MEDITAZIONI
SUL SILENZIO
Di
Madre Provvidenza
«Ecco, sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, Io verrò da lui, cenerò con lui e lui con Me». (Ap 3,20)
O
Crocifisso Signore,
dammi
un po' d'amore:
io
sono tribolato, ho tanto peccato.
O
Signore, dammi un po' d'amore,
dammi
fortezza per il mio avvenire;
dammi
gioia e pienezza di ben morire;
fammi
conoscere questo mondo
e
fino in fondo Ti amerò.
Io
sono il tuo diletto e ti stringo al mio petto quando vieni a me vicino.
Figlio mio, Io ti ho fatto e ti ho ricamato, dammi un po' d'amore: te lo chiede il Tuo Signore.
Tutto
si deve accettare con la stessa gioia, con lo stesso amore.
Dio
basta a colmare il mio cuore.
La
pupilla degli occhi miei divenne luce.
1-
SILENZIO SOAVE
Il
raccoglimento è l'alleato della santità.
Anima
mia, evita oggi le parole sconvenienti; tieni però sul labbro il dolce velo
dell'amabilità, e sia il tuo "ordine del giorno".
2.
SILENZIO DELL'IMMAGINAZIONE
Sfonda,
anima mia, il tuo io. Pensa oggi al Cielo, e porta ogni tua immaginazione umana
al soprannaturale.
Mantieni
vivo e delicato il pensiero di far piacere in tutto a Gesù, e donaGli la
fragranza dei tuoi pensieri.
3.
SILENZIO DEL CUORE
Anima
mia, sacrifica le pericolose sensibilità del cuore, che lo impiegano in
simpatie o antipatie, senza controllo, verso le creature.
Cura
la freschezza interiore.
Ama
tutti in Dio e per Dio, nella carità di un cuore indiviso, e gusterai con
semplicità la ricca eredità di un cuore casto.
4.
SILENZIO DEL CONTEGNO
Sacrifica
l'impetuosità del gesto, la precipitazione della parola, la pesantezza
trasandata del passo, la rumorosità del contegno, che rivelano un'anima senza
controllo e senza finezza.
Imponiti
quello squisito garbo che regola tutto nella linea della ponderazione
soprannaturale, irradiando pace e riposo.
5.
SILENZIO DELL'AMOR PROPRIO
Sacrifica
quelle parole di amor proprio e di vana compiacenza, e i segreti maneggi del tuo
io. Taci ogni parola interna ed esterna d'amor proprio, anche quando sarai
colpita in fronte da offese immeritate, da incomprensioni ingiustificate, e la
tua povera natura sentirà il fremito di una ribellione sorda e amara. In tali
momenti anche se tu dici una sola parola sei sconfitta. Solo il silenzio può
vincere.
Allora
la prova sarà uno spazioso ingranaggio che, distruggendo le misteriose scorie
dell'orgoglio, lascerà, sull'anima tua, il lucido riflesso dell'umiltà, che è
fiore e frutto del puro Amore.
6.
SILENZIO DI CRITICA
Sacrifica
lo spirito di mormorazione che avvelena le gioie della carità fraterna, e togli
ogni severo giudizio contro la carità.
Come
l'ape sceglie sul fiore la parte più squisita per far il miele, cosi tu guarda
nel prossimo solo le virtù, ed abituati a vedere tutti attraverso il diaframma
dell'Adorazione Divina.
7.
SILENZIO DEL MALUMORE
Sacrifica
le oscillazioni dell'umore, e mantieni sulle labbra, anche nei momenti
difficili, la dolcezza del sorriso, che è dominio delle passioni, potenza di
fascino, fragranza di bontà, misterioso magnesio che sprigiona luce e calore.
Una giornata di sorriso, è giornata di paradiso.
8.
SILENZIO DI DISTRAZIONE
Sacrifica
le volontà di distrazione che afflosciano e svigoriscono la pietà.
Non
sia, la tua preghiera, arido formalismo di parole, ma una forma potente, densa
di amore, che afferra l'anima e la trasporta in Dio.
Impegna
la tua volontà, e Maria parlerà di te a Gesù.
9.
SILENZIO DELL'IRA
Sacrifica
ogni moto incomposto di
collera,
ed abituati alla pazienza. Come la luce delle stelle, cerca di emanare anche tu
candidi fasci di serenità nelle tenebre di questo esilio.
La
tua celeste corona è fatta di briciole di pazienza.
La
santità stessa non è altro che pazienza, lunga pazienza, applicata alla realtà
umile e modesta della vita quotidiana.
Ma
la palma della vittoria è sempre legata alla palma del martirio.
10.
SILENZIO ARMONICO
Sacrifica
le dissonanze del disordine, e abìtuati a quello spirito di precisione che è
nitidezza di luogo e di pensiero, agilità di mano e di volontà, economia di
forze e di tempo, manifestazione sicura di vita gagliarda ed operosa.
Nulla
è piccolo ciò che ispira amore.
11.
SILENZIO RIFLESSIVO
Taci
per poter riflettere.
La
riflessione è una dinamo che sprigiona ossigeno di bene, ed è una forza che
dona fiamma alla vita interiore, condizione necessaria per mantenere delicata la
coscienza.
Educa
in te lo spirito meditativo, imponendoti un attimo di riflessione prima di
parlare.
12.
SILENZIO DI ANNIENTAMENTO
Fa
tacere le sottigliezze della stima altrui.
Fa
morire la deleteria sterilità del tuo amor proprio, che vorrebbe pascersi delle
stesse espressioni della virtù, e abituati a vivere di umiltà, modellando la
tua vita sempre in tono minore: è l'armonia della santità.
13.
SILENZIO DI SPIRITO UMANO
Fa
tacere lo spirito umano che annulla la vita spirituale e ti priva dei meriti.
Ricorda che sei cellula vivente del Corpo Mistico, di cui Gesù è il Capo. Sei
un piccolo tralcio della vita divina, figlia adottiva del Padre Celeste. Cerca
di sviluppare in te, nel modo più perfetto, la Grazia del Battesimo,
determinandoti ad agire sempre, anche nelle piccole cose, con retta intenzione,
in unione al Sacro Cuore di Gesù e ai Suoi meriti infiniti.
La
tua giornata sarà un cantico alla Divina Gloria, scala d'oro che fa capo a Dio.
14.
SILENZIO DELLA VOLONTA' PROPRIA
Fa
tacere, oggi, ogni replica interiore, anche se apparentemente lecita, sulle
direttive dei tuoi Superiori, e abbandonati ciecamente nelle mani
dell'obbedienza, che sono le benedette mani di Dio.
Abbi
idee chiare e volontà decisa.
E'
Gesù che deve fare in te la Sua volontà; non tu che devi fare la tua.
China
la testa e pronuncia il tuo "Amen".
15.
SILENZIO DI OGNI TURBAMENTO
Fa
tacere le penose agitazioni che sfibrano il coraggio, e sprecano energie in un
lavoro opprimente ed inutile.
Tieni
l'anima tua sempre esposta al raggio sereno della confidenza, che è una delle
forme più pure e assolute dell'amore.
Lo
scoraggiamento è soffio che viene dall'Inferno.
La
fiducia è eco di Paradiso.
Fioretto
d'oro: dopo una colpa, bisogna avere doppia misura di umiltà e di confidenza in
Dio.
16.
SILENZIO DI OGNI INSINCERITA'
Sacrifica
ogni parola di esagerazione, abituandoti a quello spirito di franchezza e di
semplicità, che è l'incanto del cuore, e fa piovere sull'anima la luce di Dio.
Non
cedere mai, a nessun prezzo, i valori dello spirito che rappresentano la tua
dignità, e abbi fede in una giustizia superiore, alla quale nessuno può
sottrarsi, neanche nell'interno della coscienza.
Chi
mente, cade nel meschino; chi dice il vero, tocca il Divino.
17.
SILENZIO DILIGENTE
Taci,
per avere mente e volontà al momento necessario per le tue occupazioni. La
diligenza non è solo un dovere, ma una forza che deve perfezionare tutti i
doveri e portarli a nobiltà soprannaturale.
Ogni
sforzo è un atto che aumenta la tua bellezza interna ed esterna.
18.
SILENZIO DI SPIRITO AUTORITARIO
Mortifica
quello spirito di comando che ti porta ad imporre con asprezza i doveri sugli
altri, ed abituati a temperare la tua autorità con i balsami della gentilezza,
con le flessioni sempre dolci della voce, con la pacatezza dello sguardo, e con
il tacito incoraggiamento, che sappia caritatevolmente attendere, delicatamente
conquistare, sapientemente persuadere.
19.
SILENZIO DI BONTA'
Sacrifica
ogni parola indelicata, e tratta tutti con quel modo squisito che trova la via
del cuore.
Sia
tuo ideale quella bontà tenera, persuasiva, vibrante, che non viene dalla
mente, ma che sprigiona dal cuore, versandosi su tutti in un caldo tratto di
comprensione e di delicatezza.
Vuoi
poter agire bene? Parla poco, prega sempre, ama molto.
20.
SILENZIO DI ATTIVITA' FEBBRILE
Sacrifica
gli ardori della tua umana attività, che poggia sulla segreta fiducia nella tua
attività, quasi che nulla Dio possa fare in te, e abbandonati nelle braccia
amorose del Salvatore come un semplice strumento che nulla fa da sé, ma che
acquista pregio solo sotto l'azione di Dio.
Metti
mano al lavoro, abbi il cuore tranquillo, l'anima in umiltà, e occhio a Dio.
21.
SILENZIO VIRTUOSO
Sacrifica
i vani lamenti che turbano lo spirito, e sappi sorridere a qualsiasi
manifestazione della Divina Volontà, anche se ti mortificano, e sono in
opposizione ai tuoi progetti più cari.
Abituati
a raccogliere con un radioso sorriso le piccole croci della giornata, e non come
un inevitabile faticoso retaggio dell'esistenza, ma come tacito messaggero del
Divino Amore, dispensatore di meriti, guida provvidenziale per arrivare ad alte
e sicure mete.
Il
silenzio nella contraddizione, è sicura santificazione.
22.
SILENZIO EUCARISTICO
Sappi
tacere davanti al Tabernacolo, dove Gesù compie la Sua silenziosa missione di
Amore Nel tuo mistico raccoglimento, che è la lode più degna, apri il tuo
cuore per ricevere Gesù nella S. Comunione, e offriLo nella S. Messa per
consolarLo. Egli si dona a te senza riserva.
Abbandonati
completamente a Lui, e, dopo averLo ricevuto, offerto, visitato, portaLo fino
alle ultime fibre della tua giornata, con l'unione perenne alle Sue immolazioni,
di sacrificio in sacrificio. Identificata con Lui, la tua vita avrà lo
splendore del sole, e per mezzo Suo giungerai alla pace nel seno del Padre.
23.
SILENZIO DI CARITA'
Sorveglia
te stessa per far tacere i giudizi malevoli che feriscono la carità. Dio solo
vede il cuore.
Abìtuati
a trasformare i tuoi giudizi nel fervido palpito di una giaculatoria, e ad
esalare nell'intimo del tuo cuore un'interna preghiera per la persona che
saresti tentata di malgiudicare.
La
pietà salverà cosi la carità, e la carità ti porterà fortuna.
Nulla
disarma la giustizia di Dio, quanto la misericordia larga e luminosa che tace e
perdona.
24.
SILENZIO DI AMORE
Taci,
per sfruttare i tesori del tuo cuore, che può dare molta fiamma e molto incenso
per il Cielo.
Non
agire mai per moto d'orario, per forza di abitudine, per voce di semplice
dovere, ma solo per Impulso d'Amore.
Avrai
cosi la più nobile grazia per evitare ogni venialità, giacché è
l'espressione delicata del puro amore.
25.
SILENZIO NELLE PENE
Fa
tacere gli sfoghi umani, che sciupano la maestà della sofferenza, e serba solo
per Gesù il profumo delle tue pene. Questa Verginità del dolore raddoppia il
premio dei tuoi sacrifici, e onora Gesù col primato assoluto della tua
confidenza. Chi soffre e tace, ben soffre e dà pace.
26.
SILENZIO CORAGGIOSO
Il
consiglio non basterà mai. Poche parole, ma molti fatti.
Frena
gli ondeggiamenti della volontà, che talvolta si adagia nella tiepidezza.
Abbi
una volontà decisa che piega al suo dominio tutte le altre potenze, ponendole
nel volere di Dio come l'ago nella bussola, che spontaneamente si colloca nella
direzione del meridiano magnetico.
Chi
sa ben tacere, sa ben volere.
27.
SILENZIO FECONDO
Parla
poco con le creature, e molto col Creatore.
Siano
in te frequenti e a largo respiro le giaculatorie e le comunioni spirituali, che
nobilitano la giornata, aumentano le attività della Grazia, e custodiscono la
limpidezza della coscienza.
28.
SILENZIO PIO
Taci,
per serbare nel tuo cuore il profumo di Dio e lo splendore dell'incontro
eucaristico. Sono tesori di vita per il cuore raccolto e attento.
Il
silenzio è santità, perché serba, inviolate, le fresche e fervide energie
dell'amore, per l'acquisto di virtù.
29.
SILENZIO MERITORIO
Taci,
per raggiungere la profondità della tua anima, e per renderti conto, mediante
la grazia, della presenza di Dio nel tuo cuore, che è il modo vitale della
predestinazione.
Poni
sempre su ogni tua azione il duplice sigillo: "CON DIO E PER DIO", e
la tua vita si arricchirà di meriti, e nell'anima tua sorriderà la più intima
unione col Divino ospite della tua cella interiore.
Gesù
nel Tuo Cuore: solo con Te e per Te.
30.
SILENZIO DI PERFEZIONE
Taci,
per ascoltare l'invito delle piccole cose, che, quasi pietruzze invisibili sul
mosaico della santità, chiedono posto in ogni ora della tua vita.
Il
rispetto, la diligenza, l'amore delle più piccole cose, sono la grande cosa che
un cuore delicato può offrire a Gesù.
Occhio
vigilante, volontà decisa, cuore umile, manterranno in te, sempre salda, viva,
aperta, la fedeltà che tutto sublima nell'amore.
31.
SILENZIO PERSEVERANTE
Sappi
tacere per saper custodire i germi che ho deposto nel tuo cuore, col trionfo
della finale perseveranza che ti schiuderà le gioie del Cielo.
La
perseveranza è il quotidiano martirio dello sforzo, che non cede, e che, se
cede, subito si riprende con più viva tenacia.
Non
la prima, ma l'ultima pagina deciderà della tua eternità: ma essa sarà il
riflesso e la copia delle precedenti.
L'ANGELO
DEL SILENZIO
Le
meditazioni sul silenzio sono finite, però non dare l'addio all'Angelo del
silenzio.
,, Egli ti fiancheggerà, anima mia, discreto e soave, in ogni giorno di
tua vita.
Ti
consoli mite e riposante nelle ore difficili.
Ti
sorregga animoso nel tuo silenzio di morte.
Ti
accompagni, nel supremo incontro con Gesù, a sentire quella prima e divina
parola, che sarà la risposta ai tuoi terreni silenzi, e ti fisserà
nell'adorabile silenzio dell'adorazione eterna. Amen.