S. GEMMA GALGANI
insigne avvocata dei peccatori
Premessa
La sete della
salvezza delle anime scaturisce da quella di Gesù sopra la croce: Ho sete!... Al
di là del senso letterale di quelle parole, i santi e i fedeli di ogni tempo vi
hanno visto l'assillo del Cuore di Cristo per la salvezza eterna delle anime. Ed
in sintonia con Lui hanno condiviso quella medesima passione, collaborando con
ogni sorta di opere, sacrifici e preghiere. Questo
amore per la salvezza delle anime lo troviamo particolarmente in santa Gemma
Galgani, la giovane mistica lucchese, morta a venticinque anni, consunta più
dall'amore di Dio che dal male che minava la sua salute. Nelle sue estasi ella
sa trovare motivi e ragioni di ogni specie per ottenere da Gesù il perdono e la
salvezza dei peccatori che le erano stati raccomandati, e del mondo intero.
Quello delle sue estasi è un linguaggio frammentario come quello di chi parla
al telefono: dalle parole interrotte si possono intuire quelle di chi parla
dall'altra parte del filo. Così nelle parole estatiche di S. Gemma si possono
intuire le parole che solo lei sentiva dal Signore e dalla Madonna che vedeva
presenti in visione. Qui le ho raccolte in alcuni
gruppi. E mentre ci fanno capire il suo amore a Dio e alle anime da Lui redente,
ci aiutano a scoprire la preziosità dell'anima e a collaborare attivamente alla
salvezza eterna del prossimo.
"Non li abbandonare i peccatori!"
La santa prega per tutti i peccatori, ma particolarmente per uno che le sta a cuore; si offre vittima per loro e li chiama figli di Gesù e fratelli suoi; è disposta a soffrire per loro sacrifici quanti ne vuole il Signore; si appella al sangue versato da Gesù per tutti loro, ed alla sua misericordia infinita.
E mette davanti al Signore motivi su motivi finché
non ottiene di vedere salvo il suo peccatore: “Hai vinto, Gesù....
Sono contenta.... Non li abbandonare i
peccatori…”
Sai, Gesù, oggi le tre ore le faccio con te, perché
tu salvi tutti i peccatori; perché a me mi stanno molto a cuore.
Lo sai, Gesù, qual è quello che mi sta più a
cuore: oggi me lo devi dire, voglio sapere se è salvo ...Per tutti, ma per
quello in particolare...
Sono tutti figli tuoi: salvali tutti.
(Estasi 2)
... Io devo pensare soltanto ai peccatori ... Io non
devo pensare che ai peccatori: al resto pensaci tu.
Ma mi chiedi dei sacrifici? Quanti tu ne vuoi ne
faccio.
Tutta la mia vita deve essere un continuo sacrificio.
Sopporterò tutto.
(Estasi 6)
Figlio tuo, fratello mio: salvalo, Gesù ... Perché
oggi non mi dai più retta, Gesù?...
Te ne ha fatte tante, ma te ne ho fatte più io. Salvalo,
Gesù, salvalo. Per un'anima sola hai fatto tanto, Gesù, e per quella lì non
la vuoi salvare?
Sta buono, Gesù, non me lo dire così...
A me non mi dai retta, a chi devo ricorrere? II
sangue l'hai versato per lui come per me ... Non mi alzerò più di qui:
salvalo. Dimmelo, dimmelo che lo salvi. Mi offro vittima per tutti, ma
particolarmente per lui; ti prometto di non ricusarti nulla ... Me la dai? È
un'anima!...
Pensaci, Gesù: è un'anima che ti è costata tanto!
Diventerà buono, non lo farà più, vedrai.
È salvo, Gesù, è salvo?....
Sei giusto, ma sei anche misericordioso. Non cerco
mica la tua giustizia, ma la tua misericordia.
Me l'hai reso salvo?....
Hai vinto, Gesù. Trionfi sempre tu. Trionfa,
trionfa! Te lo chiedo per carità.
Per gloria tua ora me l'hai reso salvo: sono contenta.
Se me ne dai uno per giorno, figurati, Signore...
O Gesù, non li abbandonare i peccatori. I miserabili
sono meglio accolti....
Prego per loro e per me.
(Estasi 8).
È commovente vedere con quanta insistenza chieda ripetutamente a Gesù di aspettare prima di punire i peccatori; si offre a patire per loro; gli presenta l'intercessione della Madonna; gli ricorda i patimenti della croce, si offre più volte vittima, e chiede a Gesù di castigare lei al loro posto.
... Dunque, Gesù, questi poveri peccatori non li
abbandonare. Sono pronta io a fare qualunque cosa. Tu sei morto sulla croce;
fammici morire anche me.
Sono tutti figli tuoi; se sono figli tuoi non li abbandonare.
Io, Gesù, li voglio salvare tutti. Se tu li
abbandoni, allora non c'è più speranza....
Fino che non mi hai detto che li vuoi salvi tutti, io
guardo....
Non sono io che devo soffrire per loro? Dunque
prendila con me.
Dei peccatori ne hai tanti, ma delle anime vittime ne
hai poche. Le vittime ci vogliono innocenti, ed io non sono mica innocente.
Salvali, Gesù, salvali!
Ne ho fatti tanti io (di peccati), e hai avuto misericordia
...
Aspetta, aspetta un altro po' a castigarli. Aspetta,
Gesù; sfogati con me, sfogati pure, ma aspetta. Qualunque specie di patimenti
che mi mandi, non ricuso nulla.
O Gesù, perché stasera non li vuoi perdonare? La
vittima di tutti i peccatori voglio essere io, Gesù. O dimmelo, Gesù, che li
vuoi tutti salvi!
O la Mamma tua che ti dice?
Qualunque sorta di patimenti che tu mi mandi, accetto
tutto.
Loro ti offendono, e tu sfogati con me.
Sei morto in croce anche per loro; aspettali, o Gesù.
Dei peccatori ne hai tanti, ma delle vittime ne hai poche.
Contentami, Gesù: aspetta. Si potrebbero convertire.
Mamma mia, pensaci tu a Gesù; digli... / Gesù, contentami: aspetta, aspetta...
Guardo se mi riesce a me; io soffrirò tanto.
Siamo tutti figli dello stesso padre; allora perché
non lo salvi?
Dunque per quello ho ottenuto qualche cosa; l'hai
perdonato tutto per bene?
Dunque, Gesù, non ne puoi proprio più? Sfogati con
me.
Voglio essere tutta vittima per i peccatori, voglio
vivere vittima e voglio morire vittima.
(Estasi 9).
Per un gran peccatore - in più riprese.
Le tre estasi in cui prega per questo peccatore appartengono tutte al mese di gennaio 1900 (giorni 9, 11, 26). Si offre a patire per salvalo ogni sorta di pene. I motivi che adduce sono tanto commoventi! Da ogni frase affiora un amore immenso per le anime, eco fedele di quello di Gesù sulla croce, e della Madonna ai suoi piedi.
Finalmente ottiene quella conversione tanto desiderata.
Ho tanto da dirti.... Quel peccatore......; no, non
voglio vedere....; ha circondato il tuo cuore di peccati. Io, ti ricordi
quando tu ti facesti vedere a me crocifisso? lo ti avevo circondato tutto di
peccati......, ed avesti compassione di me.
Abbi anche per questo peccatore compassione, e come
tu mi chiami la tua peccatrice, chiama anche lui il tuo peccatore.
Quella che cos'è, Gesù? La tua Madre piange e tu
non mi rispondi....
Non lo abbandonare. L'hanno raccomandato a me persone
che mi vogliono bene, ed io lo raccomando a te. Se appartenesse a persone che
mi vogliono bene, che faresti? Prima te lo raccomando perché è mio
fratello, poi perché le persone a cui forse appartiene, mi vogliono bene. Io
non posso contraccambiare: Gesù mio, io non ho nulla da darti....
Mi lasci così presto?
(Estasi 10)
Gesù, ti darei le mie mani e i miei piedi, ma non
posso, mi è stato proibito dal Confessore. Prendi il mio cuore, quello posso.
Fammi patire quello che vuoi; dammi la pena al cuore, Gesù.
Gesù, tu soffri, fai soffrire anche me; non dare
ascolto alla mia carne, che è nemica della mia salvezza....
Gesù, quello... Non lo hai detto tu che sei morto
per i peccatori?....
Cara Madre, l'ufficio tuo in cielo è d'implorare per
i peccatori...
Te ne vuoi andare, Gesù?....
(Estasi 11)
Gesù, quel peccatore l'ho nelle mie mani, ti offro
tutta me stessa. Ho tutti i permessi, posso offrirti tutto. Fai pure con me
quello che vuoi....
È nelle mie mani; ne renderò conto io. Lo vedrò
salvo. Non voglio giustizia, ma la misericordia...
Sì, ho tutti i permessi, posso patire. La croce la
sopporto perché croce tua ... I patimenti sono i tuoi.... Ho il trionfo (=
ottenuta la grazia).
Levami e conducimi con te ...Voglio venire con te.
Portami con te ... Gesù ti amo tanto!
(Estasi 12)
Con motivi toccanti il cuore materno della Madonna, le chiede insistentemente di intervenire presso Gesù par la salvezza dei peccatori. Le raccomanda di non abbandonarli. Offre per loro le pene e preghiere della Settimana Santa.
Abbandonare quell'anima?.... Ma che dici oggi, Mamma
mia?
O non è un'anima di Gesù? Non ha versato (per lei)
tutto il suo sangue?
O sì, l'abbandona!...
È' vero, l'ho dimenticata questi giorni: è per questo
che tu la vuoi abbandonare?...
No, no; sta ferma, va a placare Gesù....
Ma Gesù obbedisce sempre alla Mamma sua!
Ma se sei onnipotente (per grazia)!... Oh! prima di
abbandonare quell'anima, o Mamma mia ...
Possibile, possibile che Gesù voglia abbandonare
quell'anima....
Ma via! Gesù che ebbe pietà di quel ladro...
Lo so, Mamma mia, chi è, ma non lo voglio vedere...
Quando sarà salvo, allora sì che lo vedrò.
O Mamma, ma che mi fai oggi, tu che intercedi per i
peccatori?....
Ma forse hai smesso di essere madre? Impossibile ...
Le parole di Gabriellino: qualunque causa difficile, che sia posta nelle tue
mani, sei capace di vincerla (S. Gabriele dell'Addolorata).
O Mamma mia, ma oggi mi vuoi lasciare così afflitta?
Promettimela, se ti è possibile; ottienimi da Gesù quello che mi ottenesti
sabato (la conversione di un altro peccatore): quanto sarei contenta!
... Mamma mia ... ottienimi da Gesù quello che mi
ottenesti l'altro sabato...
(Estasi 16)
O Mamma mia... Mamma mia, e i peccatori? Di chi son
figli?
Sono figli tuoi.
Ogni cosa, ogni cosa, Mamma mia, che passerò in
questa settimana (santa) ... tutto per loro.
Sei madre dei peccatori; via, fatti conoscere, Mamma
mia!
(Estasi 19)
Una cosa, una cosa, Mamma mia: Gesù è così
sdegnato coi peccatori; digli: sopra di me sì (i castighi); ma sopra di loro
no...
(Estasi 38)
Parole come queste sono capaci di intenerire il cuore misericordioso di Dio, e suscitare gratitudine e riconoscenza in qualunque persona che non abbia un cuore di pietra.
Ah, Gesù ... Gesù, ti raccomando tanto il mio povero
peccatore! ... Sì, Gesù, il mio povero peccatore... Lo so, Gesù, lo so che ti
fa piangere ..., ma sai, Gesù, in questi momenti non devi mica pensare ai
peccati suoi; devi pensare al sangue che hai sparso.
Quanta ne hai avuta con me (di misericordia), Gesù!
Tutte quelle finezze di amore che hai usate con me, te ne prego, usale anche col
mio peccatore.
O sì ...figurati, Gesù ...; Pensa, Gesù, siamo in
tre a saperlo. Ricordati, Gesù, che lo voglio salvo insieme con me.
È tanto, Gesù, che ti volevo ... prima per me e poi
per il mio peccatore ... Gesù ... o Gesù!...
(Estasi 40).
Venite, o peccatori!...
L'amore di Gemma per i poveri peccatori è veramente
inesauribile, nonostante che il demonio le muovesse una guerra spietata per
impedire di occuparsi di loro.
Finisce coll'invitarli tutti a rifugiarsi nel Cuore
divino di Gesù dove la spada della sua giustizia non arriva.
Ci avrei da raccomandarti un gran peccatore; ma non
penso, Gesù, che prima ci avevo da raccomandarti una gran peccatrice (se
stessa).
Quando è salvo, Gesù, allora sì, ora no. Non
rispondi?... Soffri così, Gesù?...
(Estasi 18)
Pensa ai poveri peccatori ... Vuoi sapere, Gesù, chi
me l'ha proibito di pensare ai peccatori? II diavolo...
Gesù, pensa ai poveri peccatori: te li raccomando.
Insegnami a fare tante cose, Gesù, per poterli salvare.
(Estasi 24)
O Gesù, per chi devo pregare?
Tu stesso, Gesù, mi raccomandi i peccatori... Ricordati,
Gesù, che sono tutti figli del tuo sangue.
(Estasi 41)
Oh se tutti i peccatori venissero al tuo Cuore!...
Venite, peccatori; non temete, che la spada della giustizia qua dentro non ci
arriva...
(Estasi 42)
Sembrerà straordinaria questa intercessione di S. Gemma per i peccatori, ma non è nuova; risale alle origini della Chiesa, sull'insegnamento degli Apostoli: "Raccomando prima di tutto che si facciamo suppliche, preghiere, intercessioni e rendimento di grazie in favore di tutti gli uomini" (1 Tm 2,1).
Si pensi alla "Preghiera universale" del
Venerdì Santo, alle "lacrime" di S. Monica per il figlio Agostino,
all'ardore missionario di S. Francesco Saverio, al "Da mihi animas, coetera
tolle" di S. Giovanni Bosco e d'innumerevoli persone laiche e di vita
consacrata che vivono questo spirito di riparazione per la salvezza di tante
anime che camminano "per la via larga che conduce alla perdizione".
Spiritualità tanto conforme agli insegnamenti del
Concilio Vaticano II, (SC 12, 53).
Pertanto crediamo che questo impegno straordinario
di S. Gemma per la salvezza dei peccatori sia un segno certo della sua santità,
immersa nell'amore divino e delle anime, e che non si sia spento con la sua
morte avvenuta il Sabato Santo, 11 aprile 1903, ma che continui più che mai nel
cielo come speciale "avvocata dei peccatori".
Sorgente di ogni perdono è la sublime intercessione
di Gesù dall'alto della croce:
"Padre, perdona loro...", che si estende a tutta l'umanità: "Egli è vittima di propiziazioni per i nostri peccati, non soltanto per i nostri, ma per quelli di tutto il mondo" ( Gv 2,2; 4,10).
E consacrava nel suo sangue l'altra preghiera:
"Padre nostro ... rimetti a noi i nostri debiti!"...
S. Agostino commenta: "Chi prega? Per chi lo invoca?
Chi è il richiedente? Dove si trova?
II Figlio di Dio invoca il Padre; il crocifisso supplica
per gli empi. Prega mentre è coperto d'ingiurie; prega mentre pende dalla
croce" (Esp. Sal. 85, 20).
Ma al Santo Dottore della Chiesa interessa farci
capire che Cristo è parte viva dell'umanità, e intercede per noi come
partecipe di noi: " II Cristo totale è capo e corpo; il capo è il nostro
Salvatore che patì sotto Ponzio Pilato e ora siede alla destra del Padre; il
corpo è la Chiesa universale.
Egli parla in noi, parla di noi, parla per mezzo nostro;
come anche noi parliamo in lui.
Dio dice a Dio: Pietà di me!" ( Esp. Sal. 56,1;
5). Aggiungere parole a queste, tanto profonde, di S. Agostino, guasterebbe. Ci
fanno riflettere sull'immensa carità di Cristo, che per la sua umanità si
immedesima in noi e intercede per noi, "giusto per gli ingiusti"
(1 Pt 3, 18).
Tale richiesta di perdono da parte di Gesù per tutti,
continua nella Liturgia eucaristica, reale prolungamento del sacrificio della
croce, nella quale Cristo offre sé stesso come vittima divina "in
remissione dei peccati ".
Dappertutto nella Liturgia eucaristica e delle Ore,
è presente la richiesta di perdono dei peccati in nome di Cristo "vittima
di espiazione" (1 Gv 2,1).
Alle misericordiose invocazioni di Gesù fanno eco
quelle tanto materne della Madonna, la grande "Avvocata dei
peccatori".
Pensiamo alle pressanti richieste della Madonna a
Lourdes, a Fatima e dovunque per la salvezza dei peccatori dalla dannazione
eterna!...
E tale sete si prolunga nei santi e nei fedeli di
ogni categoria che offrono preghiere e sofferenze per la salvezza eterna dei
peccatori.
È il "Corpo mistico" di Cristo che
continua nel tempo la missione salvifica del suo "Capo" divino, Gesù.
A comprendere questo mistero di salvezza ci aiuteranno
alcuni riferimenti biblici che leggeremo con la mente a Gesù, Salvatore divino.
Nella Bibbia ci sono esempi ammirabili di intercessione
a favore dei peccatori.
Uno tra i più belli è quello di Abramo che intercede
per salvare Sodoma e Gomorra dalla distruzione. Gli era apparso Dio e gli aveva
manifestato che stava per distruggere quelle città perché "il loro peccato
era molto grave..., troppo grande" ( Cfr. Genesi 18, 20-32).
"Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse:
- Davvero stai per sopprimere il giusto con l'empio? Forse ci sono cinquanta giusti entro la città; davvero li vuoi sopprimere e non perdonerai a quel luogo in grazia dei cinquanta giusti che vi si trovano in mezzo? ( ...).
Rispose il Signore:
- Se a Sodoma, in mezzo alla città, io trovo cinquanta
giusti, perdonerò a tutta la regione per causa loro. Riprese Abramo e disse:
- Ecco che ricomincio a parlare al mio Signore, io
che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque. Per
questi cinque distruggerai tutta la città?
Rispose:
- Non la distruggerò se ve ne troverò
quarantacinque. Ancora l'altro riprese a parlare a lui e disse:
- Forse là se ne troveranno quaranta. Rispose:
- Non lo farò a motivo di quei quaranta. Riprese:
- Per favore il Signore non voglia adirarsi e io parlerò
ancora: Forse là se ne troveranno trenta.
Rispose:
- Non lo farò se ve ne troverò trenta. Riprese:
- Vedi come ardisco parlare al mio Signore: Forse là
se ne troveranno venti.
Rispose:
- Non la distruggerò per amore di quei venti.
Riprese:
- Non si adiri, di grazia, il mio Signore, e lascia
che io parli ancora una volta sola: Forse là se ne troveranno dieci.
Rispose
- Non la distruggerò per amore di quei dieci
Purtroppo non c'erano neppure quei dieci e la città fu distrutta.
Ma il fatto biblico fa riflettere al peso che hanno
le persone buone nella sorte del mondo, risparmiandolo dai castighi divini.
Si pensa poco o nulla a quanto si è debitori verso
"i giusti" che pagano per i peccatori.
Vedere nella preghiere di Mosè quella di Cristo, è
d'obbligo per i tanti riferimenti a Mosè nel Vangelo: "Di me egli ha
scritto", disse Gesù stesso ai Giudei (Gv 5, 46).
E non solo ha scritto, ma tutta la vita e l'opera sua è una figura tipica di Cristo.
Commuove l'intercessione di Mosè per il popolo ebreo
nel deserto, dopo il peccato d'idolatria per il vitello d'oro: Dio minacciò di
annientare quel popolo, ma Mosè si prostrò davanti a Dio e, pervaso
d'immensa carità lo supplicò insistentemente di perdonarlo e confermagli la
sua benevolenza.... Se no, che avesse cancellato lui dal suo libro!
"Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e
disse: Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai
fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente?
Perché dovranno dire gli Egiziani: con malizia li ha
fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra?
Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il
proposito di fare del male al tuo popolo. Ricordati di Abramo, di Isacco, di
Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la
vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di
cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per
sempre"
E dopo la distruzione del Vitello d'oro:
"Mosé ritornò dal Signore e disse: Questo
popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro. Ma ora se tu
perdonassi il loro peccato ... Se no cancellami dal tuo libro che hai
scritto!". ( Es. 32, 11-14; 31-32).
II Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo
popolo" ( Es. 32, 14).
"La Chiesa... fino dai primi tempi della
religione cristiana ha coltivato con una grande pietà la memoria dei defunti
e, poiché "santo e salutare é il pensiero di pregare per i defunti perché
siano assolti dai loro peccati" (2 Mac 12,45 ), ha offerto per loro anche i
suoi suffragi". La nostra preghiera per loro può non solo aiutarli, ma
anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore (Catechismo
della Chiesa Cattolica, n. 598; Conc. Vat. II, LG, 50).
"Poiché i fedeli defunti in via di
purificazione sono anch'essi membri della medesima comunione di santi, noi
possiamo aiutarli, tra l'altro, ottenendo per loro indulgenze, in modo tale che
siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati" (Ibidem,
Catech., n. 1479).
"Fin dai primi tempi la Chiesa ha onorato la memoria
dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio
eucaristico, affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di
Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di
penitenza a favore dei defunti" (Ibidem, Catech., n. 1032).
Le "intercessioni per i defunti" nella
Liturgia eucaristica e nelle tante preghiere delle Messe per i defunti e
nella Liturgia delle Ore, sono una realtà viva di aiuto fraterno tra i fedeli
di questa e dell'altra vita, perché davanti a Dio sono tutti ugualmente
viventi: "Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono in
Lui" ( Lc 20, 38).
Nella vita dei santi e dei fedeli di ogni tempo troviamo
mirabili fatti di questo aiuto caritatevole.
Ma in questo opuscolo, dedicato a S. Gemma Galgani,
riporterò solo qualcosa di lei:
"(Gesù) mi raccomandò da sé, senza che io ci
pensassi neppure, di pregare per NN.,
perché è in Purgatorio e soffre tanto. Gesù la vuole
presto con sé, mi pare" (Diario, 3 Agosto). "(L'angelo ) mi domandò:
- Quanto tempo è che non hai pregato per le anime del Purgatorio? O figlia mia,
ci pensi così poco!
N N soffre, sai?
Era dalla mattina che non avevo pregato per loro. Mi
disse che avrebbe piacere che ogni cosetta piccola che soffro, la regalassi alle
anime del Purgatorio: - Ogni piccola pena le solleva ... Ogni piccolo patimento
le solleva ... Quanto soffrono quelle anime! ...". (Diario, 6 agosto).
"...Sì, patire per i peccatori, e in modo
particolare per le povere anime del Purgatorio, e in particolare per...
Soffrii due ore, come Gesù voleva, per NN "
(Diario 9 agosto).
"... Gesù, per pietà alleggerisci i tormenti
di NN. E Gesù:
- Già l'ho fatto.
Allora mi feci animo e gli dissi: - Gesù, salvala,
salvala!
E Gesù mi rispose: - II terzo giorno dopo l'Assunzione
della mia SS. Madre verrà anch'essa sprigionata dal Purgatorio, e la condurrò
con me in cielo.
Quelle parole mi ricolmarono di gioia tale che non
saprei esprimere". (Diario, 10 agosto).
È nota a tutti la partecipazione di questo Uomo di
Dio alla Passione di Cristo con le stimmate ed altri segni della Passione del
Signore.
Ma non è nota la sua particolare devozione a S.
Gemma Galgani.
In una lettera al suo Provinciale si riferisce a
Santa Gemma Galgani, allora serva di Dio: "Vengo inoltre a chiedere una
carità: avrei desiderio di leggere il libretto intitolato Lettere ed estasi
della serva di Dio Gemma Galgani; insieme con quell'altro della stessa serva di
Dio, che s'intitola L'ora santa. Sicuro che trovando giusto questo mio
desiderio, me li procurerà, la ossequio e le chiedo la sua benedizione"
(Epist. 1,77).
E lo suggeriva poi alle sue figlie spirituali:
"Sto leggendo le lettere e le estasi di Gemma Galgani ... Gemma Galgani
dice che ella innanzi a Gesù Crocifisso soffriva, innanzi a Gesù sacramento
amava" (Epist. II, 31,1; 40, 6).
E negli anni più penosi della sua vita, quando gli
fu proibito di comunicare con chiunque, dopo la sua messa detta in privato e le
altre preghiere, si ritirava nella biblioteca del convento a leggere quegli
scritti di Santa Gemma ed altri libri spirituali. Era tutto il suo conforto in
quegli anni duri, di vera crocifissione col Signore.
E nella spiritualità di Padre Pio e di S. Gemma
troviamo tante rassomiglianze: la Passione di Cristo, la sete di patire per
Cristo, l'offerta di vittima per peccatori e le anime del Purgatorio.
Scrive al suo Provinciale: "Ed ora vengo, padre
mio, a chiederle un permesso. Da parecchio tempo sento in me un bisogno, cioè
di offrirmi al Signore vittima per i poveri peccatori e per le anime del purgatorio.
Questo desiderio è andato crescendo sempre di più
nel mio cuore tanto che ora è divenuto, sarei per dire, una forte passione.
L'ho fatta, è vero, più volte questa offerta al Signore, scongiurandolo a
voler versare sopra di me i castighi che sono preparati sopra dei peccatori e
sulle anime purganti, anche centuplicandoli su di me, purché converta e salvi
i peccatori ed ammetta presto in paradiso le anime del purgatorio, ma ora
vorrei fargliela al Signore questa offerta colla sua ubbidienza. A me pare che
lo voglia proprio Gesù. Sono sicuro che ella non troverà difficoltà
nell'accordarmi questo permesso.
Mi benedica, o padre, e preghi anche per me" (Epist.
I, 23).
(Risposta del P. Provinciale): "... Fa pure
l'offerta di cui mi parli che sarà accettissima al Signore. Stendi pure le
braccia sulla tua croce ed offrendo al Padre il sacrificio di te stesso in
unione al tenerissimo Salvatore, patisci, gemi e prega per gli iniqui stra
compassione nelle loro pazienti ed ineffabili angoscie" (EpistA, 24)
E così li possiamo accumulare insieme e chiamarli
"Avvocati dei peccatori':
Eccomi ai tuoi santissimi piedi, caro Gesù, per
manifestarti ogni momento la mia riconoscenza e la mia gratitudine per i tanti e
continui favori che mi hai fatto e che ancora vuoi farmi. Quante volte ti ho invocato,
o Gesù, mi hai fatta sempre contenta: ho ricorso spesso a te e m'hai sempre
consolata. Come esprimermi con te, caro Gesù? Ti ringrazio. Ma un'altra grazia
voglio, o mio Dio, se a te piace ... (esporre la grazia che si desidera). Se tu
non fossi onnipotente, non ti farei questa domanda. O Gesù, abbi pietà di
me! Sia fatto in tutto il tuo santissimo volere. Amen. Padre, Ave e
Gloria.
Nel Santuario di S. Gemma in Lucca è stata canonicamente
eretta la "Pia Unione per la conversione dei peccatori".
I membri godono di questi privilegi:
1) due sante Messe celebrate ogni mese;
2) una funzione ogni venerdì all'altare della Santa;
3) le preghiere e le buone opere delle Monache
Passioniste.
L'iscrizione perpetua alla Pia Unione, sia per i vivi
che per i defunti, si ottiene inviando nome e cognome, e un'offerta libera per
una sola volta.