PREGARE
CON GESU’ EUCARISTICO
P. Emilio Santini
Associazione
Eucaristica Riparatrice
Via
Asdrubali, 100
60025
Loreto Tel. e Fax: (071) 977148
Imprimitur:
P. Pierluigi Fiorini Vicario Generale
Loreto, 9 lugliom 1994.
A te, anima
devota, che nutri una particolare devozione verso Gesù Sacramentato, che Lo
senti vivo e palpitante d'amore nel tabernacolo, è rivolto il presente
volumetto. Vuol esserti di guida agli esercizi di pietà, e d'aiuto a
comprendere ed esercitare una pratica che ti permetterà d'entrare in un
rapporto più intimo e personale con Gesù Sacramentato: la riparazione.
Sacrilegi, profanazioni, irriverenze,
trascuranze e tiepidezze perpetrate verso la presenza eucaristica del divin
Redentore, sono mali da sempre ampiamente diffusi nella società. C'è bisogno
di anime generose che si mettano in comunione con Cristo, che lo venerino
convenientemente, che lo consolino di tanta ingratitudine e che abbiamo verso di
Lui un atteggiamento di sostituzione e di supplenza. In una parola, c'è
bisogno di anime eucaristiche riparatrici.
Per questo
esiste l’Associazione Eucaristica Riparatrice.
L'ASSOCIAZIONE
L'Associazione
Eucaristica Riparatrice fu istituita dal sacerdote cappuccino Padre Agostino
Cardinali da Civitanova Marche presso il santuario di S. Serafino da
Montegranaro in Ascoli Piceno.
Dal
1935 al 1958, dal santuario di Loreto divulgò la sua idea riparatrice in
tutta Italia e anche all'estero.
Oggi
è una consolante realtà, che può contare su una base ben convalidata e su una
struttura che offre le migliori garanzie.
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Si trova alle dipendenze della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini.
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È riconosciuta come personalità giuridica dallo Stato italiano.
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Secondo le norme del proprio statuto è diretta da un Consiglio Direttivo e da
una Giunta Esecutiva.
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È proprietaria a Loreto di una ampio edificio dove sono ubicati gli uffici
della direzione.
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Organizza Convegni Nazionali, Raduni Zonali. Corsi di Aggiornamento.
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Pubblica il mensile: "Riparazione Eucaristica". Propone:
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Promuovere la spirituale educazione eucaristica dei propri membri.
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Ridestare e ravvivare nella società la fede e la riconoscenza verso Gesù
presente eucaristicamente nelle nostre chiese.
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Risarcire gli oltraggi che vengono perpetrati verso il SS.mo Sacramento con
profanazioni, sacrilegi, irriverenze, trascuranze.
Come
base della sua spiritualità suggerisce:
1)
La partecipazione liturgica alla Messa e alla Comunione settimanale,
preferibilmente il giovedì. Nell'impossibilità, supplire con la partecipazione
e comunione spirituale.
2)
L'offerta, nello stesso giorno, delle altre opere buone (preghiere, lavoro,
gioie, sofferenze) in unione spirituale al Sacrificio eucaristico che
ininterrottamente si rinnova sui nostri altari.
3)
La visita quotidiana al SS.mo Sacramento, da sostituirsi in caso d'impedimento
con la visita spirituale.
4)
La frequente recita dell'invocazione: "Sia gloria onore e riparazione a te,
Gesù Sacramentato!", detta con amore riconoscente e col pensiero rivolto
al tabernacolo.
5)
Compiere le predette opere in unione spirituale alla Vergine Santissima e
offrirle tramite il suo Cuore immacolato.
"Il
Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Giov. 1,14).
"Io
sono la vite, voi i tralci: chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto" (Giov. 15,5).
Gesù,
io ti credo presente in tutti i tabernacoli del mondo, dove vivi la tua offerta
al Padre e attendi chi ti comprenda e ti ami, ma soprattutto attendi chi
continui con te l'opera della salvezza.
Attratta
dalla tua grazia, o Gesù, mi inserisco in questa tua attesa e intendo vivere
nella tua offerta i miei obblighi battesimali e quelli che ora mi assumo con
l'adesione all'Associazione Eucaristica Riparatrice.
Oltre
alla Messa settimanale, alla Comunione riparatrice e all'Adorazione
quotidiana, voglio, o Gesù, rivolgere con tanta frequenza il pensiero alla
tua presenza eucaristica per offrirti ogni istante della mia giornata e così
realizzare in te, con te e per te il mio itinerario di amore e di riparazione
colmando l'abisso che mi separa da te, dal tuo modo di pensare, di agire e di
amare, e divenendo una sola cosa con te, nella riparante consumazione
eucaristica.
O
Sopravvivenza gloriosa della Vittima della Croce, non posso accogliere il tuo
dono salvifico, senza trasformarmi in forza propulsiva di collaborazione al
mistero della redenzione umana.
Fa'
quindi, o Gesù, che in questo rapporto personale con te, io acquisti il vero
senso della solidarietà ecclesiale e attui intimamente la comunione con tutti
gli uomini anche in atteggiamento di sostituzione e di supplenza in modo da
sentirmi fortemente attratta dal tuo Corpo Eucaristico per compensare la
carenza di amore del tuo Corpo Mistico.
E
tu, Vergine Maria, che vivi sempre accanto al tuo Gesù, sostienimi in questo
mio impegno affinché io possa con te consolare il tuo Gesù Sacramentato
donandogli la gioia di comunicare a tutti e in grande abbondanza i suoi doni di
salvezza. Amen.
O
Gesù, io ti credo presente in tutte le chiese del mondo, dove t'immoli Vittima
al Padre per noi, e vi rimani come nostro Cibo e nostro Ospite divino.
In
questo tuo stato di offerta, Gesù, ti vedo corrisposto con tanta indifferenza
e ingratitudine, che desidero risarcire con la mia riparazione di amore.
A
tale scopo, Gesù, mi unisco alla tua Messa, ti ricevo nel mio cuore, e con te
voglio trascorrere questo giorno inserendo le mie continue azioni nel tuo
ininterrotto Sacrificio.
O Maria, con la tua ispirazione materna, previeni e accompagna tutte le mie azioni affinché, presentate sulle tue mani, siano pure e accette al momento del Sacrifico santo e immacolato del tuo Gesù. Amen.
Sia
gloria, onore e riparazione a te, Gesù Sacramentato.
O
Gesù, che t'immoli continuamente sui nostri altari, ecco io vengo e mi unisco a
te.
Su
la patena che ora viene innalzata, depongo me stesso, il lavoro che compio e la
sofferenza che sopporto, e coloro che, in questo istante, pregano, lavorano,
soffrono, muoiono.
Quest'offerta, Gesù, venga santificata dal tuo Spirito affinché io possa, con te e per te, offrire alla SS.ma Trinità questo sacrificio di lode, di ringraziamento, di espiazione e di domanda.
O
Maria, mi metto con Gesù nelle tue mani immacolate: offrici tu al Padre.
Gesù,
con te, Spirito Santo, sotto la tua azione, Eterno Padre, a tua maggior gloria!
O
Gesù, io credo che tu sei realmente presente nell'Eucaristia. In questa
presenza riattualizzi la tua morte e risurrezione, affinché tutti gli uomini
conoscano l'amore del Padre e, credendo, Lo riamino col tuo stesso amore.
Tu
desideri che i credenti diventino una sola cosa in te, e in virtù del tuo
Spirito entrino in comunione col Padre in un'unica offerta con te.
In
questo tuo disegno di amore hai riservato un posto anche per me. Già con il
battesimo mi hai incorporato a te e ora mi vieni incontro con la tua presenza
eucaristica. Non posso sottrarmi al tuo invito.
A
tale scopo e con questo proposito mi consacro oggi al tuo Amore, presente e
operante in questo adorabile Sacramento. Con questo atto intendo vivere nella
tua offerta i miei obblighi battesimali e quelli assunti nell'Associazione
Eucaristica Riparatrice.
In
particolare m'impegno a partecipare alla S. Messa con lo spirito della piccola
ostia, che intende offrirsi, immolarsi e donarsi insieme con te.
Il
mio desiderio è di estendere questo incontro vitale con te a tutta la mia vita,
inserendo le mie azioni nel tuo ininterrotto sacrificio, prolungando la tua
immolazione e la tua offerta nelle varie situazioni della mia giornata. Voglio
anche, o Gesù, vivere unito al tuo mistero eucaristico per supplire alla
carenza di carità nel tuo Corpo mistico.
Desidero
ricoprire i vuoti di amore dei fratelli dimentichi, riparando a tutte le
infedeltà e ai tradimenti, alle negligenze e freddezze.
Vorrei che tutta la mia vita fosse un'eco al messaggio eucaristico del tuo Amore salvatore. M'impegno a portare al tabernacolo altre anime, disposte a lasciarsi prendere da te e a consumarsi nell'ardente desiderio della gloria del Padre e della salvezza dei fratelli, affinché le richieste del tuo Cuore possano trovare più vasta accoglienza e una risposta più generosa.Tu, o Vergine Maria, che sei presente sull'Altare come fosti presente sul Calvario, accogli la mia consacrazione e rendila degna dell'amore del tuo Figlio. Mi affido a te; serviti di me per far conoscere, amare e glorificare Gesù presente e operante nelle nostre chiese.
"Venite
a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi e io vi consolerò" (Mat.
11,28).
"Io
sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mat. 28,20).
"Noi
ti adoriamo, Santissimo Signor Gesù Cristo, qui ed in tutte le chiese tue,
che sono in tutto il mondo e ti benediciamo, poiché per la tua santa croce
hai redento il mondo".
DAVANTI
AL TABERNACOLO
Gesù
Sacramentato, sono qui, davanti a te che sei presente in corpo, sangue, anima e
divinità, vero Dio e vero uomo.
Suscita
in me una forte attrattiva per te, in modo che io mi senta guardato e amato da
te, per imparare a guardarti, amarti e invitarti.
Questo
silenzioso scambio di amore, o Gesù, trasmetta dal tuo al mio cuore un
passaggio di vita sempre più abbondante e trasformante.
Grazie,
o Gesù!
Sono
qui per te, ti attendo. Lascia il mondo.
Non
vedi come gli uomini sono divenuti schiavi dei loro affari, interessi, piaceri!
Per tanti di essi io sono lo Straniero, il Lontano, l'Inutile.
Invece
li cerco perché sono l'Amico, il Vicino, il Necessario.
Vuoi
tu essere di questi?
Non
comprendi l'importanza dei nostri incontri?
Perché
mi fai attendere?
So
bene che è duro troncare occupazioni pressanti, svincolarsi da un orario
sovraccarico e riservarmi un breve momento di esclusività.
Eppure
questo è il prezzo della libertà della tua anima e della mia azione in te.
I
pochi istanti che mi darai disinteressatamente ti aiuteranno a vivere e ad
arricchire la tua vita interiore durante il tempo dell'azione.
Ti
sensibilizzeranno ai richiami che ti farò durante il giorno.
Soprattutto
attuerò in te, secondo le tue disposizioni, le promesse dell'amore del mio
Cuore per tutti quelli che ti affido: quando parlerai a loro, saranno le mie
idee che inconsciamente tradurrai in parole umane.
Comprendi,
ora, perché ti attendo? Vieni! non deludere la mia attesa!
Sono
qui Ostia per te, anima riparatrice! Vieni: io in te, tu in me, formeremo
un'Ostia di me e di te.
Io
sono sempre Ostia, attendo la tua parte. Volgi il pensiero alla mia dimora,
versaci i tuoi sacrifici quotidiani,
saranno
il prezzo dell'Ostia che riceverai. L'Ostia è il mio corpo glorioso, ma guarda
le mani e i piedi, hanno i segni della croce. Tu ricevi il Crocifisso. L'Ostia
sono io, il Crocifisso, dove entro, entro crocifiggendo, perché senza fusione
di due ostie, non vi è comunione unificante.
Io
sono l'Ostia, non posso donarmi se non cambiando in ostie. Lasciami agire in te,
divieni ostia.
Io
Ostia ho bisogno di te ostia per prolungare, ingrandire, dilatare sul mondo la
mia Ostia.
Nútriti
dell'Ostia per nutrire l'Ostia. Saremo insieme Ostia di glorificazione per il
Padre, Ostia di redenzione per i fratelli. Vieni!
O
Gesù Sacramentato, sono alla tua presenza per chiederti umilmente perdono dei
dispiaceri che ti ho dato, per ringraziarti dei benefici che mi hai concesso,
per manifestarti il mio amore e per pregarti di unirmi sempre più a te,
Sorgente di vita.
Accetta,
o Gesù, questa mia adorazione anche in riparazione delle colpe di coloro che ti
trascurano, ti disprezzano, ti oltraggiano.
Illumina
le menti ottenebrate, risana le volontà inferme, desta in tutti i cuori il più
vivo desiderio di te, Pane celeste.
Disponi
che l'Associazione Eucaristica Riparatrice si diffonda ovunque come un solenne
attestato di riconoscenza e di amore verso di te, Ospite divino.
Vergine
SS.ma di Loreto, Protettrice dell'Associazione Eucaristica Riparatrice, fa'
che essa si propaghi sempre più per poter rendere al tuo Gesù gloria,
onore e riparazione. Amen.
Mio
Dio! lo credo fermamente che Tu sei veramente, realmente e sostanzialmente
presente nel Santo Sacramento dell'Altare, in corpo, sangue, anima e divinità.
Io
qui ti adoro dal più profondo del mio cuore, e venero la tua santa presenza con
tutta l'umiltà che posso.
Fa',
o Signore, che dopo avere adorato quaggiù la tua santa Maestà in questo
ammirabile Sacramento, la possa adorare in eterno su nel cielo. Amen.
O
Gesù, umilmente genuflesso e unito con lo spirito ai fedeli della terra e ai
Santi del cielo, ti adoro qui presente nella santa Eucaristia vero Dio e vero
Uomo; e intimamente grato per tanto benefizio, con tutto il mio cuore amo Te,
o Gesù infinitamente perfetto e infinitamente amabile.
Concedimi
la grazia di non mai offenderti in alcuna maniera, e confortato su questa
terra dalla tua presenza eucaristica, possa meritare di giungere a godere della
tua eterna e beata presenza su nel cielo. Amen.
O
Gesù, mi rendo presente a te che sei presente in tutti i tabernacoli del mondo.
Contemplo
la tua vita tutta donata alla gloria del Padre e alla salvezza degli uomini.
Il
Padre ti guarda con compiacenza.
Si
sentono autosufficienti. Non ti cercano, non ti desiderano.
Si
ricordano di te solo per oltraggiarti, bestemmiarti, profanarti.
Gesù,
tu avevi previsto questa loro ingratitudine, ma il tuo amore ti ha messo
ugualmente nelle loro mani ed essi possono fare di te quello che vogliono.
O
Gesù, rifiutato e disprezzato, suscita in me una forte attrattiva per te.
Inseriscimi nella tua vita eucaristica. Fammi vivere nel tuo desiderio di
donarti agli uomini, nel tuo dolore per il loro rifiuto.
O
Gesù, amore non amato, vieni in me, trattieniti con me, accoglimi nella tua
amicizia. Rendimi con te ostia adorante, riparante, implorante.
E
tu, Vergine Maria, che presso il tabernacolo, come presso la croce, continui
ad essere la corredentrice dell'umanità, accogli questo mio atto di amore e
aiutami a viverlo come sostituzione e supplenza per tanti fratelli, e come
testimonianza di amore e di gratitudine verso il tuo Figlio Sacramentato.
Amen.
Signore
Gesù, credendo nella comunione dei Santi, che di tutti fa un sol mistico Corpo,
oso rappresentare dinanzi a te, sacramentato, i fratelli membri dello stesso
Corpo.
In
questa ambasciata universale vorrei essere l'occhio del Corpo mistico, per
contemplarti a nome di tutti; vorrei essere la volontà di ognuno, per adorarti
in loro vece; la lingua di tutti, per lodarti e ringraziarti a voce piena; la
coscienza di ciascuno, per detestare il peccato del mondo intero.
Vorrei
essere ancora il cuore della Chiesa, per amarti sopra ogni cosa, e da te
impetrare tutte le grazie per i fratelli vicini e lontani.
Accogli,
o Gesù, questo mio desiderio, te lo offro in unione al Sacrificio eucaristico
e mediante il Cuore Immacolato di Maria. Amen.
Gesù,
fa' di me un tabernacolo vivente. Riempimi con la tua presenza eucaristica. Impadronisciti
del fondo del mio cuore.
Chiuditi
in me come hai voluto chiuderti sui nostri altari, nella prigione del tuo amore,
in una presenza ininterrotta.
Prendi
tu stesso la chiave di questa intima dimora, e custodiscila da padrone,
affinché tu solo possa aprirla e possederla.
Accendi
in essa la lampada che arde ininterrottamente: la tua luce capace di dissipare
le mie tenebre interiori e guidare il mio cammino.
Santifica
tutto in me, affinché possa offrirti un vero santuario e rimanere degno di
essere per sempre il tuo tabernacolo.
Rendimi
adatto a trasmettere agli altri, attraverso l'opacità della mia povera carne
umana, il tuo divino irradiamento.
Fa'
di me un portatore della tua presenza, sempre in grado di comunicare
l'entusiasmo del tuo amore.
Fammi
tuo tabernacolo pieno di vita ardente e generosa, per essere tua trasparenza.
Mio
Dio, io credo, adoro, spero e ti amo!
Ti
domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non ti
amano.
Santissima
Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io ti adoro profondamente e ti offro il
preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo,
presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi con
cui Egli medesimo è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Cuore santissimo,
e per l'intercessione del Cuore immacolato di Maria ti domando la conversione
dei poveri peccatori.
Signor
mio Gesù Cristo, che, per l'amore che porti agli uomini, te ne stai notte e
giorno in questo Sacramento, tutto pieno di bontà e di amore, aspettando,
chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarti, io ti credo
presente nel Sacramento dell'Altare, ti adoro dall'abisso del mio niente e ti
ringrazio di quante grazie mi hai fatte, specialmente d'avermi donato te
stesso in questo sacramento, di avermi dato per avvocata la tua Santissima
Madre Maria, e di avermi chiamato a visitarti in questa Chiesa.
Io
saluto oggi il tuo amatissimo Cuore ed intendo salutarlo per tre fini: primo,
in ringraziamento di questo gran dono; secondo, per compensarti di tutte le
ingiurie che hai ricevuto dai tuoi nemici in questo Sacramento; terzo, intendo
con questa visita adorati in tutti i luoghi della terra, dove Tu sacramentato te
ne stai meno riverito e più abbandonato.
Gesù
mio, io ti amo con tutto il cuore. Mi pento di aver per il passato tante volte
disgustata la tua bontà infinita, propongo con la grazia tua di non più offenderti
per l'avvenire: ed al presente, miserabile qual sono, io mi consacro a Te, ti
dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose
mie.
Da
oggi in avanti fa' Tu di me e di tutte le cose mie tutto quello che ti piace.
Solo ti chiedo e voglio il tuo santo amore, la perseveranza finale e l'adempimento
perfetto della tua volontà.
Ti
raccomando le anime del Purgatorio, specialmente le più devote del Santissimo
Sacramento e di Maria Santissima.
Ti
raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvatore mio caro,
tutti gli affetti miei con gli affetti del tuo amorosissimo Cuore, e così uniti
li offro al tuo Eterno Padre, e lo prego in nome tuo che per tuo amore li
accetti e li esaudisca.
Vergine
Santa, Maria, è nella tua Casa di Nazareth che si è iniziata la Redenzione
del mondo, la riparazione delle offese fatte a Dio dagli uomini da Adamo in poi.
Tu
acconsentendo all'invito dell'angelo Gabriele, sei divenuta Madre di Dio,
mentre il Figlio di Dio si è annientato, incarnandosi e facendosi uomo nel
tuo seno verginale.
Quelle
sante mura, spettatrici di un così grande mistero d'amore e di riparazione,
santificate dalla presenza tua, di Gesù, di Giuseppe e dai colloqui angelici,
non potevano andar distrutte, e tu stessa hai voluto conservarle, trasportando
la Casa benedetta a Loreto.
Per
questo noi ti abbiamo eletta Protettrice della nostra Associazione Eucaristica
Riparatrice.
Con
la tua protezione ottieni dunque che molte anime desiderose di consolare Gesù,
tuo Figlio, si uniscano a noi nel riparare l'enorme ingratitudine dell'umanità
verso il SS. Sacramento.
Dietro
il tuo esempio e sotto la tua guida, e con la tua benedizione vogliamo che
sorgano cristiani ferventi, disposti anche a sacrificarsi per riparare i tanti
oltraggi fatti a Gesù nell'adorabile Sacramento d'amore.
Diffondi
la nostra Associazione in ogni ceto di persone; da' a tutti gli iscritti
un'anima ardente, sempre più generosa nel consolare Gesù e nel riparare le
offese contro di lui, che vanno crescendo nel mondo tra i cattivi cristiani.
Grazie,
o Vergine Lauretana, per il tuo aiuto, la tua benedizione e santa protezione.
Vergine
Lauretana, prega per noi.
PREGHIERA A S. SERAFINO DA MONTEGRANARO Patrono ell’Associazione
O
ammirabile S. Serafino, ti preghiamo di ottenerci quello spirito di anime
riparatrici che ardeva veemente nel tuo cuore fino a farti trascorrere notti
intere dinanzi a Gesù Sacramentato per riparare gli oltraggi che si
commettono continuamente contro di Lui.
Fu sulla tua tomba che sorse l'idea della Riparazione Eucaristica, ed è per questo che attendiamo da te la benedizione, affinché questa Pia Associazione si propaghi nel mondo e raduni anime cristiane impegnate a consolare Gesù, divenuto pane per nostro amore.
Possa,
gran Santo, il tuo slancio, veramente serafico, rivivere in noi e fiorire in
continui atti di riparazione per consumarsi, poi, nell'eternità beata.
"Fate
questo in memoria di me" (1 Cor. 11,24).
Imparino
i fedeli ad offrire la Vittima divina e se stessi con essa.
Si
suggerisce di seguire attentamente il celebrante con alcune invocazioni per i
momenti più importanti della Messa.
Gesù,
rendimi convinto che tu ti fai presente a me e mi chiami a partecipare al
sacrificio che tu hai compiuto sul Calvario e che ora rinnovi sull'altare per
me.
Fa'
che io non vi assista come un estraneo, ma che vi partecipi
"consapevolmente, pienamente e attivamente".
Gesù,
tu mi parli, fa' che io ti ascolti; tu mi chiami, fa' che io ti risponda; tu mi
inviti, fa' che io ti segua.
Gesù,
ti vengono presentati del pane e del vino, insegnami ad inserire in essi la mia
vita per poter ricevere i benefici del tuo sacrificio.
Gesù,
la tua presenza ha reso presente l'assemblea celeste; circondato dagli angeli
e dai santi con loro innalzo la tua lode.
Gesù,
il pane viene sostituito dal tuo corpo, il vino dal tuo sangue, ma nel pane e
nel vino ci sono anch'io, aiutami ad immolarmi con te, rendendo la mia
volontà sempre più conforme a quella del Padre tuo.
Gesù,
nell'Ostia consacrata, io sono tuo, tu sei mio, ti prendo e ti offro al Padre
come lode, ringraziamento, espiazione e domanda per me e per tanti fratelli
vivi e defunti.
Gesù,
fammi tuo, tutto tuo, sempre tuo! Fa' del mio cuore un tuo tabernacolo e della
mia vita un tuo ostensorio.
Gesù,
vieni con me e serviti di me per entrare e santificare l'ambiente della mia vita
quotidiana.
"Io
sono il Pane della vita...
Questo
è il pane che discende dal cielo...
Io
sono il pane vivo disceso dal cielo.
Se
uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia
carne per la vita del mondo" (Giovanni 6,48-51).
PREPARARSI
PENSANDO:
Chi
viene? - Il tuo Dio, il
tuo Creatore e Redentore Gesù che, nella sua grandezza, onnipotenza e maestà
infinita, si degna di abbassarsi fino a te.
A
chi viene? - A te,
misera creatura, che tante volte hai osato offenderlo, meritando i suoi
castighi. Dimenticando tutto, si dispone a farti il massimo dei favori,
donandoti se stesso per vivere con te.
Perché
viene? - Spinto
dall'infinito amore che ti porta, desidera colmarti di grazie, comunicarti i meriti
della sua Passione, donandoti un pegno della gloria che ti serba nel Cielo.
Come
viene? - Non da giudice,
ma come padre, velato dalle umili specie eucaristiche, per ispirarti maggior
confidenza e conquistare il tuo cuore.
È
il momento più intimo con Gesù.
Raccogliersi
in se stessi per adorarlo, ringraziarlo e contraccambiargli il suo dono con
l'offerta del proprio cuore.
Ricordarsi
della sua presenza in noi.
Gesù,
fammi sentire e vivere la tua presenza in me.
Anima
di Cristo, santificami.
Corpo
di Cristo, salvami.
Sangue
di Cristo, inebriami.
Acqua
del costato di Cristo, lavami.
Passione
di Cristo, confortami.
O
buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro
le tue piaghe, nascondimi.
Non
permettere che io mi separi da te.
Dal
nemico maligno difendimi.
Nell'ora
della mia morte chiamami:
e
comanda che io venga a te,
affinché
ti lodi con i tuoi Santi,
nei
secoli, dei secoli. Amen.
Eccomi,
o mio amato e buon Gesù, che alla
santissima tua presenza prostrato, ti prego col fervore più vivo a stampare
nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei
peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore e
con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da
ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: «Hanno forato le
mie mani e i miei piedi: hanno contato le mie ossa».
Indulgenza
plenaria nei venerdì di Quaresima e di Passione.
In genere si fa la Comunione per chiedere invece la Comunione riparatrice dev'essere fatta per donare. Distogliere, quindi, lo sguardo da noi stessi, dalle nostre necessità e preoccupazioni; per rivolgerlo verso Gesù Sacramentato, e vederlo, contemplarlo come ordinariamente ci si presenta: trascurato, incompreso, rifiutato, oltraggiato, profanato, e offrirgli nel nostro cuore "una dolce dimora", dove Egli possa trovare comprensione, conforto, amicizia, affetto. Fare del nostro cuore una piccola "Betania".
"Ricevete
lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li
rimetterete resteranno non rimessi" (Gv. 20,22-23).
Entrare
in se stessi, conoscersi con sincerità e rispecchiarsi in Dio, riflettendo
sui doveri:
-
verso Dio: i dieci comandamenti;
-
verso gli altri: la carità;
-
del proprio stato: la giustizia.
Ogni
mancanza è stata un rifiuto, un disprezzo dell'amore di Dio, manifestatosi
nella Passione e Morte del suo Figlio Gesù.
Ritorna
a Dio con il tuo pentimento e con il tuo proposito, considerando il momento
presente.
Ritieni
la confessione come una purificazione del tuo spirito, per cui manifesta al
sacerdote con sincerità, brevità e fiducia ogni tua colpa.
Mentre
ricevi l'assoluzione, rinnova pure il tuo pentimento, ma soprattutto sappi
inserirti nel Sacrificio eucaristico che Gesù rinnova in quel momento anche
per la remissione dei tuoi peccati.
Adempi,
possibilmente subito, la penitenza che ti è stata imposta dal sacerdote.
Credi
al perdono ricevuto da Dio e mostragli riconoscenza con la tua pace e serenità.
Ricordati
che Dio perdona sempre, e ti perdona nella misura della tua sincerità, ma
spesso sei tu che non ti perdoni, per cui rimani nel dubbio, nella tristezza,
nell'angoscia.
"Chi
beve l'acqua che io gli darò non avrà più sete, anzi l'acqua che io gli darò
diventerà in lui sorgente di acqua per la vita eterna" (Gv. 4,14).
"Se
uno mi ama, osserva la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e
prenderemo dimora presso di lui" (Gv. 15,23-24).
La
partecipazione alla Messa, la Comunione Sacramentale e l'adorazione
eucaristica, suscitano nel nostro animo un rapporto sempre più personale con
Gesù presente nel tabernacolo.
Questo
rapporto ci attira a Gesù e anche da lontano ci sospinge a rivolgergli il
pensiero.
Abbiamo
la visita spirituale che possiamo ripetere con frequenza durante la giornata.
Gesù,
ti penso, ti amo, ti adoro! Gesù, vengo a te e ti sono vicino! Ciao, o Gesù!
Gesù,
vieni in mio aiuto!
Sia
gloria, onore e riparazione a te, Gesù Sacramentato!
Nel
renderci presenti nel tabernacolo impariamo a comprendere l'offerta che Gesù fa
di se stesso al Padre, e ci sentiamo attratti ad unirci a Lui e offrirci con
Lui.
Abbiamo
la partecipazione spirituale alla S.Messa.
Gesù,
mi unisco a te e con te mi offro al Padre! Gesù, con te, Spirito Santo, sotto
la tua azione, Eterno Padre, a tua maggior gloria! Gesù, con te
nell'offrirmi,
nell'immolarmi, nel donarmi!
In
questa unione offertoriale con Gesù sentiamo sempre meglio il suo ardente
desiderio di passare dal tabernacolo al nostro cuore.
Abbiamo
la Comunione Spirituale Gesù, vieni! Tu in me e io in te!
Gesù,
vieni in me, assorbimi in te perché lodi con te il Padre!
Gesù,
vieni in me, innestami in te perché viva di te e con te!
Gesù,
rimani con me!
Gesù,
vieni in me, fa' del mio cuore un tuo tabernacolo, fa' della mia vita un tuo
ostensorio! Questo rapporto personale e spirituale con Gesù Eucaristico diverrà
tanto più forte, divorante, tormentante quanto più sapremo comprendere le
delusioni del suo amore.
Amore
non conosciuto, non amato, non desiderato...
Amore
disprezzato, rifiutato, oltraggiato..; Pensiamo al tabernacolo, dove Gesù ci
attende; pensiamo alla Messa, dove Gesù si offre; pensiamo alla Comunione, dove
Gesù si dona...
Se
veramente ci mettiamo in sintonia con Gesù che nel tabernacolo ci attende, che
nella Messa si offre per noi, che nella Comunione si dona a noi, acquisteremo
uno stato abituale di adorazione.
La
nostra vita, in qualunque stato o luogo possa trovarsi, diverrà un'offerta
viva, gradita a Dio Padre e tanto vantaggiosa per noi e per tutta la Chiesa.