VISITA E PREGHIERE AL SS SACRAMENTO CON LO SPIRITO SANTO

Beneditemi, o Gesù, che vengo a farvi una visita; e so di recarvi piacere, perchè Voi gradite tanto le visite di quelle anime per amor delle quali vi siete racchiuso nel Tabernacolo Eucaristico. Sarà una visita poco fervorosa perchè quest'anima, o Gesù mio, è arida come terra senz'acqua, il mio cuo-re è freddo, e lo spirito mio è tan-to distratto, che non posso tener-lo un po' di tempo tutto raccolto nell'orazione. E nondimeno con tanta miseria oso venire a Voi, e vengo per darvi quel che ho: cioè un po' d'amore, ma languido ed imperfetto; e per chiedervi quel che non ho: cioè un'amore fer-vido, generoso e costante, che in me produca preziosi frutti di ope-re a Voi gradite. Io so, o Signore, che l'amor verace e operoso Voi lo date alle anime infondendo in esse lo Spirito Santo, che è il vo-stro sostanziale Amore, che da Voi e dal Padre procede; oh! quanto ho io bisogno che lo infondiate anche in me, o buon Gesù, il vo-stro Spirito. Ma come va che, seb-bene io lo desideri e ve lo chieda, sebbene desideriate più Voi di darmelo che io di riceverlo, pure esso ancora non regna liberamen-te in me, e anzi talvolta in me prevale un malo spirito, che mi induce ad appagare le ree voglie della mia natura corrotta, e mi spinge fino al peccato? Oh, se in questa visita che vi faccio, Gesù mio, potessi ottenere rimedio a tanto male, e potessi ricevere da voi il Santo Spirito con tale abbon-danza di grazie da rimanerne al tutto cambiata, e d'anima peccatri-ce che sono, divenire un'anima san-ta! L'otterrò? Ma perchè dubitar-ne, sapendo che Voi siete tanto buono? Temo piuttosto d'impedir-velo io, perchè talvolta, , mentre colla preghiera stendo una mano per ricevere grazie, non corrispon-dendo poi alle grazie domandate, stendo in certo modo l'altra mano., per respingerle. Ma il vostro San-to Spirito, che vi supplico in-fondermi, o Gesù mio, rimedierà anche a questo disordine.

Degnatevi dunque ripetermi quella promessa che già faceste agli Apostoli allorchè diceste lo-ro: che non li avreste lasciati.or-fani, ma che avreste pregato il Padre a dar loro lo Spirito Santo. Mio dolce Maestro, quando la fa-ceste quella gran preghiera? Nel

Santo Vangelo non è scritto che Voi abbiate detto mai pregherò, se non questa volta, poichè non eravate solito rimettere al poi la preghiera; pregavate anzi anche palesemente e in presenza delle turbe e dei cari discepoli: ma questa gran preghiera la riservaste dunque ad altro tempo? Sì; e il cuore mi dice che la faceste in quel solenne momento nel quale colla vittoriosa morte stavate per istrappare a Satana le sue prede e rimettere nelle mani del Padre il vostro Spirito, cioè l'anima uma-na che la morte stava per divi-dere dal vostro corpo; oh, il pro-pizio momento che fu quello di chieder per noi al Padre il suo Di-vino Spirito, mentre gli rimette-vate nelle mani il vostro! E il Pa-dre che riceveva col più amoroso amplesso il benedetto vostro Spi-rito, poteva mai non acconsentire a dare il suo: cioè l'Eterno Amo-re, ai vostri redenti?

La vostra preghiera, o amantis-simo Salvatore, fu esaudita, e lo Spirito Santo venne, viene e verrà sino alla fine dei secoli in ogni anima che davvero in sè lo vo-glia. Anch'io lo voglio, o Gesù; e però a Voi ricorro, e vi supplico di esaudire benignamente le mie preci.

O Gesù Salvatore, che veniste quaggiù sulla terra fatto Uomo, e riscattandoci dalla servitù del peccato riapriste le vie del nostro cuore al divino Spirito, ve ne rin-grazio da parte di tutti i redenti e vi supplico a infonderlo nel cuor mio e in quello di tutti i fedeli; e la fiamma del suo amore sia così viva e ardente che valga a illuminare e riscaldare tanti miseri cuori, nei quali ha regna-to fin ora lo spirito di Satana. Pater, Ave e Gloria.

O Gesù, Maestro degli uomini, che sì spesso ai Discepoli parlaste dello Spirito Santo, e ripetuta-mente ne prometteste la venuta, predicendo i grandi beni che avrebbe recato ai fedeli, deh! fate che anche la pover'anima mia go-da nel tempo e nell'eternità di quei tesori di grazia e di consola-zione che il divin Paracleto con tanto amore dispensa. Pater, Ave e Gloria.

O Gesù Redentore pietosissi-mo, che prima di salire al cielo diceste ai cari Discepoli che si adunassero nel Cenacolo per ivi attendere il promesso Spirito San-to, che presto discese sopra di lo-ro con tanta copia di doni e di grazie: vi supplico d'ispirare ai fedeli del nostro tempo di unirsi spiritualmente in una prece una-nime per impetrare dallo Spirito rinnovatore della terra conversio-ne ai traviati, libertà e pace alla Chiesa e l'unione di tutte le na-zioni in un sol gregge sotto un solo Pastore, e il trionfo del me-desimo Santo Spirito in tutte le menti e in tutti i cuori. So, o buon Gesù, che queste preci sono di vo-stro gradimento, esauditele dun-que, e datemi nuovamente la vo-stra benedizione. Pater, Ave e Gloria.