MEDITIAMO SULL’ABORTO

Argomento scritto e curato da Jessica Mauta consacrata delI' Immacolata

Un giorno, padre Pellegrino chiese a Padre Pio: "Padre, lei stamattina ha negato l’l'assoluzione per un procurato aborto ad una signora. Perché è stato tanto rigoroso con quella povera disgraziata?".

Padre Pio rispose: "Il giorno in cui gli uomini, spaventati dal, come si dice, boom economico, dai danni fisici o dai sacrifici economici, perderanno l'orrore dell'aborto, sarà un giorno terribile per l'umanità. Perché è proprio quello il giorno in cui dovrebbero dimostrare di averne orrore. L'aborto non è soltanto omicidio ma pure suicidio. E con coloro che vediamo sull'orlo di commettere con un solo colpo l'uno e l'altro delitto, vogliamo avere il coraggio di mostrare la nostra fede? Vogliamo recuperarli si o no? "Perché suicidio?" chiese padre Pellegrino.

"Assalito da una di quelle insolite furie divine, compensa­to da uno sconfinato entroterra di dolcezza e di bontà, padre Pio rispose: "Capiresti questo suicidio della razza umana, se con l'occhio della ragione, vedes­si "la bellezza e la gioia" della terra popolata di vecchi e spopolata di bambini: bruciata come un deserto. Se riflettessi, allora sì che capiresti la duplice gravità dell'aborto: con l'aborto si mutila sempre anche la vita dei genitori. Questi genito­ri vorrei cospargerli con le ceneri dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro re­sponsabilità e per negare ad essi la possibilità di appello alla propria ignoranza. I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietà.

Sarebbe un abominevole ipo­crisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei genitori assassini. Cosi dice­va San Pio di Pietrelcina a Pa­dre Pellegrino...

Ogni secondo. nel mondo, av­vengono quattro aborti ... me­ditiamoci su!