Le
apparizioni nel loro significato storico e teologico
un
rapporto privato con Dio
di
Mary Falco
E’ un radioso mattino d'estate dell'anno 1733: i genitori della piccola Jeanne Le Royer sono andati in paese per la Messa ed hanno affidato la piccola, che ha compiuto due anni a febbraio, ad alcuni vicini. La giornata è calda e i contadini decidono di cercare refrigerio sotto il pergolato d'un caffè dove alcuni giovani che non sono andati a Messa bevono e giocano; pian piano il discorso dei grandi verte sulla morte ed i più si rammaricano che la vita debba finire; la bambina, che ascolta senza capire, vede scendere sulla casa un globo luminoso ovale dell'altezza d'un uomo, sfumato di tutti i colori dell'iride dai vividi bagliori. All'interno c'è una figura umana che dice - Vedi, bambina mia, questi insensati? Senti che cosa dicono, nella loro stravaganza? Io sono il Dio del cielo e della terra... io ho tratto l'uomo dal niente per conoscermi, amarmi e possedermi interamente. Vorresti tu, come loro, rinunciare ad un così alto destino per condividere eternamente la sorte e la dimora del quadrupede e del rettile? Vuoi tu scambiare la felicità del cielo con le miserie della terra? Non hai tu voglia d'essere mia e di godere per sempre della felicità che io ti ho conquistato e preparato a prezzo di tutto il mio sangue? - Forse queste frasi le vennero in mente più tardi, quando ormai mistica affermata, scrisse le sue memorie per espresso ordine dell'abate Genét, eppure ne risentì un'impressione viva, che dovette restare indelebile nel suo animo negli anni seguenti.
Anni
vissuti in semplicità, come si conveniva a quel tempo ad una figlia di pastori,
ma vivificati dallo splendore divino: Jeanne ricorda una ventina d'apparizioni
infantili, tanto che quando sua madre, più tardi, riterrà venuto il momento di
parlarle del Padre che c'è nei Cieli affermerà sicura: - Ma certo! È quello
che mi parla qualche volta! -
Ad
otto anni, mentre pascolava il gregge nei campi, vide uscire dal cielo una
grande croce d'oro, che gli venne lentamente incontro, poi scomparve per
lasciare il posto al Sacro Volto coperto di piaghe; un altro giorno vide un uomo
in cui molto più tardi conobbe il Pontefice.
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Una vocazione "tardiva"
Nella
sua autobiografia la mistica ci tiene a precisare una cosa: nonostante le
eccezionali rivelazioni da cui fu gratificata, la sua infanzia non fu affatto
quella d'una piccola santa. Eccessiva durezza nei propri confronti o sincerità?
Impossibile dirlo! Jeanne si descrive come una bambina ostinata e ribelle e
confessa che alla vigilia della Prima Comunione non seppe rispettare l'usanza
dell'epoca di chiedere anzitutto alla madre perdono dei propri peccati, non
solo, ma tacque questa omissione al sacerdote che gliel'aveva espressamente
ordinato. Dopo questo peccato, che la mistica a ragione o a torto ritenne
gravissimo, le apparizioni scomparvero completamente per cinque anni: solo a
quindici anni, dopo una confessione generale in occasione d'un giubileo,
riacquistò la pace interiore, ma dimentica di raccontarci se e come le
apparizioni ripresero. Narra invece che i suoi parenti cercarono di fidanzarla,
ma ostacoli imprevisti mandavano a monte ogni volta il tutto. Il 15 agosto
1751 decise di votarsi interamente a Dio, ma non pensava propriamente a farsi
monaca, data la sua estrema povertà e la necessità d'allora d'avere una dote
per entrare in un convento. Intanto però resta orfana e viene accolta in qualità
d'inserviente nel convento di suore Urbaniste di Faubourg Roger, a Fourgères,
che sono un ordine particolare di clarisse, lige all'estrema povertà; per
loro non è affatto un problema il fatto che Jeanne sia completamente priva di
mezzi, ed il 29 giugno 1754, a ventitré anni, veste l'abito da religiosa, la
professione avviene il 30 maggio 1755 e da questo momento riprendono regolarmente
le apparizioni divine, tanto che il direttore spirituale del convento, l'abate
Genét, le ordina di redigere le proprie memorie. Intanto, come Jeanne aveva previsto,
scoppia la Rivoluzione ed il curato di S. Sulpice di Fourères, Gabriel Ruan,
presta giuramento scismatico; Jeanne è consigliata direttamente da Gesù di non
partecipare alle processioni organizzate dal curato scismatico, tanto che il
giorno di S. Marco del 1791 la badessa rifiuta al curato l'ingresso al convento.
Purtroppo la reazione della municipalità è violenta: la badessa è assassinata
barbaramente ed il convento è posto sotto assedio, l'abate Genét riesce a
stento a fuggire durante la notte, travestito da laico, mettendosi in salvo in
Inghilterra. La legge del 4 agosto 1792 decideva intanto la chiusura dei conventi
e Jeanne, che ne aveva avuto l'annuncio da circa un anno, preparò le sorelle
a professare la regola privatamente; tutte furono accolte da amici e parenti,
Jeanne si rifugiò dal cognato Bochin e poi, insieme a due consorelle, da un
ricco commerciante originario d'Angers, Binel de La Jeannière, che nel 1801
divenne sindaco: sotto la sua protezione le suore poterono riprendere un po' di
vita religiosa, rivestire l'abito e dirigere un piccolo collegio per i numerosi
orfani che la Rivoluzione aveva creato. Ma il 14 settembre 1793 una nuova ondata
rivoluzionaria s'abbattè sul paese e la mistica dovette rifugiarsi presso il
fratello Guillaume Le Royer fino al 1796 quando le sopravvissute ripresero
finalmente a far vita comune in casa Binel; la pace è di breve durata per
Jeanne, che, gravemente ammalata, si spegne il 15 agosto 1798, a mezzogiorno.
"Vedo che il secolo che comincia nel 1800 non sarà ancora l’ultimo. Il regno dell’Anticristo si avvicina. I densi fumi che ho visto salire dalla terra e oscurare la luce del sole, sono le false massime dell’irreligione e le licenze che stanno confondendo i sani principi e stanno spargendo dappertutto delle tenebre tali da oscurare la fede e la ragione.
Un giorno ho sentito una voce che diceva: «La nuova Costituzione apparirà a molti diversa da ciò che è in realtà. La benediranno come un dono del Cielo, in realtà è mandata dall’inferno e permessa da Dio, nella Sua giusta ira. Sarà solo dai suoi effetti che la gente sarà indotta a riconoscere il Dragone che voleva distruggere tutto e divorare tutto».
Una notte vidi un certo numero di ecclesiastici. Il loro orgoglio e l’aspetto severo sembravano esigere il rispetto di tutti. Essi costrinsero i fedeli a seguirli. Ma Dio mi comandò di oppormi ad essi: «Essi non hanno più diritto di parlare in Mio nome», mi disse Gesù...
Vidi una grande potenza insorgere contro la Chiesa. Essa saccheggiò, devastò e gettò nella confusione e nel disordine la vigna del Signore, facendo sì che venisse calpestata dalla gente e messa in ridicolo da tutte le nazioni. Avendo diffamato il celibato e oppresso il sacerdozio, essa ebbe l’insolenza di confiscare le proprietà della Chiesa e di arrogare a sé i poteri del Santo Padre, di cui teneva in spregio la persona e le leggi.
Ho avuto una visione: una vergine di incomparabile bellezza, che rappresentava la Chiesa, si trovava in ginocchio davanti al Padre e al Figlio - entrambi seduti. Lo Spirito Santo stendeva le Sue ali risplendenti sulla vergine e sulle altre due persone. Le piaghe di Nostro Signore sembravano vive. Mentre Egli era appoggiato alla Croce con una mano, con l’altra mano offriva a Suo Padre il calice che la vergine gli aveva dato. Ella sorreggeva il calice che il Maestro teneva nel mezzo. Il Padre pose una mano sulla coppa e sollevò l’altra per benedire la vergine.
Notai che il calice era pieno solo a metà di sangue, e al momento della presentazione sentii pronunciare queste parole dal Salvatore: «Non sarò pienamente soddisfatto finché non potrò riempirlo fino all’orlo». Compresi allora che il contenuto del calice rappresentava il sangue dei primi martiri, e che questa visione faceva riferimento alle ultime persecuzioni dei cristiani, il cui sangue avrebbe riempito il calice, completando così il numero di martiri e predestinati. Perché alla fine dei tempi ci saranno tanti martiri quanti ce ne furono nella Chiesa primitiva, e anche di più, perché le persecuzioni saranno di gran lunga più violente. Allora il Giudizio Finale non tarderà.
Vedo in Dio che molto tempo prima dell’ascesa dell’Anticristo il mondo sarà afflitto da molte guerre sanguinose. Si solleveranno popoli contro popoli e nazioni contro nazioni, a volte alleate, a volte nemiche, nella loro lotta contro la stessa parte. Gli eserciti si scontreranno in una maniera spaventosa e riempiranno la terra di uccisioni e massacri.
Queste guerre interne ed estere causeranno enormi sacrifici, profanazioni, scandali e infiniti mali, a causa delle incursioni che verranno fatte nella Chiesa.
Oltre a questo, vedo che la terra sarà scossa in diversi luoghi da spaventosi terremoti. Vedo intere montagne spaccarsi e dividersi con un terribile frastuono. Sarà fortunato chi se la caverà solo con uno spavento; ma no, vedo provenire da queste montagne, mentre si spalancano, turbini di fumo, fuoco, zolfo e catrame che ridurranno in cenere intere città. Tutto ciò e migliaia di altri disastri devono venire prima dell’ascesa dell’Uomo del Peccato [Anticristo].
Ho visto nella luce del Signore che la Fede e la nostra santa Religione si sarebbero indebolite in quasi ogni regno cristiano. Dio ha permesso che essi fossero castigati dai malvagi per svegliarli dalla loro apatia. E dopo che la giustizia di Dio sarà stata soddisfatta, Egli riverserà un’abbondanza di grazie sulla Sua Chiesa, diffonderà la Fede e ristabilirà la disciplina della Chiesa in quei paesi dove era divenuta tiepida e accomodante.
Ho visto in Dio che nostra Madre, la Santa Chiesa, si diffonderà in molti paesi e produrrà i suoi frutti in abbondanza per compensare gli oltraggi che avrà patito a causa dell’empietà e delle persecuzioni dei suoi nemici.
Ho visto che la povera gente, stanca dalle ardue fatiche e dalle prove che Dio mandava loro, allora fremerà per la gioia che Dio infonderà nei loro buoni cuori. La Chiesa, grazie alla sua fede e al suo amore, diventerà più fervente e più fiorente che mai. La nostra buona Madre, la Chiesa, assisterà a molte cose stupefacenti, persino dalla parte dei suoi persecutori di un tempo, perché essi si presenteranno davanti ad essa gettandosi ai suoi piedi, la riconosceranno e imploreranno da essa e da Dio il perdono per tutti i delitti e le offese che essi avevano perpetrato a suo danno. Essa non li considererà più come suoi nemici, ma invece darà loro il benvenuto come suoi figli.
Ora tutti i penitenti sinceri accorreranno alla Chiesa da ogni parte, che li accoglierà in seno a sé. L’intera comunità dei fedeli si profonderà in inni di penitenza e di rendimento di grazie alla gloria del Signore.
Vedo in Dio una grande potenza, guidata dallo Spirito Santo, che riporterà l’ordine attraverso un secondo sommovimento. Vedo in Dio una vasta assemblea di pastori che affermerà i diritti della Chiesa e del suo Capo. Essi ristabiliranno le discipline del passato. Vedo in particolare due servi del Signore che si distingueranno in questa lotta gloriosa e che, attraverso la grazia dello Spirito Santo, riempiranno di ardente zelo i cuori di questa illustre assemblea.
Tutti i falsi culti verranno aboliti; saranno eliminati tutti gli abusi della Rivoluzione e ripristinati gli altari del Dio vero. Le regole del passato verranno fatte osservare nuovamente, e la nostra religione almeno sotto certi aspetti prospererà più che mai.
Vedo in Dio che la Chiesa godrà di una profonda pace durante un periodo che mi sembra essere piuttosto lungo. Questa pausa di respiro sarà la più lunga fra tutte quelle che ci saranno fra le rivoluzioni da adesso al Giudizio Universale. Più ci avvicineremo al Giudizio Universale e più diminuiranno in durata le rivoluzioni contro la Chiesa. Anche il tipo di pace che seguirà ogni rivoluzione sarà di più breve durata. Questo perché ci stiamo avvicinando alla Fine dei Tempi, e resta poco tempo sia agli eletti per fare il bene che ai malvagi per compiere il male.
Un giorno il Signore mi disse: «Pochi anni prima della venuta del mio nemico, Satana farà sorgere falsi profeti che annunceranno che l’Anticristo è il vero Messia e cercheranno di distruggere tutte le nostre credenze cristiane. Io farò profetare i bambini e i vecchi. Più ci avvicineremo al regno dell’Anticristo, più le tenebre di Satana si diffonderanno sulla terra e più i suoi satelliti aumenteranno i loro sforzi per far cadere i fedeli nelle loro reti».
Quando il tempo del regno dell’Anticristo sarà vicino, apparirà una falsa religione che negherà l’unità di Dio e si opporrà alla Sua Chiesa... Ciò causerà il più grande scisma che il mondo abbia mai conosciuto.
Un giorno mi trovai in una vasta pianura, sola con Dio. Mi apparve Gesù, e dalla cima di una piccola collina, mostrandomi un sole bellissimo all’orizzonte, mi disse mestamente: «Il mondo va verso la fine, e il tempo della Mia seconda venuta si avvicina. Quando il sole sta per tramontare, uno sa che il giorno è quasi al termine e che presto arriverà la notte. I secoli sono come giorni per me. Guarda questo sole, guarda quanto si deve ancora spostare e valuta il tempo che rimane al mondo».
Guardai attentamente e mi sembrò che il sole sarebbe tramontato fra due ore. Gesù disse: «Non dimenticare che questi non sono millenni ma solo secoli, e sono pochi».
Ma compresi che Gesù riservava a Sé stesso la conoscenza dell’esatto numero, e io non desideravo chiedergli di più. Mi bastava sapere che la pace della Chiesa e il ristabilimento della disciplina dovevano durare per un tempo abbastanza lungo.
Dio mi ha manifestato la malizia di Lucifero e le intenzioni perverse e diaboliche dei suoi complici contro la Santa Chiesa di Gesù Cristo. Al comando del loro padrone questi uomini malvagi hanno attraversato il mondo come furie per preparare la via e la sede per l’Anticristo, il cui regno si sta avvicinando. Con il soffio corrotto del loro spirito orgoglioso hanno avvelenato le menti degli uomini. Come persone infettate da una pestilenza, essi si sono trasmessi a vicenda il male, e il contagio è divenuto generale.
La bufera iniziò in Francia, e la Francia sarà il primo teatro delle sue distruzioni, dopo esserne stata la culla. La Chiesa del Concilio un giorno colpirà con anatemi, abbatterà e distruggerà i cattivi principi di quella costituzione criminale.
Quando le persecuzioni contro la Chiesa si saranno diffuse come un incendio incontrollabile, anche in luoghi dove si pensava che non ci fosse pericolo, allora il Signore, che sa come trarre gloria da ogni cosa, improvvisamente comanderà al potente fiume di fuoco e a Satana di arrestarsi. Allora verrà proclamata una pace universale.
"Persino prima di avere dieci anni di età sarà più potente e sapiente degli altri uomini e, dalle sue azioni, sarà evidente che possiede genio, spirito e abilità superiori alle altre persone. La pienezza della sua potenza si manifesterà quando avrà raggiunto l'età di trent'anni, a quel tempo inizieranno le sue gesta eroiche più importanti"
"…Quindici giorni dopo l’ascensione di Enoch ed Elia in Cielo, terribili catastrofi verranno sulla terra: terremoti violentissimi, maremoti che inonderanno gran parte della superficie terrestre, e che culmineranno in una fitta oscurità su tutta la Terra…"
"…il vero ed estremo abominio della desolazione si compirà pienamente durante il regno dell’Anticristo che durerà circa tre anni e mezzo. Sventura, sventura, sventura sull’ultimo secolo che sta per arrivare! Quali tribolazioni precederanno il suo inizio. L’Anticristo ucciderà il Papa, probabilmente per crocifissione. Da bambino, a dieci anni, saprà più di chiunque altro nel mondo e quando avrà trent’anni incomincerà la sua vera opera…"