SANTUARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA DI CRACOVIA

1 - STORIA DEL CONVENTO

Il convento della Congregazione delle Suore del­la Beata Vergine Maria della Misericordia di Cracovia, in località Lagiewnikí, è sorto in seguito alla donazione del principe Aleksander Lubomirski. Consegnò egli al cardinale Albin Dunajewski un notevole fondo in be­neficenza, grazie al quale, nel 1889, furono acquistati alcuni ettari di terreno in località Lagiewniki, vicino - Cracovía, ed in seguito furono costruiti un istituto per ragazze moralmente trascurate, una cappella ed un con­vento per la Congregazione delle Suore della Beata Ver­gine Maria della Misericordia. Tutto il possedimento fu circondato da un muro in pietra e fu chiamato józefów An onore di S. Giuseppe, al quale le suore si rivolsero con le loro preghiere per aver ricevuto questa donazione, per svolgere la propria opera apostolica.

Il 20 agosto 1891 il cardinale Albin Dunajewski consacrò la cappella dedicata a San Giuseppe e l'ala maggiore della costruzione del convento, destinata alla Casa della Misericordia per ragazze e donne che necessitavano di un profondo rinnovamento morale. Le suo­re vi svolgevano un'azione educativa che fin dall’inizio si basava sul rispetto della dignità umana, sulla cura dei valori cristiani e soprattutto sull'ispirare la fiducia nei confronti di Dio misericordioso, nonché sulla prepara­zione ad un lavoro professionale e ad una vita indipen­dente e dignitosa nella società. Ruolo molto importan­te nel processo educativo fu svolto dal lavoro, inteso allo stesso tempo come fonte di mantenimento per le suore e per le educande. Nella Casa della Misericordia a Lagiewníki, sotto la guida delle suore, funzionavano laboratori di ricamo bianco e colorato, di tessitura, di lavanderia, di rilegatura, era insegnato il lavoro di giar­dinaggio e agricolo. Grazie a questo lavoro educativo lì condotto le antiche maddalene tornavano ad una vita degna di rispetto nella società.

Questo lavoro educativo, in forma di totale assistenza sulle ragazze e sulle donne bisognose di un pro­fondo rinnovamento morale, nella cosiddet­ta Casa della Miseri­cordia, fu svolto dal­l'inizio dell'esistenza del monastero fino al 1962, anno in cui le autorità statali sottras­sero alla Congregazio­ne l'istituto educativo e la maggior parte del possedimento, lascian­do a loro disposizione un'ala della costruzione del convento, la cappel­la, parte del giardino ed il cimitero.

Alcuni anni dopo (nel 1969), nel monaste­ro le suore organizzarono un centro d'assistenza aperto ai giovani disadat­tati socialmente, chiama­to ZróaYo (Fonte), in fun­zione fino al 1991.

Nel 1989 le autori­tà statali restituirono alla congregazione l'istituto educativo per le ragazze, che adesso si chiama Centro Educatívo Giovanile. In esso le suore dirigono un convitto e tre scuole superio­ri: un liceo, una scuola professionale per parrucchiere e una alberghiera per ragazze dai quindici ai diciotto anni bisognose d'aiuto e di rinnovamento morale.

Quasi dall'inizio dell'esistenza di questo mona­stero a Cracovia, in località Lagiewniki, precisamente dal 1893, si trova in esso il noviziato della Congregazio­ne che, con una breve pausa, è condotto fino ad oggi. In esso, nell'arco di due anni di formazione, le giovani generazioni di suore si preparano alla vita monastica ed allo svolgimento dell'opera apostolica.

 

2 – CONGREGAZIONE DELLE SUORE DELLA BEATA VERGINE MARIA DELLA MISERICORDIA

La storia della Congregazione fa risalire le sue ori­gini alle comunità religiose francesi, che sorsero nel XIX secolo al fine di occuparsi delle donne moralmente tra­scurate. Madre Teresa Ewa del principato Sulkowski Po­tocka, accettando le costituzioni dell'ordine ed i metodi di lavoro apostolico da madre Teresa Rondeau di Laval, il 1° novembre 1862, fondò a Varsavia, in Via Zytnia, la pri­ma Casa della Misericordia. Si considera questo il giorno di fondazione della Congregazione delle Suore della Bea­ta Vergine Maria della Misericordia in Polonia. Madre Teresa Rondeau è considerata cofondatríce, mentre la beata Suor Faustína fu riconosciuta come cofondatríce spirituale della Congregazione.

Le Case della Misericordia, così erano chiamati i centri d'attività apostolica della Congregazione, riuni­vano ragazze e donne che, di propria volontà, desidera­vano un profondo rinnovamento morale. L'atmosfera familiare, l'allontanamento dal mondo, un certo ano­nimato e una certa discrezione, la preghiera ed il lavoro diedero gli effetti attesi. Molte centinaia di ragazze e donne cominciarono una nuova vita, con la coscien­za della propria dignità, nel rispetto di se stesse e degli altri, con la convinzione acquisita del valore e del senso della vita umana e del suo fine ultimo.

Nel periodo tra le due guerre, tra le educande, c'era­no sempre più giovani ragazze, per le quali fu organizzato gradatamente un sistema scolastico. E così le Case della Misericordia, che erano luogo di lavoro e di preghiera, si trasformarono in istituti educativi per ragazze con un pro­gramma d'istruzione per la scuola elementare e per le scuole medie professionali. Le indirizzavano agli istituti il Kura­torium (Provveditorato agli Studi), il tribunale per i mino­renni e persone private. Questa forma di svolgimento del­l'opera apostolica si mantenne sostanzialmente fino al 1962, ma già prima le autorità statali iniziarono il processo d'acquisizione degli istituti diretti dalla Congregazione, Gli altri istituti furono trasformati dalla Congregazione in ísti­tuti della Caritas. Allora le suore si presero cura dei bambini con disturbi mentali e psicomotori e di donne malate. Svolgevano il lavoro con le persone trascurate moralmen­te nelle case delle ragazze madri e negli oratori.

Il 1° settembre 1989 fu restituito alla Congregazio­ne il Centro Educativo Giovanile per le ragazze a Craco­via e così cominciò il ritorno della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia al lavoro apostolico secondo il suo carisma in forma di totale cura delle persone che necessitavano di un pro­fondo rinnovamento morale.

La missione della beata Suor Faustina introdusse nuove forme di realizzazione del carisma della Congre­gazione, cioè la collaborazione con la misericordia Divi­na nell'opera di recupero delle anime perdute, attraver­so la parola e la proclamazione del messaggio della Mi­sericordia Divina attraverso la preghiera per la miseri­cordia per il mondo peccatore. In questo modo sono state comprese dall'attivítà apostolica della congrega­zione anche le persone, che vivono nel mondo, che ne­cessitavano di un rinnovamento morale. Inoltre la bea­ta Suor Faustina include nell'attività carismatica della Congregazione sacerdoti, persone consacrate e laiche che s'impegnano nella realizzazione della sua missione nell'Associazione della Misericordia Divina Faustinum.

 

Congregazione della Beata Vergine Maria della Misericordia

Casa Generalizia

ul. Zytnia 3/9 01-014 Warszawa Polonia

 

Noviziato

ul. Siostry Faustyny 3 30-420 Kraków Polonia

 

Noviziato

241 Neponset Ave Dorchester, MA 02122 USA

 

3 – VITA E MISSIONE DI SANTA FAUSTINA

Conosciuta in tutto il mondo, l'apostola della Divina Misericordia nacque il 25 agosto 1905 nel paesi­no di campagna Glogowíec, nella parrocchia di Swinice Warckie (a circa 50 km da Lódí), terza di dieci figli nella famiglia di Marianna e Stanislaw Kowalski. Frequentò la scuola soltanto per tre anni e poi andò a servizio presso famiglie benestanti ad Aleksandrów Lódzki, a Lódi e ad Ostrowiec in provincia di Klembów, vicino Varsavia. All'età di vent'anni, il 1° agosto 1925, entrò a far parte della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Nell'arco di tredici anni di vita nella Congregazione, soggiornò in molte delle sue case, maggiormente a Cracovia, a Vilnius, a Plock e a Varsavia svolgendo mansioni di cuoca, giardiniera, portinaia. Si ammalò di tubercolosi e sopportò anche grandi sofferenze spirituali, poiché offrì la sua vita per i peccatori, in particolare per la salvezza delle anime perdute. La vita di Suor Faustina, in apparenza grigia e monotona, fu, in realtà, straordinariamente ricca gra­zie ad un'intensa vita interiore, piena di esperienze mistiche. E le furono concessi molti doni straordinari, tra cui il dono della contemplazione, delle stigmate nascoste, dell'ubiquità, della profezia, della conoscen­za dei segreti del cuore, dell'unione mistica, raggiun­gendo il culmine dell'unione con Dio sulla terra,

Suor Faustina morì nel convento della Congrega­zione a Cracovia, in località Lagiewniki, il 5 ottobre 1938. Negli anni della il guerra mondiale crebbe velocemente la fama della santità della sua vita, poiché gli uomini, grazie alla sua intercessione, ottennero con le preghie­re molte grazie. Il processo informativo riguardante l'eroicità della sua vita fu istruito a Cracovia negli anni 1965-67. In quel tempo le sue spoglie mortali furono transportate dal cimitero del convento alla cappella. Nel 1968 fu istruito a Roma il processo di beatificazione, che si concluse con il decreto dell'eroicità delle virtù di Suor Faustina e col decreto del miracolo ottenuto grazie alla sua intercessione. Portò a compimento l'atto di bea­tificazione il Santo Padre Giovanni Paolo II il 18 aprile 1993, in Piazza S. Pietro a Roma. Le reliquie della beata Suor Faustina riposano sull'altare, sotto l'immagine di Gesù Misericordioso nel santuario di Cracovia, in loca­lità Lagiewnikí,

(E’ proclamata santa nel 200 da Giovabnni Paolo II.)

Il Signore Gesù scelse Suor Faustina come segre­taria ed apostola della sua misericordia, per comunica­re al mondo, tramite lei, i suoi grandi messaggi. Nel­l’Antico Testamento - le disse - mandai al Mio popo­lo i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l'uma­nità con la Mia misericordia. Non voglio punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso (Diario 1588).

La missione di Suor Faustina si basa su tre compiti:

- sulla proclamazione al mondo della verità di fede rivelata nella Sacra Scrittura sull'amore mi­sericordioso di Dio per ogni uomo,

- sulla richiesta della misericordia di Dio per tutto il mondo, tra l'al­tro attraverso la prati­ca, rivelata dal Signore Gesù nelle visioni private, delle nuove forme del culto della Misericordia Divina, che sono: 1'immagi­ne della Divina Misericordia con la scritta: Gesù, con­fido in Te, la festa della Misericordia Divina la prima domenica dopo Pasqua, la coroncina alla Divina Mi­sericordia la preghiera nell'ora della Misericordia (15.00) e la diffusione del culto della Misericordia,

- sulla promozione del movimento apostolico della Misericordia Divina che ha il compito di proclamare e chiedere la misericordia di Dio per il mondo e tende alla perfezione tramite la via indicata dalla Beata Suor Faustina. E' questa una via che si basa sulla fiducia di un bambino verso Dio, che si esprime,nell'adempimen­to della sua volontà e pone le basi della misericordia verso il prossimo.

La missione di Suor Faustina è stata scritta nel suo Diario, che ella teneva per desiderio del Signore Gesù e dei confessori. Annotò in esso fedelmente tutti i desí­deri del Signore Gesù e descrisse anche l'avvicinamen­to della sua anima a Dio. Segretaria del Mio mistero più profondo - disse il Signore Gesù a Suor Faustina - sap­pi che sei [in] confidenza esclusiva con Me, Il tuo com­pito è quello di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia, per il bene delle anime che leg­gendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me (Diario 1693).

Quest'opera, in modo eccezionale, avvicina al mistero della Misericordia Divina. Essa stupisce non soltanto le persone semplici, ma anche gli studiosi che trovano in essa fonti supplementari per le ricerche teo­logiche. Il Diario è stato tradotto in molte lingue, tra cui inglese, tedesco, italiano, spagnolo, francese, por­toghese, russo, ungherese, ceco, slovacco e arabo.

 

4 – IL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA

Essenza del culto della Divina Misericordia

La missione della beata Suor Faustina trasmette forme nuove nel culto della Divina Misericordia. La sua essenza è l'atteggiamento di fiducia in Dio e di miseri­cordia verso il prossimo.

Per fiducia in questo culto divino si in­tende un atteggiamento interiore nei confronti di Dio che si esprime nell'adempimento della Sua volontà. Tale atteggiamento si compone di molte virtù, delle quali le più importanti sono: la fede, la speranza e l'amore, ma anche il pentimento per le colpe commesse e la contri­zione. La fiducia aumenta con la conoscenza del miste­ro dell'amore misericordioso di Dio nei confronti del­l'uomo. Non è un atteggiamento emotivo, un sentimen­to o un atto intellettuale che riconosce la manifestazío­ne di Dio come vera, ma è un atteggiamento di tutta la vita dell'uomo nei confronti di Dio misericordioso, che si riflette nell'adempimento della Sua volontà. Le paro­le: Gesù, confido in Te, che sono scritte sotto 1'immagi­ne, sono la risposta adeguata dell'uomo alla conoscen­za del mistero della Divina misericordia e all'esperienza di essa nella propria vita.

La fiducia costituisce il fondamento della devo­zione alla Divina Misericordia fino al punto da non poter parlare del culto della Divina Misericordia senza questo atteggiamento che desiderava il Signore Gesù. Ogni for­ma di culto trasmessaci da Suor Faustina soltanto allora sarà un autentico atto di devozione alla Divina Miseri­cordia e porterà gli attesi frutti (tra cui il compimento delle promesse di Gesù), se deriverà dall'atteggiamento

di fiducia interiore nei confronti di Dio. La fiducia è un atto così fondamentale nel culto della Divina Miseri­cordia che già essa stessa, anche senza la pratica di altre forme di culto, assicura le grazie legate alle promesse generali che il Signore Gesù ha unito a questo officio. Le grazie della Mia misericordia - disse - si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un'ani­ma ha fiducia, più ottiene (Diario 1578).

La misericordia verso il prossimo è, accanto alla fiducia, il secondo elemento essenziale di questo culto divino. Devi mostrare misericordia sempre e ovunque verso il prossimo- ricorda il principale dovere cristiano il Signore Gesù attraverso Suor Faustina - non puoi esimerti da questo, né rifiutami, né giustificami. Ti sottopongo tre modi per dimostrare misericordia verso il prossimo: il primo è l’azione, il secondo è la parola, il terzo la preghiera, In questi tre gradi è racchiusa la pie­nezza della misericordia ed è una dimostrazione irrefuta­bile del] amore verso di Me. In questo modo 1 anima esalta e rende culto alla mia misericordia (Diario 742). Il Signore Gesù, apparendo a Suor Faustina, espresse il desiderio che i suoi adoratori compissero durante il giorno alme­no un atto di misericordia verso il prossimo nell'amore per Lui, attraverso una buona azione, una parola o una preghiera. Spiegò inoltre che la misericordia ha il mag­gior merito verso l'anima e aggiunse che per questo non sono necessari beni materiali. Ogni uomo può e do­vrebbe dare testimonianza della misericordia. E' questa la richiesta che pone il Vangelo ad ogni battezzato. Gra­zie ad esso il culto della Divina Misericordia non ha carattere ispirato a devozione, ma è una forma della vita cristiana profondamente vissuta.

 

L’immagine di Gesù Misericordioso

La sua origine è legata alla visione privata che ebbe Suor Faustina nella cella del convento di Plock il 22 febbraio 1931. La sera, stando nella mia cella - ha annotato - vidi il Signore Gesù vestito di una veste bian­ca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra tocca­va sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lascia­va uscire due grandi raggi, rosso l'uno e 1 altro pallido. (...) Dopo un istante, Gesù mi disse. «Dipingi un imma­gine secondo !]modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te!» (Diario 47).

L'immagine rappresenta Cristo crocifisso e risor­to che, al prezzo della sua Passione, porta all'uomo la pace e la salvezza attraverso l'assoluzione dei peccati e tutte le grazie e i doni. Caratteristici di questa immagi­ne sono i due raggi: uno rosso e l'altro bianco. Il Signo­re Gesù, quando gli fu domandato che cosa significas­sero, così rispose: I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giu­stifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime (Diario 299). Questi due raggi, pertanto, stanno ad indicare soprattutto i santi sacra­menti. Beato - disse il Signore Gesù - colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio (Diario 299). La risposta a questi doni della misericordia Divina deve essere l'atteggiamento di fiducia, per que­sto motivo nella scritta dell'immagine si trovano le pa­role: Gesù, confido in Te. L'immagine che presenta la misericordia Divina nei confronti dell'uomo è allo stes­so tempo il segno che ricorda la chiamata evangelica all'effettivo amore verso il prossimo. In questo modo, quindi, il culto dell'immagine di Gesù Misericordioso consiste nella preghiera fiduciosa unita ad atti di mise­ricordia nei confronti del prossimo.

Alla venerazione dell'immagine così intesa, il Si­gnore Gesù, nelle apparizioni a Suor Faustina, ha lega­to particolari promesse. Prometto che l’anima, che ve­nererà quest’immagine, non perirà (Diario 48) - disse, promettendo la salvezza e grandi progressi sulla strada della perfezione cristiana - la vittoria dell'anima sui ne­mici e la grazia di una morte serena (Diario 48). Il Signo­re Gesù non ha limitato la sua generosità a queste grazie particolari, poiché disse: Porgo agli uomini il reci­piente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della misericordia, Il recipiente è quest'im­magine con la scritta: Gesù, confido in Te (Diario 327). Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime (Diario 570).

La prima immagine di Gesù Misericordioso fu di­pinta a Vilnius nel 1934 nel laboratorio di Eugeniusz Kazimirowski sotto la guida diretta di Suor Faustina. Fu esposta alla venerazione pubblica per la prima volta nel santuario della Madonna della Misericordia a Ostra Bra­ma, la prima domenica dopo la Pasqua del 26-28 aprile 1935. Oggi questa immagine è venerata nella chiesa del­lo Spirito Santo a Vilnius. In tutto il mondo tuttavia è diventata famosa l'immagine dipinta dal pennello di Adolf Hyla, offerta alla cappella del convento di Craco­via, in località Lagiewniki, come voto per aver salvato la famiglia durante la guerra. E così si avverarono le parole del Signore Gesù, quando disse a Suor Faustina durante la prima apparizione dell'immagine: Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e [poi] nel mondo intero (Diario 47).

 

Festa della Divina Misericordia

Desidero che la prima domenica dopo la pasqua sia la Festa della Misericordia (Diario 299) - disse il Si­gnore Gesù a Suor Faustina, Espresse tale desiderio per ben quattordici volte, definendo non solo la collocazio­ne di questa festa nel calendario liturgico, ma anche il fine della sua istituzione, il modo di preparazione e di celebrazione. Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione - disse il Signore Gesù motivando l'istituzione della festa - Concedo loro l'ultima tavola di salvezza, cioè la festa della mia misericordia, Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre (Diario 965).

La festa deve essere un giorno di speciale vene­razione di Dio nel mistero della Sua misericordia, che è origine e motivo di tutte le opere verso l'uomo e par­ticolarmente dell'opera della redenzione. E' anche - per volontà di Dío - un giorno di grazia particolare per tut­te le anime e particolarmente per i peccatori, che han­no maggiormente bisogno della Divina misericordia. La Festa della Mia misericordia - disse il Signore Gesù - è uscita dalle [Mie] viscere a conforto del mondo intero (Diario 1517).

A questa giornata, e parlando più precisamente, alla Santa Comunione ricevuta in questo giorno, dopo la confessione, è legata la più grande promessa: la re­missione totale delle colpe e delle pene (Diario 300). Questa grazia è qualcosa di molto più grande della tota­le remissione. Infatti quest'ultima consiste soltanto nel perdono delle pene temporali, dovute per i peccati com­messi, ma non è mai remissione delle colpe stesse. La grazia più particolare è anche fondamentalmente più grande delle grazie dei sei sacramenti, ad eccezione del sacramento del santo battesimo, poiché la remissione delle colpe e delle pene è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse riferite, Cri­sto legò la remissione delle colpe e delle pene alla san­ta Comunione ricevuta nella festa della Misericordia (...). E’ chiaro che la santa comunione deve essere non sol­tanto degna, ma deve adempiere le richieste fondamen­tali del culto della Misericordia (d. I. Rózycki).

Il Signore Gesù non limitò la sua generosità sol­tanto a questa, seppur così eccezionale, grazia, ma pro­mise che avrebbe riversato un intero mare di grazie sulle anime che si fossero avvicinate alla sorgente della Mise­ricordia, poiché in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso í quali scorrono le grazie divine (Diario 699). La grandezza di questa festa consiste, tra l'altro, nel fat­to che tutti gli uomini, persino coloro che soltanto in questo giorno si convertono, possono chiedere tutte le grazie e i benefici temporali che il Signore Gesù ha pre­parato per questa festa. Possono riceverli allo stesso modo singole persone o comunità, purché le abbiano chieste con grande fiducia.

La preparazione a questa festa deve essere prece­duta da una novena, che consiste nel recitare per nove giorni, a partire dal Venerdì Santo, la coroncina alla Divina Misericordia. Il Diario riporta un esempio della novena che il Signore Gesù dettò a Suor Faustina solo per il suo uso privato, indicando per chi dovrebbe pre­gare. I fedeli possono recitarla per devozione. D'altra parte la novena della coroncina alla Divina Miserícor­dia costituisce la preparazione alla festa che desiderava il Signor Gesù e alla quale ha legato la promessa di tutte le grazie (Diario 796).

Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa, il Signore Gesù desidera che in questo giorno l'immagi­ne della Misericordia sia venerata pubblicamente e che

i sacerdoti parlino della Sua insondabile misericordia e che tutti compíano atti d'amore misericordioso verso il prossimo e con fiducia si accostino al sacramento del­la riconciliazione e dell'Eucaristia.

I fedeli hanno reso onore spontaneamente in modo particolare alla Misericordia la prima domenica dopo Pasqua fin dai tempi della II guerra mondiale. Uf­ficialmente questa festa è stata istituita, dapprima nella sua diocesi, dal Metropolita di Cracovia, il cardinale Fran­ciszek Macharski con la Lettera per la Quaresima nel 1985. In seguito altri vescovi hanno introdotto questa festa nelle loro diocesi. Nel 1995 su richiesta dell'Epi­scopato, la Sede Apostolica ha emesso il decreto che permette di celebrare questa festa in tutte le diocesi in Polonia con l'osservanza delle prescrizioni liturgiche vigenti in quel giorno.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Si usi la corona del Rosario. In principio:  Padre. Ave. Credo.

Sui grani maggiori del Rosario:

“Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati, e di quelli di tutto il mondo”.

Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte:

“Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noie del mondo intero”.

Alla fine ripetere per tre volte:

“Santo Dio, Santo forte, Santo immortale: abbi pietà di noi e del mondo intero".    

 

A Vilnius, il 13 settembre 1935, Suor Faustina ebbe là visione di un angelo che veniva a punire la terra per i peccati. Quando vide questo segno della collera di

Dio cominciò a pregare l'angelo affinché si fermasse per qualche istante e il mondo avrebbe fatto penitenza. In un momento comparve innanzi alla maestà della Santa Trinità e allora non ebbe il coraggio di ripetere la sua supplica. Ma quando sentì nella sua anima la forza del­la grazia di Gesù, cominciò a pregare con le parole che sentiva interiormente e vide che la punizione era stata allontanata dalla terra. Il giorno seguente, men­tre si trovava nella cappella, il Signore Gesù le ricordò ancora una volta queste parole e le insegnò accurata­mente in che modo dovesse recitare questa preghiera sui semplici grani del rosario.

Nella preghiera - Ti offro il Corpo e il Sangue, ]Anima e la Divinità... - offriamo a Dio Padre la perso­na del Figlio di Dio nella la Sua Natura Divina e nella Sua Umanità. Pregando in questo modo ci comportia­mo come durante l'atto di offerta durante la santa Mes­sa. Nell'offerta di Cristo ci uniamo al potere del sacer­dozio comune del Popolo di Dio. Recitando le parole - del Mio dilettissimo Figlio - ci appelliamo a quell'amore che Dio Padre dona a suo Figlio e in Lui a tutti gli uomi­ni e pertanto ci rivolgiamo al più potente motivo per essere ascoltati da Dio.

Le parole - perla Sua dolorosa Passione- signifi­cano appellarsi non solo alla riparazione deposta da Gesù sulla croce, ma anche all'amore misericordioso, che Dio Padre dona a tutta l'umanítà e nella sua pienez­za manifestata nella Passione del Figlio. Desideriamo pertanto che la dolorosa Passione del Figlio di Dio non sia vana, ma porti i suoi frutti nella vita nostra e di tutti gli uomini.

Nella coroncína preghiamo per la misericordia per noi e per il mondo intero. Il pronome noi indica la per­sona che recita questa preghiera e tutti quelli per i quali desidera ed è tenuta a pregare. Il mondo intero invece, indica tutti gli uomini che vivono sulla terra e le anime che soffrono nel Purgatorio.

Il Signore Gesù, in numerose apparizioni, mostrò il valore e l'efficacia di questa preghiera e fece la promes­sa che ad essa legò, Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno (Diario 1541)

- disse a Suor Faustina, aggiungendo: se quello che chie­di è conforme alla Mia volontà (Diario 1731). La volontà di Dio è per l'uomo la stessa misericordia, poiché tutto ciò che non è ad essa conforme è male o dannoso e pertanto non può essere concesso da Dio, che è perfe­zione. Particolari promesse riguardano l'ora della mor­te: la grazia di una morte serena e in pace. La ottengo­no non solo quelli che recitano essi stessi questa coron­cina, ma anche i moribondi per í quali gli altri preghe­ranno con le sue parole. I sacerdoti - disse il Signore Gesù - la consiglieranno ai peccatori come ultima tavo­la di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, ot­terrà la grazia della Mia infinita misericordia (Diario 687). Almeno una volta, ma nell'animo del culto della Divina Misericordia e pertanto con atteggiamento di fiducia, umiltà e sincero e profondo pentimento per i peccati commessi. Recitare la coroncina come espressione este­riore dell'atteggiamento interiore dovrebbe indicare la perseveranza, perché il Signore Gesù non disse mai - ad eccezione della grazia della buona morte - che si sarà ascoltati ed esauditi dopo aver recitato una sola volta questa preghiera.

La coroncina - accanto all'atto: Gesù, confido in Te, è la preghiera più conosciuta della Divina Misericor­dia. E' anche tradotta nei dialetti africani ed è recitata in tutti gli angoli del mondo.

 

L’ora della Misericordia

Alle tre del pomeriggio - disse il Signore Gesù a Suor Faustina nell'ottobre 1937 a Cracovia - implora la Mia misericordia specialmente per i peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella Mia Pas­sione, particolarmente nel Mio abbandono al momen­to della morte. È un'ora di grande misericordia per il mondo intero (Diario 1320). Il Signore Gesù ripeté que­sto desiderio definendo il fine della sua istituzione, le promesse legate alla pratica della preghiera in quest'ora e i modi per celebrarla.

L'ora della Misericordia è una forma di culto, in cui veneriamo il momento dell'agonia di Gesù sulla croce (15°°), quando fu fatta grazia al mondo intero, la miseri­cordia vinse la giustizia (Diario 1572). Non si tratta qui di un'ora di orologio, 60 minuti di preghiera, ma di una preghiera nel momento in cui l'orologio batte le tre (Diario 1572), ovvero nell'attimo dell'agonia di Gesù sul Calvario. Questa forma di culto della Divina Misericor­dia può essere praticata non solo il Venerdì Santo, ma ogni venerdì, ed ogni giorno. E' questo un momento privilegiato nel culto della Divina Misericordia.

Il Signore Gesù desidera che in quell'ora, seppur per un attimo, si rifletta sulla Sua dolorosa Passione, nella quale, nel modo più completo, si manifesta il mi­stero della Sua misericordia. Venirne a conoscenza por­ta alla preghiera dell'adorazione e del ringraziamento e anche alla supplica per le grazie necessarie per tutto il mondo ed in particolare per í peccatori, poiché fu in quell'ora che [la misericordia] venne spalancata per ogni anima (Diario 1572).

Alla preghiera nell'ora della Misericordia il Signo­re Gesù ha legato la promessa di tutte le grazie. In quel­l'ora - disse - non rifiuterò nulla alt anima che Mi prega per la Mia Passione (Diario 1320). In quell'ora otterrai tutto per te stessa e per gli altri (Diario 1572). Cristo quin­di ha posto tre condizioni necessarie all'adempimento delle promesse: la preghiera deve avvenire alle 3 del pomeriggio, deve essere rivolta al Signore Gesù e biso­gnerebbe con essa appellarsi al valore e al merito della Sua Passione. Inoltre bisogna ancora rilevare che il sog­getto della preghiera deve essere conforme alla volontà di Dio e la stessa preghiera dovrebbe essere fiduciosa, costante ed unita ad atti di misericordia, cosa che costi­tuisce la condizione del vero culto della Divina Miseri­cordia.

Il Signore Gesù ha dato anche delle indicazioni riguardanti i modi di pregare nell'ora della Misericor­dia. In quell'ora - raccomandò - cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono, e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS, mo Sacra­mento è pieno di misericordia, E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi (Diario 1572).

L'ora della Misericordia è un momento quotidia­no di preghiera degli apostoli della Divina Misericordia ad ogni latitudine. Pertanto i credenti si uniscono, in un ininterrotto atto di preghiera, a Gesù agonizzante sulla croce e - esaudendo la sua richiesta - supplicano per la misericordia di Dio per il mondo e soprattutto per i peccatori.

 

Diffusione del culto della Misericordia

Tra le nuove forme di culto della Divina Miseri­cordia trasmesseci da Suor Faustina bisogna menziona­re anche la diffusione del culto della Misericordia, poi­ché a questa forma di culto sono legate le promesse del Signore Gesù indirizzate a tutti coloro che compiono questa pratica.

Il Signore Gesù non definì più precisamente i metodi di diffusione del culto della Misericordia, ma lasciò il modello perfetto di apostolato nella vita di Suor Faustina. Innanzitutto si tratta della diffusione del cul­to della Misericordia con la testimonianza di vita nello spirito di totale fiducia in Dio, ovvero il compimento della Sua volontà e della misericordia verso il prossimo. Non si può, tuttavia, limitarsi a questo, è necessario dif­fondere con le parole al mondo il messaggio della Mi­sericordia e svegliare negli uomini la fiducia. Il Signore Gesù, nelle pagine del Diario, più volte incita alla diffusione della verità sull'amore misericordioso di Dio ver­so l'uomo, affinché ciascuno possa approfittare del tem­po e dei doni della misericordia sulla terra e conseguire la salvezza. oh, sei peccatori conoscessero la Mia mise­ricordia - confidò il Signore Gesù a Suor Faustina - non ne perirebbe un così gran numero! Dì alle anime pecca­trici che non abbiano paura di avvicinarsi a Me; parla [loro] della mia grande misericordia (Diario 1396).

A questo compito il Signore Gesù ha dato grande peso, poiché ha legato ad esso delle promesse speciali. Le anime che diffondono il culto della Mia misericordia le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre [protegge] il suo bimbo ancora lattante e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Salvatore miseri­cordioso (Diario 1075). Il Signore Gesù rivolge un partico­lare incitamento ai sacerdoti assicurando che !peccato­ri induriti si inteneriranno alle loro parole, quando essi parleranno della Mia sconfinata misericordia e della compassione che ho per loro nel Mio Cuore (Diario 1521).

Per svolgere bene questo compito è necessario innanzitutto conoscere il mistero della Divina miseri­cordia, riflettendo su di essa in base ai testi della Sacra Scrittura, all'enciclica Dives in misericordia, al Diario di Suor Faustina e in base ad altri libri riguardanti questa tematica che abbiano 1'imprimatur della Chiesa. Pene­trare nel mistero della Divina misericordia nell'opera della creazione, della salvezza e della predestinazione dell'uomo per l'unità con Dio per sempre e inoltre scor­gere gli atti dell'amore misericordioso di Dio nella pro­pria vita crea l'atteggiamento di fiducia e di misericor­dia e il desiderio di diffondere agli altri questa verità della fede.

 

5 - ASSOCIAZIONE DEGLI APOSTOLI DELLA DIVINA MISERICORDIA “FAUSTINUM”

Tra vita e la missione di Suor Faustina ispirarono il movimento apostolico della Divina Misericordia. Suo compito è tendere alla perfezione cristiana attraverso la strada che ella indicò e la diffusione con la vita e con la parola del mistero della Divina misericordia e anche la richiesta con preghiere della stessa per tutto il mon­do. Questo movimento è formato da ordini di clausura, congregazioni di vita attiva, sacerdoti, laici, diverse co­munità, associazioni, confraternite e singoli adoratori della Divina Misericordia, in una parola da tutti coloro che, in qualsiasi modo si assumono questi compiti.

Una di queste comunità è l'Associazione degli Apo­stoli della Divina Misericordia Faustinum, istituita dal Metropolita di Cracovia, il cardinale Franciszek Machar­ski il 6 marzo 1996, con il conferimento di una persona­lità legale ecclesiastica. Essa unisce sacerdoti, persone consacrate e laiche che desiderano servire il messaggio della Divina Misericordia sotto la guida della Congrega­zione delle Suore della Beata Vergine María della Mise­ricordia e sotto la tutela spirituale dei padri gesuiti.

Fini dell'associazione sono:

- tendere alla perfezione cristiana attraverso la strada della fiducia nei confronti di Dio e della misericordia verso il prossimo,

- conoscere e diffondere il mistero della Divina Miserí­cordia,

- pregare per la Divina misericordia per tutto il mondo, in particolare per i peccatori nonché per i sacerdoti e per i religiosi.

L'attività dell'associazione Faustinum si concen­tra sulla formazione degli apostoli della Divina Miserí­cordía che si basa sull'esperienza spirituale e apostolica ultracentenaria della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia arricchita della vita mistica e della missione della beata Suor Faustina. La formazione in senso stretto dura quattro anni ed è svolta in forma di incontri, esercizi spirituali e varie pubblicazioni. A tal fine serve anche il trimestrale Mes­saggio della Misericordia.

L'iscrizione all'associazione avviene con la com­pilazione di una dichiarazione da parte del volontario, nella quale una data persona si impegna a conoscere il mistero della Divina misericordia, della cura dell'atteg­giamento di fiducia, ovvero dell'adempimento della volontà di Dio contenuta nei comandamenti e nei do­veri dello stato, inoltre si impegna a recitare la coronci­na alla Divina Misericordia e a compiere durante il gior­no almeno un atto di misericordia verso il prossimo per amore di Gesù, attraverso una buona azione, una paro­la o una preghiera.

Il volontario si lega all'associazione non stretta­mente. Trae profitto dai beni spirituali, cioè dalle pro­messe che il Signore Gesù ha fatto a tutti coloro che venerano e diffondono il culto della Sua misericordia. Non può, tuttavia, avere la tessera o il distintivo del­l'associazione, non può partecipare nella totalità ai suoi lavori né eleggere ed essere eletto per le cariche autore­voli. Queste prerogative appartengono soltanto ai mem­bri che si impegnano maggiormente nell'attività dell'as­sociazione e si legano ad essa più strettamente, parteci­pando alla spiritualità e alla missione apostolica della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. I membri, dopo un'adeguata forma­zione, possono anche prestare giuramento di dedizio­ne e servizio nell'opera della Divina misericordia per un periodo determinato (un anno) o per tutta la vita.

Il membro dell'associazione Faustinum è una per­sona che tra le molte strade per giungere alla perfezio­ne cristiana ha scelto coscientemente quella che consi­ste nell'atteggiamento di fiducia in Dio e di misericor­dia verso il prossimo (secondo l'esempio della beata Suor Faustina) e si assume i compiti apostolici della diffusio­ne con l'esempio della vita e della parola del mistero della Divina misericordia e la preghiera per ottenerla per tutto il mondo. I membri partecipano al carisma della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, ovvero alla sua spiritualità e alla missione apostolica, che è collaborazione con la Divina misericordia nell'opera di salvezza delle anime perdute.

Sezioni dell'associazione in forma di unità orga­nizzative di base, quali sono la Comunità degli Apostoli della Divina Misericordia, possono essere istituite dal Consiglio di Amministrazione Principale a livello delle parrocchie con il beneplacito dei vescovi della diocesí e d'accordo con i parroci, quando in un dato territorio si trovino almeno dieci membri (non volontari) dell'as­sociazione Faustinum e tra essi una persona preparata a condurre la formazione (ad esempio un sacerdote).

Attualmente l'associazione unisce volontari e membri di alcune decine di Paesi nel mondo. Membri possono essere soltanto persone che conoscano il po­lacco, l'inglese, il tedesco o il ceco, poíché la Congrega­zione delle Suore della Beata Vergine Maria della Mise­ricordia conduce la formazione spirituale e apostolica in queste lingue.

 

6 – LA FONDAZIONE DEL SANTUARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

Il luogo del quale parla il Santo Padre Giovanni Paolo II e che visitò per necessità del cuore il 7 giugno 1997 è il complesso conventuale della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia situato a Cracovia in località Lagiewniki. Fino alla II guerra mondiale era una costruzione chiusa, che servi­va esclusivamente alle suore e alle loro educande. Oggi vi si trova il santuario della Divina Misericordia, con l'immagine di Gesù Misericordioso e con le reliquie del­la beata Suor Faustina. Questo luogo è meta di pellegri­naggio per numerose persone provenienti da molti Pae­si del mondo. Questo è il luogo di diffusione del mes­saggio della Misericordia, di grande preghiera per la misericordia Divina per il mondo e di atti di misericor­dia verso le persone bisognose di un aiuto morale e anche luogo di formazione degli apostoli della Divina Misericordia.

Questi nuovi compiti hanno creato l'urgente ne­cessità della costruzione di una basilica e di un vasto spazio annesso pastorale-sociale per i pellegrini e gli apostoli della Divina Misericordia (di una casa per gli esercizi spirituali, di una casa per il pellegrino, di par­cheggi ecc.). A tal fine il 29 giugno 1996, il Metropolita di Cracovia, il cardinale Franciszek Macharski, ha istitu­ito la Fondazione per il Santuario della Divina Miseri­cordia che dal gennaio 1997 raccoglie fondi a tale scopo e dirige i lavori legati a questa costruzione. A capo del Consiglio della Fondazione è il vescovo Kazimierz Nycz, mentre dirige i lavori del Consiglio di Amministrazione il sacerdote Marian Rapacz.

I lavori di progettazione della basilica e degli altri edifici sono stati affidati al prof. Witold Cgckiewicz del Politecnico di Cracovia. Il modello dell'ampliamento del santuario è stato presentato il 7 giugno 1997 al Santo Padre Giovanni Paolo II il quale ha posto su di esso la propria firma. Dà egli inoltre la sua benedizione a tutti coloro che si impegnano in questa grande opera con­dotta dalla Fondazione per il Santuario della Divina Misericordia.

Per tutti coloro che in qualsiasi modo appoggiano l'ampliamento del santuario della Divina Misericordia, pregano ogni giorno le suore della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia e i pellegrini e ogni terzo venerdì del mese, alle ore 1700, è celebrata una messa per i donatori.

 

7 – IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II AL SANTUARIO

Il convento sulla collina di Lagiewniki a Craco­via è ben noto all'attuale Papa. Già durante l'occupa­zione, andando al lavoro a Solvay ogni giorno ci passa­va accanto. E' difficile, tuttavia, stabilire quando vi en­trò per la prima volta. Le cronache del convento anno­tano soltanto gli avvenimenti ai quali partecipò come giovane sacerdote e poi Pastore della diocesi cracovia­na, interessato all'opera apostolica della Congregazio­ne e al culto che si sviluppava della Divina Misericordia nelle forme trasmesse da Suor Faustina.

Il 7 giugno 1997 giunse in questo luogo, come egli stesso ammise, per necessità del cuore, per affidare i destini dell'umanità, della Chiesa e del suo pontifica­to all'immagine di Gesù Misericordioso e alle reliquie della beata Suor Faustina.

 

Discorso del santo Padre Gíovanní Paolo II

Nel santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Lagiewníki

1. Misericordias Domini in aeternum cantabo (Ps 89 [881, 2).

Ecco vengo come pellegrino a questo santuario per partecipare all'eterno canto in onore della Divina misericordia. Lo ha intonato il Salmista del Signore, enunciando quello che tutte le generazioni hanno con­servato e conserveranno come il più prezioso frutto della fede. Nulla è così necessario all'uomo come la miseri­cordia di Dio - questo amore benevolo, comprensivo, che innalza l'uomo oltre la sua debolezza alle infinite vette della santità di Dio. Qui ne prendiamo coscienza in modo particolare. Infatti da qui è nato il messaggio della Divina misericordia, che lo stesso Cristo volle tra­smettere alla nostra generazione tramite la beata Fau­stina. Ma non è un messaggio chiaro e comprensibile a tutti. Ognuno può giungere qui, dare uno sguardo a quest'immagine di Cristo misericordioso, al Suo Cuo­re che irraggia grazie e nel profondo dell'anima sentire quello che sentì la Beata: Non temere nulla, Io sono sempre con Te (Diario 613). E se, sinceramente, col cuo­re, risponderà "Gesù, confido in Te", troverà sollievo a tutte le inquietudini e le paure. In questo dialogo del­la fiducia si instaura tra l'uomo e Cristo uno specifico legame che svela l'amore. E nell’amore non c'è timore - scrive S. Giovanni - (...) ]amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo (Giov. 4, 18).

La Chiesa cita nuovamente il messaggio della misericordia per portare la luce della speranza alla ge­nerazione della fine del secondo millennio e alla pros­sima generazione. Ininterrottamente inoltre prega Dio per la misericordia per tutti gli uomini. In nessun'epo­ca, in nessun periodo storico, e soprattutto in un perio­do così cruciale come è il nostro, la Chiesa può dimenti­care la preghiera che è invocazione della misericordia di Dio verso il molteplice male che opprime l'umanità e che la minaccia, (...) Quanto più la coscienza dell'uo­mo, cedendo alla secolarizzazione, perde il senso della stessa parola «misericordia», tanto più, allontanandosi da Dio, si allontana dal mistero della misericordia, tan­to più la chiesa ha il diritto e il dovere di rivolgersi alla misericordia di Dio «con una grande invocazione» (DM, 15). Proprio per questo motivo sulla strada del mio pellegrinaggio si è trovato questo santuario. Vengo qui per affidare tutte le preoccupazioni della Chiesa e del­l’umanità a Cristo misericordioso. Sulla soglia del terzo millennio vengo per affidare a Lui ancora una volta i miei servizi di Pontefice - Gesù, confido in Te!.

Il messaggio della Divina misericordia mi è sem­pre stato caro e vicino. La storia è come se l'avesse scrit­to nei tragici eventi della seconda guerra mondiale. In questi difficili anni esso è stato d'appoggio e fonte d'ine­sauribile speranza non solo per i Cracoviani, ma per l'intera popolazione. E' stata anche una mia personale esperienza che ho portato con me nella Capitale della Cristianità e che in un certo modo forma l’Immagine di questo pontificato. Ringrazio la Divina Provvidenza per avermi concesso personalmente di contribuire all'adem­pimento della volontà di Cristo con l'istituzione della festa della Divina Misericordia. Qui, davanti alle reli­quie della beata Faustina Kowalska, ringrazio anche per

il dono della sua beatificazione, Prego Dio incessante­mente che abbia misericordia di noi e del mondo intero (Coroncina).

 

2. Beati i misericordiosi perché troveranno mise­ricordia (Mt 5, 7). Care Sorelle! E' in voi un'insolíta voca­zione. Scegliendo tra voi la beata Faustina, Cristo ha

reso la vostra Congregazione custode di questo luogo e allo stesso tempo ha chiamato al particolare apostola­to della Sua misericordia. Vi prego di assumerVi questo incarico. L'uomo di oggi ha bisogno della Vostra voce nella proclamazione della misericordia; ha bisogno del­le Vostre opere misericordiose e ha bisogno delle Vostre preghiere per la misericordia. Non trascurate nessuno di questi compiti apostolici. Operate unitamente all'Ar­civescovo di Cracovia, al quale sta molto a cuore il culto della Divina Misericordia, e a tutta la comunità della Chiesa che egli guida. Che quest'opera comune abbia i suoi frutti. Che la Divina misericordia trasformi il cuo­re degli uomini. Che questo santuario, conosciuto già in molte parti del mondo, diventi il centro che irraggia a tutta la Chiesa il culto della Divina Misericordia.

Vi prego ancora una volta di pregare nelle inten­zioni della Chiesa e di appoggiare il mio servizio di Pon­tefice. So che qui questa preghiera è sempre presente

e per questo Vi ringrazio di cuore. A tutti noi essa è quanto mai necessaria: tertio millennio adveniente. A tutti voi qui presenti e a tutti gli adoratori della Divina Misericordia giunga la mia benedizione con tut­to il cuore.

 

8 – Il Messaggio della  Misericordia

Questa pubblicazione del santuario esce dal 1987, inizialmen­te come occasionale giornalíno redatto due volte all'anno, e dal 1997 come trimestrale a colori comprendente 28 pagine stampate. Il Mes­saggio è dedicato esclusivamente alla tematica della Divina misericor­dia e alla missione della beata Suor Faustina, ha carattere formativo­-informativo. In esso sono contenuti cicli costanti legati alla formazio­ne spirituale degli apostoli della Divina Misericordia (ciclo biblico, vita interiore e missione e spiritualità della beata Suor Faustina) e anche altri articoli, interviste, testimonianze, materiali documentari e infor­mazioni.

Il Messaggio della Misericordia è distribuito, con offerta libera, ai pellegrini che arrivano al santuario della Divina Misericordia a Craco­via e agli abbonati. La segreteria della redazione si trova nel santuario: ul. Siostry Faustyny 3, 30-420 Cracovia, tel. 267-61-04, fax 267-61-01.

 

9. Orario delle funzioni nel santuario

Esercitano la tutela pastorale i sacerdoti della Compagnia di Gesù (gesuiti)

 

Sante Messe

- domenica e festivi 8, 11, 15.20, 19.

- nelle festività che ricorrono in giorni feriali 8, 15.20, 19

- giorni feriali 6.30, 15.20

 

Funzioni

- domenica e festivi 18

- giorni feriali 19

- adorazione tutti i giorni del Santissimo Sacramento 12, 15

- ora della Misericordia tutti i giorni unita alla recita della coroncina alla Divina Misericordia 15

 

Funzioni straordinarie

- ogni giovedì - Santa Messa per la Divina Misericordia per richieste e ringraziamenti 17

- il venerdì - Santa Messa trasmessa dalla televisione (a parte il III venerdì del mese) 16.30

- il I venerdì ed il I sabato del mese - Santa Messa 19

 - il III venerdì del mese - Santa Messa

solenne in onore della Divina Misericordia 17