L’OFFERTA
DELLA S. MESSA, DELLA S. COMUNIONE E DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA PER LE
ANIME DEI DEFUNTI
LA SANTA MESSA
La
Santa Messa è da considerarsi il miglior suffragio per le anime del Purgatorio.
Già San Tommaso aveva indicato nella Messa il miglior mezzo per liberare le
anime sofferenti, tre secoli prima che il Concilio di Trento si pronunciasse
esplicitamente “Le Anime del Purgatorio sono sollevate dai suffragi dei
fedeli, ma soprattutto dal prezioso sacrificio dell'altare”. Far celebrare la
Santa Messa per i cristiani, vivi o defunti, in particolare quelli per cui si
prega in modo speciale perché vengono così sollevati dai tormenti, farò
abbreviare le loro pene, inoltre, ad ogni Celebrazione Eucaristica più anime
escono dal Purgatorio. Con la Santa Messa, dunque, il sacerdote e i fedeli
chiedono e ottengono da Dio la grazia per le Anime del Purgatorio, ma non solo:
il beneficio speciale spetta sì all'anima per cui la Messa è celebrata, ma del
suo frutto generale è l'intera Chiesa a goderne. Essa infatti nella
Celebrazione comunitaria dell'Eucarestia, mentre chiede e ottiene il ristoro
delle anime dei fedeli e la remissione dei peccati, aumenta, rinsalda e
risveglia la sua unità segno visibile, dell'invisibile "Comunione dei
Santi". All'offerta di Cristo, nel sacrificio eucaristico, si uniscono,
infatti, non solo i membri che sono ancora sulla terra, ma anche quelli che si
trovano già nella Gloria del Cielo così come quelli che stanno espiando le
proprie colpe in Purgatorio. La Santa Messa è offerta, dunque, anche per i
defunti che sono morti in Cristo e non sono ancora pienamente purificati, così
da poter entrare nella Luce e Pace di Cristo. Nell'anafora, inoltre, la Chiesa
prega per i santi padri, i vescovi e tutti coloro che sono morti, convinti che
la Santa Messa sia la migliore offerta a Dio per le anime che soffrono in
Purgatorio, poiché è l'offerta di Cristo stesso immolato per i nostri peccati.
Tra
quanto può essere offerto a Dio in suffragio dei defunti, san Gregorio esalta
in assoluto il Sacrificio Eucaristico: a lui si deve l'introduzione della pia
pratica delle trenta messe continue, dette appunto gregoriane. Istituì tale
devozione in seguito a un episodio avvenuto nel suo convento al Celio (Roma). Un
monaco, esperto in medicina, di nome Giusto, gravemente ammalato confida al
fratello Copioso di aver tenute nascoste tra i medicinali tre monete d'oro.
Copioso avverte del fatto Gregorio che prende dei severissimi provvedimenti
contro. Giusto, che ha violato la Regola del convento (questa ordina la
comunione di beni tra monaci Da quel momento Giusto viene abbandonato a se
stesso. Senza visite, nè alcun genere di conforto. Nell'abbandono e nella sofferenza
dell 'agonia, il monaco si pente del suo peccato e "la sua anima abbandonò
il corpo nella stessa tristezza". il suo corpo è buttato in un letamaio,
con le tre monete d'oro, mentre i monaci esclamano: "che il tuo denaro sia
con te per la tua perdizione". Pur nella certezza che Giusto è dannato,
Gregorio tuttavia, per scrupolo, affida il seguente incarico a Prezioso (priore
del monastero): "Vai dunque, e da oggi stesso per trenta giorni di seguito
fai in modo di offrire per lui il sacrificio, affinché non sia assolutamente
tralasciato alcun giorno, nel quale non sia offerta per la sua assoluzione
l'ostia salutare". Dopo i trenta giorni Giusto appare al fratello Copioso
per dirgli di essere ormai libero da ogni pena. Commenta san Gregorio:
"Concordando simultaneamente visione e sacrificio, ciò apparve con
chiarezza, che il fratello, che era morto, scampò al supplizio grazie all'ostia
salutare". (Dal Catechismo della Chiesa Cattolica
nn. 1370-72)
Eterno
Padre, poiché Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, ha istituito con
infinito amore il santo Sacrificio Eucaristico non solo per i vivi, ma anche per
i defunti, io Ti offro questo sacrificio d'amore per l'Anima di (nome…)
e per tutte quelle che hanno più bisogno di aiuto, affinché Tu, Dio
d'infinita bontà, mitighi le loro sofferenze e conceda loro la liberazione dal
Purgatorio. Ti prego, o Padre di misericordia, accogli i meriti della Vittima
divina che su questo altare s'immola, accogli le potentissime preghiere del tuo
Figlio divino e anche le mie povere suppliche, e libera presto dalle loro
sofferenze le Anime sante del Purgatorio. Amen.
O
Gesù infinitamente buono e misericordioso, io Ti imploro con grande fervore e
profonda umiltà di condurre le Anime dei nostri cari defunti al tuo regno di
pace e di beatitudine, ammettendole alla tua presenza insieme ai Santi.
Esaudisci, o Signore, la mia preghiera e ammetti a partecipare ai benefici di
questa santa Celebrazione Eucaristica i fedeli defunti che soffrono in
Purgatorio. Tu lo puoi perché con i tuoi meriti hai preso su di Te i peccati di
tutto il mondo. Gesù mio, misericordia!
Eterno
Padre, Ti offro il sacrificio che il tuo diletto Figlio Gesù Ti offri sulla
Croce e che tra breve rinnoverà su questo altare. Te l'offro a nome di tutte le
creature, con le sante Messe che si sono celebrate e si celebreranno in tutto il
mondo, per adorarti e renderti l'onore che meriti, per ringraziarti dei tuoi
innumerevoli benefici, per riparare le offese fatte a Te con i peccai che si
commettono e per supplicarti per me, per I Chiesa, per il mondo intero ed in
modo speciale per le Anime benedette del Purgatorio.
"Chi
mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui" (Gv.
6,56) Ciò vale per noi ma, nulla ci impedisce di riversare sulle anime del
Purgatorio l 'abbondanza dei tesori divini a noi comunicati. Purificati mediante
il sacramento della Penitenza possiamo e dobbiamo accostarci spesso alla Santa
Messa, anche per alleviare le sofferenze delle Anime Sante che soffrono
nell'altra vita. Tante fra loro sentono con dolore maggiore delle altre la lontananza
da Dio, perché durante la vita si tennero lontane dalla Santa Eucaristia. Ora
che possono vedere completamente disvelati i volti celesti non più offuscati
dal velo che le nasconde sulla terra e che possono godere dei doni di Dio,
vorrebbero stringersi a Gesù, ma non possono avvicinarsi a Lui se non dopo una
purificazione adeguata, in espiazione della loro freddezza o indifferenza per
la Santissima Eucarestia. Il vostro amore e le nostre assiduità all'Eucarestia
possono essere loro strumento di suffragio e loro mezzo per unirsi presto a Gesù.
Queste preghiere possono essere recitate
come preparazione alla Santa Comunione. Possono essere lette prima dell'inizio
della Santa Messa, se ci si accosterà all'Eucarestia.
(dal
Manuale delle indulgenze, libreria Editrice Vaticana, 1999),
1.
Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che a. si accosta per la prima
volta alla Santa Comunione o assiste devotamente alla prima Comunione di altri; b.
nei singoli venerdì di Quaresima piamente recita, dopo la comunione, la
preghiera Eccomi, o mio amato e buon Gesù dinanzi all'immagine di Gesù
Crocifisso;
2.
Si concede l'indulgenza parziale al fedele che, con qualche pia formula
legittimamente approvata, a. emette I'atto di comunione spirituale; b.
fa il ringraziamento dopo la comunione, per esempio: Anima di Cristo; Eccomi, o
mio amato e buon Gesù. L'Eucarestia è, infatti, memoriale della Pasqua di
Cristo, cioè della sua opera di salvezza, compiuta attraverso la sua passione,
morte e Resurrezione e come sacrificio può essere offerta in riparazione.
I.
Dal profondo di questa valle di esilio oso innalzare fino a Te, o Signore, la
mia voce, e pregarti d'ascoltarmi. Vorrei saziare l'anima mia con una degna
Comunione e suffragare i defunti, principalmente (nome). Con tutto l'amore del
mio spirito dunque, Ti prego di concedermi questa grazia. Senza il tuo aiuto
come potrei prepararmi a riceverti degnamente questa mattina nella Santa
Eucaristia, la mia anima sarebbe fredda, vuota e distratta come lo è stata
altre volte in passato. Sarebbe come una povera stalla: sporca e disadorna. Sono
certo però che la presenza della tua dolce Mamma con tutta la tenerezza del suo
amore saprà trasformare la mia anima e renderla come la stalla dove Tu hai voluto
nascere: un luogo povero, ma caldo e accogliente, ricolmo della Pace e della
Gioia che Tu solo sai dare. Ecco perché oso chiederti e ricevere il tuo più
grande dono ed i tuoi più dolci abbracci accostandomi a Te nella Santa
Eucaristia. Mamma di Gesù, umile ancella e tenera Madre nostra, vieni a
preparare la mia anima per la venuta del tuo Figlio adorato, anzi rendimi come
Te affinché Gesù al suo arrivo trovi le tue virtù e sia più felice di essere
in me. Per la tua misericordia, o Signore, fa' che questa mattina la mia anima
sia bella per la tua visita come lo è la sposa che attende lo sposo.
II.
Io credo fermamente che nel Banchetto Eucaristico ricevo il mio Signore. Egli,
il Creatore del cielo e della terra, il Signore dell'amore e della vita, viene
in me. Come posso, mio Dio, avvicinarmi a Te; io, così miserabile, così
peccatore, così fragile nei miei propositi! Eppure, mio Padre e Amico, la tua
misericordia è infinita e la potenza della Redenzione da Te compiuta è
immensa. È per le Anime del Purgatorio che offro questa Santa Eucaristia. Tra
me e loro non vi è altra differenza all'in-fuori di questa: che esse non
possono più meritare il perdono dei debiti contratti con le loro infedeltà mentre
io lo posso ancora, utilizzando meglio i giorni della mia vita. Riconosco di
essere totalmente indegno di riceverti e di stringerti al mio cuore a causa dei
miei peccati gravi, di quelli veniali e delle mie imperfezioni, ma tu lo desideri
ugualmente e sei felice di venire in me. Mio Dio meraviglioso e unico la cui
essenza è l'Amore, che Ti diletti nel restare con noi, Ti prego, purifica il
mio cuore donandogli tutto ciò che vuoi trovare in me, poiché desidero farti
trovare un cuore caldo che Ti ama e Ti attende anche se nella miseria e nella
povertà delle mie forze.
III.
O Maria, il tuo nome risuona dolce in Cielo, sulla terra e in Purgatorio. Ti
onorano ed invocano come Madre delle grazie, della misericordia. O Madre dolce e
misericordiosa, che gioisci ogni volta che con i nostri suffragi le sante Anime
del Purgatorio sono consolate, Ti prego di confortarmi con la tua grazia e
donarmi quell'amore vivo ed ardentissimo che Tu provi per le Anime benedette che
soffrono. O Maria, madre della grazia, madre della misericordia, dona loro la
pace eterna.
Queste
preghiere possono essere recitate dopo la Santa Comunione o al termine della
Santa Messa se ci si è nutriti di Gesù Ostia.
I.
In questo momento, o mio Gesù, in cui la tua Presenza eucaristica vive in me,
io Ti adoro con tutto il mio cuore e la mia anima. Tu sei il Signore della mia
vita, della mia famiglia, di tutto ciò che mi circonda, di tutti i miei cari
vivi o defunti. Ora voglio unire il mio canto di lode alle Anime che oggi
saranno liberate dal Purgatorio ed entreranno nel Regno della Gioia e della
Pace. Vorrei, Gesù, che tra loro vi fosse anche (nome…..) e con gli stessi
gesti, con le stesse parole, con lo stesso cuore, con gli stessi sentimenti con
cui loro, appena giunte ai piedi del tuo trono Ti adoreranno in Cielo, io pure
voglio adorarti qui sulla terra, riconoscendoti Re della gloria, l'Unigenito del
Padre divino, il Salvatore del mondo.
II.
Desidero prometterti, o Gesù, che controllerò i miei sentimenti e li regolerò
con le leggi della modestia, frenerò la curiosità degli occhi e li
allontanerò da qualunque oggetto seducente che mi verrà innanzi (Breve pausa
di riflessione) non trascurerò i miei impegni, mi dedicherò a tutti con molto
impegno, anzi con amore, pensando che in loro ci sei Tu. Accetterò serenamente
le osservazioni di coloro che hanno autorità su di me, avrò per tutti amore e
rispetto. Sopporterò i difetti dei miei fratelli e perdonerò qualunque torto
essi mi faranno. Mi propongo con tutte le mie forze di non commettere più i
peccati in cui ricado spesso, (Breve pausa di riflessione) con la tua grazia,
che umilmente imploro, lo eviterò a qualunque costo. Fermamente però prometto
di evitare anche gli altri peccati. Se sarò tentato di commetterli pensando che
sono venialità, penserò alle sofferenze del Purgatorio dove dovrei scontarne
la pena, e cercherò di rinvigorirmi nei miei proponimenti. Intanto Ti prego
per le Anime che soffrono ancora nella purificazione, principalmente per
(nome) affinché abbiano la pace e la luce eterna. De profundis…
III.
O Maria che vigili sempre con amore misericordioso le care Anime del
Purgatorio per consolarle con la tenerezza che caratterizza il tuo materno e
dolcissimo Cuore, Ti prego di concedermi che la mia Santa Comunione apra per
loro le sospirate porte del Paradiso. Al risuonare della tua voce si commuoverà
il Cuore di Gesù e delizie di Paradiso scenderanno a consolare le sante Anime
del Purgatorio che, esultando di riconoscenza e di amore, udranno gli Angeli da
Te inviati ripetere loro: "Figlie di Maria, spose di Gesù, consolatevi,
consolatevi. Non più gemiti, non più sospiri e pianti; alzate gli occhi al
Cielo; vi attendono i Santi, vi aspettano gli Angeli, vi desidera tutto il
Paradiso". Amen. L'eterno riposo…
La
visita e l'adorazione al Santissimo Sacramento costituiscono uno strumento
potentissimo per ottenere le indulgenze sia per sé che per le Anime del
Purgatorio. Infatti, si concede l 'indulgenza parziale al fedele che visita il
Santissimo Sacramento e l'indulgenza è plenaria per chi resta in adorazione
del Santissimo Sacramento almeno per mezz'ora. È anche possibile offrire la
recita delle preghiere che seguono per la liberazione delle Anime del
Purgatorio.
(dal
Manuale delle indulgenze, libreria Editrice Vaticana, 1999),
1.
Si concede l'Indulgenza plenaria al fedele che a. visita il
Santissimo sacramento e rimane in adorazione almeno per mezz’ora; b.
nel Giovedì Santo, durante la solenne deposizione del Santissimo Sacramento
dopo la Messa nella Cena del Signore, recita devotamente le strofe del Tantum
ergo; c. partecipa devotamente alla processione eucaristica, che riveste
grandissima importanza nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo,
sia che si svolga all'interno dell'edificio sacro sia all'esterno; d.
partecipa devotamente al solenne rito, che si suole celebrare a conclusione dei
congressi eucaristici.
2.
Si concede l’indulgenza parziale al fedele che a. visita il
Santissimo Sacramento; b. rivolge a Gesù presente nel Santissimo
Sacramento dell'Eucarestia una preghiera legittimamente approvata (per esempio
l'inno Adoro te devote, o la preghiera O sacrum convivium, o le strofe Tantum
ergo).
O
sacro convito, in cui Cristo è nostro cibo: si perpetua il memoriale della sua
Pasqua, l'anima nostra è colmata di grazia, e ci è dato il pegno della
gloria futura. Adoriamo il Sacramento che Dio Padre ci donò. Nuovo patto, nuovo
rito nella fede si compì. Al mistero è fondamento la parola di Gesù. Gloria
al Padre onnipotente, gloria al Figlio Redentor, lode grande, sommo onore
all'eterna Carità. Gloria immensa, eterno amore alla santa Trinità. Amen.
Preghiamo:
Signore Gesù cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai
lasciato il memoriale della tu Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo
mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempi in noi i benefici
della redenzione. Tu che vivi e regi nei secoli dei secoli. Amen.
Adorato
Gesù, nostro Dio e salvatore, che dopo averci salvato morendo sulla croce,
andasti subito a consolare le anime dei defunti che con vivissimo desiderio
aspettavano nel seno di Abramo il sospirato Liberatore, mi presento oggi al
santo tabernacolo.
Vorrei ricordarti, o Redentore delle anime, quei momenti di felicità
indicibile, quando cogliesti i frutti di tante tue sofferenze, applicando a
quelle anime i meriti della tua croce e le liberasti dal luogo dove, da tanti
secoli, ti stavano aspettando. Come gioisti, Gesù, quando tutte quelle anime
belle ti accolsero esclamando: "Sei venuto, o nostro Redentore!".
Con quale felicità ti circondarono e con riconoscenza risposero ai tuoi
abbracci, e con quali cantici festosi ti seguirono, poi, nella tua Ascensione al
cielo.