SANTUARIO
MARIA BAMBINA – MILANO
Durante tutto l’anno è possibile iscrivere
i bambini ai “Piccoli di Maria Bambina”
per metterli sotto la sua protezione.
8
settembre:
festa della natività di Maria
9
settembre:
festa del miracolo
Da un piccolo chiostro

Si
accede al santuario
Attraverso
un portale
Sul
quale figure e simboli
Rappresentano la
PROFETIZZAZIONE
DI
MARIA nell’antico
Testamento.
Degli
stucchi e dei marmi esprime
l’idea
di un SANTUARIO-CULLA
che
introduce alla contemplazione
della
grazia di Maria nel mistero
della
sua natività.
Nell’abside
si impone laChe
custodisce il
Simulacro
di Maria Bambina.
Sullo
sfondo, mazzi di
Accorrono
dall’alto dicono
La
festa del Cielo e della terra
Per
L’AURORA
DELLA
IL
SIMULACRO DI MARIA BAMBINA
Fu modellato da una francescana di Todi,
Suor Isabella Chiara Fornari, e portato a Milano nel 1738da Mons. Alberico
Simonetta. Peregrinò poi in alcuni istituti religiosi della città e venne,
affidato a don Luigi Bosisio, parroco di San Marco, che nel 1842 lo consegnò
alla comunità delle suore di carità che operava nell’ospedale Ciceri. Nel
1876 dal Ciceri il simulacro seguì le suore nella nuova sede generalizia in via
Santa Sofia. Qui, nel 1884, la giovane Giuliana Macario, baciandolo, fu
miracolosamente guarita da una grave infermità. Si pensò allora di esporre
l’immagine in una cappella provvisoria finché, nel 1888, ebbe il suo posto
d’onore in un vero e proprio santuario all’interno della casa. Questi fatti
furono accompagnati da un forte incremento della devozione popolare di Maria
Bambina e il piccolo santuario divenne mete di numerosi fedeli. Nel
bombardamento dell’agosto 1943 fu distrutto, ma il simulacro era stato portato
in salvo in un rifugio a Maggianico di Lecco. Il nuovo tempio, progettato
dall’architetto Giovanni Muzio, sorse su un’area adiacente e venne
consacrato dal Card. Ildefonso Schuster nei giorni 20 e 21 novembre 1953.
Le
vetrate
presentano
Il ciclo della vita
della Vergine
secondo la
Tematica MARIA
TEMPIO DI GESU’


sono
raffigurate
la
partecipazione
di
Maria al sacrificio
del
Figlio e
l’assunzione
in Cielo.
Come
incastonate nell’insieme del santuario sono alcune
opere d’arte dell’antica cappella, salvate dalla distruzione
della guerra e perciò cariche di memoria
