PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’
In
ogni tempo
Certe realtà hanno sempre commosso profondamente gli uomini. Una ferita
che sanguina... Un malcapitato percosso a sangue... I donatori di sangue...
vincoli di sangue... In ogni tempo e in ogni luogo abbiamo visto nel sangue il
simbolo stesso della vita: spanderlo, significa sopprimere la vita; unirlo,
significa condividere la vita; donarlo, significa suscitare la vita.
Nell'epoca razzista. Questa immagine colpiva fortemente: - essere
dello stesso sangue implicava ad impegnarsi nell'aiuto reciproco; si tentava
di tutto per salvare l'amico in pericolo; veniva provveduto alla sua vedova
abbandonata e le decisioni più importanti erano prese insieme.
Un patto di sangue. Versando lo stesso sangue sull'altare di Dio e
sul popolo Mosè rivela che grazie all'Alleanza un solo sangue, scorre d'ora
innanzi nelle vene dell'ebreo e in quelle di Dio.
Nell'epoca dell'amore. Dio si è impegnato con noi in un patto di
sangue che lo porta a dare la vita di suo Figlio per riscattarci e reinserirci
nel suo Amore.
Il
sangue dell'Uomo-Dio
Tutto
il Nuovo Testamento è pieno di questa stupenda e sconvolgente realtà: “Noi
tutti siamo stati redenti dal sangue di Cristo”. Tutte le vittime
dell'antica legge erano figure dell'immolazione di Cristo. Egli era immolato
simbolicamente sin dall'origine del mondo. (Ap XVII) Il sangue di Cristo è
servito a riscattarci dalla colpa del nostro progenitore Adamo; esso è il
pegno della pace e della riconciliazione con Dio, è il suggello del Nuovo
Testamento, difatti nella lettera agli Ebrei possiamo leggere: «Cristo
invece, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più
grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a
questa creazione, entrò una volta per sempre nel santuario non con sangue di
capri e di vitelli, ma con il proprio sangue, dopo averci ottenuto una
redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di
una giovenca sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano,
purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, il quale con uno
Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra
coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente? Per questo egli è
mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte
in redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono
stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è stata promessa. Dove
infatti c'è un testamento, è necessario che sia accertata la morte del
testatore, perché un testamento ha valore solo dopo la morte e rimane senza
effetto finché il testatore vive. Per questo neanche la prima alleanza fu
inaugurata senza sangue. Infatti dopo che Mosé ebbe proclamato a tutto il
popolo ogni comandamento secondo la legge, preso il sangue dei vitelli e dei capri
con acqua, lana scarlatta e issopo, ne asperse il libro stesso e tutto il
popolo, dicendo:
Questo è il sangue dell'alleanza che Dio
ha stabilito per voi. Alla stessa maniera asperse con il sangue anche la tenda e
tutti gli arredi del culto. Secondo la legge, infatti, quasi tutte le cose
vengono purificate con il sangue e senza spargimento di sangue non c 'è perdono»
(Eb 9 1,21). Difatti gli Apostoli non predicano altro: "Siete stati
giustificati dal sangue del Salvatore mediante la fede nel suo sangue" (Rm
3,25).- "Il Cristo vi ha riscattati col sangue per la remissione dei
peccati". "Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i
lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo" (Ef 2,13). -
"Il sangue della croce è stato per voi il prezzo della riconciliazione e
della pace" (Col 1,20). - "Il sangue di Cristo è il segno della
nuova alleanza come quello dell'agnello era dell'antica alleanza" (Col
9,20). Il sangue di Cristo è dunque la sorgente di tutte le grazie, di tutte le
riconciliazioni e unioni con Dio, di tutte le virtù e perfezioni. La nostra
redenzione - Per redimerci dal peccato nostro Signore ha versato molte volte il
suo sangue! Il motivo di tali dolorose effusioni va ricercato nella volontà
di salvare il mondo, e nel suo immenso amore per noi, povere creature.
All'inizio della storia umana avviene un grave fatto di sangue: il fratricidio
di Caino, e Gesù vuole redimerci con la prima effusione di sangue, tramite la
circoncisione. Passano anni da questa prima sofferenza, anni di umile
silenzio, di privazioni e lavoro, di preghiera, di umiliazioni. Gesù inizia
nell'orto degli ulivi la sua Passione redentrice, versando sudore di sangue. Non
sono le pene fisiche a farlo soffrire ma la visione dei tanti peccati
dell'umanità! - Gesù versa sangue nella flagellazione per purificare i
peccati della carne, perché «per una piaga così orrenda, non poteva esservi
una medicina più salutare» (S. Cipriano). Ancora sangue nella coronazione
di spine. E il Cristo, re d'amore, che al posto di quella d'oro, ha scelto
la corona di spine, dolorosa e sanguinosa, affinché l'orgoglio umano si pieghi
davanti alla maestà di Dio. Altro sangue, lungo la via crucis sotto il
pesante legno della croce, fra gli insulti, le bestemmie e le percosse, lo
strazio d'una Madre e il pianto delle pie donne. Gesù è sul Calvario e versa
sangue dalle mani e dai piedi confitti alla croce. Dall'alto di quel monte -
quelle mani sanguinanti si protendono per un largo abbraccio di pietà e di
misericordia: «Venite a me voi tutti!». La croce è il trono del Prezioso
Sangue, l'emblema che porterà salvezza e nuova civiltà ai secoli, il segno del
trionfo di Cristo sulla morte, che è stata sconfitta per sempre. P. Dehon ci
ricorda che non poteva mancare il sangue più puro, più generoso, quello del
cuore, proprio le ultime gocce rimaste nel corpo del Salvatore, e ce lo dona
attraverso la ferita che il colpo di lancia, di Longino, apre nel suo fianco.
Gesù svela così i segreti del proprio cuore all'umanità, affinché vi legga
il suo immenso amore.
Due
anni dopo morte di Nostro Signore, infierendo in Gerusalemme la persecuzione
contro i cristiani, e molti di questi riparando in altre province, Longino il feritore,
andò a Mantova, portando in un cofanetto una spugna e poca terra imbevute del
Sangue del costato squarciato di Cristo. A Mantova, Longino nascose il cofanetto
contenente la preziosa reliquia rinchiusa in due piccoli vasi, presso
l'ospizio dei pellegrini, in vicinanza del tempio di Diana, ove in seguito sorse
la basilica di S. M. Maddalena, poi S. Andrea che è una meraviglia dell'arte.
Erano trascorsi 733 anni dalla morte di Longino (si calcola avvenuta nel 71 d.
C.), quando giunsero fino a Carlo Magno voci insistenti circa l'esistenza in
Mantova del Sangue di Cristo. L'imperatore scrisse a Leone III perché potesse
recarsi in detta città ad appurare il fatto. Il Pontefice fu convinto, che
non si dovesse dubitare circa il prezioso tesoro e rispose in modo positivo a
Carlo Magno. Non parliamo delle diverse vicende a cui fu soggetto il caro
deposito... diremo solo che molti pontefici, re, ecc... lo visitarono... si
fecero grandi solennità nel corso dei secoli... sino a giungere ai nostri
giorni.
La
reliquia più santa
La tradizione vuole che la Vergine SS.ma, dopo la sepoltura di Gesù,
abbia raccolto il sangue sparso lungo la Via Dolorosa e sul Calvario per
onorarlo, essendo la reliquia più santa lasciata sulla terra dal suo Divin
Figliolo. Da quel giorno le reliquie del Sangue di Cristo furono oggetto della
più tenera devozione. Possiamo dire dunque che la devozione al Preziosissimo
Sangue sia sorta sul Calvario e sia rimasta poi sempre viva nella Chiesa. Né
poteva essere altrimenti, perché il Sangue di Cristo è Sangue divino, è il
prezzo del nostro riscatto, il pegno dell'amore di Dio per le anime; ci ha
dischiuso le porte del cielo, scorre perennemente su migliaia di altari e
santifica milioni di anime.
Uno degli apostoli più insigni della devozione al Preziosissimo Sangue
è senza dubbio san Gaspare, nato il 6 gennaio 1786 e morto il 28 dicembre 1837.
In vita dovette subire indicibili sofferenze e calunnie, tanto che il Signore
per confortarlo nelle sue tribolazioni, un giorno, mentre celebrava la santa
Messa, subito dopo la consacrazione, gli fece vedere il cielo dal quale scendeva
una catena d'oro, che passando nel calice, legava la sua anima per condurla
alla gloria. Da quel giorno dovette soffrire ancora di più, ma fu sempre più
intenso il suo zelo per portare alle anime i benefici del Sangue di Gesù. Fu
beatificato da san Pio X il 18 dicembre 1904 e canonizzato da Pio XII il 12
giugno 1954.
San Gaspare un giorno, più che mai
amareggiato per le lotte che doveva superare nel diffondere la devozione al
Preziosissimo Sangue, si rasserenò e predisse che sarebbe salito sulla cattedra
di Pietro un Pontefice che ne avrebbe favorito e diffuso il culto. Questo Papa
è stato Giovanni XXIII. Il Papa Buono fin dall'inizio del suo pontificato ha
esortato i fedeli a coltivare questa devozione, rivelando che egli stesso
recitava nel mese di luglio tutti i giorni le litanie del Preziosissimo
Sangue, come aveva appreso da fanciullo nella casa paterna. Il 24 gennaio
dello stesso anno approvò per la Chiesa Universale le Litanie del
Preziosissimo Sangue e nel successivo 12 ottobre volle che alle invocazioni
del «Dio sia benedetto» fosse aggiunto, per tutta la Chiesa, anche «Benedetto
il suo Preziosissimo Sangue».
Ma l'atto ufficiale più solenne è
senza dubbio la Lettera Apostolica «Inde a primis» del 30 giugno
1960, con la quale rivolgendosi al mondo cattolico, approvava, esaltava ed
inculcava il culto verso il Preziosissimo Sangue, additando in esso unitamente
a quello per il S. Nome di Gesù e per il S. Cuore, una fonte di copiosi
frutti spirituali ed il rimedio contro i mali che opprimono l'umanità. Possiamo
chiamare perciò Giovanni XXIII: «il Papa del Preziosissimo Sangue».
Siamo alla fine del '700 ed in Francia il popolo, ubriacato dalla
Rivoluzione devasta le chiese e uccide i sacerdoti. In una chiesa dl Parigi, uno
dei più scalmanati toglie il crocifisso dall'altare e seguito dalla folla, va a
gettarlo nella Senna. Un urlo parte dalla bocca di quei forsennati: «Cristo
finalmente è stato affogato e non tornerà mai più». Ma cosa avvenne in
Francia? Fu invasa dal terrore e dalla ferocia; in ogni città fu issata la ghigliottina che
funzionava ininterrottamente notte e giorno in soli tre mesi, oltre centomila
teste caddero mozzate nella sol capitale. La storia è maestra! Ogni qualvolta
Cristo è stato scacciato dalla società, è sorto l'odio tra le diverse classi
sociali e la guerra civile. Allora, non più il Sangue di Cristo ha rosseggiato
sugli altari ma quello degli uomini per le vie e nelle piazze.
L'AMORE
DI NOSTRO SIGNORE
Si
è immolato per noi!
La devozione al Preziosissimo Sangue è una delle più commoventi, poiché
ci ricorda la sua passione e l'infinito amore col quale ha sacrificato la sua
vita e ha versato tutto il suo Sangue, quale prezzo del nostro riscatto.
Devozione ammirabile di S. Paolo, di S. Caterina da Siena, di Padre Dehon e di
tanti altri santi... Consideriamo l'amore di Gesù Cristo che versa il suo
Sangue per noi; la potenza e i frutti del prezioso Sangue; i doveri che abbiamo
verso di esso. Seguiamo il Signore in tutte le diverse fasi della sua acerba
passione e vediamo l'amore e la generosità con cui si è immolato per noi. Il
Figlio diletto di Dio, l'agnello senza macchia, il creatore di tutte le cose, si
offre vittima espiatrice per le sue creature, per i peccatori, per i tanti
ingrati... Ecco l'amore che Gesù ci ha portato. Ha detto chiaramente: «Non vi
è amore più grande di colui che dà la sua vita per i suoi amici...». Su
queste parole S. Bernardo aggiunge: «Eppure, o Signore, hai trovato un mezzo
per fare di più, hai donato la tua vita per i nemici. Eravamo tuoi
nemici: tu, morendo per noi, ci hai riconciliati a te e con l’Eterno Padre».
Che cosa il Signore ci offre? Non
dell'oro, né dell'argento, sarebbe stato un riscatto indegno di un'anima; non
la vita di un uomo, sarebbe stato un riscatto insufficiente ma il suo Sangue
divino. Dare i propri beni, le proprie sostanze è già un segno di grande amore:
dare il proprio sangue è un atto eroico perché il sangue è la vita, ed
è ciò che l'uomo ha di più nobile e di più caro... S. Pietro scriveva: L'oro
e l'argento sono materie corruttibili: la vita umana in sé considerata - e
indipendentemente dal peccato - davanti a Dio è una cosa fragile e di poco
valore... Il Sangue di Gesù Cristo, sangue di un Dio, è più prezioso che non
tutti i tesori della terra: la sua vita è la vita stessa di un Dio, e quindi ha
un valore infinito: anche l'offerta di un tal sangue, di una tale vita sarà
pure d'un prezzo infinito.
Lo ha versato per amore nostro... per salvarci dalla divina giustizia,
per lavare i nostri peccati: senza effusione di sangue non vi è remissione...
Il sangue di Abele gridava vendetta: quello di Cristo grida misericordia, intercede
per noi poveri peccatori, e fino alla fine del mondo avrà la potenza di
restituire l'innocenza e la santità alle anime degli eletti.
Il Sangue di Cristo versato per noi è
la più viva manifestazione della nostra profonda miseria, e dall'altra della
giustizia, della bontà e della misericordia di Dio. Ci fa comprendere la
grandezza dell'amore di Cristo... la virtù dei sacramenti... le ricchezze
della Chiesa. Continuamente grida per noi a Dio come un potente intercessore, e
fa scendere sull'uomo debole e colpevole mille grazie e benedizioni. Non si può
pensare a tutto questo, senza sentirsi accrescere la fede, la riconoscenza e
l'amore... Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue e ci hai resi degni
del regno di Dio.
Il Sangue di Cristo ci fa
comprendere la necessità della penitenza, della mortificazione, del
sacrificio per non rendere inutili ed infeconde tante fatiche che ha sostenuto
e tanto amore che ci ha donato. Qui sta l'essenza dello spirito cristiano: senza
di questo, non vi è né santità, né salvezza. Questo è il vero spirito di
Cristo, che ha fatto un comando formale della penitenza... «Chi vuol venire
dietro di me, rinneghi se stesso... » e ce ne ha dato l'esempio in tutto il
corso della sua vita. La vita di Cristo fu una croce, ed un continuo martirio.
Non lo si vuol intendere questo impareggiabile insegnamento. Lo spirito del
mondo è opposto a quello di Cristo. Il culto del piacere, il materialismo, lo
spirito paganeggiante hanno invaso tutte le classi sociali. Il Sangue di
Cristo, versato con tanta genuinità ed amore, ha una forza, una eloquenza
meravigliosa per richiamare alla nostra mente la necessità della penitenza e
del distacco dalle cose della terra, e per farci apprezzare ed amare la nobiltà
e la bellezza dello spirito di sacrificio.
Il Sangue di Cristo, offerto sui nostri altari, ha una potenza
straordinaria, sia che venga offerto per i bisogni della Chiesa, o per la
conversione dei peccatori, o a sollievo delle anime del purgatorio, sia per
domandare grazie individuali, o a favore del prossimo. Diceva S. Tommaso: «Quando
a Dio offriamo il Sangue del suo Figliuolo, noi gli diamo molto di più di
quello che gli domandiamo». Che cosa dobbiamo fare per venerare degnamente
ed adorare questo Divin Sangue? Adoriamolo nel S. Sacrificio della Messa. E
presente sui nostri altari. Qui potentemente intercede per noi, e ci ottiene
grazie e benedizioni celesti. Assistiamo alla S. Messa con fede, con fervore,
con raccoglimento... Pensiamo all'abbondanza delle grazie, che dall'altare
partono e vanno a diffondersi su tutta la Chiesa, e sui fedeli che vi assistono
con devozione.
Onoriamolo con la penitenza. Qui la santa assoluzione lo fa discendere
sulle anime ben preparate, le lava, le purifica, e le abbellisce. Accostiamoci
al confessionale con cuore pentito, immergiamoci in questo bagno salutare, per
essere liberati dai tanti nostri peccati e miserie.
Signore Gesù, hai assunto un corpo umano per condividere la nostra vita e
salvarci. Ci hai donato il tuo corpo e il tuo sangue come cibo e bevanda
spirituale di vita eterna. Per noi hai speso la tua vita terrena, operando
prodigi e curando gli infermi. Ti sei consegnato ai carnefici, perché noi
fossimo liberi. Hai subito i flagelli, le spine, le percosse e gli sputi per
renderci forti. Hai offerto il tuo corpo alla morte, perché noi vivessimo
eternamente. Hai versato il tuo sangue per renderci figli di Dio. Sei stato
sepolto perché noi rinascessimo a vita nuova. Sei risorto glorioso perché noi
vivessimo per sempre nel tuo amore.
«O
Sangue di Gesù, prezzo infinito di riscatto dell’universo, bevanda e lavacro
delle nostre anime, che difendi la causa dell’umanità dinanzi al trono della
suprema misericordia, noi ti adoriamo. Vorremmo, per quanto è possibile,
compensarti dell’ingratitudine e degli oltraggi, che ricevi continuamente dai
tanti peccatori, soprattutto da quanti ardiscono bestemmiarti. O Sangue di
redenzione e di vita, di unità
e di pace, sorgente di grazia e pegno di vita eterna, fa'che tutti i cuori e
tutte le lingue ti possano lodare, benedire e ringraziare ora e sempre».
(coroncina)
O Gesù Bambino, col primo Sangue versato per la nostra salvezza, ci
riveli la preziosità della vita e il dovere di affrontarla con fede e coraggio,
nella luce del tuo Nome e nella gioia della grazia.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
O Figlio di Dio, il tuo sudore di Sangue nel Getsemani susciti in noi
l'odio al peccato, l'unico vero male che ruba il tuo amore e rende triste la
nostra vita.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
O Maestro divino, il Sangue della flagellazione ci sproni ad amare la
purezza, per vivere nell'intimità della tua amicizia e contemplare con occhi
limpidi le meraviglie del creato.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
O Re dell'universo, il Sangue della coronazione di spine distrugga il
nostro egoismo e il nostro orgoglio, perché possiamo servire in umiltà i
fratelli bisognosi e crescere nell'amore.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
O Salvatore del mondo, il Sangue versato sulla via del Calvario illumini
il nostro cammino e ci aiuti a portare la croce con te, per completare in noi
la tua passione.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
O Agnello di Dio, immolato per noi, insegnaci il perdono delle offese e
l'amore ai nemici. E tu, Madre del Signore e nostra, rivelaci la potenza e le
ricchezze del Sangue prezioso.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
O Cuore adorabile, trafitto per noi, accogli le nostre preghiere, le
attese dei poveri, le lacrime dei sofferenti, le speranze dei popoli, perché
tutta l'umanità si riunisca nel tuo regno di amore, di giustizia e di pace.
Ti
supplichiamo, o Signore di soccorrere i tuoi figli, che hai redenti con il tuo
Sangue prezioso. Gloria
al Padre...
LITANIE
DE PREZIOSISSIMO SANGUE
Signore,
pietà
Signore, pietà
Cristo,
pietà
Cristo, pietà
Signore,
pietà
Signore, pietà
Cristo,
ascoltaci
Cristo, ascoltaci
Cristo,
esaudiscici
Cristo, esaudiscici
Padre
celeste, Dio
abbi pietà di noi
Figlio
Redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, Dio
abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio
salvaci
Sangue
di Cristo, Unigenito dell’Eterno Padre salvaci
Sangue
di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci
Sangue
di Cristo, della nuova ed eterna alleanza salvaci
Sangue
di Cristo, scorrente a terra nell’agonia salvaci
Sangue
di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci
Sangue
di Cristo, stillante nella coronazione di spine
salvaci
Sangue
di Cristo, effuso sulla croce salvaci
Sangue
di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci
Sangue
di Cristo, senza il quale non vi è perdono salvaci
Sangue
di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime
salvaci
Sangue
di Cristo, fiume di misericordia salvaci
Sangue
di Cristo, vincitore dei demoni salvaci
Sangue
di Cristo, fortezza dei martiri salvaci
Sangue
di Cristo, vigore dei confessori salvaci
Sangue
di Cristo, che fai germogliare i vergini salvaci
Sangue
di Cristo, sostegno dei vacillanti salvaci
Sangue
di Cristo, sollievo dei sofferenti salvaci
Sangue
di Cristo, consolazione nel pianto salvaci
Sangue
di Cristo, speranza dei penitenti salvaci
Sangue
di Cristo, conforto dei morenti salvaci
Sangue
di Cristo pace e dolcezza dei cuori salvaci
Sangue
di Cristo, pegno della vita eterna salvaci
Sangue
di Cristo, che liberi le anime del purgatorio salvaci
Sangue
di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore salvaci.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, o Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
Ci
hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue E ci hai fatti regno per il
nostro Dio.
Preghiamo:
Eterno Padre, ricevi per mezzo del Cuore addolorato di Maria, il Sangue divino
che Gesù Cristo, Figlio Tuo, ha sparso nella Sua Passione: per le Sue Piaghe,
per il Volto sfigurato, per il Suo Capo trapassato di Spine, per il Cuore
straziato, per la Sua Agonia nel Getsemani, per la Piaga della Spalla; per la
Sua Passione e Morte, per tutti i meriti Suoi Divini e per le Lacrime e Dolori
di Maria Corredentrice: perdona le anime e salvaci dall'eterna dannazione.
PREGHIERE
O Signore Gesù, tu sei il medico divino che guarisce le piaghe
dell'anima e quelle del corpo. Ti raccomando la cara persona di... (nome)
che giace sul letto del dolore. Per i meriti del tuo Sangue, preziosissimo degnati
di ridargli la salute. Gloria al
Padre...
Signore nostro, Gesù, che sempre pietoso verso le umane miserie, sanasti
ogni sorta di infermità, muovi a compassione di questa cara persona che sta
soffrendo per questa malattia. Per i meriti del tuo Sangue Preziosissimo
liberala da ogni male. Gloria al
Padre...
Signore nostro, Gesù, tu hai detto: «Venite a me, voi tutti che siete
afflitti ed io vi ristorerò», ripeti a questa cara persona le parole che
ascoltano tanti malati dalla tua voce: «Alzati e cammina! » affinché per i
meriti del Sangue Prezioso possa subito correre ai piedi del tuo altare a
sciogliere il cantico di ringraziamento. Gloria
al Padre...
Maria, salute degli infermi, prega per questa cara persona che non sta
bene in salute. Ave Maria...
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse
durante la dolorosa agonia nell'orto degli ulivi, per ottenere la liberazione
delle anime benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse
nella crudele flagellazione e coronazione di spine, per ottenere la
liberazione delle anime benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima
di... (nome) L'eterno riposo...
Eterno Padre, ti offro il Sangue
che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse lungo la via del Calvario, per ottenere
la liberazione delle anime benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima
di... (nome) L'eterno
riposo...
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse
nella crocifissione e nelle ore di agonia sulla Croce, per ottenere la
liberazione delle anime benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima di...
(nome) L'eterno riposo...
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse
dalla ferita del suo sacratissimo Cuore, per ottenere la liberazione delle anime
benedette del Purgatorio, specialmente per l'anima di... (nome) L'eterno riposo...