SANTUARI MARIANI
SANTUARIO DI JASNA GORA Czsestochowa,
Polonia dedicato alla Madre di Dio. Il primo gennaio, la Chiesa celebra la
Madonna con il titolo di Madre di Dio. E’ una festa liturgica voluta da Paolo
VI, per mettere l’anno che inizia sotto la protezione della Madonna. Uno dei
santuari più famosi, dedicati appunto alla Madre di Dio, è quello di
Czsestochowa, il santuario mariano polacco nazionale. E’ un santuario
fortezza, costruito alla fine del 1300, per proteggere il quadro della Madonna
nera, immagine miracolosa che la tradizione fa risalire a San Luca.
SANTUARIO DELLA MADONNA
DELLE GRAZIE
Costa di Folgaria, Trento. Festa, il 7 gennaio. Si trova a quota 1230
metri. Nel gennaio 1588, la Madonna apparve a un monaco, Pietro dal Dosso,
chiedendogli di costruire in quel luogo una chiesetta. Per secoli, il santuario
fu uno dei luoghi mariani più importanti del Trentino. Nel 1955 Pio XII,
proclamò la Madonna delle Grazie di Costa, “patrona insigne e principale di
tutti gli sciatori d’Italia”.
SANTUARIO DELLA MADRE DI
DIO INCORONATA
Nei pressi di Foggia. Festa, il primo gennaio e l’ultimo sabato di
aprile. Ha origine da una apparizione avvenuta nel 1001. Vi si venera una statua
lignea, di stile bizantino. Santuario famosissimo, soprattutto nel Medioevo,
meta di pellegrini provenienti da ogni parte. Tra i più illustri, San Francesco
d’Assisi, Sant’Antonio di Padova, Sa Vincenzo Ferreri, San Gerardo, San Pio
da Pietrelcina, e Papa Wojtyla. L’attuale costruzione venne inaugurata nel
1965.
SANTUARIO DELLA MADONNA
DEL MIRACOLO
Si trova all’interno della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a
Roma. Il 20 gennaio 1842, un giovane e ricco ebreo, di nome Alfonso Ratisbonne,
era nella basilica come turista. La Madonna gli apparve nell’atteggiamento
della famosa Medaglia miracolosa, che cominciava ad essere diffusa in Francia.
Il Ratisbonne si convertì, divenne sacerdote gesuita. Il fatto venne ritenuto
autentico, dopo regolare processo canonico, contribuendo alla devozione della
diffusione della Medaglia miracolosa. Per le molte conversioni che avvennero,
Papa Benedetto XV chiamò questo santuario la “Lourdes romana”.
SANTUARIO DELLA PIETA’
A Cannobio, sul lago Maggiore. La sera dell’8 gennaio, una ragazza di
nome Antonietta, di 13 anni, va nella sua camera. Al muro ha appeso un quadro
con la Madonna Addolorata che tiene tra le braccia Gesù morto. Vede che le
immagini si animano e piangono sangue. Accorrono i familiari e tutti assistono
al prodigio. La notizia si diffonde, arriva altra gente e tutti vedono il
miracolo. Sul lago sorge una cappella meta di pellegrinaggi. Nel 1571 San Carlo
Borromeo ordina la costruzione di un grande santuario, che è l’attuale.
SANTUARIO MADONNA DI
LOURDES
Festa,
11 febbraio. Il santuario si trova in Francia, ai piedi dei Pirenei. A un
complesso che comprende chiese, piazzali, ospedali. A il più noto e frequentato
santuario d'Europa. L'11 febbraio 1858, la Madonna apparve a una ragazza
quattordicenne di nome Bernadette Soubirous. Nei mesi successivi le apparizioni
si ripeterono per altre 17 volte. La Vergine si rivelò dicendo: "Io sono
l'Immacolata Concezione". Alla nona apparizione la invitò a scavare nella
terra e in quel luogo scaturì una fonte, che è ancora oggi meta di milioni
di ammalati e dove si verificano strepitose guarigioni.
SANTUARIO MADONNA DELLE
LACRIME
Treviglio
(Bergamo). Festa, il 28 febbraio. Quel giorno del 1522, la città era assediata
dalle truppe francesi e doveva essere rasa al suolo. La popolazione gremiva
le chiese pregando. Ad un certo momento una immagine della Madonna, dipinta
sul muro della Chiesa di Sant'Agostino, cominciò a versare lacrime. Si grida
al miracolo. Le truppe francesi, spaventate, si ritirano, la città è salva, e
fa costruire un grande santuario.
SANTUARIO MARIA SS
ADDOLORATA
Monte
Senario di Vaglia (Firenze). Festa, 17 febbraio. Nel 1223, sette giovani
fiorentini si ritirarono sul Monte Senario per condurre vita eremitica. Dopo
qualche anno, erano considerati dei santi ed ebbero in dono una parte del
monte su cui avevano costruito le loro capanne. Eressero una cappella alla
Madonna e diedero vita alla "Congregazione dei Servi di Maria". In
seguito quella Cappella divenne una grande chiesa con accanto il convento.
SANTUARIO MADONNA DEL
FUOCO, FORLI’
Festa,
4 febbraio. Questo santuario è costituito da una ricca Cappella che si trova
all'interno del Duomo di Forlì. Sull'altare è custodita l'immagine della
"Madonna del Fuoco", protettrice della cìttà e della Dìocesi. Si
tratta dì una xìlografìa, cioè un'incisione su carta, che è la più antica
xilografia italiana che si conosca. Nel 1428 si trovava in una scuola che il 4
febbraio di quell'anno prese fuoco. L'incendio durò due giorni e distrusse
tutto, ma non quell'immagine che rimase miracolosamente illesa. Fu portata in
Duomo e divenne la protettrice della città.
SANTUARIO MADONNA DELLA
MISERICORDIA
Banchette
di Bioglio (Biella). Festa, 24 febbraio. Il santuario sorge a 700 metri sul
mare, alle pendici del Monte Rovella. Secondo la tradizione, sul luogo sorgeva
un tabernacolo con l'immagine della Madonna. Contro di essa, un giorno, un
esaltato gettò un sasso che colpì la fronte della Vergine lasciandovi un
livido. La gente del posto ne fu indignata e, in riparazione, per chiedere
perdono, misericordia, costruì una chiesa, incorporando il tabernacolo. Sì
verificarono molte guarìgioni prodigiose e la chiesetta venne poi varie volte
ampliata.
SANTUARIO
MADONNA DEI MIRACOLI

a
Motta di Livenza (Treviso). Festa, 9 marzo. Nel 1401, la Madonna apparve a un
contadino, Giovanni Cigagna, e gli chiese che su quel luogo venisse costruita
una chiesa a lei dedicata. Dopo altri fatti prodigiosi, il santuario venne
edificato tra il 1486 e il 1570. Si tratta di una splendida costruzione del
Sansovino, che al suo interno conserva opere di Palma il giovane, del
Pordenone e altri della Scuola del Tiepolo. L'immagine rappresenta la Vergine
con il Bambino steso sulle ginocchia e due angeli in adorazione.

SANTUARIO SANTA MARIA DE FINIBUS
TERRAE
a Santa Maria di Leuca (Lecce). Festa, 25 marzo. Il Santuario sorge
sull'estrema punta del tallone d'Italia e da qui deriva il suo nome. Risale ai
primi anni del cristianesimo. Edificato sulle rovine dell'antico tempio di
Minerva, fu distrutto sotto l'Imperatore Galerio (293-311), e poi riedificato
e consacrato al culto di Maria Vergine nel 343 da Papa Giulio I. Dopo numerose
devastazioni da parte di pirati saraceni, fu ricostruito nel 1507. Ma venne
ancora distrutto dai musulmani, e ricostruito e consacrato nel 1663.
SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DEI
MIRACOLI 
a
Saronno (Varese). Festa, 24 marzo. Nel 1460 la Vergine apparve a Pietro
Moranti, paralitico, dicendogli: "Se vuoi guarire, va alla strada
Varesina, édifica un tempio là dove sorge il simulacro della Madonna, i
mezzi non mancheranno giammai...". L'infermo decise di fare tutto quello
che aveva sentito e guarì. Si diede da fare molto e dopo trent'anni il tempio
era realizzato e risultò un capolavoro. A uno dei santuari più frequentati
dell'area milanese.
SANTUARIO DELLA
SANTISSIMA ANNUNZIATA
a
Firenze. Festa, 25 marzo. Contiene un affresco del 1300 che rappresenta Maria
nell'atto di pronunciare il sì al mistero dell'Incarnazione. Si racconta che
l'autore dell'affresco si sarebbe scoraggiato al momento di ritrarre il volto
della Vergine, ma tornando al lavoro il giorno successivo lo vide completato in
ogni particolare.
SANTUARIO
MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA
a
Guasto di Castelpetroso (Isernia). Festa, 22 marzo. In quel giorno, nel 1888, la
Vergine apparve a due bambine, inginocchiata davanti al corpo esanime del
Figlio. Il prodigio si ripeté alla presenza del vescovo e di numerose altre
persone, tra cui il conte Acquaderni di Bologna che fu guarito da una grave
malattia. Fu lui a far costruire il santuario, che attualmente è il più
frequentato del Molise.
SANTUARIO SANTA MARIA DELLA
CROCE
a
Crema (Cremona). Festa, 25 marzo. La notte del 3 aprile 1409, Caterina degli
Uberti, venne percossa brutalmente dal marito e lasciata moribonda in mezzo a un
bosco. La povera donna invoca la Vergine per poter ricevere almeno gli ultimi
sacramenti e la Vergine le appare, la consola e le ferite si rimarginano.
Condotta in città, racconta il fatto alle autorità, riceve i sacramenti e
muore serenamente.
SANTUARI DELLA CALABRIA
CASSANO ALLO IONIO (CS)
Santa
Maria della Catena Diocesi: Cassano allo Ionio. Indirizzo:
Contrada Madonna della Catena. Calendario:
La festa viene celebrata la seconda domenica di maggio e i sette sabati fra la
Pasqua e la Pentecoste. Il santuario è
immerso in un suggestivo scenario naturale fra ulivi e querce su di una collina,
poco distante dal monte delle Armi. Le sue origini risalgono al VII-VIII
secolo, a opera dei monaci greco-ciprioti. L'attuale
tempio fu innalzato nel XVI secolo ed è stato dedicato alla Vergine
liberatrice delle catene e dei mali del peccato. La
costruzione, già presente in epoca preromana, è circondata da un grandioso
porticato rinascimentale ad archi ed è ornata di affreschi e di pitture.
L'immagine venerata dall' VIII secolo, sorprendente per la sua soavità (e
per questo da sempre attribuita ad una mano miracolosa) stringe con una mano
una catena spezzata e con l'altra il Bambino Gesù benedicente.Nelle vele
della cupola sono rappresentate quattro tele con gli evangelisti.
CASTROVILLARI (CS)
Madonna
del Castello Diocesi: Cassano allo Ionio. Indirizzo: Via Castello, 1. Calendario:
La festa di Santa Maria del Castello si celebra il I° maggio. Note:
Al centro della piazza della città si trova una fontana ottagonale dove è
raffigurata su pannelli di marmo la storia del santuario. A
Castrovillari, nel 1090, il Conte Ruggero il Normanno iniziò, in una spianata
sopra un poggio, la costruzione di un castello. Secondo la tradizione ciò che
di giorno veniva costruito, la notte veniva distrutto. Si scavò e fu trovata,
su una parete affrescata, un'immagine della Madonna con Bambino, in stile bizantino.
Al posto del castello fu dunque costruito un tempio cristiano, che prese
appunto il nome di Santa Maria del Castello. Il santuario venne rifatto in
stile barocco nel 1769. L'abside guarda verso la città. La facciata, con due
portali romanici, è preceduta da un portico con alto basamento e robusti
contrafforti.L'interno è a tre navate divise da pilastri, con pavimento in
marmo.

LAURIGNANO (CS)
Madonna
della Catena Padri Passionisti Diocesi: Cosenza-Bisignano. Indirizzo: Via Fr.
Benedetto Falcone. Calendario: La festa viene celebrata l'ottava di Pasqua. Le
origini del santuario risalgono ad un fatto miracoloso. Nel 1301 la Madonna
apparve ad un mendicante cieco, Simone Adami, che riacquistò prodigiosamente
la vista. Si gridò al miracolo e gli abitanti accorsero nella boscaglia
dove era avvenuto il fatto: vennero ritrovati i ruderi di un'antica cappella e,
appesa al muro, l'immagine della Vergine che Simone riconobbe come la Signora
che gli era apparsa. Nel 1471 fu costruita una cappella in cui venne collocata
l'effigie della Vergine della Catena con il Bambino in braccio. Il santuario
crollò in seguito ad un terremoto, ma il quadro non subì danni. Lo
smarrimento dell'oggetto sacro si ripeté più volte nel corso del tempo, ma
il suo ritrovamento avvenne puntualmente.La basilica attuale è stata costruita
fra il 1929 e il 1933. Sulla facciata è posto un bassorilievo in travertino
della Madonna della Catena. Bellissime
le vetrate istoriate con la raffigurazione di scene di vita della Madonna e
nella grande vetrata centrale la Madonna è ai piedi della Croce. All'interno
troviamo un'artistica Via Crucis in marmo bianco.
GIMIGLIANO (CZ)
Madonna
di Porto Diocesi: Catanzaro-Squillace. Indirizzo: Via Santa Maria di Porto.
Note: Nel 1959 è stato costruito un nuovo e grandioso santuario, in stile
classico-rinascimentale. Il santuario ha avuto le sue origini nel 1625-1626
quando Sicilia e Calabria furono flagellate dalla peste e dal terremoto. La
popolazione del luogo volle un'immagine della Madonna di Costantinopoli per
supplicare la sua protezione. Ci si rivolse perciò ad un pittore locale, ma
il quadro, appena abbozzato, si ritrovò il giorno dopo terminato, non da
mano umana. Il dipinto acquistò potere miracoloso e continua ad essere
oggetto di profonda venerazione. Cristina Siccardi
Dalla rivista mensile dei Salesiani Maria Ausiliatrice
SANTUARI DELLA PUGLIA
FOGGIA Santuario
Madre
di Dio Incoronata Diocesi: Foggia-Bovino. Indirizzo: Borgo Incoronata.
Calendario: Tre le feste celebrate. II I° gennaio si festeggia Maria Madre di
Dio; l'ultimo sabato di aprile la solennità dell'apparizione; il 12 marzo il
beato Luigi Orione.
Note:
Negli ultimi anni è stata costruita, in prossimità del santuario, una chiesa
all'aperto capace di contenere 5000 persone. Durante l'anno si tengono diversi
congressi e nei mesi di aprile-maggio viene annualmente organizzato il
"Premio Incoronata", una biennale di arte sacra: arti figurative negli
anni dispari, arti letterarie negli anni pari.
Il
santuario affonda le sue origini in uno straordinario evento miracoloso.
L'ultimo sabato di aprile di mille anni fa esatti, il lontano 1001, la Madonna
apparve su una quercia nel bosco del Cervaro a due persone: il conte di Ariano
Irpino, cacciatore, e ad un pastore. La Vergine si presentò come la Madre
di Dio e domandò la costruzione di una chiesa sul luogo dell'apparizione
promettendo gioie e benedizioni.
In
un primo tempo sorse una cappella custodita da un anacoreta. In seguito i
monaci Basiliani ingrandirono la chiesa, lasciando nel centro la primitiva costruzione
e fondarono un convento con annessa casa di accoglienza per viandanti e
pellegrini. Nel 1140 si stabilirono i Verginíani e nel 1230 circa divennero
custodi del santuario i monaci Cistercensi che vi rimasero fino al 1500,
quando terminarono i lavori della costruzione del nuovo complesso. Dal XVI
secolo divenne commenda cardinalizia, fino al tempo dell'occupazione
napoleonica, e cioè all'inizio del XIX secolo, tempo di decadenza per il santuario,
che riprese vita a partire dal secolo dopo. Il 1° aprile 1950, il vescovo di
Foggia, monsignor Fortunato Maria Farina, affidò il santuario alla
congregazione di don Orione che costruì il nuovo tempio inaugurato l'11 aprile
1965.
Il
nuovo complesso, progettato dall'architetto romano Luigi Vagnetti, è
semplice e sobrio e unisce lo stile moderno alle tradizioni edilizie pugliesi
del trullo e della capanna, su pianta centrale, a croce greca con una cupola
centrale (alta 32,5 metri) e quattro minori che la circondano. Al centro del
santuario si trova l'ampio presbiterio, con l'originale tabernacolo a forma
esagonale, in rame battuto.
Ai
lati del presbiterio, due scale conducono alla cripta, dove si trovano i resti
dell'originaria cappella, attualmente racchiusa da una cancellata in ferro
battuto. Sopra l'altare è collocato il quadro, di scuola ottocentesca
napoletana che riproduce la Vergine con il Bambino Gesù, e sotto lo stesso
altare è custodito il "santo legno", il tronco di quercia che ricorda
l'albero sul quale apparve la Madonna.
Dietro
l'artistica griglia che circonda l'altare del santuario si trova il trono della
Vergine, raggiungibile tramite due rampe di scale. È costituito da un polittico
marmoreo di cinque riquadri a cuspide, con al centro la venerata statua della
Madonna. Scolpita nel noce scuro la Madonna è seduta, in atteggiamento di ascolto
e con la braccia aperte. Indossa paramenti di seta bianca ricamati d'oro e con
in capo la corona.
Un
gigantesco lampadario in ferro, del Vignetti, è collocato nella cupola centrale
ed è a forma di corona del diametro di ben 10 metri e del peso di 40
quintali.
LATIANO
(BR) Santuario
Santa
Maria di Cotrino Diocesi: Oria. Indirizzo: Via Oria.
Calendario:
La festa del santuario si celebra il 4-5-6 maggio. Il 20 agosto festa di san
Bernardo.
Note:
II santuario produce e vende olio e vino. Si vendono anche liquori, caramelle,
prodotti cosmetici, apiari ed erbe medicinali, prodotti in altri monasteri.
In
contrada Cotrino, agli inizi del 1500, fu ritrovato in modo prodigioso, un
affresco rupestre: ad una donna, cieca, sorda e muta, apparve in sogno la
Vergine. Dopo averla guarita la invitò a recarsi in contrada Cotrino dove le
disse che avrebbe trovato un'immagine dipinta su un muro, nascosta fra i rovi.
E l'immagine fu veramente scoperta.
Qui
fu dunque costruita una chiesa alla Madonna. Più tardi, nel XVII secolo sorse
un monastero che dal 1922 è custodito dai Cistercensi di Casamari. Il nuovo
tempio, opera dell'ingegner Luigi Sticchi, è stato consacrato dal vescovo di
Oria, monsignor Armando Franco, il 7 novembre del 1992.
MOLFETTA
(BA) Santuario
Madonna
dei Martiri Frati Minori Francescani Diocesi: Molfetta-Ruvo-GiovinazzoTerlizzi.
Calendario:
Festeggiamenti il 7-8-9 settembre e la domenica seguente con suggestiva
processione per terra e per mare. Si celebra anche la festa del perdono di
Assisi (1-2 agosto; veglia dell'Assunta), la festa di san Francesco e a Natale
è d'uso allestire il presepio vivente.
Note:
Il santuario possiede una ricca biblioteca mariana con volumi, riviste, immagini,
cartoline, francobolli. Si organizzano con frequenza conferenze e concerti
d'organo, di vari strumenti e corali. Nel tempo natalizio si svolge la rassegna
della Santa Allegrezza, che prende il nome da un canto tradizionale natalizio
molfettese.
Sulla
riva del mar Adriatico nel 1162 Ruggero I, re delle Due Sicilie, fece costruire
una chiesetta dedicata a Maria Santissima dei Martiri, ossia dei crociati
morti per liberare il Santo Sepolcro e considerati martiri. La chiesetta venne
innalzata sul sito dove in precedenza esisteva un ostello, utilizzato da
crociati e pellegrini che andavano e tornavano dalla Terra Santa. L'ostello
era conosciuto come "Ospedaletto dei Crociati".
Nel
1188 giunse dall'Oriente una splendida icona in stile neobizantino della
Madonna della Tenerezza che prese il nome della chiesa: Madonna dei Martiri.
Nel XIII secolo venne costruita una chiesa più grande che lasciò intatte le
precedenti costruzioni.
Nel
1829 i frati Minori presero in custodia il santuario e dal 1838 iniziarono a
trasformarlo in un tempio più grande a tre navate in stile neoclassico
(1850). Nel 1898 fu realizzata la facciata in pietra locale. Il 27 aprile 1987
Giovanni Paolo II ha elevato il santuario a basilica pontificia.
La
costruzione si compone di tre parti: l'aula basilicale a tre navate in stile
neoclassico; il presbiterio in stile romanico-gotico con una delle due cupole,
sopra 1'altar maggiore, che risale al XIII secolo; il coro dell'Ottocento. Il
santo Sepolcro del 1503 è costruito con pietre di Gerusalemme.
Nell'antico
Ospedaletto dei Crociati si può ammirare dal 1992 un artistico presepio permanente.
Dalla rivista mensile dei
Salesiani Maria Ausiliatrice
Cristina
Siccardi
SANTUARI
DELLA TOSCANA
MASSA Santuario Nostra Signora delle Grazie Suore Figlie di GesùCalendario: Vengono festeggiati il ritrovamento
dell'immagine miracolosa l'ultima domenica di aprile e la festa solenne la
seconda domenica di settembre, preceduta da novena, con processione la sera
della vigilia.
Il Santuario sorge sul colle di Volpignano, chiamato
nel XVII secolo «Selva del Paradiso». La devozione a questa Madonna iniziò
nel 1685, quando l'effigie venne scoperta in una casa cadente che doveva
essere demolita. Iniziò una catena di grazie e perciò nel 1691 ebbe origine
il Santuario, affidato al curato, coadiuvato dalle Suore Figlie di Gesù,
custodi dell'annesso Convento. Dal 1947 la chiesa è diventata parrocchiale.
La chiesa, ad unica navata, è in stile barocco.
L'altare maggiore porta al centro una nicchia in cui è conservato l'affresco
della Vergine con il Bambino Gesù, è avvolta in abito rosso con il manto
bianco: ha sguardo dolce e tiene sulle ginocchia il piccolo Gesù, anche lui
sorridente. In alto, sopra l'altare, c'è un quadro di San Domenico. 1 due
altari laterali sono dedicati alla SS. Trinità e a San Luigi, con relative
tele.
MASSA Santuario
Madonna dei Quercioli Frati Minori Cappuccini Diocesi: Massa Carrara-Pontremoli Tel.:
058.57.90.544.
Calendario: Ogni anno vi si predica l'intero mese di
maggio e ha luogo la benedizione degli ammalati. Si celebra la festa
dell'Ascensione e la festa titolare del Santuario «Maria Aiuto dei cristiani».
Note: Dal maggio 1969 è stato istituito un premio di
pittura estemporanea. Una manifestazione culturale intesa a valorizzare le
bellezze naturali e le origini del Santuario della Madonna dei Quercioli.
Il Santuario dei Quercioli si trova ad un centinaio
di metri dalla stazione di Massa centro, ed è intitolato a «Maria aiuto dei
cristiani». Vi si venera un antico affresco che rappresenta la Vergine
Madre con il Bambino e Sant'Antonio da Padova in preghiera. La pittura risale
alla metà del XVIII secolo. Domenico Nocchi la fece dipingere sul muro della
sua casa nel 1754.
Alla sua morte la casa venne venduta e in seguito fu
del tutto abbandonata, così la sacra immagine rimase coperta di rovi.
Il 19 settembre 1831, tre donne si recarono per una
passeggiata in quella località, e rimasero colpite alla vista di quella
bella immagine tutta sorridente e, ai primi giorni del marzo dell'anno
seguente, una delle tre donne condusse nella stessa località una nipote
gravemente inferma che, dopo aver pregato, fu improvvisamente guarita. Il vero
culto iniziò il lunedì di Pasqua del 1832, quando la fama del miracolo si
diffuse. Si pensò subito ad erigere una chiesa che venne terminata l'anno successivo.
Il 25 maggio 1835 si verificò un miracolo: Giuseppe
Bertizzi, riacquistò la vista dopo aver pregato la Madonna dei Quercioli. Nel
1932, mentre era rettore del Santuarioil padre Cappuccino Dionisio Cantarelli,
il tempio venne ampliato. Nel 1909, il Santuario passò sotto la direzione dei
Frati Cappuccini della Provincia religiosa di Lucca, i quali prestano ancora
il loro servizio religioso.
Nel 1973 è stata avviata un'opera di ampi
restauri.
La prima chiesa era a croce greca, con maestosa
cupola, su progetto dell'architetto Giuseppe Marchelli di Modena, e un secolo
dopo, la Chiesa fu trasformata a croce latina. Il miracolo del soldato,
dipinto nell'arcata principale, fu eseguito nel 1932 dal pittore Oreste
Bontemps di Massa. Si tratta di un rifacimento di un piccolo quadro ad olio
eseguito su tavola, e lasciato dai commilitoni al Santuario dei Quercioli
in ricordo del miracolo.
Nel Santuario si trova un quadro a tempera, di autore ignoto, raffigurante la Madonna con gli emblemi della Concezione, Santa Maria Maddalena, Santa Caterina Vergine e martire, e alcuni angeli. Tale quadro venne portato dal convento dei frati cappuccini di Massa e si fa risalire tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII.
MONTE ARGENTARIO
Santuario della Presentazione di Maria Santissima e di San Paolo della Croce
Padri Passionisti
Diocesi: Sanna-Pitigliano-Orbetello Tel.:
0564.81.26.41.
Calendario: Si celebra la festa di San Paolo della
Croce il 19 ottobre.
Note: Sono disponibili 12 camere con 30 posti letto
per ospitalità. Nei pressi del Santuario-convento si trova un rustico luogo di
ristoro, aperto da Pasqua a tutto settembre.
Il Santuario di San Paolo della Croce si trova
sulla penisola del Monte Argentario ed è il primo noviziato dell'Ordine dei
Padri Passionisti, fondato da San Paolo della Croce nel 1730. La chiesa venne
eretta nella prima metà del Settecento su un tracciato semplice che ha subito
numerosi interventi.
La chiesa è stata restaurata da alcuni anni con un
gradevole spazio a croce greca, il quale, alla luce mediterranea, assume
forma circolare. La facciata, eretta nel 1856, è neoclassica, incorniciata da
lesene e culmina con timpano triangolare.
La struttura è ritmata da colonne. Nell'abside,
sopra l'altare maggiore, tra i due armoniosi balconcini dei coretti, è
collocata la grande tela della Presentazione di Maria al Tempio, attribuita
a Sebastiano Conca, amico di San Paolo della Croce. Nel 1855 sono state aperte
le cappelle ai lati dell'ingresso.
All'interno
del convento si ammira l'immagine settecentesca della Madonna con il Bambino,
detta la Regina di Monte Argentario, venerata fin dagli inizi della
Congregazione, di scuola napoletana del Settecento.
Dalla rivista mensile dei
Salesiani Maria Ausiliatrice
Cristina
Siccardi
Santuario
Madonna Addolorata, a Rho (Milano).
Festa, 24 aprile e 16 agosto. All'inizio del 1500
esisteva a Rho un piccolo oratorio dedicato alla Madonna della neve che
conteneva un'immagine della Pietà. Il 24 aprile 1583, dal volto della Madonna
scesero lacrime di sangue. San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, autenticò
il fatto e decise la costruzione di un grande tempio. La fama del santuario
richiamò folle di pellegrini. Sono innumerevoli le grazie e i prodigi
attribuiti all'intercessione della Vergine,
tanto che il santuario si chiama anche "Madonna dei miracoli".
Santuario
Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari.
Festa, 24 aprile. Secondo la leggenda, la statua
della Madonna che si venera nel santuario proviene dal mare. Il 25 marzo 1270
una nave era in difficoltà per una furiosa tempesta. Gettò in mare parte del
carico, tra cui una cassa che approdò sulla spiaggia e, appena approdata,
la tempesta si placò. Accorsero gli abitanti e nella cassa trovarono una
statua in legno della Madonna con il Bambino Gesù. Il santuario venne
costruito tra il 1323 e il 1325. La Madonna di Bonaria è protettrice dei
marinai.
Santuario
Madonna dell'Arco, a Napoli.
Festa, il lunedì di Pasqua. È tra i più antichi e
famosi luoghi di culto campani. La denominazione "dell'Arco" è
collegata ad un preciso episodio. Nel 1450, nell'antica località
"Archi", così chiamata per la presenza delle arcate di un
acquedotto romano, si verificò il sanguinamento di una effige sacra della
Vergine, a causa di un colpo infertole volontariamente da un giovane di Nola.
L'immagine, immediatamente venerata dal popolo, divenne fonte di grandi
prodigi. Nel 1593 si iniziò la costruzione del santuario ultimata nel 1610.
Santuario
Madonna della Ghiara, a Reggio Emilia.
Festa, 29 aprile. Ghiara, significa ghiaia. Fin dal
1300, sul muro di cinta di un convento che sorgeva accanto al torrente Grostolo,
c'era una nicchia con l'immagine della Madonna. Nel 1573 un devoto fece eseguire
un restauro e in seguito si verificarono fatti prodigiosi. Nel 1596 fu costruita
una prima chiesa e più tardi un nuovo grandioso santuario.
Santuario
Madonna di Roio, a Poggio di Roio (L'Aquila)
Festa, il lunedì di Pasqua. Nel 1578, un pastore
rinvenne in un bosco una statua mariana. Decise di portarla a casa ma il mulo su
cui era stata sistemata si rifiutò di muoversi. Il pastore capì che la Vergine
voleva restare in quel posto e lì venne costruita la primitiva cappella,
sostituita, nel 1625, con l'attuale santuario, ricco di marmi e di decorazioni.
Santuario
Madonna del Sangue, a Re (Novara).
Festa, 29-30 aprile. Il 29 aprile 1494, Giovanni
Zuccone, avendo perso al gioco scagliò un sasso contro l'immagine della
Madonna affrescata sul muro esterno della chiesetta del paese. Dalla fronte
colpita, sgorgò per più giorni del sangue. Il primo santuario venne costruito
nel 1648. Quello attuale, è stato terminato nel 1958.

Santuario
Nostra Signora di Fatima. Portogallo.
Festa, 13 maggio. In quel giorno, nel 1917, la Vergine apparve a tre bambini, Lucia, Francesco e Giacinta. In seguito, le apparizioni si ripeterono ogni 13 del mese fino a ottobre, quando una folla enorme di pellegrini assistette a prodigi grandiosi. La Madonna - chiese preghiere per la conversione dei peccatori e, della Russia. Nessun'altra apparizione celeste è stata connessa concretamente con gli eventi storici come questa. Con Lourdes, il Santuario di Fatima è tra i più frequentati d'Europa.
Regina
Montis Regalis, a Vicoforte-Mondovì (Cuneo).
Festa, le domeniche di maggio. Verso la fine del 1500, venne sparato un colpo di archibugio su l'immagine della Madonna di un pilone votivo, e l'immagine cominciò a sanguinare. Il prodigio fece nascere una profonda devozione popolare e nell'arco di quattro anni, si iniziò la costruzione del santuario, che però venne portata a termine solo nel Settecento. Il santuario è famoso anche per la sua cupola, la più grande del mondo: alta 74 metri, ha il diametro maggiore di 36 metri.
Santuario
Maria Santissima ad Rupes a Castel Sant Elia (Viterbo).
Festa, 17 maggio. È chiamato "perla dell'Alto Lazio" ed è posto a picco sulla Valle Suppentonia. La sua storia risale ai primi secoli del cristianesimo quando con l'arrivo, nel VI secolo, dei Figli di S. Benedetto, nasce nella Valle il culto della Madonna. Il santuario vero e proprio è scavato in una grotta tufacea, a metà di una parete rocciosa. Nel Settecento, un eremita, Andrea Giuseppe Rodio, in 17 anni di lavoro scavò una galleria, con una scala di 144 gradini che dalla grotta porta al sovrastante pianoro.
Santuario
Madonna del Bosco, a Imbersago (Como).
Festa, 9 maggio. Nel mese di maggio del 1617, tre
pastorelli trovarono un riccio con tre castagne mature, quindi assolutamente
fuori stagione. L'episodio ed altri prodigi convinsero la popolazione a erigere
un santuario mariano. Papa Roncalli, da bambino, lo frequentava spesso. Nel
1954, da cardinale, Roncalli volle incoronare l'immagine della Madonna e, da
Papa, diede al santuario il titolo di "Basilica Romana".

Santuario Santa Maria di Cotrino, a Latiano
(Brindisi).
Festa, 5-6 maggio. All'inizio del 1600, a Latiano viveva una donna cieca, sorda e muta. Un giorno ebbe la visione della Vergine che la guarì e la incaricò di recuperare una propria immagine dimenticata in un bosco. A ricordo del prodigio, venne costruito il santuario, in seguito rinnovato e ampliato.

Santuario Nostra Signora del Pilastrello, a
Lendinara (Rovigo).
Festa, 16 maggio. Nel 1509, un
temporale distrusse la casa di Giovanni Borezzo. Si salvò solo una statua della
Madonna, trovata intatta sui rami di una siepe. Sul luogo venne eretto un
pilastrello con sopra la statua. In seguito, fu costruita una cappella e si
scoprì che la sorgente, che scorreva accanto al pilastrello, si tingeva di
rosso ogni qualvolta i muratori la usavano. Incanalata e raccolta, quell'acqua
venne chiamata "bagno della Madonna". Il santuario fu costruito nel
1577.
31/05/2004.

Santuario "Regina della Pace", a
Medjugorje, Erzegovina.
Festa, 25 giugno. La caratteristica chiesa, ormai famosa in tutto il mondo, nasce come chiesa parrocchiale del piccolo paese ed è dedicata a San Giacomo. Ma, a cominciare dal 25 giugno 1981, si manifestarono eventi - mariani tali che ormai è conosciuta come "Santuario della Regina della Pace". Con tale titolo, infatti, si presentò la Vergine ai sei veggenti e le apparizioni, quotidiane, continuano tuttora. Le autorità ecclesiastiche non hanno ancora espresso nessun giudizio sulla autenticità di tali apparizioni.
Santuario
Madonna dei Miracoli, a Casalbordino (Chieti).
Festa, 11 giugno. Nel 1576, una tempesta si abbatté
su Casalbordino, distruggendo le coltivazioni. Alessandro Muzio, si avviò verso
i propri campi per constatare i danni. Giunto al luogo dove ora sorge il
santuario, udì suonare la campana del paese e si inginocchiò in preghiera. Gli
apparve la Vergine. Gli disse che i suoi campi non avevano subito danni e lo
invitò a far costruire sul posto una cappella, in seguito ampliata. Per le
numerose guarigioni, il santuario venne chiamato "Madonna dei
Miracoli".

Santuario La Consolata, a Torino.
Festa, 20 giugno. È una delle chiese più amate dai
torinesi. L'origine risalirebbe a San Massimo, vescovo della città nel 423,
il quale avrebbe collocato in una cappella preesistente una icona bizantina
avuta in dono da Sant'Eusebio. La storia del santuario si confonde con quella di
Torino, seguendone le varie vicende. La costruzione attuale è frutto di
progetti del Guarini e in parte del Bertola. All'interno si conservano le
reliquie di San Giuseppe Cafasso.
Santuario
Madonna di Montalto, a Messina.
Festa, 12 giugno. L'origine è legata alla guerra dei
"Vespri siciliani" del 1282. La città, presa d'assedio da Carlo d'Angiò,
doveva essere distrutta. I messinesi chiesero l'aiuto alla Madonna e di notte
videro, nel cielo, una misteriosa Dama Bianca che irradiava una luce fortissima
verso le truppe nemiche costringendole a scappare spaventate.
Santuario
Madonna di Montevergine, a Montevergine (Avellino).
Festa, 25 giugno. Il santuario fondato nel 1124, sul monte Partenio, da San Guglielmo, è tra i più antichi d'Italia. La nuova grandiosa basilica è stata costruita intorno al 1960, - inglobando la primitiva chiesa. L'imponente icona della Vergine, quattro metri e trenta per due e dieci, costituisce una delle più grandiose e suggestive immagini - mariane venerate in Italia.
Santuario Maria Santissima Addolorata,
a Pescara-Colli.
Festa, prima domenica di giugno. Alla fine del
1500, alcuni pastori trovarono un dipinto della Vergine Addolorata con sette
spade confitte nel cuore. Ogni tentativo di collocare l'immagine nella chiesa
di Castellammare, ora quartiere Colli, fu inutile. Per cui fu - necessario
costruire una
cappella sul posto.
Santuario
Madonna della Bozzola.
Nel 1465 Maria apparve ad una fanciulla sordo muta di Garlasco (provincia di Pavia, Lombardia), in una località campestre, denominata in dialetto locale "BUSLA' ", italianizzata in BOZZOLA. Maria diede alla fanciulla il dono della parola e dell'udito, in modo da andare a dire a tutti che in questo luogo sarebbe dovuto sorgere un Santuario a Lei dedicato, e che i fedeli che a Lei (Maria) si rivolgessero, avrebbero sperimentato i tesori della Sua Misericordia.

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12 luglio 2004.
Santuario
di Pietralba, a Nova Ponente (Bolzano).
Festa, 16 luglio. L'origine del santuario risale al
1553 quando ad un contadino di nome Leonardo Wiessensteiner, titolare di un
maso nel pianoro di Pietralba, a quota 1520 metri, apparve la Madonna, lo guarì
dall'epilessia e gli chiese di costruire una cappella in suo onore. Quella
piccola cappella già nel 1673 era diventata una chiesa e nel 1718
i Servi di Maria, che ne avevano assunto la titolarità, vi affiancarono
un monastero.
Santuario
Madonna degli Angeli, a Barbana Grado (Gorizia).
Festa, il 2 e il 27 luglio. Barbana è una minuscola
isoletta situata all'interno della laguna di Grado. Secondo la leggenda, nell'anno 592 - una violentissima
mareggiata fece arenare sull'isola una statua di legno della Madonna col
Bambino. Venne costruita una prima chiesetta. Nel 1231 i cittadini gradesi
furono salvati da una terribile pestilenza. Da allora, la prima domenica di
luglio di ogni anno, una lunga processione a di barche si reca sull'isolotto.
Santuario Nostra Signora di Montallegro,
a Rapallo (Genova).
Festa, 2 luglio. Nell'estate 1557, la Vergine
apparve a un contadino indicando un'antica immagine presso una fonte a
testimonianza dell'avvenimento. L'immagine, portata a Rapallo, ritornò da
sola sul monte, segnalando il luogo dove si doveva costruire il santuario. Nel
1558, si provvide alla costruzione dell'edificio, che sorge sulla montagna
sopra Rapallo. L'immagine venerata è una tavola greco-bizantina, su cui sono
raffigurati il Transito della Madonna alla presenza della Santissima Trinità.
Santuario
Madonna dell'Umiltà, a Pistoia.
Festa, 17 luglio. Nel luglio del 1490, la città di
Pistoia era insanguinata da lotte intestine. Un gruppo di persone si rifugiò in
una cappelletta, in cui campeggiava un'immagine della Vergine che allatta il
Bimbo. Mentre pregavano, videro grondare dalla fronte della Vergine gocce di
sudore. Corsero in città gridando al miracolo. La notizia ebbe l'effetto di far
smettere i combattimenti e tutti insieme accorsero a vedere il prodigio.
Santuario
Madonna della Creta, a Castellazzo Bormida (Alessandria).
Festa, seconda e terza domenica di luglio. Il
santuario risale al tempo della peste del 1630. I fedeli ricorsero all'aiuto
della Vergine, per essere liberati dal flagello. Nel 1947, Pio XII, esaudendo il
desiderio dell'Associazione dei motociclisti, proclamò la Madonna della Creta
patrona dei centauri.
Santuario
Madonna delle Grazie al Sasso, a Santa Brigida (Firenze).
Festa, 2 luglio. Secondo la tradizione, fin dal quinto secolo sul luogo vi era una icona mariana. Nell'undicesimo secolo, venne costruito un oratorio che ora è inglobato nella cripta della chiesa. Nel 1484, la Vergine apparve a due sorelline che pregavano per il loro padre moribondo. La Madonna guarì quell'uomo e venne costruito l'attuale santuario.
******************************************** 02/08/04.
Santuario
Madonna di Rocciamelone, a Mompantero di Susa (Torino).
Festa, 5 agosto. Il Rocciamelone, quota 3538, è
una delle vette più alte delle Alpi Cozie italiane. Il nome significa
"montagna del sacrificio". Nel 1358, il marchese Bonifacio Rotario
d'Asti sali lassù a portare un Trittico di bronzo, quale ex voto per il ritorno
in patria dopo una crociata. Nel 1899, sulla vetta venne collocata una
statua della Vergine alta tre metri. Nel 1960, è stato costruito il nuovo
santuario a valle, accessibile alla gente.
Santuario Madonna di Monteberico, a
Vicenza.
Festa, 15 agosto. Le origini del santuario
sono legate a due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini nel 1428: la
Vergine prometteva la fine della peste che imperversava in città se in quel
luogo le fosse stata dedicata una chiesa. Così, in pochi mesi, sorse una
prima chiesetta, ampliata poi nel 1475 ad opera di Lorenzo da Bologna, su
disegno di Palladio. Nel 1700, il santuario fu collegato alla città con un
porticato composto da quindici rampe di scale e altrettante cappelle
dedicate ai misteri del Rosario.
Santuario
Santa Maria degli Angeli, ad Assisi (Perugia).
Festa, 2 agosto.
È un santuario grandioso: il settimo in ordine di grandezza fra le
chiese cristiane. Fu costruito nel 1500 dal Vignola, inglobando al suo interno,
l'umile chiesetta della Porziuncola, che San Francesco ricevette in dono dai
Benedettini del Subasio e che divenne il nucleo del primo convento francescano,
e la Cappella del Transito, luogo nel quale S. Francesco morì il 4 ottobre
1226.