a Gesù crocifisso, ora ripetiamo: Padre mio, sia fatta la tua
volontà.
O
Signore Gesù, desiderando di vivere d'ora in poi solo per consolarti, io mi
consacro di nuovo al tuo divin Cuore. Aiutato dalla tua grazia, propongo
fermamente di evitare per l'avvenire tutto ciò che ti può dispiacere e di fare
ogni cosa soltanto per tuo amore. Amen.
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AGONIA
DI GESÙ Ci uniamo
all'agonia del Salvatore, alle sue grandi sofferenze riparatrici. Preghiamo
per gli agonizzanti. Nutriamo sentimenti di pentimento e di contrizione.
ALLE
OTTO DI SERA
Accompagniamo Gesù al Giardino degli Ulivi, per onorare la sua agonia di
sangue, e almeno iniziare insieme con lui la notte, che fu tempo di indicibili
sofferenze per il suo Cuore. Offriamogli
i nostri sentimenti di amore, di compassione, di pietà, per confortarlo nel suo
doloroso lamento: «Ho cercato uno che mi consolasse e non l'ho trovato». O
clementissimo Gesù, tu solo sei la salvezza, la vita, la risurrezione nostra.
Ti scongiuriamo perciò di non abbandonarci nelle nostre difficoltà e
tribolazioni, ma per l'agonia del tuo Cuore santissimo e i dolori della tua
Madre immacolata, soccorri i tuoi servi, che hai redento col tuo sangue
prezioso. Cuore
agonizzante di Gesù, abbi pietà dei moribondi.
Te
lo chiedo per la tua agonia nell'orto.
La
tua Passione dolorosa, i flagelli, le spine, la croce e le piaghe, siano
impresse nel mio cuore. Te lo chiedo per la tua agonia
nell'orto.
I
peccati da me commessi, i peccati che giorno e notte nel mondo si commettono,
tengano sempre viva la contrizione nel mio cuore. Te
lo chiedo per la tua agonia nell'orto.
I
peccati che più ti hanno ferito al cuore, i peccati contro il tuo amore, che ti
hanno stretto in una angoscia mortale, mi spingano o Gesù, a tenere il mio
cuore vicino al tuo. Te lo chiedo per la tua agonia
nell'orto.
Le
privazioni dei miei fratelli perseguitati per la fede, le loro sofferenze
fisiche e morali, fa' che la senta nel mio cuore. Te lo
chiedo per la tua agonia nell'orto.
1
milioni di uomini sofferenti per malattie, povertà, fame, disoccupazione,
ingiustizie, soprusi, umiliazioni, solitudine e abbandono, non mi lascino
insensibili come il levita davanti al ferito per la via di Gerico: il tuo
amore mi spinga a partecipare con te al loro dolore e ad amarli. Te
lo chiedo per la tua agonia nell'orto.
L'angoscia
di tante anime chiuse nel loro cerchio, senza fede in Dio, senza speranza e
senza amore; l'angoscia e il travaglio di chi faticosamente sta uscendo dal buio
nella ricerca della Verità, fa', o Gesù, che commuovano anche me e mi
spingano ad amare di più, ad aiutare, per quanto posso, questi miei fratelli.
Te lo chiedo per la tua agonia nell'orto.
MEDITAZIONE
(Leggi con calma e attenzione il brano che parla dell'agonia di Gesù
nell'orto degli Ulivi).
Dal
Vangelo secondo Matteo
(26,39-44)
E avanzatosi un poco, si prostrò con la
faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me
questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai
discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati
capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in
tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». E
di nuovo allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può
passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». E tornato di
nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
E, lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo
le stesse parole.
(Dopo
qualche minuto di riflessione, invoca Gesù con la seguente)
PREGHIERA - O Gesù per salvare il mondo dal peccato, hai accettato per obbedienza una vita di fatiche, di privazioni e una morte tremenda di croce; donami la forza di far sempre la divina volontà e di ripetere con te: Padre, sia fatta sempre la tua volontà.
O
Gesù, a riparazione delle mie continue ribellioni alla divina volontà, hai
accettato di bere il calice di un'amarissima Passione e morte; donami la forza
di imitarti davanti al nostro dovere, che è volontà divina, e ai sacrifici
che comporta e di ripetere con te: Padre, sia fatta
sempre la tua volontà!
O
Gesù, che hai voluto sentire una paurosa ripugnanza davanti al calice
offerto, superandola con una insistente prghiera per insegnarmi a vincere,
aiutami a pregare insistentemente come te per avere la forza di compiere la
divina volontà: Padre, sia fatta sempre la tua volontà!
O
Gesù che nella tua agonia per ore e ore hai perseverato nella medesima
preghiera, fa' che impari come comportarmi nella prova e nel dolore; aiutami a
ripetere con te, per tutta la vita questa preghiera:
Padre, sia fatta sempre la tua volontà!
O
Gesù che, per riparare le continue ribellioni degli uomini, cerchi anime che si
uniscano a te in questa preghiera, aiutami ad eseguire con slancio amoroso,
sempre e in tutto, la volontà divina, proprio per riparare tante disobbedienze
alla volontà del Padre. Fa' che possa dire sempre col cuore, con le parole e
con le opere: Padre, sia fatta sempre la tua volontà!
O
Gesù, so di tanta gente sotto il peso della prova, nella malattia forse
incurabile, nelle contrarietà, nella povertà, nell'incomprensione, nella
solitudine, nell'angoscia, in un trattamento ingiusto, nella tentazione, in
situazioni tragiche o titubanti davanti all'esecuzIone, talvolta eroica, del
dovere che è volontà divina... Per tutti ti prego: dona a noi la forza di
ripetere la tua preghiera e di eseguire la divina volontà, così che da tutta
la terra si levi l'invocazione: Padre, sia fatta sempre
la tua volontà!
«Ecco
il Cuore che ha tanto amato gli uomini! Eppure dalla maggior parte di essi - e
spesso dai suoi prediletti - non riceve che freddezza, indifferenza e ingratitudine!».
O Signore, io credo al tuo amore per me; con animo riconoscente voglio essere
attento alle sue manifestazioni, e disponibile ai suoi continui inviti. Accogli
e perfeziona la mia risposta di adorazione, di riconoscenza e d'amore,
unendomi sempre più intimamente alla tua oblazione e alla tua opera di
riparazione. Fa', o Signore, che io e tutti i miei fratelli, animati da viva
fede, radicati e fondati nella carità, sappiamo comprendere, vivere e testimoniare
la pienezza del tuo amore.