PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’

 (dalla rivista mensile “PAPA GIOVANNI”  Sacerdoti del Sacro Cuore  Collegio Missionario 70031 Andria BA)

IL SIMBOLO DELLA VITA

In ogni tempo

   Certe realtà hanno sempre commosso profondamente gli uomini. Una ferita che sanguina... Un malcapitato percosso a sangue... I do­natori di sangue... vincoli di sangue... In ogni tempo e in ogni luogo abbiamo visto nel sangue il simbolo stesso della vita: spanderlo, significa sopprimere la vita; unirlo, significa condividere la vita; donarlo, significa suscitare la vita.

   Nell'epoca razzista. Questa immagine colpiva fortemente: - essere dello stesso sangue implicava ad impegnarsi nell'aiuto reciproco; si ten­tava di tutto per salvare l'amico in pericolo; veniva provveduto alla sua vedova abbandonata e le decisioni più importanti erano prese insieme.

   Un patto di sangue. Versando lo stesso sangue sull'altare di Dio e sul popolo Mosè rivela che grazie all'Alleanza un solo sangue, scorre d'ora innanzi nelle vene dell'ebreo e in quelle di Dio.

   Nell'epoca dell'amore. Dio si è impegnato con noi in un patto di sangue che lo porta a dare la vita di suo Figlio per riscattarci e reinse­rirci nel suo Amore.

Il sangue dell'Uomo-Dio

Tutto il Nuovo Testamento è pieno di questa stupenda e sconvol­gente realtà: Noi tutti siamo stati redenti dal sangue di Cristo”. Tutte le vittime dell'antica legge erano figure dell'immolazione di Cristo. Egli era immolato simbolicamente sin dall'origine del mondo. (Ap XVII) Il sangue di Cristo è servito a riscattarci dalla colpa del nostro pro­genitore Adamo; esso è il pegno della pace e della riconciliazione con Dio, è il suggello del Nuovo Testamento, difatti nella lettera agli Ebrei possiamo leggere: «Cristo invece, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, at­traverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, entrò una volta per sempre nel santuario non con sangue di capri e di vitelli, ma con il pro­prio sangue, dopo averci ottenuto una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, il quale con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dal­le opere morte, per servire il Dio vivente? Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte in redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'ere­dità eterna che è stata promessa. Dove infatti c'è un testamento, è necessario che sia accertata la morte del testatore, perché un te­stamento ha valore solo dopo la morte e rimane senza effetto fin­ché il testatore vive. Per questo neanche la prima al­leanza fu inaugurata senza san­gue. Infatti dopo che Mosé ebbe proclamato a tutto il popolo ogni comandamento secondo la legge, preso il sangue dei vitelli e dei ca­pri con acqua, lana scarlatta e is­sopo, ne asperse il libro stesso e tutto il popolo, dicendo: Questo è il sangue dell'alleanza che Dio ha stabilito per voi. Alla stessa maniera asperse con il sangue anche la tenda e tutti gli arredi del culto. Secondo la legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue e senza spargimento di sangue non c 'è perdono» (Eb 9 1,21). Difatti gli Apostoli non predicano altro: "Siete stati giustificati dal sangue del Salvatore mediante la fede nel suo sangue" (Rm 3,25).- "Il Cristo vi ha riscattati col sangue per la remissione dei peccati". "Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo" (Ef 2,13). - "Il sangue della croce è stato per voi il prezzo della riconciliazio­ne e della pace" (Col 1,20). - "Il sangue di Cristo è il segno della nuova alleanza come quello dell'agnello era dell'antica alleanza" (Col 9,20). Il sangue di Cristo è dunque la sorgente di tutte le grazie, di tutte le riconciliazioni e unioni con Dio, di tutte le virtù e perfezioni. La nostra redenzione - Per redimerci dal peccato nostro Signore ha versato molte volte il suo sangue! Il motivo di tali dolorose effusioni va ricercato nella vo­lontà di salvare il mondo, e nel suo immenso amore per noi, povere creature. All'inizio della storia umana avviene un grave fatto di sangue: il fra­tricidio di Caino, e Gesù vuole redimerci con la prima effusione di san­gue, tramite la circoncisione. Passano anni da questa prima sofferenza, anni di umile silenzio, di privazioni e lavoro, di preghiera, di umiliazioni. Gesù inizia nell'orto degli ulivi la sua Passione redentrice, versando sudore di sangue. Non sono le pene fisiche a farlo soffrire ma la visione dei tanti pec­cati dell'umanità! - Gesù versa sangue nella flagellazione per purificare i peccati del­la carne, perché «per una piaga così orrenda, non poteva esservi una medicina più salutare» (S. Cipriano). Ancora sangue nella coronazione di spine. E il Cristo, re d'amore, che al posto di quella d'oro, ha scelto la corona di spine, dolorosa e sanguinosa, affinché l'orgoglio umano si pieghi davanti alla maestà di Dio. Altro sangue, lungo la via crucis sotto il pesante legno della croce, fra gli insulti, le bestemmie e le percosse, lo strazio d'una Madre e il pianto delle pie donne. Gesù è sul Calvario e versa sangue dalle mani e dai piedi confitti alla croce. Dall'alto di quel monte - quelle mani sanguinanti si protendo­no per un largo abbraccio di pietà e di misericordia: «Venite a me voi tutti!». La croce è il trono del Prezioso Sangue, l'emblema che porterà salvezza e nuova civiltà ai secoli, il segno del trionfo di Cristo sulla morte, che è stata sconfitta per sempre. P. Dehon ci ricorda che non poteva mancare il sangue più puro, più generoso, quello del cuore, proprio le ultime gocce rimaste nel corpo del Salvatore, e ce lo dona attraverso la ferita che il colpo di lancia, di Longino, apre nel suo fianco. Gesù svela così i segreti del proprio cuore all'umanità, affinché vi legga il suo immenso amore.

 UNA PREZIOSA RELIQUIA

Due anni dopo morte di Nostro Si­gnore, infierendo in Gerusalemme la persecuzione contro i cristiani, e molti di questi riparando in altre province, Longino il fe­ritore, andò a Mantova, portando in un cofanetto una spugna e poca terra imbevute del Sangue del co­stato squarciato di Cristo. A Mantova, Longino nascose il cofa­netto contenente la preziosa reli­quia rinchiusa in due piccoli vasi, pres­so l'ospizio dei pellegrini, in vicinanza del tempio di Diana, ove in seguito sorse la basilica di S. M. Maddalena, poi S. Andrea che è una meraviglia dell'arte. Erano trascorsi 733 anni dalla morte di Longino (si calcola avvenuta nel 71 d. C.), quando giunsero fino a Carlo Magno voci insistenti circa l'esistenza in Mantova del Sangue di Cristo. L'imperatore scrisse a Leone III perché potesse recarsi in det­ta città ad appurare il fatto. Il Pontefice fu convinto, che non si dovesse dubitare circa il prezioso tesoro e rispose in modo posi­tivo a Carlo Magno. Non parliamo delle diverse vicende a cui fu soggetto il caro deposito... diremo solo che molti pontefici, re, ecc... lo visitarono... si fecero grandi solennità nel corso dei seco­li... sino a giungere ai nostri giorni.

 UNA TENERA DEVOZIONE

La reliquia più santa

   La tradizione vuole che la Vergine SS.ma, dopo la sepoltura di Gesù, abbia raccolto il sangue sparso lungo la Via Dolorosa e sul Cal­vario per onorarlo, essendo la reliquia più santa lasciata sulla terra dal suo Divin Figliolo. Da quel giorno le reliquie del Sangue di Cristo furono oggetto della più tenera devozione. Possiamo dire dunque che la devozione al Pre­ziosissimo Sangue sia sorta sul Calvario e sia rimasta poi sempre viva nella Chiesa. Né poteva essere altrimenti, perché il Sangue di Cristo è Sangue di­vino, è il prezzo del nostro riscatto, il pegno dell'amore di Dio per le anime; ci ha dischiuso le porte del cielo, scorre perennemente su mi­gliaia di altari e santifica milioni di anime.

   Uno degli apostoli più insigni della devozione al Preziosissimo Sangue è senza dubbio san Gaspare, nato il 6 gennaio 1786 e morto il 28 dicembre 1837. In vita dovette subire indicibili sofferenze e calunnie, tanto che il Si­gnore per confortarlo nelle sue tribolazioni, un giorno, mentre cele­brava la santa Messa, subito dopo la consacrazione, gli fece vedere il cielo dal quale scendeva una catena d'oro, che passando nel calice, le­gava la sua anima per condurla alla gloria. Da quel giorno dovette soffrire ancora di più, ma fu sempre più in­tenso il suo zelo per portare alle anime i benefici del Sangue di Gesù. Fu beatificato da san Pio X il 18 dicembre 1904 e canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954.

Il Papa del Preziosissimo Sangue

   San Gaspare un giorno, più che mai amareggiato per le lotte che doveva superare nel diffondere la devozione al Preziosissimo Sangue, si rasserenò e predisse che sarebbe salito sulla cattedra di Pietro un Pontefice che ne avrebbe favorito e diffuso il culto. Questo Papa è sta­to Giovanni XXIII. Il Papa Buono fin dall'inizio del suo pontificato ha esortato i fedeli a coltivare questa devozione, rivelando che egli stesso recitava nel mese di luglio tutti i giorni le litanie del Preziosissimo Sangue, come aveva appreso da fanciullo nella casa paterna. Il 24 gennaio dello stesso anno approvò per la Chiesa Universale le Litanie del Preziosissimo Sangue e nel successivo 12 ottobre volle che alle invocazioni del «Dio sia benedetto» fosse aggiunto, per tutta la Chiesa, anche «Benedetto il suo Preziosissimo Sangue».

   Ma l'atto ufficiale più solenne è senza dubbio la Lettera Apostoli­ca «Inde a primis» del 30 giugno 1960, con la quale rivolgendosi al mondo cattolico, approvava, esaltava ed inculcava il culto verso il Pre­ziosissimo Sangue, additando in esso unitamente a quello per il S. No­me di Gesù e per il S. Cuore, una fonte di copiosi frutti spirituali ed il rimedio contro i mali che opprimono l'umanità. Possiamo chiamare perciò Giovanni XXIII: «il Papa del Preziosissi­mo Sangue». 

 

Siamo alla fine del '700 ed in Francia il popolo, ubriacato dalla Rivoluzione devasta le chiese e uccide i sacerdoti. In una chiesa dl Parigi, uno dei più scalmanati toglie il crocifisso dall'altare e seguito dalla folla, va a gettarlo nella Senna. Un urlo parte dalla bocca di quei forsennati: «Cristo finalmente è stato affogato e non tornerà mai più». Ma cosa avvenne in Francia? Fu invasa dal terrore e dalla ferocia; in ogni città fu issata la ghigliottina che funzionava ininterrottamente notte e giorno in soli tre mesi, oltre centomila teste caddero mozzate nella sol capitale. La storia è maestra! Ogni qualvolta Cristo è stato scacciato dalla società, è sorto l'odio tra le diverse classi sociali e la guerra civile. Allora, non più il Sangue di Cristo ha rosseggiato sugli altari ma quello degli uomini per le vie e nelle piazze.

 

L'AMORE DI NOSTRO SIGNORE

Si è immolato per noi!

   La devozione al Preziosissimo Sangue è una delle più commoventi, poiché ci ricorda la sua passione e l'infinito amore col quale ha sacrifi­cato la sua vita e ha versato tutto il suo Sangue, quale prezzo del no­stro riscatto. Devozione ammirabile di S. Paolo, di S. Caterina da Siena, di Padre Dehon e di tanti altri santi... Consideriamo l'amore di Gesù Cristo che versa il suo Sangue per noi; la potenza e i frutti del prezioso Sangue; i doveri che abbiamo ver­so di esso. Seguiamo il Signore in tutte le diverse fasi della sua acerba passione e vediamo l'amore e la generosità con cui si è immolato per noi. Il Figlio diletto di Dio, l'agnello senza macchia, il creatore di tutte le cose, si offre vittima espiatrice per le sue creature, per i peccatori, per i tanti ingrati... Ecco l'amore che Gesù ci ha portato. Ha detto chiaramente: «Non vi è amore più grande di colui che dà la sua vita per i suoi amici...». Su queste parole S. Bernardo aggiunge: «Eppure, o Signore, hai trovato un mezzo per fare di più, hai donato la tua vita per i nemici. Eravamo tuoi nemici: tu, morendo per noi, ci hai riconciliati a te e con l’Eterno Padre».

   Che cosa il Signore ci offre? Non dell'oro, né dell'argento, sareb­be stato un riscatto indegno di un'anima; non la vita di un uomo, sa­rebbe stato un riscatto insufficiente ma il suo Sangue divino. Dare i propri beni, le proprie sostanze è già un segno di grande amo­re: dare il proprio sangue è un atto eroico perché il sangue è la vita, ed è ciò che l'uomo ha di più nobile e di più caro... S. Pietro scriveva: L'oro e l'argento sono materie corruttibili: la vita umana in sé considerata - e indipendentemente dal peccato - davan­ti a Dio è una cosa fragile e di poco valore... Il Sangue di Gesù Cristo, sangue di un Dio, è più prezioso che non tutti i tesori della terra: la sua vita è la vita stessa di un Dio, e quindi ha un valore infinito: anche l'of­ferta di un tal sangue, di una tale vita sarà pure d'un prezzo infinito.

   Lo ha versato per amore nostro... per salvarci dalla divina giusti­zia, per lavare i nostri peccati: senza effusione di sangue non vi è re­missione... Il sangue di Abele gridava vendetta: quello di Cristo grida misericordia, intercede per noi poveri peccatori, e fino alla fine del mondo avrà la potenza di restituire l'innocenza e la santità alle anime degli eletti.

Potenza e frutti del Prezioso Sangue

   Il Sangue di Cristo versato per noi è la più viva manifestazione della nostra profonda miseria, e dall'altra della giustizia, della bontà e della misericordia di Dio. Ci fa comprendere la grandezza dell'amore di Cri­sto... la virtù dei sacramenti... le ricchezze della Chiesa. Continuamente grida per noi a Dio come un potente intercessore, e fa scendere sull'uomo debole e colpevole mille grazie e benedizioni. Non si può pensare a tutto questo, senza sentirsi accrescere la fede, la riconoscenza e l'amore... Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue e ci hai resi degni del regno di Dio.

   Il Sangue di Cristo ci fa comprendere la necessità della peniten­za, della mortificazione, del sacrificio per non rendere inutili ed infe­conde tante fatiche che ha sostenuto e tanto amore che ci ha donato. Qui sta l'essenza dello spirito cristiano: senza di questo, non vi è né santità, né salvezza. Questo è il vero spirito di Cristo, che ha fatto un comando formale della penitenza... «Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso... » e ce ne ha dato l'esempio in tutto il corso della sua vita. La vita di Cristo fu una croce, ed un continuo martirio. Non lo si vuol intendere questo impareggiabile insegnamento. Lo spirito del mondo è opposto a quello di Cristo. Il culto del piace­re, il materialismo, lo spirito paganeggiante hanno invaso tutte le clas­si sociali. Il Sangue di Cristo, versato con tanta genuinità ed amore, ha una forza, una eloquenza meravigliosa per richiamare alla nostra mente la necessità della penitenza e del distacco dalle cose della terra, e per farci apprezzare ed amare la nobiltà e la bellezza dello spirito di sacri­ficio.

   Il Sangue di Cristo, offerto sui nostri altari, ha una potenza straordinaria, sia che venga offerto per i bisogni della Chiesa, o per la conversione dei peccatori, o a sollievo delle anime del purgatorio, sia per domandare grazie individuali, o a favore del prossimo. Diceva S. Tommaso: «Quando a Dio offriamo il Sangue del suo Fi­gliuolo, noi gli diamo molto di più di quello che gli domandiamo». Che cosa dobbiamo fare per venerare degnamente ed adorare que­sto Divin Sangue? Adoriamolo nel S. Sacrificio della Messa. E presente sui nostri alta­ri. Qui potentemente intercede per noi, e ci ottiene grazie e benedizio­ni celesti. Assistiamo alla S. Messa con fede, con fervore, con raccogli­mento... Pensiamo all'abbondanza delle grazie, che dall'altare partono e vanno a diffondersi su tutta la Chiesa, e sui fedeli che vi assistono con devozione.

   Onoriamolo con la penitenza. Qui la santa assoluzione lo fa discen­dere sulle anime ben preparate, le lava, le purifica, e le abbellisce. Acco­stiamoci al confessionale con cuore pentito, immergiamoci in questo ba­gno salutare, per essere liberati dai tanti nostri peccati e miserie.

 PER SEMPRE NEL TUO AMORE

Signore Gesù, hai assunto un corpo umano per condividere la nostra vita e salvarci. Ci hai donato il tuo corpo e il tuo sangue come cibo e bevanda spirituale di vita eterna. Per noi hai speso la tua vita terrena, operando prodigi e curando gli infermi. Ti sei consegnato ai carnefici, perché noi fossimo liberi. Hai subito i flagelli, le spine, le percosse e gli sputi per renderci forti. Hai offerto il tuo corpo alla morte, perché noi vivessimo eternamente. Hai versato il tuo sangue per renderci figli di Dio. Sei stato sepolto perché noi rinascessimo a vita nuova. Sei risorto glorioso perché noi vivessimo per sempre nel tuo amore.

IN ONORE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

«O Sangue di Gesù, prezzo infinito di riscatto dell’universo, bevanda e lavacro delle nostre anime, che difendi la causa dell’umanità dinanzi al trono della suprema misericordia, noi ti adoriamo. Vorremmo, per quanto è possibile, compensarti dell’ingratitudine e degli oltraggi, che ricevi continuamente dai tanti peccatori, soprattutto da quanti ardiscono bestemmiarti. O Sangue di redenzione e di vita, di unità e di pace, sorgente di grazia e pegno di vita eterna, fa'che tutti i cuori e tutte le lingue ti possano lodare, benedire e ringraziare ora e sempre».

TI SUPPLICHIAMO, O SIGNORE

(coroncina)

   O Gesù Bambino, col primo Sangue versato per la nostra salvez­za, ci riveli la preziosità della vita e il dovere di affrontarla con fede e coraggio, nella luce del tuo Nome e nella gioia della grazia.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

   O Figlio di Dio, il tuo sudore di Sangue nel Getsemani susciti in noi l'odio al peccato, l'unico vero male che ruba il tuo amore e rende triste la nostra vita.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

   O Maestro divino, il Sangue della flagellazione ci sproni ad ama­re la purezza, per vivere nell'intimità della tua amicizia e contemplare con occhi limpidi le meraviglie del creato.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

   O Re dell'universo, il Sangue della coronazione di spine distrug­ga il nostro egoismo e il nostro orgoglio, perché possiamo servire in umiltà i fratelli bisognosi e crescere nell'amore.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

   O Salvatore del mondo, il Sangue versato sulla via del Calvario il­lumini il nostro cammino e ci aiuti a portare la croce con te, per com­pletare in noi la tua passione.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

   O Agnello di Dio, immolato per noi, insegnaci il perdono delle of­fese e l'amore ai nemici. E tu, Madre del Signore e nostra, rivelaci la potenza e le ricchezze del Sangue prezioso.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

   O Cuore adorabile, trafitto per noi, accogli le nostre preghiere, le attese dei poveri, le lacrime dei sofferenti, le speranze dei popoli, perché tutta l'umanità si riunisca nel tuo regno di amore, di giustizia e di pace.

Ti supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo Sangue prezioso. Gloria al Padre...

  LITANIE DE PREZIOSISSIMO SANGUE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre celeste, Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio salvaci

Sangue di Cristo, Unigenito dell’Eterno Padre salvaci

Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci

Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza salvaci

Sangue di Cristo, scorrente a terra nell’agonia salvaci

Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci

Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine salvaci

Sangue di Cristo, effuso sulla croce salvaci

Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci

Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono salvaci

Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime salvaci

Sangue di Cristo, fiume di misericordia salvaci

Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci

Sangue di Cristo, fortezza dei martiri salvaci

Sangue di Cristo, vigore dei confessori salvaci

Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini salvaci

Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti salvaci

Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti salvaci

Sangue di Cristo, consolazione nel pianto salvaci

Sangue di Cristo, speranza dei penitenti salvaci

Sangue di Cristo, conforto dei morenti salvaci

Sangue di Cristo pace e dolcezza dei cuori salvaci

Sangue di Cristo, pegno della vita eterna salvaci

Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio salvaci

Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore salvaci.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue E ci hai fatti regno per il nostro Dio.

Preghiamo: Eterno Padre, ricevi per mezzo del Cuore addolorato di Maria, il Sangue divino che Gesù Cristo, Figlio Tuo, ha sparso nella Sua Passione: per le Sue Piaghe, per il Volto sfigurato, per il Suo Capo trapassato di Spine, per il Cuore straziato, per la Sua Agonia nel Getsemani, per la Piaga della Spalla; per la Sua Passione e Morte, per tutti i meriti Suoi Divini e per le Lacrime e Dolori di Maria Corredentrice: perdona le anime e salvaci dall'eterna dannazione.

PREGHIERE

PER UNA PERSONA CARA AMMALATA

   O Signore Gesù, tu sei il medico divino che guarisce le piaghe dell'anima e quelle del corpo. Ti raccomando la cara persona di... (nome) che giace sul letto del dolore. Per i meriti del tuo Sangue, preziosissimo de­gnati di ridargli la salute. Gloria al Padre...

   Signore nostro, Gesù, che sempre pietoso verso le umane miserie, sanasti ogni sorta di infermità, muovi a compassione di questa cara persona che sta soffrendo per questa malattia. Per i meriti del tuo Sangue Preziosissimo liberala da ogni male. Gloria al Padre...

   Signore nostro, Gesù, tu hai detto: «Venite a me, voi tutti che siete afflitti ed io vi ristorerò», ripeti a questa cara persona le parole che ascoltano tanti malati dalla tua voce: «Alzati e cammina! » affinché per i meriti del Sangue Prezioso possa subito correre ai piedi del tuo alta­re a sciogliere il cantico di ringraziamento. Gloria al Padre...

   Maria, salute degli infermi, prega per questa cara persona che non sta bene in salute. Ave Maria... 

PER I NOSTRI DEFUNTI

   Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Fi­glio diletto, sparse durante la dolorosa agonia nell'orto degli ulivi, per ottenere la li­berazione delle anime bene­dette del Purgatorio, spe­cialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...

   Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Fi­glio diletto, sparse nella crudele flagellazione e co­ronazione di spine, per ot­tenere la liberazione delle anime benedette del Pur­gatorio, specialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...

   Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, spar­se lungo la via del Calvario, per ottenere la liberazione delle anime be­nedette del Purgatorio, specialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...

   Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, spar­se nella crocifissione e nelle ore di agonia sulla Croce, per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...

   Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, spar­se dalla ferita del suo sacratissimo Cuore, per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...