
PRESENTAZIONE
Siamo
giunti alla quarta edizione di questo Ufficio del S.Cuore. Redatto inizialmente
a cura dei padri Aru e Giuliani e in seguito riedito con il felice
inserimento, fra l'altro, di letture supplementari di grande attualità (vedi,
per esempio, i brani tratti da discorsi e omelie del S.Padre Giovanni Paolo II),
questo libretto ha sicuramente aiutato in tutti questi anni migliaia di persone
e numerosi gruppi a vivere la preghiera liturgica, in sintonia con tutta la
Chiesa e, al tempo stesso, in maniera semplice e familiare.
Come
diceva il decreto di promulgazione della Liturgia delle Ore, riformata sotto
Paolo VI secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II, "Con la
Liturgia delle Ore, celebrata, per antica consuetudine nelle varie parti del
giorno, la Chiesa adempie il comando del Signore di pregare incessantemente, dà
lode a Dio Padre e intercede per la salvezza del mondo".
Proprio
questo è lo scopo che l'AdP si è prefisso nel preparare questo libretto: dare
a tutti - individui e gruppi - la possibilità di pregare nei vari momenti della
giornata (mattina, pomeriggio e sera) con canti e brani tratti per la maggior
parte dalla Parola stessa di Dio ed organizzati, in una mirabile armonia, dalla
sapienza della Chiesa gerarchica. Si tratta soltanto di un sussidio. Il nostro
auspicio è che esso invogli a prepararsi alla pratica della Liturgia delle Ore
completa, che è destinata anche ai laici.
L'uffició
che abbiamo prescelto è stato, per ovvi motivi, quello del S. Cuore di Gesù.
Anche questo aspetto ci aiuterà a nutrire solidamente la nostra devozione e ad
esprimere il culto secondo la grazia che ci è stata data per la salvezza e
santificazione nostra propria e del mondo. Così contribuiremo all'affermazione
di quella Civiltà dell'amore, che deve essere la nota dominante dell'avvio
dell'imminente Terzo Millennio dell'era cristiana.
Mi
auguro che i nostri Gruppi Promotori, nelle diocesi e nelle parrocchie,
gradiscano questa nuova edizione, la utilizzino al meglio e la diffondano
opportunamente anche al di là della cerchia degli aderenti all'AdP
p.
Max Taggi S.I. direttore nazionale dell'AdP
Roma,
IS febbraio 1996, nella festa di S. Claudio La Colombière.
1.
La preghiera liturgica
E’
il Sommo Sacerdote della nuova ed eterna alleanza, Cristo Gesù, che ha
introdotto in questa terra quell'inno che viene cantato da tutta l'eternità nei
cieli.
Da
allora, nel Cuore di Cristo, la lode di Dio risuona con parole umane di
adorazione, propiziazione ed intercessione. Tutte queste preghiere, il Capo
della nuova umanità e Mediatore tra Dio e gli uomini, le presenta al Padre a
nome e per il bene di tutti.
Anche
i laici, riuniti in convegno, sono invitati ad assolvere la missione della
Chiesa, celebrando qualche parte della Liturgia delle Ore, qualunque sia il
motivo per cui si radunano, quello della preghiera o quello dell'apostolato.
E’
necessario, infatti, che imparino ad adorare Dio Padre in spirito e verità,
anzitutto nell'azione liturgica; e si ricordino che, mediante il culto
pubblico e la preghiera, raggiungono tutti gli uomini e possono contribuire non
poco alla salvezza di tutto il mondo.
2.
Alcune spiegazioni e indicazioni
•
Invitatorio
E’
l'invito rivolto ogni giorno ai fedeli a cantare le lodi di Dio e ad ascoltare
la sua voce. Ha luogo al principio di tutto il corso della preghiera quotidiana.
•
Lodi Mattutine
Sono
destinate e ordinate a santificare il tempo del mattino, come appare anche dagli
elementi che le compongono. Si celebrano di preferenza allo spuntare della
nuova luce del giorno e ricordano la risurrezione di Gesù "luce vera che
illumina ogni uomo" (Gv 1,9).
•
Ora media
A
metà della giornata è bene fermarsi per la preghiera. Qui si offre lo schema
dell'Ora Sesta, circa il mezzogiorno.
•
Vespri
Si
celebrano quando si fa sera e il giorno ormai declina «per rendere grazie di ciò
che nel medesímo giorno ci è stato donato o con rettitudine abbiamo
compiuto» (S.Basilio).
I
Primi Vespri aprono una solennità, o un Ufficio votivo.
I
Secondi Vespri chiudono la giornata prima di Compieta.
•
Compieta
È
l'ultima preghiera del giorno, da recitarsi prima del riposo notturno.
•
Inno
L'inno
è disposto in modo da conferire a ciascuna festa - ed a ciascuna Ora - il
proprio carattere specifico. Consente, specialmente nelle celebrazioni con il
popolo, un inizio più facile e più gioioso. Gli inni dell'Ufficio sono il
principale elemento poetico composto dalla Chiesa.
•
Salmi
I
salmi (cioè quei cantici che nell'antichità venivano eseguiti al suono del
salterio, della cetra o dell'arpa) sono poemi, spesso di lode, composti sotto
l'ispirazione dello Spirito Santo dagli autori sacri dell'Antico Testamento. Le
espressioni dei salmi ci aiutano a pregare con fervore sia per rendere grazie
a Dio e glorificarlo, sia per supplicarlo dal profondo delle nostre sofferenze.
Nel recitare i salmi si deve prestare attenzione al loro senso pieno, e in
particolare al loro senso messianico.
•
Antifone
L'antifona
è una specie di intonazione premessa ad ogni salmo, e ripetuta alla fine di
esso, che aiuta a cogliere il genere letterario del salmo stesso. Essa
trasforma il salmo in preghiera personale, attirando l'attenzione su una frase
chiave o dando il tono alla recitazione, a seconda delle circostanze.
•
Titoli
Ogni
salmo ha un suo titolo che ne indica il significato e l'importanza per la vita
del credente. Inoltre, per favorire l'utilizzazione dei salmi alla luce della
rivelazione cristiana, vi è aggiunta una frase che invita ad orientare la
nostra preghiera in senso cristologico.
•
Gloria
Il
Gloria al Padre è la conclusione adatta, dopo la recita del salmo, per dare
alla preghiera - personale o comunitaria - un senso laudativo di carattere
cristologico e trinitario.
•
Lettura breve
E'
generalmente un tratto della Sacra Scrittura che ha lo scopo di proporre con
forza e incisività un tema da meditare. Si può fare in luogo della lettura
breve una lettura più lunga, per questo se ne offrono qui delle altre in
appendice.
•
Responsorio breve
Costituisce
una risposta alla lettura sotto forma di acclamazione, allo scopo d'imprimere più
profondamente la Parola di Dio nell'animo di chi legge e di chi ascolta.
•
Invocazioni e intercessioni -
Rispondono
all'invito di S.Paolo che raccomanda che «si facciano domande, suppliche,
preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini» (cf. 1 Tm 2,1). o
•
Orazione conclusiva
Si
recita al termine di ogni Ora. Nelle Lodi e nei Vespri è preceduta dal Padre
nostro. Seguono la benedizione e il congedo.
NOTA
Quando
le Lodi o i Vespri vengono inseriti nella S. Messa:
•
L'azione liturgica si può iniziare col versetto «O Dio vieni a salvarmi» e
l'inno delle Lodi o dei Vespri ovvero col canto dell'antifona di Ingresso
della Messa, con la processione d'ingresso, e il saluto del celebrante.
•
Si prosegue con la salmodia delle Lodi o dei Vespri, fino alla lettura breve
esclusa.
•
Dopo la salmodia, omesso l'atto penitenziale e l'invocazione «Signore, pietà»
si prosegue col « Gloria», se deve dirsi, e la Colletta della Messa; segue, al
solito, la liturgia della parola della Messa.
•
La preghiera dei fedeli si fa al momento e nella forma consueta della Messa;
tuttavia, nei giorni feriali, nella Messa celebrata al mattino, può usarsi il
formulario delle Invocazioni delle Lodi e alla sera quello delle Intercessioni
dei Vespri.
•
Dopo la Comunione, si canta il Benedictus con la sua antifona alle Lodi, e ai
Vespri il Magnificat con la sua antifona; quindi si dice l'orazione dopo la
Comunione e si conclude la Messa come al solito.
G
O Dio, vieni a salvarmi.
A
Signore, vieni presto in mio aiuto.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
In Quaresima, qui e nelle Antifone, si omette l'Alleluia. Ciò vale anche per Compieta, per le Lodi mattutine e per i Secondi Vespri.
INNO
(a scelta)
1.
O immenso creatore, che all'impeto dei flutti segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo, tu all'aspre solitudini della terra assetata donasti il
refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell'anima
coi fiume d'acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu
che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
2.
Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati
dal sigillo del tuo Spirito, noi t'invochiamo: salvaci, o Signore! Tu spezza le
catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel cielo ai
quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a te, pastore
buono, luce radiosa dell'eterna luce, che vivi con il Padre e il Santo Spirito
nei secoli dei secoli glorioso. Amen.
3.
O Cristo, Verbo del Padre, re glorioso fra gli angeli, luce e salvezza del
mondo, in te crediamo. Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza,
rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo Spirito l'oscura notte del
male orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen.
4.
O Figlio eterno dell'unico Dio, Re della gloria, Principe della beata pace, a te
si levi il canto. Tenero Agnello che pendi dal legno, come rosseggiano le tue
ferite, come è crudele l'odio che ti strazia così! Nelle tue carni laceri il
decreto dell'antica condanna, le colpe umane espiando e dischiudendo la porta
del cielo. Gesù, Signore pietoso, fratello innocente che tanto ci amasti, i
tiepidi cuori avvampa del tuo bruciante amore. Gloria al Dio giusto e buono,
gloria a te, Cristo, che dalla croce regni per sempre glorioso, gloria allo
Spirito Santo. Amen.
Oppure altro canto adatto approvato dall'Autorità ecclesiastica.
1
Antifona O
eterno amore di Dio! Innalzato da terra, Gesù ci attira al suo cuore.
Con questo salmo lodiamo il Signore che sceglie i poveri e gli umili per compiere cose grandi e che ha tenuto nascoste ai sapienti le ricchezze del suo Cuore per rivelarle ai piccoli (cf. Mt 11,25).
Lodate,
servi del Signore, lodate il nome del Signore.
Sia
benedetto il nome del Signore, ora e sempre.
Dal
sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore.
Su
tutti i popoli eccelso è il Signore, più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi
è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto e si china a guardare nei
cieli e sulla terra?
Solleva
l'indigente dalla polvere, dall'immondizia rialza il povero, per farlo sedere
tra i principi, tra i principi del suo popolo.
Fa
abitare la sterile nella sua casa quale madre gioiosa di figli.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
1
Antifona
O eterno amore di Dio! Innalzato da terra, Gesù ci attira al suo cuore.
2
Antifona Imparate da me,
mite ed umile di cuore: e troverete riposo.
Ringraziamo e lodiamo il Signore perché salva chi spera in lui, difende chi nel suo amore confida, secondo le parole: «Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33).
Loda
il Signore, anima mia: loderò il Signore per tutta la mia vita, finché vivo
canterò inni al mio Dio.
Non
confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare.
Esala
lo spirito e ritorna alla terra; in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.
Beato
chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, chi spera nel Signore suo Dio, creatore del
cielo e della terra, del mare e di quanto contiene.
Egli
è fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati.
Il
Signore libera i prigionieri, il Signore ridona la vista ai ciechi, Il Signore
rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi.
Il
Signore regna per sempre,
il
tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. Gloria al Padre e al Figlio,
e
allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
2
Antifona
Imparate da me, mite ed umile di cuore: e troverete riposo.
3
Antifona lo, pastore buono,
nutro il mio gregge, per lui do la mia vita.
In questo cantico ci uniamo ai salvati in cielo per glorificare l'Agnello che per amore nostro si è immolato e ci ha costituiti in un sacerdozio santo e regale.
Tu
sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose, t per la tua volontà furono create, per íl
tuo volere sussistono.
Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra.
L'Agnello
che fu immolato è degno di potenza, t ricchezza, sapienza e forza, onore,
gloria e benedizione. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
3
Antifona
Io, pastore buono, nutro il mio gregge, per lui do la mia vita.
Cristo
ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa,
purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al
fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né
ruga o alcunché di simile, ma santa e ímmacolata.
Si
può scegliere anche una lettura lunga tra quelle del Nuovo Testamento, o tra
quelle dei Padri o dei Sommi Pontefici indicate a partire da pagina 22.
Alla
lettura può far seguito l'omelia del sacerdote.
G
Cristo ci ama e ci ha liberati con il suo sangue.
A
Cristo ci ama e ci ha liberati con il suo sangue.
G
Ha fatto di noi un regno, e sacerdoti per il nostro Dio
A
e ci ha liberati con il suo sangue.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Cristo ci ama e ci ha liberati con il suo sangue.
Ho
portato sulla terra il fuoco dell'amore. Come vorrei che divampasse in tutto il
mondo!
Uniamoci a Maria per esaltare in umiltà le opere meravigliose che il Signore ha compiuto in Lei, nella Chiesa e in ogni anima che crede e ama.
All'inizio
di questo cantico si fa il segno della croce.
L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi
cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:
di
generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo
temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio,
ha
disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai
troni,
ha
innalzato gli umili;
ha
ricolmato di beni gli affamati,
ha
rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha
soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva
promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Ho
portato sulla terra il fuoco dell'amore. Come vorrei che divampasse in tutto il
mondo!
G
Invochiamo con fede Gesù redentore, perché dia pace e ristoro alle nostre
anime:
A
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa tua
sposa,
-
rendila sempre santa e immacolata.
A
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, tempio santo di Dio, distrutto dagli uomini e riedificato dal Padre,
-
fa' che la tua Chiesa sia il santuario vivente della tua gloria.
A
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, re e centro di tutti i cuori, rivelaci la grandezza della tua
misericordia,
-
rinnova con gli uomini del nostro tempo il tuo patto di amore.
A
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, nostra pace e riconciliazione, che. distruggendo ogni inimicizia sulla
croce, ci hai riuniti in un solo uomo nuovo,
-
donaci di venire a te uniti nel medesimo Spirito.
A
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, che ti sei fatto obbediente fino alla morte,
-
rendi partecipi della tua gloria coloro che si sono addormentati nel trio nome.
A
Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
A conclusione della nostra preghiera della sera diciamo la preghiera che
riassume il Vangelo di Cristo:
A
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo
regno,
sia
fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane
quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
G
O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare
le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile
attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
O Dio, fonte di ogni bene, che nel cuore del tuo Figlio, ci hai aperti i
tesori infiniti del tuo amore, fa' che rendendogli l'omaggio della nostra fede
adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione. Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unítà dello
Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
Signore, Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di rivestirci delle virtù e dei
sentimenti del cuore del tuo Figlio, perché, trasformati a sua immagine, diventiamo
partecipi della redenzione eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
Il Signore sia con voi.
A
E con il tuo spirito.
G
Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
A
Amen.
Se
si congeda l'assemblea, si aggiunge l'invito:
G
Andate in pace.
A
Rendiamo grazie a Dio.
Nella
celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote:
G
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
A
Amen.
Vedi
a pag. 18
G
Signore, apri le mie labbra
A e la mia bocca proclami la tua lode.
Antifona
Adoriamo
il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
SALMO
99 La gioia di coloro che entrano nel tempio.
Acclamiamo il Signore per la bontà e misericordia che ci ha mostrato nel suo adorabile Cuore.
Acclamate
al Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi
a lui con esultanza.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Riconoscete
che il Signore è Dio; egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge
del suo pascolo.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Varcate
le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con canti di lode, lodatelo,
benedite il suo nome;
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
poiché
buono è il Signore, eterna la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni
generazione. Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i
nostri peccati.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Dobbiamo essere fedeli e corrispondere all'amore del Signore, il Pastore che ama il suo gregge.
Venite,
applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Poiché
grande Dio è il Signore, grande re sopra tutti gli dèi.
Nella
sua mano sono gli abissi della terra, sono sue le vette dei monti.
Suo
è il mare, egli l'ha fatto, le sue mani hanno plasmato la terra.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Venite,
prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è
il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Ascoltate
oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, come a Merìba, come nel giorno di
Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova, pur
avendo visto le mie opere.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Per
quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: Sono un popolo dal
cuore traviato, non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno: Non
entreranno nel luogo del mio riposo».
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.
La
seguente introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
G
O Dio, vieni a salvarmi.
A
Signore, vieni presto in mio aiuto.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
INNO
(a scelta)
1.
O Gesù redentore, immagine del Padre, luce d'eterna luce, accogli il nostro
canto.
Per
radunare i popoli nel patto dell'amore, distendi le tue braccia sul legno della
croce.
Dal
tuo fianco squarciato effondi sull'altare i misteri pasquali della nostra
salvezza.
A
te sia lode, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei
secoli dei secoli. Amen.
2.
Cristo, sapienza eterna, donaci di gustare la tua dolce amicizia.
Angelo
del consiglio, guida e proteggi il popolo, che spera nel tuo nome.
Sii
tu la nostra forza, la roccia che ci salva dagli assalti del male.
A
te la gloria e il regno, la potenza e l'onore, nei secoli dei secoli. Amen.
3.
O Gesù Salvatore, immagine del Padre, re immortale dei secoli, luce d'eterna
luce, speranza inestinguibile, ascolta la preghiera.
Tu
che da Maria Vergine prendi forma mortale, ricordati di noi!
Redenti
dal tuo sangue, adoriamo il tuo nome, cantiamo un canto nuovo.
A
te sia gloria, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli.
Amen.
Oppure altro canto adatto approvato dall'Autorità ecclesiastica.
1
Antifona
Davanti alla folla Gesù proclamava: «Chi ha sete, venga a me e beva».
In questo salmo l'anima esprime la sua sete di Dio; a questa sete Gesù risponde con le parole: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37) e promette «una fonte di acqua viva sorgente dal suo seno» (Enciclica Haurietis Aquas), cioè dal suo Cuore ferito, dal quale infatti «uscì sangue e acqua» (Gv 19,34).
O
Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, di te ha sete l'anima mia, a te
anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz'acqua.
Così
nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché
la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode.
Così
ti benedirò finché io viva nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi
sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
Nel
mio giaciglio di te mi ricordo penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il
mio aiuto;
esulto
di gioia all'ombra delle tue ali.
A
te si stringe l'anima mia.
La
forza della tua destra mi sostiene.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
1
Antifona
Davanti alla folla Gesù proclamava: «Chi ha sete, venga a me e beva».
2
Antifona Venite a me, voi
che siete stanchi e oppressi, e io vi farò riposare.
Con questo cantico glorifichiamo il Signore per mezzo di tutte le creature nelle quali «ha effuso il suo amore» e «fatti voce di ogni creatura» (Pregh. Euc. IV) intendiamo consacrarle tutte a Lui in riparazione del disordinato uso che spesso ne facciamo col peccato.
Benedite,
opere tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite,
angeli del Signore, il Signore, benedite, cieli, il Signore.
Benedite,
acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, benedite, potenze tutte del
Signore, il Signore.
Benedite,
sole e luna, il Signore, benedite, stelle del cielo, il Signore.
Benedite,
piogge e rugiade, il Signore, benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite,
fuoco e calore, il Signore, benedite, freddo e caldo, il Signore.
Benedite,
rugiada e brina, il Signore, benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite,
ghiacci e nevi, il Signore, benedite, notti e giorni, il Signore.
Benedite,
luce e tenebre, il Signore, benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica
la terra il Signore, lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite,
monti e colline, il Signore, benedite, creature tutte che germinate sulla terra,
il Signore.
Benedite,
sorgenti, il Signore, benedite, mari e fiumi, il Signore.
Benedite,
mostri marini e quanto si muove nell'acqua, il Signore, benedite, uccelli tutti
dell'aria, il Signore,
Benedite,
animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, benedite, figli dell'uomo, il
Signore.
Benedica
Israele il Signore, lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite,
sacerdoti del Signore, il Signore, benedite, o servi del Signore, il Signore.
Benedite,
spiriti e anime dei giusti, il Signore, benedite, pii e umili di cuore, il
Signore. Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore. lodatelo ed esaltatelo
nei secoli.
Benediciamo
il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto
sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, degno di lode e di gloria nei secoli.
Alla
fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre.
2
Antifona
Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi, e io vi farò riposare.
3
Antifona
Figlio, dammi il tuo cuore; i tuoi occhi seguano le mie vie.
Lodiamo il Signore per l'amore che ci ha manifestato e lo glorifichiamo «nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli» (Ef 3,21).
Cantate
al Signore, un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca
Israele nel suo Creatore, esultino nel loro Re i figli di Sion.
Lodino
il suo nome con danze, con timpani e cetre gli cantino inni.
Il
Signore ama il suo popolo, incorona gli umili di vittoria.
Esultino
i fedeli nella gloria, sorgano lieti dai loro giacigli.
Le
lodi di Dio sulla loro bocca e la spada a due tagli nelle loro mani, per
compiere la vendetta tra i popoli e punire le genti;
per
stringere in catene i loro capi, i loro nobili in ceppi di ferro;
per
eseguire su di essi il giudizio già scritto: questa è la gloria per tutti i
suoi fedeli. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
3
Antifona
Figlio, dammi il tuo cuore; i tuoi occhi seguano le mie vie.
Questa
sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni,
dice il Signore, porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro
cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.
Si può scegliere anche una lettura lunga tra quelle del Vecchio o Nuovo Testamento, o tra quelle dei Padri o dei Sommi Pontefici indicate a partire da pagina 22.
G
Prendete il mio giogo su di voi, imparate da me.
A
Prendete il mio giogo su di voi, imparate da me.
G
Io sono mite ed umile di cuore:
A
imparate da me.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Prendete il mio giogo su di voi, imparate da me.
Dopo la Lettura si può aggiungere una breve omelia del sacerdote per illustrare la lettura, e, secondo l'opportunità, si può fare una pausa di silenzio.
Nella
sua bontà misericordiosa, Dio venne a visitarci e a redimere il suo popolo,
alleluia.
Esaltiamo l'opera della salvezza promessa da Dio e compiuta in Cristo; e preghiamo che la luce di Cristo allumini tutti quelli che sono ancora nelle tenebre dell'errore e del peccato.
All'inizio
di questo cantico si fa il segno di croce.
Benedetto
il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha
suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, come
aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri
nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
Così
egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa
alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberàti
dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo
cospetto, per tutti i nostri giorni.
E
tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al
Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della
salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa
del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per
rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere
i nostri passi sulla via della pace.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito, Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Nella
sua bontà misericordiosa, Dio venne a visitarci e a redimere il suo popolo,
alleluia.
G
Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Gesù mite e umile di cuore:
A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
G
Gesù, in cui dimora la pienezza della divinità, - fa' che partecipiamo alla
tua vita immortale.
A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
G
Gesù, che possiedi i tesori della sapienza e della scienza, - rivela nella
santa Chiesa la multiforme sapienza del Padre.
A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
G
Gesù, Figlio prediletto, nel quale il Padre ha riposto la sua compiacenza, -
fa' che ascoltiamo fedelmente la tua parola e la testimoniamo con la coerenza
della vita.
A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
G
Gesù, dalla cui pienezza riceviamo ogni bene, - riversa su di noi la grazia e
la verità del Padre.
A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
G
Gesù, fonte di vita e di santità, - rinnovaci e santificaci nel tuo amore.
A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
G
E ora diciamo insieme la preghiera che Gesù, nel suo grande amore per il Padre
e per noi, ci ha insegnato:
A
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo
regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il
nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo
ai nostri debitori, e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
G
O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare
le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile
attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Figlio ci hai aperto i tesori
infiniti del tuo amore, fa' che, rendendogli 1'oma gio della nostra fede, adempiamo
anche al dovere 1, una giusta riparazione.Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
Signore, Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di rivestirci delle virtù e dei
sentimenti del Cuore del tuo Figlio, perché, trasformati a sua immagine, di
ventiamo partecipi della redenzione eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
Il Signore sia con voi.
A
E con il tuo spirito.
G
Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
A
Amen.
Se si congeda l'assemblea, si aggiunge l'invito:
G
Andate in pace.
A
Rendiamo grazie a Dio.
Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote si conclude con la formula:
G
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
A
Amen.
G
O Dio, vieni a salvarmi.
A
Signore, vieni presto in mio aiuto.
G
Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Segue l'inno adatto all'ora: Terza fino alle 11 del mattino; Sesta intorno al mezzogiorno; Nona circa alle tre del pomeriggio.
INNO
Terza
O
Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo
dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci
unisca in un'anima sola.
O
luce di sapienza, rivélaci il mistero del Dio trino e unico, fonte d'eterno
Amore. Amen.
L'ora
terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio
glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste, che rivelò
alle genti la luce del tuo regno.
Sia
lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico, nei
secoli sia gloria. Amen.
Glorioso
e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e
accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma
dell'ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace.
Sia
gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino
Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
L'ora
sesta c'invita alla lode di Dio: inneggiano al Signore con fervore di spirito.
In
quest'ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la
nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la
sua grazia nell'intimo dei cuori.
Sia
lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei
secoli sia gloria. Amen.
Signore,
forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i
giorni, i secoli, il tempo.
Irradia
di luce la sera, fa' sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il
giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo
Spirito, com'era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
L'ora
nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore.
San Pietro che in quest'ora sali al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona
O mio
popolo, che male ti ho fatto? che dolore ti ho dato? Rispondi!
Due ciechi... gridarono: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide (Mt 20, 30)
A
te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni; come gli occhi della schiava alla mano della sua
padrona, così i nostri occhi
sono
rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi.
Pietà
di noi, Signore, pietà di noi, già troppo ci hanno comato di scherni, noi
siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, del disprezzo dei superbi.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Il Signore disse a Paolo: Non aver paura... perché io sono con te (At 18,9-10).
Se
il Signore non fosse stato con noi, - lo dica Israele -
se
il Signore non fosse stato con noi, quando uomini ci assalirono, ci avrebbero
inghiottiti vivi, nel furore della loro ira.
Le
acque ci avrebbero travolti; un torrente ci avrebbe sommersi, ci avrebbero
travolti acque impetuose. Sia benedetto il Signore, che non ci ha lasciati in
preda ai loro denti. Noi siamo stati liberati come un uccello dal laccio dei
cacciatori: il laccio si è spezzato e noi siamo scampati.
Il
nostro aiuto è nel nome del Signore, che ha fatto cielo e terra.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Pace e misericordia su tutto l'Israele di Dio (Gal 6, 16).
Chi
confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.
I
monti cingono Gerusalemme:
il
Signore è intorno al suo popolo, ora e sempre.
Egli
non lascerà pesare lo scettro degli empi; sul possesso dei giusti, perché i
giusti non stendano le mani a compiere il male.
La
tua bontà, Signore, sia con i buoni e con i retti di cuore.
Quelli
che vanno per sentieri tortuosi il
Signore li accomuni alla sorte dei malvagi.
Pace
su Israele!
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona
O mio popolo, che male ti ho fatto? che dolore ti ho dato? Rispondi!
Così
dice il Signore: «Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla
spada; Israele si avvia a una quieta dimora». Da lontano gli è apparso il
Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà. Ti
edificherò di nuovo e tu sarai riedificata».
G
Attingete acqua con gioia.
A
Alle sorgenti della salvezza.
G
O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare
le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile
attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Figlio ci hai aperto i tesori
infiniti del tuo amore, fa' che, rendendogli 1'oma gio della nostra fede, adempiamo
anche al dovere 1, una giusta riparazione.Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
G
Signore, Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di rivestirci delle virtù e dei
sentimenti del Cuore del tuo Figlio, perché, trasformati a sua immagine, di
ventiamo partecipi della redenzione eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A
Amen.
Si
conclude, almeno nella celebrazione comune, con l'acclamazione.
G
Benediciamo il Signore.
A
Rendiamo grazie a Dio.
G
O Dio, vieni a salvarmi.
A
Signore, vieni presto in mio aiuto.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
INNO
(a scelta)
1.
O immenso creatore, che all'impeto dei flutti segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo, tu all'aspre solitudini della terra assetata donasti il
refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell'anima
coi fiume d'acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu
che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
2.
Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati
dal sigillo del tuo Spirito, noi t'invochiamo: salvaci, o Signore!
Tu
spezza le catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel
cielo ai quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a
te, pastore buono, luce radiosa dell'eterna luce, che vivi con il Padre e il
Santo Spirito nei secoli dei secoli glorioso. Amen.
3.
O Cristo, Verbo del Padre, re glorioso fra gli angeli, luce e salvezza del
mondo, in te crediamo.
Cibo
e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te
speriamo.
Illumina
col tuo Spirito l'oscura notte del male orienta il nostro cammino incontro al
Padre. Amen.
4.
O Figlio eterno dell'unico Dio, Re della gloria, Principe della beata pace, a te
si levi il canto.
Tenero
Agnello che pendi dal legno, come rosseggiano le tue ferite, come è crudele
l'odio
che
ti strazia così!
Nelle
tue carni laceri il decreto dell'antica condanna, le colpe umane espiando e
dischiudendo la porta del cielo.
Gesù,
Signore pietoso, fratello innocente che tanto ci amasti, i tiepidi cuori avvampa
del tuo bruciante amore. Gloria al Dio giusto e buono, gloria a te, Cristo, che
dalla croce regni per sempre glorioso, gloria allo Spirito Santo. Amen.
Oppure altro canto adatto approvato dall'Autorità ecclesiastica.
1
Antifona
Domina, Signore, in mezzo ai tuoi nemici: il tuo giogo è leggero.
Gli oracoli del salmo sono ripresi dall'antifona e applicati al senso del sacro Cuore, come cuore del Re che domina tutto con l'amore e la misericordia.
Oracolo
del Signore al mio Signore: «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi
nemici a sgabello dei tuoi piedi».
Lo
scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: «Domina in mezzo ai tuoi
nemici.
A
te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori;
dal
seno dell'aurora, come rugiada, io ti ho generato».
Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek». Il Signore è alla tua destra, annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente e solleva alta la testa.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
1
Antifona
Domina, Signore, in mezzo ai tuoi nemici: il tuo giogo è leggero.
2
Antifona
Grazia e misericordia è il Signore: ha dato un cibo a quelli che lo temono.
Il salmo ci invita a ringraziare per
le grandi opere del Signore «con tutto il cuore», quelle opere che sono state
guidate dal «Cuore» di Cristo, perché il Signore è grazia e misericordia.
Renderò
grazie al Signore con tutto il cuore, nel consesso dei giusti e nell'assemblea.
Grandi sono le opere del Signore, le contemplino coloro che le amano.
Le
sue opere sono splendore di bellezza, la sua giustizia dura per sempre.
Ha
lasciato un ricordo dei suoi prodigi: pietà e tenerezza è il Signore.
Egli
dà il cibo a chi lo teme, si ricorda sempre sempre della sua alleanza.
Mostrò
al suo popolo la potenza delle sue opere, gli diede l'eredità delle genti.
Le
opere delle sue mani sono verità e giustizia, stabili sono tutti i suoi
comandi, immutabili nei secoli, per sempre, eseguiti con fedeltà e rettitudine.
Mandò
a liberare il popolo, stabili la sua allenza per sempre.
Santo
e terribile il suo nome.
Principio
della saggezza è il timore del Signore, saggio è colui che gli è fedele;
la
lode del Signore è senza fine. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito
Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
2
Antifona
Grazia e misericordia è il Signore: ha dato un cibo a quelli che lo temono.
3
Antifona
Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.
Contempliamo sulla linea dell'inno che Paolo riporta nella sua lettera ai Filippesi, il mistero dell'amore infinito del Cuore di Gesù. Egli è l'Agnello di Dio che si è umiliato fino alla morte di Croce per la nostra salvezza.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma
spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo; e divenendo simile agli
uomini;
apparso
in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla
morte di croce.
Per
questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome;
perché
nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e
ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.
-
Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
3
Antifona
Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.
Dio,
ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti
che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti
siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei
cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria
ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Si può scegliere anche una lettura lunga tra quelle del Nuovo Testamento, o tra quelle dei Padri o dei Sommi Pontefici indicate a partire da pagina 22.
G
Cristo per amore ci ha lavati da ogni colpa con il suo sangue.
A
Cristo per amore ci ha lavati da ogni colpa con il suo sangue.
G
Ha fatto di noi, un popolo regale, sacerdoti per la gloria del Padre,
A
con il suo sangue.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Cristo per amore ci ha lavati da ogni colpa con il suo sangue.
Dopo la Lettura si può aggiungere una breve omelia del sacerdote per illustrare la lettura, e, secondo l'opportunità, si può fare una pausa di silenzio.
Il
Signore ci ha accolti nel suo cuore ricordando la sua misericordia, alleluia.
Uniamoci
a Maria per esaltare in umiltà le opere meravigliose che il Signore ha compiuto
in Lei, nella Chiesa e in ogni anima che crede e ama.
All'inizio
di questo cantico si fa il segno della croce.
L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi
cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:
di
generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo
temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro
cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
ha
ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha
soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva
promesso ai nostri padri,
ad
Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria
al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Il Signore ci ha accolti nel suo cuore ricordando la sua misericordia, alleluia.
G
Invochiamo con fede Gesù redentore, perché dia pace e ristoro alle nostre
anime:
A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa tua
sposa, - rendila sempre santa e immacolata.
A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, tempio santo di Dio, distrutto dagli uomini e riedificato dal Padre, -
fa' che la tua Chiesa sia il santuario vivente della tua gloria.
A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, re e centro di tutti i cuori, rivelaci la grandezza della tua
misericordia, - rinnova con gli uomini del nostro tempo il tuo patto di amore.
A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, nostra pace e riconciliazione, che distruggendo ogni inimicizia sulla
croce, ci hai riuniti in un solo uomo nuovo, - donaci di venire a te uniti nel
medesimo Spirito.
A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
Gesù, che ti sei fatto obbediente fino alla morte, - rendi partecipi della tua
gloria coloro che si sono addormentati nel tuo nome.
A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.
G
A conclusione della nostra preghiera della sera diciamo la preghiera che
riassume il Vangelo di Cristo:
A
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo
regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci
oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li
rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal
male.
G
Il Signore sia con voi.
A
E con il tuo spirito.
G
Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
A
Amen.
Se si congeda l'assemblea, si aggiunge l'invito:
G
Andate in pace.
A
Rendiamo grazie a Dio.
Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote:
G
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
A
Amen.
G
O Dio, vieni a salvarmi.
A
Signore, vieni presto in mio aiuto.
G
Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
A
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
A questo punto è bene fare l'esame di coscienza, per il quale si suggeriscono le rifessioni seguenti.
1.
Il Signore dice: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore».
•
Il mio cuore è orientato davvero a Dio. Posso dire di amarlo sopra tutte le
cose, nell'osservanza fedele dei suoi comandamenti?
•
È salda la mia fede in Dio e nelle verità rivelate? Aderisco pienamente alla
dottrina della Chiesa?
•
Offro al Signore le mie azioni, gioie e sofferenze?
•
Sono stato irriverente nelle parole verso Dio, la Madonna, i Santi?
2.
Il Signore dice: «Amatevi gli uni gli altri come io ho
amato voi».
•
Amo davvero il mio prossimo?
•
So dare del mio ai più bisognosi di me?
•
Partecipo alle opere di apostolato e di carità della Chiesa?
•
Ho recato del male al prossimo con detrazioni, giudizi temerari, violazione di
segreti?
•
Ho danneggiato il prossimo nei suoi averi?
•
Ho perdonato di cuore le offese ricevute?
3.
Gesù dice: «Siate perfetti come il Padre vostro».
•
Cerco di ravvivare la mia vita soprannaturale con la preghiera, la lettura e la
meditazione della parola di Dio? Con la partecipazione frequente ai sacramenti?
•
Che uso faccio del tempo, dei doni ricevuti da Dio?
•
Custodisco i miei sensi evitando ogni contaminazione in pensierí, sguardi,
parole, azioni?
Terminato l'esame:
G
Signore, buon Pastore, che conosci le tue pecorelle, abbi pietà di noi.
A
Signore, pietà.
G
Cristo, che vai in cerca della pecorella smarrita, abbi pietà di noi.
A
Cristo, pietà.
G
Signore, che ci guidi ai pascoli eterni del cielo, abbi pietà di noi.
A
Signore, pietà.
G
Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca
alla vita eterna.
A
Amen.
INNO
(a scelta)
1.
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre.
Dona
salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della
notte.
Nel
sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua
lode.
Sia
onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico
nei
secoli sia gloria. Amen.
2.
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte
del mondo.
In
te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del
giorno.
Se
i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga
coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli
che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da
Maria Vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
3.
Artefice e Signore della terra e del cielo, aurora inestinguibile, giorno senza
tramonto, dona alle stanche membra la gioia del riposo, e nel sonno rimargina le
ferite dell'anima.
Se
le tenebre scendono sulla città degli uomini, non si spenga la fede nel cuore
dei credenti. Te la voce proclami, o Dio trino ed unico, te canti il nostro
cuore, te adori il nostro spirito. Amen.
1
Antifona
In te confido, Signore, e in pace mi addormento.
Con
questo salmo riaffermiamo la nostra gioiosa fiducia nell'amore di Dio, a noi
manifestato in Cristo Gesù. Di questo amore l'espressione più sensibile e
commovente ci viene data nel Cuore del Redentore. In esso confidiamo, facendo
nostra la fede di Paolo: «Io sono persuaso che né morte né vita... né alcuna
altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù»
(Rm 8,38-39).
Quando
ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà
di me, ascolta la mia preghiera.
Perché
amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il
suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate,
e non peccate, sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.
Offrite
sacrifici di giustizia e confidate nel Signore.
Molti
dicono: « Chi ci farà vedere il bene?».
Risplenda
su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Hai
messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento.
In
pace mi corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai
riposare. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
1
Antifona
In te confido, Signore e in pace mi addormento.
2
Antifona
Nella notte, benedite il Signore.
Esprimiamo
la nostra gratitudine al Signore e uniamoci a tutti quei nostri fratelli, che
anche durante la notte celebrano le lodi di Dio. Ecco, benedite il Signore, voi
tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore durante le notti.
Alzate
le mani verso il tempio e benedite il Signore.
Da
Sion ti benedica il Signore, che ha fatto cielo e terra. Gloria al Padre e al
Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli
dei secoli. Amen.
2
Antifona Nella
notte, benedite il Signore.
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando di coricherai e quando ti alzerai.
G Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
A
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
G
Dio di verità, tu mi hai redento:
A
nelle tue mani affido il mio spirito.
G
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con
Cristo e il corpo riposi nella pace.
CANTICO
DI SIMEONE Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria d'Israele.
Ora
lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché
i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i
popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Gloria al
Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con
Cristo e il corpo riposi nella pace.
La domenica:
G
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno, memoriale
della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace,
sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per
Cristo nostro Signore.
A
Amen.
Negli altri giorni:
G
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano
i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con
noi. Per Cristo nostro Signore.
A
Amen.
G
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giorno e lieve
il peso ai tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa
che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e
regni nei secoli dei secoli.
A
Amen.
G
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
A
Amen.
G
E ora rendiamo omaggio alla Vergine SS.ma, Madre di Gesù e Madre nostra, e
imploriamo la sua protezione.
1.
O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo
popolo che anela a risorgere. Tu che accogliendo il saluto dell'angelo, nello
stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.
2.
Ave, regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza,
rechi nel mondo la luce. Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne;
salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.
3.
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A
te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in
questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto
del tuo seno.
O
clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
4.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le
donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
5.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non respingere le
preghiere che ti rivolgiamo nelle necessità, ma liberaci sempre da tutti i
pericoli, o vergine, gloriosa e benedetta.
6.
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo,
alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi,
alleluia
In luogo delle Letture brevi si può sempre fare una lettura più lunga. Qui se ne propongono alcune utili. Si ricordi tuttavia che ai Vespri non si legge mai l'Antico Testamento.
Il profeta ricorda l'antico patto di amicizia tra Dio e il popolo d'Israele e preannunzia la nuova alleanza che avverrà per mezzo di Cristo col nuovo popolo di Dio. «Questo - disse Gesù - è il calice del mio sangue per la nuova alleanza ».
«Ecco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la
casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova.
Non
come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per
farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io
fossi loro Signore. Parola del Signore.
Questa
sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni,
dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro
cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo».
Forse
nessun altro tra i profeti, meglio di Osea, manifesta e descrive con accenti
veementi l'amore di Dio verso il suo popolo (Enc. Haurietis
Aquas n. 17).
Quando
Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio. Ma
più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli
idoli bruciavano incensi. Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano,
ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà,
con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi
chinavo su di lui per dargli da mangiare. Il mio popolo è duro a convertirsi:
chiamato a guardare in alto, nessuno sa sollevare lo sguardo. Il mio cuore si
commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo
all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perché sono Dio e
non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira.
Nel personaggio innominato che è stato «trafitto», al quale guarderanno gli abitanti di Gerusalemme, Pevangelista S. Giovanni vede Gesù crocifisso, il cui fianco fu squarciato dalla lancia del soldato e ne uscì sangue e acqua (Gv 19,33).
Dice
il Signore: Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di
Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che
hanno trafitto.
Ne
faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come
si piange il primogenito.
In
quel giorno grande sarà il lamento in Gerusalemme...
Farà
il lutto il paese, famiglia per famiglia ...
In
quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una
sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità.
Dalla
lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8,28-39
L'amore di Dio si è manifestato in Cristo.
Fratelli,
noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati
chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha riconosciuto
li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché
egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli che ha chiamati li ha anche
giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati. Che diremo
dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha
risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà
ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica.
Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla
destra di Dio e intercede per noi. Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo?
Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il
pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte
tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello (Sal43, 22). Ma in
tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha
amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né
principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità,
né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù,
nostro Signore. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 1,3-10 Paolo
loda e ringrazia Iddio per tutti i benefici spirituali che ci ha concessi in
Cristo e per amore di Lui. Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui
ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al
suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per
opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a
lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel
quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha abbondantemente riversata su di
noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il
mistero della sua volontà, secondo quanto, nella sua benevolenza, aveva in
lui prestabilito, per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di
ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della
terra. In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati
secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente, conforme alla sua
volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi
abbiamo sperato in Cristo.
Paolo con umile fierezza proclama la missione che ha avuto da Dio, di rivelare il piano divino fino allora sconosciuto, di annunciare cioè anche ai Gentili (pagani) le ricchezze sconfinate del Cristo e la salvezza offerta loro in Cristo.
A
me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di
annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far
risplendere agli occhi di tutti qual è l'adempimento del mistero nascosto da
secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo, perché sia manifestata ora
nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme
sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro
Signore, il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per
la fede in lui.
Che
il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così radicati e fondati nella
carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza,
la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che
sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
A
colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o
pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella
Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli!
Amen.
Dio è amore: chiama dimora in Dio e a sua volta Dio dimora in lui.
Carissimi,
amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato
da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio
unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta
l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha
mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi,
se
Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha
visto Dio;
se
ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in
noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha
fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il
Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che
Gesù è Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.
Dalle «Opere» di san Bonaventura, vescovo (Opusc. 3, Il legno della vita, 29,30. 47; Opera omnia 8,79)
Considera
anche tu, o uomo redento, chi, quanto grande e di qual natura sia colui che
pende per te dalla croce. La sua morte dà la vita ai morti, al suo trapasso
piangono cielo e terra, le dure pietre si spaccano. Inoltre, perché dal fianco
di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che
dice: «Volgeranno lo sguardo a colui che.hanno trafitto» (Gv 19,37), per
divina disposizione è stato permesso che un soldato trafiggesse e aprisse quel
sacro costato. Ne uscì sangue ed acqua, prezzo della nostra salvezza. Lo
sgorgare da una simile sorgente, cioè dal segreto del cuore, dà ai sacramenti
della Chiesa la capacità di conferire la vita eterna ed è, per coloro che già
vivono in Cristo, bevanda di fonte viva «che zampilla per la vita eterna»
(Gv 4,14). Sorgi, dunque, o anima amica di Cristo. Sii come colomba «che pone
il suo nido nelle pareti di una gola profonda» (Ger 48,28). Come « il passero
che ha trovato la sua dimora» (Sal 83,4), non cessare di vegliare in questo
santuario. Ivi, come tortora, nascondi i tuoi piccoli, nati da un casto amore.
Ivi accosta la bocca per attingere le acque dalle sorgenti del Salvatore (cf. Is
12,3). Da qui infatti scaturisce la sorgente che scende dal centro del paradiso,
la quale, divisa in quattro fiumi (cf. Gn 2,10) e, infine, diffusa nei cuori che
ardono di amore, feconda ed irriga tutta la terra. Corri a questa fonte di vita
e di luce con vivo desiderio, chiunque tu sia, o anima consacrata a Dio, e con
l'intima forza del cuore grida a lui: «O ineffabile bellezza del Dio eccelso,
o splendore purissimo di luce eterna! Tu sei vita che vivifica ogni vita, luce
che illumina ogni luce e che conserva nell'eterno splendore i multiformi
luminari che brillano davanti al trono della tua divinità fin dalla prima
aurora. O eterno e inaccessibile, splendido e dolce fluire di fonte nascosta
agli occhi di tutti i mortali! La tua profondità è senza fine, la tua
altezza senza termine, la tua ampiezza è infinita, la tua purezza
imperturbabile! Da te scaturisce il fiume «che rallegra la città di Dio» (Sal
45,5), perché «in mezzo ai canti di una moltitudine in festa» (Sal41,5)
possiamo cantarti cantici di lode, dimostrando, con la testimonianza dell'esperíenza,
che «in te è la sorgente della vita e alla tua luce vediamo la luce» (Sal
35,10).
Dalla Lettera Enciclica «Haurietis aquas» di Pio XII (nn. 54-56)
Nel Cuore di Gesù, sintesi della Redenzione, adoriamo l'amore umano e divino del Salvatore, che intercede per noi presso il Padre.
Nel
Cuore del nostro Salvatore vediamo in qualche modo riflessa l'immagine della
divina Persona del Verbo, come pure l'immagine della sua duplice natura, l'umana
e la divina. E possiamo ammirare in esso non soltanto il simbolo ma anche, per
così dire, fa sintesi di tutto il mistero della nostra redenzione. Adorando il
Cuore sacratissimo di Gesù, in esso e per esso noi adoriamo sia l'amore
increato del Verbo divino, sia il suo amore umano con tutti gli altri effetti e
virtù, giacché l'uno e l'altro amore spinse il nostro Redentore a immolarsi
per noi e per tutta la Chiesa sua Sposa. Cristo, che ha amato la Chiesa,
continua tuttora, ad amarla intensamente con quel triplice amore di cui abbiamo
parlato. Ed è appunto questo amore che lo porta a farsi nostro avvocato (Eb
7,25), per conciliarci dal Padre grazie e misericordia «essendo sempre vivo per
intercedere a nostro favore» (Eb 5,7). Non vi può essere dunque alcun dubbio
che, supplicato da tale avvocato con amore così veemente, il Padre celeste
che «non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi» (Gv
3,16), profonderà incessantemente su tutti gli uomini le sue grazie divine.
Dalla meditazione di Giovanni Paolo II tenuta nella basilica del S. Cuore di Montmartre il 1° giugno 1980.
In ogni istante siamo avviluppati nell'amore del Cuore di Cristo.
Veniamo
qui ad incontrare il Cuore trafitto per noi da dove sgorgano l'acqua e il
sangue. È l'amore redentore che è all'origine della salvezza, che è
all'origine della Chiesa. Veniamo qui a contemplare l'amore del Signore Gesù:
la sua bontà compassionevole per tutti durante la sua vita terrena; il suo
amore di predilezione per i piccoli, i malati, gli afflitti. Contempliamo il suo
Cuore che brucia di amore per il Padre nella pienezza dello Spirito Santo.
Contempliamo il suo amore infinito, quello del Figlio eterno, che ci conduce
fino al mistero stesso di Dio. Oggi ancora Cristo vivente ci ama e ci presenta
il suo Cuore come la fonte della nostra redenzione: «sempre vivo per
intercedere a nostro favore» (Eb 7,25). In ogni istante siamo avviluppati, il
mondo intero è avviluppato, nell'amore di questo Cuore «che ha tanto amato gli
uomini e che ne è così poco riamato». «Vivo, dice san Paolo, nella fede
del Figlio di Dio, che ha amato me, e che ha dato se stesso per me» (Gal 2,20).
La meditazione dell'amore del Signore passa necessariamente attraverso quella
della sua Passione: «Si è dato per me». Questo implica che ognuno prenda coscienza,
non soltanto del peccato del mondo in generale, ma di questo peccato per il
quale ciascuno è realmente in causa, in forma negativa, nelle sofferenze del
Signore. Questa meditazione dell'amore manifestata nella Passione deve
condurci a vivere in conformità alle esigenze del Battesimo, a questa
purificazione del nostro essere attraverso l'acqua scaturita dal Cuore di
Cristo, a vivere in conformità all'appello che ogni giorno ci rivolge attraverso
la sua grazia. Possa egli farci dono ora « di vegliare e di pregare» per non
soccombere più alla tentazione. Possa egli farci dono di entrare spiritualmente
nel suo mistero; d'avere in noi, come dice ancora san Paolo, i sentimenti che
erano in Cristo Gesù... «che s'è fatto obbediente fino alla morte»
(Fi12,5-8). Per questo noi siamo chiamati a rispondere pienamente al suo
amore, a consacrargli le nostre attività, il nostro apostolato, tutta la nostra
vita. Non siamo chiamati solo a meditare e a contemplare questo mistero
dell'amore di Cristo, siamo chiamati a prendervi parte. È il mistero della
santa Eucaristia, centro della nostra fede, centro del culto... Cari fratelli
e sorelle, vivete questo messaggio che dal Vangelo di S. Giovanni a
Paray-le-Monial ci chiama ad entrare nel suo mistero. Auguriamoci di poter tutti
«attingere con gioia alle sorgenti della salvezza» (Is 12,3), quelle che
scaturiscono dall'amore del Signore morto e risuscitato per noi.
« Vi darò un cuore nuovo... » (Ez 36,26)
«Vi
darò un cuore»: Dio ce lo dice attraverso il Profeta. E il senso si
chiarisce grazie al contesto. «Vi aspergerò con acqua pura e sarete
purificatí» (Ez 36,25). Sì, Dio purifica il cuore umano. Il cuore, creato per
essere il focolare dell'amore, è divenuto il focolare del rifiuto di Dio, del
peccato dell'uomo che si allontanava da Dio per aggrapparsi a ogni sorta di
idoli. In questo caso il cuore è impuro. Ma quando questo focolare interiore
dell'uomo si apre a Dio, esso ritrova la purezza dell'immagine e della
somiglianza impresse in lui dal Creatore sin dagli inizi. Il cuore, è anche il
focolare centrale della conversione che Dio desidera dall'uomo .e per l'uomo,
per entrare nel suo intimo, nel suo amore. Dio ha creato l'uomo perché non
sia indifferente né freddo, ma aperto a Dio. Come son belle le parole del
Profeta: «Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne» (Ez
36,26)! Un cuore di carne, un cuore che ha una sensibilità umana e un cuore
capace di lasciarsi conquistare dal soffio dello Spirito Santo. È questo che
dice Ezechiele: «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito
nuovo... porrò il mio spirito dentro di voi» (Ez 36, 26-27). Fratelli e
sorelle, che ciascuno di noi si lasci purificare e convertire dallo Spirito
del Signore! Che ciascuno di noi trovi in lui ispirazione per la propria vita,
luce per il proprio avvenire, e per purificare i propri desideri!
«Vi darò un cuore nuovo... » (Ez 36, 26)
Le
parole del profeta prefiguravano la profondità dell'esperienza evangelica. La
salvezza futura è già presente. Ma come verrà lo Spirito nel cuore degli
uomini? Quale sarà la trasformazione tanto desiderata dal Dio di Israele? Sarà
l'opera ili Gesù Cristo: il Figlio eterno che Dio non ha risparmiato, ma che ha
dato per tutti noi, per donarci ogni grazia con lui (cf. Rm 8, 32), per
offrirci tutto con lui! Sarà l'opera meravigliosa di Gesù. Perché essa sia
rivelata, bisognerà aspettare sino alla fine, fino alla sua morte in Croce. E
quando Cristo «ha consegnato» il suo spirito nelle mani del Padre (cf. Lc 23,
46), allora si verificò questo avvenimento: «Vennero dunque i soldati...
Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto... uno dei soldati gli colpì
il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua» (Gv 19, 32-34).
L'avvenimento sembra «ordinario». Sul Golgota avviene l'ultimo gesto di una
esecuzione romana: la verifica della morte del condannato. Sì, è morto, è
veramente morto! E nella sua morte, ha rivelato se stesso fino alla fine... Il
cuore trapassato è la sua ultima testimonianza. Giovanni, l'Apostolo che era
ai piedi della Croce, l'ha capito; nel corso dei secoli, i discepoli di Cristo
e i maestri della fede l'hanno capito. Nel XVII secolo, una religiosa della
Visitazíone ha ricevuto di nuovo questa testimonianza a Paray-le-Monial.
Margherita Maria la trasmette a tutta la Chiesa agli albori dei tempi moderni.
Attraverso il Cuore di suo Figlio, trapassato sulla Croce, il Padre ci ha dato
tutto, gratuitamente. La Chiesa e il mondo ricevono il Consolatore: lo Spirito
Santo. Gesù aveva detto: «Ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò» (Gv
16, 7). Il suo Cuore trapassato testimonia del fatto che «se n'è andato».
Egli manda finalmente lo Spirito di verità. L'acqua che esce dal suo costato
trafitto è il segno dello Spirito Santo: Gesù aveva annunciato a Nicodemo la
nuova nascita «da acqua e da Spirito» (cf. Gv 3, 5).
Le
parole del profeta si adempiono: «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di
voi uno spirito nuovo».
la
Serie
G
Invochiamo con affetto Cristo Redentore, che nel suo grande amore per noi ha
voluto rivelare le imperscrutabili ricchezze del suo Cuore.
A O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.
O
Gesù che hai detto: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio», fa' che
noi e tutti i nostri fratelli aderiamo a te con sincerità di cuore, per
arrivare al Padre.
O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.
O
Gesù che ci esorti ad aver fiducia in te, perché tu hai vinto il mondo, fa'
che nessuna forza o tentazione del mondo ci separi mai da te.
O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.
O
Gesù, che nella delicatezza del tuo Cuore senti compassione delle nostre
miserie, sollevaci e rendici forti nel superare i dolori della vita.
O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.
Tu
che sei benedetto nei secoli e per amore guidi gli uomini e gli eventi ad una
meta di bontà e di pace, orienta tutta la nostra vita alla tua gloria e al tuo
amore.
O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.
Dona,
Signore, il conforto della tua luce e della tua amicizia, a coloro che attendono
la grazia della tua visita e rendili perseveranti in essa.
O Gesù, infondi in noi amore e fiducia
nel tuo Cuore. Padre nostro...
G
ORAZIONE
2a
Serie
G
Cristo ha dato se stesso come pane della vita. La Chiesa acclama con gioia:
A Beato chi siede alla mensa del tuo
regno, Signore.
Cristo,
sacerdote della nuova ed eterna alleanza, che sulla croce hai offerto al Padre
il sacrificio perfetto, insegna anche a noi ad offrirlo degnamente insieme a te.
Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.
Cristo,
re di giustizia e di pace, che sotto i segni del pane e del vino ci hai dato il
memoriale della tua immolazione sulla croce, accetta anche noi come offerta a
Dio gradita. Beato chi siede alla mensa del tuo regno,
Signore.
Cristo,
che hai voluto perpetuare in ogni parte della terra la tua offerta pura e
santa, fa' che quanti si nutrono di un unico pane siano uniti in un solo corpo.
Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.
Cristo,
che nutri la tua Chiesa con il sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue, fa'
che, rinvigoriti da questo cibo, giungiamo al tuo monte santo.
Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.
Cristo,
invisibile ospite del nostro banchetto, che stai alla porta e bussi, vieni da
noi, cena con noi e noi con te.
Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore. Padre nostro...
G
ORAZIONE
3a
Serie
G Lodiamo
il nostro Redentore Gesù, che ha promesso di rimanere con noi tutti i giorni
sino alla fine dei secoli e rivolgiamogli la nostra preghiera:
A Resta con noi, Signore.
Resta
con noi, Signore, durante questo giorno; non tramonti mai nel nostro spirito
il sole della tua grazia.
Resta con noi, Signore.
Ti
offriamo, Gesù, le azioni, le gioie e le sofferenze di questa giornata, e
promettiamo di servirti sempre con cuore puro e leale.
Resta con noi, Signore.
Fa'
che viviamo il tempo che ci dai, come un dono della tua bontà, per divenire il
sale della terra e la luce del mondo.
Resta con noi, Signore.
Il
tuo Spirito orienti i nostri pensieri e le nostre parole, perché rimaniamo
sempre nel tuo amore e nella tua lode.
Resta con noi, Signore. Padre nostro...
INTERCESSIONI
PER I VESPRI
1a
Serie
G
Cristo nella Cena pasquale ha donato il suo Corpo e il suo Sangue per la vita
del mondo. Riuniti nella preghiera di lode, riconosciamo questo dono del suo
Cuore e preghiamo:
A Cristo, pane del cielo, dona a noi
la vita eterna.
Cristo,
Figlio del Dio vivo, che ci hai comandato di celebrare l'Eucaristia in tua
memoria, fa' che vi partecipiamo sempre con fede e amore a beneficio di tutta
la Chiesa.
Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.
Cristo,
unico e sommo sacerdote, che hai affidato ai tuoi sacerdoti i santi misteri, fa'
che essi esprimano nella vita ciò che celebrano nel sacramento.
Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.
Cristo,
che riunisci in un solo corpo quanti si nutrono di uno stesso pane, accresci
nella nostra comunità la concordia e la pace.
Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.
Cristo,
che nell'Eucaristia ci dai il farmaco dell'immortalità e il pegno della
risurrezione, dona la salute agli infermi e il perdono ai peccatori.
Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.
Cristo,
che nell'Eucaristia ci dai la grazia di annunziare la tua morte e risurrezione
fino al giorno della tua venuta, rendi partecipici della tua gloria i nostri
fratelli defunti.
Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita
eterna. Padre nostro...
G
ORAZIONE
2a
Serie
G
Andiamo con fiducia a Gesù «che portò i nostri peccati nel suo corpo» (1 Pt
2,24), e mentre esprimiamo il nostro pentimento, offriamo pure la nostra
riparazione.
A O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.
Gesù,
nel tuo costato trafitto ci mostri il gran male che è il peccato, che arriva a
colpire il tuo Cuore; fa' che profondo sia il nostro dolore, e sincero il
proposito di fuggire il peccato.
O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.
O
Gesù, infinito è l'amore che ci hai mostrato specialmente nella tua passione
e morte; fa' che comprendiamo la nostra ingratitudine e ripariamo con la
sincerità e l'ardore del nostro amore.
O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.
O
Gesù, la tua opera redentrice è stata infinita e sempre gradita al Padre:
donaci di saper unire ogni nostra riparazione al Sacrificio eucaristico, che
perpetua l'opera tua.
O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.
O
Gesù, per l'indifferenza di coloro che si mostrano insensibili alle attrattive
del tuo amore, dona a noi la grazia di poterti offrire il nostro fervore nel
rispondere ad ogni tuo invito e ad ogni tua ispirazione.
O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.
O
Gesù che rimetti anche molti peccati a chi molto ha amato, perdona e ammetti
alla beatitudine eterna i nostri fratelli che in vita ti hanno amato e si sono
adoperati a far conoscere l'amore del tuo Cuore.
O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi
pietà di noi. Padre nostro...
G
ORAZIONE
3a
Serie
G
Rivolgiamoci con fede a Gesù che «ci ha amato con cuore d'uomo», perché ci
faccia comprendere e imitare il suo amore.
A O Gesù, ardente d'amore per noi; rendi il nostro cuore simile al tuo.
Gesù, che nel tuo Cuore ci hai presentato un modello perfettissimo di amore verso il Padre, donaci la grazia di amare Dio sopra ogni persona e cosa in questa vita.
O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo.
Gesù,
che nel tuo Cuore ci hai mostrato come bisogna amare i fratelli, donaci la
grazia di superare ogni egoismo per poterci amare gli uni gli altri come Tu ci
hai amato.
O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo.
Gesù,
che vuoi che i tuoi seguaci si segnalino nell'amore, perché tu sei amore,
donaci la grazia di amare sempre i nostri fratelli, quale testimonianza del
nostro amore per te.
O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo.
Gesù,
che ricompensi ogni azione fatta per tuo amore, dona l'eterna felicità a
coloro che hanno lavorato per la diffusione della devozione al tuo Cuore divino.
O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo. Padre nostro...
G
ORAZIONE