MESSAGGIO DEL S. CUORE DI GESU' AI SACERDOTI

Questo scritto fu trovato dal P. Le Cers, marista tra le carte del suo confratello P. Nicolette, morto a Roma nel 1900. Non vi è nome di autore, ma la calligrafia non era quella del defunto. Diffuso con l'approvazione di San Pio X a migliaia di esemplari, fece un bene immenso non solo ai sacerdoti, ma anche ad altre anime a cui sembrava che Maria S.S. fosse un ostacolo per andare a Gesù mentre ne è l'unica via per raggiungerLo. 

“Ho freddo! Ho sete! Ho fame!... Di ai miei buoni sacerdoti di riscaldarmi con i loro amore!... di darmi anime.. ..anime! ... anime! ... Non sono lo morto d'amore per esse?

Tutti i tesori del mio cuore sono aperti ! Più le nazioni si allontanano da Me, e Mi respingono, più la Mia dolce Madre, mi sollecita ad aprire i tesori d'amore, di misericordia, di santificazione del Mio Cuore!

Certo la devozione del Mio Cuore è assai diffusa, essa Mi consola e a Me, Salvatore delle anime, conduce una quantità di anime. Tuttavia quanto si è lontani dal dal comprendere i tesori infiniti del Mio Cuore!... La Madre Mia Mi prega, il Mio amore mi muove a effondere questi tesori, ad invitare le anime buone a tuffarsi, a perdersi in quest'oceano di misericordia e amore! ... Porta l'appello del mio Cuore alle estremità della Terra, portalo soprattutto al mio sacerdote che amo tanto! Il Mio Sacerdote! Un altro Me stesso,il mio alter Ego! ... Oh se essi comprendessero il desiderio intenso che ho di unirMi a ciascuno di loro! Ben rari sono coloro che raggiungono quell'unione totale che il Mio Cuore ha loro preparato sulla terra. Cosa occorre loro per raggiungerla? Raccogliere, riunire in qualche modo tutti i propri affetti e concentrarli in Me che sono là nel più intimo della loro anima! Ah! Grida loro, a quelli che penano per Me nei Ghiacci del Nord, a quelli che bruciano negli ardori dell'equatore, si validi atleti che combattono sotto la Mia bandiera, a quelli che si consumano giorno e notte nel servizio delle anime, che sono accasciati dalle persecuzioni, dalle fatiche, dalle contraddizioni, dalle pene per il Mio servizio; a tutti infine, grida loro quanto lo li amo, supplicali di ascoltare l'appello così amoroso e così pressante del Mio Cuore,il Mio tenero invito a discendere nel fondo della loro anima ad unirsi là a Colui che non li lascia mai, ad identificarsi in qualche modo con Me...e allora di quante benedizioni li farò ricchi! ... Quest'unione misteriosa e divina sarà il principio d'una vita ben più santa e più feconda di quella condotta finora ... Molti conoscono benissimo la teoria dell'unione dell'anima con Me, molti vi aspirano, ma quanto pochi la praticano! Quanto pochi fra i sacerdoti pii, zelanti, anche fra i Miei amici più devoti, sanno che lo sono là, nel fondo della loro anima, tutto ardente di farla una con Me! ...Perché?

Perché essi vivono alla superficie della loro anima, ah, se essi volessero sottrarsi alle cose sensibili, alle impressioni umane per discendere così, soli nell'intimo della propria anima, fino in fondo, la dove sono lo, quanto presto mi troverebbero, e quale vita di unione, di luce,di amore, sarebbe la loro! ... Molti sacerdoti, perché sono sulla buona via ed esercitano una certa vigilanza su se stessi sono soddisfatti e non cercano niente più. Ma essi vadano con confidenza da Mia Madre che è pure la loro Madre. Oh! Come Ella li ama, come si compiace di supplicarMi per loro. Ed è Lei ancora la Mia dolce Madre che Mi spinge ad aprire tutti i tesori del Mio Cuore, e a fare un nuovo appello a tutte le anime buone ai Miei sacerdoti in particolare!..Essa forma la delizia del Mio Cuore, la Mia tenera Madre; che Essa formi anche le vostre.E sappiate che questa Madre del divino Amore possiede il segreto di questa unione meravigliosa che il Mio Cuore, per una immensa effusione di misericordia e di amore, offre ora a tutti i Suoi sacerdoti come un nuovo e straordinario mezzo di santificazione. 

* E' desolante constatare che questa bellissima forma di spiritualita dopo essere stata così fiorente in tutta la Chiesa ora è quasi del tutto scomparsa, causata anche dalle riforme modere del postconcilio che hanno tolto di mezzo tutti ì più bei tesori spirituali della Chiesa.Si ritorni presto alla Santa Tradizione!! 

LAMENTI DEL SIGNORE GESU' A PADRE PIO PER GLI OLTRAGGI CHE RICEVE NEL SS. SACRAMENTO.                                             

(Epistolario I ,342)  

“Sentite Padre mio, i giusti lamenti del nostro dolcissimo Gesù: “Con quanta ingratitudine viene ripagato il mio amore verso gli uomini! Sarei stato meno offeso da costoro se l'avessi amati di meno. Mio Padre non vuole più sopportarli. Io vorrei cessare di amarli ... (e qui Gesù si tacque e sospirava e dopo riprese) ma ahimè! Il Mio Cuore è fatto per amare! Gli uomini vili e fiacchi non si fanno nessuna violenza per vicersi nelle tentazioni, che anzi si dilettano nelle loro iniquità. Le anime da Me più predilette, messe alla prova, Mi vengono meno, le deboli si abbandonano all'isgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco. Mi rimangono solo, di notte, di giorno, nelle chiese. NON SI CURANO PIU' DEL SACRAMENTO DELL'ALTARE; non si parla mai di questo Sacramento d'amore; ed anche quelli che ne parlano ahimè! Con che indifferenza, conche freddezza.

Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io sono sempre contristato. La Mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimento; anche i Miei ministri che Io ho sempre riguardati con predilezione, che lo ho amati come la pupilla dell'occhio Mio; essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudine e sconoscenze. Vedo, figlio Mio, molti di costoro che ... (qui si Chetò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in silenzio) che sotto ipocrite sembianze, Mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do a essi...»Tratto dall'epistolario 1, 342. 

IL VALORE E LA QUALITA' DI UN SACERDOTE SI MISURA DA QUANTE ORE PASSA DAVANTI AL TABERNACOLO

(S.Alfonso M. de Liguori, Dottore della Chiesa)