UFFICIO DELLA
FESTA DEL SS. SACRAMENTO
C.
Nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo. Amen. C.
il Signore sia con voi. A. E con il tuo spirito.
C. O Dio, vieni a salvarmi. A. Signore,
vieni presto in mio aiuto. C. Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo. A. Com'era nel principio ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluja.
Antifona:
Cristo immolato per noi: venite
adoriamo.
Cristo
immolato per noi: venite adoriamo.
SALMO 94
Venite,
applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza:
accostiamoci a Lui per rendergli grazie, a Lui acclamiamo con canti di gioia.
Cristo immolato per noi: venite adoriamo. Poiché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dei. Nella sua mano sono gli abissi della terra, sono
sue le vette dei monti. Suo è il mare, egli l'ha fatto, le sue mani hanno
plasmato la terra. Venite adoriamo. Venite, prostrati adoriamo, in ginocchio
davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del
suo pascolo, il gregge che egli conduce. Cristo immolato per noi: venite
adoriamo. Ascoltate, oggi la sua voce: non indurite il cuore, come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri, mi
misero alla prova pur avendo visto le mie opere. Venite adonamo. Per
quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: sono un popolo dal
cuore traviato, non conoscono le mie vie, perciò ho giurato nel mio sdegno: non
entreranno nel luogo del mio riposo. Cristo immolato per noi: venite adoriamo.
Gloria al Padre e al Figlio - e allo Spirito Santo, Com'era nel principio ora e
sempre, - nei secoli dei secoli. Amen.
INNO
Alla
festa risponda la gioia; si esterni il gaudio che inonda il cuore. vinto il
passato, tutto si rinnova, mente cuore ed opere. Fu nella notte dell'ultima cena
che Cristo si diede vino e pane e si consegnò ai suoi,
come un tempo si concesse ai nostri padri.
Finita la cena dell'agnello, ai discepoli diede il suo corpo: restando intero
ciascun lo riceve e si offre con le sue mani. Così istituì questo sacramento e
lo affidò solo ai sacerdoti per rinnovare il sacrificio e dividerlo con gli
altri. Diede ai deboli in cibo il suo corpo agli stanchi la coppa del sangue,
dicendo: prendete e bevetene tutti: vi affido questo calice. Il pane celeste è
cibo per l'uomo conclude il patto col grande mistero; e il corpo del Signore
mangia il povero, l'umile, il servo. Te, Trinità divina invochiamo onoraci con
la tua presenza, e guidaci alla meta bramata. alla gloria del tuo regno. Amen.
Antifona:
Verrò all'altare di Dio: mi ciberò
di Cristo che allieta la mia giovinezza.
SALMO 42
Fammi
giustizia, o Dio, difendi la mia causa contro gente spietatata: liberami
dall'uomo iniquo e fallace. Tu sei il Dio della mia difesa, perché mi respingi,
perché triste me ne vado oppresso dal nemico? Manda la tua verità e la tua
luce: siano esse a guidarmi, mi portino al tuo santo monte e alle tue dimore.
Verrò all'altare di Dio: al Dio della mia gioia, del mio giubilo. A te canterò
con la cetra, Dio, Dio mio: perché ti rattristi, anima mia, perché su di me
gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo: lui, salvezza del mio volto e del mio
Dio. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com' era nel principio
ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Verrò all' altare di Dio: mi ciberò di Cristo che allieta la mia giovinezza.
1a
LEZIONE
V.
Fa, Signore, che sia benedetto. R.
L'eterno Padre ci benedica per sempre. A. Amen.
Dalla
prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti. Io infatti, ho ricevuto dal
Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in
cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse:
« Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me ». Allo
stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice
è la nuova alleanza nel mio sangue, fate questo, ogni volta che ne bevete, in
memoria di me». E tu, Signore, abbi pietà di noi. Tutti: Rendiamo
grazie a Dio.
2a
LEZIONE
V.
Fa, Signore, che sia benedetto. R.
L'Unigenito figlio di Dio si degni benedirci e aiutarci. A.
Amen.
Dai
discorsi dell' angelico dottore San Tommaso d'Aquino. O
apprezzabile e meraviglioso convito,
che dà ai commensali salvezza e gioia senza fine! Che cosa mai vi può essere
di più prezioso? Non ci vengono imbandite le carni dei vitelli e dei capri,
come nella legge antica, ma ci viene dato in cibo Cristo, vero Dio. Che cosa vi
è di più misterioso in questo sacramento? In esso il pane e il vino si trasformano
in corpo e sangue di Cristo, e nello stesso tempo Cristo vero Dio e perfetto
uomo si trova sotto le specie del pane e del vino. E tu, Signore, abbi pietà di
noi. Tutti; Rendiamo grazie a Dio.
3a
LEZIONE
V.
Fa, Signore, che sia benedetto. R.
La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori.
A. Amen.
Dal
libro dei Sacramenti di Sant'Ambrogio Vescovo. Chi poteva istituire i
sacramenti, se non il Signore Gesù? Tutti i sacramenti provengono dal cielo. I
mezzi della grazia sono stati istituiti da Cristo. E' veramente un grande
mistero di Dio. Aggiungiamo solo questo: come potrebbe il pane diventare corpo
di Cristo? Con la consacrazione. Quali sono la forma e le parole della
consacrazione? Le parole del Signore Gesù E tu, Signore, abbi pietà di noi. Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
Canto
d'ingresso:
TE
DEUM
Noi ti
lodiamo, o Dio: - Ti proclamiamo, Signore. O eterno Padre: - tutta la terra ti
adora. A te cantano gli Angeli: - e tutte le potenze dei cieli. A te i Cherubini
e i Serafini: - acclamano con voci infinite. Santo, Santo, Santo il Signore: -
Dio dell'universo. I cieli e la terra: - sono pieni della tua gloria. Ti acclama
il coro degli Apostoli: - e la candida schiera dei martiri. Le voci dei profeti
si uniscono nella tua lode: - la santa Chiesa proclama la tua glona. Padre - di
immensa maiestà. Adora il tuo unico Figlio: - e lo Spirito Santo Paraclito. O
Cristo, re della gloria: - eterno Figlio del Padre. Tu nascesti dalla
Vergine Madre: - per la salvezza del mondo. Vincitore della morte: - hai aperto
ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio: - nella gloria del
Padre. Verrai a giudicare il mondo: - alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi
figli, Signore,: - che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella
tua gloria: - nell'assemblea dei santi. Salva il tuo popolo, Signore: - guida e
proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, - lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati, oggi Signore: - di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua
misericordia: - in te abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore: - pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, - non saremo confusi in eterno.
Canto
all 'Offertorio:
INNO
Disceso
il divino Verbo senza mai lasciare il Padre, a compiere la missione per dare a
noi la sua vita. Tradito da un apostolo nelle mani dei suoi nemici; prima si dà
ai discepoli come un nutrimento di vita. Sotto la duplice specie donò la carne
ed il sangue: e la duplice sostanza nutrirà l’uomo totale. Nascendo si fa
fratello, nella cena nostro cibo; morendo si dà in riscatto e nei cieli è
nostro premio. O salutare vittima che apri del cielo la porta; guerre ostili ci
premono donaci forza ed aiuto, all'Uno e Trino Iddio sia sempiterna gloria, che
nella patria celeste ci darà la vita eterna. Amen. Canto alla Comunione:
Sion,
loda il Salvatore la tua guida, il tuo pastore, con inni e cantici. Impegna
tutto il tuo fervore: egli supera ogni lode, non vi è canto che sia degno. Pane
vivo, che dà vita: questo è tema del tuo canto, oggetto della lode. Veramente
fu donato agli apostoli riuniti in fraterna e sacra cena. Lode piena e
risonante, gioia nobile e serena sgorghi oggi dallo spirito. Questa è la festa
solenne nella quale celebriamo la prima sacra cena. E' il banchetto del nuovo
re, nuova Pasqua, nuova legge. e l'antico è giunto al termine. Cede al nuovo il
rito antico, la realtà disperde l'ombra: luce, non più tenebra. Cristo lascia
in sua memoria ciò che ha fatto nella cena: noi lo rinnoviamo. Obbedienti al
suo comando, consacriamo il pane e il vino, ostia di salvezza. E' certezza a noi
cristiam: si trasforma il pane in carne, si fa sangue il vino. Tu non vedi, non
comprendi, ma la fede ti conferma, oltre la natura. E' un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero realtà sublimi. Mangi carne, bevi sangue; ma rimane Cristo
intero in ciascuna specie. Chi ne mangia non lo spezza, né separa, né divide:
intatto lo riceve. Siano uno, siano mille, ugualmente lo ricevono: mai è
consumato. Vanno i buoni, vanno gli empi. ma diversa ne è la sorte: vita o
morte provoca. Vita ai buoni, morte agli empi: nella stessa comunione ben
diverso è l'esito! Quando spezzi il sacramento, non temere, ma ricorda: Cristo
è tanto in ogni parte, quanto nell'intero. E' diviso solo il segno non ci tocca
la sostanza; nulla è diminuito della sua persona. Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini, vero pane dei figli; non deve essere gettato. Con i simboli
è annunziato, in Isacco dato a morte, nell'agnello della Pasqua, nella manna
data ai padri. Buon pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi: nutrici e
difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi. Tu che tutto sai e
puoi, che ci nutri sulla terra, conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi. Amen.
BENEDETTO
Benedetto
il Signore, Dio d'Israele: - perché ha visitato e redento il suo popolo. E ha
suscitato per noi una salvezza potente, - nella casa di Davide suo servo. Come
aveva promesso, - per bocca dei suoi santi profeti di un tempo. Salvezza dai
nostri nemici, - e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri: - e si è ricordato della sua santa alleanza. Del
giuramento fatto ad Abramo, nostro Padre, - di concederci, liberati dalle mani
dei nemici, Di servirlo senza timore; in santità e giustizia: - al suo
cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato: - profeta
dell'Altissimo. Perché andrai innanzi al Signore, - a preparargli le sue
strade. Per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza, - nella remissione
dei suoi peccati. Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, - per cui
verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge. Per rischiarare quelli che
stanno nelle tenebre - e nell'ombra della morte. E dirigere i nostri passi -
sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio - e allo Spirito Santo,
Com'era nel principio ora e sempre, - nei secoli dei secoli. Amen.
MAGNIF
lCAT
L'anima
mia magnifica il Signore - e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore. Perché
ha guardato l'umiltà della sua serva: - d'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente - e Santo è il suo
nome. Di generazione in generazione la sua misericordia - si stende su quelli
che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, - ha disperso i superbi
nel pensiero del loro cuore. Ha rovesciato i potenti dai troni. - ha innalzato
gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, - ha rimandato i ricchi a mani
vuote. Ha soccorso Israele suo servo, - ricordandosi della sua misericordia.
Come aveva promesso ai nostri Padri, - ad Abramo e alla sua discendenza per
sempre. Gloria al Padre e al Figlio - e allo Spirito Santo; Com'era nel
principio ora e sempre - nei secoli dei secoli. Amen.