MESSAGGIO
D’AMORE DEL CUORE DI GESU’ A TUTTE LE ANIME
Tratto dai messaggi dati dal Signore alla
Ven. Josefa Menendez contenuti
nell’opera
“Non
per te io parlo, ma per tutti quelli che leggeranno le mie parole.. Le mie
parole saranno luce e vita per un numero incalcolabile di anime. Tutte
verranno stampate, lette e predicate, e darò loro una grazia speciale affinché
illuminino e trasforminino le anime..il mondo ignora la misericordia del mio
Cuore! Voglio servirmi di te per farla conoscere. Tu trasmetterai alle anime
le mie parole..il mio Cuore trova la sua consolazione nel perdonare.. gli uomini
ignorano la misericordia e la bontà di questo Cuore, ecco il mio maggior
dolore.
Voglio
che il mondo sia salvo, che la Pace e l’unione regnino tra gli uomini. Voglio
regnare e regnerò mediante la riparazione delle anime e una nuova conoscenza
della mia Bontà, della mia Misericordia e del mio Amore”
« Voglio che il
mondo conosca il mio Cuore. Voglio che gli uomini conoscano il mio Amore. Lo
sanno gli uomini quello che ho fatto per loro? Sappiano che invano cercano la
felicità fuori di Me: non la troveranno...
« Il mio invito
lo rivolgo a tutti: alle anime consacrate e ai laici, ai giusti e ai
peccatori, ai dotti e agli ignoranti, a chi comanda e a chi obbedisce. A tutti
lo dico: se volete la felicità, Io sono la Felicità. Se cercate la
ricchezza, lo sono la Ricchezza senza fine. Se desiderate la pace, Io sono la
Pace... Io sono la Misericordia e l'Amore. Voglio essere il vostro Re.
« Voglio che il
mio Amore sia il sole che illumina e il calore che riscalda le anime. Perciò
desidero che si facciano conoscere le mie parole. Voglio che il mondo intero
sappia che Io sono un Dio di Amore, di perdono, di misericordia. Voglio che il
mondo intero legga il mio desiderio ardente di perdonare e di salvare, che i più
miserabili non temano... che i più colpevoli non fuggano lontano da Me ... che
tutti vengano. Li aspetto come un Padre, con le braccia aperte per dar loro la
vita e la vera felicità.
« Il mondo
ascolti e legga queste parole: « Un padre aveva un unico figlio.
« Potenti,
ricchi, circondati di gran numero di servi, di tutto quello che fa il decoro e
l'agiatezza e la comodità della vita, nulla mancava loro per essere felici. Il
padre bastava al figlio, il figlio al padre, e tutti e due trovavano l'uno
nell'altro piena felicità, mentre i loro cuori generosi si volgevano con
delicata carità verso le miserie altrui.
« Un giorno
accadde però che uno dei servi di quell'ottimo padrone si ammalò. La malattia
si aggravò tanto che, per sottrarlo alla morte, occorrevano cure assidue ed
energici rimedi. Ma il servo dimorava a casa sua, povero e solo.
« Che fare per
lui?... Abbandonarlo e lasciarlo morire?... Il padrone buono non può risolversi
a questo pensiero. Mandargli uno degli altri servi?... Ma il suo cuore potrà
riposare in pace su cure prestate più per interesse che per affetto?
« Pieno di
compassione, chiama il figlio e gli confida le sue ansietà; gli espone le
condizioni di quel poveretto sul punto di morire. Aggiunge che solo assidue ed
amorevoli cure potrebbero rendergli la salute e assicurargli lunga vita.
Il figlio, il cui
cuore batte all'unisono con quello del padre, si offre, se tale è la sua volontà,
a curarlo egli stesso con tutta vigilanza non risparmiando né pene, né
fatiche, né veglie, fino a riportarlo in salute. Il padre acconsente; fa il
sacrificio della dolce compagnia di questo figlio, che sottraendosi alla tenerezza
paterna, si costituisce servo e discende alla casa di colui, che in realtà, è
servo suo.
« Trascorre così
vari mesi al capezzale dell'infermo, vegliandolo con delicata attenzione,
prodigandogli mille cure e provvedendo non soltanto a ciò che richiede la sua
guarigione, ma anche al suo benessere, finché non giunge a rendergli le
forze.
« Il servo,
allora, pieno di ammirazione alla vista. di ciò che ha fatto per lui il suo
padrone, gli domanda come potrà esprimere la sua riconoscenza e corrispondere
a così meravigliosa e insigne carità. «Il figlio gli consiglia di presentarsi
al padre, e, guarito com'è, offrirsi a lui per essere il più fedele dei suoi
servi, in cambio della sua grande liberalità. « Quell'uomo allora si presenta
al padrone e nella convinzione di ciò che gli deve, esalta la sua carità e,
meglio ancora, si offre a servirlo senza alcun interesse, poichè non ha
bisogno di essere pagato come un servitore, essendo stato trattato ed amato come
un figlio.
« Questa
parabola non è che una debole immagine del mio amore per gli uomini e della
risposta che aspetto da essi. La spiegherò gradatamente affinché tutti
conoscano il mio Cuore ».
« Dio creò
l'uomo per amore. Lo collocò sulla terra in condizioni tali che niente potesse
mancare quaggiù alla sua felicità, mentre aspettava l'eterna. Ma per avervi
diritto, doveva osservare la legge dolce e sapiente imposta dal Creatore.
« L'uomo,
infedele a questa legge, cadde gravemente malato: commise il primo peccato.
" L'uomo ", cioè il padre e la madre, il ceppo del genere umano.
Tutta la posterità fu macchiata dalla sua bruttura. In lui l'umanità intera
perdette il diritto alla felicità perfetta che Dio gli aveva promesso e
dovette, d'allora in poi, penare, soffrire, morire.
« Ora Dio nella
sua beatitudine non ha bisogno né dell'uomo né dei suoi servizi; basta a se
stesso. La sua gloria è infinita e niente la può diminuire.
« Tuttavia,
infinitamente potente, e anche infinitamente buono, lascerà soffrire e morire
l'uomo creato per amore? Al contrario, gli darà una nuova prova di questo amore
e, di fronte ad un male così estremo, applicherà un rimedio di valore
infinito. Una delle Tre Persone della SS. Trinità prenderà l'umana natura e
riparerà divinamente il male causato dal peccato.
« Il Padre dà
il suo Figlio, il Figlio sacrifica la sua gloria scendendo in terra non in
qualità di signore, di ricco o di potente, ma nella condizione di servo, di
povero, di bambino.
« La vita
ch'Egli condusse in terra, la conoscete tutti ».
« Sapete come
dal primo momento della mia Incarnazione, mi sottomisi a tutte le miserie
della natura umana.
« Bambino,
soffrii il freddo, la fame, la povertà e le persecuzioni. Nella mia vita di
operaio fui spesso umiliato, disprezzato come il figlio d'un povero falegname.
Quante volte il mio padre adottivo ed io, dopo aver portato il peso d'una lunga
giornata di lavoro, ci trovavamo alla sera ad aver guadagnato appena quanto
bastava ai bisogni della famiglia!... E così sono vissuto per trent'anni!
« Allora
abbandonai la dolce compagnia di mia Madre, mi consacrai a far conoscere il mio
Padre celeste insegnando a tutti che Dio è carità.
« Sono passato
facendo il bene ai corpi e alle anime; ai malati ho dato la salute, ai morti la
vita, alle anime ho reso la libertà perduta col peccato, ho loro aperto le
porte della vera ed eterna patria. « Venne poi l'ora in cui, per acquistare la
loro salvezza, il Figlio di Dio volle dare la sua stessa vita. « E in quale
modo morì?... circondato da amici?... acclamato come un benefattore?... Anime
carissime, voi sapete bene che il Figlio di Dio non ha voluto morire così; Egli
che non aveva sparso altro che amore, fu vittima dell'odio... Egli che aveva
portato la pace al mondo, fu oggetto di crudeltà accanita. Egli che aveva reso
la libertà agli uomini, fu imprigionato, legato, maltrattato, calunniato e
morì infine su una croce, tra due ladroni, disprezzato, abbandonato, povero e
spogliato di tutto.
« Così s'immolò
per salvare gli uomini... così compì l'Opera per la quale aveva lasciato la
gloria del Padre suo; l'uomo era malato e il Figlio di Dio scese verso di lui.
Non soltanto gli rese la vita, ma
gli acquistò la
forza e i meriti necessari per procurarsi quaggiù il tesoro dell'eterna
felicità.
« Come ha
risposto l'uomo a tale favore? Si è offerto come il buon servitore al servizio
del Maestro Divino senza altro interesse che quello di Dio.
« Qui bisogna
distinguere le differenti risposte dell'uomo al suo Dio ».
« Alcuni Mi
hanno veramente conosciuto e, spinti dall'amore, hanno sentito accendersi in
cuore il vivo desiderio di dedicarsi completamente e senza interesse al mio
servizio, che è quello del Padre mio. « Gli hanno chiesto che cosa potrebbero
fare di più grande per Lui e il Padre stesso ha loro risposto:- Lasciate la
vostra casa, i beni, voi stessi e venite a Me, per fare ciò che vi dirò.
« Altri si sono
sentiti commuovere alla vista di ciò che il Figlio di Dio ha fatto per
salvarli... Pieni di buona volontà si sono presentati a Lui, domandando come
corrispondere alla sua bontà e lavorare per i suoi interessi, senza però
abbandonare i propri. « A costoro il Padre mio ha risposto:
- Osservate la
Legge che il Signore vostro Dio vi ha data. Osservate i miei Comandamenti senza
sviarvi né a destra né a sinistra, vivete nella pace dei servi fedeli.
«Altri, poi,
hanno capito ben poco quanto Dio li ami. Tuttavia hanno un po' di buona volontà
e vivono sotto la sua Legge, ma senza amore, per l'inclinazione naturale al
bene, che la Grazia ha deposto nell'anima loro.
« Questi non
sono servi volontari, perché non si sono offerti agli ordini del loro Dio.
Tuttavia, poiché in essi non c'è cattiva volontà, in molti casi basta loro un
indizio, perché si prestino al suo servizio.
« Altri poi si
sottomettono a Dio più per interesse che per amore e nella stretta misura
necessaria per la ricompensa finale, promessa a chi osserva la legge.
«Con tutto ciò
gli uomini si dedicano tutti al servizio del loro Dio? Non ce ne sono forse di
quelli che, ignari del grande amore di cui sono oggetto, non corrispondono
affatto a ciò che Gesù Cristo ha compiuto per essi?
« Ahimé...
Molti lo hanno conosciuto e disprezzato... Molti non sanno neppure chi sia!
« A tutti dirò
una parola di amore.
« Parlerò
dapprima a coloro che non mi conoscono, a voi figli carissimi, che fino
dall'infanzia vivete lontani dal Padre. Venite. Vi dirò perché non lo
conoscete; e quando comprenderete chi Egli sia, e quale cuore amante e tenero
abbia per voi, non potrete resistere al suo amore.
« Non accade
spesso a coloro che crescono lontano dalla casa paterna di non provare alcun
affetto per i genitori? Ma se un giorno sperimentano la dolcezza e la
tenerezza del padre e della madre, non li amano forse più ancora di quelli che
non hanno mai lasciato il focolare?
« A quelli che
non soltanto non mi amano, ma mi odiano e perseguitano, Io chiederò soltanto:
- Perché questo
odio accanito?... Che cosa vi ho fatto, perché mi maltrattate? Molti non si
sono mai fatta questa domanda, ed ora che lo stesso la rivolgo loro forse
risponderanno: - Non lo so!
« Ebbene,
risponderò per voi.
« Se dalla
vostra infanzia non mi avete conosciuto, è perché nessuno vi ha insegnato a
conoscermi. E mentre voi crescevate, le inclinazioni naturali, l'attrattiva
per il piacere e per il godimento, il desiderio della ricchezza e della libertà,
sono cresciuti in voi.
« Poi, un
giorno, avete inteso parlare di Me. Avete sentito dire che per vivere secondo la
mia volontà, occorre amare e sopportare il prossimo, rispettare i suoi diritti
e i suoi beni, sottomettere e incatenare la propria natura: insomma, vivere
secondo una legge. E voi, che fin dai primi anni non siete vissuti che seguendo
il capriccio della vostra volontà, e forse gli impulsi delle passioni, voi che
non sapevate di quale legge si trattasse, avete protestato con forza:
"Non voglio altra legge che me stesso, voglio godere ed essere libero
".
« Ecco come
avete incominciato ad odiarmi e a perseguitarmi. Ma io che sono vostro Padre vi
amavo; mentre, con tanto accanimento lavoravate contro di Me, il mio Cuore,
più che mai, si riempiva per voi di tenerezza.
« Così, sono
trascorsi gli anni della vostra vita... forse numerosi...
« Oggi non posso
più a lungo trattenere il mio Amore per voi. E vedendovi in guerra aperta
contro Colui che vi ama, vengo a dirvi Io stesso quello che sono.
« Figli
amatissimi, sono Gesù; questo nome significa Salvatore. Perciò ho le mani
forate da quei chiodi che mi
tennero confitto alla croce su cui sono morto per vostro amore. I miei piedi
portano i segni delle stesse piaghe e il mio Cuore è aperto dalla lancia che lo
trafisse dopo la morte...
« Così Io mi
presento a voi per insegnarvi chi Io sia e quale sia la mia legge... Non abbiate
timore, è - legge d'amore... Quando mi conoscerete, troverete la pace e la
felicità. Vivere come orfani è ben triste... venite figli... venite al Padre
vostro.
« Sono il vostro
Dio e il vostro Creatore, il vostro Salvatore...
« Voi siete le
mie creature, miei figli, miei redenti, perché a prezzo della mia vita e del
mio Sangue vi ho liberati dalla schiavitù e dalla tirannia del peccato.
« Voi avete
un'anima grande, immortale e fatta per la beatitudine eterna; una volontà
capace di bene, un cuore che ha bisogno di amare e di essere amato...
« Se voi cercate
nei beni terrestri e passeggeri l'appagamento delle vostre aspirazioni, avrete
sempre fame e non troverete mai l'alimento che pienamente sazia. Vivrete
sempre in lotta con voi stessi, tristi, inquieti, turbati.
« Se siete
poveri e vi guadagnerete il pane col lavoro, le miserie della vita vi colmeranno
di amarezza. Sentirete dentro di voi nascere l'odio contro i vostri padroni e
forse giungerete al punto di desiderare la loro sventura, affinché anch'essi
siano soggetti alla legge del lavoro. Sentirete pesare su di voi la stanchezza,
la rivolta, la disperazione: perché la vita è triste e poi, alla fine bisognerà
morire...
« Sì,
considerato umanamente, tutto ciò è duro. Ma io vengo a mostrarvi la vita in
una prospettiva opposta a quella che voi vedete.
« Voi che privi
di beni terreni, siete obbligati al lavoro sotto la dipendenza di un padrone,
per sovvenire ai vostri bisogni, non siete affatto degli schiavi, ma siete
stati creati per essere liberi...
« Voi, che
cercate l'amore e vi sentite sempre insoddisfatti, siete fatti per amare, non
ciò che passa, ma ciò che è eterno.
« Voi che tanto
amate la vostra famiglia, e che dovete assicurarle, per quanto dipende da voi,
il benessere e la felicità quaggiù, non dimenticate che, se la morte ve ne
separerà un giorno, non sarà che per breve tempo...
« Voi che
servite un padrone e dovete lavorare per lui, amarlo e rispettarlo, prendere
cura dei suoi interessi, farli fruttare con il vostro lavoro e la vostra
fedeltà, non dimenticate che sarà per pochi anni, poiché la vita scorre
rapida e vi conduce là, dove non sarete più degli operai, ma dei re per
l'eternità!
« L'anima
vostra, creata da un Padre che vi ama, non di un amore qualsiasi, ma di un amore
immenso ed eterno, troverà un giorno nel luogo della felicità senza fine,
preparatovi dal Padre, la risposta a tutti i suoi desideri.
« Là troverete
la ricompensa al lavoro di cui avrete sopportato il peso quaggiù.
« Là troverete
la famiglia tanto amata sulla terra e per la quale avete sparso i vostri sudori.
« Là vivrete
eternamente, poiché la terra non è che un'ombra che scompare e il Cielo non
passerà mai.
« Là vi unirete
al Padre vostro che è vostro Dio; se sapeste quale felicità vi attende!
« Forse
ascoltandomi direte: " Ma io non ho la fede, non credo all'altra vita!
".
« Non avete la
fede? Ma allora se non credete in Me, perché mi perseguitate? Perché vi
ribellate alle mie leggi, e combattete quelli che mi amano?
« Se volete la
libertà per voi, perché non la lasciate agli altri?
« ...Non credete
alla vita eterna?... Ditemi se vivete felici quaggiù, non sentite anche voi
il bisogno di qualche cosa che non potete trovare sulla terra? Quando cercate il
piacere e lo raggiungete, non vi sentite affatto soddisfatti...
« Se avete
bisogno di affetto e se lo trovate un giorno, presto ne sarete stanchi...
« No, niente di
tutto ciò è quello che voi cercate... Ciò che desiderate, non lo troverete
sicuramente quaggiù, perché ciò di cui avete bisogno è la pace, non quella
del mondo, ma quella dei figli di Dio, e come potrete trovarla nella rivolta?
« Ecco perché
voglio mostrarvi dove è questa pace, dove troverete questa felicità, dove
estinguerete quella sete che vi tortura da così lungo tempo.
« Non
ribellatevi se mi sentite dire: tutto ciò lo troverete nel compimento della mia
Legge: no, non spaventatevi per questa parola: la mia Legge non è tirannica, è
una Legge d'amore...
« Sì, la mia
Legge è d'amore, perché sono vostro Padre ».
La Legge
« Ora, figli
miei, udite ciò che il Padre vostro chiede come prova del vostro amore: sapete
bene che una disciplina è necessaria in un esercito, ed un regolamento in una
famiglia ben ordinata. Così nella grande famiglia di Gesù Cristo si impone una
Legge, ma una Legge piena di dolcezza.
« Nell'ordine
umano i figli portano sempre il nome del padre, senza il quale non potrebbero
essere riconosciuti come appartenenti alla famiglia.
« Così i miei
figli si chiamano cristiani, nome che il Battesimo conferisce loro alla nascita.
Voi che avete ricevuto questo nome, siete miei figli e avete diritto a tutti i
beni del Padre vostro, se ne osservate la Legge.
«V'insegnerò che cosa è la mia Legge. E' il mio Cuore che ve la dà, questo Cuore che non conoscete e che, così spesso, ferite. Voi mi cercate per darmi la morte, ed Io vi cerco per darvi la vita. Chi di noi trionferà? La vostra anima rimarrà sempre così dura nel contemplare Colui che vi ha dato la sua vita e tutto il suo amore?
« Lo so che non
mi conoscete e non mi amate, anzi mi odiate e perseguitate. Tuttavia Io vi amo
d'un amore infinito. Voglio farvi conoscere quell'eredità a cui avete
diritto, e quanto poco dovete fare per acquistarla.
« Credete al mio
Amore e alla mia Misericordia. « Mi avete offeso? Io vi perdono.
« Mi avete
perseguitato? Io vi amo.
« Mi avete
ferito con le parole e con le opere? Voglio farvi del bene ed aprirvi i miei
tesori.
« Non pensate
che Io ignori quale fu la vostra vita fin qui: so che avete disprezzato le mie
grazie, forse anche profanati i miei Sacramenti. Ma vi perdono...
« E se volete
vivere felici in terra e assicurare nello stesso tempo la vostra eternità, fate
d'ora innanzi quanto vi dirò:
« Siete poveri?
Quel lavoro che la necessità vi impone, eseguitelo con sottomissione e sappiate
che lo pure sono vissuto per trent'anni assoggettandomi alla stessa legge, poiché
ero povero, anzi... molto povero.
« Non
considerate mai i vostri padroni come tiranni, non nutrite verso di loro
sentimenti di odio... non desiderate loro del male, ma curate i loro interessi
e siate loro fedeli.
« Siete ricchi?
Avete sotto di voi operai e servi?... Non sfruttate il loro lavoro... ripagate
giustamente le loro fatiche, e date loro prova di affetto con dolcezza e bontà.
« Poiché, se
voi avete un'anima immortale, essi pure l’ hanno: se voi avete ricevuto i beni
che possedete, non è soltanto per il vostro godimento e benessere
personale, ma affinché amministrandoli saggiamente possiate esercitare la
carità verso quelli che vi circondano.
« Dopo avere
accettato gli uni e gli altri, con sottomissione, questa legge di lavoro,
riconoscete umilmente l'esistenza di un Essere che presiede a tutto il creato.
Questo Essere è il vostro Dio, e insieme vostro Padre.
« Come Dio,
v'impone di obbedire alla sua divina Legge.
« Come Padre, vi
chiede di sottomettervi da figli ai suoi comandamenti.
« Così, quando
avete trascorso tutta una settimana nei vostri lavori, nei vostri affari, ed
anche nei vostri sollievi... se Egli vi domanda di dare almeno mezz'ora per
l'adempimento del suo precetto, è forse esigere molto?
« Andate dunque
alla casa di Dio. Vi attendo giorno e notte. E ogni domenica o giorno di festa,
riservategli questa mezz'ora, assistendo a quel mistero di amore e di
misericordia che si chiama Messa.
« Là,
parlategli di tutto: della vostra famiglia, dei figli, dei vostri affari, dei
vostri desideri... Esponetegli le vostre difficoltà e le vostre pene... Se
sapeste come vi ascolterà e con quale amore...
« Voi forse mi
direte: "Non so come assistere alla Messa... Da tempo non ho varcato la
soglia di una chiesa... ". Non temete per questo... Venite a passare
soltanto questa mezz'ora ai miei piedi. Lasciate che la vostra coscienza dica
quello che dovete fare e non chiudete l'orecchio alla sua voce. Aprite l'anima
vostra... e la Grazia vi parlerà.. Essa a poco a poco vi mostrerà come dovete
agire in ogni circostanza della vostra vita, come comportarvi in famiglia e
negli affari... come allevare i figli, amare gli inferiori, rispettare i
superiori... forse essa vi ispirerà di lasciare quell'impresa, di rompere una
cattiva amicizia, di allontanarvi energicamente da quella riunione
pericolosa... Vi dirà che odiate la tal persona senza ragione e che di quell'altra,
che amate e frequentate, dovete fuggire i consigli e separarvi da lei...
« Provate a fare
così e, a poco a poco, si prolungherà la catena della mia grazia. Tanto nel
male come nel bene, tutto sta nell'incominciare... Gli anelli della catena si
seguono l'un l'altro... Se oggi ascoltate la mia Grazia e la lasciate agire in
voi, domani l'ascolterete meglio, più tardi meglio ancora, e così di giorno in
giorno la luce verrà, la pace aumenterà e la vostra felicità sarà eterna.
« L'uomo non fu
creato per restare sempre quaggiù... è fatto per l'eternità. Se dunque è
immortale, deve vivere non per quello che muore, ma per ciò che dura.
« Giovinezza,
ricchezza, sapienza, gloria umana, tutto questo è niente... Passa e finisce;
Dio solo sussiste in eterno.
« Se il mondo e
l'umana società sono pieni di odio e di continue lotte, popoli contro popoli,
nazioni contro nazioni, individui contro individui, è perché il fondamento
della fede è quasi del tutto scomparso.
« Rinasca la
fede e tornerà la pace e regnerà la carità ».
« La fede non
nuoce alla civiltà, né si oppone al progresso. Al contrario, più è radicata
negli individui e nei popoli, più crescono in loro la saggezza e la scienza,
poiché Dio è Sapienza e Scienza infinita. Ma dove non c'è più la fede, la
pace scompare, e con essa la civiltà, la cultura, il vero progresso... poiché
Dio non è nella guerra... Allora non ci sono che divisioni di idee, lotte di
classe e nell'uomo stesso, ribellione delle passioni contro il dovere. Allora
sparisce tutto quello che fa la nobiltà dell'uomo: non rimane che la rivolta,
l'insubordinazione, la guerra...
« Lasciatevi
dunque convincere dalla fede e sarete grandi. Lasciatevi dominare dalla fede e
sarete liberi. Vivete secondo la fede e non morrete eternamente...
« Sappiano tutti
gli uomini che il mio Cuore li attende e si strugge perché vuole attirarli
tutti a sé, e perdonarli.
« Inseguo il
peccatore come la giustizia il delinquente. Ma la giustizia lo cerca per
punirlo, ed Io per perdonarlo!
« Voglio
perdonare...- Voglio regnare... Voglio perdonare alle anime e alle nazioni...
Voglio regnare sulle anime, sulle nazioni, sul mondo intero...
« Voglio che il
mondo sia salvo... che la pace e l'unione regnino tra gli uomini. Io voglio
regnare e regnerò mediante la riparazione delle anime scelte e una conoscenza
nuova della mia Bontà, della mia Misericordia, del mio Amore.
« Voglio che le
anime possano sempre trovare nelle mie parole il rimedio alle loro infermità.
« Voglio che le
anime ritornino a Me. Voglio che s'accendano di un amore ardente, mentre lo mi
consumo per loro di amore doloroso. Che tutte sappiano a che punto il mio
Amore le cerca, le desidera, le aspetta per colmarle di felicità...
« Sono la
Sapienza e la Felicità!... Sono la Misericordia e l'Amore!... Sono la Pace e
regnerò...
« Voglio
spandere la mia Pace fino ai confini del mondo... per regnare farò
Misericordia, per cancellare l'ingratitudine del mondo effonderò un torrente
di Misericordia ».
«Io sono
l'Amore! Il mio Cuore non può più contenere la fiamma che lo divora. Amo le
anime a tal segno, che ho dato per esse la vita. Per amor loro ho voluto
rimanere prigioniero nel Tabernacolo. Da venti secoli dimoro là, notte e
giorno, velato sotto le apparenze del pane nascosto nell'Ostia, sopportando
per amore l'oblio, la solitudine, i disprezzi, le bestemmie, gli oltraggi, i
sacrilegi!...
« Per amore
delle anime ho voluto con il Sacramento della Penitenza, dar loro il perdono,
non una volta o due, ma ogni volta che avranno bisogno di ricuperare la grazia.
Là, le attendo... là desidero che esse vengano a lavarsi delle loro colpe, non
con l'acqua, ma col mio Sangue.
« Nel corso dei
secoli, ho rivelato in diverse maniere il mio Amore agli uomini; ho mostrato
quanto mi consumi il desiderio della loro salvezza. Ho fatto loro conoscere il
mio Cuore! Questa devozione è stata come una luce irradiante sul mondo, e oggi
è il mezzo di
cui si servono per commuovere i cuori, la maggior parte di coloro che lavorano
alla propagazione del mio Regno ».
« Ora però
voglio qualche cosa di più, poiché se chiedo amore in ricambio di quello che
mi consuma, non è questo il mio unico desiderio: voglio che credano alla mia
Misericordia, che aspettino tutto dalla mia Bontà, che non dubitino mai del mio
Perdono!
« Sono Dio, ma
Dio di Amore! Sono Padre, ma un Padre che ama con tenerezza e non con severità.
Il mio Cuore è infinitamente santo, ma altresì infinitamente sapiente e,
conoscendo la miseria e la fragilità umana, s'inclina verso i poveri
peccatori con una Misericordia infinita.
« Amo le anime
dopo il primo peccato, se vengono a chiedermi umilmente perdono... le amo ancora
dopo che hanno pianto il secondo, e se cadessero un miliardo di volte, lo le
amo e le perdono sempre, e lavo nello stesso mio Sangue l'ultimo come il primo
peccato.
« Non mi stanco
mai delle anime e il mio Cuore aspetta continuamente ch'esse vengano a
rifugiarsi in Lui, e quanto più sono miserabili! Un padre non si prende maggior
cura del figlio malato che di quelli sani? Le sue premure e le sue delicatezze
non sono forse più grandi per lui? Così il mio Cuore diffonde sui peccatori,
con più larghezza ancora che sui giusti, la sua compassione e la sua
tenerezza ».
« Ecco ciò che
desidero far sapere alle anime: insegnerò ai peccatori che la Misericordia del
mio Cuore è inesauribile; alle anime fredde ed indifferenti che il mio Cuore
è un fuoco che vuole infiammarle, perché le ama; alle anime pie e buone che
il mio Cuore è la via per progredire verso la perfezione e giungere con
sicurezza al termine beato. Infine, alle anime a Me consacrate, ai sacerdoti, ai
religiosi, alle anime elette e predilette, Io chiedo ancora una volta che mi
diano la loro fiducia e non dubitino della mia Misericordia! E' tanto facile attendere
tutto dal mio Cuore!
« Farò
conoscere alle anime fino a qual punto il mio Cuore le ama e le perdona e come
si compiaccia delle loro stesse cadute... sì, scrivilo... me ne compiaccio!
Leggo nel fondo delle anime e vedo il loro desiderio di piacermi, di consolarmi,
di glorificarmi... e l'atto d'umiltà che sono costrette a fare vedendosi
così deboli, è proprio quello che consola e glorifica il mio Cuore: supplisco
lo a ciò che loro manca.
« Farò
conoscere come il mio Cuore si serve della stessa debolezza, per dare la vita a
molte anime che l'hanno perduta .
« Farò
conoscere che la misura del mio Amore e della mia Misericordia verso le anime
cadute, non ha limiti. Desidero perdonare, mi riposo perdonando. Sono sempre
pronto, aspettando con amore che le anime vengano a Me. Non si scoraggino! Vengano
e si gettino nelle mie braccia! No, non temano affatto, sono il loro Padre!
« Molte mie
spose non comprendono abbastanza quello che possono fare per attirare al mio
Cuore le anime immerse in un abisso d'ignoranza. T'insegnerò i miei segreti
d'amore, Josefa, e tu sarai un esempio vivente della mia misericordia, poiché
se ho tanto amore e predilezione per te, che non sei che miseria e niente, che
cosa non farò per altre anime molto più generose di te?
« Vieni, poiché
sei nulla, entra nel mio Cuore. E' così facile al nulla perdersi in questo
abisso di Amore!
« In questo modo
consumerò la tua piccolezza e la tua miseria. Agirò in te, mi farò conoscere
per mezzo tuo. Quante anime troveranno la vita nelle mie parole! Quante
riprenderanno coraggio comprendendo il frutto dei loro sforzi! Un piccolo atto
di generosità, di pazienza, di povertà può divenire un tesoro capace di
acquistare al mio Cuore un gran numero di anime. Abbandonati all'Amore, lasciati
guidare dall'Amore, e vivi perduta nell'Amore ».
« L'anima che
vive una vita costantemente unita alla mia, mi glorifica e lavora molto al bene
delle anime. Forse il suo lavoro è di per sé insignificante? Se lo bagna nel
mio Sangue, o l'unisce a quello che ho fatto lo durante la mia vita mortale,
quale frutto non produrrà nelle anime!... più grande forse che se avesse
predicato a tutto il mondo... E ciò, sia che studi, sia che parli o scriva, che
cucia, spazzi, o si riposi.. purché l'azione sia prima di tutto regolata
dall'obbedienza, dal dovere e non dal capriccio; inoltre che sia fatta in intima
unione con Me, ricoperta del mio Sangue e con grande purità d'intenzione.Desidero
tanto che le anime comprendano questo! Non è l'azione in sé che ha valore,
ma l'intenzione con cui è fatta! Quando spazzavo e lavoravo nell'officina di
Nazareth, davo tanta gloria al Padre mio, come quando predicavo durante la mia
vita pubblica.
« Ci sono molte
anime che agli occhi del mondo hanno cariche importanti e procurano al mio Cuore
una grande gloria: è vero. Però ve ne sono altrettante nascoste, che nei
loro oscuri lavori sono operaie assai utili alla mia vigna, poiché sono mosse
dall'amore e sanno bagnare le minime azioni nel mio Sangue e così ricoprirle
con l'oro soprannaturale.
« Il mio Amore
tanto può che dal nulla fa ricavare alle anime immensi tesori. Allorché
unendosi a Me al mattino, offrono tutta la loro giornata con l'ardente desiderio
che il mio Cuore se ne serva per il vantaggio delle anime... quando con amore
compiono ogni loro dovere, ora per ora, momento per momento, quali tesori non
accumulano in un giorno!
« Scoprirò loro
ognora più il mio Amore... Esso è inesauribile ed è molto facile per l'anima
che ama, lasciarsi guidare dall'Amore! ».
« Il mio Cuore
è tutto Amore e questo amore abbraccia tutte le anime; ma come potrò far
comprendere alle mie anime scelte la predilezione del mio Cuore che vuol
servirsi di esse per salvare i peccatori e tante anime esposte ai pericoli del
mondo?
« Perciò voglio
che sappiano quanto il desiderio della loro perfezione mi consumi e come questa
perfezione consista nel fare tutte le azioni comuni quotidiane in intima unione
con Me. Se esse capiscono bene questo, possono divinizzare la loro vita e
tutta la loro attività mediante questa intima unione al mio Cuore, e qual
valore ha una giornata di vita divina!
«Quando un'anima
è infiammata dal desiderio di amare, nulla le è difficile, ma se è fredda e
inerte, tutto le diventa penoso e duro. Venga al mio Cuore ad attingere
coraggio! Mi offra l'abbattimento in cui si trova! Lo unisca all'ardore che mi
consuma, e rimanga sicura che la sua giornata avrà un valore incomparabile per
le anime! Il mio Cuore conosce tutte le miserie umane e le compatisce assai.
« Ma non
desidero soltanto che le anime siano unite a Me, in maniera generale; voglio che
questa unione sia costante ed intima, come quella di coloro che si amano e
vivono insieme; poiché se non si parlano di continuo, almeno si scambiano
sguardi e si usano vicendevolmente le delicatezze e le attenzioni ispirate
dall'amore.
« Se l'anima si
trova calma e in consolazione, certo le è facile pensare a Me. Ma se è
oppressa dalla desolazione e dall'angoscia, non tema! Mi basta uno sguardo: la
capisco e quello sguardo solo otterrà dal mio Cuore le più tenere delicatezze.
« Ripeterò di
nuovo alle anime quanto il mio Cuore le ami!... Voglio che esse Mi conoscano a
fondo per potermi far conoscere a quelle che il mio Amore loro affida.
« Desidero
ardentemente che tutte le anime da Me scelte, fissino gli occhi su Me, senza più
distoglierli... che in esse non vi sia mediocrità, ciò che spesso proviene
da una falsa comprensione del mio Amore. No, amare il mio Cuore non è cosa
difficile e dura, ma soave e agevole. Non occorre alcunché di straordinario per
giungere ad un alto grado d'amore: purità d'intenzione nelle azioni piccole e
grandi... unione intima al mio Cuore e l'amore farà il resto ».
« Il mio Cuore
non è soltanto un abisso di Amore, ma è anche un abisso di Misericordia! E
siccome conosco tutte le miserie umane di cui neppure le anime più amate vanno
esenti, ho voluto che le loro azioni anche le più piccole, potessero rivestirsi
per mezzo mio, di un valore infinito, a vantaggio di quelle che hanno bisogno
di essere aiutate, e per la salvezza dei peccatori.
« Non tutti
possono predicare, né andare lontano ad evangelizzare i selvaggi, ma tutti, sì
tutti, possono far conoscere ed amare il mio Cuore... tutti possono
vicendevolmente aiutarsi per aumentare il numero degli eletti impedendo a molte
anime di perdersi... e tutto ciò per effetto del mio Amore e della mia
Misericordia!
« Dirò alle
anime come il mio Cuore si spinga ancora più in là! Non solo si serve della
loro vita ordinaria e delle loro minime azioni, ma vuole anche utilizzare per
il bene delle anime.. le loro debolezze, le stesse mancanze.
« Sì, l'Amore
trasforma tutto e tutto divinizza e la Misericordia tutto perdona!
« L'anima che si
vede circondata da miserie, non si attribuisce niente di buono e quelle stesse
miserie l'obbligano a rivestirsi di una certa quale umiltà che non avrebbe se
si vedesse meno imperfetta.
« Così, quando
nel suo lavoro o nel suo incarico apostolico, essa sente al vivo la sua
incapacità... quando prova ripugnanza ad aiutare le anime nel tendere ad una
perfezione ch'essa non possiede, allora è costretta ad annientarsi. E se in
questa umile conoscenza della propria debolezza essa ricorre a Me, chiedendomi
perdono del suo scarso slancio, implorando dal mio Cuore forza e coraggio, quest'anima
non può sapere fino a qual punto i miei occhi si fissino su di lei e quanto
renda feconde le sue fatiche!
« Altre anime
sono poco generose per fare, momento per momento, gli sforzi e i sacrifici di
ogni giorno. La loro vita sembra trascorrere in belle promesse, senza venir
mai alla realizzazione.
« Qui s'impone
una distinzione. Se queste anime si formano una certa abitudine a promettere,
senza tuttavia menomamente reprimere la loro natura, né dare prova affatto di
abnegazione e di amore, Io non dirò loro che queste parole: "Fate
attenzione
che non si
appicchi il fuoco a tutta questa paglia che ammassaste nei vostri granai, o che
il vento non se la porti via in un istante ".
« Ma altre, ed
è di queste che intendo parlare, incominciano la giornata piene di buona volontà
e animate da vivo desiderio di provarmi il loro amore, mi promettono
abnegazione e generosità, in questa o in quell'altra circostanza... ma giunta
l'occasione, il carattere, l'amor proprio, la salute, che so Io... impediscono
loro di attuare ciò che con tanta sincerità mi avevano promesso qualche ora
prima. Tuttavia subito dopo riconoscono la loro debolezza e tutte confuse ne
chiedono perdono, si umiliano, rinnovano le loro promesse... Ah! si sappia bene
che queste anime mi piacciono come se non avessero nulla da rimproverarsi ».
(Nostro
Signore stabilisce qui ben chiara la distinzione tra le colpe veniali
abituali, consentite, e non represse, e le colpe di fragilità, riparate. Egli
intende significare con queste parole che è più consolato dalla « riparazione
voluta » che non sia stato offeso dalla fragilità dell'anima. Infatti l'atto
di umiltà, di fiducia e di generosità, supposto nella riparazione, esige una
volontà cosciente e intera che nella colpa di fragilità è stata solo
parziale.)
« Vi sono molte
anime che ogni mattina fanno orazione: ma non è piuttosto una formalità che un
colloquio d'amore?... Ascoltano o celebrano la Messa e mi ricevono nella
Comunione... ma una volta uscite di chiesa si lasciano assorbire dagli affari, in modo tale
che non pensano più a rivolgermi una parola... « Mi trovo in ciascuna di
queste anime come in un deserto; non Mi dice niente, non Mi chiede niente; e
quando ha bisogno d'essere consolata, molto spesso si rivolge a qualche creatura
di cui va in cerca, piuttosto che a Me, suo Creatore, che vivo e sono in lei!
« Non è questa
mancanza di unione, mancanza di vita interiore o, ciò che viene ad essere lo
stesso, mancanza di amore?
« Voglio
ricordare alle anime che ho scelto, che esse devono vivere con Me una vita di
intima unione per consolarmi e riparare per quelle che mi offendono, è per
loro un dovere studiare il mio Cuore, per condividerne i sentimenti e per quanto
è loro possibile realizzarne i desideri.
« Scrivi per le
mie anime consacrate. Le invito tutte: i miei Sacerdoti, i miei Religiosi, le
mie Religiose, a vivere in intima unione con Me.
« Spetta ad esse
di conoscere i miei desideri e condividere le mie gioie e le mie tristezze.
« Tocca ad esse
di occuparsi dei miei interessi, senza risparmiare né fatiche né sofferenze.
« Ad esse il
riparare, con le preghiere e le penitenze, le offese di tante e tante anime!
Ad esse
soprattutto, spetta di raddoppiare la unione con Me, e non lasciarmi solo... Ah!
molte non comprendono, e dimenticano che tocca a loro di tenermi compagnia e di
consolarmi!...
« Ad esse,
infine, di formare una lega d'amore, e tutte unite e identificate nel mio Cuore,
implorare per le anime la conoscenza della verità, la luce e il perdono.
« E allorché,
penetrate di dolore alla vista delle offese che ricevo da ogni parte, esse, le
mie anime scelte, si offriranno a riparare e a lavorare all'Opera mia, la loro
fiducia sia intera, poiché non potrò resistere alle loro suppliche e le
esaudirò pienamente. «Si applichino dunque tutte, a studiare il mio Cuore e ad
approfondirne i sentimenti. Si sforzino di vivere unite a Me, di parlarmi, di
consultarmi. Rivestano dei miei Meriti e coprano col mio Sangue tutte le loro
azioni. Consacrino la loro vita alla salute delle anime e all'accrescimento
della mia Gloria!
« Non si
rimpiccioliscano, ripiegandosi su se stesse. Dilatino invece il loro cuore,
vedendosi rivestite con la potenza del mio Sangue e dei miei meriti, poiché se
agiscono da sole, non potranno fare gran cosa, ma se lavorano con Me, in mio
nome e per la mia gloria, allora saranno potenti.
« Le mie Piaghe
aperte sulla croce per riscattare il mondo ottengono misericordia e perdono a
tante anime che provocano la collera del Padre mio. Sono esse che d'ora in poi
daranno luce, forza, amore.
« La piaga del
mio Cuore è il Divino Vulcano in cui voglio che s'infiammino le mie anime
elette e in special modo le spose del mio Cuore. Questa piaga è loro, con tutte
le grazie che racchiude, perché le riversino sul mondo e su tante e tante anime
che non sanno venire a cercarle e le disprezzano ».
« Vi raccomando
specialmente tre cose:
1) L'esercizio
dell'Ora Santa, poiché è uno dei mezzi per offrire a Dio Padre, con la
mediazione di Gesù Cristo, suo Divin Figlio, una riparazione infinita.
2) La
devozione dei cinque Pater alle mie Piaghe, poiché per mezzo loro il mondo ha
ricevuto la salute.
3) Infine
l'unione costante, o meglio l'offerta quotidiana dei meriti del mio Cuore,
perché così darete a tutte le vostre azioni un valore infinito.
« Servirsi
continuamente della mia Vita, del mio Amore: è questo un segreto che molte
anime non conoscono ancora abbastanza. Voglio che voi... voi lo conosciate e ne
approfittiate ».
« Dite sempre
alle anime che non temano, perché Io sono un Dio d'Amore.
« Molte fra le
mie anime mi conoscono poco e non hanno abbastanza fiducia... Voglio che
rianimino la loro fede e il loro amore e vivano in intimità e confidenza con
Colui che le ama e che esse amano. « Nella famiglia, è il figlio primogenito
che più conosce i segreti paterni che deve poi trasmettere ai fratelli se il
padre viene a mancare.
« Nella Chiesa
ho dei figli maggiori e sono le anime che ho scelto per Me. Consacrate dal
sacerdozio o dai voti religiosi, esse vivono più vicino a Me, esse partecipano
alle mie grazie di privilegio, e ad esse confido i miei segreti, i miei
desideri... e anche i miei patimenti!
« Esse incarico,
per mezzo del loro ministero, di vegliare sui fanciulli e direttamente o
indirettamente istruirli, guidarli e trasmettere loro i miei insegnamenti.
« Se le mie
anime elette mi conoscono pienamente, sapranno farmi conoscere; se mi amano
davvero, sapranno farmi amare; ma che cosa insegneranno agli altri se mi
conoscono poco?... Or lo domando: si può amare molto Colui che si conosce
poco? Si può parlare con vera intimità a Colui da cui ci teniamo lontani? a
Colui in cui abbiamo poca fiducia?...
« Ecco quello
che voglio ricordare alle mie anime elette. Non è cosa nuova certamente, ma
esse hanno bisogno di rianimare la loro fede, il loro amore e la loro fiducia.
« Voglio che mi
trattino con maggior intimità, che mi cerchino nel loro interno, poiché esse
sanno che l'anima in grazia è tempio dello Spirito Santo. E là mi vedano come
lo sono, cioè come Dio, ma Dio d'Amore! Abbiano più amore che timore, credano
al mio Amore senza mai dubitarne! Molte, infatti, sanno ch'io le ho scelte
perché le ho amate; ma quando si sentono oppresse dalle loro miserie, e forse
anche dalle colpe, allora le invade la tristezza al pensiero ch'io non abbia più
per loro l'amore di una volta.
« Quelle anime
non mi conoscono. Quelle anime non hanno capito che cos'è il mio Cuore. Poichè
proprio le loro miserie e le loro colpe inclinano la mia Bontà verso di loro. E
quando riconoscono la . loro impotenza e debolezza si umiliano, e vengono a Me
con piena fiducia, allora esse Mi glorificano ancor più di prima della colpa.
« Così quando
esse pregano per sé o per gli altri, se esitano, se dubitano di Me, non onorano
il mio Cuore, mentre mi glorificano quando aspettano con sicurezza ciò che mi
chiedono, certe che non potrò rifiutar loro, se non quello che sarebbe dannoso
alle loro anime.
« Quando il
Centurione venne a supplicarmi di guarire il servitore, mi disse con grande
umiltà: " Non sono degno che tu entri in casa mia... ", ma pieno di
fede e di fiducia, aggiunse: " Tuttavia, Signore, se dici una sola parola
il mio servo guarirà ". Quest'uomo conosceva il mio Cuore, e sapeva che
non posso resistere alle suppliche di un'anima che aspetta tutto da Me. Quell'uomo
mi ha grandemente glorificato, perché all'umiltà ha congiunta una fiducia
ferma e totale... Sì, quell'uomo conosceva il mio Cuore, eppure non mi ero
manifestato a lui come mi manifesto alle mie anime scelte.
« Con la fiducia
esse otterranno innumerevoli grazie, non soltanto per se stesse, ma per gli
altri, e questo voglio che comprendano pienamente, poiché desidero che
manifestino i sentimenti del mio Cuore alle anime che non mi conoscono ».
« Lo ripeto
ancora: ciò che ora dico non è niente di nuovo. Ma come una fiamma ha bisogno
di essere alimentata per non spegnersi, così le anime hanno bisogno di un nuovo
incitamento che le faccia avanzare e di un nuovo calore che le rianimi.
« Tra le anime a
Me consacrate, poche ve ne sono che abbiano in Me una vera fiducia, perché ce
ne sono poche che vivono in intima unione con Me. Voglio che si sappia che amo
le anime quali esse sono. So che la fragilità le farà cadere più d'una volta.
So che in molte occasioni non manterranno ciò che mi hanno promesso: ma il loro
proposito mi glorifica, l'atto di umiltà che fanno dopo una caduta, la
fiducia che pongono in Me, mi onorano talmente che il mio Cuore sparge sopra
di esse un torrente di grazie.
Voglio che si
sappia quanto desidero che le mie anime elette si rianimino e si rinnovino in
questa vita d'unione e d'intimità con Me. Esse non si limitino a parlarmi
quando sono ai piedi dell'Altare. Sono là presente è vero, ma lo vivo anche
dentro di loro, e mi compiaccio a fare una cosa sola con loro.
« Mi parlino di
tutto!... Mi consultino in tutto... Io vivo in loro per essere la loro vita.
Dimoro in loro per essere la loro forza... Sì, lo ripeto, non dimentichino
che mi compiaccio di fare una cosa sola con loro... si ricordino che Io vivo
nell'anima loro... e che là le vedo, le ascolto, le amo. Là aspetto che
corrispondano al mio Amore! ».
« Non crediate
che Io voglia parlarvi d'altro che della mia croce!
« Per mezzo di
essa ho salvato il mondo, per mezzo di essa voglio ricondurlo alla verità
della fede e soprattutto alla via dell'amore...
« Vi manifesterò
i miei desideri: ho salvato il mondo dall'alto della croce, cioè con la
sofferenza. « Voi sapete che il peccato è una offesa infinita e richiede una
infinita riparazione... Per questo chiedo che le vostre sofferenze e le vostre
fatiche, le offriate unite ai meriti infiniti del mio Cuore. Ben sapete che il
mio Cuore è vostro. Prendetelo e riparate per mezzo suo!...
«
Alle anime che avvicinerete, inculcate l'amore e la fiducia.
« Vorrei far
capire a tante anime che non devono allontanarsi da Me perché sono in stato di
peccato. Non devono pensare che non vi sia più rimedio e che mai più saranno
amate come lo erano prima. Questi non sono certo i sentimenti di un Dio che
sparse tutto il suo Sangue per voi... Venite tutti a Me, e non temete, poiché
vi amo...
« Il mondo è
certamente pieno di pericoli... quante povere anime trascinate al male hanno
continuamente bisogno d'un soccorso visibile o invisibile!
« Un'anima può
cadere e cadrà più d'una volta ancora, ma se si umilia, se riconosce il suo
nulla, se cerca di riparare le sue mancanze con piccoli atti di generosità e di
amore, se essa confida e si abbandona nuovamente al mio Cuore... essa mi dà maggior
gloria e può fare bene alle anime più che se non fosse caduta.
« Desidero che
le anime credano alla mia misericordia, che aspettino tutto dalla mia bontà,
che non dubitino mai del mio perdono.
« Nonostante i
disordini della vostra giovinezza, l'empietà, l'indifferenza, se vi rimane un
istante di vita, potete ancora ricorrere alla mia misericordia e implorare il
perdono. I vostri peccati non arriveranno mai a sorpassare la mia
misericordia, poiché essa è infinita.
« Nelle anime
infantili e in quelle delle mie spose, mi rifugio per dimenticare le offese del
mondo.
« I bambini sono
per il mio Cuore come boccioli di fiori nei quali cerco un rifugio.
« Voglio che
quei cuori innocenti che m'ignorano e crescono nel gelo dell'indifferenza, senza
sapere il valore dell'anima propria... voglio, sì, che queste piccole anime,
mia dolce letizia, trovino un asilo dove s'insegnerà loro a conoscermi, e dove
crescano nel santo timore della mia legge, e nell'amore del mio Cuore.
« Quanto alle
mie spose, mi nascondo e mi riposo in esse, poiché come rose in piena
fioritura, mi difendano con le loro spine e mi consolino con l'amore.
« Le anime a Me
consacrate ravvivino i loro desideri di riparare e chiedano con fiducia che
sorga sul mondo il giorno del Re Divino, cioè il giorno del mio Regno
Universale!
« Non temano,
sperino in Me, si confidino in Me! « Siano divorate dallo zelo e dalla carità
per i peccatori!... Ne abbiano compassione, preghino per loro e li trattino con
dolcezza!
« Parlino a
tutti gli uomini della mia Bontà, del mio Amore, della mia Misericordia!
« Rivestano i
loro cuori apostolici di preghiera, di penitenza, e soprattutto di fiducia non
nelle loro industrie, ma nella Potenza e nella Bontà del mio Cuore che le
accompagna!
« Nel tuo nome,
o Signore, opererò e so che sarò potente! Questa fu la preghiera dei miei
Apostoli, uomini poveri ed ignoranti, ma ricchi e sapienti della ricchezza e
sapienza divina!... ».
Cioè vita
d'unione col Riparatore Divino; operare con Lui, per Lui, in spirito di
riparazione, in stretta unione con i suoi sentimenti e con i suoi desideri: «
Vengo a riposarmi in te, anima cara, poiché sono così poco amato! Cerco amore
e non incontro che ingratitudine. Sono rare le anime che mi amano davvero!».
« Ti chiedo di
essere sempre pronta a consolare il mio Cuore, ogni volta che ho bisogno di te.
La consolazione di un'anima fedele mi compensa delle amarezze con cui mi
affliggono tante anime fredde e indifferenti. Sentirai talora tutto il peso
della mia angoscia, ma così mi consolerai. Non temere di nulla, sono con te.
« Un atto solo
d'amore compiuto nella solitudine in cui ti lascio, ripara un gran numero di
ingratitudini che si commettono contro di Me. Il mio Cuore conta questi tuoi
atti di amore e li raccoglie come un balsamo, prezioso. Voglio che tu mi dia
anime!
A tal fine non
chiedo altra cosa che amore in ogni tua azione. Fa' tutto per amore, soffri per
amore, lavora per amore e soprattutto abbandonati all'amore ».
« L'oro si
purifica nel fuoco e così la tua anima si purificherà e si fortificherà nella
tribolazione. Il tempo della tentazione giova assai a te e alle anime.
« Entra nel mio
Cuore e studia lo zelo che lo divorò per la gloria del Padre.
« Non stancarti
mai di soffrire. Se sapessi quanto la sofferenza giova alle anime!
« Valgono tanto
le anime! Per salvare un'anima occorre soffrire molto. Non sai che la croce ed
lo siamo inseparabili? Se tu m'incontri, incontri anche la croce, e quando trovi
la croce, trovi Me. Colui che mi ama, ama la mia croce, e colui che ama la
croce, ama Me! Nessuno potrà possedere la vita eterna senza amare la croce,
senza abbracciarla volentieri per amor mio.
« il sentiero
della virtù e della santità è fatto di abnegazione e di sofferenza.
« La mia croce
è la porta della vera vita. L'anima che ha saputo accettarla e amarla, tale
quale l'ho data, entrerà per essa negli splendori dell'eterna vita. Io che te
la do non ti lascerò mai senza la forza necessaria per sostenerla. Guarda come
lo l'ho portata per tuo amore. Tu portala per amor mio.
« Ecco quel
Cuore che dà al mondo la vita! Ma la dà dall'alto della croce. Così le anime
elette per aiutarmi a diffondere la luce e la vita sul mondo, debbono, con
grande sottomissione, lasciarsi configgere in croce, secondo l'immagine e
l'esempio del loro Maestro e Salvatore!
« La più grande
ricompensa che lo possa dare ad un'anima è di farla vittima del mio Amore,
della mia Misericordia, rendendola somigliante a Me, che sono la Vittima divina
per i peccatori. Sai che cosa puoi fare per consolarmi? Amarmi e soffrire per le
anime senza rifiutarmi nulla... non dimenticare che mi occorrono anime che
continuino la mia Passione per trattenere la collera divina... Ma lo ti sosterrò!
« Quando
un'anima prega per un peccatore con ardente desiderio che si converta, essa
ottiene il più spesso il suo ravvedimento, almeno al termine della vita, e
l'offesa ricevuta dal mio Cuore, viene riparata. Ad ogni modo la preghiera non
è mai perduta, poiché da una parte consola il dolore che mi cagiona il
peccato e dall'altra la sua efficacia e potenza servono, se non a quel
determinato peccatore, almeno ad altre anime meglio disposte ad accoglierne i
frutti.
« Ci sono anime
che durante la vita e per tutta l'eternità sono chiamate a tributarmi non solo
la lode che sono obbligate a darmi per conto proprio ma anche quella che
avrebbero dovuto rendere altre anime che si sono perdute... Così la mia gloria
non rimane diminuita e un'anima giusta può riparare i peccati di molte altre.
E' tanto grande il mio Amore per le anime, che soffro un martirio quando si
allontanano da Me, non tanto per la gloria che vorrebbero sottrarmi, quanto per
l'infelicità che si preparano.
« Le anime
corrono verso la rovina ed il mio Sangue è perduto per esse! Ma quelle che mi
amano, s'immolano e si consumano come vittime di riparazione, attirano la
Misericordia divina e questo salva il mondo.
« Poveri
peccatori, quanto sono ciechi! Io non desidero che perdonarli, ed essi non
pensano che ad offendermi.
« Il mondo corre
ad inabissarsi nei piaceri. Il numero dei peccati che si commettono è così
grande, che il mio Cuore è come affogato in un torrente di mestizia e di
amarezza!
« Dimmi, esiste
forse un Cuore più amante del mio, e che trovi meno corrispondenza al suo
Amore? Esiste un Cuore che, più del mio, si consumi dal desiderio di perdonare?
Eppure in cambio di tanto amore, non ricevo che le più grandi offese...
« Povere anime!
Chiediamo perdono per loro e ripariamo. " O Padre mio, abbi pietà delle
anime. Non le punire come meritano, ma usa loro misericordia, come il Figlio
tuo te ne supplica! ».
« Vengo a
riposarmi tra quelle anime che Io stesso ho scelto. Sappiano esse per mezzo
della loro fedeltà e del loro amore, cicatrizzare le ferite inflittemi dai
peccatori! Quanto è necessario che ci siano delle vittime per riparare
l'amarezza del mio Cuore
e alleviarne il
dolore! Quanti peccati!... Quante anime si perdono!...
« L'ostinazione
di un'anima colpevole, ferisce profondamente il mio Cuore, ma la tenerezza di
un'anima amante, non solo chiude la mia ferita, ma placa la Giustizia del
Padre mio! Quantunque ti faccia soffrire, non credere per questo che ti ami
meno: ti amo, e non cesserò di amarti fino alla fine. Ma ho bisogno di
sofferenze per guarire le piaghe delle anime! Io m'incarico di riparare per te,
tu ripara per le anime. Molte mi offendono, molte si perdono, ma le anime che più
feriscono il mio Cuore sono quelle anime che amo tanto e che tuttavia si riserbano
sempre qualche cosa, e non si danno interamente a Me. Eppure non do loro prove
sufficienti di amore?... Non do loro tutto il mio Cuore?
« Consolami,
amami, glorificami mediante il mio Cuore... Ripara per suo mezzo e soddisfa alla
Giustizia di Dio... Presentalo al Padre mio, come una vittima di amore per le
anime... e particolarmente per quelle a Me consacrate. Vivi con Me, Io vivrò
con te. Nasconditi in Me, Io mi nasconderò in te. Ci consoleremo
vicendevolmente, poiché la tua sofferenza sarà mia e la mia sofferenza sarà
tua ».
« Voglio che
unisca la tua anima allo zelo e all'ardore che consumano il mio Cuore.
Sappiano le anime che Io sono la loro felicità e la loro ricompensa!
Non si
allontanino da Me, le amo tanto! ».
« Ecco le mie
Piaghe, aperte sulla croce per riscattare il mondo dalla morte eterna e
ridonargli la vita! Sono esse che ottengono misericordia e perdono a tante
anime che provocano la collera del Padre mio. Sono esse che d'ora in poi daranno
luce, forza e amore. Questa piaga del mio Cuore è il divino vulcano in cui
voglio che s'infiammino le mie anime elette; tutte le grazie che essa racchiude
le riversino sul mondo, su tante e tante anime che non sanno venire a cercarle e
su tante altre che le disprezzano. Darò alle mie anime elette tutta la luce
necessaria, affinché sappiano valersi di questo tesoro, non soltanto per farmi
conoscere ed amare, ma per riparare gli oltraggi con cui i peccatori mi
opprimono. Sì, il mondo mi offende... ma esso sarà salvato dalla riparazione
delle mie anime elette.
« Ama! Poiché
l'amore è riparazione e la riparazione è amore! ».
Cioè
intimità con Colui che è tutto amore e che si mette al livello delle sue
creature, per domandare il loro amore.
« L'unica cosa
che desidero è l'amore, amore docile che si lascia condurre dall'azione di
Colui che ama... Amore disinteressato che non cerca il suo piacere né il
vantaggio proprio, ma quello dell'Amato. Amore zelante, ardente, divorante,
che sormonta ogni ostacolo frapposto dall'egoismo: ecco l'amore vero che strappa
le anime dall'abisso in cui si precipitano. Contempla il mio Cuore, studialo e
imparerai da Lui ad amare. Il vero Amore è umile, generoso,
disinteressato... Se dunque vuoi che t'insegni ad amarmi, incomincia col
dimenticarti. Non considerare i sacrifici, non far conto di quello che ti
costano; non badare ai tuoi gusti!... Ama e avrai la forza.
« Molte anime
credono che amare consista soltanto nel dire: " Ti amo, mio Dio! ".
No, l'amore è soave, agisce perché ama e fa tutto amando. Voglio che mi ami
così, nella fatica e nel riposo, nella preghiera e nella gioia, nella pena e
nell'umiliazione, provandomi continuamente questo amore con le opere, perché
questo è amore! Se le anime lo comprendessero bene quanto progredirebbero in
perfezione e consolerebbero il mio Cuore! Dimmi che mi ami: è ciò che più
Mi consola. Ho fame di amore! Voglio che tu bruci dal desiderio di vedermi amato
e che il tuo cuore non abbia più altro alimento che questo desiderio.
« Guarda il mio
Cuore e la fiamma che lo consuma: è l'amore che nutro per le anime da me prescelte.
Ad esse il mio Cuore riserva una dimora privilegiata... ma quante lo ignorano!
« Entra nel mio
Cuore, gustane la dolcezza, inebriati della sua pace; lascia che il tuo cuore
si accenda al contatto della fiamma divina... Partecipa alle mie pene, alla
mia tristezza, alle mie ore di solitudine, tienimi compagnia. Amami per tante
anime che mi lasciano solo e mi disprezzano. L'anima amante desidera di
soffrire. La sofferenza accresce l'amore. L'amore e la sofferenza legano
strettamente l'anima a Dio e la fanno una sola cosa con Lui. Molte anime mi
accolgono bene quando le visito con la consolazione: molte mi ricevono con gioia
nella Comunione, ma poche sono quelle che si aprono volentieri quando busso
alla loro porta con la croce.
« Allorché
un'anima si stende sulla croce e vi si abbandona, essa mi glorifica, mi consola,
mi è la più vicina! Molte non mi conoscono, è vero. Ma più grande è il
numero di quelle che mi conoscono e m'abbandonano, per condurre una vita di
piacere. Quante anime sensuali si trovano nel mondo! E persino fra le anime
mie predilette, ce ne sono tante che cercano di godere!... Così esse si
sviano... perché la mia via è fatta di sofferenza e di croce. L'amore solo
infonde la forza di seguirmi per essa. Perciò cerco l'amore.
« Quando due
persone si amano, la minima indelicatezza basta a ferire l'altra. Così accade
al mio Cuore. Se sarai fedele a tutte le delicatezze dell'amore, lo non mi
lascerò vincere in generosità. L'anima tua sarà inondata di pace. Non ti
lascerò sola e, nella tua piccolezza, tu sarai grande perché Io vivrò in te!
« Il mio Cuore
non può contenere l'ardore che lo consuma di darsi, di immolarsi, di restare
sempre con le anime! Ah! come aspetto che esse mi aprano il loro cuore, che mi
chiudano in esso, e che il fuoco che consuma il mio le fortifichi e le infiammi!
Allora mi do alle anime, e sono per loro ciò che desiderano, sarò loro Padre,
se mi vogliono Padre, Sposo, se mi desiderano tale... Forza se hanno bisogno di
forza, e se aspirano a consolarmi Io mi lascerò consolare!... L'unico mio
desiderio è di darmi e di colmarle delle grazie che il mio Cuore tiene loro
preparate.
« Lascia che mi
dilati in te. La mia grandezza farà sparire la tua piccolezza. Ormai lavoreremo
sempre uniti. Io vivrò in te e tu vivrai per le anime. Il mio Cuore farà
tutto, la mia misericordia agirà e il mio Amore annienterà tutto il tuo
essere... Più tu sparirai, più lo sarò la tua vita, e tu il mio cielo di
riposo.
« Parlami perché
sono con te, non sei sola, neppure quando non mi vedi. Io ti vedo, ti seguo,
ti odo, parlami... sorridimi, perché sono il tuo Sposo... il tuo compagno
inseparabile.
« Non ti chiedo
che una cosa: amore e abbandono. Voglio che tu sia come un vaso vuoto che
penserò Io a riempire. Lascia al Creatore di incaricarsi della sua creatura.
In quanto all'amore, non avere limiti. Se sei povera, lo sono ricco, se sei debole,
lo sono forte e la forza stessa. Quel che ti chiedo è di non rifiutarmi nulla.
Ti difenderò, ti rialzerò, non ti lascerò mai! Abbandonati ed Io farò tutto.
Voglio che tu mi offra tutto, anche le minime cose per consolare il mio Cuore di
ciò che soffre soprattutto da parte delle anime consacrate. Voglio che tu
riposi tranquilla nel mio Cuore. Guardalo e comprenderai a qual punto è capace
di consumare in te tutto ciò che si trova d'imperfetto. Voglio che ti abbandoni
al mio Cuore e ti preoccupi soltanto di piacergli. Ricordati che sono tuo Padre,
tuo Salvatore, tuo Dio. Entra in questo Cuore che è un abisso d'amore e non
temere. Non ti domando di meritare le grazie che ti faccio: quello che voglio
è che tu le riceva, che mi lasci agire in te. Tengo gli occhi fissi su te,
fissa i tuoi su Me. Non importa la tua nullità, e neppure le tue cadute... Il
mio Sangue cancella tutto... ti basti sapere che ti amo... tu abbandonati.
« L'anima che si
abbandona davvero a Me, mi piace tanto che, nonostante le sue miserie ed imperfezioni
trovo in lei il mio cielo e mi compiaccio di dimorare in lei.
« Se abbandoni
tutto a Me ritroverai tutto nel mio Cuore. Ho bisogno di cuori che amino, di
anime che riparino, di vittime che s'immolino... ma soprattutto di anime che
s'abbandonino! Lasciati condurre ad occhi chiusi, perché ti sono Padre e i miei
stanno aperti per condurti e guidarti. Quando mi chiami Padre attiri il mio
Cuore a prender cura di te. Quando il bambino incomincia a parlare e balbetta
questa parola così tenera: " padre! " i genitori esultano di
gioia e gli aprono le braccia, lo stringono al cuore con tale amore che sembra
loro che tutti i piaceri del mondo siano un nulla di fronte a questa felicità.
Se così è per un padre e una madre di questa terra, che cosa proverà Colui
che ad un tempo è Padre, Madre, Creatore, Sposo, Salvatore? Di Colui il cui
Cuore non ha l'eguale in tenerezza ed amore? Sì, anima cara, quando sei
oppressa ed angustiata, vieni, ricorri a Me, chiamami PADRE e riposa nel
mio Cuore. Se nel tuo lavoro tu non puoi gettarti ai miei piedi, come
desidereresti, dimmi solamente " Padre ", allora lo ti aiuterò, ti
sosterrò, ti guiderò, ti consolerò.
« Guarda il mio
Cuore, è il libro in cui devi meditare. T'insegnerà tutte le virtù,
specialmente lo zelo per la mia Gloria e la salvezza delle anime. Guarda bene il
mio Cuore: è l'asilo dei miserabili e per conseguenza il tuo: chi più
miserabile di te? Guarda bene in fondo al mio Cuore. E' il crogiuolo in cui i
cuori più contaminati si purificano e s'infiammano d'amore. Vieni; accostati a
questa fornace. Lascia qui le tue miserie e le tue colpe. Abbi fiducia e credi
in Me, che sono il tuo Salvatore. Guarda ancora il mio Cuore. E' la sorgente
d'acqua viva. Immergiti in essa e bevi fino ad estinguere la tua sete. Desidero
e voglio che tutte le anime vengano a questa sorgente a trovarvi il
refrigerio.
« In quanto a
te, ti ho messa in fondo al mio Cuore. Tu sei così piccola che non avresti
potuto venirvi da sola. Approfittane dunque e bevi le grazie che ti do... lascia
il mio amore operare in te... e rimani molto piccola! Sì, dici bene: Io sono
buono! Per comprenderlo non manca alle anime che una cosa: unione e vita
interiore. Se le mie anime vivessero più unite a Me, mi conoscerebbero di più.
Nella Comunione la mia Umanità s'incarna per così dire in esse. Se le mie
anime elette vivono così unite a Me e mi conoscono veramente, quanto bene
potranno fare a tante povere anime che vivono lontano da Me e non mi
conoscono. Quando le anime elette si uniranno strettamente al mio Cuore sapranno
quanto sono offeso! Comprenderanno i miei sentimenti; allora mi consoleranno,
ripareranno e, piene di fiducia nella mia bontà, chiederanno perdono e
otterranno grazia per il mondo. Tu mi ami perché sono buono. Io ti amo perché
sei piccola e perché questa piccolezza, tu me l'hai data! Malgrado le tante
offese che ricevo dai peccatori, il mio Cuore è consolato perché ho tante
anime che mi amano!... Sento molto dolore per quelle che si perdono, ma quel
dolore non tocca la mia gloria. Un'anima amante può riparare le offese di
molti peccatori e consolare il mio Cuore ».
Cioè
sicurezza in Colui che è Bontà e Misericordia, che ama le anime in modo
speciale e le invita perché vivendo con Lui e conoscendo il suo Cuore aspettino
tutto da Lui.
« I tuoi
peccati? Io li cancello. Le tue
miserie? Io le consumo!... La tua debolezza? Io la sostengo... Quanto più
la tua miseria è grande, tanto più la mia potenza ti sosterrà. Ti farò ricca
dei miei doni. Se mi sei fedele, farò della tua anima la mia dimora e ivi mi
rifugerò quando i peccatori mi respingeranno. Mi riposerò in te e tu avrai
la vita in Me! Se tu sei un abisso di miseria, Io sono un abisso di Bontà e di
Misericordia! Il mio Cuore è il tuo rifugio! Tutto quello di cui hai bisogno,
vieni a cercarlo nel mio Cuore, anche se si tratta di quello che ti chiedo. Non
considerare la tua piccolezza. Considera la forza del mio Cuore che ti sostiene.
Io sono la tua forza e il Riparatore della tua miseria. Se sei nelle mie mani di
che vuoi temere? Non dubitare né della Bontà del mio Cuore né del mio Amore
per te. La tua miseria mi attira... senza di Me che faresti? Più ti fai
piccola, più ti sarò vicino: non dimenticarlo e lasciami fare ciò che più mi
piace. Non affliggerti troppo per le tue mancanze, poiché non ho bisogno di
niente per fare di te una santa. Ma voglio che tu non resista mai a quanto ti domando.
Ti cercherò nel tuo niente per unirti a Me. Non dimenticare che la tua
piccolezza e il tuo nulla sono la calamita che attira il mio sguardo verso di
te. Non scoraggiarti, poiché nella tua fragilità risplende meglio la mia
infinita Misericordia. Il mio Cuore trova la sua consolazione nel perdonare. Non
ho desiderio più, grande né gioia maggiore che quella di perdonare.
«Quando un'anima
ritorna a Me dopo una caduta, la consolazione che mi dà è per lei un guadagno,
poiché la guardo con grande amore. Poco m'importa la miseria di colei il cui
unico desiderio è di glorificarmi. Nella sua piccolezza ottiene grazie per
molte altre. Quando un'anima desidera con ardore di restarmi fedele, Io sostengo
la sua debolezza, e le sue cadute invocano con maggior forza la mia Bontà e
la mia Misericordia. Altro non le chiedo se non che, dimentica di sé, si umilii
e si sforzi, non per soddisfazione propria, ma per darmi gloria.
« Non puoi
sapere quanto il mio Cuore si compiace a perdonare le colpe che non sono che
di fragilità. Non ti preoccupare. Appunto perché sei debole, ho fissato gli
occhi su di te.
« Desidero
imprigionarti tutta quanta nel mio Cuore, poiché il mio Amore per te è
infinito. E nonostante le tue colpe e le tue miserie, Mi servirò di te per
far conoscere a molte anime il mio Amore e la mia Misericordia. Ce ne sono tante
che ignorano la Bontà del mio Cuore! Ed è il mio unico desiderio che queste
anime si gettino e si perdano nell'abisso senza fondo del mio Cuore.
« Sono il tuo
Salvatore e il tuo Sposo! Oh! Quanto le anime comprendono poco queste due
parole! Ecco l'opera che voglio compiere per tuo mezzo: il desiderio più
ardente del mio Cuore è la salvezza delle anime e voglio che le mie spose,
specialmente quelle del mio Cuore, sappiano bene con quanta facilità possono
darmi anime. Farò loro conoscere per tuo mezzo il tesoro che così spesso
disperdono, perché non approfondiscono bene queste due parole: Salvatore e
Sposo.
« Il mio Cuore
ti ama e la tua piccolezza non mi spaventa. Proprio per essa i miei occhi si
sono posati su di te e ti amo con la follia di un Dio. Io sono il Sole che ti
scopre la tua miseria. Più la vedi grande e più deve accrescersi la tua
tenerezza e il tuo amore per Me. Se la tua anima è una terra infetta, incapace
di fruttificare, lo sono il giardiniere che la coltiva e vi manderò un raggio
di sole per purificarla... e la mia mano seminerà...
« Più una cosa
è piccola, più la si maneggia con facilità. Perciò lo mi servo di te come
voglio, perché appunto sei un niente.
« Non credere
che possa cessare di amarti per le tue miserie: al contrario il mio Cuore ti ama
e non ti abbandonerà mai. Sai che il fuoco ha la proprietà di distruggere e
d'infiammare. Così il mio Cuore ha quella di perdonare, di purificare, di
amare.
« Lo so, che non
hai altro che miserie e debolezze, ma siccome Io sono il fuoco che purifica,
ti avvolgerò con la fiamma del mio Cuore e ti purificherò.
« Non ti ho
detto assai spesso che il mio unico desiderio è che le anime mi diano le loro
miserie? Se non osi avvicinarti a Me, lo mi avvicinerò a te.
« Più debolezza
troverò in te e più amore tu troverai in Me; non m'importano le tue miserie;
quello ch'io voglio è essere padrone delle tue miserie.
« La tua
piccolezza ha fatto posto alla mia Grandezza. La tua miseria e anche le tue
colpe alla mia Misericordia.. La tua fiducia al mio Amore e alla mia Bontà!
Vieni! Appoggiati al mio Cuore e riposati in Esso ».
« Quando un Re
od un Principe sposa la figlia di uno dei suoi sudditi, si obbliga, pel fatto
stesso, a darle tutto quanto esige lo stato a cui l'innalza. Io vi ho scelte e
mi sono impegnato a darvi tutto quello di cui siete sprovviste... Non vi chiedo
altro che quello che avete... datemi il vostro cuore vuoto ed Io lo riempirò...
datemelo con le vostre miserie e Io le consumerò!... ».
« Molte anime
credono in Me, ma poche credono al mio Amore... tra quelle che credono al mio
Amore troppo o che contano sulla mia Misericordia... Molte mi conoscono come
Dio, ma poche confidano in Me come Padre! Mi manifesterò... e alle mie anime, a
quelle soprattutto che sono l'oggetto della mia predilezione, farò vedere che
non chiedo niente di ciò che non hanno. Esigo che mi diano tutto ciò che
posseggono, perché tutto è mio.
« Se non hanno
che miserie e debolezze, quelle Io desidero... se anche non hanno che colpe e
peccati, quelli Io chiedo. Le supplico di darmeli tutti e di non conservare
altro che la fiducia nel mio Cuore... Vi perdono, vi amo ed lo stesso vi santificherò.
« Poco
m'importano le miserie: quello che voglio è l'amore.
« Poco
m'importano le debolezze: ciò che voglio è la fiducia! ».