MARIA ANNA RIVIER(1768-1838)

Maria Anna Rivier - beatificata da Giovanni Paolo Il il 23 maggio 1982 - maturò la sua vocazione religiosa nell'esercizio quotidiano di una stoica sopportazione relativa a una grave infermità: a circa sedici mesi Maria Anna cadde dal letto infortunandosi seriamen­te ad un'anca. Da quel momento le fu impossibile stare eretta; si trascinava sulla schiena aiutandosi con le mani. La testa e le braccia divenivano gracili; le articolazioni dei polsi delle caviglie e delle gi­nocchia si ingrossavano e le membra erano tutte rattrappite. Maria diveniva sempre più fragile. A malapena stava retta con l'uso di piccole stampelle, fatte fabbri­care appositamente dai genitori. Lo sviluppo dell'organismo della piccola era seriamente compro­messo. La madre si rivolse quindi con ac­corate preghiere alla Vergine della Pietà, venerata dagli abitanti di Montpezat--sous-Bauzon, in Fran­cia, dove la bambina nacque il 19 dicembre 1768: “Madonna Santa - diceva la piccola Maria seduta su un tappetino dinanzi alla Vergine - guariscimi, te ne prego! E radu­nerò attorno a te moltissime piccoline, le terrò a scuola e insegnerò a volerti tanto bene". Durante questo dialogo con la Madonna che durò per quattro anni, Maria ricevette un annuncio tutto speciale: "Se Dio mi guariva, avrei potuto dedicare il resto della mia vita a fare scuola ai bambini che avrei anche ca­techizzato e tale idea mi incantava". Riprese l'uso delle piccole stampelle ma una nuova caduta la immobilizzò completamente. Tuttavia, con una grande fiducia nella Vergine e con indomita for­za d'animo, la fanciulla era sicura che sarebbe stata guarita: ciò che avvenne il 15 agosto 1777. Allora Maria, ricordandosi della promessa fatta, si dedicò all'apostolato fra le giovani della sua età e alla visita ai poveri. Con l'ammissione alla Prima Comunione, la fanciul­la volle consacrarsi totalmente a Dio e chiese, termi­nati gli studi, di essere accolta nel monastero. Le suore di Notre-Dame a Pradelles (Alta Loira), però, giudicarono Maria troppo esile, non adatta per la vi­ta religiosa. "Poiché non mi vogliono ammettere in convento - disse la ragazza - farò io stessa un con­vento": a diciott'anni chiese ed ottenne, dopo diver­se difficoltà, il permesso di aprire una scuola per bambini. Ciò non bastando a soddisfare il suo insaziabile de­siderio di essere utile al prossimo, Maria svolse il suo servizio nel Terzo Ordine di San Domenico e di San Francesco; aprì un locale per le giovani disoc­cupate della parrocchia con lo scopo di provvedere alla loro formazione; visitò i malati, forte dell'espe­rienza avuta con la sua tremenda sofferenza; e si oc­cupò dei bisognosi. Purtroppo, la rivoluzione francese troncò ogni atti­vità di Maria: infatti la Convenzione abolì ufficial­mente la religione cristiana. Nel 1794 la giovane fu costretta Montpezat e     rifugiarsi in un vicino villaggio invitata dal Padre Luigi Pon­tanier, religioso sulpiziano. Il 21 novembre 1796, festa della Presentazione di Maria al Tempio. insieme a quattro compagne, col permesso del Vicario Geucrale, Maria Anna Rivier, durante una messa celebrala (la P. Pontanier nella soffitta dell'edificio scolasti­co, promise di offrire se stessa e la sua opera alla Santa Vergine. Un anno dopo, il 21 novembre 1797, le undici prime compagne fecero con Maria Anna la loro professione religiosa secondo una regola redatta provvisoriamente dal Padre sulpiziano; regola che fu poi approvata definitivamente dal Vescovo di Vienne il 7 agosto 1801 con queste parole: “Figlie mie, qui c'è il dito di Dio che imprime la sua impronta su questa fonda­zione e sulle sue opere!”. Giunse poi il tanto atteso giorno: 15 agosto 1801 quando la firma del concordato chiuse un'epoca storica e nello stesso tempo il periodo preparatorio della Congregazione delle Suore della Presen­tazione di Maria. Nel 1803 fu aperto il primo novi­ziato e dal 1802 al 1810 furono aperte 46 case. Nel 1815 Maria acquistò a Bourg-Saint-Andoel, nella regione del Rodano, un antico convento ove trasferì il centro della Congregazione, chec da lì si diffuse in tutta la Francia. Alla fine, giunse il momento del commiato estremo: la fine del 1837 e le prime setti­mane dell'anno seguente segnarono il declino fisico di Suor Maria Anna. Il 3 febbraio 1838, Maria Rivier morì a Bourg-Saint Andoel mentre si trovava al soli­to posto nel suo ufficio.

Il desiderio di immolarsi per la salvezza delle anime

Era il 2 febbraio, vigilia della su morte. Era stato ri­scontrato un miglioramento. Maria disse alla suora che l'assisteva: "Questa festa la Presentazione di Gesù al Tempio mi esalta nel desiderio di immolar­mi a Cristo". Poco dopo, alla domanda di un sacer­dote sul motivo di questo entusiasmo della religiosa per la festa della Presentazione, Maria rispose: “Non riesco ad esprimere ciò che sento ma quando penso che in quel giorno nostro Signore, non contento di essersi incarnato, volle offrirsi al Padre come vittima per tutti gli uomini e che la santa Vergine ha fatto con Lui la stessa offerta, provo anch'io il desiderio di immolarmi per la salvezza delle anime”. Alla sua morte Maria Anna Rivier lasciava trecento figlie sparse in una quindicina di diocesi. In qua­rantadue anni aveva fondato 141 case consacrate al­la Presentazione di Maria. Oggi la Congregazione è presente in Africa, Asia, Europa, America, con un apostolato rivolto particolarmente ai bambini, alla gioventù e ai più abbandonati.