UFFICIO PER LA FESTA
DI CRISTO RE
Di Don
Gerardo Lertizia
C.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
C.
Il Signore sia con voi.
A.
E con il tuo spirito.
C.
O Dio, vieni a salvarmi.
A.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
C.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A.
Com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluja.
Antifona:
Cristo,
dei re: venite adoriamo.
Cristo,
dei re: venite adoriamo.
Venite,
applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Poiché
grande Dio è il Signore, grande sopra tutti gli dei. Nella sua mano sono gli
abissi della terra, sono sue le vette dei monti. Suo è il mare egli l'ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra.
Venite
adoriamo.
Venite,
prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il
nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Ascoltate
oggi la sua voce: non indurite il cuore come a Meriba, come nel giorno di
Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova, pur
avendo visto le mie opere.
Venite
adoriamo.
Per
quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: sono un popolo dal
cuore traviato, non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno non
entreranno nel luogo del mio riposo.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Te
principe dei secoli, te Cristo, re dei popoli delle menti e dei cuori
ti
acclamiamo Signore. Grida la turba degli empi: non vogliamo Cristo per re;
te
noi acclamiamo osannanti Re supremo degli uomini.
Cristo
principe della pace risana le menti ribelli
accoglili
nel tuo amore uniscili in un sol gregge.
Perciò
dal duro albero pendesti aperte le braccia
e
trafitto da dura lancia offri il perdono per tutti.
Sia
gloria a te, Gesù Cristo che i re del mondo governi,
col
Padre e il Santo Spirito nei sempiterni secoli. Amen.
Antifona:
Alzatevi
porte antiche, ed entri il re della gloria. Alleluja.
Del
Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e tutti i suoi abitanti.
È
lui che l'ha fondata sui mari, e sui fiumi l'ha stabilita.
Chi
salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo,
chi
ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna
e
non giura a danno del suo prossimo.
Egli
otterrà la benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco
la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Sollevate,
porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche: entri il re della gloria.
Chi
è questo re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore potente in
battaglia.
Sollevate,
porte, i vostri frontali, alzatevi porte antiche: entri il re della gloria.
Chi
è questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
com'era
nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
V.
Fa, Signore, che sia benedetto.
R.
Il Padre Onnipotente ci benedica per sempre.
A.
Amen.
Dai
discorsi di Sant'Agostino Vescovo.
Fu
cosa grande per il re dei secoli diventare re degli uomini? Cristo infatti non
diventò re d'Israele per esigere tasse o per fare un esercito armato per
combattere nemici visibili; ma per guidare gli spiriti degli uomini; per
promuovere il loro bene eterno, che conduce i credenti, chi spera ed ama, nel
regno dei cieli. Che il Figlio di Dio, uguale al Padre, il Ver-
bo,
per mezzo del quale tutto fu creato, volle essere re d'Israele, è una
benevolenza, non una promozione; è un gesto di misericordia, non di dominio.
Infatti colui che è chiamato in terra re dei giudei, in cielo è il signore
degli angeli. Forse che Cristo é solo re dei giudei e non anche delle genti?
Anzi proprio dei gentili. Infatti, quando ha detto in una profezia: «Io sono
stato costituito re da Dio su Sion, la sua santa montagna, per predicare il
precetto del Signore», aggiunge subito, per evitare che si dicesse che a
causa della montagna santa di Sion fosse costituito re soltanto dei giudei: «Il
Signore mi disse: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato, chiedimelo e ti
darò in eredità i gentili e in dominio i confini della terra.
E
tu, Signore, abbi pietà di noi.
Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
V.
Fa, Signore, che sia benedetto.
R.
L'Unigenito figlio di Dio si degni benedirci e aiutarci.
A.
Amen.
Gesú
rispose: il mio regno non è di questo mondo, se il mio regno fosse di questo
mondo, i miei servi avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei:
ma il mio regno non è di questo mondo. È questo quanto il buon maestro volle
che noi sapessimo; ma prima doveva essere dimostrata vana l'opinione degli
uomini intorno al suo regno, sia da parte dei giudei che dei gentili. Da loro
infatti l'aveva sentito Pilato. Come se il motivo della condanna a morte di
Cristo fosse questo: che volesse usurpare un regno che non gli spettava.
E
tu, Signore, abbi pietà di noi.
Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
V.
Fa, Signore, che sia benedetto.
R.
La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori.
A.
Amen.
Poiché
di solito coloro che regnano nutrono invidia per chi regnerà dopo, era perciò
necessario prevedere che il regno di Cristo non fosse contrario né ai romani
né ai giudei. Il Signor pertanto poteva ben rispondere: «Il mio regno non è
di questo mondo», alla domanda del Preside che gli disse: «Tu sei il re dei
giudei», ma egli interrogandolo a sua volta se disse questo da se stesso o se
l'avesse sentito da altri, volle dimostrare che questo gli era stato imputato
dai giudei come un delitto. Rivelando a noi i pensieri degli uomini, sapendo
Egli che sono senza consistenza: disse loro, dopo la risposta di Pilato,
replicando ai giudei e ai gentili opportunamente ed a proposito: «Il mio
regno non è di questo mondo».
E
tu, Signore, abbi pietà di noi.
Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
Canto
d'ingresso:
Noi
ti lodiamo o Dio
TE
DEUM
Noi
ti lodiamo, o Dio: Ti proclamiamo, Signore. O eterno Padre: tutta la terra ti
adora. A te cantano gli Angeli: e tutte le potenze dei cieli. A te i Cherubini e
i Serafini: acclamano con voci infinite. Santo, Santo, Santo il Signore: Dio
dell'universo. I cieli e la terra: sono pieni della tua gloria. Ti acclama il
coro degli Apostoli: e la candida schiera dei martiri. Le voci dei profeti si
uniscono nella tua lode: la santa Chiesa proclama la tua gloria. Padre di
immensa maestà. Adora il tuo unico Figlio: e lo Spirito Santo Paraclito. O
Cristo, re della gloria: eterno Figlio del Padre. Tu nascesti dalla Vergine
Madre: per la salvezza del mondo. Vincitore della morte: hai aperto ai credenti
il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio: nella gloria del Padre. Verrai
a giudicare il mondo: alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, Signore: che
hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria: nell'assemblea
dei santi. Salva il tuo popolo, Signore: guida e proteggi i tuoi figli. Ogni
giorno ti benediciamo, lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati, oggi Signore:
di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: in te
abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore: pietà di noi. Tu sei la nostra
speranza, non saremo confusi in eterno.
Canto
all'Offertorio:
Perciò
tu stai sugli altari sotto il pane e il vino;
dando
salvezza ai fratelli dal tuo costato trafitto.
Te
i capi delle nazioni e i giudici ed i maestri rendano pubblico onore:
te
esprimono leggi ed arte. Ti siano offerte le insegne con il dovuto rispetto
e
con mite scettro unisci i popoli e le famiglie.
Sia
gloria a te, Gesù Cristo, che governi del mondo i re,
col
Padre e il Santo Spirito nei sempiterni secoli. Amen.
Canto
alla Comunione:
BENEDETTO
Benedetto
il Signore, Dio d'Israele: perché ha visitato e redento il suo popolo. E ha
suscitato per noi una salvezza potente, nella casa di Davide suo servo. Come
aveva promesso, per bocca dei suoi santi profeti di un tempo. Salvezza dai
nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri: e si è ricordato della sua santa alleanza. Del
giuramento fatto ad Abramo, nostro Padre, di concederci, liberati dalle mani dei
nemici, Di servirlo senza timore; in santità e giustizia: al suo cospetto, per
tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato: profeta dell'Altissimo.
Perché andrai innanzi al Signore, a preparargli le sue strade. Per dare al suo
popolo la conoscenza della salvezza, nella remissione dei suoi peccati. Grazie
alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto
un sole che sorge. Per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra
della morte. E dirigere i nostri passi sulla via della pace. Gloria al Padre e
al Figlio e allo Spirito Santo, Com'era nel principio ora e sempre, nei secoli
dei secoli. Amen. un tempo.
MAGNIFICAT
L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore. Perché
ha guardato l'umiltà della sua serva: d'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo
nome. Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che
lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nel
pensiero del loro cuore. Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli
umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha
soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia. Come aveva
promesso ai nostri Padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. Gloria al
Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; Com'era nel principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.