SAN GIUDA TADDEO APOSTOLO 

BREVI CENNI BIOGRAFICI

(Dalla Tradizione Cristiana)

Quantunque varie siano le opinioni dei Padri e degli Evangelisti circa la prosapìa dell'Apostolo San Giuda Tad­deo, tutti sono concordi nel ritenere storicamente che egli discenda dalla stirpe regale di Davide e quindi, come tale sia consanguineo di Gesù Cristo.

Infatti, il padre di San Giuda, chiamato Cleofa, era fratello germano di San Giuseppe Sposo della Beatissima Vergine; la madre, chiamata Maria di Cleofa, era cugina della medesima Beatissima Vergine: quindi San Giuda Tad­deo era cugino carnale di Gesù.

San Giuda fu quindi uno dei dodici Apostoli ed è an­noverato, secondo San Marco, al decimo posto della gerar­chia apostolica e, secondo San Luca, all'undicesimo posto.

Il campo di azione apostolica di San Giuda fu vastis­simo; evangelizzò prima la Giudea, poi la Mesopotamia ed infine la Persia portando ovunque il lume della verità, trasmettendo il Verbo del Signore ed operando, in Suo nome, i più segnalati miracoli: il numero dei discepoli aumentava di giorno in giorno, traeva a sé moltissimi cri­stiani, nominava Diaconi, Sacerdoti e Vescovi e fondava Chiese Cristiane in tutte le contrade da lui attraversate.

Ritornato in Persia si riunì all'Apostolo San Simone e con lui dovette fieramente combattere contro le eresìe di Zaroes e Arfexat, sacerdoti idolatri, che avevano sconvolto la coscienza di quel popolo preparandolo alla rivolta con­tro la parola e le opere dei due Santi Apostoli.

San Giuda sapeva che la sua missione terrena era alla fine e che il martirio, per la gloria di Dio, era vicino! Giunti appunto in Suamyr, grande centro della Persia, i due Apostoli presero alloggio presso un loro discepolo, chiamato Semme; la mattina seguente al loro arrivo, i sa­cerdoti idolatri di quella città, seguiti da una grande mol­titudine di popolo aizzato dalle velenose pressioni di Zaroes ed Artexat, circondarono la casa di Semme reclamando a viva voce la consegna dei due Apostoli.

« Consegnaci, o Semme, all'istante i nemici dei nostri dèi, altrimenti ti bruceremo la casa! ».

A queste parole minacciose che non ammettevano re­plica, San Giuda e San Simone si affidarono, vittime della loro fede, nelle mani di quei forsennati che li obbligarono inutilmente ad adorare le loro false deità; bastonati en­trambi a sangue, trovarono la forza di guardarsi negli oc­chi e San Giuda, rivolto al compagno di martirio, gli dis­se: « Fratello, io vedo il Signore Nostro Gesù Cristo che a sè ci chiama ».

La turba degli idolatri, ignara di questi celesti colloqui, spinta da un insano furore, si avventò con maggiore ac­canimento sopra i corpi già sanguinanti dei due Santi Apo­stoli facendone scempio: la corona del martirio brillava sul loro capo glorioso!

Mentre le loro anime sante venivano accolte nella Patria eterna e poste alla destra del Padre per il quale avevano dato l'olocausto della vita, il cielo di Suamyr, teatro di quel barbaro martirio, veniva squarciato da terribili fol­gori, il tempio idolatra raso al suolo ed i due sacerdoti Zaroes ed Arfexat, autori indegni dello scempio, fulmi­nati dalla giustizia divina.

Si ritiene che il martirio sia avvenuto l'anno 70 del­l'era cristiana, cioè 36 anni dopo l'Ascensione di Gesù Cristo in Cielo; la Chiesa celebra la ricorrenza il 28 otto­bre, giorno del loro martirio.

I corpi dei due Santi Apostoli vennero custoditi in Babilonia in un sontuoso tempio cristiano fatto costruire, in tre anni di lavoro, da quel re cristiano; quel sepolcro di­venne immediatamente glorioso per la frequenza dei mi­racoli operati dal Santo.

Da  Babilonia le reliquie vennero successivamente tra­sportate a Roma e deposte nella Basilica Vaticana ai piedi di un altare dedicato ai due Santi Martiri.

Da questo sepolcro il Santo che tanto sollecitamente risponde alle invocazioni di soccorso del genere umano, dispensa al mondo le grazie ed i favori più eletti che la misericordia del Signore accorda alle sue potentissime suppliche. 

A CHI SOFFRE

Dio ha concesso a San Giuda Taddeo poteri straordinari di intervento presso il Trono della Sua Misericordia.

L'esperienza di tanti secoli di ininterrotta de­vozione - durante i quali innumerevoli e straor­dinari miracoli sono scesi sull'umanità intera per l'intervento di S. Giuda Taddeo - ci dimostra come le preghiere a questo grande Santo siano particolarmente gradite al cuore di Gesù Miseri­cordioso.

Migliaia di sofferenti invocano giornalmente il suo miracoloso intervento, ed è specialmente nei casi difficili e critici che il suo mirabile aiuto viene esperimentato.

Venite, si, venite tutti voi che soffrite ogni sorta di mali, che siete afflitti, sconsolati, sfidu­ciati, oppressi, venite ai piedi del grande conso­latore San Giuda Taddeo; esponete a Lui le vo­stre necessità, riponete nel suo aiuto così potente tutta la vostra fiducia forte ed incrollabile, supe­rate la diffidenza, il dubbio, l'ansia e soprattutto non abbandonatevi alla disperazione: siete nelle braccia di un grande Santo! Dovete esser quindi certi che egli vi consolerà ed esaudirà.

A questa fiducia aggiungete la costanza nella preghiera, anche se tutto vi sembra impossibile ad ottenere; San Giuda Taddeo, ricordatelo, opera per vie misteriose, usa mezzi di esaudimento e di consolazione ai quali noi, piccole creature, non pensiamo neanche.

La fiducia, quindi, nella potenza di questo ec­cezionale Patrono, accompagnata dalla preghiera perseverante, saranno i canali attraverso i quali il Sacro Cuore di Gesù farà scendere la Sua divi­na grazia sulle sofferenze di noi, spesso distratti e peccatori. 

LETTERA CATTOLICA DI SAN GIUDA TADDEO

Profondamente addolorato per le eresie dei Ni­colaiti, dei Simoniani e dei Cerentiani che già ser­peggiavano in seno alla nascente Chiesa di Cristo, scrisse una lettera Apostolica contro gli errori di questi empi ed ingrati figli, fomentatori di discor­die, di disordini morali e materiali e degni solo delle più profonde tenebre eterne. Tale lettera giudicata dalla Chiesa « piena della forza e della grazia del cielo » è ritenuta di ispirazione divina e quindi inserita nel numero delle Sacre Scritture del Nuovo Testamento.

Pur essendo breve, è un documento carico di grande spiritualità e di insegnamenti tanto pro­fondi che si rimane subito avvinti dal suo conte­nuto; ogni frase di tale lettera, ogni espressione, ogni parola è un monito, una legge di amore divi­no, un invito a seguire ciecamente le vie del Si­gnore.

Sono tanto sublimi gli insegnamenti di tale let­tera che parecchi sono i cristiani che, ritenendola a memoria, ne fanno strumento di azione evange­lica; in tutte le crisi che hanno travagliato nei se­coli l'umanità, le parole di tale lettera si sono ri­velate attuali - in ogni contingenza e l'umanità stes­sa ha tratto da essa i motivi per andare verso Dio sempre ed in ogni evento. La figura di San Giuda, autore di un sì grande capolavoro della letteratura evangelica, si staglia dolcemente sulle coscienze del genere umano e, con la sua fermezza e sapien­za, addita agli uomini della terra la via che condu­ce - da sola - a Dio. 

Giuda, servo di Gesù Cristo, e fratello di Gia­como, a quelli che sono amati da Dio Padre e conservati e chiamati in Gesù Cristo.

La misericordia, la pace e la carità vi siano moltiplicate. 

False dottrine e falsi dottori

Carissimi, desideroso come sono di scrivervi con ogni sollecitudine intorno alla comune vostra sa­lute, mi son trovato nella necessità di scrivervi per esortarvi a combattere vigorosamente per la fede, che è stata data una volta per tutte ai Santi.

Poiché tra noi si sono intrusi certi uomini empi (la cui condanna è già scritta da tempo), i quali mutano in lussuria la grazia del nostro Dio, e ne­gano il solo Dominatore e Signore nostro Gesù Cristo. Ora io voglio ricordarvi, quantunque co­nosciate già tutte queste cose, che Gesù Cristo, li­berando il popolo dalla terra d'Egitto, sterminò poi quelli che non credettero; e che gli angeli, che non conoscevano la loro dignità, ma abbandonaro­no la loro dimora, li riserbò per il giudizio del gran giorno, nelle tenebre, stretti in eterne catene.

Così pure Sodoma e Gomorra e le città attorno, ree allo stesso modo di fornicazione e di vizi oltre natura, ci restano ad esempio, soffrendo la pena di un fuoco eterno. Nella stessa guisa anche questi contaminano la (loro) carne, disprezzano l'autorità, bestemmiano la maestà.

Quando Michele l'Arcangelo disputando alterca­va con il diavolo relativamente al corpo di Mosè, non ardì di pronunziare sentenza di maledizione, ma disse: « Ti reprima il Signore ». Invece questi bestemmiano tutto quello che non conoscono; e tutte quelle cose, che come i muti animali natural­mente conoscono, son quelle che li conducono a perdizione. Guai a loro perché hanno già preso la via di Caino, e per sete di guadagno si sono gettati nell'errore di Balaam, e sono periti nella ribellione di Core.

Queste sono macchie nelle loro àgapi, ponendosi insieme a mensa: senza rispetto, pascendo se stes­si, nuvole senz'acqua, portate qua e là dai venti, alberi d'autunno, senza frutti, due volte morti, sra­dicati, onde furiose del mare, che spumano le pro­prie turpitudini, astri erranti, ai quali son serbate in eterno le tenebre più profonde. Ora di questi profetò Enoc, il settimo (patriarca) da Adamo, di­cendo: « Ecco viene il Signore con le migliaia dei suoi santi a far giudizio contro tutti, a chieder conto da tutti gli empi di tutte le empietà da essi empiamente commesse e di tutte le arroganze che questi peccatori empi hanno detto contro di Lui ». Costoro sono mormoratori queruli che vivono secondo i loro appetiti, e la loro bocca parla di cose superbe, e se lodano qualcuno è per i fini interes­sati. 

Badare a se stessi per salvare gli altri

Ma voi, carissimi, ricordatevi di quel che vi è stato predetto dagli apostoli del Signore nostro Ge­sù Cristo, i quali vi dicevano che negli ultimi tem­pi sarebbero venuti degli schernitori, che vivranno secondo i loro istinti nell'empietà. Costoro son quelli che generano le divisioni, animaleschi, privi dello spirito. Ma voi, carissimi, edificando voi stes­si sopra la santissima vostra fede e pregando per virtù dello Spirito Santo, conservatevi nell'amore di Dio, aspettando che la misericordia del Signor nostro Gesù Cristo vi dia la vita eterna. Intanto correggete gli uni, dopo averli convinti; altri sal­vate, strappandoli dal fuoco; di altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste macchiata dalla carne! 

A Dio nostro, gloria!

A Colui poi che è potente di conservarvi senza peccato e farvi comparire immacolati, davanti alla sua gloria in esultanza, nella venuta del Signor No­stro Gesù Cristo, al solo Dio, Salvator Nostro per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà; signoria e potestà innanzi a tutti i secoli e ora per tutti i secoli dei secoli. Amen. 

PREGHIERA A SAN GIUDA TADDEO

(da recitarsi ogni giorno avanti l'immagine del Santo)

Eccoci, dinanzi a Te, glorioso Apostolo S. Giu­da per offrirti l'omaggio della nostra devozione e del nostro amore.

Tu fai amorosamente sentire a quanti t'invoca­no il tuo potente aiuto e patrocinio, e come non sia vana la fiducia riposta nella bontà del tuo cuo­re. Appunto per questo noi Ti offriamo l'omaggio della nostra devozione, memori dei favori già rice­vuti e pieni di gratitudine per l'assistenza concessa.

Ma nello stesso tempo ci sentiamo spinti a sup­plicarti che non cessi mai il tuo aiuto e protezio­ne. Tu, che oltre da particolarissimo amore, fosti legato da vincoli di parentela al Redentore Divino Gesù, fonte di ogni bene, ottienici le grazie a noi necessarie per condurre una vita santa, ed impe­traci anche quelle benedizioni che siano segno del­la divina compiacenza.

Deh! che Iddio benedica, per tua intercessione, o caro Santo Apostolo i fedeli che Ti onorano e promuovono il tuo culto, quanti spinti dal tuo esempio lavorano per la gloria ed il bene delle anime; deh, che quanti Ti pregano, - e tra que­sti anch'io - sentano in cuore di essere esauditi: e la grazia divina scenda a corroborare la debolezza di tutti, affinché amando e servendo l'infinita mae­stà e bontà divina ci sia concessa la corona ed il gaudio dei servi fedeli. Così sia. Pater, Ave, Gloria. 

NOVENA PERPETUA IN ONORE DI SAN GIUDA TADDEO

(da recitarsi nei casi difficili della vita)

San Giuda, Apostolo glorioso fedele servo e amico di Gesù! Il nome del traditore è causa che molti ti dimentichino, ma la Chiesa ti onora e t'in­voca universalmente come patrono dei bisognosi.

Prega per me, che sono tanto miserabile; fa uso, te ne scongiuro, di quel particolare privilegio a te accordato di portare visibile e pronto aiuto dove esso è tanto urgente... Vieni in mio soccorso in questa grande necessità così che io possa ricevere la consolazione e la protezione del Cielo in tutte le mie strettezze, tribolazioni e sofferenze, partico­larmente ... (qui si faccia la propria domanda), e possa benedire Iddio con te e tutti gli eletti per tutta l'eternità. Io ti prometto, o beato San Giuda, di essere ognora riconoscente di questo grande fa­vore, e non cesserò mai di onorarti come mio spe­ciale e potente patrono e di fare quanto sarà in mio potere per incoraggiare la devozione verso di te. Amen.

San Giuda, prega per noi e per tutti quelli che invocano il tuo aiuto.

San Giuda, soccorso di chi è privo di speranza, aiutami nella mia afflizione!

Prega per noi, affinché ci sia dato di placare la Divina Giustizia, e ottenere una benigna sen­tenza.

Prega per noi, affinché ci sia dato di essere am­messi fra la compagnia dei beati, a godere eter­namente alla presenza di Dio. Amen.

Beato Apostolo, noi t'invochiamo con confi­denza!

Prega per noi, affinché prima della morte pos­siamo espiare tutti i nostri peccati con un sincero pentimento e col ricevere degnamente i santi sa­cramenti. 

Orazione

Apostolo glorioso, S. Giuda Taddeo, che spar­gesti la vera fede tra le più lontane nazioni; che guadagnasti all'obbedienza di Gesù Cristo molte tribù e popoli col potere della tua santa parola, concedimi, te ne supplico, che da questo giorno io abbia a rinunciare ad ogni abitudine peccaminosa, che sia preservato da tutti i cattivi pensieri, e pos­sa sempre ottenere la tua protezione, particolarmen­te in ogni pericolo e difficoltà, e che possa giun­gere salvo alla patria celeste, per adorare con te la Santissima Trinità, il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. 

NOVENA IN ONORE DI S. GIUDA TADDEO

(In preparazione della festa del Santo, 28 Ottobre) 

Primo giorno: Glorioso San Giuda, per la fede vostra incon­cussa ed operosa ottenetemi in questi tempi si difficili fermezza nella fede. Pater, Ave, Gloria. 

Secondo giorno: Molti sono i nostri bisogni, le nostre infer­mità di spirito e di corpo. Pietoso Apostolo S. Giuda, aiutateci a tutto sperare nei meriti infiniti del Divin Salvatore Gesù. Pater, Ave, Gloria. 

Terzo giorno: Quanto fu grande, o zelante Apostolo, il vo­stro amore verso Dio! Ottenete anche a noi di amare Iddio sopra ogni cosa.  Pater, Ave, Gloria. 

Quarto giorno: Né la fede giova, né la carità è sincera se non vi corrispondono le opere buone. Fate, o in­faticabile Apostolo, che ad imitazione vostra, noi non siamo solo cristiani di nome, ma an­che di opere. Pater, Ave, Gloria. 

Quinto giorno: E che possiamo noi fare senza l'aiuto di Dio? Degnatevi o amico di Cristo, di ottenerci che viviamo a lui uniti collo spirito di orazione e colla frequenza ai Santissimi Sacramenti. Pater, Ave, Gloria. 

Sesto giorno: Poiché il mondo ed il demonio tentano sedur­ci, o maestro di verità, tenete da noi lontani i corruttori della fede e dei costumi. Pater, Ave, Gloria. 

Settimo giorno: O Martire glorioso della nostra fede, ottenete­ci di poter vivere e morire nel grembo della Santa Madre Chiesa Cattolica e nell'unione col Capo Supremo di essa, il Romano Pontefice. Pater, Ave, Gloria. 

Ottavo giorno: O confortatore dei tribolati rendeteci, col vo­stro esempio e per la vostra intercessione, mi­sericordiosi verso il nostro prossimo. Pater, Ave, Gloria. 

Nono giorno: O glorioso Principe del Cielo, protettore nelle cause difficili e disperate, a voi ricorriamo per ottenere quelle grazie di cui abbiamo bisogno, affinché sia glorificato Iddio in eterno. Così sia. Pater, Ave, Gloria. 

V. Ora pro nobis Sancte Juda Thaddaee.

R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

Oremus

Deus, cujus bonítas et clementia exhauriri non potest, aures tuas precibus nostris inclina et prae­sta ut omnes, qui te in Apostolo tuo Juda devote recolunt, meritis ejus efficacibus petitionis suae effectum consequantur. Per Christum Dominum nostrum. Amen. 

BREVE TRIDUO

1

Grande Apostolo di Gesù Cristo, glorioso San Giuda, prostrato ai vostri piedi vi venero con affetto di figlio e vi prego di ottenermi dal Si­gnore il perdono di tutti i miei peccati, che detesto con tutta l'anima mia, ed insieme la grazia speciale ... di cui ho bisogno. Pater, Ave, Gloria. 

2

Splendido luminare della Chiesa di Gesù Cri­sto, amabile S. Giuda, voi che la edificaste con l'altissima vostra sapienza e santità, impetrate­mi l'aumento di tutte le virtù e la grazia par­ticolare che vi domando... Pater, Ave, Gloria. 

3

Invitto campione della fede, ammirabile San Giuda, dall'alto del trono che meritaste coll'apostolato e col martirio esaudite, come pegno del vostro patrocinio in vita ed in morte, la supplica che vi rivolgo nella presente neces­sità... Pater, Ave, Gloria. 

V. Ora pro nobis Sancte Juda Thaddaee.

R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

Oremus

Deus, cujus bonitas et clementia exhauriri non potest, aures tuae precibus nostris inclina et prae­sta ut omnes, qui te in Apostolo tuo Juda devote recolunt, meritis ejus efficacibus petitionis suae effectum consequantur. Per Cristum Dominum no­strum. Amen. 

LAUDE

Il labbro si schiuda

Per l'inno festoso

A onor di S. Giuda

L'Apostol Glorioso.

O Giuda Taddeo

La tua santità

Pel mondo sì reo

Implori pietà.

Ardesti di zelo

Purezza ed amore

Per questo ora in cielo

Contempli il Signore.

Di Cristo l'invito

Seguisti e la voce

Fedel l'hai servito

Fin oltre la Croce.

Per noi anche implora

Che in speme, che in fè

Seguiamo ogni ora

Lui solo il gran Re!

O Apostol glorioso

Noi pure lassù

Tu guida pietoso

Fin presso a Gesù. 

INVOCAZIONI AL SANTO APOSTOLO

Signore - abbi pietà di noi.

Gesù Cristo - abbi pietà di noi.

Signore - abbi pietà di noi.

Gesù Cristo - ascoltaci.

Gesù Cristo - esaudiscici.

O Dio Padre, che sei nei Cieli - abbi pietà di noi.

O Dio Figliolo Redentore del mondo - abbi pietà di noi.

O Spirito Santo Dio - abbi pietà di noi.

O Dio Uno e Trino - abbi pietà di noi.

O S. Giuda Taddeo, congiunto di Gesù e Maria - abbi pietà di noi.

O S. Giuda Taddeo, tu che fosti degno non solo di vedere sensibilmente le santissime persone di Gesù e Maria, ma di godere anche del Loro soa­ve colloquio - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che fosti innalzato da Ge­sù Cristo alla dignità dell'apostolico ministero - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che nell'Ultima Cena ri­cevesti con grande adorazione la Santissima Eucaristia dalle Mani del Tuo dilettissimo Mae­stro Gesù Cristo - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che dopo aver pianto ama­ramente la morte di Gesù, essendo Egli risorto, Lo vedesti ascendere in somma gloria nei Cieli - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che nel giorno della Pen­tecoste, insieme con gli altri Apostoli, fosti ri­pieno di Spirito Santo - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che dopo l'Ascensione di Cristo ti recasti ad istruire nell'evangelica dot­trina le barbare nazioni della Persia - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che con la tua dottrina convertisti innumerevoli infedeli alla vera reli­gione - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che per virtù dello Spi­rito Santo operasti tanti e si grandi miracoli - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che per virtù divina fa­cesti tacere i demoni negli idoli, e confondesti gli incantesimi dei maghi - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che togliesti ai serpenti la potestà di offendere col veleno gli uomini - prega per noi.

O S. Giuda, Tu che dispregiando le minacce degli empi pubblicasti i veri dogmi della fede - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, Tu che finalmente confessan­do il nome di Cristo, consumasti il corso della tua vita sotto i colpi di bastone - prega per noi.

O S. Giuda Taddeo, affinché siamo tuoi devoti - prega per noi.

Affinché ti degni d'impetrare ai Principi cristiani zelo e costanza per la cattolica fede - ti preghia­mo, ascoltaci.

Affinché Iddio per i meriti tuoi si degni conver­tire gli eretici e gl'infedeli alla vera fede - ti preghiamo, ascoltaci.

Affinché ti degni di accrescere in noi le virtù della Fede, della Speranza e della Carità - ti preghia­mo, ascoltaci.

Affinché ti degni togliere da noi tutti i cattivi pen­sieri e tutte le diaboliche insidie - ti preghiamo, ascoltaci.

Affinché ti degni di proteggere col tuo patrocinio tutti quelli i quali devotamente si sono posti sotto la tua tutela - ti preghiamo, ascoltaci.

Affinché ti degni preservarli dai peccati e da tutte le cattive occasioni - ti preghiamo, ascoltaci.

Affinché prima della morte possano degnamente ricevere i SS. Sacramenti, e ricevere la totale re­missione delle loro colpe - ti preghiamo, ascol­taci.

Affinché nella loro agonia ti degni difenderli e confortarli contro le diaboliche tentazioni - ti preghiamo, ascoltaci.

Affinché ti degni d'impetrare per loro una benigna sentenza da Gesù Giudice - ti preghiamo, ascol­taci.

Affinché ti degni d'introdurli nella Patria dei Giu­sti - ti preghiamo, ascoltaci.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo - perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo - esaudiscici, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo - abbi pietà di noi, o Signore. 

V. O S. Giuda Taddeo, implora per noi grazie.

R. E scampaci ognora da qualunque sventura.

Orazione

O Dio, la cui bontà e clemenza giammai può venire meno, inclina benignamente le tue orecchie alle preghiere dei servi tuoi, e concedi, che tutti quelli, i quali ossequiosamente ti venerano per mezzo del tuo Apostolo S. Giuda Taddeo, mercé gli efficaci meriti di Lui, possano conseguire le loro domande per i meriti di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

V. Benediciamo il Signore. Rendiamogli sempre grazie.

R. Le anime dei defunti per Divina Misericor­dia riposino in pace.

V. Amen.

R. Il divino aiuto sia sempre con noi.

V. Amen. 

PREGHIERA A S. GIUDA TADDEO

(per ottenere qualche grazia)

O glorioso Apostolo S. Giuda Taddeo, vero pa­rente di Gesù e Maria secondo la carne, ricorro a Voi, che siete ben conscio della vostra grande di­gnità e potenza sul Cuore Divino di Gesù. Per mez­zo di questo Cuore Divino io lodo e benedico Id­dio per tutte le grazie di cui vi ha ricolmato. Umil­mente prostrato davanti a Voi vi supplico con tutto il fervore del mio spirito di rivolgere su di me il vostro sguardo pietoso.

Oh! Accogliete le mie povere preghiere e non permettete che la fiducia riposta in Voi rimanga delusa.

A Voi il Signore ha concesso il privilegio di aiu­tare l'umanità nei casi più disperati.

Oh! Venite adunque in mio soccorso, perché io possa esaltare le misericordie di Dio.

Vi prometto di esservi riconoscente per tutta la mia vita e di essere sempre un vostro devoto, finché verrò, come spero, a ringraziarvi per tutta l'eternità lassù nel cielo. Amen. 

A SAN GIUDA TADDEO

S. Giuda, mio prediletto,

Venite in casa che vi aspetto;

Venite e vedete;

Quel che manca voi lo sapete;

Venite e guardate,

Quel che manca voi lo portate!

Quel che non fa per casa mia,

Venite e scacciatelo via.

Preghiera

Vi piaccia, o Signore, di visitare questa nostra abitazione e cacciarne lungi tutte le insidie del ne­mico; vi fermino la loro dimora i vostri Angeli santi, affine di custodirci nella pace; e la vostra benedizione riposi sempre sopra di noi. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera quotidiana di S. Gertrude

O misericordioso Apostolo, Martire di Gesù Cristo, S. Taddeo! Ricordati della dolcissima gioia che provò il tuo cuore allorché Cristo, il diletto tuo Maestro, insegnò a te ed agli altri tuoi Apo­stoli l'orazione del Padre Nostro: per questa dol­cezza ti supplico d'intercedere che io serva fedel­mente colla massima perseveranza, fino alla fine della mia vita, il mio Divino Maestro. Amen. (L. IV, cap. 4). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera di un infermo

O caro S. Taddeo, che con le tue mani hai ri­sanato per virtù divina tante infermità dell'anima e del corpo, soccorrimi in questa mia debolezza e ottienimi da Dio che, se tale è la sua volontà, be­nignamente tolga da me questa malattia, affinché maggiormente io lo possa servire e lodare quaggiù. Amen.

Preghiera per aiuto ed assistenza nelle necessità

O S. Taddeo, mio patrono ed avvocato, ti prego di soccorrermi in questa necessità e soprattutto d'impetrarmi da Dio il perdono delle mie colpe, per le quali io debbo scontare queste pene tempo­ranee. E poi chiedi a Dio di liberarmi dall'attuale tribolazione ed angustia, purché ciò non sia con­trario alla mia eterna salute. Ti raccomando, o S. Taddeo, di vegliare sul corpo e sull'anima mia, affinché la malizia e la violenza del demonio non mi possano nuocere ed affinché la croce e la con­trarietà non mi allontanino da Dio, anzi mi siano d'aiuto per giungere un giorno all'eterna felicità del cielo. Amen.

Nella tentazione

Gesù disse a S. Brigida: «Taddeo ha vinto il demonio colla sua purezza di cuore» (Revel. Extra V. cap. 34).

O dolcissimo Gesù! Per l'amore col quale con­servasti puro e casto il cuore del tuo Apostolo Taddeo e l'onorasti dei doni apostolici per farne una dimora degna di Te, liberami, per i suoi me­riti e la sua intercessione, da questa tentazione. Amen.

Orazione

O San Giuda Taddeo, Apostolo di Gesù, ti sa­luto nel suo Cuore e per mezzo di questo Cuore lodo e ringrazio Dio di tutti i favori che ti ha con­cesso.

Umilmente prostrato innanzi a te, ti prego pel Cuore di Gesù di volgere su di me uno sguardo di compassione e di non respingere la mia povera preghiera, affinché la mia fiducia non sia vana.

Dio ti diede la facoltà di aiutare i bisognosi colla tua potente intercessione. Vieni dunque in mio soccorso affinché possa lodare la misericordia di Dio.

Per tutta la mia vita sarò il tuo fervente e ri­conoscente devoto, finché possa giungere a lodarti in Cielo.

Preghiera nelle infermità e malattie

O pietoso Apostolo del Signore, che foste be­nefico apportatore di salute, operando miracoli a sollievo di poveri infermi e languenti, a Voi ri­corro con fiducia grande nella mia infermità (...op­pure: nella infermità in cui langue quella mia per­sona cara...) per averne, per la grazia del Signore, liberazione, prosperità e salute. Riconoscente del favore che per vostra intercessione io spero otte­nere, prometto di impiegare più santamente tutti i giorni del vivere mio per meritare dal Signore il premio dei buoni e fedeli suoi servi. Pater, Ave, Gloria, Credo. 

RENDONO GRAZIE AL LORO CELESTE PATRONO

Il 26 ottobre venni ricoverato d'urgenza, dopo un accurato consulto medico, presso la Clinica Mor­gagni dell'Ospedale San Camillo di Roma, sotto le cure del Prof. Pennacchia. La diagnosi: scompen­so cardiaco, edemi in tutte le parti del corpo, com­plicazioni delle vie urinarie, nonché bronchite. Mio fratello Sacerdote, venuto per l'occasione a trovar­mi, insieme al mio Parroco Mons. Rebato di Ve­roli della Chiesa di Santa Maria Goretti, vista la gravità del mio stato volle, prima che mi recassi in Clinica, amministrarmi i SS. Sacramenti che ricevetti con devozione e gioia.

Il mio stato era gravissimo, ma la mia fede in San Giuda Taddeo a cui mi rivolsi per ottenere da Dio la guarigione fu talmente grande, che il Prof. Pennacchia, direttore della Clinica e i suoi bravi Collaboratori, ispirati dal Santo, dopo 47 giorni di degenza mi hanno dato la gioia di ritor­nare a casa guarito. In fede    Roma, 1966. Lucani Giovanni 

Mia sorella Elena versando in gravi condizioni a causa di una persistente emorragia, fu ricoverata d'urgenza all'Ospedale, dove dai Medici venne di­chiarata in pericolo di vita. Ci rivolgemmo con suppliche e preghiere al grande Santo ed Egli ci ot­tenne ciò che umanamente non era più possibile, il miglioramento e la guarigione di mia sorella. In fede    Roma, 1966. la sorella EMILIA RICCARDI 

Ricoverato d'urgenza all'Ospedale per meningi­te avendo il medico dopo la visita dichiarato il caso disperato, invocai San Giuda e subito si ma­nifestò un improvviso e progressivo miglioramen­to. In fede    Roma, 1963. P. GUALTIERI  

Nel mese di Luglio del 1959 fui ricoverata al Policlinico e visitata dal Prof. Cattani. Fatti gli accertamenti fu dichiarato trattarsi di cancro al collo dell'utero. Fu iniziato subito un primo e poi un secondo ciclo di raggi X, ma il male progre­diva. Io pregavo con fervore San Giuda Taddeo fiduciosa che Lui poteva ottenermi la grazia della completa guarigione. Intanto arrivammo al 15 Ot­tobre del 1960, giorno in cui passai una nuova visita per fare un terzo ciclo di raggi X. Ma quale non fu la sorpresa del Professore, il medesimo del­l'anno prima, quando constatò che il male era com­pletamente scomparso. Mi fu consegnato il cartellino e fui dimessa dal Policlinico, perché guarita completamente. Riconoscente rendo grazie al mio celeste Protettore. In fede Roma, 1963. CONCETTINA DI BENEDETTO 

Fede premiata. - Da un anno tengo in venera­zione nella mia casa il quadro di San Giuda Tad­deo, e a Lui mi rivolgo sempre con fede nelle mie necessità. Un giorno svegliando il mio piccolo lo trovai tutto irrigidito nell'impossibilità di fare il più piccolo movimento. Allarmata, chiamai imme­diatamente il medico che abitava nell'appartamen­to accanto al mio e visitato il mio piccino, mi disse che si trattava di poliomielite. Mi consigliò di por­tarlo immediatamente in una Clinica per le cure del caso.

In procinto di uscire di casa presi con me il qua­dro di San Giuda e, con fede toccai con questo il mio caro bambino. Subito, con mia grande sor­presa e gioia immensa, cominciò a muovere le gam­be e le braccine. Chiamai nuovamente il medico affinché constatasse il nuovo fatto avvenuto. Que­sti con sua grande meraviglia constatò che il male era scomparso e il bimbo completamente guarito e attestò l'intervento soprannaturale. Oggi dopo parecchi mesi il miracolo continua e il mio bam­bino cresce sano e robusto. Riconoscente al Santo faccio pubblicare la grazia, affinché si estenda sem­pre più la Sua devozione e sia conosciuto. In fede    Roma, 1962. PELLEGRINO 

Domenica 20 Novembre mi recavo con mia fi­glia in macchina a Firenze. Come è mia abitudi­ne, prima di salire, mi ero fatta il segno della croce e avevo invocato la protezione di San Giuda.

A metà strada cominciò pioggia e vento: la mac­china slittava sull'asfalto. Ad un tratto girò su se stessa. Credemmo di andare a sbattere contro il muraglione che fiancheggia la strada; con mia figlia invocai il nostro Santo Protettore e la macchina si fermò e potemmo arrivare incolumi a Firenze. Ritornata a Roma mi sono recata subito a rin­graziare San Giuda. In fede    Roma, 1966. GRAZIA AGOSTINELLI 

Intervento evitato. - Da parecchio tempo soffri­vo di forti dolori al fegato. Ricoverato all'ospe­dale i professori dopo i necessari accertamenti di­chiararono indispensabile un intervento chirurgico. Con illimitata fiducia, unito ai miei cari mi rivolsi a San Giuda Taddeo. Subito mi sentii migliorato e fattomi visitare fu constatato, con viva sorpresa dei professori, che il male era scomparso comple­tamente. Inutile, quindi, l'operazione. Per assicu­rarmi oggi 20 Gennaio ho voluto sottopormi a un nuovo esame radiologico dal quale è risultato che del male precedentemente trovato non esiste più nessuna traccia. In fede   Roma, 1962. GIULIO e CATERINA GUARDASASSI 

Guarito da poliomielite. - Un giorno mi accorsi, con mia sorpresa, che il mio piccolo Massimo non si reggeva più in piedi. Lo portai subito al Poli­clinico, il professore lo visitò e lo diagnosticò: po­liomielite. In preda al dolore e allo sgomento te­lefonai dalla Clinica alla zia; questa mi esortò a pregare San Giuda Taddeo e a promettere di pub­blicare la grazia. Iniziai subito il triduo e dopo tre giorni riportai a casa il mio piccolo Massimo completamente guarito. Ora sta bene e riconoscen­te adempio la promessa fatta. In fede    Roma, 1961. CANINI  

Illeso dalle fiamme. - Mio nipote Franco, men­tre lavorava a un distributore di benzina, scoppiò un bidone: trovandosi vicino le fiamme lo inve­stirono avvolgendolo completamente. Egli invocò San Giuda e il Santo venne in suoi aiuto. Infatti subito soccorso e portato al primo ambulatorio, con meraviglia dei medici e infermieri, non riscontrarono nessuna traccia di ustione e subito poté riprendere il lavoro. In fede    Roma, 1961. TRIVELLATO 

Illeso nella macchina capovolta. - Il giorno 30 Ottobre 1959 verso le ore 20, mentre tornavo da Cori (Latina) alla volta di Velletri a circa 4 Km. dalla ridente cittadina, posta quasi alle falde dei monti Lepini, dopo aver superato una curva ese­guita forse con troppa velocità, mi accorsi che un oggetto posto sul sedile posteriore della mia « bian­china » si era capovolto. Anziché frenare e quindi fermarmi per rendermi conto di quanto era acca­duto, continuai la corsa e togliendo la mano de­stra dal volante, provai a rimettere l'oggetto al proprio posto, reggendo il volante con la sinistra e voltandomi anche leggermente indietro come al­tre volte avevo fatto. Dovetti però adattarmi al­quanto e appena girai la testa e tornai a prendere il volante con la destra, mi accorsi che ero sul ciglio opposto della strada. Mi sforzaí di tornare alla mia destra, ma troppo tardi e ruzzolai con la macchina su di una scarpata alta quasi tre metri. La « bianchina » era ormai con le ruote all'aria ed io con i piedi sul tetto dell'utilitaria. A stento in preda a spavento temendo lo svilupparsi di un incendio riuscii ad uscire dal finestrino destro, sen­za farmi alcun male. Dei conoscenti giunti dopo qualche istante, rimisero dritta la « bianchina » e con la stessa ritornai a casa.

Pendeva dallo specchietto la medaglia della Ma­donna e appesa alla chiavetta del quadro era quella di San Giuda Taddeo. Sento il dovere di ringra­ziare pubblicamente i miei potenti Protettori, che mi hanno assistito facendomi uscire illeso, senza neppure un graffio, da sì grande pericolo. In fede    ANASTASIO PICA 

Il piccolo Taddeo. - Sempre con l'alto aiuto di San Giuda Taddeo il 13 Febbraio 1958 mi sono sposata. Il matrimonio, il viaggio di nozze e l'ini­zio della vita coniugale tutto è riuscito felicemen­te, mancava per completare la mia felicità la ve­nuta di un bambino.

Data la mia età non giovanissima, trascorso il secondo mese di matrimonio, cominciai a temere che forse mi dovevo contentate soltanto della fe­licità di avere mio marito che è l'ideale degli sposi. Intanto pregavo San Giuda che completasse la mia felicità con la benedizione di un figlio, ma il 21 Maggio dello scorso anno ebbi il dolore di cono­scere le difficoltà che venivano ad ostacolare la realizzazione del mio desiderio. Addoloratissima, credetti ormai non più possibile offrire al mio sposo un bimbo, a lui proprio che, per la sua professione di medico, ha l'occasione di vederne tanti.

Questo pensiero mi tormentava moltissimo; alfi­ne mi rivolsi fiduciosa, e anche dietro consiglio di mio marito, alla potente intercessione di San Giuda Taddeo. Presto mi accorsi che la mia preghiera era stata esaudita: infatti contrariamente a tutte le diagnosi e alle aspettative si annunciò per me la gioia della maternità, gioia che era, però, turbata dall'incertezza dell'esito, per le difficoltà che ac­compagnavano il suo corso. Dal punto di vista me­dico era impossibile che tutto andasse a termine bene. Tutto era veramente nelle mani di Dio.

Il 4 Febbraio è venuto al mondo il mio bambino e l'evento fu felicissimo e senza nessun intervento chirurgico che era dato come cosa certa; inoltre non ebbi conseguenze e complicazioni, e questo fu il miracolo più grande. Il bimbo ha ora tre mesi, è sanissimo, ed ho anche la soddisfazione di po­terlo allattare da me. Posso citare, per avvalorare la mia testimonianza il nome dell'Ill.mo Prof. Ca­taneo e di mio marito. In fede    Roma, 1959. Prof. GIULIANA OPPIDO 

ATTI DI DEVOZIONE A SAN GIUDA TADDEO

- Recitare ogni giorno, mattina e sera, la PRE­GHIERA A SAN GIUDA TADDEO ed un Pater, Ave, Gloria in suo onore.

- Portare indosso la sua medaglia e baciarla di frequente specie nelle tentazioni dello spirito; tenere esposta in casa propria la sua miraco­losa immagine.

- Iscriversi alla PIA UNIONE DEI DEVOTI DI SAN GIUDA TADDEO (Decreto E.mo Card. Vicario 15 febbraio 1936) con sede in Roma, via Gradisca, 16, per partecipare al be­neficio delle preghiere, pratiche pie ed opere buone compiute dalle Revv. Suore Carmelitane di S. Teresa e dalle Orfanelle ricoverate nella PICCOLA CASA DI SAN GIUDA TADDEO in Roma.

- Il 28 di ogni mese, giornata dedicata al Santo, accostarsi ai SS. Sacramenti e trascorrere tutto il giorno esercitando particolari pratiche di pie­tà verso il Santo.

- Il 28 ottobre di ogni anno, ricorrenza del mar­tirio di San Giuda Taddeo e sua festa liturgi­ca, celebrare degnamente la fine della Novena in suo onore.

- Zelare il culto del Santo, specie verso i soffe­renti, gli oppressi, gli ammalati, verso coloro insomma cui è più sensibile il suo miracoloso intervento.

-- Ascoltare frequentemente la Santa Messa od anche farla celebrare in suo onore.

-- Confessarsi e comunicarsi massime alla fine di un Triduo o Novena in onore del Santo.

- Esercitare qualche opera di misericordia cor­porale o spirituale.

 

AVVERTENZA - Coloro che desiderano raccomandare un'in­tenzione particolare alle preghiere delle orfanelle ricoverate presso la PICCOLA CASA DI SAN GIUDA TADDEO, possono indirizzare le richieste alla Re.ma Madre Supe­riora della Casa stessa, Via Gradisca, 16 -. Roma.

Per soccorrere le orfanelle che vivono unicamente delle offerte dei fedeli, fare uso del conto corrente postale nu­mero 868000, intestato alla PICCOLA CASA DI SAN GIUDA TADDEO, Via Gradisca, 16 - 00198 Roma - Tel. 858.531.

La Casa, a richiesta dei fedeli, invia immagini, meda­glie, libretti, quadretti, statuette, ecc.