Sac. Vercillo Franco
SAN GIOVANNI BATTISTA
INDICE
Ain
Karim
L'annuncio e la
nascita
Ristrutturata
la Chiesa di S. Giovanni
Giovanni
Battista nel Nuovo Testamento
Canti
Parrocchie
della Calabria intitolate a S. Giovanni b.
Comuni
d'Italia col nome di S. Giovanni
Prefazione
Ci stiamo preparando
a vivere il grande Giubileo del duemila. Ancora oggi è attuale la predicazione
di Giovanni Battista: "Preparate la via al Signore". La missione di
Giovanni Battista fu quella di annunciare a tutti gli uomini il Messia e di
prepararGli la strada. Gesù venne al mondo nella "pienezza dei
tempi", 2.000 anni orsono, per portare la Salvezza. Giovanni Battista ci
presenta e annuncia Gesù come: Verbo eterno del Padre, pieno di Spirito Santo,
Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.
Giovanni Battista compie la sua missione dando tutto se stesso al Messia senza
chiedere nulla in cambio. Meditando sulla personalità, sull'attività di
Giovanni possiamo riuscire a camminare bene sulla strada della salvezza.
Palestina
Palestina deriva
dall'ebraico "Peleshet" e dal greco-latino "Philistea". Il
termine fu originariamente un aggettivo, che designava il litorale a sud di
Giaffa, la "terra filistea". Questo termine si estese lentamente a
tutta la regione situata tra il Libano e il mar Rosso e fu ufficialmente usato
dai Romani, dopo la rivolta giudaica del 135 d.C., sotto Bar-Kokeba.
Precedentemente, negli antichi testi egiziani, la Palestina era denominata Haru,
Rtnu o Amuru; più tardi si parla di Canaan e nell'Antico Testamento come del
"paese d'Israele" (Eres Isra'el), nell'epoca ellenistica e nel Nuovo
Testamento più spesso di Giudea. È impossibile definire in modo esatto le sue
frontiere, perché queste hanno subito troppe modificazioni nel corso dei
secoli. Nell'Antico Testamento si dice "da Dan a Bersabea" quando si
vuol parlare della lunghezza del paese. Si tratta di una distanza di circa 240
km. Il paese è limitato a ovest dal Mediterraneo, la sua frontiera orientale
passa per la Transgiordania, ma non è ben definita. Configurazione geografica:
La valle del Giordano è profonda m. 212 sotto il livello del Mediterraneo al
Lago di Galilea e m. 392 alla superficie delle acque del Mar Morto e circa 800
m. al punto più profondo nel Mar Morto. La valle del Giordano, a sud del Lago
di Tiberiade è poco fertile o del tutto arida, poiché l'acqua salsa del fiume
non serve per irrigazione e inoltre questo si scava un profondo solco nelle
rocce calcaree. Nei dintorni di Gerico la pianura diventa più fertile.Tra il
Giordano e il litorale, si stende a sud il paese montagnoso: le montagne della
Giudea, dove sorgono Gerusalemme e le montagne della Samaria, il cui punto
culminante è l''Ebal (938 m.), presso Sichem. Queste regioni, attualmente prive
di boschi, offrono un aspetto arido. Tra le regioni più squallide bisogna
comprendere il Paese del Sud, cioè il deserto del Nègheb. Il libro di Giosuè
vi menziona 17 città; da quando è sorto il nuovo stato d'Israele, nel 1948, vi
si sono insediati diverse decine di migliaia di coloni israeliani, che mediante
grandiosi lavori d'irrigazione hanno fatto rivivere l'antica fertilità.
Nell'epoca bizantina, il Nègeb contava ancora circa 600.000 abitanti, che
furono cacciati dalle invasioni arabe. Rimangono ancora rovine e tracce dei
sistemi d'irrigazione, la cui distruzione ridusse il paese a un vero deserto. A
nord del Carmelo, montagna che finisce proprio sul mare, presso la foce del
Qishon, si estende la pianura di Izre'e'l, divenuta paludosa nell'epoca araba,
ma prosciugata dai lavori di bonifica dei pionieri sionisti; essa collega il
mare alla valle del Giordano, tra i monti di Gilboa' e le colline della Bassa
Galilea, fino a Bet-she'an. A nord di questa valle, si estende la Galilea, la più
bella regione della Palestina, paese dell'infanzia e della prima predicazione di
Gesù. Nella Bassa Galilea sorge Nazaret e vicino il Tabor, generalmente
ritenuto il Monte della Trasfigurazione. In questa regione, le più importanti
colline superano appena i 300 m., mentre nell'Alta Galilea alcune vette
raggiungono i 1200 m.. La zona costiera è una lunga e stretta pianura che è la
parte più fertile di tutta la Palestina, divisa da sud a nord in tre parti: la
Shefela, la pianura di Sharon e quella di 'Akko. Nella parte meridionale, a
partire dal sec. XIII, abitavano i Filistei nelle loro città di Gat, Ashqelon,
Ashdod, 'Eglon e Gaza, delle quali sopravvivono numerose rovine. Dopo la foce
dello Iarkon, presso Giaffa, si stende Sharon, dove sorge la nuova città di Tel
Aviv, "la collina della primavera". La pianura di 'Akko si trova a
nord del Carmelo, che ripara il porto marittimo di Haifa. Attraverso la pianura
costiera passavano le vie carovaniere, che collegavano l'Egitto all'Asia Minore
e alla Mesopotamia. La Transgiordania è un altopiano bagnato dallo Iarmuk, lo
Iabboq e l'Arnon. Confina ad est col deserto siriano, dal quale gli orientali -
come sono chiamati nella Bibbia - rapaci e affamati, irruppero sempre nei
momenti critici della decadenza o del decentramento del potere. L'epoca romana
vi fece regnare l'ordine e la pace, condizioni essenziali di una prosperità
della quale le rovine ci danno ancora oggi testimonianza. Il clima della
Palestina è subtropicale: piogge in inverno e all'inizio della primavera,
talvolta qualche precipitazione tardiva; da maggio a settembre siccità. La
Bibbia definisce la Palestina "una terra dove scorrono latte e miele",
espressione a anche "un paese che divora i suoi abitanti"1. La prima
qualificazione si riferisce alle possibilità, la seconda ai danni causati dal
disboscamento, dalle erosioni e dalla siccità. Particolarmente fastidioso è il
vento caldo del deserto, chiamato ora hamsin, definito nella Bibbia "soffio
di Iahvé"2; la brezza diurna3, invece, il vento che spira dal mare nel
pomeriggio, è fresca. Storia: Nell'antichità, la Palestina si trovava tra le
due grandi civiltà del tempo, quella dell'Egitto e quella della Mesopotamia. La
prima occupazione operata dai Semiti risale al 3000 ca. a.C. Essi si mescolarono
ad altri elementi, in parte autoctoni, non- semiti. L'età del Bronzo antica
(circa 3000-2000 anni a.C.) fu un periodo di prosperità, durante il quale la
Palestina, indipendente dall'Egitto, intratteneva, con questo, rapporti
culturali, come testimoniano gli scritti egiziani pervenuti sino a noi risalenti
a circa il 2500 a.C. L'invasione di un nuovo gruppo di nomadi semitici verso il
2000 a.C., che iniziò l'età del Bronzo di mezzo (2000-1500 ca. a.C.) mise fine
a quella prosperità; la prima parte di questo periodo è denominata "
epoca dei Patriarchi ". Ci fu subito la ripresa di un nuovo periodo di
prosperità (1700-1550ca.), che coincise col regno degli Hyksos in Egitto. La
Palestina, allora ricca di città-stato fortificate, era dominata dagli Hyksos.
Questi furono dapprima cacciati dall'Egitto e in seguito dalla Palestina dove si
erano frattanto stabiliti altri elementi non-semitici, tra i quali gli Hurriti.
La Palestina divenne quindi una provincia dell'Egitto, che la sottopose a un
pesante tributo annuo e che manteneva in alcune sue città fortificate (tra le
quali Bet-She'an) guarnigioni militari, sebbene il governo delle stesse città
fosse affidato ai re locali. Le invasioni degli Israeliti e dei Filistei si
ricollegano (probabilmente nel XIII sec. a.C.) alla grande migrazione dei Popoli
del Mare, che mise fine all'impero hittita e anche alla sovranità dell'Egitto.
I Cananei furono sottomessi dagli Israeliti, sebbene quelli avessero anche i
regni di Mo'ab, 'Ammon e Edom. Durante questo periodo due tribù e mezza degli
Israeliti si stanziarono a est, le altre a ovest del Giordano. Le due tribù più
potenti erano quella di Efraim a nord, che formò più tardi il nucleo del regno
di Israele, e quella di Giuda a sud, dalla quale derivò più tardi il regno di
Giuda. David, vittorioso sui Filistei, seppe stabilire l'unità politica, ma
sotto Roboamo, figlio di Salomone, il regno fu diviso: Israele, conquistato
dall'Assiria nel 721 a.C.; Giuda, soggiogato da Nabucodonosor di Babilonia nel
586 a.C.
Il
Messia
Messia dall'ebraico "masciach", che significa "unto" e per
questo motivo fu tradotto in greco col termine christós. Nell'Antico Testamento
l'unzione si effettuava su persone che erano destinate a svolgere un servizio
importante, per esempio, di re, sacerdote, profeta4. Ma unto di Dio (messia,
cristo) era considerato soprattutto il re di Israele. Dopo la caduta di Israele
sotto ildominio straniero il nome di messia viene usato per indicare il futuro,
misterioso e possente re che avrebbe liberato il popolo eletto da tutti i suoi
nemici, attuando il Regno di Dio in questomondo5. Il Nuovo Testamento si è
appropriato legittimamente di questo titolo e lo ha trasferito a Gesù di
Nazaret, vero liberatore di tutta l'umanità e fondatore autentico del Regno di
Dio. La testimonianza unanime dell'intero Nuovo Testamento per Gesù come Messia
diviene comprensibile e si giustifica soltanto se si risale all'autotestimonianza
di Gesù. Questa illazione tuttavia viene contestata da non pochi esegeti
moderni come non cogente e in contraddizione con la più antica tradizione
sinottica. In effetti, è vero che Gesù, prima della sua passione, non si è
mai presentato di fronte al popolo ebraico con la professione aperta: Io sono il
Messia. Tuttavia nella stessa tradizione sinottica non mancano passi che
inconfondibilmente esprimono l'autocoscienza messianica di Gesù (per esempio,
alla richiesta del Battista, se egli sia "colui che viene" risponde
con la descrizione del suo operare con le parole tratte da Isaia6, e con ciò
egli accenna senza possibilità di fraintendimenti al carattere messianico di
tale operare). E in realtà è proprio l'operare di Gesù che diventa una chiara
attestazione della sua autocoscienza messianica: egli rivendica autorità
assoluta per le sue parole7. È più grande di Salomone e dei profeti
dell'Antico Testamento8. Con la sua venuta è arrivato il tempo della decisione
per la salvezza o la rovina. Seguire il suo appello al discepolato è più
importante che i doveri verso i genitori9, poiché da ciò dipende la
salvezza10. Sennonché la figura di Messia che Gesù interpreta e realizza è
decisamente diversa da quella del Messia politico, trionfatore sui suoi nemici
atteso dai giudei. In questo sta la grande prova cui viene esposto e sottoposto
il popolo d'Israele, che ha in larga misura fallito: la signoria di Gesù non si
attua sul piano terreno e politico a favore di un popolo particolare, bensì sul
piano spirituale ed universale. Pertanto il Messia Gesù, così come il Nuovo
Testamento lo intende e lo presenta, si trova su un piano più elevato del
Messia dell'Antico Testamento e dell'attesa ebraica. Ma lo stesso Gesù è colui
che porta a compimento ad un livello ancora più alto la promessa dell'Antico
Testamento.
Il
Profeta
Dio ha guidato il
popolo da Lui scelto attraverso i secoli per condurlo progressivamente alla
salvezza. Per guidare il suo popolo Dio ha scelto anche uomini (i Profeti) che
parlassero in suo nome. In ebraico - nabi'- significa colui che parla a nome di
un altro. Lo si chiamava anche "uomo di Dio" e "veggente". I
Profeti, ripieni dello Spirito di Dio, trasmettevano il loro messaggio con la
predicazione e con l'azione, a volte simbolica. Ai profeti vengono attribuiti
molti prodigi. Il loro rapporto col culto ufficiale è stato spesso oggetto di
discussioni, mai risolte in maniera definitiva. Ogni profeta ha un proprio
messaggio personale; Elia ed Eliseo mettono l'accento sullo zelo per il Dio
d'Israele contro il culto di Baal; Amos si occupa della giustizia; Osea
dell'amore divino; Isaia della fede nella condotta umana; Geremia della vera
fiducia; Ezechiele della responsabilità personale e del Tempio. Dopo la parte
svolta da Aggeo e Zaccaria nel V sec. a.C., il dono della profezia pare
estinguersi per risuscitare in Giovanni Battista. Negli ultimi tre secoli prima
della venuta di Gesù, il popolo d'Israele dovette sostenere guerre e lotte per
la difesa della sua esistenza. Durante questo periodo nessun profeta è stato
inviato da Dio. Nel 63 a.C. Israele perdette la sua indipendenza politica e passò
sotto la dominazione Romana. Sotto tale dominazione Dio mandò al suo popolo
Giovanni Battista il quale camminerà innanzi al Signore "Con lo spirito e
la forza di Elia" come disse l'Angelo Gabriele nell'annuncio della sua
nascita a suo padre Zaccaria. Già il profeta Malachia aveva preannunciato la
sua venuta: "Io manderò un mio messaggero a preparare la strada davanti
Me..."Lo stesso Gesù dirà "... e se lo volete accettare, egli è
quell'Elia che deve venire" Gli evangelisti Matteo e Marco applicano al
Battista questa profezia e Gesù stesso dirà "Egli è colui del quale sta
scritto. Io manderò il mio messaggero...".Il profeta Isaia aveva
profetizzato: "Una voce grida: - Nel deserto preparate la via al Signore,
appianate nella steppa la strada per il nostro Dio"11 .Il Battista stesso
si approprierà di questa profezia: "Io sono voce di uno che grida nel
deserto: "Preparate la via delSignore"12.Con la predicazione Giovanni
istituisce una nuova cerimonia religiosa il battesimo di penitenza nella acque
del fiume Giordano come segno visibile dello sforzo di purificazione al cospetto
di Dio.
Ain
Karim
A circa 12 Km da
Gerusalemme sorge la cittadina di Ain Karim. Faceva parte del distretto
amministrativo romano "della montagna". Per questo S. Luca nel suo
vangelo non nomina il paese nativo di Giovanni ma si limita a dire "in
montagna". Vi dimoravano i genitori di Giovanni Battista entrambi della
tribù di Levi. Il Vangelo li presenta con queste parole "Erano giusti
davanti a Dio e osservavano, irreprensibili, tutte le leggi e le prescrizioni
del Signore"13. Questi due coniugi, Anna e Zaccaria, erano animati dalla
speranza della venuta del Messia Salvatore. Poiché Elisabetta era sterile, il
loro matrimonio non aveva avuto figli fino allora e siccome ambedue gli sposi
erano, inoltre, già anziani, secondo l'umana previsione era esclusa ormai,
anche per l'avvenire, ogni possibilità di avere un figlio. Questa loro mancanza
di prole, che, secondo l'opinione israelitica, costituiva la più grande
disgrazia e vergogna della loro vita, non poteva essere considerata come una
punizione divina. I figli sono per l'Israelita una ricchezza ed una benedizione:
"Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza. Beato l'uomo
che ne ha piena la faretra: non resterà confuso quando verrà a trattare alla
porta con i propri nemici "14. Una bella discendenza, infatti, non solo
procura al padre della famiglia un prezioso rinforzo per i suoi lavori, ma
aumenta anche il suo prestigio, la sua autorità in seno alla comunità. La
sterilità della sposa è quindi una grande disgrazia. Essi portavano però con
rassegnazione la pena nel loro cuore e la umiliazione di fronte agli altri. Dio
sa quando e come elargire i suoi doni e per questo occorre aver fede e saper
attendere con umiltà. Ad Ain Karim trascorrono la loro vita in armonia, nella
preghiera e nel compimento del loro dovere. Dio ha su di loro un suo piano: il
loro figlio dovrà preparare la strada al Messia, al Salvatore del mondo.
L'annuncio
e la nascita
Il popolo ebraico ha
avuto sempre un solo tempio. Vi è un solo Dio, vi è un solo tempio. Mosè
aveva fatto allestire la Tenda nel deserto per accogliere la divina presenza,
per custodire l'Arca dell'Alleanza. Una volta che Israele si stabilisce nella
Terra Promessa, Davide pensa alla costruzione del tempio in muratura che però
fu realizzata dal figlio Salomone nell'anno 986 a.C. Il tempio, distrutto nel
586 e ricostruito tra il 516 e il 520 a.C., fu fatto abbellire da Erode con
grandi lavori negli anni20/19 a.C.. Nel tempio inizia la storia di Giovanni
Battista. Zaccaria doveva recarsi al tempio per una settimana di turno per
esplicarvi degli uffici liturgici. Toccò a lui il compito di offrire a Dio
l'incenso che simboleggia le preghiere che salgono al trono di Dio. Egli doveva
entrare nel santuario e versare l'incenso sui carboni ardenti dell'altare d'oro
dell'incenso e quindi prostrarsi in preghiera. Intanto tutto il popolo stava
fuori in preghiera. Durante questa funzione appare a Zaccaria l'angelo Gabriele.
Zaccaria è preso da confusione e timore. L'angelo acquieta la paura dichiarando
di recargli l'annunzio di una grande gioia: Dio ha esaudito la sua preghiera.
"Elisabetta avrà e ti darà un figlio che chiamerai Giovanni". La
scelta del nome viene imposto da Dio, normalmente è diritto del padre, indica
che questo figlio si troverà in una condizione privilegiata. Il suo nome
Giovanni ("Dio è misericordioso") allude all'imminente era messianica
di redenzione. Un nome, d'altra parte, dal significato suggestivo: si connette,
infatti, ad un verbo ebraico che è alla base del sostantivo "grazia"
(hnn).La buona notizia viene rafforzata dalle parole dell'angelo: "Avrai
gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà
grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno
di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele
al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia,
per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei
giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto" 15.Il messaggio
dell'angelo è così eccezionale che Zaccaria non lo può pensare credibile e
per questo chiede un segno. Zaccaria otterrà il segno richiesto ma nello stesso
tempo viene punito, poiché il suo dubbio è un dubbio circa le veridicità
della parola di Dio. "Ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno
in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali
si adempiranno a loro tempo"16. Quando Zaccaria uscì dal santuario non poté
parlare e solo con cenni fece capire al popolo che aveva avuto una visione.
Trascorso il suo servizio sacerdotale Zaccaria se ne tornò a casa. Dopo 6 mesi
dal prodigioso annuncio l'Arcangelo Gabriele manifestò alla Vergine Maria la
divina volontà che le proponeva di diventare la madre del Messia. "Ti
saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella
rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le
disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco
concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e
chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo
padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà
fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco
uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su
te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà
dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente,
nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei,
che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ". Allora Maria
disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai
detto". E l'angelo partì da lei.17 Maria si mette in viaggio per andare a
trovare la sua cugina Elisabetta. Entra nella casa e al saluto di Maria il
bambino esulta nel grembo di Elisabetta. "Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino
le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran
voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A
che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo
saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio
grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del
Signore". Allora Maria disse: " L'anima mia magnifica il Signore e il
mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore..."18.Per Elisabetta, intanto, è
giunto il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti
udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si
rallegravano con lei. All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e
volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne:
"No, si chiamerà Giovanni" e Zaccaria conferma su una tavoletta
spalmata di cera: "Il suo nome è Giovanni". In quell'istante si
compie un nuovo miracolo: Zaccaria riacquista la parola e profetò dicendo:
"Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo
popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo
servo, come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza
dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del
giuramento fatto ad Abramo , nostro padre, di concederci, liberati dalle mani
dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto,
per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo
popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie
alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto
un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e
nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace"19.Il
vangelo conclude la storia dell'infanzia di Giovanni dicendo: "Il fanciullo
cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno
della sua manifestazione a Israele"20.
Il
fiume Gioradano
Il Giordano,
dall'ebraico Iarden, "colui che discende", è il più importante fiume
della Palestina, sempre con acqua abbondante, ma non adatto alla navigazione.
Nasce da tre sorgenti del monte Hermon, il più alto della catena dell'Antilibano
e si dirige quindi al sud attraverso la pianura di Hule (70 m al di sopra del
livello del mare); raggiunge dopo 16 km il lago di Galilea 212m al di sotto del
livello del mare), e si getta dopo un corso sinuoso di 350 km nel Mar Morto (392
m sotto il livello del mare). Nella vallata profondamente scavata dal Giordano e
a vegetazione sub-tropicale, si gettano lo Iarmuk e lo Iabboq provenienti
dall'est. Per la sua profondità, il ghor, o fossa del Giordano è unica al
mondo. Il Giordano è strettamente legato a tutta la storia d'Israele, di cui è
stato sempre il "fiume" per antonomasia ed il naturale confine ad
oriente21. Presso i suoi guadi si svolsero diverse battaglie22 e fu passato di
da diversi personaggi biblici. Nelle sue vicinanze Elia fu rapito in un carro di
fuoco e nellesue acque venne guarito Neamon Siro23Nelle sue acque24
Giovanni Battista battezzava le folle che accorrevano a lui al di là del fiume,
ai limiti del deserto quasi a significare la necessità di purificarsi per poter
entrare nella Terra Promessa, che non è più l'Israele, ma il regno di Dio.
Il
battesimo
Il Battesimo occupa
un posto molto importante negli scritti del Nuovo Testamento. Si parla infatti
del battesimo di Giovanni, di Gesù e degli Apostoli. Il battesimo predicato e
compiuto da Giovanni comportava un'immersione o abluzione nell'acqua. Il
battesimo, dal verbo greco "baptizein" che significa "immergere,
lavare", esigeva la confessione dei peccati e uno sforzo di conversione
espressa nel rito. L'acqua nella tradizione biblica e nell'uso d'altre è stata
sempre come un segno di purificazione e di vita. Giovanni il Battista, che
battezzava presso il fiume Giordano, insisteva sulla purezza morale e tendeva a
preparare gli animi al Messia. Era un battesimo di acqua che disponeva al
Battesimo del Messia nello spirito e nel fuoco, il Battesimo cioè della grande
Purificazione che avrebbe inaugurato il mondo nuovo, un battesimo di penitenza,
cioè di conversione. di disposizione interiore per accogliere il Messia, un
battesimo provvisorio, destinato a scomparire col Messia. Anche Gesù si presentò
a Giovanni per essere battezzalo, mescolandosi umilmente con gli altri
peccatori. Ma Giovami lo riconobbe e lo indicò come l'Agnello di Dio che prende
su di se il peccato del mondo. Durante il battesimo di Gesù si udì una voce
celeste che lo proclamava Figlio prediletto del Padre e si posò su di lui lo
Spirito sotto forma di colomba era il segno del nuovo Battesimo nell'acqua è
quello spirito, che rende figli del Padre Celeste. I credenti in Cristo,
mediante il Battesimo, parteciperanno alla sua filiazione divina e riceveranno
il dono dello Spirito. Ma Gesù annuncia il suo Battesimo, come condizione per
entrare nel suo regno, e ne indica il nuovo carattere: una rinascita mediante
l'acqua e lo Spirito. A Nicodemo infatti proclama: "Se uno non rinasce
dall'alto, non può vedere il regno di Dio. Se uno non rinasce di nuovo per
l'acqua e lo Spirito Santo, non può entrare nel regno di Dio"25. Ordinando
poi agli Apostoli di battezzare tutte le genti, esige sia l'accoglienza della
sua dottrina sia la fedeltà alla medesima: "Andate, ammaestrate tutte le
genti, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
insegnando loro ad osservare tutto quanto vi ho comandalo". Gli Apostoli si
mantennero fedeli alle disposizioni del Signore. Alla folla radunala, nel giorno
di Pentecoste, Pietro disse: "Fate penitenza, e ognuno si faccia battezzare
nel nome di Gesù Cristo, affinché siano rimessi i vostri peccali: e riceverete
poi il dono dello Spirito". Un gran numero accolse l'appello di Pietro:
"quanti accolsero con frutto la sua parola furono battezzati: e in quel
giorno il numero dei fedeli si accrebbe di circa tremila persone". Così
ebbe inizio la celebrazione del Battesimo cristiano. I primi cristiani furono
battezzati nel fuoco (simbolo dello Spirito Santo) di Pentecoste. Ed iniziò per
loro la partecipazione alla Chiesa: come membri di essa, la nuova comunità
messianica, il nuovo popolo di Dio, la Chiesa di Cristo. Solo mediante il
Battesimo si è ammessi nella nuova comunità. E al Battesimo faceva seguito
l'imposizione delle mani, che significa la Cresima cioè il dono dello Spirito.
E gli Atti degli Apostoli sottolineano come i credenti erano perseveranti
nell'insegnamento degli Apostoli nella comunione fra loro, nella frazione del
pane (cioè nell'Eucaristia)e nella preghiera. La Scrittura non ci dà nessuna
informazione sul nodo di battezzare, ma la parola battesimo suggerisce
l'immersione, la discesa nell'acqua. A proposito infatti del battesimo
dell'etiope da parte di Filippo, leggiamo che "discesero tutti e due
nell'acqua. Filippo e l'eunuco, ed egli lo battezzò, usciti dall'acqua, lo
Spirito del Signore rapì Filippo"26. Si può tuttavia pensare che si
usasse anche l'infusione, ossia il versamento dell'acqua sul battezzando: lo si
deduce dalle circostanze nelle quali Paolo battezzò il carceriere e la sua
famiglia a Filippi. "Cosa devo fare per essere salvo" domandò il
carceriere a Paolo e Sila. Quelli risposero: "Credi in Gesù Cristo e sarai
salvo tu e tutta la tua famiglia. E annunciarono a lui la parola del Signore,
con tutti quelli che erano nella sua casa: e fu battezzato lui e tutta la sua
famiglia"27. La Scrittura tace anche su un altro punto che è per noi
fondamentale: sul Battesimo dei bambini. Non abbiamo alcun testo o racconto che
parli di bambini battezzati. Ciò si spiega per il fatto che il Vangelo è
rivolto direttamente agli adulti, ai quali, essendone capaci, è richiesta la
conversione e la fede in Cristo. Ma le parole dette da Gesù a Nicodemo sulla
necessità del Battesimo non fanno distinzione tra grandi e piccoli: e la
Chiesa, in tutta la sua storia, le ha interpretate come un invito rivolto anche
ai piccoli. E del resto nel racconto del Battesimo del carceriere si dice
esplicitamente che fu battezzata tutta la sua famiglia: è facile immaginare che
di quella famiglia facessero parte anche dei bambini. E infatti l'uso comune e
universale di battezzare i bambini viene fatto risalire agli Apostoli. Secondo
il costume specialmente antico i bambini seguono sempre la sorte dei genitori:
saranno questi che accoglieranno la fede e la proclameranno a nome dei propri
figli e si impegneranno poi a istruirli 28.
Nel
deserto
Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era
governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello,
tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène,
sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio
di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano,
predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è
scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel
deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone
sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano
diritti; i luoghi impervi spianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio"29.
Il deserto è stato il luogo in cui il popolo d'Israele ha trascorso la sua
esistenza di purificazione prima di raggiungere la Terra promessa. Giovanni
sceglie appunto il deserto come luogo adatto per le persone che vogliono
purificarsi per la venuta del Messia. L'aspetto esteriore, il genere di vita si
addicono alla crude austerità della predicazione di Giovanni. Il suo abito di
pelo di cammello, che indica la rinuncia ad ogni forma di mollezza, la cintura
di cuoio attorno ai fianchi lo rendono simile ad Elia. Il suo nutrimento,
cavallette e miele selvatico, è costituito dai prodotti del deserto. Il suo
dimorare nel deserto significa completo allontanamento da ogni relazione col
mondo e i suoi interessi. La sua apparizione e le sue parole pronunciate con
energia scossero l'attenzione degli israeliti e accendono le speranze sopite
nelle coscienze. La predicazione con parole infuocate divenne centro di
attrazione. Il fulcro delle messaggio è uno solo: il Messia è già presente,
sta per manifestarsi, occorre prepararsi col pentimento dei peccati e la
conversione: "Fate penitenza perché il regno dei cieli si è
avvicinato"30. La penitenza ( in greco "metanoia") implica il
pentimento dei peccati e lo sforzo di cambiare mentalità e perciò conversione.
Per rendere anche esteriore il pentimento Giovanni istituì il battesimo di
penitenza: "Accorrevano a lui tutto il paese di Giudea e gli abitanti di
Gerusalemme e si facevano da lui battezzare nel Giordano, confessando i loro
peccati"31.Da questa attività Giovanni riceve il suo appellativo
"Battista". Il battesimo di acqua di Giovanni ha solo lo scopo di
purificare gli uomini mediante la "conversione" ad esso connessa ed in
esso simboleggiata, e di preparazione alla venuta del Messia. Il battesimo di
Giovanni è provvisorio e riceve la propria efficacia da quello, definitivo, di
Cristo. L'acqua è presente nella vita di Giovanni il Battista, come sarà
presente nella vita di Cristo; e si tratta sempre della stessa acqua, ma gli
effetti della sua azione purificatrice sono molto diversi. Spiega S. Cirillo di
Gerusalemme: "Il battesimo di Giovanni produceva la remissione dei peccati,
quello di Cristo purifica dai peccati, comunica i doni della Spirito ed è
soprattutto una partecipazione personale alla morte e resurrezione del nostro
Salvatore". Giovanni esige la conversione radicale dal peccato. L'ostacolo
all'avvento del regno di Dio è lo stato di peccato del popolo, che si è
allontanato da Dio. Giovanni il Battista sarà definito da San Giovanni
Crisostomo: "Il cittadino del deserto". "Diceva dunque alle folle
che andavano a farsi battezzare da lui: "Razza di vipere, chi vi ha
insegnato a sfuggire all'ira imminente? Fate dunque opere degne della
conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per
padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da
queste pietre. Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni
albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco". Le
folle lo interrogavano: "Che cosa dobbiamo fare?". Rispondeva:
"Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare,
faccia altrettanto". Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli
chiesero: "Maestro, che dobbiamo fare?". Ed egli disse loro: "Non
esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato". Lo interrogavano
anche alcuni soldati: "E noi che dobbiamo fare?". Rispose: "Non
maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre
paghe". Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor
loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti
dicendo: "Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me,
al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui
vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per
ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la
brucerà con fuoco inestinguibile". Con molte altre esortazioni annunziava
al popolo la buonano vella 32.
INCONTRO
CON GESÙ
Anche Gesù, sebbene
fosse senza peccato e fosse il Messia, alla cui venuta il battesimo di Giovanni
doveva preparare, dalla Galilea si reca da Giovanni e si fa battezzare.
"Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: "Io ho bisogno di
essere battezzato da te e tu vieni da me?". Ma Gesù gli disse:
"Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni
giustizia". Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì
dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere
come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse:
"Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto
"33. Testimonianza del Battista davanti ai delegati delle autorità
giudaiche il Battista confessa pubblicamente di non essere il Messia ma solo una
voce che rende testimonianza a Cristo. Egli è solo il testimone della luce.
Senza esitazione proclama che Gesù è il Messia, presente tra la gente ma
nascosto ai loro occhi e ne proclama i titoli gloriosi: preesistente, agnello di
Dio, colui che battezza nello Spirito, redentore del mondo. E questa è la
testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme
sacerdoti e leviti a interrogarlo: "Chi sei tu?". Egli confessò e non
negò, e confessò: "Io non sono il Cristo". Allora gli chiesero:
"Che cosa dunque? Sei Elia?". Rispose: "Non lo sono".
"Sei tu il profeta?". Rispose: "No". Gli dissero dunque:
"Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato.
Che cosa dici di te stesso?". Rispose: "Io sono voce di uno che grida
nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia".
Essi erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero:
"Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il
profeta?". Giovanni rispose loro: "Io battezzo con acqua, ma in mezzo
a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non
son degno di sciogliere il legaccio del sandalo". Questo avvenne in Betània,
al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Il giorno dopo,
Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l'agnello di Dio,
ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo
di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo
conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto
conoscere a Israele". Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto
lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi sudi lui. Io non lo
conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo
sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito
Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di
Dio"34.Testimonianza di Gesù Anche Giovanni fu informato dai suoi
discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi e li mandò
a dire al Signore: "Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un
altro?". Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista
ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare
un altro?". In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da
infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro
questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e
udito: i ciechi riacquistano la vista , gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono
sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona
novella. E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!". Quando gli
inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a
Giovanni: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata
dal vento? E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide
vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei
palazzi dei re. Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì,
vi dico, e più che un profeta. gli è colui del quale sta scritto: Ecco io
mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te. Io vi
dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più
piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. Tutto il popolo che lo ha
ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio
ricevendo il battesimo di Giovanni. Ma i farisei e i dottori della legge non
facendosi battezzare da lui hanno reso vano per loro il disegno di Dio35. Se
fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe
vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che
egli mi rende è verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha
reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi
dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e
risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce36.
Il martirio
Giovanni Batista,
uomo forte nella missione profetica affidatagli da Dio, apostrofa con parole
energiche il comportamento di sacerdoti, scribi e farisei che si ritenevano non
bisognosi di conversione. Fu ripreso anche lo stesso Erode Antipa, tetrarca
della Galilea, che si era preso la moglie di suo fratello Filippo. "Non
licet!", cioè, "Non ti è lecito!". Per questo motivo Giovanni
fu Messo in carcere. Erodiade diviene la vera avversaria del Battista. Il
momento favorevole per eliminare colui che ella odiale viene offerto dal
banchetto, organizzato per il compleanno del re a cui erano invitate le persone
più in vista del regno. In questo banchetto Salome, figlia di Erodiade,
intrattiene il re e i commensali con le sue danze. Nel calore dei piaceri della
tavola il tetrarca promette con giuramento di soddisfare qualsiasi desiderio
essa possa esprimere: "Fosse anche la metà del mio regno". Salome,
chiesto consiglio alla madre, esprime la sua richiesta: "Voglio che tu mi
dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista". Il re divenne
triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un
rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la
testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un
vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di
Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un
sepolcro . Anche lo storico Flavio Giuseppe racconta la decapitazione del
Battista34 (Ant. Jud. XVIII, 5, 2; §19) da parte di Erode e come luogo
dell'esecuzione indica espressamente il castello di Macheronte, ad est del mar
Morto, dove Erode aveva un sontuoso palazzo. In seguito Salome sposò suo zio
Filippo tetrarca della Iturea e poi il cugino Erode, re di Calcido, da cui ebbe
tre figli. Non vi è fondamento storico sulla legenda orientale del secolo XIII
che narra della caduta di Salome in acque gelide di un fiume, e che la stessa
Salome sia restata decapitata da vaganti lastroni di ghiaccio. Erode Antipa (ed
anche Erodiade) morì in esilio a Lione dove era stato condannato per
tradimento, vero o presunto, nel 39 d. C. cioè circa 7 anni dopo il martirio di
Giovanni Battista. La morte di Giovanni Battista fu un autentico martirio: una
autentica testimonianza per la difesa della Legge di Dio e della santità del
matrimonio. Non si conosce il luogo della sepoltura masi presuppone che sia
stata una zona nel deserto dove Giovanni ha vissuto la sua missione. La testa
del Battista è venerata a Roma nella Chiesa di S. Silverio che prese il nome di
S. Silverio in "Capite". Alla testa manca la mandibola che, sempre
secondo la tradizione, sarebbe conservata a Viterbo nella chiesa di S. Lorenzo.
Di Giovanni Battista dopo aver narrato brevemente le principali tappe della sua
storia dobbiamo ribadire il ruolo fondamentale di Precursore .Con Giovanni
Battista si chiude il tempo delle profezie e viene inaugurato quello della
missione: "Egli è colui che fu annunciato dal profeta Isaia quando disse:
- Voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i
suoi sentieri"! Adesso, come al tempo della chiesa nascente, è necessario
convertirsi per accogliere la buona novella di salvezza. E' ancora S. Giovanni
Battista a suggerircelo: "fate dunque frutti degni di conversione",
perché, "ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato
nel fuoco". Accogliere questo invito significa veramente "vivere"
la salvezza. Ancora oggi, a questa società del benessere e del consumismo, egli
s'impone non tanto con la voce quanto con l'esempio della sua vita austera che
gli attirava le folle, le quali conquistate dal suo esempio, confessavano i loro
peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Il suo è quindi un
invito ad una seria "revisione di vita" per vedere fino a che punto la
"Parola di Dio" è entrata nelle nostre esistenze. In conclusione
possiamo dire che il Battista è il modello del discepolo e dell'apostolo che ha
condotto una vita esemplare e centrata sul messaggio del Messia. Il Battista è
stato l'uomo della coscienza forte, limpida e coraggiosa. Ha rifiutato quei
comportamenti troppo comodi di cui spesso è intessuta la vita del credente. E'
stato lui a manifestare trionfalmente la storia del Signore. Una vocazione
totale per una donazione totale alla gloria di Dio fino a donare la vita. E'
questa la storia della vita del Battista. Ognuno nella storia ha un suo ruolo da
compiere, una missione da espletare. E' Gesù, "la parola di
salvezza", verso cui deve essere finalizzata ogni missione, esige anche il
contributo di tante voci, che, come quella del Battista, con la franchezza e la
forza d'una spada affilata e d'una freccia appuntita, indichino al mondo la
salvezza presente. Giovanni compie con la tutta sua vita la missione di
precursore e profeta, l'ultimo e il più grande di tutti, additando nel Cristo
presente, il compimento pieno di tutte le profezie. Anche a noi egli indica
Cristo "l'Agnello che viene per togliere il peccato del mondo",
"ponte e via unica di ricongiungimento al Padre"
Ristrutturata
la chiesa di S. Giovanni a Maione
=Dal giornalino
parrocchiale del Dicembre-1996 "INCONTRIAMOCI DAMMI LA TUA MANO"
La Chiesa di S. Giovanni Battista in Maione è stata ristrutturata all'interno
con una sovvenzione della Regione Calabria. La direzione dei lavori c stata
affidata al Genio civile di Cosenza. La ditta "Filice Giovanni" di
Donnici ha eseguito con serietà e professionalità i lavori di
ristrutturazione. Nell'opera di spicconatura sono venuti alla luce alla parte
sinistra archi e colonne in tufo e nella parte centrale l'arco trionfale
anch'esso in tufo e all'ingresso due colonne in pietra e nella torre campanaria
la scala a chiocciola in pietra. Seguendo la direttiva della Sovrintendenza dei
Beni Culturali si è lasciato in vista le pietre degli archi e delle colonne per
poter ammirare la bellezza della costruzione risalente intorno al 1600. Nella
parte destra, distrutta dal terremoto, non si sono trovate pietre di tufo La
pavimentazione è stata realizzata con la pietra di S. Lucido. Si è rinnovato
anche l'impianto di illuminazione e di amplificazione. Ora si resta in attesa di
poter realizzare anche la ristrutturazione esterna che presenta portali e
colonne in pietra. La Chiesa pero deve essere vista come edificio di
"carne"; di persone, di ''pietre vive", fondato sulla persona di
Gesù Cristo. E' nella Chiesa, corpo di Cristo, che si ha il vero edificio del
vero culto. La riapertura della Chiesa di S. Giovanni è un'occasione per
rinnovare la nostra dimensione ecclesiale. Il punto di partenza è la
chiesa-edificio dove fiorisce un dialogo silenzioso o comunitario tra l'uomo e
Dio. Poi vi e la chiesa-copro cioè un tempio personale all'interno di ogni
fedele. E' il tempio dell'esistenza, della vita morale, dell'impegno concreto e
storico come scrive S. Paolo al Corinzi "Non sapere che siete tempio di Dio
e che lo spirito di Dio abita in voi?34 Non sapete che i vostri corpi sono
membra di Cristo?" e S. Pietro ci ricorda "Stringendovi a Cristo,
pietra viva, rigettata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche
voi venite impegnati come pietre vive per la costruzione di un edificio
spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali a Dio, per
mezzo di Gesù Cristo"35.Infine, il tempio supremo è il Cristo stesso, la
cui carne è la presenza preferita di Dio in mezzo agli uomini. Egli è
"spirito e verità". Tutti i templi precedenti, quello spaziale come
quello personale ed ecclesiale, devono avere al centro questo tabernacolo della
presenza divina, il Cristo Signore. Più che sullo splendore architettonico il
culto si fonda sull'ascolto della Parola e sulla vita sacramentale che generano
il vero tempio. In questa gioia della riapertura non fermiamoci soltanto
all'aspetto esteriore e materiale ma guardiamo al valori più alti. E' la fede,
è l'amore, è l'adesione vitale a costituire l'autentico tempio e l'autentico
culto.
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S.
Messe
NATIVITÀ DI SAN
GIOVANNI BATTISTA - 24 GIUGNO -
MESSA VESPERTINA DELLA
VIGILIA
Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si
celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. La data della
festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle
indicazioni di Luca.
Ingresso
Giovanni sarà grande davanti
al Signore, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre, e per la sua
nascita molti gioiranno.
Colletta
Dio onnipotente, concedi alla
tua famiglia di camminare sulla via della salvezza sotto la guida di san
Giovanni il precursore, per andare con serena fiducia incontro al Messia da lui
predetto, Gesù Cristo nostro Signore. Egli è Dio...
I Lettura
Dal Libro del Profeta Geremia
(1, 4-10) Nei giorni del re Giosia, mi fu rivolta la parola del Signore:
"Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi
alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni".
Risposi: "Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono
giovane". Ma il Signore mi disse: "Non dire: Sono giovane, ma và da
coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché
io sono con te per proteggerti". Oracolo del Signore. Il Signore stese la
mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse: "Ecco, ti metto le mie
parole sulla bocca. Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per
sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e
piantare".
Salmo Sal 70
Hai posto su di me la tua mano. /In te mi rifugio, Signore, /ch'io non resti
confuso in eterno. /Liberami, difendimi per la tua giustizia, /porgimi ascolto e
salvami.
Rit.
Sii per me rupe di difesa, /baluardo inaccessibile, /poiché tu sei mio rifugio
e mia fortezza. /Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio.
Rit.
Sei tu, Signore, la mia speranza, /la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. /Su
di te mi appoggiai fin dal grembo materno, /dal grembo di mia madre tu sei il
mio sostegno.
Rit.
La mia bocca annunzierà la tua giustizia, /proclamerà sempre la tua salvezza.
/Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza /e ancora oggi proclamo i tuoi
prodigi.
II Lettura
Dalla I lettera di Pietro (1,
8-12)
Carissimi, Gesù Cristo voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza
vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre
conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime. Su questa
salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi
destinata cercando di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse
lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a
Cristo e le glorie che dovevano seguirle. E fu loro rivelato che non per se
stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state
annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo
mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.
Canto al Vangelo
Alleluia, Alleluia. /Venne per rendere testimonianza alla luce /e preparare al
Signore un popolo ben disposto. /Alleluia.
Vangelo
Da Vangelo secondo Luca (1,
5-17)
Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della
classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata
Elisabetta. Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le
leggi e le prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta
era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. Mentre Zaccaria officiava
davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l'usanza del servizio
sacerdotale, gli toccò insorte di entrare nel tempio per fare l'offerta
dell'incenso. Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso.
Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare
dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma
l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata
esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni.
Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché
egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti,
sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli
d'Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza
di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla
saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo bendisposto".
Sulle Offerte
Accogli, Signore
misericordioso, i doni che ti offriamo nella solennità di san Giovanni
Battista, e fà che testimoniamo nella coerenza della vita il mistero che
celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore.
Dopo la Comunione
Dio onnipotente, che ci hai
nutriti al banchetto eucaristico, proteggi sempre il tuo popolo e per la potente
preghiera di san Giovanni Battista, che indicò in Cristo tuo Figlio l'Agnello
mandato a espiare i peccati del mondo, donaci il perdono e la pace. Per Cristo
nostro Signore.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI
BATTISTA - 24 GIUGNO
Come l'astro del giorno è
annunciato dalla stella del mattino, Cristo "Luce" è preceduto da un
"astro" precursore: Giovanni Battista. Egli rifletterà così da
vicino lo splendore del Messi a che molti lo scambieranno per Cristo stesso. Ma
Giovani è solo "voce", destinata a "preparare al Signore un
popolo bel disposto" che ancora oggi ripete a noi: "Convertitevi,
perché il regno dei cieli è vicino".
Ingresso
Venne un uomo mandato da Dio,
/e il suo nome era Giovanni. /Egli venne come testimone /per rendere
testimonianza alla luce /e preparare al Signore /un popolo ben disposto.
Colletta
O Padre, che hai mandato san
Giovanni Battista a preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto, allieta
la tua Chiesa con l'abbondanza dei doni dello Spirito, e guidala sulla
via della salvezza e della pace. Per il nostro Signore...
Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia
(49, 1-6)
Ascoltatemi, o isole, udite
attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino
dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome. Ha reso la mia bocca come
spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia
appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: "Mio servo tu sei,
Israele, sul quale manifesterò la mia gloria". Io ho risposto:
"Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma,
certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio
Dio". Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, poiché ero stato stimato
dal Signore e Dio era stato la mia forza mi disse: "E` troppo poco che tu
sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di
Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino
all'estremità della terra".
SALMO (Sal 138)
Dal grembo di mia madre tu mi
hai chiamato. /Signore, tu mi scruti e mi conosci, /tu sai quando seggo e quando
mi alzo. /Penetri da lontano i miei pensieri, /mi scruti quando cammino e quando
riposo. /Ti sono note tutte le mie vie.
Rit.
Sei tu che hai creato le mie viscere /e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
/Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; /sono stupende le tue opere.
Rit.
Tu mi conosci fino in fondo. /Non ti erano nascoste le mie ossa /quando venivo
formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra.
Rit.
SECONDA LETTURA
Dagli atti degli Apostoli
(13, 22-26)
In quei giorni, Paolo diceva:
"Dio suscitò per Israele come re Davide, al quale rese questa
testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore;
egli adempirà tutti i miei voleri. Dalla discendenza di lui, secondo la
promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù. Giovanni aveva preparato
la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele.
Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate
che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere
i sandali. Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete
timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza.
Canto al Vangelo
Alleluia, Alleluia. /Tu,
bambino, sarai chiamato /profeta dell'Altissimo, /precederai il Signore per
preparare le sue vie. /Alleluia.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (1,
57-66. 80)
Per Elisabetta intanto si
compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti
udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si
rallegravano con lei. All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e
volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne:
"No, si chiamerà Giovanni". Le dissero: "Non c'è nessuno della
tua parentela che si chiami con questo nome". Allora domandavano con cenni
a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse:
"Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati. In quel medesimo
istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo
Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa
della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le
serbavano in cuor loro: "Che sarà mai questo bambino?" si dicevano.
Davvero la mano del Signore stava con lui. Il fanciullo cresceva e si
fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua
manifestazione a Israele.
Sulle offerte Accogli, o
Padre, i nostri doni nel solenne ricordo della nascita di san Giovanni il
precursore, che annunziò la venuta e indicò la presenza del Cristo salvatore
del mondo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Dopo la comunione
Esulti, o Padre, la tua
Chiesa, nutrita alla cena dell'Agnello; riconosca l'autore della sua rinascita,
Cristo tuo Figlio, che la parola del precursore annunziò presente in mezzo agli
uomini. Per Cristo nostro Signore.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
MARTIRIO DI SAN GIOVANNI
BATTISTA - 29 AGOSTO
(In decollatione S. Joannes
Baptistae)
Giovanni sigilla la sua
missione di precursore con il martirio. Erode Antipa, imprigionando nella
fortezza di Macheronte ad Oriente del Mar Morto, lo fece decapitare. Egli è
l'amico che esulta di gioia alla voce dello sposo e ti eclissa di fronte al
Cristo, sole di giustizia: "Ora la mia gioia è compiuta; egli deve
crescere, io invece diminuire". Alla sua scuola si sono formati alcuni dei
primi discepoli del Signore. Fin dal sec. V il 29 agosto si celebrava a
Gerusalemme una memoria del Precursore del Signore. Il suo nome si trova nel
Canone Romano.
Ingresso
Signore, ho parlato dei tuoi
insegnamenti /davanti ai re, senza arrossire: /mia gioia sono stati i tuoi
precetti, /e io li ho intensamente amati.
Colletta
O Dio, che a Cristo tuo
Figlio hai dato come precursore, nella nascita e nella morte, san Giovanni
Battista, concedi anche a noi di impegnarci generosamente nella testimonianza
del tuo Vangelo, come egli immolò la sua vita per la verità e la giustizia.
Per il nostro Signore...
I Lettura
Dal libro del profeta Geremia
(1, 17-19)
In quei giorni, la parola del
Signore mi fu rivolta per dirmi: "Tu, cingiti i fianchi, alzati e dì loro
tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti alla loro vista, altrimenti ti farò
temere davanti a loro. Ed ecco oggi io faccio di te come una fortezza, come un
muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro
i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti muoveranno guerra ma non ti
vinceranno, perché io sono con te per salvarti".
Salmo Sal 70
Sei tu, Signore, la difesa
del giusto. /In te mi rifugio, Signore, /ch'io non resti confuso in eterno.
/Liberami, difendimi per la tua giustizia, /porgimi ascolto e salvami.
Rit.
Sii per me rupe di difesa,
/baluardo inaccessibile, /poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. /Mio Dio,
salvami dalle mani dell'empio.
Rit.
Sei tu, Signore, la mia speranza, /la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. /Su
di te mi appoggiai fin dal grembo materno, /dal seno di mia madre tu sei il mio
sostegno.
Rit.
La mia bocca annunzierà la tua giustizia, /sempre proclamerà la tua salvezza.
/Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza /e ancora oggi proclamo i tuoi
prodigi.
Rit.
Canto al Vangelo
Alleluia, Alleluia. /Beati i
perseguitati per amore della giustizia, /perché di essi è il regno dei cieli.
/Alleluia.
Vangelo
Dal vangelo secondo Marco (6,
17-29)
In quel tempo, Erode aveva
fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade,
moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode:
"Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello". Per questo Erodìade
gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché
Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche
se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un
banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della
Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodiade, danzò e piacque a Erode e ai
commensali. Allora il re disse alla ragazza: "Chiedimi quello che vuoi e io
te lo darò". E le fece questo giuramento: "Qualsiasi cosa mi
chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno". La ragazza uscì
e disse alla madre: "Che cosa devo chiedere?". Quella rispose:
"La testa di Giovanni il Battista". Ed entrata di corsa dal re fece la
richiesta dicendo: "Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di
Giovanni il Battista". Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del
giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò
una guardia con l'ordine che gli fosse portatala testa. La guardia andò, lo
decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e
la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa,
vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro. Accogli, o Padre, le
nostre offerte, e fà che camminiamo sempre nella via di santità, che san
Giovanni Battista proclamò con voce profetica nel deserto, e confermò con il
sangue. Per Cristo nostro Signore.
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai riuniti
alla tua mensa nel glorioso ricordo del martirio di san Giovanni Battista,
donaci di venerare con fede viva il mistero che abbiamo celebrato e di
raccogliere con gioia il frutto di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
PREFAZIO di S. GIOVANNI
BATTISTA
E' veramente cosa buona e
giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, /rendere sempre e in ogni luogo /a
te, Signore, Padre santo, /Dio onnipotente ed eterno. /Noi ti lodiamo per le
meraviglie /operate in San Giovanni Battista, /che fra tutti i nati di donna
/hai eletto e consacrato /a preparare la via a Cristo Signore. /Presentendo la
sua venuta, /egli esultò di gioia nel seno materno, /e nella nascita prodigiosa
/preannunciò la gioia della redenzione, /e, solo fra tutti i profeti, /indicò
finalmente l'Agnello del nostro riscatto. /lo stesso tuo Figlio, autore del
battesimo /e sigillò la sua testimonianza a Cristo /con l'effusione del sangue.
/E noi uniti agli Angeli e ai Santi, /cantiamo senza fine l'inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo...
Giovanni
Battista nel Nuovo Testamento
= Vangelo secondo Matteo =
Matteo cap. 3
[1]In quei giorni comparve
Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,
[4]Giovanni portava un
vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo
cibo
erano locuste e miele
selvatico.
[13]In quel tempo Gesù dalla
Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
[14]Giovanni però voleva
impedirglielo, dicendo: "Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu
vieni da me?".
[15]Ma Gesù gli disse:
"Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni
giustizia". Allora Giovanni acconsentì.
Matteo - cap. 4
[12]Avendo intanto saputo che
Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea
Matteo - cap. 9
[14]Allora gli si accostarono
i discepoli di Giovanni e gli dissero: "Perché, mentre noi e i farisei
digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?".
Matteo - cap. 11
[2]Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del
Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:
[4]Gesù rispose:
"Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:
[7]Mentre questi se ne
andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete
andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?[11]In verità vi
dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista;
tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
[12]Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre
violenza e i violenti se ne impadroniscono.
[13]La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.
[18]E` venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
Matteo - cap. 14
[2]Egli disse ai suoi cortigiani: "Costui è Giovanni il Battista
risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui".
[3]Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in
prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.
[4]Giovanni infatti gli diceva: "Non ti è lecito tenerla!".
[8]Ed essa, istigata dalla madre, disse: "Dammi qui, su un vassoio, la
testa di Giovanni il Battista".
[10]e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
Matteo - cap. 16
[14]Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o
qualcuno dei profeti".
[13]Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.
Matteo - cap. 21
[25] Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?".
Ed essi riflettevano tra sé dicendo: "Se diciamo: "dal Cielo",
ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?'';
[26]se diciamo "dagli uomini", abbiamo timore della folla, perché
tutti considerano Giovanni un profeta".
[32]E` venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto;
i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur
avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
= Vangelo secondo Marco =
Marco - cap. 1
[4]si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di
conversione per il perdono dei peccati.
[6]Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai
fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico
[9]In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano
da Giovanni.
[14]Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il
vangelo di Dio e diceva:
Marco - cap. 2
[18]Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si
recarono allora da Gesù e gli dissero: "Perché i discepoli di Giovanni e
i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?".
Marco - cap. 6
[14]Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era
diventato famoso. Si diceva: "Giovanni il Battista è risuscitato dai morti
e per questo il potere dei miracoli opera in lui".
[16]Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: "Quel Giovanni che io ho fatto
decapitare è risuscitato!".
[17]Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a
causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
[18]Giovanni diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere la moglie di tuo
fratello".
[20]perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di
lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava
volentieri.
[24]La ragazza uscì e disse alla madre: "Che cosa devo chiedere?".
Quella rispose: "La testa di Giovanni il Battista".
[25]Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: "Voglio che tu mi
dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista".
[29]I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e
lo posero in un sepolcro.
Marco - cap. 8
[28]Ed essi gli risposero: "Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri
uno dei profeti".
Marco - cap. 11
30]Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi".
[32]Diciamo dunque "dagli uomini"?". Però temevano la folla,
perché tutti consideravano Giovanni come un vero profeta.
= Vangelo secondo Luca =
Luca - cap. 1
[13]Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata
esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni.
[60]Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".
[63]Egli chiese una tavoletta, e scrisse: "Giovanni è il suo nome".
Tutti furono meravigliati.
Luca - cap. 3
[2]sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni,
figlio di Zaccaria, nel deserto. 3
[15]Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro,
riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo,
[16]Giovanni rispose a tutti dicendo: "Io vi battezzo con acqua; ma viene
uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il
legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
[20]aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.
Luca - cap. 5
[33]Allora gli dissero: "I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno
orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!".
Luca - cap. 7
[18]Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti.
Giovanni chiamò due di essi
[20]Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha
mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un
altro?".
[22]Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che
avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i
lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è
annunziata la buona novella.
[24]Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla
folla riguardo a Giovanni: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una
canna agitata dal vento?
[28]Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e
il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
[29]Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno
riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.
[33]E` venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino,
e voi dite: Ha un demonio.
Luca - cap. 9
[7]Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non
sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: "Giovanni è risuscitato
dai morti",
[9]Ma Erode diceva: "Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque
costui, del quale sento dire tali cose?". E cercava di vederlo.
[19]Essi risposero: "Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per
altri uno degli antichi profeti che è risorto".
Luca - cap. 11
[1]Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei
discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha
insegnato ai suoi discepoli".
Luca - cap. 1
[16]La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il
regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi.
Luca - cap. 20
[4]Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini?".
[6]E se diciamo "dagli uomini", tutto il popolo ci lapiderà, perché
è convinto che Giovanni è un profeta".
= Vangelo secondo Giovanni =
Giovanni - cap. 1
[6]Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
[15]Giovanni gli rende testimonianza e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me".
[19]E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da
Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: "Chi sei tu?".
[26]Giovanni rispose loro: "Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta
uno che voi non conoscete,
[28]Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava
battezzando.
[29] Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse:
"Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!
[32]Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto lo Spirito scendere come
una colomba dal cielo e posarsi su di lui.
[35]Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli
[40]Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito,
era Andrea, fratello di Simon Pietro
Giovanni - cap. 3
[23]Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché c'era là molta
acqua; e la gente andava a farsi battezzare
[24]Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.
[25]Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo
riguardo la purificazione.
[26]Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: "Rabbì, colui che era con
te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta
battezzando e tutti accorrono a lui".
[27]Giovanni rispose: "Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato
dato dal cielo.
Giovanni - cap. 4
[1]Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa
più discepoli e battezza più di
Giovanni - cap. 5
[33]Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla
verità.
[36]Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che
il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo,
testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
Giovanni - cap. 10
[40]Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni
battezzava, e qui si fermò.
[41]Molti andarono da lui e dicevano: "Giovanni non ha fatto nessun segno,
ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero".
= Atti degli Apostoli =
Atti degli Apostoli - cap. 1
[5]Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito
Santo, fra non molti giorni".
[22]incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di
tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua
risurrezione".
Atti degli Apostoli - cap. 10
[37]Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla
Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni;
Atti degli Apostoli - cap. 11
[16]Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: Giovanni battezzò
con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo. Atti degli Apostoli -
cap. 1
[24]Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza
a tutto il popolo d'Israele.
[25]Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi
pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di
sciogliere i sandali.
Atti degli Apostoli - cap. 18
[25]Questi era stato ammaestrato nella via del Signore e pieno di fervore
parlava e insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse
soltanto il battesimo di Giovanni.
Atti degli Apostoli - cap. 19
[3].Ed egli disse: "Quale battesimo avete ricevuto?". "Il
battesimo di Giovanni", risposero.
[4]Disse allora Paolo: "Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza,
dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in
Gesù".
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Canti
O GRAN SANTO
O gran santo ti preghiamo /Se
ci ottieni dal Signore /Di servirlo con amore /Di goderlo poi nel ciel (Bis).
/Da fanciullo ti recasti /Nel deserto per patire /Per un giorno divenire /Gran
Profeta del Signor.
INNO A S. GIOVANNI B.
1) Ut queant laxit/Resonare
fibris /Mira gestorum /Famuli tuorum, /Solve polluti /Labii reatum, /Sacte
Jioannes.
2) Nuntius celso /Veniens
Olympo, /Te patri magnum /Fore nasciturum, /Nomen, et vitae /Seriem gerendae
/Ordine promit.
3) Ille promissi /Dubius
superni, /Perdidit promptae /Modulos loquere: /Sed reformasti /Genuitus peremtae
/Organa vocis.
4) Vintris obstruso /Recubans cubili /Senseras Regem /Thalamo manerntem:
/Hinc parens nati /Meritis, uteerque /Abdita pandit.
5) Sit decus Padri, /Genitaeque Proli, /Et tibi compar /Utriusque virtus /Spiritus
semper, /Deus unus, omni /Temporis aevo. Amen
TRADUZIONE
1) Perché i devoti possano
cantare con tutta lena le tue mirabil gesta o gli la reità che contamina il
labbro o san Giovanni.
2) Un messaggero venuto dal
cielo al padre il tuo grande natale il tuo nome e il tenore d i vita in ordine
espo3) Quegli dubbioso della celeste promessa perdette e voce e parola: ma tu,
nascendo, gli ridonasti la voce perduta.
4) Ancor chiuso nel grembo
materno tu senti il Redimorante in virginio seno onde i genitori pe' meriti del
figlio scoprono ogni mistero.
5) Al Padre sia gloria e la
Figlio unigenito e a te d'entrambi virtù perfetta Spirito eguale unico Iddio
sempre e in ogni tempo. Amen
(Da questo Inno Guido
D'Arezzo trasse il nome delle sette note musicali)
RISUONI NELLA CHIESA
Risuoni nella Chiesa /Unanime
e festoso, /l'inno delle tue lodi /o Santo Protettore. /Negli arcan silenzi /del
Tempio d'Israel /un angelo di Dio /il tuo nome rivelò. /Profeta fanciullo
/Riconosci già nel grembo /della vergine madre /l'atteso delle genti. /Tu sorgi
nel deserto /col fuoco di Elia /a convocare gli uomini //nel regno del Signor.
A tutti tu dicesti /di
preparar la strada /al nostro Redentore /che era in mezzo a noi. /O santo
Protettore /per la tua santa gloria /noi tutti ti preghiamo /concedici i tuoi
doni. /Sia lode e onore a Cristo /Parola del Dio vivo /Al Padre e al Santo
Spirito /Nei secoli sarà.
GIOVANNI
Voce di uno che grida nel
deserto /"Convertitevi, il regno è qui. /Preparate la via del Signore,
/raddrizzate i suoi sentieri.
Alleluia, Alleluia
Viene il Signore, Alleluia
/Preparate una strada nel deserto /Per il Signore che viene. /E' venne un uomo e
il suo nome Giovanni /Lui, testimone della luce di Dio. /Come una lampada che
rischiara il buio, /egli arde nell'oscurità.
Rit.
Ecco io mando il mio
messaggero /Dinanzi a me. Per prepararvi la via, /per ricondurre i miei padri
verso i figli, /con lo Spirito di Elia.
Rit.
Parrocchie
della Calabria INTITOLATE A S. GIOVANNI B.
Nella Diocesi Di Cosenza
CHIESA
S. GIOVANNI BATTISTA 87040 -
MAIONE (CS)
S. Giovanni Battista 87030 -
BELSITO
S. Giovanni B.Via de Rada - 87100 COSENZA
S. Giovanni Battista87030 - DOMANICO
S. Giovanni Battista87050 - FIGLINE VEGLIATURO
S. Giovanni Battista87038 - S. LUCIDO
Nella diocesi di Catanzaro -
Squillace
S. Giovanni Battista88100 - CATANZARO
S. Giovanni Battista8821 - BORGIA
S. Giovanni Battista ( Fra. Lido)88060 - MONTEPAONE
S. Giovanni Battista88060 - CENADI
Nella Diocesi di Crotone - S.
Severina
S. Giovanni Battista88040 - APRIGLIANELLO (KR)
S. Giovanni Battista88050-FORGIANO - CAPO COLONNA (KR)
S. Giovanni Battista88070 - PALLAGORIO (KR)
S. Giovanni Battista88070 - S. MAUROI MARCHESATO (KR)
S. Giovanni Battista 88070 - ZINGA DI CASABONA (KR)
Nella Diocesi di Lamezia
Terme
S. Giovanni Battista Via delle Nazioni, 1 88040-Lamazia Terme/S. Eufemia
S. Giovanni Battista C.da Capizzaglie - Via Riello 88046- LAMEZIA TERME
S. Giovanni Battista P.zza S. Giovanni B.88020-ACCONIA
S. Giovanni Battista Via Sirianni, 28 8820-NOCERA TERINESE (CZ)
S. Giovanni Battista Piazza Malta 88040-GIZZERIA
S. Giovanni Battista Via Montedoro 88049 SOVERIA MANNELLI (CZ)
Nella diocesi di Locri -
Gerace
S. Giovanni Battista Via Vittorio Emanuel e89030-CASIGNANA (RC)
S. Giovanni Battista Via S. Anna 89040-GERACE (RC)
S. Giovanni Battista Largo Chiesa Matrice89042-GIOIOSA JONICA (RC)
S. Giovanni Battista Via Pitagora 89030-SAMO (RC)
S. Giovanni Battista Decollato 89040-VIVONGI (RC)
Nell'Eparchia di Lungro
S. Giovanni Battista 87010-ACQUAFORMOSA (CS)
S. Giovanni Battista 87070-PLATACI (CS)
S. Giovanni Battista 87010-S. BASILE (CS)
Nella diocesi di Mileto -
Nicotera - Tropea
S. Giovanni Battista 88037-SPILINGA (VV)
S. Giovanni Battista OPPIDO MAMARTINA - PALMI
S. Giovanni Battista 89020-MELICUCCA' (RC)
S. Giovanni Battista 89025-ROSARNO (RC)
Nella Diocesi di Reggio
Calabria - Bova
S. Giovanni Battista P.zza Chiesa, 1 89051-ARCHI (RC)
S. Giovanni Battista Nepomuceno e Filippo Nerivia Arangea, 79/A 89067-REGGIO
CALABRIA
S. Giovanni Battista Via S. Giovanni, 11389066-PELLARO S. GIOVANNI (RC)
S. Giovanni Battista P.zza S. Giovanni89063-PENTIDATTILO DI MILETO (RC)
S. Giovanni Battista P.zza S. Giovanni89063-PRUNELLA DI MILETO (RC)
S. Giovanni Battista P.zza Chiesa 89030-GALLICIANO DI CONDOFURI (RC)
Nella Diocesi di Rossano
Calabro - Cariati
S. Giovanni Battista 87060-MIRTO (CS)
Nella diocesi di S. Marco
Argentano - Scalea
S. Giovanni Battista Via Castello, 8 87020-ORSOMARSO (CS)
S. Giovanni Battista Via XX Settembre 87018-S. MARCO AERGENTANO (CS)
Comuni d'Italia col nome di S. Giovanni
1) 07040 - SAN GIOVANNI (SASSARI)
2) 56016 - SAN GIOVANNI ALLA VENA (PISA)
3) 33048 - SAN GIOVANNI AL NATISONE (UDINE)
4) 84070 - SAN GIOVANNI A PIRO (SALERNO)
5) 16154 - SAN GIOVANNI BATTISTA (GENOVA)
6) 24015 - SAN GIOVANNI BIANCO (BERGAMO)
7) 10010 - SAN GIOVANNI CANAVASE (TORINO)
8) 88050 - SAN GIOVANNI D'ALBI (CATANZARO)
9) 53020 - SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MANTOVA)
10) 58010 - SAN GIOVANNI DELLE CONTEE (GROSSETO)
11) 22020 - SAN GIOVANNI DI BELLAGIO (COMO)
12) 01010 - SAN GIOVANNI DI BIEDA (VITERBO)
13) 33070 - SAN GIOVANNI DI CASARSA (PORDENONE)
14) 82010 - SAN GIOVANNI DI CAPPALONI (BENEVENTO)
15) 95040 - SAN GIOVANNI DI GALERMO (CATANIA)
16) 89040 - SAN GIOVANNI DI GERACE (REGGIO CALABRIA)
17) 44020 - SAN GIOVANNI DI OSTELLATO (FERRARA)
18) 33070 - SAN GIOVANNI DI POLCENIGO (PORDENONE)
19) 57037 - SAN GIOVANNI DI PORTOFERRAIO (LIVORNO)
20) 42020 - SAN GIOVANNI DI QUERCIOLA (REGGI EMILIA)
21) 92020 - SAN GIOVANNI GEMINI (AGRIGENTO)
22) 37035 - SAN GIOVANNI ILARIONE (VERONA)
23) 03028 - SAN GIOVANNI INCARICO (FROSINONE)
24) 26037 - SAN GIOVANNI IN CROCE (CREMONA)
25) 87055 - SAN GIOVANNI IN FIORE (COSENZA)
26) 86050 - SAN GIOVANNI IN GALDO (CAMPOBASSO)
27) 47030 - SAN GIOVANNI IN GALILEA (FOLI')
28) 47048 - SAN GIOVANNI IN MARIGNANO (Foli')
29) 40017 - SAN GIOVANNI IN PERSICETO (BOLOGNA)
30) 39030 - SAN GIOVANNI IN VALLE (BOLZANO)
21) 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (CATANIA)
32) 66050 - SAN GIOVANNI LUPIONI (CHIETI)
33) 37057 - SAN GIOVANNI LUPATOTO (VERONA)
34) 95010 - SAN GIOVANNI MONTEBELLO (CATANIA)
35) 67010 - SAN GIOVANNI PAGANICA (L'AQUILA)
36) 06030 - SAN GIOVANNI PROFIAMMA (PERUGIA)
37) 02030 - SAN GIOVANNI REATINO (FOGGIA)
38) 71013 - SAN GIOVANNI ROTONTO (FOGGIA)
39) 09010 - SAN GIOVANNI SUERGIU (CAGLIARI)
40) 66020 - SAN GIOVANNI TEATINO (CHIETI)
41) 52027 - SAN GIOVANNI VALDARNO (AREZZO)
42) 80146 - SAN GIOVANNI A TEDUCCIO (NAPOLI)
43) 65010 - VILLA SAN GIOVANNI (PESCARA)
44) 98018 - VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA)
45) 01010 - VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA (VITERBO)
NOTE
1 Nm13,32
2 Is 40,7 - Os 13,15
3 Gen 2,8
4 2Sam 2,4 - Lv 2,10 - Lv 4,5
5 Is 7,11 - Mi 5,1 - Ger 33,1 Zc 9,9
6 Is 35,5
7 Mc 13,31
8 Mt 12,41
9 Lc 9,62
10 Lc 12, 8
11 Lc 2,4
12 Gv 1,23
13 Lc 1,6
14 Sal 127,4
15 Lc 1,14-17
16 Lc 1,20
17 Lc 1, 28-38
18 Lc 1, 40-46
19 Lc 1, 76-79
20 Lc 1,80
21 Nm 34,22 - Nm 38,1 - Dt 3,25
22 Gdc 3,28 - Gdc 12,5
23 2Re 5,14
24 Mt 3,5
25 Gv 3,5
26 Atti9.38
27 Atti 16, 30-33
28 Da "Incontriamoci dammi la tua mano" N° 12 Giungo '96
29 Lc 3, 1-6
30 Mc 3,2
31 Mc 1,5
32 Lc 3,7-14
33 Ant. Jud. XVIII, 5, 2; §19
34 Icor 6, 19 Icor 6, 15
35 Ipt 2, 4-