SANT’ANGELA MERICI (1474-1540)

 

La figura di questa donna di umili origini contadine sug­gerisce una considerazione: il mondo contadino contrappose alla cultura sostanzialmente laica del Rinascimento elabo­rata nelle corti, modelli di bel­lezza femminili basati su valo­ri non fisici ma spirituali. È il caso di Angela Merici, nata a Desenzano sul Garda nel 1474. Figlia di piissimi contadini, la­vorò dapprima nei campi poi, insieme a una sorella, fu a Salò in casa di un ricco zio, dal quale si allontanò perché trovava l'ambiente troppo pa­gano. Entrata nel Terzo Ordine Francescano, fece voto di po­vertà, si privò di ciò che posse­deva e visse di elemosine. In seguito a una visione interiore si propose di impegnarsi in ogni modo per la promozione spirituale e materiale delle gio­vani che si sentivano a disagio per un assetto sociale di im­pronta spiccatamente maschile. Erano previsti, per esempio, privilegi solo per i figli maschi e solo se erano di famiglia fa­coltosa: così avevano grandi possibilità di fare la carriera militare, politica, diplomatica o ecclesiastica. Angela, senza indugi o in­certezze, fondò nel 1535 la Compagnia di Sant'Orsola, per dare alle ragazze l'oppor­tunità di riscattarsi da un de­stino altrimenti inevitabile di subalternità. Volle altresì che non ci fossero barriere sociali per l'ingresso nella Compa­gnia e che il suo convento, modellato su uno stile di vita improntata sulla povertà evangelica, accogliesse quelle fanciulle, anche di modesta condizione, che volessero ave­re un'istruzione anche religio­sa di base. Fu questa la prima scuola femminile dell'Italia. La santa morì a Brescia il 27 gennaio 1540. La Fondatrice delle Or­soline fu canonizzata nel 1807.

 

Emancipazione e uguaglianza nel segno della fede

Sant'Angela Merici fu sepol­ta a Brescia nella chiesa a lei dedicata. "Nell'esperienza di que­sta santa - scrive Angela Cerinotti nel suo libro "Atlante della storia della Chiesa - Santi e Beati di ieri e di oggi", Editrice Deme­tra, 1999 - Varese) possiamo ve­dere tradotto in chiave religiosa un aspetto fondamentale dello spirito rinascimentale: la fiducia nel sape­re e nella conoscenza... Nel proget­to di Angela Merici le potenzialità del sapere che contano sono quelle di produrre consapevolezza, eman­cipazione, uguaglianza". Proprio, cioè, secondo l'innovatore spi­rito orsolino.