"NESSUNO DI VOI PUÒ FINIRE ALL'INFERNO SENZA SAPERLO"
Demonio
- È un grande successo per noi che la Chiesa oggi parli sempre meno del santo e
salutare timore dell'Altissimo. Grazie alla nostra subdola opera, alcuni preti
non ne parlano affatto; o perché non ci credono più nemmeno loro, o perché se
ne vergognano, temendo di apparire ingenui e superati. Al contrario si coltiva
il timore delle leggi, il timore dell'uomo, il timore delle umiliazioni, ma
del timore dell'Altissimo va sparendo perfino l'ombra. Noi demoni siamo
diventati i più grandi predicatori della Misericordia del Cielo, ma la
predichiamo disgiunta dalla giustizia e così vi portiamo fuori strada, vi facciamo
credere che i vostri peccati non solo non vi porteranno all'inferno, ma resteranno
del tutto impuniti. Sibilando nelle vostre anime che l'Altissimo è
misericordioso e non ricordandovi che è anche giusto (come se la giustizia
fosse la negazione della Misericordia) vi portiamo a non ricambiare il suo
amore, ma a calpestarlo, a offenderlo senza ritegno. Ed è quello che sempre più
spesso fate, visto che, credendo a noi, voi vi illudete che si possa calpestarlo
senza poi pagarne le conseguenze.
Se
volete bene a voi stessi, se volete trovare delle ragioni convincenti per non
peccare, imparate a valutare le cose, soprattutto il tempo e l'eternità, alla
luce del santo timore dell'Altissimo. Con lui non si scherza.
Vi
ama, ma vuole che anche voi lo amiate. Vi invita a credere fermamente nella
sua Misericordia, ma senza sottovalutare anche minimamente, la sua giustizia.
Conservate
sempre il santo e salutare timore dell'Altissimo, che si traduce nella paura
dell'eterna dannazione, del fuoco eterno, con cui saranno torturati per sempre
corpi e anime all'inferno. Ora basta! Io non volevo dire queste cose!
Esorcista
- Ti ordino di continuare
nel nome di Dio.
Demonio
- Nessuno di voi può finire all'inferno senza saperlo. Che esiste la possibilità
e il serio rischio della condanna eterna vi è stato detto e vi viene ricordato
in molte occasioni dall'Altissimo. Con particolare frequenza ne sono avvertiti i
Sacerdoti, che hanno un più stretto contatto con la Sacra Scrittura. Ma oltre
che con la sua parola scritta, l'Altissimo, vi ricorda la realtà dell'inferno,
e la possibilità per tutti di finirci dentro, parlando nell'intimo della
vostra coscienza, o nel sonno, o con la morte di persone buone o cattive. Quando
assistete un moribondo o uno che sia appena spirato e pregate per lui dicendo:
"Signore, donagli il riposo eterno, splenda a lui la luce perpetua.
Riposi in pace. Amen", come è possibile che non vi ricordiate
dell'inferno? Forse in quell'attimo ci pensate, ma poi vi rituffate nella vita
frenetica di tutti i giorni e il pensiero del Giudizio dell'Altissimo e
dell'inferno si dilegua, così come all'alba le deboli luci delle stelle
spariscono quando il sole vi abbaglia della sua luce.
Quando
qualcuno sta morendo dovreste pensare che si sta giocando per quell'anima
l'ultima carta: lì attorno ci sono anche, presenti come avvoltoi pronti alla
rapina, molti spiriti cattivi che tutto fanno per trascinare quell'anima con
loro all'inferno.
(N.dR.
Un tempo, quando veniva suonata la campana dell'agonia, la gente, ovunque si
trovasse, si sentiva invitata alla preghiera epensava: "Qualcuno in questo
momento sta morendo, bisogna pregare per quell'anima"; e molte invocazioni
salivano al Cielo per la salvezza eterna di quel moribondo. Ora invece, la
campana suona quando uno è già morto, quando è già giudicato, quando non c'è
più per lui alcuna possibilità di salvezza).
E
vedendo un uomo che muore, dovreste pensare che un giorno toccherà a voi...
morire... subire il Giudizio... e vedervi ancora accolti o rifiutati dal
Cielo.
Demonio
- l'Altissimo non smette mai
di richiamarvi, come farebbe ogni buona madre per distogliere i suoi figli da un
pericolo. Nella sua Misericordia è disposto a perdonarvi tutti i vostri
peccati, perché vuole che nessuno di voi vada perduto.
Che
cosa non ha fatto durante la sua vita terrena e con la sua passione e la sua
morte spaventosa? Nulla ha tralasciato allora e nulla tralascia anche oggi per
la vostra salvezza. Se l'Altissimo ha fatto e fa così tanto per salvarvi ciò
è una conferma in più che anche per voi c'è il rischio di perdersi. E se
l'Altissimo non sottovaluta questo rischio che correte, non dovete
sottovalutarlo nemmeno voi, nel vostro interesse. Ma voi non avete ancora imparto
a volere bene a voi stessi!
Ricordatele
voi per primi queste verità e non trascurate di ricordarle anche agli altri:
non lo farete mai abbastanza. (Urla furiosamente).
Demonio
- Fino a che uno è ancora vivo ha la possibilità di salvarsi, purché dica:
"Pietà, Signore, pietà di me". Ma quando l'anima si separa dal corpo
non c'è più nessuna possibilità; in quello stesso istante avviene il
Giudizio: in un lampo vedrà tutta la sua vita e dovrà risponderne
all'Altissimo.
E guai a quell'anima se non si sarà purificata in tempo, con un sincero pentimento, di tutti i suoi peccati: sperimenterà da quel momento e per tutta l'eternità l'ira tremenda di un Giudice giusto, ma severo.
L'unica
pietà che il supremo Giudice potrà offrire a quell'anima è di farla finire
all'inferno, lontana da Lui.
Sarebbe
infatti un castigo più tremendo per quell'anima se, in quelle condizioni di
ostinato peccato, finisse in Paradiso: la vista dell'Altissimo, dei suoi Angeli
dei suoi Santi, ricolmi di Grazia, rivestiti di gloria e pieni di gioia, sarebbe
una tortura più grave di tutte le pene che dovrà subire all'inferno.
Demonio
- Per tutti dovrete pregare molto, anche per chi è considerato un santo. Noi
non lasciamo in pace nessuno, né in vita, né tanto meno nel momento della
morte. Anche chi per tutta la vita ha camminato per la strada stretta può
trovarsi nel momento della morte in grandi tentazioni: noi cerchiamo di creargli
nell'anima una spaventosa oscurità e di portarlo alla disperazione.
Dovete
pregare molto e per tutti non solo perché sia evitato l'inferno, ma anche perché
sia evitato o almeno ridotto il tempo della purificazione in Purgatorio.
È
cosa tremenda anche il Purgatorio.
È
tremendo quando l'anima si separa dal corpo con la morte non vedersi accolti
dall'Altissimo perché non ancora del tutto purificati dalle colpe commesse
nella vita.
Certo,
ci sono persone che eviteranno il fuoco purificatore del Purgatorio perché la
Misericordia dell'Altissimo terrà conto delle molte sofferenze che hanno patito
nella vita, ma anche per queste la morte sarà tremenda.
Solo
in pochi casi, per volontà del Cielo la morte non si presenta con un volto
orrendo.
Parlate
della morte nelle vostre prediche, ora ne parlate troppo poco e la vostra
gente continua a vivere nell'incoscienza e nel peccato.
Pregate
e fate pregare per i moribondi e per le anime del Purgatorio. Basta, basta farmi
parlare!
Esorcista
- Prosegui e dì quanto il
Cielo ti ordina di dire.
Demonio
- Io, Belzebù, sono stato costretto a dirvi queste cose e sono costretto a
raccomandarvi ancora: curate questo santo e salutare timore dell'Altissimo.
Dovete parlarne tutti: gli educatori ai giovani loro affidati, i maestri ai loro
bambini e i genitori ai loro figli. Deve parlarne il Papa a tutta la Chiesa, i
Vescovi ai loro Sacerdoti e i Superiori religiosi alle anime consacrate.
Soprattutto
ne parlino i Sacerdoti nelle loro omelie, molto più di quanto non facciano ora.
Se
non viene predicato il timore dell'Altissimo in questa vita, non resterà che
il terrore nell'altra, il terrore di un Giudice che di là non perdona, il
terrore dell'inferno, un terrore tremendo, eterna assenza di rimedio.
Meglio
per voi il timore in questa vita che le angosce del Purgatorio nell'altra o il
timore eterno che trovereste all'inferno. (Grida paurosamente).
Io
sono costretto a dirvi che questa è la verità. Non credete a chi vi inganna
dicendo che l'Altissimo è Misericordia infinita e tralascia di dirvi che è
anche Giustizia infinita.
Tratto
da: “Grande Opera Mariana Gesù e Maria” – ottobre-dicembre 2005 n.4.