Piccolo
galateo eucaristico a cura di P Giuseppe Caviglia
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Osserva rigorosamente il silenzio sia per il rispetto dovuto alla presenza di
Gesù, sia per non arrecare disturbo ad eventuali persone presenti.
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Segnati col segno della croce, eventualmente usando l'acqua benedetta (che ti
ricorda il Battesimo).
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Cerca subito con gli occhi il tabernacolo in cui abita il Signore Gesù. Puoi
individuarlo facilmente poiché accanto ad esso o in prossimità di esso c'è la
"lampada" accesa (un cero, normalmente in un involucro di colore
rosso). Quella lampada è calore: ti invita ad avvicinarti "con calore",
cioè con amore al tuo Signore.
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Davanti al tabernacolo genuflettiti, ossia piega il ginocchio destro fino a
terra, con calma e dignità. Sai qual'è il significato di questo bellissimo
gesto? Ecco: è farsi piccoli davanti a Lui, che è il Grande, il Sommo,
l'Infinito. Piegando il ginocchio puoi dirgli: "Tu solo l'Altissimo",
oppure "Tu sei il re della gloria". Fa come tanti malati che si
presentavano a Gesù per essere guariti e, giunti davanti a lui, si buttavano a
terra.
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Non sederti subito: resta almeno qualche momento in ginocchio, fissando il
tabernacolo e ripetendoti che là, in quell'angusto spazio, c'è Lui, Lui che ti
guarda, che ti ascolta e che è contento di vederti lì. Poi comincia pure a parlargli.
Così, come ti viene, con spontaneità e immediatezza, in piena confidenza.
La
chiesa è luogo sacro non solo perché è consacrata dal Vescovo con una
apposita cerimonia, ma soprattutto perché in essa abita Gesù, il Figlio di
Dio, il Santo di Dio, il tuo amore. La chiesa quindi merita grande rispetto.
Non è un luogo come gli altri, non può essere declassata.
Mantieni
quindi il religioso silenzio.
Passando
davanti al tabernacolo in cui vi è conservata la SS. Eucaristia genufletti
sempre: un piccolo disturbo? Ti sembra troppo per Gesù?
Segui
esattamente le prescrizioni liturgiche (in piedi, seduti...). Al momento della
consacrazione resta in ginocchio, senza paure e "vergogne".
Evita
di accostarti al Sacramento della Riconciliazione per seguire la celebrazione
eucaristica. Puoi confessarti prima della Messa o in altri momenti opportuni.
Al momento della Comunione accostati all'altare in modo ordinato, mantenendo
la fila.
Non
Iasciarti distrarre: per questo abbassa gli occhi e pensa solo a Colui che vai
a ricevere. Magari ripeti nella tua mente: "ha sete di te l'anima mia"
o qualcosa di simile.
Prima
di ricevere la S. Comunione fai un inchino al SS. Sacramento.
Alle
parole del Ministro: "Il Corpo di Cristo", rispondi a voce chiara e
con convinzione: "Amen", che significa "È così" o
ancora: "Ci credo".
Cerca
di usare in modo fruttuoso il tempo di silenzio che segue la distribuzione dalla
Santa Comunione: vivi il consiglio di S. Teresa che esortava a vivere con la
maggiore intensità d'amore il ringraziamento dopo la Comunione: "appena
comunicati chiudete gli occhi del corpo e aprite quelli dell'anima per
fissarli in fondo al vostro cuore dove il Signore è disceso. «Vi dico, vi
torno a dire e ve lo ripeterei all'infinito, che se vi abituate a questa
pratica ogni volta che vi accostate alla comunione, il Signore non si
nasconderà mai" (Cammino di Perfezione cap.34,
a.12).