UFFICIO DEL SACRO CUORE

DALLA LITURGIA DELLE ORE DELLA SOLENNITA'

PRESENTAZIONE

Siamo giunti alla quarta edizione di questo Ufficio del S.Cuore. Redatto inizialmente a cura dei padri Aru e Giu-liani e in seguito riedito con il felice inserimento, fra l'al-tro, di letture supplementari di grande attualità (vedi, per esempio, i brani tratti da discorsi e omelie del S.Padre Giovanni Paolo II), questo libretto ha sicuramente aiutato in tutti questi anni migliaia di persone e numerosi gruppi a vivere la preghiera liturgica, in sintonia con tutta la Chiesa e, al tempo stesso, in maniera semplice e familiare.

Come diceva il decreto di promulgazione della Litur-gia delle Ore, riformata sotto Paolo VI secondo le indica-zioni del Concilio Vaticano II, "Con la Liturgia delle Ore, celebrata, per antica consuetudine nelle varie parti del giorno, la Chiesa adempie il comando del Signore di pregare incessante-mente, dà lode a Dio Padre e intercede per la salvezza del mondo".

Proprio questo è lo scopo che l'AdP si è prefisso nel preparare questo libretto: dare a tutti - individui e gruppi - la possibilità di pregare nei vari momenti della giornata (mattina, pomeriggio e sera) con canti e brani tratti per la maggior parte dalla Parola stessa di Dio ed organizzati, in una mirabile armonia, dalla sapienza della Chiesa gerar-chica. Si tratta soltanto di un sussidio. Il nostro auspicio è che esso invogli a prepararsi alla pratica della Liturgia delle Ore completa, che è destinata anche ai laici.

L'ufficiσ che abbiamo prescelto è stato, per ovvi moti-vi, quello del S. Cuore di Gesù. Anche questo aspetto ci aiuterà a nutrire solidamente la nostra devozione e ad esprimere il culto secondo la grazia che ci è stata data per la salvezza e santificazione nostra propria e del mondo. Così contribuiremo all'affermazione di quella Civiltà dell'amore, che deve essere la nota dominante dell'avvio dell'imminente Terzo Millennio dell'era cristiana.

Mi auguro che i nostri Gruppi Promotori, nelle diocesi e nelle parrocchie, gradiscano questa nuova edizione, la uti-lizzino al meglio e la diffondano opportunamente anche al di là della cerchia degli aderenti all'AdP

p. Max Taggi S.I. direttore nazionale dell'AdP

Roma, IS febbraio 1996, nella festa di S. Claudio La Colombière.

 

PREMESSA

1. La preghiera liturgica

E' il Sommo Sacerdote della nuova ed eterna alleanza, Cristo Gesù, che ha introdotto in questa terra quell'inno che viene cantato da tutta l'eternità nei cieli.

Da allora, nel Cuore di Cristo, la lode di Dio risuona con parole umane di adorazione, propiziazione ed in-tercessione. Tutte queste preghiere, il Capo della nuova umanità e Mediatore tra Dio e gli uomini, le presenta al Padre a nome e per il bene di tutti.

Anche i laici, riuniti in convegno, sono invitati ad as-solvere la missione della Chiesa, celebrando qualche parte della Liturgia delle Ore, qualunque sia il motivo per cui si radunano, quello della preghiera o quello dell'apostolato.

E' necessario, infatti, che imparino ad adorare Dio Padre in spirito e verità, anzitutto nell'azione liturgi-ca; e si ricordino che, mediante il culto pubblico e la preghiera, raggiungono tutti gli uomini e possono contribuire non poco alla salvezza di tutto il mondo.

2. Alcune spiegazioni e indicazioni

• Invitatorio

E' l'invito rivolto ogni giorno ai fedeli a cantare le lodi di Dio e ad ascoltare la sua voce. Ha luogo al principio di tutto il corso della preghiera quoti-diana.

• Lodi Mattutine

Sono destinate e ordinate a santificare il tempo del mattino, come appare anche dagli elementi che le compongono. Si celebrano di preferenza al-lo spuntare della nuova luce del giorno e ricordano la risurrezione di Gesù "luce vera che illumina ogni uomo" (Gv 1,9).

• Ora media

A metà della giornata è bene fermarsi per la pre-ghiera. Qui si offre lo schema dell'Ora Sesta, circa il mezzogiorno.

• Vespri

Si celebrano quando si fa sera e il giorno ormai declina «per rendere grazie di ciò che nel medesì-mo giorno ci è stato donato o con rettitudine ab-biamo compiuto» (S.Basilio).

I Primi Vespri apro-no una solennità, o un Ufficio votivo.

I Secondi Vespri chiudono la giornata prima di Compieta.

• Compieta

è l'ultima preghiera del giorno, da recitarsi prima del riposo notturno.

• Inno

L'inno è disposto in modo da conferire a ciascuna festa - ed a ciascuna Ora - il proprio carattere spe-cifico. Consente, specialmente nelle celebrazioni con il popolo, un inizio più facile e più gioioso. Gli inni dell'Ufficio sono il principale elemento poetico composto dalla Chiesa.

• Salmi

I salmi (cioè quei cantici che nell'antichità veniva-no eseguiti al suono del salterio, della cetra o dell'arpa) sono poemi, spesso di lode, composti sotto l'ispirazione dello Spirito Santo dagli autori sacri dell'Antico Testamento. Le espressioni dei salmi ci aiutano a pregare con fervore sia per ren-dere grazie a Dio e glorificarlo, sia per supplicarlo dal profondo delle nostre sofferenze. Nel recitare i salmi si deve prestare attenzione al loro senso pieno, e in particolare al loro senso messianico.

• Antifone

L'antifona è una specie di intonazione premessa ad ogni salmo, e ripetuta alla fine di esso, che aiu-ta a cogliere il genere letterario del salmo stesso. Essa trasforma il salmo in preghiera personale, at-tirando l'attenzione su una frase chiave o dando il tono alla recitazione, a seconda delle circostanze.

• Titoli

Ogni salmo ha un suo titolo che ne indica il signi-ficato e l'importanza per la vita del credente. Inol-tre, per favorire l'utilizzazione dei salmi alla luce della rivelazione cristiana, vi è aggiunta una frase che invita ad orientare la nostra preghiera in senso cristologico.

• Gloria

Il Gloria al Padre è la conclusione adatta, dopo la recita del salmo, per dare alla preghiera - persona-le o comunitaria - un senso laudativo di carattere cristologico e trinitario.

• Lettura breve

E' generalmente un tratto della Sacra Scrittura che ha lo scopo di proporre con forza e incisività un tema da meditare. Si può fare in luogo della lettura breve una lettura più lunga, per questo se ne offrono qui delle altre in appendice.

• Responsorio breve

Costituisce una risposta alla lettura sotto forma di acclamazione, allo scopo d'imprimere più profon-damente la Parola di Dio nell'animo di chi legge e di chi ascolta.

• Invocazioni e intercessioni -

Rispondono all'invito di S.Paolo che raccomanda che «si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini» (cf. 1 Tm 2,1). o

• Orazione conclusiva

Si recita al termine di ogni Ora. Nelle Lodi e nei Vespri è preceduta dal Padre nostro. Seguono la benedizione e il congedo.

 

NOTA

Quando le Lodi o i Vespri vengono inseriti nella S. Messa:

• L'azione liturgica si può iniziare col versetto «O Dio vieni a salvarmi» e l'inno delle Lodi o dei Vespri ovve-ro col canto dell'antifona di Ingresso della Messa, con la processione d'ingresso, e il saluto del celebrante.

• Si prosegue con la salmodia delle Lodi o dei Vespri, fi-no alla lettura breve esclusa.

• Dopo la salmodia, omesso l'atto penitenziale e l'invo-cazione «Signore, pietà» si prosegue col « Gloria», se deve dirsi, e la Colletta della Messa; segue, al solito, la liturgia della parola della Messa.

• La preghiera dei fedeli si fa al momento e nella forma consueta della Messa; tuttavia, nei giorni feriali, nella Messa celebrata al mattino, può usarsi il formulario delle Invocazioni delle Lodi e alla sera quello delle In-tercessioni dei Vespri.

• Dopo la Comunione, si canta il Benedictus con la sua antifona alle Lodi, e ai Vespri il Magnificat con la sua antifona; quindi si dice l'orazione dopo la Comunio-ne e si conclude la Messa come al solito.

 

 

 

 

 

PRIMI VESPRI

G O Dio, vieni a salvarmi.

A Signore, vieni presto in mio aiuto.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

In Quaresima, qui e nelle Antifone, si omette l'Alleluia. Ciò vale anche per Compieta, per le Lodi mattutine e per i Secondi Vespri.

 

INNO (a scelta)

1. O immenso creatore, che all'impeto dei flutti segnasti il corso e il limite nell'armonia del cosmo, tu all'aspre solitudini della terra assetata donasti il refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell'anima coi fiume d'acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

2. Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati dal sigillo del tuo Spirito, noi t'invochiamo: salvaci, o Signore! Tu spezza le catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel cielo ai quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a te, pastore buono, luce radiosa dell'eterna luce, che vivi con il Padre e il Santo Spirito nei secoli dei secoli glorioso. Amen.

3. O Cristo, Verbo del Padre, re glorioso fra gli angeli, luce e salvezza del mondo, in te crediamo. Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo Spirito l'oscura notte del male orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen.

4. O Figlio eterno dell'unico Dio, Re della gloria, Principe della beata pace, a te si levi il canto. Tenero Agnello che pendi dal legno, come rosseggiano le tue ferite, come è crudele l'odio che ti strazia così! Nelle tue carni laceri il decreto dell'antica condanna, le colpe umane espiando e dischiudendo la porta del cielo. Gesù, Signore pietoso, fratello innocente che tanto ci amasti, i tiepidi cuori avvampa del tuo bruciante amore. Gloria al Dio giusto e buono, gloria a te, Cristo, che dalla croce regni per sempre glorioso, gloria allo Spirito Santo. Amen.

Oppure altro canto adatto approvato dall'Autorità eccle-siastica.

 

1 Antifona O eterno amore di Dio! Innalzato da terra, Gesù ci attira al suo cuore.

 

SALMO 112 Lodate il nome del Signore

Con questo salmo lodiamo il Signore che sceglie i poveri e gli umili per compiere cose grandi e che ha tenuto nascoste ai sapienti le ric-chezze del suo Cuore per rivelarle ai piccoli (cf. Mt 11,25).

Lodate, servi del Signore, lodate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore, ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore.

Su tutti i popoli eccelso è il Signore, più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

Solleva l'indigente dalla polvere, dall'immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i principi, tra i principi del suo popolo.

Fa abitare la sterile nella sua casa quale madre gioiosa di figli.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Antifona O eterno amore di Dio! Innalzato da terra, Gesù ci attira al suo cuore.

2 Antifona Imparate da me, mite ed umile di cuore: e troverete riposo.

 

SALMO 145 Beato chi spera nel Signore

Ringraziamo e lodiamo il Signore perché salva chi spera in lui, di-fende chi nel suo amore confida, secondo le parole: «Voi avrete tri-bolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33).

Loda il Signore, anima mia: loderò il Signore per tutta la mia vita, finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare.

Esala lo spirito e ritorna alla terra; in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, chi spera nel Signore suo Dio, creatore del cielo e della terra, del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre,  rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri, il Signore ridona la vista ai ciechi, Il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero, egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi.

Il Signore regna per sempre,

il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. Gloria al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 Antifona Imparate da me, mite ed umile di cuore: e troverete riposo.

3 Antifona lo, pastore buono, nutro il mio gregge, per lui do la mia vita.

 

CANTICO Cf. Ap 4,11; 5,9.10.12 Inno dei salvati

In questo cantico ci uniamo ai salvati in cielo per glorificare l'Agnello che per amore nostro si è immolato e ci ha costituiti in un sacerdozio santo e regale.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, t per la tua volontà furono create, per ìl tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, t ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

3 Antifona Io, pastore buono, nutro il mio gregge, per lui do la mia vita.

 

LETTURA BREVE Ef 5, 25b-27

Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e ìmma-colata.

Si può scegliere anche una lettura lunga tra quelle del Nuovo Testamento, o tra quelle dei Padri o dei Sommi Pontefici indicate a partire da pagina 22.

Alla lettura può far seguito l'omelia del sacerdote.

 

RESPONSORIO BREVE

G Cristo ci ama e ci ha liberati con il suo sangue.

A Cristo ci ama e ci ha liberati con il suo sangue.

G Ha fatto di noi un regno, e sacerdoti per il nostro Dio

A e ci ha liberati con il suo sangue.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Cristo ci ama e ci ha liberati con il suo sangue.

 

Antifona al Magnificat

Ho portato sulla terra il fuoco dell'amore. Come vorrei che divampasse in tutto il mondo!

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55 Esultanza dell'anima nel Signore

Uniamoci a Maria per esaltare in umiltà le opere meravigliose che il Signore ha compiuto in Lei, nella Chiesa e in ogni anima che cre-de e ama.

All'inizio di questo cantico si fa il segno della croce.

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Ho portato sulla terra il fuoco dell'amore. Come vorrei che divampasse in tutto il mondo!

 

INTERCESSIONI

G Invochiamo con fede Gesù redentore, perché dia pace e ristoro alle nostre anime:

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa tua sposa,

- rendila sempre santa e immacolata.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, tempio santo di Dio, distrutto dagli uomini e riedificato dal Padre,

- fa' che la tua Chiesa sia il santuario vivente della tua gloria.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, re e centro di tutti i cuori, rivelaci la gran-dezza della tua misericordia,

- rinnova con gli uomini del nostro tempo il tuo patto di amore.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, nostra pace e riconciliazione, che. distruggen-do ogni inimicizia sulla croce, ci hai riuniti in un solo uomo nuovo,

- donaci di venire a te uniti nel medesimo Spirito.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, che ti sei fatto obbediente fino alla morte,

- rendi partecipi della tua gloria coloro che si sono addormentati nel trio nome.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G A conclusione della nostra preghiera della sera diciamo la preghiera che riassume il Vangelo di Cristo:

A Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

 

ORAZIONE

G O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il no-stro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

Oppure

G O Dio, fonte di ogni bene, che nel cuore del tuo Fi-glio, ci hai aperti i tesori infiniti del tuo amore, fa' che rendendogli l'omaggio della nostra fede adem-piamo anche al dovere di una giusta riparazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unìtà dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

Oppure

G Signore, Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di rivestirci delle virtù e dei sentimenti del cuore del tuo Figlio, perché, trasformati a sua immagine, di-ventiamo partecipi della redenzione eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

 

CONCLUSIONE

G Il Signore sia con voi.

A E con il tuo spirito.

G Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

A Amen.

Se si congeda l'assemblea, si aggiunge l'invito:

G Andate in pace.

A Rendiamo grazie a Dio.

Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote:

G Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.

A Amen.

 

COMPIETA

Vedi a pag. 18

 

INVITATORIO

G Signore, apri le mie labbra

A e la mia bocca proclami la tua lode.

 

Antifona Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

 

SALMO 99 La gioia di coloro che entrano nel tempio.

Acclamiamo il Signore per la bontà e misericordia che ci ha mostra-to nel suo adorabile Cuore.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Riconoscete che il Signore è Dio; egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Varcate le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con canti di lode, lodatelo, benedite il suo nome;

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

poiché buono è il Signore, eterna la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni generazione. Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Oppure

 

SALMO 94 Invito a lodare Dio

Dobbiamo essere fedeli e corrispondere all'amore del Signore, il Pa-store che ama il suo gregge.

Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Poiché grande Dio è il Signore, grande re sopra tutti gli dèi.

Nella sua mano sono gli abissi della terra, sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l'ha fatto, le sue mani hanno plasmato la terra.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno: Non entreranno nel luogo del mio riposo».

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Adoriamo il cuore di Cristo ferito per i nostri peccati.

 

LODI MATTUTINE

La seguente introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

G O Dio, vieni a salvarmi.

A Signore, vieni presto in mio aiuto.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

INNO (a scelta)

1. O Gesù redentore, immagine del Padre, luce d'eterna luce, accogli il nostro canto.

Per radunare i popoli nel patto dell'amore, distendi le tue braccia sul legno della croce.

Dal tuo fianco squarciato effondi sull'altare i misteri pasquali della nostra salvezza.

A te sia lode, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

2. Cristo, sapienza eterna, donaci di gustare la tua dolce amicizia.

Angelo del consiglio, guida e proteggi il popolo, che spera nel tuo nome.

Sii tu la nostra forza, la roccia che ci salva dagli assalti del male.

A te la gloria e il regno, la potenza e l'onore, nei secoli dei secoli. Amen.

3. O Gesù Salvatore, immagine del Padre, re immortale dei secoli, luce d'eterna luce, speranza inestinguibile, ascolta la preghiera.

Tu che da Maria Vergine prendi forma mortale, ricordati di noi!

Redenti dal tuo sangue, adoriamo il tuo nome, cantiamo un canto nuovo.

A te sia gloria, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

Oppure altro canto adatto approvato dall'Autorità eccle-siastica.

 

1 Antifona Davanti alla folla Gesù proclamava: «Chi ha sete, venga a me e beva».

 

SALMO 62, 2-9 L'anima assetata del Signore

In questo salmo l'anima esprime la sua sete di Dio; a questa sete Gesù risponde con le parole: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37) e promette «una fonte di acqua viva sorgente dal suo seno» (Enciclica Haurietis Aquas), cioè dal suo Cuore ferito, dal quale infatti «uscì sangue e acqua» (Gv 19,34).

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, di te ha sete l'anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz'acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il mio aiuto;

esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

A te si stringe l'anima mia.

La forza della tua destra mi sostiene.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Antifona Davanti alla folla Gesù proclamava: «Chi ha sete, venga a me e beva».

2 Antifona Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi, e io vi farò riposare.

 

CANTICO Dn 3, 57-88.56 Ogni creatura lodi il Signore

Con questo cantico glorifichiamo il Signore per mezzo di tutte le creature nelle quali «ha effuso il suo amore» e «fatti voce di ogni creatura» (Pregh. Euc. IV) intendiamo consacrarle tutte a Lui in riparazione del disordinato uso che spesso ne facciamo col peccato.

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell'acqua, il Signore, benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore,

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, benedite, figli dell'uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, benedite, pii e umili di cuore, il Signore. Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore. lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, degno di lode e di gloria nei secoli.

Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre.

 

2 Antifona Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi, e io vi farò riposare.

 

3 Antifona Figlio, dammi il tuo cuore; i tuoi occhi seguano le mie vie.

 

SALMO 149 Festa degli amici di Dio

Lodiamo il Signore per l'amore che ci ha manifestato e lo glorifi-chiamo «nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli» (Ef 3,21).

Cantate al Signore, un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca e la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi il giudizio già scritto: questa è la gloria per tutti i suoi fedeli. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

3 Antifona Figlio, dammi il tuo cuore; i tuoi occhi seguano le mie vie.

 

LETTURA BREVE Ger 31,33

Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore, porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.

Si può scegliere anche una lettura lunga tra quelle del Vec-chio o Nuovo Testamento, o tra quelle dei Padri o dei Sommi Pontefici indicate a partire da pagina 22.

 

RESPONSORIO BREVE

G Prendete il mio giogo su di voi, imparate da me.

A Prendete il mio giogo su di voi, imparate da me.

G Io sono mite ed umile di cuore:

A imparate da me.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Prendete il mio giogo su di voi, imparate da me.

Dopo la Lettura si può aggiungere una breve omelia del sacerdote per illustrare la lettura, e, secondo l'opportunità, si può fare una pausa di silenzio.

 

Antifona al Benedictus

Nella sua bontà misericordiosa, Dio venne a visitarci e a redimere il suo popolo, alleluia.

 

CANTICO DI ZACCARIA Lc l, 68-79 Il Messia e il suo Precursore

Esaltiamo l'opera della salvezza promessa da Dio e compiuta in Cristo; e preghiamo che la luce di Cristo allumini tutti quelli che so-no ancora nelle tenebre dell'errore e del peccato.

All'inizio di questo cantico si fa il segno di croce.

Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito, Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Benedictus

Nella sua bontà misericordiosa, Dio venne a visitarci e a redimere il suo popolo, alleluia.

 

INVOCAZIONI

G Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Gesù mite e umile di cuore:

A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.

G Gesù, in cui dimora la pienezza della divinità, - fa' che partecipiamo alla tua vita immortale.

A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.

G Gesù, che possiedi i tesori della sapienza e della scienza, - rivela nella santa Chiesa la multiforme sapienza del Padre.

A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.

G Gesù, Figlio prediletto, nel quale il Padre ha riposto la sua compiacenza, - fa' che ascoltiamo fedelmente la tua parola e la testimoniamo con la coerenza della vita.

A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.

G Gesù, dalla cui pienezza riceviamo ogni bene, - riversa su di noi la grazia e la verità del Padre.

A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.

G Gesù, fonte di vita e di santità, - rinnovaci e santificaci nel tuo amore.

A Mostraci, o Signore, la tua misericordia.

G E ora diciamo insieme la preghiera che Gesù, nel suo grande amore per il Padre e per noi, ci ha inse-gnato:

A Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

 

ORAZIONE

G O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

Oppure

G O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Fi-glio ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore, fa' che, rendendogli 1'oma gio della nostra fede, adem-piamo anche al dovere 1, una giusta riparazione.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

Oppure

G Signore, Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di rivestirci delle virtù e dei sentimenti del Cuore del tuo Figlio, perché, trasformati a sua immagine, di- ventiamo partecipi della redenzione eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

 

CONCLUSIONE

G Il Signore sia con voi.

A E con il tuo spirito.

G Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

A Amen.

Se si congeda l'assemblea, si aggiunge l'invito:

 

G Andate in pace.

A Rendiamo grazie a Dio.

Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote si conclude con la formula:

G Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

A Amen.

 

ORA MEDIA

G O Dio, vieni a salvarmi.

A Signore, vieni presto in mio aiuto.

G Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

A Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia

Segue l'inno adatto all'ora: Terza fino alle 11 del mattino; Sesta intorno al mezzogiorno; Nona circa alle tre del po-meriggio.

 

INNO

Terza

O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola.

O luce di sapienza, rivélaci il mistero del Dio trino e unico, fonte d'eterno Amore. Amen.

Oppure

L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste, che rivelò alle genti la luce del tuo regno.

Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico, nei secoli sia gloria. Amen.

 

Sesta

Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell'ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.

Oppure

L'ora sesta c'invita alla lode di Dio: inneggiano al Signore con fervore di spirito.

In quest'ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.

 

Nona

Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera, fa' sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com'era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure

L'ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore.

San Pietro che in quest'ora sali al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona O mio popolo, che male ti ho fatto? che dolore ti ho dato? Rispondi!

 

SALMO 122 La fiducia del popolo è nel Signore

Due ciechi... gridarono: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide (Mt 20, 30)

A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, così i nostri occhi

sono rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, già troppo ci hanno comato di scherni, noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, del disprezzo dei superbi.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 123 Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Il Signore disse a Paolo: Non aver paura... perché io sono con te (At 18,9-10).

Se il Signore non fosse stato con noi, - lo dica Israele -

se il Signore non fosse stato con noi, quando uomini ci assalirono, ci avrebbero inghiottiti vivi, nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; un torrente ci avrebbe sommersi, ci avrebbero travolti acque impetuose. Sia benedetto il Signore, che non ci ha lasciati in preda ai loro denti. Noi siamo stati liberati come un uccello dal laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, che ha fatto cielo e terra.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALMO 124 Il Signore custodisce il suo popolo

Pace e misericordia su tutto l'Israele di Dio (Gal 6, 16).

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme:

il Signore è intorno al suo popolo, ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi; sul possesso dei giusti, perché i giusti non stendano le mani a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi  il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi.

Pace su Israele!

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona O mio popolo, che male ti ho fatto? che dolore ti ho dato? Rispondi!

 

LETTURA BREVE Ger 31, 24

Così dice il Signore: «Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una quieta dimora». Da lontano gli è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata».

G Attingete acqua con gioia.

A Alle sorgenti della salvezza.

 

ORAZIONE

G O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

Oppure

G O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Fi-glio ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore, fa' che, rendendogli 1'oma gio della nostra fede, adem-piamo anche al dovere 1, una giusta riparazione.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

Oppure

G Signore, Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di rivestirci delle virtù e dei sentimenti del Cuore del tuo Figlio, perché, trasformati a sua immagine, di- ventiamo partecipi della redenzione eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A Amen.

 

CONCLUSIONE

Si conclude, almeno nella celebrazione comune, con l'ac-clamazione.

G Benediciamo il Signore.

A Rendiamo grazie a Dio.

 

 

SECONDI VESPRI

G O Dio, vieni a salvarmi.

A Signore, vieni presto in mio aiuto.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

INNO (a scelta)

1. O immenso creatore, che all'impeto dei flutti segnasti il corso e il limite nell'armonia del cosmo, tu all'aspre solitudini della terra assetata donasti il refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell'anima coi fiume d'acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

2. Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati dal sigillo del tuo Spirito, noi t'invochiamo: salvaci, o Signore!

Tu spezza le catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel cielo ai quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a te, pastore buono, luce radiosa dell'eterna luce, che vivi con il Padre e il Santo Spirito nei secoli dei secoli glorioso. Amen.

3. O Cristo, Verbo del Padre, re glorioso fra gli angeli, luce e salvezza del mondo, in te crediamo.

Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo.

Illumina col tuo Spirito l'oscura notte del male orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen.

4. O Figlio eterno dell'unico Dio, Re della gloria, Principe della beata pace, a te si levi il canto.

Tenero Agnello che pendi dal legno, come rosseggiano le tue ferite, come è crudele l'odio

che ti strazia così!

Nelle tue carni laceri il decreto dell'antica condanna, le colpe umane espiando e dischiudendo la porta del cielo.

Gesù, Signore pietoso, fratello innocente che tanto ci amasti, i tiepidi cuori avvampa del tuo bruciante amore. Gloria al Dio giusto e buono, gloria a te, Cristo, che dalla croce regni per sempre glorioso, gloria allo Spirito Santo. Amen.

Oppure altro canto adatto approvato dall'Autorità eccle-siastica.

 

1 Antifona Domina, Signore, in mezzo ai tuoi nemici: il tuo giogo è leggero.

 

SALMO 109, 1-5.7 Il Messia, re e sacerdote

Gli oracoli del salmo sono ripresi dall'antifona e applicati al senso del sacro Cuore, come cuore del Re che domina tutto con l'amore e la misericordia.

Oracolo del Signore al mio Signore: «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: «Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori;

dal seno dell'aurora, come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek». Il Signore è alla tua destra, annienterà i re nel giorno della sua ira.

Lungo il cammino si disseta al torrente e solleva alta la testa.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Antifona Domina, Signore, in mezzo ai tuoi nemici: il tuo giogo è leggero.

 

2 Antifona Grazia e misericordia è il Signore: ha dato un cibo a quelli che lo temono.

 

SALMO 110 Grandi le opere del Signore

Il salmo ci invita a ringraziare per le grandi opere del Signore «con tutto il cuore», quelle opere che sono state guidate dal «Cuore» di Cristo, perché il Signore è grazia e misericordia.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, nel consesso dei giusti e nell'assemblea. Grandi sono le opere del Signore, le contemplino coloro che le amano.

Le sue opere sono splendore di bellezza, la sua giustizia dura per sempre.

Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi: pietà e tenerezza è il Signore.

Egli dà il cibo a chi lo teme, si ricorda sempre sempre della sua alleanza.

Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere, gli diede l'eredità delle genti.

Le opere delle sue mani sono verità e giustizia, stabili sono tutti i suoi comandi, immutabili nei secoli, per sempre, eseguiti con fedeltà e rettitudine.

Mandò a liberare il popolo, stabili la sua allenza per sempre.

Santo e terribile il suo nome.

Principio della saggezza è il timore del Signore, saggio è colui che gli è fedele;

la lode del Signore è senza fine. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

 

2 Antifona Grazia e misericordia è il Signore: ha dato un cibo a quelli che lo temono.

 

3 Antifona Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

 

CANTICO Fi1 2,6-11 Cristo, servo di Dio

Contempliamo sulla linea dell'inno che Paolo riporta nella sua let-tera ai Filippesi, il mistero dell'amore infinito del Cuore di Gesù. Egli è l'Agnello di Dio che si è umiliato fino alla morte di Croce per la nostra salvezza.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;

ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo; e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;

e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

- Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

3 Antifona Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

 

LETTURA BREVE Ef 2, 4-7

Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.

Si può scegliere anche una lettura lunga tra quelle del Nuovo Testamento, o tra quelle dei Padri o dei Sommi Pontefici indicate a partire da pagina 22.

 

RESPONSORIO BREVE

G Cristo per amore ci ha lavati da ogni colpa con il suo sangue.

A Cristo per amore ci ha lavati da ogni colpa con il suo sangue.

G Ha fatto di noi, un popolo regale, sacerdoti per la gloria del Padre,

A con il suo sangue.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Cristo per amore ci ha lavati da ogni colpa con il suo sangue.

Dopo la Lettura si può aggiungere una breve omelia del sacerdote per illustrare la lettura, e, secondo l'opportunità, si può fare una pausa di silenzio.

 

Antifona al Magnificat

Il Signore ci ha accolti nel suo cuore ricordando la sua misericordia, alleluia.

 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc l, 46-55 Esultanza dell'anima nel Signore

Uniamoci a Maria per esaltare in umiltà le opere meravigliose che il Signore ha compiuto in Lei, nella Chiesa e in ogni anima che cre-de e ama.

All'inizio di questo cantico si fa il segno della croce.

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat

Il Signore ci ha accolti nel suo cuore ricordando la sua misericordia, alleluia.

 

INTERCESSIONI

G Invochiamo con fede Gesù redentore, perché dia pace e ristoro alle nostre anime:

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa tua sposa, - rendila sempre santa e immacolata.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, tempio santo di Dio, distrutto dagli uomini e riedificato dal Padre, - fa' che la tua Chiesa sia il santuario vivente della tua gloria.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, re e centro di tutti i cuori, rivelaci la gran-dezza della tua misericordia, - rinnova con gli uomini del nostro tempo il tuo patto di amore.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, nostra pace e riconciliazione, che distruggen-do ogni inimicizia sulla croce, ci hai riuniti in un solo uomo nuovo, - donaci di venire a te uniti nel medesimo Spirito.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G Gesù, che ti sei fatto obbediente fino alla morte, - rendi partecipi della tua gloria coloro che si sono addormentati nel tuo nome.

A Signore misericordioso, abbi pietà di noi.

G A conclusione della nostra preghiera della sera diciamo la preghiera che riassume il Vangelo di Cristo:

A Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

 

ORAZIONE

Si prende una delle Orazioni delle Lodi Mattutine, pp. 37-38

 

CONCLUSIONE

G Il Signore sia con voi.

A E con il tuo spirito.

G Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

A Amen.

Se si congeda l'assemblea, si aggiunge l'invito:

 

G Andate in pace.

A Rendiamo grazie a Dio.

Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote:

 

G Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.

A Amen.

 

COMPIETA

G O Dio, vieni a salvarmi.

A Signore, vieni presto in mio aiuto.

G Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

A Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

A questo punto è bene fare l'esame di coscienza, per il quale si suggeriscono le rifessioni seguenti.-

 

1. Il Signore dice: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore».

• Il mio cuore è orientato davvero a Dio. Posso dire di amarlo sopra tutte le cose, nell'osservanza fedele dei suoi comandamenti?

• è salda la mia fede in Dio e nelle verità rivelate? Ade-risco pienamente alla dottrina della Chiesa?

• Offro al Signore le mie azioni, gioie e sofferenze?

• Sono stato irriverente nelle parole verso Dio, la Ma-donna, i Santi?

2. Il Signore dice: «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi».

• Amo davvero il mio prossimo?

• So dare del mio ai più bisognosi di me?

• Partecipo alle opere di apostolato e di carità della Chiesa?

• Ho recato del male al prossimo con detrazioni, giudi-zi temerari, violazione di segreti?

• Ho danneggiato il prossimo nei suoi averi?

• Ho perdonato di cuore le offese ricevute?

3. Gesù dice: «Siate perfetti come il Padre vostro».

• Cerco di ravvivare la mia vita soprannaturale con la preghiera, la lettura e la meditazione della parola di Dio? Con la partecipazione frequente ai sacramenti?

• Che uso faccio del tempo, dei doni ricevuti da Dio?

• Custodisco i miei sensi evitando ogni contaminazione in pensierì, sguardi, parole, azioni?

 

Terminato l'esame:

G Signore, buon Pastore, che conosci le tue pecorelle, abbi pietà di noi.

A Signore, pietà.

G Cristo, che vai in cerca della pecorella smarrita, ab-bi pietà di noi.

A Cristo, pietà.

G Signore, che ci guidi ai pascoli eterni del cielo, abbi pietà di noi.

A Signore, pietà.

G Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

A Amen.

 

INNO (a scelta)

1. Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre.

Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte.

Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

2. Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo.

In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria Vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

3. Artefice e Signore della terra e del cielo, aurora inestinguibile, giorno senza tramonto, dona alle stanche membra la gioia del riposo, e nel sonno rimargina le ferite dell'anima.

Se le tenebre scendono sulla città degli uomini, non si spenga la fede nel cuore dei credenti. Te la voce proclami, o Dio trino ed unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.

 

1 Antifona In te confido, Signore, e in pace mi addormento.

 

SALMO 4 La gioia della fiducia in Dio

Con questo salmo riaffermiamo la nostra gioiosa fiducia nell'amore di Dio, a noi manifestato in Cristo Gesù. Di questo amore l'espressione più sensibile e commovente ci viene data nel Cuore del Redentore. In esso confidiamo, facendo nostra la fede di Paolo: «Io sono persuaso che né morte né vita... né alcu-na altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cri-sto Gesù» (Rm 8,38-39).

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore?

Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate, e non peccate, sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore.

Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene?».

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento.

In pace mi corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

1 Antifona In te confido, Signore e in pace mi addormento.

 

2 Antifona Nella notte, benedite il Signore.

 

SALMO 133 Orazione notturna nel tempio

Esprimiamo la nostra gratitudine al Signore e uniamoci a tutti quei nostri fratelli, che anche durante la notte celebrano le lodi di Dio. Ecco, benedite il Signore, voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, che ha fatto cielo e terra. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

2 Antifona Nella notte, benedite il Signore.

 

LETTURA BREVE Dt G, 4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuo-re, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando di coricherai e quando ti al-zerai.

 

RESPONSORIO BREVE

G Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

A Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

G Dio di verità, tu mi hai redento:

A nelle tue mani affido il mio spirito.

G Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

 

Antifona Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.

 

CANTICO DI SIMEONE Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria d'Israele.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.

 

ORAZIONE

La domenica:

G Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno, memoriale della risurrezione del Si-gnore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore.

A Amen.

Negli altri giorni:

G Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insi-die del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

A Amen.

Oppure

G Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giorno e lieve il peso ai tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A Amen.

G Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

A Amen.

 

ANTIFONE DELLA B. VERGINE

G E ora rendiamo omaggio alla Vergine SS.ma, Ma-dre di Gesù e Madre nostra, e imploriamo la sua protezione.

 

Si prende, a scelta, una delle antifone seguenti

1. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che accogliendo il saluto dell'angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.

2. Ave, regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.

3. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

4. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

5. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non respingere le preghiere che ti rivolgiamo nelle necessità, ma liberaci sempre da tutti i pericoli, o vergine, gloriosa e benedetta.

Nel tempo di Pasqua

6. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia

 

LETTURE

In luogo delle Letture brevi si può sempre fare una let-tura più lunga. Qui se ne propongono alcune utili. Si ri-cordi tuttavia che ai Vespri non si legge mai l'Antico Te-stamento.

 

Dal libro del profeta Geremia 31,31-33

Il profeta ricorda l'antico patto di amicizia tra Dio e il popolo d'Israele e preannunzia la nuova alleanza che avverrà per mezzo di Cristo col nuovo popolo di Dio. «Questo - disse Gesù - è il calice del mio sangue per la nuova alleanza ».

«Ecco, verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io conclude-rò una alleanza nuova.

Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore.

Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo».

 

Dal libro del profeta Osea 11,1-4.7-9

Forse nessun altro tra i profeti, meglio di Osea, manifesta e de-scrive con accenti veementi l'amore di Dio verso il suo popolo (Enc. Haurietis Aquas n. 17).

Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio. Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi. Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. Il mio popolo è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto, nessuno sa sollevare lo sguardo. Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira.

 

Dal libro del profeta Zaccaria 12,10-14; 13,1

Nel personaggio innominato che è stato «trafitto», al quale guar-deranno gli abitanti di Gerusalemme, Pevangelista S. Giovanni ve-de Gesù crocifisso, il cui fianco fu squarciato dalla lancia del solda-to e ne uscì sangue e acqua (Gv 19,33).

Dice il Signore: Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto.

Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio uni-co, lo piangeranno come si piange il primogenito.

In quel giorno grande sarà il lamento in Gerusalem-me...

Farà il lutto il paese, famiglia per famiglia ...

In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8,28-39

L'amore di Dio si è manifestato in Cristo.

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha ri-conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primoge-nito tra molti fratelli; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorifi-cati. Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli elet-ti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi. Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, sia-mo trattati come pecore da macello (Sal43, 22). Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti per-suaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profon-dità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'a-more di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 1,3-10 Paolo loda e ringrazia Iddio per tutti i benefici spirituali che ci ha concessi in Cristo e per amore di Lui. Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cri-sto, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha da-to nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la reden-zione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto, nella sua be-nevolenza, aveva in lui prestabilito, per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cri-sto tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati pre-destinati secondo il piano di colui che tutto opera effica-cemente, conforme alla sua volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo spe-rato in Cristo.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 3,8-12.17-21

Paolo con umile fierezza proclama la missione che ha avuto da Dio, di rivelare il piano divino fino allora sconosciuto, di annuncia-re cioè anche ai Gentili (pagani) le ricchezze sconfinate del Cristo e la salvezza offerta loro in Cristo.

A me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata conces-sa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l'adempimento del mistero nascosto da seco-li nella mente di Dio, creatore dell'universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.

Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così radicati e fondati nella carità, siate in grado di compren-dere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la po-tenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei seco-li! Amen.

 

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4,7-15

Dio è amore: chiama dimora in Dio e a sua volta Dio dimora in lui.

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.  Carissimi,

se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio;

se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.

 

Dalle «Opere» di san Bonaventura, vescovo (Opusc. 3, Il legno della vita, 29,30. 47; Opera omnia 8,79)

Presso di te è la sorgente della vita

Considera anche tu, o uomo redento, chi, quanto grande e di qual natura sia colui che pende per te dalla croce. La sua morte dà la vita ai morti, al suo trapasso piangono cielo e terra, le dure pietre si spaccano. Inoltre, perché dal fianco di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: «Volgeranno lo sguardo a colui che.hanno trafitto» (Gv 19,37), per divina disposizione è stato permesso che un soldato trafiggesse e aprisse quel sacro costato. Ne uscì sangue ed acqua, prezzo della nostra salvezza. Lo sgorgare da una simile sorgente, cioè dal segreto del cuore, dà ai sacramenti della Chiesa la capacità di confe-rire la vita eterna ed è, per coloro che già vivono in Cri-sto, bevanda di fonte viva «che zampilla per la vita eter-na» (Gv 4,14). Sorgi, dunque, o anima amica di Cristo. Sii come co-lomba «che pone il suo nido nelle pareti di una gola profonda» (Ger 48,28). Come « il passero che ha trovato la sua dimora» (Sal 83,4), non cessare di vegliare in que-sto santuario. Ivi, come tortora, nascondi i tuoi piccoli, nati da un casto amore. Ivi accosta la bocca per attingere le acque dalle sorgenti del Salvatore (cf. Is 12,3). Da qui infatti scaturisce la sorgente che scende dal centro del paradiso, la quale, divisa in quattro fiumi (cf. Gn 2,10) e, infine, diffusa nei cuori che ardono di amore, feconda ed irriga tutta la terra. Corri a questa fonte di vita e di luce con vivo deside-rio, chiunque tu sia, o anima consacrata a Dio, e con l'intima forza del cuore grida a lui: «O ineffabile bellez-za del Dio eccelso, o splendore purissimo di luce eterna! Tu sei vita che vivifica ogni vita, luce che illumina ogni luce e che conserva nell'eterno splendore i multiformi luminari che brillano davanti al trono della tua divinità fin dalla prima aurora. O eterno e inaccessibile, splendido e dolce fluire di fonte nascosta agli occhi di tutti i mortali! La tua profon-dità è senza fine, la tua altezza senza termine, la tua am-piezza è infinita, la tua purezza imperturbabile! Da te scaturisce il fiume «che rallegra la città di Dio» (Sal 45,5), perché «in mezzo ai canti di una moltitudine in festa» (Sal41,5) possiamo cantarti cantici di lode, di-mostrando, con la testimonianza dell'esperìenza, che «in te è la sorgente della vita e alla tua luce vediamo la luce» (Sal 35,10).

 

Dalla Lettera Enciclica «Haurietis aquas» di Pio XII (nn. 54-56)

Nel Cuore di Gesù, sintesi della Redenzione, adoriamo l'amore umano e divino del Salvatore, che intercede per noi presso il Padre.

Nel Cuore del nostro Salvatore vediamo in qualche modo riflessa l'immagine della divina Persona del Verbo, come pure l'immagine della sua duplice natura, l'umana e la divina. E possiamo ammirare in esso non soltanto il simbolo ma anche, per così dire, fa sintesi di tutto il mistero della nostra redenzione. Adorando il Cuore sacratissimo di Gesù, in esso e per esso noi adoriamo sia l'amore increato del Verbo divino, sia il suo amore umano con tutti gli altri effetti e virtù, giacché l'uno e l'altro amore spinse il nostro Redentore a immolarsi per noi e per tutta la Chiesa sua Sposa. Cristo, che ha amato la Chiesa, continua tuttora, ad amarla intensamente con quel triplice amore di cui ab-biamo parlato. Ed è appunto questo amore che lo por-ta a farsi nostro avvocato (Eb 7,25), per conciliarci dal Padre grazie e misericordia «essendo sempre vivo per intercedere a nostro favore» (Eb 5,7). Non vi può esse-re dunque alcun dubbio che, supplicato da tale avvoca-to con amore così veemente, il Padre celeste che «non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi» (Gv 3,16), profonderà incessantemente su tutti gli uomini le sue grazie divine.

 

Dalla meditazione di Giovanni Paolo II tenuta nella ba-silica del S. Cuore di Montmartre il 1° giugno 1980.

In ogni istante siamo avviluppati nell'amore del Cuore di Cristo.

Veniamo qui ad incontrare il Cuore trafitto per noi da dove sgorgano l'acqua e il sangue. è l'amore redentore che è all'origine della salvezza, che è all'origine della Chiesa. Veniamo qui a contemplare l'amore del Signore Ge-sù: la sua bontà compassionevole per tutti durante la sua vita terrena; il suo amore di predilezione per i piccoli, i malati, gli afflitti. Contempliamo il suo Cuore che brucia di amore per il Padre nella pienezza dello Spirito Santo. Contempliamo il suo amore infinito, quello del Figlio eterno, che ci conduce fino al mistero stesso di Dio. Oggi ancora Cristo vivente ci ama e ci presenta il suo Cuore come la fonte della nostra redenzione: «sempre vivo per intercedere a nostro favore» (Eb 7,25). In ogni istante siamo avviluppati, il mondo intero è avviluppato, nell'amore di questo Cuore «che ha tanto amato gli uo-mini e che ne è così poco riamato». «Vivo, dice san Paolo, nella fede del Figlio di Dio, che ha amato me, e che ha dato se stesso per me» (Gal 2,20). La meditazione dell'amore del Signore passa necessariamente attraverso quella della sua Passione: «Si è dato per me». Questo implica che ognuno prenda co-scienza, non soltanto del peccato del mondo in generale, ma di questo peccato per il quale ciascuno è realmente in causa, in forma negativa, nelle sofferenze del Signore. Questa meditazione dell'amore manifestata nella Pas-sione deve condurci a vivere in conformità alle esigenze del Battesimo, a questa purificazione del nostro essere attraverso l'acqua scaturita dal Cuore di Cristo, a vivere in conformità all'appello che ogni giorno ci rivolge attra-verso la sua grazia. Possa egli farci dono ora « di vegliare e di pregare» per non soccombere più alla tentazione. Possa egli farci dono di entrare spiritualmente nel suo mistero; d'avere in noi, come dice ancora san Paolo, i sentimenti che erano in Cristo Gesù... «che s'è fatto ob-bediente fino alla morte» (Fi12,5-8). Per questo noi siamo chiamati a rispondere pienamen-te al suo amore, a consacrargli le nostre attività, il nostro apostolato, tutta la nostra vita. Non siamo chiamati solo a meditare e a contemplare questo mistero dell'amore di Cristo, siamo chiamati a prendervi parte. è il mistero della santa Eucaristia, cen-tro della nostra fede, centro del culto... Cari fratelli e sorelle, vivete questo messaggio che dal Vangelo di S. Giovanni a Paray-le-Monial ci chiama ad entrare nel suo mistero. Auguriamoci di poter tutti «at-tingere con gioia alle sorgenti della salvezza» (Is 12,3), quelle che scaturiscono dall'amore del Signore morto e risuscitato per noi.

 

Dall'omelia di Giovanni Paolo II tenuta a Paray-le-Mo-nial il 5 ottobre 1986

« Vi darò un cuore nuovo... » (Ez 36,26)

«Vi darò un cuore»: Dio ce lo dice attraverso il Profe-ta. E il senso si chiarisce grazie al contesto. «Vi asper-gerò con acqua pura e sarete purificatì» (Ez 36,25). Sì, Dio purifica il cuore umano. Il cuore, creato per essere il focolare dell'amore, è divenuto il focolare del rifiuto di Dio, del peccato dell'uomo che si allontanava da Dio per aggrapparsi a ogni sorta di idoli. In questo caso il cuore è impuro. Ma quando questo focolare interiore dell'uomo si apre a Dio, esso ritrova la purezza del-l'immagine e della somiglianza impresse in lui dal Creatore sin dagli inizi. Il cuore, è anche il focolare centrale della conversio-ne che Dio desidera dall'uomo .e per l'uomo, per entra-re nel suo intimo, nel suo amore. Dio ha creato l'uomo perché non sia indifferente né freddo, ma aperto a Dio. Come son belle le parole del Profeta: «Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne» (Ez 36,26)! Un cuore di carne, un cuore che ha una sensi-bilità umana e un cuore capace di lasciarsi conquistare dal soffio dello Spirito Santo. è questo che dice Ezechiele: «Vi darò un cuore nuo-vo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo... porrò il mio spirito dentro di voi» (Ez 36, 26-27). Fratelli e sorelle, che ciascuno di noi si lasci purifi-care e convertire dallo Spirito del Signore! Che cia-scuno di noi trovi in lui ispirazione per la propria vita, luce per il proprio avvenire, e per purificare i propri desideri!

 

Dall'omelia di Giovanni Paolo II tenuta a Paray-le-Mo-nial il 5 ottobre 1986

«Vi darò un cuore nuovo... » (Ez 36, 26)

Le parole del profeta prefiguravano la profondità dell'esperienza evangelica. La salvezza futura è già pre-sente. Ma come verrà lo Spirito nel cuore degli uomini? Quale sarà la trasformazione tanto desiderata dal Dio di Israele? Sarà l'opera ili Gesù Cristo: il Figlio eterno che Dio non ha risparmiato, ma che ha dato per tutti noi, per do-narci ogni grazia con lui (cf. Rm 8, 32), per offrirci tutto con lui! Sarà l'opera meravigliosa di Gesù. Perché essa sia rivelata, bisognerà aspettare sino alla fine, fino alla sua morte in Croce. E quando Cristo «ha consegnato» il suo spirito nelle mani del Padre (cf. Lc 23, 46), allora si verificò questo avvenimento: «Vennero dunque i soldati... Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto... uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua» (Gv 19, 32-34). L'avvenimento sembra «ordinario». Sul Golgota avvie-ne l'ultimo gesto di una esecuzione romana: la verifica della morte del condannato. Sì, è morto, è veramente morto! E nella sua morte, ha rivelato se stesso fino alla fine... Il cuore trapassato è la sua ultima testimonianza. Gio-vanni, l'Apostolo che era ai piedi della Croce, l'ha capi-to; nel corso dei secoli, i discepoli di Cristo e i maestri della fede l'hanno capito. Nel XVII secolo, una religiosa della Visitazìone ha ricevuto di nuovo questa testimo-nianza a Paray-le-Monial. Margherita Maria la trasmette a tutta la Chiesa agli albori dei tempi moderni. Attraverso il Cuore di suo Figlio, trapassato sulla Cro-ce, il Padre ci ha dato tutto, gratuitamente. La Chiesa e il mondo ricevono il Consolatore: lo Spirito Santo. Gesù aveva detto: «Ma quando me ne sarò andato, ve lo man-derò» (Gv 16, 7). Il suo Cuore trapassato testimonia del fatto che «se n'è andato». Egli manda finalmente lo Spirito di verità. L'acqua che esce dal suo costato trafitto è il segno del-lo Spirito Santo: Gesù aveva annunciato a Nicodemo la nuova nascita «da acqua e da Spirito» (cf. Gv 3, 5).

Le parole del profeta si adempiono: «Vi darò un cuo-re nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo».

 

INVOCAZIONI PER LE LODI MATTUTINE

la Serie

G Invochiamo con affetto Cristo Redentore, che nel suo grande amore per noi ha voluto rivelare le imperscrutabili ricchezze del suo Cuore.

A O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.

O Gesù che hai detto: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio», fa' che noi e tutti i nostri fratelli aderiamo a te con sincerità di cuore, per arrivare al Pa-dre.

O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.

O Gesù che ci esorti ad aver fiducia in te, perché tu hai vinto il mondo, fa' che nessuna forza o tentazione del mondo ci separi mai da te.

O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.

O Gesù, che nella delicatezza del tuo Cuore senti compassione delle nostre miserie, sollevaci e rendici for-ti nel superare i dolori della vita.

O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.

Tu che sei benedetto nei secoli e per amore guidi gli uomini e gli eventi ad una meta di bontà e di pace, orienta tutta la nostra vita alla tua gloria e al tuo amore.

O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore.

Dona, Signore, il conforto della tua luce e della tua amicizia, a coloro che attendono la grazia della tua visita e rendili perseveranti in essa.

O Gesù, infondi in noi amore e fiducia nel tuo Cuore. Padre nostro...

 

G ORAZIONE

2a Serie

G Cristo ha dato se stesso come pane della vita. La Chiesa acclama con gioia:

A Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.

Cristo, sacerdote della nuova ed eterna alleanza, che sul-la croce hai offerto al Padre il sacrificio perfetto, insegna anche a noi ad offrirlo degnamente insieme a te.

Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.

Cristo, re di giustizia e di pace, che sotto i segni del pane e del vino ci hai dato il memoriale della tua immolazione sulla croce, accetta anche noi come offerta a Dio gradita. Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.

Cristo, che hai voluto perpetuare in ogni parte della ter-ra la tua offerta pura e santa, fa' che quanti si nutrono di un unico pane siano uniti in un solo corpo.

Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.

Cristo, che nutri la tua Chiesa con il sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue, fa' che, rinvigoriti da questo ci-bo, giungiamo al tuo monte santo.

Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore.

Cristo, invisibile ospite del nostro banchetto, che stai al-la porta e bussi, vieni da noi, cena con noi e noi con te.

Beato chi siede alla mensa del tuo regno, Signore. Padre nostro...

 

G ORAZIONE

3a Serie

G Lodiamo il nostro Redentore Gesù, che ha promesso di rimanere con noi tutti i giorni sino alla fine dei se-coli e rivolgiamogli la nostra preghiera:

A Resta con noi, Signore.

Resta con noi, Signore, durante questo giorno; non tra-monti mai nel nostro spirito il sole della tua grazia.

Resta con noi, Signore.

Ti offriamo, Gesù, le azioni, le gioie e le sofferenze di questa giornata, e promettiamo di servirti sempre con cuore puro e leale.

Resta con noi, Signore.

Fa' che viviamo il tempo che ci dai, come un dono della tua bontà, per divenire il sale della terra e la luce del mondo.

Resta con noi, Signore.

Il tuo Spirito orienti i nostri pensieri e le nostre parole, perché rimaniamo sempre nel tuo amore e nella tua lode.

Resta con noi, Signore. Padre nostro...

 

G ORAZIONE

 

INTERCESSIONI PER I VESPRI

1a Serie

G Cristo nella Cena pasquale ha donato il suo Corpo e il suo Sangue per la vita del mondo. Riuniti nella pre-ghiera di lode, riconosciamo questo dono del suo Cuore e preghiamo:

A Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.

Cristo, Figlio del Dio vivo, che ci hai comandato di celebrare l'Eucaristia in tua memoria, fa' che vi parteci-piamo sempre con fede e amore a beneficio di tutta la Chiesa.

Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.

Cristo, unico e sommo sacerdote, che hai affidato ai tuoi sacerdoti i santi misteri, fa' che essi esprimano nella vita ciò che celebrano nel sacramento.

Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.

Cristo, che riunisci in un solo corpo quanti si nutrono di uno stesso pane, accresci nella nostra comunità la concordia e la pace.

Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.

Cristo, che nell'Eucaristia ci dai il farmaco dell'immor-talità e il pegno della risurrezione, dona la salute agli in-fermi e il perdono ai peccatori.

Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna.

Cristo, che nell'Eucaristia ci dai la grazia di annunzia-re la tua morte e risurrezione fino al giorno della tua venuta, rendi partecipici della tua gloria i nostri fratelli de-funti.

Cristo, pane del cielo, dona a noi la vita eterna. Padre nostro...

 

G ORAZIONE

2a Serie

G Andiamo con fiducia a Gesù «che portò i nostri peccati nel suo corpo» (1 Pt 2,24), e mentre espri-miamo il nostro pentimento, offriamo pure la nostra riparazione.

A O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.

Gesù, nel tuo costato trafitto ci mostri il gran male che è il peccato, che arriva a colpire il tuo Cuore; fa' che profondo sia il nostro dolore, e sincero il proposito di fuggire il peccato.

O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.

O Gesù, infinito è l'amore che ci hai mostrato special-mente nella tua passione e morte; fa' che comprendiamo la nostra ingratitudine e ripariamo con la sincerità e l'ar-dore del nostro amore.

O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.

O Gesù, la tua opera redentrice è stata infinita e sem-pre gradita al Padre: donaci di saper unire ogni nostra riparazione al Sacrificio eucaristico, che perpetua l'ope-ra tua.

O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.

O Gesù, per l'indifferenza di coloro che si mostrano insensibili alle attrattive del tuo amore, dona a noi la grazia di poterti offrire il nostro fervore nel rispondere ad ogni tuo invito e ad ogni tua ispirazione.

O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi.

O Gesù che rimetti anche molti peccati a chi molto ha amato, perdona e ammetti alla beatitudine eterna i nostri fratelli che in vita ti hanno amato e si sono adope-rati a far conoscere l'amore del tuo Cuore.

O Gesù, per il tuo Cuore trafitto, abbi pietà di noi. Padre nostro...

 

G ORAZIONE

3a Serie

G Rivolgiamoci con fede a Gesù che «ci ha amato con cuore d'uomo», perché ci faccia comprendere e imi-tare il suo amore.

A O Gesù, ardente d'amore per noi; rendi il nostro cuo-re simile al tuo.

Gesù, che nel tuo Cuore ci hai presentato un modello perfettissimo di amore verso il Padre, donaci la grazia di amare Dio sopra ogni persona e cosa in questa vita.

O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo.

Gesù, che nel tuo Cuore ci hai mostrato come biso-gna amare i fratelli, donaci la grazia di superare ogni egoismo per poterci amare gli uni gli altri come Tu ci hai amato.

O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo.

Gesù, che vuoi che i tuoi seguaci si segnalino nel-l'amore, perché tu sei amore, donaci la grazia di amare sempre i nostri fratelli, quale testimonianza del nostro amore per te.

O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo.

Gesù, che ricompensi ogni azione fatta per tuo amo-re, dona l'eterna felicità a coloro che hanno lavorato per la diffusione della devozione al tuo Cuore divino.

O Gesù, ardente d'amore per noi, rendi il nostro cuore simile al tuo. Padre nostro...

G ORAZIONE