UFFICIO DEI DEFUNTI
(Tratto da “Ufficii Parvi” per la Congrega di Maria Vergine Addolorata eretta in Serra San Bruno) a cura di Don Gerardo Letizia
C.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
C.
Il Signore sia con voi.
A.
E con il tuo spirito.
Antifona:
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Venite,
applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Poiché
grande Dio è il Signore, grande sopra tutti gli dei. Nella sua mano sono gli
abissi della terra, sono sue le vette dei monti. Suo è il mare egli l'ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra.
Venite
adoriamo.
Venite,
prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il
nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
Ascoltate
oggi la sua voce: non indurite il cuore come a Meriba, come nel giorno di
Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova, pur
avendo visto le mie opere.
Venite
adoriamo.
Per
quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: sono un popolo dal
cuore traviato, non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno non
entreranno nel luogo del mio riposo.
Il
Signore per cui tutti vivono: venite adoriamo.
L'eterno
riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Antifona:
Signore,
Dio mio, spianami davanti il tuo cammino.
Porgi
l'orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento.
Ascolta
la voce del mio grido o mio re e mio Dio.
Perché
ti prego, Signore, al mattino ascolta la mia voce;
Fin
dal mattino t'invoco e sto in attesa: tu non sei un Dio che si compiace del
male. Presso di te il maligno non trova dimora: gli stolti non sostengono il tuo
sguardo.
Tu
detesti chi fa il male, fai perire i bugiardi.
Il
Signore detesta i sanguinari e ingannatori, ma io per la tua grande
misericordia: Entrerò nella tua casa; mi prostrerò con timore nel tuo santo
tempio.
Signore,
guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; spianami davanti il tuo cammino.
Non
c'è sincerità sulla loro bocca: è pieno di perfidia il loro cuore.
La
loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua è tutta adulazione.
Imputa
loro a colpa i loro disegni; siano travolti per i loro delitti:
scacciali
perché a te sono ribelli.
Gioiscano
quanti in te si rifugiano, esultino senza fine.
Tu
li proteggi e in te si allieteranno, quanti amano il tuo nome.
Signore,
tu benedici il giusto: come scudo lo copre la tua benevolenza.
L'eterno
riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Antifona:
Signore,
Dio mio, spianami davanti il tuo cammino.
Antifona:
Volgiti,
Signore, a liberarmi: nessuno tra i morti ti ricorda.
Signore,
non punirmi nel tuo sdegno, non castigarmi nel tuo furore.
Pietà
di me, Signore, vengo meno; risanami, Signore, tremano le mie ossa.
L'anima
mia è tutta sconvolta, ma tu, Signore, fino a quando?
Volgiti,
Signore, a liberarmi, salvami per la tua misericordia.
Nessuno
tra i morti ti ricorda: chi negli inferi canta le tue lodi?
Sono
stremato da lunghi lamenti; ogni notte inondo di pianto il mio letto,
irroro
di lacrime il mio giaciglio.
I
miei occhi si consumano nel dolore, invecchio fra tanti miei oppressori.
Via
da me voi tutti che fate il male, il Signore ascolta la voce del mio pianto.
Il
Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera.
Arrossiscano
e tremino i miei nemici, confusi indietreggino all'istante.
L'eterno
riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Antifona:
Volgiti,
Signore, a liberarmi: nessuno tra i morti ti ricorda.
Antifona:
Perché
non mi sbrani come un leone, non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.
Signore,
mio Dio, in te mi rifugio: salvami e liberami da chi mi perseguita.
Perché
non mi sbrani come un leone: non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.
Signore,
mio Dio, se cosí ho agito: se c'è iniquità sulle mie mani,
Se
ho ripagato il mio amico con il male, se a torto ho spogliato i miei avversari.
Il
nemico m'insegua e mi raggiunga, calpesti a terra la mia vita:
e
trascini nella polvere il mio cuore.
Sorgi,
Signore, nel tuo sdegno, levati contro il furore dei miei nemici.
Alzati
per il giudizio che hai stabilito, e l'assemblea dei popoli ti circondi:
Dall'alto
volgiti contro di essa: il Signore decide la causa dei popoli.
Giudicami,
Signore, secondo la mia giustizia: secondo la mia innocenza, o altissimo. Poni
fine al male degli empi, rafforza l'uomo retto: tu che provi mente e cuore, Dio
giusto.
La
mia difesa è nel Signore: egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto:
ogni
giorno si accende il suo sdegno.
Non
torna forse ad affilare la spada? A tendere e puntare il suo arco?
Si
prepara strumenti di morte: arroventa le sue frecce.
Ecco,
l'empio produce ingiustizia: concepisce malizia, partorisce menzogna.
Egli
scava un pozzo profondo: e cade nella fossa che ha fatto.
La
sua malizia ricade sul suo capo: la sua violenza gli piomba sulla testa.
Loderò
il Signore per la sua giustizia: e canterò il nome di Dio, l'Altissimo.
L'eterno
riposo dona loro, o Signore: e splenda ad essi la luce perpetua.
Antifona:
Perché
non mi sbrani come un leone: non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.
V.
Dalla porta degli inferi...
R.
Allontana, Signore, le loro anime...
V.
Padre nostro che sei nei cieli...
Ia
LEZIONE (Giob. 7, 16-21)
Lasciami,
Signore, perché un soffio sono i miei giorni. Che è quest'uomo che tu ne fai
tanto conto e a lui rivolgi la tua attenzione e lo scruti ogni mattina e ad ogni
istante lo metti alla prova? Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e
non mi lascerai inghiottire la saliva? Se ho peccato, che cosa ti ho fatto, o
custode dell'uomo? Perché mi hai preso a bersaglio e ti son diventato di peso?
Perché non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia iniquità? Ben
presto giacerò nella polvere, mi cercherai, ma piú non sarò!
V.
Io credo: il mio redentore vive, e alla fine dei tempi risorgerò dalla
polvere. Nella mia carne vedrò Dio mio salvatore.
A.
Io, proprio io, lo vedrò e i miei occhi lo contempleranno.
R.
Nella mia carne vedrò Dio mio salvatore.
Iia
LEZIONE (Giob. 10, 1-7)
Stanco
son io della mia vita! Darò libero sfogo al mio lamento, parlerò
nell'amarezza del mio cuore. Dirò a Dio non condannarmi! Fammi sapere perché
mi sei avversario. E forse bene per te opprimermi, disprezzare l'opera delle tue
mani e favorire i progetti dei malvagi? Hai tu forse occhi di carne o anche tu
vedi come l'uomo? Sono forse i tuoi giorni come i giorni dell'uomo, i tuoi anni
come i giorni di un mortale, perché tu debba scrutare la mia colpa e frugare il
mio peccato, pur sapendo che io non sono colpevole e che nessuno mi può
liberare dalla tua mano?
V.
Tu che hai risuscitato dai morti il tuo amico Lazzaro: tu, o Signore, dona loro
il riposo ed il luogo del perdono.
R.
Tu che verrai a giudicare i vivi e i morti e il mondo con il fuoco.
A.
Tu, o Signore, dona loro il riposo ed il luogo del perdono.
IIIa
LEZIONE (Giob. 10, 8-12)
Le
tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte; vorresti ora
distruggermi? Ricordati che come argilla mi hai plasmato e in polvere mi fai
tornare. Non m'hai colato forse come latte e fatto accagliare come cacio? Di
pelle e di carne mi hai rivestito, d'ossa e di nervi mi hai intessuto. Vita e
benevolenza tu mi hai concesso e la tua premura ha custodito il mio spirito.
V.
Signore, quando verrai a giudicare la terra, dove mi nasconderò per non
vedere il tuo volto? Poiché troppo ho peccato nella mia vita.
R.
Temo il mio passato e mi vergogno di venirti davanti: quando verrai a giudicare,
non mi condannare.
V.
Poiché troppo ho peccato nella mia vita.
R.
L'eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
A.
Poiché troppo ho peccato nella mia vita.
Canto
d'ingresso:
Pietà
di me, o Dio, secondo la tua misericordia.
Nel
tuo grande amore, cancella il mio peccato.
Lavami
da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato.
Riconosco
la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro
di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi io l'ho
fatto;
perciò
sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.
Ecco,
nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma
tu vuoi la sincerità del cuore, e nell'intimo insegni la sapienza.
Purificami
con Issopo e sarò mondato; lavami e sarò piú bianco della neve.
Fammi
sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli
lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.
Crea
in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
Non
respingermi dalla tua presenza, e non privarmi del tuo Santo Spirito.
Rendimi
la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò
agli erranti le tue vie, e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami
dal sangue, Dio, Dio della mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua
giustizia. Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclami la tua lode.
Poiché
non gradisci il sacrificio, e se offro olocausti, non li accetti.
Uno
spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, tu, o Dio,
non disprezzi.
Nel
tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.
Allora
gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora
immoleranno vittime sopra il tuo altare.
L'eterno
riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Canto
all'Offertorio:
Dal
profondo a te grido, o Signore, Signore, ascolta la mia voce.
Siano
i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
Se
consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
Ma
presso di te è il perdono, perciò, avremo il tuo amore.
Io
spero nel Signore, l'anima mia attende il Signore.
L'anima
mia attende il Signore, piú che le sentinelle l'aurora.
Israele
attende il Signore, perché il Signore è la misericordia.
Grande
è presso di lui la redenzione, egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
L'eterno
riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Canto
alla Comunione:
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo Nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il Nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto
il suo preziosissimo Sangue.
Benedetto
Gesù nel SS. Sacramento dell'altare.
Benedetto
lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa e immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il Nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
S. Giuseppe, suo castissimo Sposo.
Benedetto
Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.