TRENTATRE’ UFFICI AL SACRO CUORE
(da
La Guardia d’Onore in preghiera)
I.
"CON TUTTA UMILTÀ" (At. 20,19)
Chiesero a Gesù: "Chi è il più importante nel regno di Dio?". Il Signore chiamò un bambino, lo pose in mezzo a tutti e disse: "Vi assicuro che se non cambiate e non diventate come bambini non entrerete nel regno di Dio. Chi si fa piccolo, questi è il più importante" (Mt. 18,1ss).
"Se
uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti" (Mc.
9,35).
"Umiliatevi
davanti al Signore ed egli vi esalterà" (Gc. 4,10).
II.
"PER ME VIVERE È CRISTO" (Fil. 1,21)
Il
Signore Gesù ha detto: "Io sono la Vita" (Gv. 14,6); e "il dono
di Dio è la vita eterna in Cristo" (Rm. 6,23).
E'
venuto per tutti "perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv.
10,10).
"Ed
Egli è morto per tutti, perché non vivano più per se stessi, ma per colui
che è morto e risuscitato per loro" (2 Cor. 5,15).
"Non
sono più io che vivo, ma Cristo vive in me... mi ha amato e volle morire per
me" (Gal. 2,20).
"Prendete
il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore e
troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio
carico leggero" (Mt. 11,29).
Il
Signore Gesù "proprio per aver sofferto personalmente è in grado di
venire in aiuto a quelli che subiscono la prova" (Eb. 2,18).
"Siate
a servizio gli uni degli altri" (Gal. 5,13). In
breve
"Portate i pesi gli uni degli altri, e così ubbidirete alla legge di Cristo" (Gal. 6,2).
IV.
"NON MANCO DI NULLA" (Sal. 23,1)
"Ogni
dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce" (Gc.
1,17).
"Chiedete
e vi sarà dato; cercate e troverete. Bussate e la porta vi sarà aperta"
(Mt. 7,7). Anzi il Signore non si fa attendere, prende l'iniziativa: "Ecco
sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io
verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me" (Ap. 3,20).
"Dio
si dona a tutti generosamente e senza rinfacciare" (Gc. 1,5).
A
che serve che uno dica: "Io ho la fede e poi non lo dimostra con i
fatti?... da sola è morta" (Gc. 2,14 ss).
"Siate
sempre pronti con la cintura ai fianchi e le lampade accese" (Lc. 12,35
ss).
"Non
abbiate troppe preoccupazioni materiali! Altrimenti diventerete pigri: voi,
invece, state sempre pronti e pregate senza stancarvi" (Lc. 21,34 ss).
"Vegliate
e pregate per non cadere in tentazione" (Mt. 26,41).
Se
non sarai vigilante, "...il figlio dell'uomo quando verrà, troverà la
fede sulla terra?" U. 18,8).
VI.
"NON POTETE FAR NULLA" (Gv. 15,5)
Gesù
ha detto: "La volontà è pronta ma la debolezza è grande" (Mc.
14,38).
E
San Paolo afferma: "Chi è debole che anch'io non lo sia?" (2 Cor.
12,5).
Nessuna
paura: "Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole, perché nessun uomo possa
gloriarsi davanti a Dio" (1 Cor. 1,27-28).
E
se la nostra fiamma è debole, il Signore "non la spegnerà" (Mt.
12,20).
Anche
noi deboli "con i deboli per guadagnare i deboli" (1 Cor. 9,22).
"Chi
crede di stare in piedi, guardi di non cadere" (1 Cor. 10,12).
"Gesù
percorreva città e villaggi... perché (le folle) erano stanche e
scoraggiate" (Mt.
9,35).
"...si
avvicinò e si mise a camminare" anche con i discepoli fermi nella
tristezza e incapaci di riconoscerlo. Fece "finta di voler andare
oltre" per suscitare il desiderio di trattenerlo sui propri passi fino alla
"sera" della vita. La sua compagnia fa ardere "il cuore nel petto
...lungo il cammino" e fa "ripartire senza indugio" (Lc.
24,13ss).
"Dio
non è lontano da ciascuno di noi: in Lui infatti noi viviamo, ci muoviamo ed
esistiamo" (At. 17,27).
Gesù
disse: "Io non sono venuto a chiamare quelli che si credono giusti; ma
quelli che si sentono peccatori, perché cambino vita" (Lc. 5,31-32).
"Il
figlio dell'uomo è venuto proprio a cercare e a salvare quelli che erano
perduti" (Lc. 19,10).
E
ancora: "Vi assicuro che in cielo si fa più festa per un peccatore che si
converte" (Lc. 15,7).
"Mia
forza e mio canto è il Signore: egli è stato la mia salvezza" (Es.
15,1-2).
IX.
"SIGNORE DA CHI ANDREMO?" (Gv. 6,68)
"Vi
sono alcuni tra voi che non credono" (Gv. 6,64).
"Non
essere più incredulo ma credente" (Gv. 20,27).
"Io
ho pregato per te, perché tu sappia conservare la tua fede. E tu quando sarai
tornato a me, dà forza ai tuoi fratelli" (Lc. 22,32).
Attenti
però: "Se abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita,
siamo da compiangere più di tutti gli uomini" (1 Cor. 15,19).
"Signore
io credo, aiutami nella mia incredulità" (Mc. 9,24).
X.
"SILENZIO DINANZI AL SIGNORC (Zc. 2,17)
Fermati
per cogliere la presenza del Signore anche nel "mormorio di un vento
leggero" (1 Re 19,13).
E'
bene aspettare in silenzio la salvezza che il Signore manderà" (Lam.
3,26).
"Rifletti
su quanto il Signore ti ordina, medita continuamente sui suoi precetti; egli
stesso ti darà la forza e ti regalerà la sapienza che desideri" (Sir.
6,37).
Anche
"Maria, da parte sua, custodiva gelosamente e... meditava dentro di sé"
(Lc. 2,19).
"Parla,
Signore, il tuo servo ti ascolta" (1 Sam. 3,10).
XI.
"CRISTO È LA NOSTRA PACE (Ef. 2,14)
"Egli
è venuto ad annunziare pace" (Ef. 2,17) ma "non come quella del
mondo" (Gv. 14,27).
Se
"Dio via ha chiamati alla pace" (1 Cor. 7,15), "lasciatevi
riconciliare con Dio" (2 Cor. 5,18ss); e, "quando vi mettete a pregare
se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate" (Mc.11,25).
Anzi
"Se ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, va prima a
riconciliarti" (Mt. 5,23).
"Beati
gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio" (Mt. 5,9).
XII.
"CERCATE IL REGNO DI DIO" (Lc. 12,31)
"Il
Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo" (Mt. 8,20).
"Che
giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?"
(Mc. 8,36ss).
"Fatevi
un tesoro inesauribile nei cieli ...perché dov'è il vostro tesoro là anche
il vostro cuore" (Lc. 12,33-34).
"Non
temere piccolo gregge perché al Padre Vostro è piaciuto darvi il suo
regno" (Lc. 12,32).
"E'
già per voi una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire
piuttosto l'ingiustizia? Perché non lasciarvi privare di ciò che vi
appartiene?" (1Cor. 6,1ss).
"A
chi di vuol togliere la tunica... tu lascia anche il mantello" (Mt. 5,40).
Non
sembri esagerato, perché "a chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto
dal Signore" (Lc. 12,48ss).
"Per
chi conosce Dio, è una grazia subire afflizioni, soffrendo ingiustamente"
(1 Pt. 2,19).
XIV.
"ANCHE SOLO ... ACQUA FRESCA" (Mt. 10,42)
"...Gesù
sapendo che tutto era compiuto disse: Ho sete" (Gv. 19,28ss).
"Tu
non sai chi è che ti ha chiesto da bere..." (Gv. 4,10).
"Venite
benedetti dal Padre mio - dice il Signore - ho avuto sete e mi avete dato da
bere... Tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi
miei fratelli, l'avete fatto a me!" (Mt. 25,34ss).
A
causa mia nessuno dovrà più dire: "Attendevo conforto ma invano...
avevo sete mi hanno offerto aceto" (Sl. 69).
XV.
"PERSEGUITERANNO ANCHE VOI" (Gv. 15,20)
"Beati
siete quando vi insultano e vi perseguitano, quando dicono falsità e calunnie
contro di voi perché avete creduto in me" (Mt. 5,11).
"Anzi
verrà un momento in cui vi uccideranno pensando di far cosa gradita a
Dio" (Gv. 16,2).
"Non
temere le sofferenze che ti aspettano; rimani fedele fino alla morte, ed io ti
darò la corona della vita" (Ap. 2,10).
"Chi
avrà perseverato fino alla fine questi si salverà" (Mt. 10,22).
XVI.
"HA CURA DI NOI" (Sl. 68, 20)
"Può
una donna dimenticare il suo bambino? Anche se ci fosse una tale donna io Dio
non ti dimenticherò mai!" Gs. 49,15).
"Venite
a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi: io vi farò riposare" (Mt.
11,28).
"Coraggio,
figlio mio, i tuoi peccati sono perdonati" (Mt. 11,28).
"Perciò
rialzate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite" (Eb. 12,12).
In
breve
"Lodiamo
Dio, Padre di Gesù Cristo, nostro Signore!... Il Dio che ci consola" (2
Cor. 1,3).
"Benché
fosse il Figlio di Dio, tuttavia imparò l'ubbidienza" (Eb. 5,8)
"fino alla morte, alla morte di croce" (Fil. 2,8).
Dice
il Signore: " Il mio cibo è fare la volontà di Dio che mi ha mandato e
compiere la sua opera fino in fondo" (Gv. 4,34) cioè: "che io non
perda nessuno di quelli che mi ha dato" (Gv. 6,39).
"Piego
ogni ragionamento umano all'ubbidienza di Cristo" (2 Cor. 10,5).
XVIII.
"LA MIA GRAZIA TI BASTA" (2 Cor. 12,9)
"...La
fede non è fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio" (1 Cor.
2,5). "Tutto posso in colui che mi rende forte" (Fil. 4,13).
"Mi
affatico e lotto con la forza che viene da Lui e che agisce in me con
potenza" (Col. 1,29).
"Soffri
anche tu insieme con me per il Vangelo, aiutato dalla forza di Dio" (2
Tim. 1,8).
"Con
Dio faremo prodezze" (Sal. 60,14).
"C'è
un tempo per tacere e un tempo per parlare" (Qo. 3,7).
"Egli
si è lasciato maltrattare, senza opporsi e senza aprire bocca, docile come un
agnello condotto al macello, muto come una pecora davanti ai tosatori"
(Is. 53,7).
Nella
sua passione "Gesù rimaneva zitto e non rispondeva nulla" (Mc.
14,61).
"
Il Signore mi viene in aiuto, rendo il mio viso duro come pietra. So che non
resterò deluso" Os. 50,7).
"Viene
il momento, anzi è già venuto, che sarete dispersi. Nel mondo avrete dolori:
coraggio, però! Io ho vinto il mondo!" (Gv. 16,31-33).
"Chi
ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse il dolore o l'angoscia? La
persecuzione o la fame o la miseria? I pericoli o la morte violenta? Niente e
nessuno ci potrà strappare da quell'amore che Dio ci ha rivelato in Cristo
Gesù, nostro Signore" (Rm. 8,35 ss).
"Voi
vi rattristerete, ma poi la vostra tristezza diventerà gioia" (Gv.
16,20).
"...
tu non sei né freddo né caldo... e mi disgusti fino alla nausea. Mostrati
zelante e ravvediti" (Ap. 3,15ss).
"Non
siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il
Signore" (Rm. 12,11).
E
"sandali ai vostri piedi sia lo zelo per propagare il Vangelo" (Ef.
6,15).
Cristo
"ha dato se stesso per formarsi un popolo zelante nelle opere buone"
(Tt. 2,14).
"Lo
zelo per la tua casa mi divora" (Gv. 2,17).
"Quelli
che stanno bene - dice il Signore - non hanno bisogno del medico; ne hanno
invece bisogno i malati" (Lc. 5,31-32).
Per
questo "ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre
malattie" (Mt. 8,1617); "ha portato i nostri peccati nel suo corpo"
e "dalle sue piaghe siete stati guariti" (1 Pt. 2,24).
"Egli
perdona tutte le mie colpe, guarisce ogni mia malattia" (Sl. 103,3).
XXIII.
"NON SIA TURBATO IL VOSTRO CUORE" (Gv. 14,1)
Nelle
difficoltà nessuno dica: "Sono tentato da Dio, perché Dio non tenta
nessuno" (Gc. 1,13ss); e "Dio non permetterà che siate tentati
oltre le vostre forze... Vi da la forza di resistere e di vincere" (1 Cor.
10,13). "Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto
scaccia il timore" (1 Gv. 4,17-18). In breve
"Dio
è la mia salvezza, io confiderò, non temerò mai" Os. 12,2).
XXIV.
"L'AMORE DI DIO PER NOI" (1Gv. 4,9)
Il
Signore"ci ha amati per primo" (1 Gv. 4,19). "Nessuno - dice Gesù
- ha un amore più grande di questo: morire per i propri amici. Io non vi chiamo
più servi. Vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto sapere tutto quello che ho
udito dal Padre mio" (Gv. 15,12-15).
"Questo
è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho
amati" (Gv. 15,12).
"Io
sto in mezzo a voi come colui che serve" (Lc. 22,27).
"Voi
mi chiamate maestro e Signore, e fate bene perché lo sono. Io vi ho dato un
esempio perché facciate come io ho fatto a voi" (Gv. 13,13ss).
"Dite
siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (Lc. 17,7ss).
"Se
uno mi serve, il Padre lo onorerà" (Gv. 12,26).
"Ho
servito il Signore" (At. 20,19ss) e "mi sono fatto servo di tutti
per portare a Cristo il maggior numero" 0 Cor. 9,19).
Il
Signore "vi ha lasciato un esempio da seguire... soffrendo non parlava di
vendetta, ma aveva fiducia in Dio" (1 Pt. 2,21-23). Egli diceva:
"...io faccio sempre quello che piace a Lui" (Gv. 8,28ss).
Pur
gridando a gran voce, proclamò: "Padre, nelle tue mani consegno il mio
spirito. Detto questo spirò" (Lc. 23,46).
Nonostante
tutto: "Io resto tranquillo e sereno come un bimbo in braccio a sua madre"
(Sl. 131,2).
"Tu
sei il mio rifugio... nelle tue mani affido il mio spirito... O Signore Dio
fedele" (Sl. 31,5-6).
"Ricordati
di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio ti ha fatto percorrere... nel deserto.
Egli ti ha posto in una situazione difficile e ti ha messo alla prova, per
conoscere se avevi o no l'intenzione di osservare i suoi comandi" (Dt.
8,2).
"Lo
spirito di Dio spinse Gesù nel deserto... mentre satana lo assaliva con le sue
tentazioni" (Mc. 1,12) e "là si mise a pregare" (Mc. 1,35).
"Un
giorno, io il Signore, ti riconquisterò: ti porterò nel deserto e ti dirò
parole d'amore" (Os. 2,16).
"Lo
portarono via per crocifiggerlo... Poi lo inchiodarono alla croce" (Mt.
27,31-35).
Io
... voglio vantarmi soltanto di questo: della croce del nostro Signore Gesù
Cristo: poiché egli è morto in croce, il mondo
è morto per me ed io sono morto per il mondo... Appartengo a Gesù e
le cicatrici che porto nel mio corpo ne sono la prova" (Gal. 6,12.14.17).
"Se
qualcuno vuol venire con me, smetta di pensare a sé stesso, prenda la sua croce
e mi segua" (Mc. 8,34).
Il
Signore ha "insegnato al popolo a camminare", lo ha "curato con
affetto e con amore", come uno che solleva il suo bambino fino alla
guancia". "Si è abbassato fino al lui", il suo "amore è
troppo forte" (Os. 11,3ss). E quando il camminare si fa pesante, segue il
passo degli ultimi "conduce piano piano le pecore madri" (Os.
40,11).
Il
Signore Gesù "ci consola in tutte le nostre sofferenze, perché anche a
noi sia possibile consolare" (2 Cor. 1,3-5).
"Va
annuncia ciò che il Signore ti ha fatto" (Mc. 5,1).
"Tu
Signore sei nostro Padre. Noi siamo l'argilla, tu il vasaio, siamo plasmati
dalle tue mani" Gs. 64,7).
"Dio
ha creato l'uomo perché fosse immortale, e lo ha fatto a immagine del suo
essere divino" (Sap. 2,23).
"Da
sempre ha destinati (gli uomini) ad essere simili al Figlio suo" (Rm.
8,29).
"Poiché
siete figli di Dio, amati da Lui, cercate di essere come lui" (EL 5,1ss).
Il
Signore dice: "Gioite ed esultate per quel che creerò:... un popolo pieno
di gioia" Os. 65,18).
E
i cristiani "vivevano nella gioia ed erano pieni di Spirito Santo"
(At. 13;52).
"...
Ben contenti di partecipare alle sofferenze di Cristo" (1 Pt. 4,13).
"Io
vi rivedrò, - dice il Signore - e voi vi rallegrerete, e nessuno vi toglierà
la vostra gioia" (Gv. 16,22).
"Malgrado
tutte le sofferenze, Dio mi riempie di gioia" (2 Cor. 7,4).
"Siate
in grado di comprendere, quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la
profondità,
e conoscere l'amore di Cristo, che sorpassa ogni conoscenza perché siate colmi
di tutta la pienezza di Dio" (Ef. 3,1819).
"Se
noi diciamo: «Siamo uniti a Lui» e poi viviamo nelle tenebre, siamo bugiardi e
non viviamo nella verità" (1 Gv. 1,6).
"Tutto
è una perdita di fronte al vantaggio di conoscere Gesù Cristo, il mio Signore.
Per lui ho rifiutato tutto per essere unito a Lui..." (Fil. 3,8ss).
"Giudicate
voi stessi!". L'Eucarestia "mette in comunione con sangue" e
"con il corpo di Cristo" (1 Cor. 10,16). Anzi "voi siete il corpo
di Cristo e ciascuno di voi ne fa parte" (1 Cor. 12,27).
"...
Voi quindi non appartenete più a voi stessi... Rendete quindi gloria a
Dio" (1 Cor. 6,19ss).
Ne
consegue che "chi ascolta voi - dice il Signore - ascolta me. Chi disprezza
voi disprezza me" (Lc. 10,16).
"...fare
abitare Cristo nei vostri cuori, per mezzo della fede" (Ef. 3,17).