NOVENA E OTTAVA PER I MORTI.
Orazioni
da recitarsi anche ad una ad una
I.
ALL'ETERNO PADRE.
Padre
onnipotente ed eterno; innanzi al quale vivono i morti non meno che i vivi, io
adoro la vostra infinita santità che niente ammette di immondo nel regno della
gloria, e ammiro la vostra sapienza e ringrazio la vostra misericordia, che
colla creazione del Purgatorio ha preparato un mezzo sicuro per purificare da
ogni macchia e rendere degne del Cielo tutte quelle anime che escono di questa
vita prima di avere intieramente scontati i debiti da loro contratti colla
vostra giustizia. E giacché, come Padre amorosissimo ed amantissimo Sposo di
tutti i fedeli rinchiusi in quella grande fornace di fuoco, niente più
vivamente desiderate che di vederle perfettamente riconciliate con Voi onde
ammetterle nel Paradiso, accettate, di grazia, in unione dei meriti di Gesù
Cristo, i suffragi e le preghiere che noi vi offriamo per quegli esuli infelicissimi.
Fate che vedano ciò che credettero, che possedano ciò che sperarono e che si
riempiano di ciò che amarono. Degnatevi ancora di perdonare a noi tutte quelle
colpe, colle quali abbiamo meritato, non solo il Purgatorio, ma ancora
l'inferno, e di aiutarci a profittare in avvenire di tutti i travagli della
vita ed a tenere costantemente una condotta santa, da poter alla morte passare
senza ritardo al gaudio del Cielo. Maria Addolorata, offerite i vostri meriti ed
avvalorate le nostre preghiere per liberare dalle loro pene le povere Anime
del Purgatorio. Pater, Ave, Requiem.
II.
A GESU’ CRISTO.
Amorosissimo
Redentore, che per la salvezza delle anime sosteneste nientemeno che la croce, e
fino all'ultima goccia versaste il vostro Sangue divino, affinché tutti
avessero in pronto una soddisfazione, sempre maggiore dei proprii debiti,
degnatevi di riguardare con occhio di misericordia le povere Anime del
Purgatorio, affine di estinguere del tutto, o almeno mitigare in gran parte,
l'ardore di quel fuoco che le tormenta. Noi vorremmo essere così fervorosi da
meritare presso di Voi una grazia così distinta, e che Voi stesso desiderate vi
sia chiesta da noi, per così secondare i consigli della vostra misericordia,
senza nulla togliere ai diritti della vostra giustizia. Ma dacché le nostre
preghiere non sono degne di esaudimento, ascoltate nelle nostre quelle delle
affliittissime vostre spose, che vi furono sempre fedeli fino all'ultimo
respiro, ed ora sospirano incessantemente di volare fra le vostre braccia per
non allontanarsene mai più. Come potete Voi non commuovervi ai loro gemiti,
non esaudire i loro voti, se continuamente benedicono la vostra destra nell'atto
che le respinge da Voi in un baratro di inesprimibili pene? Ah! come nel giorno
della vostra morte discendeste in tutti i luoghi inferiori non solo per
trionfare dei vostri nemici, ma ancora per consolare i vostri credenti, scendete
adesso nel carcere del Purgatorio, e annunciando la pace a quanti vi si trovano
rinchiusi, traeteli tutti con Voi alla partecipazione del vostro Regno. Maria
Addolorata, offrite i vostri meriti ed avvalorate le nostre preghiere per
liberare dalle loro pene le povere Anime del Purgatorio. Pater, Ave,
Requiem.
III.
ALLO SPIRITO SANTO.
Divino
Spirito, creatore e santificatore delle anime, la cui natura non è che bontà,
e il cui maggior piacere è l'usare misericordia, riguardate con occhio di compassione
le povere Anime del Purgatorio, le quali, se sono addoloratissime per le fiamme,
che nella maniera più atroce le tormentano continuamente, sono assai più afflitte
per essere disgiunte da Voi, che siete, l'unico loro sommo Bene; e tanto più si
accorano in quanto che non possono non conoscere che stava in mano loro evitare
tanti mali, col fare, mentre erano in vita, una maggior penitenza dei loro peccati;
e con lo schivare con maggior sollecitudine ogni anche piccola trasgressione
della vostra santissima legge. Deh! Voi che siete il Padre di ogni consolazione,
mitigate le pene di quelle infelici, compite nelle nostre suppliche i loro
voti. In visto della fedeltà con cui vi servirono sopra la terra, dimenticate
quei falli che la fragilità della nostra natura ha fatto loro commettere;
fate che senza ritardo succeda 1a luce alle tenebre, il riposo al travaglio, il
giubilo alla tristezza, accordando loro quell'eterna felicità che avete
promessa: ad Abramo e a tutta la sua discendenza. Degnatevi ancora di fare a
noi tutti conoscere quanto grande sia il debito che si contrae colla vostra
giustizia per ogni menoma colpa, affinchè viviamo in modo da soddisfare a
tutti i delitti finora contratti, e da non farne mai più dei nuovi. Maria Addolorata,
offrite i vostri meriti ed avvalorate le nostre preghiere per liberare dalle
loro pene le povere Anime del Purgatorio. Pater,
Ave, Requiem.
IV.
A MARIA.
Amorosissima
Consolatrice di tutti quanti gli afflitti, Madre di tutti i fedeli così vivi
come defunti, Maria santissima, volgete i vostri occhi pietosi sulle povere
Anime del Purgatorio, che sono cosi meritevoli della comune pietà, perchè
incapaci di aiutarsi da sé medesime. Interponete presso il trono della divina
misericordia tutta la potenza della vostra mediazione; offerite, a sconto dei
loro debiti, la Vita, la Passione, la Morte, il Sangue preziosissimo di Gesù,
e i meriti vostri e quelli di tutti i Santi del Cielo e di tutti i giusti della
terra; finalmente tutti i sacrificii, le comunioni, le penitenze, le orazioni,
le limosine e tutte quante le buone opere che si sono fatte finora, e si
faranno in avvenire nella cattolica Chiesa, onde, soddisfacendo
compiutamente alla divina giustizia, siano più presto sollevate dalle
atrocissime pene, che soffrono non solo pel fuoco in cui sono immerse, e per la
lontananza del loro unico Bene, ma anche per la dimenticanza in cui sono
lasciate dalla maggior parte defili uomini. Tre Ave
e tre Requiem.
V.
A SAN MICHELE,
Glorioso Arcangelo san Michele, che, come principale protettore del popolo ebreo; per una vita tutta seminata di prodigi e di vittorie, lo traeste dall'Egitto ov'era schiavo e lo rendeste possessore di quella felicissima terra che era da tanto tempo l'oggetto de' suoi sospiri; e come specialissimo protettore del mistico gregge evangelico, fate sempre vostra delizia il liberarlo da tutti i pericoli, il consolarlo in ogni affanno, e il procurargli l'appagamento di tutti i santi suoi voti, degnatevi di ottenere alle povere Anime del Purgatorio la mitigazione e l'abbreviamento delle tormentosissime pene in cui gemono, come giù consolaste i tre fanciulli nella fornace, rendendo innocue colla vostra presenza le fiamme da cui erano circondati. Colla vostra benigna presenza, voi le rendeste trionfatrici di ogni assalto nemico, quando stavano per uscire da questo esilio, e perorando la loro causa presso il divin tribunale, otteneste loro la sentenza assicuratrice del Cielo. Compite adunque l'opera vostra coll'impetrar loro sollecita la liberazione da quel carcere in cui si trovano ancora rinchiuse. E, se è ufficio vostro l'introdurre le Anime sante nel Regno della luce, solennemente promesso ai veri figli di Abramo, non tardate a sollevare agli splendori della gloria chi ora geme fra ogni sorta di pene. Noi ve ne scongiuriamo colle suppliche più fervorose; e sicuri della vostra accondiscendenza ai nostri piissimi desiderii, vi promettiamo fin d'ora la più viva riconoscenza alla divina misericordia, non meno che a voi, che ne siete, dopo la Vergine Maria, il dispensatore munifico e il più caritatevole ministro. Tre Angelo di Dio tre Requiem.
VI.
A SAN GIUSEPPE.
Gloriosissimo
Patriarca san Giuseppe, alla vostra autorevole intercessione raccomando
vivamente il riposo e la pace eterna di tutte le Anime penanti nel Purgatorio.
Voi non potete non avere tenerezza per loro dacché sono figlie dilettissime di
Maria vostra Sposa, e spose di Gesù che a voi volle esser subordinato e
riputato vostro figliuolo. Oltre di che, se voi siete così generoso nel sovvenire
a chi languisce in questa valle di pianto, molto più sarete tale nel sovvenire
a chi pena in quel torrente di fuoco. Vi supplico dunque, o grande
Amministratore delle grazie e dei tesori di Dio, ad interporre frequentemente
per quelle Anime le vostre efficaci preghiere; tanto più che niente a voi
nega su in Cielo Chi si compiacque di esser vostro suddito qui sulla terra. Tre
Gloria e tre Requiem.
VII.
ALLE ANIME PURGANTI.
Anime
sante del Purgatorio, che in mezzo alle pene più atroci di quella orrenda
fornace benedite di continuo quella spada che vi strazia, quella mano che vi
flagella per farvi degne del Cielo, consolatevi, poiché se avete legate le
mani ed i piedi, e non potete aiutarvi da Voi stesse, vi é però in terra chi
le ha tutt'ora libere e sciolte per levarle al Cielo in vostro soccorso. Consolatevi,
che, se finora foste addolorate ed afflitte, non andrà molto che il Signore,
riconciliato con voi per mezzo dei nostri suffragi, rasciugherà di propria
mano le vostre lagrime, e allontanando da voi la spada, che vi strazia per
purificarvi, vi introdurrà nel Regno della luce e della pace, donde sono
eternamente banditi l'affanno ed il dolore. Noi ci ricordiamo di voi per
suffragarvi; voi ricordatevi di noi per aiutarci; perocché, sebbene per voi
nulla possiate, per altri potete assaissimo. Deh! per pietà, appena sarete
arrivate alla gloria a cui aspirate con tanti gemiti, ricordatevi di chi,
soddisfacendo per voi, ve ne ha anticipato il possesso. E siccome noi siamo
tuttavia in un mare sempre burrascoso, il quale ad ogni istante ne minaccia
naufragio, fate colla vostra mediazione che evitiamo tutti gli scogli, superiamo
tutte le tempeste; onde camminando sicuri per la strada da voi già percorsa,
giungiamo un giorno con voi al porto sospiratissimo della beatitudine
sempiterna. Requiem.
(Tratto
da: "Filotea per i defunti"; IMPRIMATUR:
In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep.
Famag., Vie. gen.