SANTUARIO
DELLA DIVINA MISERICORDIA DI CRACOVIA
1
- STORIA DEL CONVENTO
Il
convento della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della
Misericordia di Cracovia, in località Lagiewnikí, è sorto in seguito alla
donazione del principe Aleksander Lubomirski. Consegnò egli al cardinale Albin
Dunajewski un notevole fondo in beneficenza, grazie al quale, nel 1889, furono
acquistati alcuni ettari di terreno in località Lagiewniki, vicino - Cracovía,
ed in seguito furono costruiti un istituto per ragazze moralmente trascurate,
una cappella ed un convento per la Congregazione delle Suore della Beata Vergine
Maria della Misericordia. Tutto il possedimento fu circondato da un muro in
pietra e fu chiamato józefów An onore di S. Giuseppe, al quale le suore si
rivolsero con le loro preghiere per aver ricevuto questa donazione, per svolgere
la propria opera apostolica.
Il
20 agosto 1891 il cardinale Albin Dunajewski consacrò la cappella dedicata a
San Giuseppe e l'ala maggiore della costruzione del convento, destinata alla
Casa della Misericordia per ragazze e donne che necessitavano di un profondo
rinnovamento morale. Le suore vi svolgevano un'azione educativa che fin
dall’inizio si basava sul rispetto della dignità umana, sulla cura dei valori
cristiani e soprattutto sull'ispirare la fiducia nei confronti di Dio
misericordioso, nonché sulla preparazione ad un lavoro professionale e ad una
vita indipendente e dignitosa nella società. Ruolo molto importante nel
processo educativo fu svolto dal lavoro, inteso allo stesso tempo come fonte di
mantenimento per le suore e per le educande. Nella Casa della Misericordia a
Lagiewníki, sotto la guida delle suore, funzionavano laboratori di ricamo
bianco e colorato, di tessitura, di lavanderia, di rilegatura, era insegnato il
lavoro di giardinaggio e agricolo. Grazie a questo lavoro educativo lì
condotto le antiche maddalene tornavano ad una vita degna di rispetto nella
società.
Questo
lavoro educativo, in forma di totale assistenza sulle ragazze e sulle donne
bisognose di un profondo rinnovamento morale, nella cosiddetta Casa della
Misericordia, fu svolto dall'inizio dell'esistenza del monastero fino al
1962, anno in cui le autorità statali sottrassero alla Congregazione
l'istituto educativo e la maggior parte del possedimento, lasciando a loro
disposizione un'ala della costruzione del convento, la cappella, parte del
giardino ed il cimitero.
Alcuni
anni dopo (nel 1969), nel monastero le suore organizzarono un centro
d'assistenza aperto ai giovani disadattati socialmente, chiamato ZróaYo
(Fonte), in funzione fino al 1991.
Nel
1989 le autorità statali restituirono alla congregazione l'istituto educativo
per le ragazze, che adesso si chiama Centro Educatívo Giovanile. In esso le
suore dirigono un convitto e tre scuole superiori: un liceo, una scuola
professionale per parrucchiere e una alberghiera per ragazze dai quindici ai
diciotto anni bisognose d'aiuto e di rinnovamento morale.
Quasi
dall'inizio dell'esistenza di questo monastero a Cracovia, in località
Lagiewniki, precisamente dal 1893, si trova in esso il noviziato della
Congregazione che, con una breve pausa, è condotto fino ad oggi. In esso,
nell'arco di due anni di formazione, le giovani generazioni di suore si
preparano alla vita monastica ed allo svolgimento dell'opera apostolica.
2 – CONGREGAZIONE DELLE SUORE DELLA BEATA VERGINE MARIA DELLA MISERICORDIA
La
storia della Congregazione fa risalire le sue origini alle comunità religiose
francesi, che sorsero nel XIX secolo al fine di occuparsi delle donne moralmente
trascurate. Madre Teresa Ewa del principato Sulkowski Potocka, accettando le
costituzioni dell'ordine ed i metodi di lavoro apostolico da madre Teresa
Rondeau di Laval, il 1° novembre 1862, fondò a Varsavia, in Via Zytnia, la prima
Casa della Misericordia. Si considera questo il giorno di fondazione della
Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia in
Polonia. Madre Teresa Rondeau è considerata cofondatríce, mentre la beata Suor
Faustína fu riconosciuta come cofondatríce spirituale della Congregazione.
Le
Case della Misericordia, così erano chiamati i centri d'attività apostolica
della Congregazione, riunivano ragazze e donne che, di propria volontà,
desideravano un profondo rinnovamento morale. L'atmosfera familiare,
l'allontanamento dal mondo, un certo anonimato e una certa discrezione, la
preghiera ed il lavoro diedero gli effetti attesi. Molte centinaia di ragazze e
donne cominciarono una nuova vita, con la coscienza della propria dignità,
nel rispetto di se stesse e degli altri, con la convinzione acquisita del valore
e del senso della vita umana e del suo fine ultimo.
Nel
periodo tra le due guerre, tra le educande, c'erano sempre più giovani
ragazze, per le quali fu organizzato gradatamente un sistema scolastico. E così
le Case della Misericordia, che erano luogo di lavoro e di preghiera, si
trasformarono in istituti educativi per ragazze con un programma d'istruzione
per la scuola elementare e per le scuole medie professionali. Le indirizzavano
agli istituti il Kuratorium (Provveditorato agli Studi), il tribunale per i
minorenni e persone private. Questa forma di svolgimento dell'opera
apostolica si mantenne sostanzialmente fino al 1962, ma già prima le autorità
statali iniziarono il processo d'acquisizione degli istituti diretti dalla
Congregazione, Gli altri istituti furono trasformati dalla Congregazione in ístituti
della Caritas. Allora le suore si presero cura dei bambini con disturbi mentali
e psicomotori e di donne malate. Svolgevano il lavoro con le persone trascurate
moralmente nelle case delle ragazze madri e negli oratori.
Il
1° settembre 1989 fu restituito alla Congregazione il Centro Educativo
Giovanile per le ragazze a Cracovia e così cominciò il ritorno della
Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia al lavoro
apostolico secondo il suo carisma in forma di totale cura delle persone che
necessitavano di un profondo rinnovamento morale.
La
missione della beata Suor Faustina introdusse nuove forme di realizzazione del
carisma della Congregazione, cioè la collaborazione con la misericordia Divina
nell'opera di recupero delle anime perdute, attraverso la parola e la
proclamazione del messaggio della Misericordia Divina attraverso la preghiera
per la misericordia per il mondo peccatore. In questo modo sono state comprese
dall'attivítà apostolica della congregazione anche le persone, che vivono
nel mondo, che necessitavano di un rinnovamento morale. Inoltre la beata
Suor Faustina include nell'attività carismatica della Congregazione sacerdoti,
persone consacrate e laiche che s'impegnano nella realizzazione della sua
missione nell'Associazione della Misericordia Divina Faustinum.
ul.
Zytnia 3/9 01-014 Warszawa Polonia
ul.
Siostry Faustyny 3 30-420 Kraków Polonia
241
Neponset Ave Dorchester, MA 02122 USA
3
– VITA E MISSIONE DI SANTA FAUSTINA
Conosciuta
in tutto il mondo, l'apostola della Divina Misericordia nacque il 25 agosto 1905
nel paesino di campagna Glogowíec, nella parrocchia di Swinice Warckie (a
circa 50 km da Lódí), terza di dieci figli nella famiglia di Marianna e
Stanislaw Kowalski. Frequentò la scuola soltanto per tre anni e poi andò a
servizio presso famiglie benestanti ad Aleksandrów Lódzki, a Lódi e ad
Ostrowiec in provincia di Klembów, vicino Varsavia. All'età di vent'anni, il 1°
agosto 1925, entrò a far parte della Congregazione delle Suore della Beata
Vergine Maria della Misericordia. Nell'arco di tredici anni di vita nella
Congregazione, soggiornò in molte delle sue case, maggiormente a Cracovia, a
Vilnius, a Plock e a Varsavia svolgendo mansioni di cuoca, giardiniera,
portinaia. Si ammalò di tubercolosi e sopportò anche grandi sofferenze
spirituali, poiché offrì la sua vita per i peccatori, in particolare per la
salvezza delle anime perdute. La vita di Suor Faustina, in apparenza grigia e
monotona, fu, in realtà, straordinariamente ricca grazie ad un'intensa vita
interiore, piena di esperienze mistiche. E le furono concessi molti doni
straordinari, tra cui il dono della contemplazione, delle stigmate nascoste,
dell'ubiquità, della profezia, della conoscenza dei segreti del cuore,
dell'unione mistica, raggiungendo il culmine dell'unione con Dio sulla terra,
Suor
Faustina morì nel convento della Congregazione a Cracovia, in località
Lagiewniki, il 5 ottobre 1938. Negli anni della il guerra mondiale crebbe
velocemente la fama della santità della sua vita, poiché gli uomini, grazie
alla sua intercessione, ottennero con le preghiere molte grazie. Il processo
informativo riguardante l'eroicità della sua vita fu istruito a Cracovia negli
anni 1965-67. In quel tempo le sue spoglie mortali furono transportate dal
cimitero del convento alla cappella. Nel 1968 fu istruito a Roma il processo di
beatificazione, che si concluse con il decreto dell'eroicità delle virtù di
Suor Faustina e col decreto del miracolo ottenuto grazie alla sua intercessione.
Portò a compimento l'atto di beatificazione il Santo Padre Giovanni Paolo II
il 18 aprile 1993, in Piazza S. Pietro a Roma. Le reliquie della beata Suor
Faustina riposano sull'altare, sotto l'immagine di Gesù Misericordioso nel
santuario di Cracovia, in località Lagiewnikí,
(E’
proclamata santa nel 200 da Giovabnni Paolo II.)
Il
Signore Gesù scelse Suor Faustina come segretaria ed apostola della sua
misericordia, per comunicare al mondo, tramite lei, i suoi grandi messaggi.
Nell’Antico Testamento - le disse - mandai al Mio popolo i profeti con i
fulmini. Oggi mando te a tutta l'umanità con la Mia misericordia. Non voglio
punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore
misericordioso (Diario 1588).
La
missione di Suor Faustina si basa su tre compiti:
-
sulla proclamazione al mondo della verità di fede rivelata nella Sacra
Scrittura sull'amore misericordioso di Dio per ogni uomo,
-
sulla richiesta della misericordia di Dio per tutto il mondo, tra l'altro
attraverso la pratica, rivelata dal Signore Gesù nelle visioni private, delle
nuove forme del culto della Misericordia Divina, che sono: 1'immagine della
Divina Misericordia con la scritta: Gesù, confido in Te, la festa della
Misericordia Divina la prima domenica dopo Pasqua, la coroncina alla Divina Misericordia
la preghiera nell'ora della Misericordia (15.00) e la diffusione del culto della
Misericordia,
-
sulla promozione del movimento apostolico della Misericordia Divina che ha il
compito di proclamare e chiedere la misericordia di Dio per il mondo e tende
alla perfezione tramite la via indicata dalla Beata Suor Faustina. E' questa una
via che si basa sulla fiducia di un bambino verso Dio, che si
esprime,nell'adempimento della sua volontà e pone le basi della misericordia
verso il prossimo.
La
missione di Suor Faustina è stata scritta nel suo Diario, che ella teneva per
desiderio del Signore Gesù e dei confessori. Annotò in esso fedelmente tutti i
desíderi del Signore Gesù e descrisse anche l'avvicinamento della sua
anima a Dio. Segretaria del Mio mistero più profondo - disse il Signore Gesù a
Suor Faustina - sappi che sei [in] confidenza esclusiva con Me, Il tuo compito
è quello di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia,
per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto
interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me (Diario 1693).
Quest'opera,
in modo eccezionale, avvicina al mistero della Misericordia Divina. Essa
stupisce non soltanto le persone semplici, ma anche gli studiosi che trovano in
essa fonti supplementari per le ricerche teologiche. Il Diario è stato
tradotto in molte lingue, tra cui inglese, tedesco, italiano, spagnolo,
francese, portoghese, russo, ungherese, ceco, slovacco e arabo.
4
– IL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA
La missione della beata Suor Faustina trasmette forme nuove nel culto della Divina Misericordia. La sua essenza è l'atteggiamento di fiducia in Dio e di misericordia verso il prossimo.
Per
fiducia in questo culto
divino si intende un atteggiamento interiore nei confronti di Dio che si
esprime nell'adempimento della Sua volontà. Tale atteggiamento si compone di
molte virtù, delle quali le più importanti sono: la fede, la speranza e
l'amore, ma anche il pentimento per le colpe commesse e la contrizione. La
fiducia aumenta con la conoscenza del mistero dell'amore misericordioso di Dio
nei confronti dell'uomo. Non è un atteggiamento emotivo, un sentimento o un
atto intellettuale che riconosce la manifestazíone di Dio come vera, ma è un
atteggiamento di tutta la vita dell'uomo nei confronti di Dio misericordioso,
che si riflette nell'adempimento della Sua volontà. Le parole: Gesù, confido
in Te, che sono scritte sotto 1'immagine, sono la risposta adeguata dell'uomo
alla conoscenza del mistero della Divina misericordia e all'esperienza di essa
nella propria vita.
La
fiducia costituisce il fondamento della devozione alla Divina Misericordia
fino al punto da non poter parlare del culto della Divina Misericordia senza
questo atteggiamento che desiderava il Signore Gesù. Ogni forma di culto
trasmessaci da Suor Faustina soltanto allora sarà un autentico atto di
devozione alla Divina Misericordia e porterà gli attesi frutti (tra cui il
compimento delle promesse di Gesù), se deriverà dall'atteggiamento
di
fiducia interiore nei confronti di Dio. La fiducia è un atto così fondamentale
nel culto della Divina Misericordia che già essa stessa, anche senza la
pratica di altre forme di culto, assicura le grazie legate alle promesse
generali che il Signore Gesù ha unito a questo officio. Le grazie della Mia
misericordia - disse - si attingono con un solo recipiente e questo è la
fiducia. Più un'anima ha fiducia, più ottiene (Diario 1578).
La
misericordia verso il
prossimo è, accanto alla fiducia, il secondo elemento essenziale di questo
culto divino. Devi mostrare misericordia sempre e ovunque verso il prossimo-
ricorda il principale dovere cristiano il Signore Gesù attraverso Suor Faustina
- non puoi esimerti da questo, né rifiutami, né giustificami. Ti sottopongo
tre modi per dimostrare misericordia verso il prossimo: il primo è l’azione,
il secondo è la parola, il terzo la preghiera, In questi tre gradi è racchiusa
la pienezza della misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile del]
amore verso di Me. In questo modo 1 anima esalta e rende culto alla mia
misericordia (Diario 742). Il Signore Gesù, apparendo a Suor Faustina, espresse
il desiderio che i suoi adoratori compissero durante il giorno almeno un atto
di misericordia verso il prossimo nell'amore per Lui, attraverso una buona
azione, una parola o una preghiera. Spiegò inoltre che la misericordia ha il
maggior merito verso l'anima e aggiunse che per questo non sono necessari beni
materiali. Ogni uomo può e dovrebbe dare testimonianza della misericordia. E'
questa la richiesta che pone il Vangelo ad ogni battezzato. Grazie ad esso il
culto della Divina Misericordia non ha carattere ispirato a devozione, ma è una
forma della vita cristiana profondamente vissuta.
La
sua origine è legata alla visione privata che ebbe Suor Faustina nella cella
del convento di Plock il 22 febbraio 1931. La sera, stando nella mia cella - ha
annotato - vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata
per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente
scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e 1 altro pallido.
(...) Dopo un istante, Gesù mi disse. «Dipingi un immagine secondo !]modello
che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te!» (Diario 47).
L'immagine
rappresenta Cristo crocifisso e risorto che, al prezzo della sua Passione,
porta all'uomo la pace e la salvezza attraverso l'assoluzione dei peccati e
tutte le grazie e i doni. Caratteristici di questa immagine sono i due raggi:
uno rosso e l'altro bianco. Il Signore Gesù, quando gli fu domandato che cosa
significassero, così rispose: I due raggi rappresentano il Sangue e
l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il
raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime (Diario 299).
Questi due raggi, pertanto, stanno ad indicare soprattutto i santi sacramenti.
Beato - disse il Signore Gesù - colui che vivrà alla loro ombra, poiché non
lo colpirà la giusta mano di Dio (Diario 299). La risposta a questi doni della
misericordia Divina deve essere l'atteggiamento di fiducia, per questo motivo
nella scritta dell'immagine si trovano le parole: Gesù, confido in Te.
L'immagine che presenta la misericordia Divina nei confronti dell'uomo è allo
stesso tempo il segno che ricorda la chiamata evangelica all'effettivo amore
verso il prossimo. In questo modo, quindi, il culto dell'immagine di Gesù
Misericordioso consiste nella preghiera fiduciosa unita ad atti di misericordia
nei confronti del prossimo.
Alla
venerazione dell'immagine così intesa, il Signore Gesù, nelle apparizioni a
Suor Faustina, ha legato particolari promesse. Prometto che l’anima, che venererà
quest’immagine, non perirà (Diario 48) - disse, promettendo la salvezza e
grandi progressi sulla strada della perfezione cristiana - la vittoria
dell'anima sui nemici e la grazia di una morte serena (Diario 48). Il Signore
Gesù non ha limitato la sua generosità a queste grazie particolari, poiché
disse: Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere
le grazie alla sorgente della misericordia, Il recipiente è quest'immagine
con la scritta: Gesù, confido in Te (Diario 327). Attraverso questa immagine
concederò molte grazie alle anime (Diario 570).
La
prima immagine di Gesù Misericordioso fu dipinta a Vilnius nel 1934 nel
laboratorio di Eugeniusz Kazimirowski sotto la guida diretta di Suor Faustina.
Fu esposta alla venerazione pubblica per la prima volta nel santuario della
Madonna della Misericordia a Ostra Brama, la prima domenica dopo la Pasqua del
26-28 aprile 1935. Oggi questa immagine è venerata nella chiesa dello Spirito
Santo a Vilnius. In tutto il mondo tuttavia è diventata famosa l'immagine
dipinta dal pennello di Adolf Hyla, offerta alla cappella del convento di Cracovia,
in località Lagiewniki, come voto per aver salvato la famiglia durante la
guerra. E così si avverarono le parole del Signore Gesù, quando disse a Suor
Faustina durante la prima apparizione dell'immagine: Desidero che questa
immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e [poi] nel mondo intero
(Diario 47).
Desidero
che la prima domenica dopo la pasqua sia la Festa della Misericordia (Diario
299) - disse il Signore Gesù a Suor Faustina, Espresse tale desiderio per ben
quattordici volte, definendo non solo la collocazione di questa festa nel
calendario liturgico, ma anche il fine della sua istituzione, il modo di
preparazione e di celebrazione. Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa
Passione - disse il Signore Gesù motivando l'istituzione della festa - Concedo
loro l'ultima tavola di salvezza, cioè la festa della mia misericordia, Se non
adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre (Diario 965).
La
festa deve essere un giorno di speciale venerazione di Dio nel mistero della
Sua misericordia, che è origine e motivo di tutte le opere verso l'uomo e particolarmente
dell'opera della redenzione. E' anche - per volontà di Dío - un giorno di
grazia particolare per tutte le anime e particolarmente per i peccatori, che
hanno maggiormente bisogno della Divina misericordia. La Festa della Mia
misericordia - disse il Signore Gesù - è uscita dalle [Mie] viscere a conforto
del mondo intero (Diario 1517).
A
questa giornata, e parlando più precisamente, alla Santa Comunione ricevuta in
questo giorno, dopo la confessione, è legata la più grande promessa: la remissione
totale delle colpe e delle pene (Diario 300). Questa grazia è qualcosa di molto
più grande della totale remissione. Infatti quest'ultima consiste soltanto
nel perdono delle pene temporali, dovute per i peccati commessi, ma non è mai
remissione delle colpe stesse. La grazia più particolare è anche
fondamentalmente più grande delle grazie dei sei sacramenti, ad eccezione del
sacramento del santo battesimo, poiché la remissione delle colpe e delle pene
è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse
riferite, Cristo legò la remissione delle colpe e delle pene alla santa
Comunione ricevuta nella festa della Misericordia (...). E’ chiaro che la
santa comunione deve essere non soltanto degna, ma deve adempiere le richieste
fondamentali del culto della Misericordia (d. I. Rózycki).
Il
Signore Gesù non limitò la sua generosità soltanto a questa, seppur così
eccezionale, grazia, ma promise che avrebbe riversato un intero mare di grazie
sulle anime che si fossero avvicinate alla sorgente della Misericordia, poiché
in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso í quali scorrono le grazie
divine (Diario 699). La grandezza di questa festa consiste, tra l'altro, nel fatto
che tutti gli uomini, persino coloro che soltanto in questo giorno si
convertono, possono chiedere tutte le grazie e i benefici temporali che il
Signore Gesù ha preparato per questa festa. Possono riceverli allo stesso
modo singole persone o comunità, purché le abbiano chieste con grande fiducia.
La
preparazione a questa festa deve essere preceduta da una novena, che consiste
nel recitare per nove giorni, a partire dal Venerdì Santo, la coroncina alla
Divina Misericordia. Il Diario riporta un esempio della novena che il Signore
Gesù dettò a Suor Faustina solo per il suo uso privato, indicando per chi
dovrebbe pregare. I fedeli possono recitarla per devozione. D'altra parte la
novena della coroncina alla Divina Miserícordia costituisce la preparazione
alla festa che desiderava il Signor Gesù e alla quale ha legato la promessa di
tutte le grazie (Diario 796).
Per
quanto riguarda il modo di celebrare la festa, il Signore Gesù desidera che in
questo giorno l'immagine della Misericordia sia venerata pubblicamente e che
i
sacerdoti parlino della Sua insondabile misericordia e che tutti compíano atti
d'amore misericordioso verso il prossimo e con fiducia si accostino al
sacramento della riconciliazione e dell'Eucaristia.
I
fedeli hanno reso onore spontaneamente in modo particolare alla Misericordia la
prima domenica dopo Pasqua fin dai tempi della II guerra mondiale. Ufficialmente
questa festa è stata istituita, dapprima nella sua diocesi, dal Metropolita di
Cracovia, il cardinale Franciszek Macharski con la Lettera per la Quaresima
nel 1985. In seguito altri vescovi hanno introdotto questa festa nelle loro
diocesi. Nel 1995 su richiesta dell'Episcopato, la Sede Apostolica ha emesso
il decreto che permette di celebrare questa festa in tutte le diocesi in Polonia
con l'osservanza delle prescrizioni liturgiche vigenti in quel giorno.
Si
usi la corona del Rosario.
In
principio:
Padre.
Ave. Credo.
Sui
grani maggiori del Rosario:
“Eterno
Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo
dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri
peccati, e
di quelli di tutto il mondo”.
Sui
grani dell’Ave Maria per dieci volte:
“Per la sua
dolorosa passione abbi misericordia di noie
del
mondo intero”.
Alla
fine ripetere per tre volte:
“Santo
Dio, Santo forte, Santo immortale: abbi pietà di noi e del mondo
intero".
A
Vilnius, il 13 settembre 1935, Suor Faustina ebbe là visione di un angelo che
veniva a punire la terra per i peccati. Quando vide questo segno della collera
di
Dio
cominciò a pregare l'angelo affinché si fermasse per qualche istante e il
mondo avrebbe fatto penitenza. In un momento comparve innanzi alla maestà della
Santa Trinità e allora non ebbe il coraggio di ripetere la sua supplica. Ma
quando sentì nella sua anima la forza della grazia di Gesù, cominciò a
pregare con le parole che sentiva interiormente e vide che la punizione era
stata allontanata dalla terra. Il giorno seguente, mentre si trovava nella
cappella, il Signore Gesù le ricordò ancora una volta queste parole e le
insegnò accuratamente in che modo dovesse recitare questa preghiera sui
semplici grani del rosario.
Nella
preghiera - Ti offro il Corpo e il Sangue, ]Anima e la Divinità... - offriamo a
Dio Padre la persona del Figlio di Dio nella la Sua Natura Divina e nella Sua
Umanità. Pregando in questo modo ci comportiamo come durante l'atto di
offerta durante la santa Messa. Nell'offerta di Cristo ci uniamo al potere del
sacerdozio comune del Popolo di Dio. Recitando le parole - del Mio
dilettissimo Figlio - ci appelliamo a quell'amore che Dio Padre dona a suo
Figlio e in Lui a tutti gli uomini e pertanto ci rivolgiamo al più potente
motivo per essere ascoltati da Dio.
Le
parole - perla Sua dolorosa Passione- significano appellarsi non solo alla
riparazione deposta da Gesù sulla croce, ma anche all'amore misericordioso, che
Dio Padre dona a tutta l'umanítà e nella sua pienezza manifestata nella
Passione del Figlio. Desideriamo pertanto che la dolorosa Passione del Figlio di
Dio non sia vana, ma porti i suoi frutti nella vita nostra e di tutti gli
uomini.
Nella
coroncína preghiamo per la misericordia per noi e per il mondo intero. Il
pronome noi indica la persona che recita questa preghiera e tutti quelli per i
quali desidera ed è tenuta a pregare. Il mondo intero invece, indica tutti gli
uomini che vivono sulla terra e le anime che soffrono nel Purgatorio.
Il
Signore Gesù, in numerose apparizioni, mostrò il valore e l'efficacia di
questa preghiera e fece la promessa che ad essa legò, Per la recita di questa
coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno (Diario 1541)
-
disse a Suor Faustina, aggiungendo: se quello che chiedi è conforme alla Mia
volontà (Diario 1731). La volontà di Dio è per l'uomo la stessa misericordia,
poiché tutto ciò che non è ad essa conforme è male o dannoso e pertanto non
può essere concesso da Dio, che è perfezione. Particolari promesse
riguardano l'ora della morte: la grazia di una morte serena e in pace. La
ottengono non solo quelli che recitano essi stessi questa coroncina, ma
anche i moribondi per í quali gli altri pregheranno con le sue parole. I
sacerdoti - disse il Signore Gesù - la consiglieranno ai peccatori come ultima
tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se
recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della Mia infinita
misericordia (Diario 687). Almeno una volta, ma nell'animo del culto della
Divina Misericordia e pertanto con atteggiamento di fiducia, umiltà e sincero e
profondo pentimento per i peccati commessi. Recitare la coroncina come
espressione esteriore dell'atteggiamento interiore dovrebbe indicare la
perseveranza, perché il Signore Gesù non disse mai - ad eccezione della grazia
della buona morte - che si sarà ascoltati ed esauditi dopo aver recitato una
sola volta questa preghiera.
La
coroncina - accanto all'atto: Gesù, confido in Te, è la preghiera più
conosciuta della Divina Misericordia. E' anche tradotta nei dialetti africani
ed è recitata in tutti gli angoli del mondo.
Alle
tre del pomeriggio - disse il Signore Gesù a Suor Faustina nell'ottobre 1937 a
Cracovia - implora la Mia misericordia specialmente per i peccatori e sia pure
per un breve momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio
abbandono al momento della morte. È un'ora di grande misericordia per il
mondo intero (Diario 1320). Il Signore Gesù ripeté questo desiderio
definendo il fine della sua istituzione, le promesse legate alla pratica della
preghiera in quest'ora e i modi per celebrarla.
L'ora
della Misericordia è una forma di culto, in cui veneriamo il momento
dell'agonia di Gesù sulla croce (15°°), quando fu fatta grazia al mondo
intero, la misericordia vinse la giustizia (Diario 1572). Non si tratta qui di
un'ora di orologio, 60 minuti di preghiera, ma di una preghiera nel momento in
cui l'orologio batte le tre (Diario 1572), ovvero nell'attimo dell'agonia di Gesù
sul Calvario. Questa forma di culto della Divina Misericordia può essere
praticata non solo il Venerdì Santo, ma ogni venerdì, ed ogni giorno. E'
questo un momento privilegiato nel culto della Divina Misericordia.
Il
Signore Gesù desidera che in quell'ora, seppur per un attimo, si rifletta sulla
Sua dolorosa Passione, nella quale, nel modo più completo, si manifesta il mistero
della Sua misericordia. Venirne a conoscenza porta alla preghiera
dell'adorazione e del ringraziamento e anche alla supplica per le grazie
necessarie per tutto il mondo ed in particolare per í peccatori, poiché fu in
quell'ora che [la misericordia] venne spalancata per ogni anima (Diario 1572).
Alla
preghiera nell'ora della Misericordia il Signore Gesù ha legato la promessa
di tutte le grazie. In quell'ora - disse - non rifiuterò nulla alt anima che
Mi prega per la Mia Passione (Diario 1320). In quell'ora otterrai tutto per te
stessa e per gli altri (Diario 1572). Cristo quindi ha posto tre condizioni
necessarie all'adempimento delle promesse: la preghiera deve avvenire alle 3 del
pomeriggio, deve essere rivolta al Signore Gesù e bisognerebbe con essa
appellarsi al valore e al merito della Sua Passione. Inoltre bisogna ancora
rilevare che il soggetto della preghiera deve essere conforme alla volontà di
Dio e la stessa preghiera dovrebbe essere fiduciosa, costante ed unita ad atti
di misericordia, cosa che costituisce la condizione del vero culto della
Divina Misericordia.
Il
Signore Gesù ha dato anche delle indicazioni riguardanti i modi di pregare
nell'ora della Misericordia. In quell'ora - raccomandò - cerca di fare la Via
Crucis, se i tuoi impegni lo permettono, e se non puoi fare la Via Crucis, entra
almeno per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS, mo Sacramento
è pieno di misericordia, E se non puoi andare in cappella, raccogliti in
preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi (Diario 1572).
L'ora
della Misericordia è un momento quotidiano di preghiera degli apostoli della
Divina Misericordia ad ogni latitudine. Pertanto i credenti si uniscono, in un
ininterrotto atto di preghiera, a Gesù agonizzante sulla croce e - esaudendo la
sua richiesta - supplicano per la misericordia di Dio per il mondo e soprattutto
per i peccatori.
Tra
le nuove forme di culto della Divina Misericordia trasmesseci da Suor Faustina
bisogna menzionare anche la diffusione del culto della Misericordia, poiché
a questa forma di culto sono legate le promesse del Signore Gesù indirizzate a
tutti coloro che compiono questa pratica.
Il
Signore Gesù non definì più precisamente i metodi di diffusione del culto
della Misericordia, ma lasciò il modello perfetto di apostolato nella vita di
Suor Faustina. Innanzitutto si tratta della diffusione del culto della
Misericordia con la testimonianza di vita nello spirito di totale fiducia in
Dio, ovvero il compimento della Sua volontà e della misericordia verso il
prossimo. Non si può, tuttavia, limitarsi a questo, è necessario diffondere
con le parole al mondo il messaggio della Misericordia e svegliare negli
uomini la fiducia. Il Signore Gesù, nelle pagine del Diario, più volte incita
alla diffusione della verità sull'amore misericordioso di Dio verso l'uomo,
affinché ciascuno possa approfittare del tempo e dei doni della misericordia
sulla terra e conseguire la salvezza. oh, sei peccatori conoscessero la Mia misericordia
- confidò il Signore Gesù a Suor Faustina - non ne perirebbe un così gran
numero! Dì alle anime peccatrici che non abbiano paura di avvicinarsi a Me;
parla [loro] della mia grande misericordia (Diario 1396).
A
questo compito il Signore Gesù ha dato grande peso, poiché ha legato ad esso
delle promesse speciali. Le anime che diffondono il culto della Mia misericordia
le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre [protegge] il suo bimbo
ancora lattante e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Salvatore
misericordioso (Diario 1075). Il Signore Gesù rivolge un particolare
incitamento ai sacerdoti assicurando che !peccatori induriti si inteneriranno
alle loro parole, quando essi parleranno della Mia sconfinata misericordia e
della compassione che ho per loro nel Mio Cuore (Diario 1521).
Per
svolgere bene questo compito è necessario innanzitutto conoscere il mistero
della Divina misericordia, riflettendo su di essa in base ai testi della Sacra
Scrittura, all'enciclica Dives in misericordia, al Diario di Suor Faustina e in
base ad altri libri riguardanti questa tematica che abbiano 1'imprimatur della
Chiesa. Penetrare nel mistero della Divina misericordia nell'opera della
creazione, della salvezza e della predestinazione dell'uomo per l'unità con Dio
per sempre e inoltre scorgere gli atti dell'amore misericordioso di Dio nella
propria vita crea l'atteggiamento di fiducia e di misericordia e il
desiderio di diffondere agli altri questa verità della fede.
5 - ASSOCIAZIONE DEGLI APOSTOLI DELLA DIVINA MISERICORDIA “FAUSTINUM”
Tra
vita e la missione di Suor Faustina ispirarono il movimento apostolico della
Divina Misericordia. Suo compito è tendere alla perfezione cristiana attraverso
la strada che ella indicò e la diffusione con la vita e con la parola del
mistero della Divina misericordia e anche la richiesta con preghiere della
stessa per tutto il mondo. Questo movimento è formato da ordini di clausura,
congregazioni di vita attiva, sacerdoti, laici, diverse comunità,
associazioni, confraternite e singoli adoratori della Divina Misericordia, in
una parola da tutti coloro che, in qualsiasi modo si assumono questi compiti.
Una
di queste comunità è l'Associazione degli Apostoli della Divina Misericordia
Faustinum, istituita dal Metropolita di Cracovia, il cardinale Franciszek Macharski
il 6 marzo 1996, con il conferimento di una personalità legale ecclesiastica.
Essa unisce sacerdoti, persone consacrate e laiche che desiderano servire il
messaggio della Divina Misericordia sotto la guida della Congregazione delle
Suore della Beata Vergine María della Misericordia e sotto la tutela
spirituale dei padri gesuiti.
Fini
dell'associazione sono:
-
tendere alla perfezione cristiana attraverso la strada della fiducia nei
confronti di Dio e della misericordia verso il prossimo,
-
conoscere e diffondere il mistero della Divina Miserícordia,
-
pregare per la Divina misericordia per tutto il mondo, in particolare per i
peccatori nonché per i sacerdoti e per i religiosi.
L'attività
dell'associazione Faustinum si concentra sulla formazione degli apostoli della
Divina Miserícordía che si basa sull'esperienza spirituale e apostolica
ultracentenaria della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della
Misericordia arricchita della vita mistica e della missione della beata Suor
Faustina. La formazione in senso stretto dura quattro anni ed è svolta in forma
di incontri, esercizi spirituali e varie pubblicazioni. A tal fine serve anche
il trimestrale Messaggio della Misericordia.
L'iscrizione
all'associazione avviene con la compilazione di una dichiarazione da parte del
volontario, nella quale una data persona si impegna a conoscere il mistero della
Divina misericordia, della cura dell'atteggiamento di fiducia, ovvero
dell'adempimento della volontà di Dio contenuta nei comandamenti e nei doveri
dello stato, inoltre si impegna a recitare la coroncina alla Divina
Misericordia e a compiere durante il giorno almeno un atto di misericordia
verso il prossimo per amore di Gesù, attraverso una buona azione, una parola
o una preghiera.
Il
volontario si lega all'associazione non strettamente. Trae profitto dai beni
spirituali, cioè dalle promesse che il Signore Gesù ha fatto a tutti coloro
che venerano e diffondono il culto della Sua misericordia. Non può, tuttavia,
avere la tessera o il distintivo dell'associazione, non può partecipare nella
totalità ai suoi lavori né eleggere ed essere eletto per le cariche autorevoli.
Queste prerogative appartengono soltanto ai membri che si impegnano
maggiormente nell'attività dell'associazione e si legano ad essa più
strettamente, partecipando alla spiritualità e alla missione apostolica della
Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. I
membri, dopo un'adeguata formazione, possono anche prestare giuramento di
dedizione e servizio nell'opera della Divina misericordia per un periodo
determinato (un anno) o per tutta la vita.
Il
membro dell'associazione Faustinum è una persona che tra le molte strade per
giungere alla perfezione cristiana ha scelto coscientemente quella che consiste
nell'atteggiamento di fiducia in Dio e di misericordia verso il prossimo
(secondo l'esempio della beata Suor Faustina) e si assume i compiti apostolici
della diffusione con l'esempio della vita e della parola del mistero della
Divina misericordia e la preghiera per ottenerla per tutto il mondo. I membri
partecipano al carisma della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria
della Misericordia, ovvero alla sua spiritualità e alla missione apostolica,
che è collaborazione con la Divina misericordia nell'opera di salvezza delle
anime perdute.
Sezioni
dell'associazione in forma di unità organizzative di base, quali sono la
Comunità degli Apostoli della Divina Misericordia, possono essere istituite dal
Consiglio di Amministrazione Principale a livello delle parrocchie con il
beneplacito dei vescovi della diocesí e d'accordo con i parroci, quando in un
dato territorio si trovino almeno dieci membri (non volontari) dell'associazione
Faustinum e tra essi una persona preparata a condurre la formazione (ad esempio
un sacerdote).
Attualmente
l'associazione unisce volontari e membri di alcune decine di Paesi nel mondo.
Membri possono essere soltanto persone che conoscano il polacco, l'inglese, il
tedesco o il ceco, poíché la Congregazione delle Suore della Beata Vergine
Maria della Misericordia conduce la formazione spirituale e apostolica in
queste lingue.
6
– LA FONDAZIONE DEL SANTUARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA
Il
luogo del quale parla il Santo Padre Giovanni Paolo II e che visitò per
necessità del cuore il 7 giugno 1997 è il complesso conventuale della
Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia situato a
Cracovia in località Lagiewniki. Fino alla II guerra mondiale era una
costruzione chiusa, che serviva esclusivamente alle suore e alle loro
educande. Oggi vi si trova il santuario della Divina Misericordia, con
l'immagine di Gesù Misericordioso e con le reliquie della beata Suor
Faustina. Questo luogo è meta di pellegrinaggio per numerose persone
provenienti da molti Paesi del mondo. Questo è il luogo di diffusione del messaggio
della Misericordia, di grande preghiera per la misericordia Divina per il mondo
e di atti di misericordia verso le persone bisognose di un aiuto morale e
anche luogo di formazione degli apostoli della Divina Misericordia.
Questi
nuovi compiti hanno creato l'urgente necessità della costruzione di una
basilica e di un vasto spazio annesso pastorale-sociale per i pellegrini e gli
apostoli della Divina Misericordia (di una casa per gli esercizi spirituali, di
una casa per il pellegrino, di parcheggi ecc.). A tal fine il 29 giugno 1996,
il Metropolita di Cracovia, il cardinale Franciszek Macharski, ha istituito la
Fondazione per il Santuario della Divina Misericordia che dal gennaio 1997
raccoglie fondi a tale scopo e dirige i lavori legati a questa costruzione. A
capo del Consiglio della Fondazione è il vescovo Kazimierz Nycz, mentre dirige
i lavori del Consiglio di Amministrazione il sacerdote Marian Rapacz.
I
lavori di progettazione della basilica e degli altri edifici sono stati affidati
al prof. Witold Cgckiewicz del Politecnico di Cracovia. Il modello
dell'ampliamento del santuario è stato presentato il 7 giugno 1997 al Santo
Padre Giovanni Paolo II il quale ha posto su di esso la propria firma. Dà egli
inoltre la sua benedizione a tutti coloro che si impegnano in questa grande
opera condotta dalla Fondazione per il Santuario della Divina Misericordia.
Per
tutti coloro che in qualsiasi modo appoggiano l'ampliamento del santuario della
Divina Misericordia, pregano ogni giorno le suore della Congregazione delle
Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia e i pellegrini e ogni terzo
venerdì del mese, alle ore 1700, è celebrata una messa per i donatori.
7
– IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II AL SANTUARIO
Il
convento sulla collina di Lagiewniki a Cracovia è ben noto all'attuale Papa.
Già durante l'occupazione, andando al lavoro a Solvay ogni giorno ci passava
accanto. E' difficile, tuttavia, stabilire quando vi entrò per la prima
volta. Le cronache del convento annotano soltanto gli avvenimenti ai quali
partecipò come giovane sacerdote e poi Pastore della diocesi cracoviana,
interessato all'opera apostolica della Congregazione e al culto che si
sviluppava della Divina Misericordia nelle forme trasmesse da Suor Faustina.
Il
7 giugno 1997 giunse in questo luogo, come egli stesso ammise, per necessità
del cuore, per affidare i destini dell'umanità, della Chiesa e del suo
pontificato all'immagine di Gesù Misericordioso e alle reliquie della beata
Suor Faustina.
Nel
santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Lagiewníki
1.
Misericordias Domini in aeternum cantabo (Ps 89 [881, 2).
Ecco vengo come pellegrino a questo santuario per partecipare all'eterno canto in onore della Divina misericordia. Lo ha intonato il Salmista del Signore, enunciando quello che tutte le generazioni hanno conservato e conserveranno come il più prezioso frutto della fede. Nulla è così necessario all'uomo come la misericordia di Dio - questo amore benevolo, comprensivo, che innalza l'uomo oltre la sua debolezza alle infinite vette della santità di Dio. Qui ne prendiamo coscienza in modo particolare. Infatti da qui è nato il messaggio della Divina misericordia, che lo stesso Cristo volle trasmettere alla nostra generazione tramite la beata Faustina. Ma non è un messaggio chiaro e comprensibile a tutti. Ognuno può giungere qui, dare uno sguardo a quest'immagine di Cristo misericordioso, al Suo Cuore che irraggia grazie e nel profondo dell'anima sentire quello che sentì la Beata: Non temere nulla, Io sono sempre con Te (Diario 613). E se, sinceramente, col cuore, risponderà "Gesù, confido in Te", troverà sollievo a tutte le inquietudini e le paure. In questo dialogo della fiducia si instaura tra l'uomo e Cristo uno specifico legame che svela l'amore. E nell’amore non c'è timore - scrive S. Giovanni - (...) ]amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo (Giov. 4, 18).
La
Chiesa cita nuovamente il messaggio della misericordia per portare la luce della
speranza alla generazione della fine del secondo millennio e alla prossima
generazione. Ininterrottamente inoltre prega Dio per la misericordia per tutti
gli uomini. In nessun'epoca, in nessun periodo storico, e soprattutto in un
periodo così cruciale come è il nostro, la Chiesa può dimenticare la
preghiera che è invocazione della misericordia di Dio verso il molteplice male
che opprime l'umanità e che la minaccia, (...) Quanto più la coscienza dell'uomo,
cedendo alla secolarizzazione, perde il senso della stessa parola «misericordia»,
tanto più, allontanandosi da Dio, si allontana dal mistero della misericordia,
tanto più la chiesa ha il diritto e il dovere di rivolgersi alla misericordia
di Dio «con una grande invocazione» (DM, 15). Proprio per questo motivo sulla
strada del mio pellegrinaggio si è trovato questo santuario. Vengo qui per
affidare tutte le preoccupazioni della Chiesa e dell’umanità a Cristo
misericordioso. Sulla soglia del terzo millennio vengo per affidare a Lui ancora
una volta i miei servizi di Pontefice - Gesù, confido in Te!.
Il
messaggio della Divina misericordia mi è sempre stato caro e vicino. La
storia è come se l'avesse scritto nei tragici eventi della seconda guerra
mondiale. In questi difficili anni esso è stato d'appoggio e fonte d'inesauribile
speranza non solo per i Cracoviani, ma per l'intera popolazione. E' stata anche
una mia personale esperienza che ho portato con me nella Capitale della
Cristianità e che in un certo modo forma l’Immagine di questo pontificato.
Ringrazio la Divina Provvidenza per avermi concesso personalmente di contribuire
all'adempimento della volontà di Cristo con l'istituzione della festa della
Divina Misericordia. Qui, davanti alle reliquie della beata Faustina Kowalska,
ringrazio anche per
il
dono della sua beatificazione, Prego Dio incessantemente che abbia
misericordia di noi e del mondo intero (Coroncina).
2.
Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia (Mt 5, 7). Care
Sorelle! E' in voi un'insolíta vocazione. Scegliendo tra voi la beata
Faustina, Cristo ha
reso la vostra Congregazione custode di questo luogo e allo stesso tempo ha chiamato al particolare apostolato della Sua misericordia. Vi prego di assumerVi questo incarico. L'uomo di oggi ha bisogno della Vostra voce nella proclamazione della misericordia; ha bisogno delle Vostre opere misericordiose e ha bisogno delle Vostre preghiere per la misericordia. Non trascurate nessuno di questi compiti apostolici. Operate unitamente all'Arcivescovo di Cracovia, al quale sta molto a cuore il culto della Divina Misericordia, e a tutta la comunità della Chiesa che egli guida. Che quest'opera comune abbia i suoi frutti. Che la Divina misericordia trasformi il cuore degli uomini. Che questo santuario, conosciuto già in molte parti del mondo, diventi il centro che irraggia a tutta la Chiesa il culto della Divina Misericordia.
Vi
prego ancora una volta di pregare nelle intenzioni della Chiesa e di
appoggiare il mio servizio di Pontefice. So che qui questa preghiera è sempre
presente
e
per questo Vi ringrazio di cuore. A tutti noi essa è quanto mai necessaria:
tertio millennio adveniente. A tutti voi qui presenti e a tutti gli adoratori
della Divina Misericordia giunga la mia benedizione con tutto il cuore.
8
– Il Messaggio della Misericordia
Questa
pubblicazione del santuario esce dal 1987, inizialmente come occasionale
giornalíno redatto due volte all'anno, e dal 1997 come trimestrale a colori
comprendente 28 pagine stampate. Il Messaggio è dedicato esclusivamente alla
tematica della Divina misericordia e alla missione della beata Suor Faustina,
ha carattere formativo-informativo. In esso sono contenuti cicli costanti
legati alla formazione spirituale degli apostoli della Divina Misericordia
(ciclo biblico, vita interiore e missione e spiritualità della beata Suor
Faustina) e anche altri articoli, interviste, testimonianze, materiali
documentari e informazioni.
Il
Messaggio della Misericordia è distribuito, con offerta libera, ai pellegrini
che arrivano al santuario della Divina Misericordia a Cracovia e agli
abbonati. La segreteria della redazione si trova nel santuario: ul. Siostry
Faustyny 3, 30-420 Cracovia, tel. 267-61-04, fax 267-61-01.
9.
Orario delle funzioni nel santuario
Esercitano
la tutela pastorale i sacerdoti della Compagnia di Gesù (gesuiti)
-
domenica e festivi 8, 11, 15.20, 19.
-
nelle festività che ricorrono in giorni feriali 8,
15.20, 19
-
giorni feriali 6.30, 15.20
-
domenica e festivi 18
-
giorni feriali 19
-
adorazione tutti i giorni del Santissimo Sacramento 12,
15
-
ora della Misericordia tutti i giorni unita alla recita della coroncina alla
Divina Misericordia 15
-
ogni giovedì - Santa Messa per la Divina Misericordia per richieste e
ringraziamenti 17
-
il venerdì - Santa Messa trasmessa dalla televisione (a parte il III venerdì
del mese) 16.30
-
il I venerdì ed il I sabato del mese - Santa Messa 19
-
il III venerdì del mese - Santa Messa
solenne
in onore della Divina Misericordia 17