Santo
patriarca e nostro gran Protettore S. Elia, avanti di Voi prostrati con tutta la
sommissione del nostro spirito vi professiamo quella servitù ed ossequio che vi
si deve, confessandovi per quel gran Santo che siete. Vi supplichiamo
devotamente a volerci ottenere da DIO quell'abbondanza di grazie che sapete
abbisognarci in terra per non perderlo eternamente nel Cielo.
Voi
che foste ammesso nei consorzi più amichevoli della Divinità, che eguagliaste
gli Apostoli nelle confidenze dei divini colloqui; che superaste ogni eletto
nelle unzioni delle mistiche prerogative: Voi, che nello stato di viatore
parlaste faccia a faccia con Dio come Mosè,
che foste elevato come l'Apostolo, ma in estasi più permanenti di vitali
fruizioni; che sotto la servitù della Legge pregustaste le dolcezze dei
primogeniti della grazia: Voi, che foste eletto da Dio ad assistere al suo
giudizio nel dì finale, a ricapitolare tutte in un popolo le dispersioni
d'Israele, a placare contro di noi l'ira di Dio sdegnato, Voi divotamente
supplichiamo a voler mostrare sopra di noi gli effetti della vostra potente
protezione.
Dhe!
per l'affetto che portate al popolo cristiano ed in conseguenza a noi, benchè
indegnissimi vostri servi, proteggeteci col vostro impegno, aiutateci col vostro
zelo, sovveniteci col vostro valevole patrocinio. Dateci, come deste ad Abdia un
vero spirito di virtù, usateci come al terzo capitano di Ocozia lo spirito di
piacevolezza, spandeteci come ad Eliseo nel Giordano il vostro manto, sotto al
quale presentandoci a piè del nostro Dio, possiam trovarlo placato ed
affettuoso in terra, e poi nel cielo per tutta l'eternità, e cosi sia. Salve
Regina,