UFFICIO
DI SAN BRUNO CONFESSORE
(protettore
di Serra San Bruno)
C.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
C.
Il Signore sia con voi.
A.
E con il tuo spirito.
C.
O Dio, vieni a salvarmi.
A.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
C.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A.
Com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen. Alleluja.
Antifona:
Il
Signore re dei confessori: venite adoriamo.
Il
Signore re dei confessori: venite adoriamo.
SALMO
94
Venite,
applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza:
accostiamoci a Lui per rendergli grazie, a Lui acclamiamo con canti di gioia.
Il Signore re dei confessori: venite adoriamo. Poiché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dei. Nella sua mano sono gli abissi della terra, sono
sue le vette dei monti. Suo è il mare, egli l'ha fatto, le sue mani hanno
plasmato la terra. Venite adoriamo. Venite, prostrati adoriamo, in ginocchio
davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del
suo pascolo, il gregge che egli conduce. Il Signore re dei confessori: venite
adoriamo. Ascoltate, oggi la sua voce: non indurite il cuore, come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri, mi
misero alla prova pur avendo visto le mie opere. Venite adoriamo. Per
quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: sono un popolo dal
cuore traviato, non conoscono le mie vie, perciò ho giurato nel mio sdegno: non
entreranno nel luogo del mio riposo. Il
Signore re dei confessori: venite adoriamo. Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo, Com'era nel principio ora e sempre, - nei secoli dei secoli.
Amen.
INNO
Testimone
fedele di Cristo il santo che noi celebriamo da tutta la chiesa dei santi oggi
riceve gloria. Animato da Spirito Santo fu saggio e senza peccato; nel mondo
condusse la vita limpida, umile e buona. Esaltato nel cielo di gloria, e caro
per meriti grandi, i fratelli che soffrono in terra libera e salva dal male.
Onoriamo col canto il suo nome, chiediamo il suo aiuto dal cielo; ci guidi per
strade sicure, egli protegge i fedeli. Al Signore, l'altissimo Padre, al Figlio,
allo Spirito Santo, gloria e potenza e onore per secoli e secoli. Amen.
Antifona:
Signore,
San Bruno abiterà nella tua tenda: ha operato con giustizia e dimorerà sul
tuo santo monte.
SALMO
14
Signore,
chi abiterà nella tua tenda: chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che
cammina senza colpa; agisce con giustizia. Colui che parla lealmente: chi non
dice calunnia con la sua lingua. Non fa danno al suo prossimo: e non lancia
insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi
teme il Signore. Anche se giura a suo danno; non cambia: se presta danaro non fa
usura e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo:-
resterà saldo per sempre. Gloria al Padre e al Figlio - e allo Spirito Santo,
com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Signore,
San Bruno abiterà nella tua tenda: ha operato con giustizia e dimorerà sul
tuo santo monte.
1a
LEZIONE
V.
Fa, Signore, che sia benedetto.
R.
Il Padre Onnipotente ci benedica per sempre.
A.
Amen.
San Bruno, fondatore dell'Ordine Certosino,
nacque a Colonia. Fin dalla giovinezza diede esempio della sua futura santità;
si sottraeva così delicatamente ai modi di agire della giovane età mediante la
serietà dei suoi costumi, che già quasi per diritto veniva riconosciuto padre
dei monaci e futuro riformatore della vita monastica. Fu mandato dai suoi
genitori, nobili e virtuosi, in Francia, dove studiò filosofia e teologia, e
riuscì negli studi così brillantemente da diventare dottore e ricevette
l'incarico di rettore della scuola del Duomo. Per le sue spiccate qualità
ebbe, poco dopo, anche l'ufficio di cancelleria della Chiesa di Rems.
E
tu, Signore, abbi pietà di noi.
Ass.
Rendiamo
grazie a Dio
2a
LEZIONE
V.
Fa, Signore, che sia benedetto.
R.
L'Unigenito figlio di Dio si degni benedirci e aiutarci.
A.
Amen.
Trascorsi alcuni anni, egli, con sei
compagni, abbandonando la vita mondana, si recò da Sant'Ugone, vescovo di
Grenoble. Questi conosciuto il motivo della loro venuta e avendoli capiti,
infatti in quella stessa notte, in visione, li aveva visti correre ai suoi piedi
come sette stelle, concesse loro una località selvaggia della sua diocesi che
ancora oggi si chiama Certosa. Quivi, Bruno, i suoi compagni e lo stesso
vescovo Ugone, si fermarono nella solitudine e mentre da alcuni anni conducevano
vita eremitica, egli viene chiamato a Roma da Urbano Secondo, che era stato
discepolo dello stesso Brunone. Il Pontefice, per alcuni anni e per tante
situazioni critiche di tutta la chiesa, si servì del suo consiglio e della sua
dottrina. Poi Brunone, avendo rinunziato di essere arcivescovo di Reggio,
ottenne la licenza di ritirarsi nella solitudine.
E
tu, Signore, abbi pietà di noi.
Ass.
Rendiamo
grazie a Dio.
3a
LEZIONE
V.
Fa, Signore, che sia benedetto.
R.
La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori.
A.
Amen.
Pertanto, per amore della vita solitaria,
andò in cerca di un eremo vicino al golfo di Squillace ai confini della
Calabria. In questo luogo solitario, durante una battuta di caccia, il conte
Ruggero, guidato dal latrato dei cani, lo trovò in preghiera in una grotta, e
colpito dalla santità di Brunone, cominciò a favorire ed a beneficare con
grande generosità lui e i suoi compagni. Ne questa sua benevolenza rimase senza
riconoscenza. Infatti, mentre Ruggero assediava Capua e avendo un certo Sergio,
capo delle guardie, ordita una congiura contro il conte, Brunone, stando nel
suddetto eremo, apparve in sogno al conte e gli svelò la congiura e lo liberò
dal pericolo che lo sovrastava. Pertanto, colmo di virtù e di meriti; celebre
per santità non meno che per dottrina, si addormentò nel Signore. Fu sepolto
nel monastero di Santo Stefano costruito dallo stesso Ruggero, dove ancora
oggi viene venerato con grande fervore. E tu, Signore, abbi pietà di noi.
Ass.
Rendiamo
grazie a Dio.
Canto
d' ingresso:
TE
DEUM
Noi
ti lodiamo, o Dio: - Ti proclamiamo, Signore. O eterno Padre: - tutta la terra
ti adora. A te cantano gli Angeli: - e tutte le potenze dei cieli. A te i
Cherubini e i Serafini: - acclamano con voci infinite. Santo, Santo, Santo il
Signore: - Dio dell'universo. I cieli e la terra: - sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli Apostoli: - e la candida schiera dei martiri. Le voci
dei profeti si uniscono nella tua lode: - la santa Chiesa proclama la tua
gloria. Padre - di immensa maestà. Adora il tuo unico Figlio: - e lo Spirito
Santo Paraclito. O Cristo, re della gloria: - eterno Figlio del Padre. Tu
nascesti dalla Vergine Madre: - per la salvezza del mondo. Vincitore della
morte: - hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio:
- nella gloria del Padre. Verrai a giudicare il mondo: - alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore,: - che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria: - nell'assemblea dei santi. Salva il tuo popolo,
Signore: - guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, - lodiamo
il tuo nome per sempre. Degnati, oggi Signore: - di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: - in te abbiamo sperato. Pietà di noi,
Signore: - pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, - non saremo confusi in
eterno.
Canto
all' Offertorio:
INNO
Gesù
corona suprema, e verità immutabile, che al tuo servo fedele sei ricompensa
eterna. Dona, per i suoi meriti, all'assemblea che ti prega, la gioia del tuo
perdono, la forza del tuo servizio. Ancora un anno è passato, e nel mistero
ritorna la morte alla terra del santo e la sua nascita al cielo. Alle gioie
della terra, e alle ricchezze del mondo, preferì il regno dei cieli: che ora
possiede beato. Testimoniando il tuo nome, o Cristo, re amatissimo, egli tuo
servo fedele vinse le forze del male. Fedele nella tua lode, saldo e pio nella
fede, scelse qui la sofferenza cercando le gioie eterne. Per lui, Padre
santissimo, tutti chiediamo supplici, perdona le nostre colpe, accoglici nel tuo
regno. Al Padre perenne gloria, all'unico Figlio di Dio, e allo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.
Canto
alla Comunione:
BENEDETTO
Benedetto
il Signore, Dio d'Israele: - perché ha visitato e redento il suo popolo. E ha
suscitato per noi una salvezza potente, - nella casa di Davide suo servo. Come
aveva promesso, - per bocca dei suoi santi profeti di un tempo. Salvezza dai
nostri nemici, - e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri: - e si è ricordato della sua santa alleanza. Del
giuramento fatto ad Abramo, nostro Padre, - di concederci, liberati dalle mani
dei nemici, Di servirlo senza timore; in santità e giustizia: - al suo
cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato: -profeta
dell'Altissimo. Perché andrai innanzi al Signore, - a preparargli le sue
strade. Per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza, - nella remissione
dei suoi peccati. Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, - per cui
verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge. Per rischiarare quelli che
stanno nelle tenebre - e nell'ombra della morte. E dirigere i nostri passi -
sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio - e allo Spirito Santo,
Com'era nel principio ora e sempre, - nei secoli dei secoli. Amen. un tempo.
MAGNIFICAT