SUPPLICA
(A DIO PADRE) Baruc (2, 11-35)
11
«Ed ora, o Signore, Dio di Israele, che hai fatto uscire il tuo popolo dal
paese di Egitto con mano robusta, con segni e prodigi, con grande potenza e con
braccio elevato, e ti sei fatto un nome come avviene oggi stesso,
12 abbiamo peccato, siamo stati empi, siamo stati ingiusti, o Signore Dio
nostro, riguardo a tutti i tuoi precetti. 13 Si allontani da noi il tuo sdegno,
perché siamo rimasti pochi tra le nazioni dove ci hai dispersi. 14 Ascolta,
Signore, la nostra preghiera e la nostra supplica e liberaci per te stesso e
dacci grazia dinanzi a coloro che ci hanno deportato, 15 affinché conosca tutta
la terra che tu sei il Signore, Dio nostro, e che il tuo nome è stato invocato
sopra Israele e sopra la sua progenie. 16 Signore, riguarda dalla tua santa casa
e pensa a noi; piega, o Signore, i tuoi orecchi e ascolta.
17 Apri, o Signore, i tuoi occhi e considera: non saranno, infatti, i
morti negl'inferi, il cui spirito è stato tolto dalle loro viscere, che daranno
gloria e giustizia al Signore, 18 ma
sarà piuttosto l'anima gravemente afflitta, sarà chi cammina curvo e debole,
gli occhi sfiniti e l'anima indigente, che darà a te gloria e giustizia, o
Signore. 19 Poiché non per i meriti dei padri nostri e dei nostri re noi
rivolgiamo a te la nostra invocazione, o Signore, Dio nostro.
20 Perché tu hai riversato il tuo sdegno e la tua ira contro di noi,
come avevi annunziato per mezzo dei servi tuoi, i profeti, dicendo: 21 "Così
dice il Signore: Piegate il vostro collo e servite al re di Babilonia, così
dimorerete nel paese che io ho dato ai padri vostri. 22 Ma se non volete
ascoltare la voce del Signore, servendo al re di Babilonia, 23 farò cessare
dalle città di Giuda e fuori di Gerusalemme la voce dell'allegria, la voce
della gioia, la voce dello sposo e la voce della sposa e tutto il paese sarà
desolato e senza abitanti". 24 Noi, però, non abbiamo ascoltato la tua
voce servendo il re di Babilonia e così hai realizzato le parole che tu avevi
pronunciato per mezzo dei tuoi servi, i profeti; cioè, che le ossa dei nostri
re e le ossa dei nostri padri sarebbero state rimosse dal loro sepolcro.
25 Ora, ecco che stanno esposte al calore del giorno e al gelo della
notte. Sono morti di pene atroci, di fame, di spada e di peste,
26 e hai fatto della casa, sulla quale è stato invocato il tuo nome,
quello che si vede oggi stesso, a causa della malvagità della casa d'Israele e
della casa di Giuda. 27 Nonostante
ciò, tu hai agito verso di noi secondo la tua totale bontà e secondo tutta la
tua grande misericordia, o Signore, Dio nostro,
28 come tu avevi parlato per mezzo del tuo servo Mosè nel giorno in cui
gli ordinasti di scrivere la tua legge dinanzi a tutti i figli d'Israele
dicendo: 29 "Se non ascolterete
la mia voce, di sicuro, questa grande moltitudine sarà ridotta a un piccolo
numero tra le nazioni dove io li disperderò;
30 poiché io so che non mi daranno ascolto, essendo un popolo di cervice
dura. Tuttavia nel paese del loro esilio rientreranno nel loro cuore 31 e
riconosceranno che io sono il Signore, Dio loro. Allora io darò loro un cuore e
orecchi che ascoltano 32 ed essi mi daranno lode nel paese del loro esilio, si
ricorderanno del mio nome 33 e si convertiranno dalla loro durezza e dalle loro
azioni malvagie, poiché ricorderanno la condotta dei loro padri che peccarono
contro il Signore. 34 Io allora li ricondurrò nel paese che giurai ai padri
loro, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, e ne avranno il dominio. Io li
moltiplicherò e non diminuiranno. 35
Io stabilirò con loro un'alleanza perenne per cui io sarò per essi il loro Dio
ed essi saranno per me il mio popolo e non scaccerò più il popolo mio Israele
dal paese che ho dato loro"».