Conosci te stesso (quattro settimane di meditazioni)

Tratto da: “Gesù, Giuseppe e Maria vi dono il cuore e l’anima mia”- ©Editrice Fontana di Nazareth

PRIMA SETTIMANA (meditazioni sulle grandi verità)

 

LUNEDI’

Gesù - "Non sia turbato il vostro cuore" (Gv 14.1).

Gesù è la nostra Pace, ma quando non Lo amiamo, e per questo non è presente in noi, ci sentiamo irrequieti, smarriti e inappagati. Egli aspetta un tuo atto d'amore per ve­nire a te, per darti vera pace. Non è facile avere pace interiore, essere forte nei travagli della vita. Eppure, potrà diventare facile se avrai Gesù nel cuore, se penserai a Lui, se Lo amerai; con Gesù il tuo cuore non sarà più turbato, perché avrà la Pace.

Maria - "Non abbiate paura, non voglio farvi del male... Il mio paese è il Cielo" (Fatima, 13 maggio 1917).

Chi non conosce la Madonna non può comprendere l'A­more che Lei ha per tutti. Non La si ama abbastanza e non ci si rivolge per chiederLe aiuto, eppure, Lei è la Mediatrice di tutte le Grazie. Dal Paradiso dove trionfa, è scesa per dirti che è tua Madre. Dirti che molte anime vanno all'Inferno a causa del peccato. Ma tu non temere di Lei. Ella vuole solo il tuo bene, vuole darti ciò che ti occorre per rimanere sempre in Grazia di Dio e diventare migliore. Vuole salvarti e portarti in Paradiso, dove si trova Lei.

Non aver timore di Maria, è la più buona, benigna, com­prensiva delle madri, perché è anche la Madre di Dio. Come tale può tutto. Cercala, conoscila, amala, pregala, sii Suo, tut­to Suo, perché è tua Madre.

Giuseppe - "San Giuseppe temeva di vivere unito all'immensa santità di Maria; perciò gli fu detto: «Non temere»" (Mt 1, 20) - (San Tommaso).

Se cerchi un modello per amare più facilmente Gesù e Maria, guarda San Giuseppe. Dopo l'Annunciazione e prima della nascita di Gesù, Egli temeva di restare accanto a Maria. La vedeva ricolma di tutte le virtù e si confondeva. Ma l'ob­bedienza a Dio e l'amore a Maria hanno fatto di San Giuseppe il Padre di Gesù e il casto Sposo della Sposa dello Spirito Santo. L'intenso e totale amore a Gesù e a Maria, ha fatto di San Giuseppe il Protettore universale della Chiesa.

Non temere di rivolgerti a San Giuseppe, perché, ricco com'è di Grazia, vuole aiutarti in tutti i travagli della tua vita e portarti in Paradiso.

 

MARTEDI’

Gesù - "Gesù scoppiò in pianto per la morte di Lazzaro" (Gv 11, 35). Lazzaro amava molto Gesù.

La sua vita era tutta dedicata a Gesù. Opere, parole, tutta la giornata di Lazzaro era un atto di lode, adorazione, ringra­ziamento a Gesù. Per questa ragione, Gesù, aveva una predi­lezione d'amore per lui. Ma Gesù ama intensamente tutti, particolarmente coloro che ricambiano il suo puro Amore. Chi vive senza Grazia è come un morto, solo Gesù può farlo risorgere, ridargli la vita spirituale. Lazzaro era morto; anche tu morirai. Gesù piange ancora per quelli che vivono come morti spiritualmente. Forse piange anche per te.

Maria - "La Madonna piangeva silenziosamente sotto il peso di un grande dolore". (La Salette).

Sotto la croce Maria piangeva per il Figlio crocifisso e morto. Ancora oggi Lei piange per tutti gli altri figli che non amano Gesù e che rischiano di dannarsi. La ragione del pian­to della Madonna è il peccato, l'offesa contro Dio. Chi pecca, diventa sempre più contestatore di Gesù e della Sua Legge d'Amore. Chi pecca, non merita Grazie e non andrà in Para­diso se non si convertirà. Avrà tempo per farlo?

Tu consola Maria tua Madre, promettendole di condurre una vita santa, una vita d'amore, una vita in intima unione con Lei.

Giuseppe - "San Giuseppe amò ardentissimamente Maria come San­ta, come Sposa e come Madre di Dio, e, a sua volta, Maria amò San Giuseppe in maniera somma, fecondissima".

L'amore tra Maria e Giuseppe è stato puro, casto, indiriz­zato a Dio, pieno di carità. San Giuseppe aveva accanto la Madre di Dio, l'Avvocata del genere umano e la Piena di Grazia. Ogni attimo della vita di San Giuseppe era pieno di lode e ringraziamento a Dio, per quello che aveva compiuto in Lui; era un casto atto d'amore a Maria, la Vergine Madre, per la gioia di averla vicina, di vederla e ascoltarla. Adesso in Paradiso, San Giuseppe gode della visione beatifica per la Sua grande santità, e gode di amare ancora la Sua diletta Sposa.

Imita San Giuseppe nell'amare Maria: non potrà il tuo amore arrivare alla Sua pienezza, però amerai eternamente Maria.

 

MERCOLEDI’

Gesù - "Rallegratevi che i vostri nomi sono scritti nei Cieli" (Lc 10,20).

La tua anima vivrà eternamente in Paradiso o all'Inferno. Su questa terra sei un pellegrino, prima o poi dovrai lasciare tutto, anche le cose a cui sei affezionato. Se ami più di tutto Gesù, Maria e Giuseppe, solo Loro non dovrai mai lasciare, perché andrai da Loro, Li vedrai. Tu sei stato creato per il Pa­radiso. Il tuo nome è scritto in Paradiso, ma potrà essere can­cellato, se non ne sarai degno. Devi avere come fine della tua vita il Paradiso, la tua salvezza eterna, perché il resto è relati­vo, al punto, che non potrai portarti niente nell'altra vita di tutto ciò che continui ad accumulare qui. Pensa al Paradiso, pensa al tuo nome scritto da Dio in Paradiso.

Maria - "Ti prometto di farti felice non in questa vita, ma nell'al­tra" (Lourdes, 25 febbraio 1858).

Questa vita è piena di travagli, dolori, malattie. Chi vive senza dolori? Forse, coloro che non amano Gesù e Maria e che difficilmente si salveranno. Chi vive pieno di dolori? I veri innamorati di Gesù e Maria. Certo, - qualcuno dirà - se è così conviene vivere da atei. No, così pensa solo chi è stolto. Se tu sei stato creato per il Paradiso, devi avere "le carte in regola" per entrarvi. Ma a causa dei tuoi innumerevoli pecca­ti, non sei degno di entrare, devi prima purificarti. Ecco che le malattie e i dolori concorrono alla tua purificazione.

E' Misericordia di Dio. Esiste un solo Paradiso, qui o lì. Se qui vivi senza dolori e travagli, vuol dire che vivi senza Dio. Se sopporti con amore dolori e travagli, avrai diritto al Paradiso. Eternamente.

Giuseppe - "Quanto più San Giuseppe visse nascosto in terra, tanto più ora è glorificato in cielo".

Per tutta la Sua vita, San Giuseppe è vissuto nel silenzio amoroso, nel nascondimento umile e nell'amore totale verso Dio. Non ha mai cercato gloria o potere umano quando era su questa terra, perché la scena di questo mondo passa presto. Tutto passa, tutto finisce, solo Dio rimane eternamente. Questi pensieri San Giuseppe li meditava spesso, non tanto per vincere le passioni, ma per glorificare Dio come meglio poteva. Si è meritato pienamente il compito unico e irripeti­bile di Guida e Protettore di Gesù, e Dio Lo ha ricompensato.

E tu, se vuoi vivere veramente da figlio di Dio, devi cerca­re di glorificare Lui, che Lo merita, mettendoti all'ultimo po­sto. Più ti farai piccolo in questa terra e più Dio ti farà grande in cielo, e viceversa.

 

GIOVEDI’

Gesù - "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto" (Lc 11, 9).

La chiave per entrare nel Sacratissimo Cuore di Gesù, è la preghiera. Con la preghiera si ottengono immensi doni, tanto che tutte le ricchezze del mondo non sono sufficienti per ot­tenerli. Solo con la preghiera Gesù, Maria e Giuseppe danno Grazie in abbondanza. Chiedere nella preghiera l'Amore di Gesù, la Sua Grazia, il desiderio di amarlo con tutto il cuore, i doni dello Spirito Santo, il desiderio di diventare perfetto, di praticare tutte le virtù come piace a Gesù.

Chiedere la pace del cuore, la dolcezza nelle discussioni, il perdono per chi fa del male, di fare una santa morte. Con la preghiera già in questa terra si pregusta la gioia incessante del Paradiso.

Prega, prega sempre, perché tutto passa, tutto finisce, mentre la Gloria del Paradiso rimane per sempre. Non basta chiedere una volta. Anche se Gesù sa tutto, vuole che Gli si chieda tutto. Occorre pregare molto alle volte per avere una Grazia, ma è Gesù che dispone così, per poi darti di più. E tu sarai diventato più umile e più innamorato di Gesù.

Maria - "E voi, figli miei, dite bene le vostre preghiere?" (La Sa­lette, 19 settembre 1846).

La Madonna non è contenta, quando la tua preghiera non scaturisce dal cuore. E' meccanica, o come se ripetessi una poesia a memoria. La Madonna non guarda la tua bocca che si muove quando preghi, Lei ascolta il tuo cuore. Vuol vedere il tuo cuore infiammato d'amore per Gesù, come quello dei Serafini che stanno davanti alla Gloria di Dio. A che serve la tua preghiera, se il tuo cuore pensa ad altro, o addirittura è ri­pieno di tanti attaccamenti inutili? Bisogna pregare sempre, ma pregare bene, pregare col cuore. Tutta la tua persona deve essere rivolta a Gesù.

Anche se verranno distrazioni, non temere di perdere tem­po, tu continua a pregare, perché se ti sforzi di vincerle per non dispiacere Gesù, questa è già preghiera. La preghiera ti unisce a Gesù, Maria e Giuseppe, ma quando non è fatta be­ne, non c'è unione.

Giuseppe - "San Giuseppe ebbe un soprannaturale e inesprimibile amore paterno verso Gesù, Dio Incarnato". Chi potrà mai comprendere l'ardente preghiera di San Giuseppe verso Gesù?

Chi ama lascia tutto e pensa solo all'amato. Chi ama non dimentica mai l'oggetto del suo amore. Chi ama ha sempre il cuore rivolto e pieno di affetto per l'amato. L'amore di San Giuseppe è stato Gesù.

San Giuseppe aveva sempre Gesù nel Cuore. Tutti i Suoi pensieri erano per Gesù; tutte le Sue azioni tendevano a far contento Gesù; tutte le Sue parole uscivano dalla bocca per glorificare e ringraziare Gesù. Dopo Maria, ben a ragione Giuseppe è il modello degli adoratori di Gesù. In cielo, San Giuseppe è un Serafino d'amore.

 

VENERDI’

Gesù - "Io sono il Pane della vita" (Gv 6, 35).

Il pane che si mangia, è alimento buono e gradevole. Que­sto però è alimento che nutre la tua vita fisica.

Per la tua vita spirituale occorre un altro pane: Gesù. Sen­za Lui, in te non c'è Grazia, non c'è pratica delle virtù, non c'è speranza di salvezza. Eppure, anche tu dovrai incontrare Gesù: nel Giudizio dopo la tua morte.

Pensa, adesso, qui, puoi cibarti di questo Pane che non sa­zia mai, ma che riempie sempre più di Grazia e santità. Que­sto Pane ti renderà robusto nel praticare le virtù diventando più buono, mite, paziente e innamorato di Gesù. Il Pane che ti trasforma in un Angelo è l'Eucaristia. Ogni giorno puoi nu­trirti, a condizione che sia in stato di Grazia. Ogni giorno sarà per te, un giorno di Paradiso.

Maria - "Io sono la Madonna del Santo Rosario; continuate sem­pre a recitare il Rosario" (Fatima, 13 ottobre 1917).

Per sei volte nelle sei apparizioni, la Madonna ha ripetuto di recitare il Santo Rosario. Ha insistito. Ci invita a pregare sempre e sempre di più il Santo Rosario.

Vuol dire che è la preghiera che Lei più gradisce. Il 10 di­cembre 1925 la Madonna disse a Suor Lucia, che tutto si ot­tiene con la recita del Rosario. E chi può mettere in dubbio le parole della Madre di Dio, Madre della Verità? Forse, solo chi non lo recita. Quando reciti il Rosario, non sei solo per­ché insieme a te prega Maria, e gli Angeli raccolgono le Rose delle tue Ave Maria per formare una corona di Rose (Rosario) ed offrirla a Maria.

Se reciti bene l'Ave Maria, la Rosa sarà profumata; se la reciti male, sarà secca, arida. Sia ogni tua Ave Maria una Ro­sa splendente e profumata. Sii tu una Rosa per il Paradiso.

Giuseppe - "Non ci fu mai nessuno che abbia avuto tanta vicinanza col dolce Gesù e con la Benedetta Madre, quanto San Giuseppe". Se Gesù è il Pane di Vita, se Maria è Colei che ha impasta­to la farina, Giuseppe invece, nutrì il Suo spirito incessante­mente e avidamente di questo Pane e imparò ad amarlo come faceva la Madre dell'Amore.

Certamente, San Giuseppe è il Santo che meglio di tutti potrà aiutarti a conoscere, amare e pregare Gesù e Maria. Visse circa trent'anni con Loro due giorno e notte. Conosce bene i sentimenti puri, gli affetti ardenti d'amore e come pra­ticavano le virtù Gesù e Maria. E' uno dei tre componenti della Santa Famiglia, quindi, è ritenuto un elemento insosti­tuibile.

Con Lui è facile conoscere e amare Madre e Figlio. Con Lui è facile raggiungere il Paradiso.

 

SABATO

Gesù - "Convertitevi e credete al Vangelo" (Mc 1, 15).

La prima cosa che disse Giovanni Battista fu: "Convertitevi". Era la Voce di Gesù, e Gesù che era la Parola, disse all'ini­zio della Sua predicazione: "Convertitevi e credete al Vange­lo". Tutta la tua vita deve essere una continua conversione. Non pensare che la sola conoscenza di Gesù sia sufficiente alla tua salvezza! E i tuoi peccati chi li espia?

In Purgatorio sarà terribile. Adesso è tempo di penitenza, di distacco da tutto ciò che ti tiene lontano da Gesù. Sai chi ama veramente Gesù? Colui che tiene il cuore staccato da tutto. Quindi, la tua vita deve essere riparazione dei tuoi pec­cati, sforzo costante di unione a Gesù, desiderio sempre cre­scente di santificarti. Ti riesce facile se leggi e mediti conti­nuamente il Vangelo. Conoscerai Gesù, vivrà nella tua anima e tu sarai amato intensamente da chi ti dice: "Se uno Mi ama, osserverà la Mia Parola ".

Maria - "Penitenza, penitenza, penitenza. Pregate Dio per i pecca­tori" (Lourdes, 24 febbraio 1858).

La Madonna, nelle apparizioni, viene per scuotere molte coscienze addormentate, dimentiche di Dio e del Suo Amore, dei doveri che si hanno verso il Creatore di tutto. Quando si vive senza Dio, l'uomo si degrada, diventa meno uomo. Potrà avere tutte le ricchezze, il potere del mondo, ma senza Dio, sarà sempre un misero. L'uomo vale, quanto vale dinanzi a Dio. E' indispensabile per te, conoscerti, prendere coscienza della tua vita, virtù e difetti. Rifletti sulla morte che arriverà prima o poi. Sarai in Grazia? Chi te lo assicura?

E i peccati che hai commesso? Questo è il tempo per pen­tirti e fare penitenza. La penitenza non è solo il digiuno - che è necessario -, ma tante altre opere che ti renderanno sempre più forte nel vincere gli istinti delle passioni, e padrone di te stesso. Bisogna conoscere le virtù e praticarle; sopportare pa­zientemente i travagli della vita e le persone che recano fasti­di. Essere ardenti nelle opere di carità. Amare tutti e perdona­re di cuore. Parlare bene di tutti o non parlarne. Pensare bene e mai giudicare. Ti assicuro, che ogni giorno potrai fare tan­tissime penitenze, se lo vorrai.

E ne farai, in proporzione al tuo sentirti peccatore. Così pregherai molto anche per i peccatori.

Giuseppe - "San Giuseppe amò tutti e ognuno degli uomini, abbrac­ciando nel Suo Cuore le generazioni di tutti i tempi".

Nel Cuore di San Giuseppe non c'era posto per tutto ciò che comportava anche una piccola mancanza di carità. Non pensava ai difetti, mai, ma alle virtù, come fare per amare sempre e tutti. Per questo, tutta la Sua giornata era un conti­nuo atto d'amore. Sapeva bene che Gesù era venuto per la Redenzione dell'umanità. Ogni uomo sarebbe costato a Gesù pene e tormenti dolorosissimi.

San Giuseppe era consapevole di questo, per cui, amò gli uomini col Cuore di Gesù. Desiderava ardentemente che tutti andassero in Paradiso, in modo, che neanche una goccia di Sangue di Gesù, si spargesse vanamente. Pregava perché ogni uomo conoscesse Gesù come Dio e Lo amasse.

Giuseppe amò sempre, soprattutto coloro che perseguita­vano Gesù. Amò tutti, perché tutti siamo figli di Dio, e tutti siamo chiamati ad andare in Paradiso.

 

DOMENICA

Gesù - "Guai a voi, che rassomigliate a sepolcri imbiancati" (Mt 23, 27).

Gesù diceva queste parole ai farisei ipocriti. Ma a quanti non lo dice anche oggi? Gesù conosce il cuore dell'uomo, conosce la sua cattiveria o la sua bontà. Gesù non si accon­tenta dei nostri propositi, vuole le opere. Non ama né apprez­za chi carica pesi sugli altri e poi non li porta, oppure parla ma non fa.

Non guarda l'aspetto esteriore dell'uomo, se è elegante o profumato. Guarda la purezza del suo cuore. Vuole che il cuore dell'uomo sia degno trono della SS. Trinità.

Comprendi che non basta parlare, perché già si parla tanto, occorrono i fatti. "Dai frutti conoscerete l'albero", diceva il Maestro. Così in te. Dalle tue opere e parole, si conosce cosa c'è in te. E anche se vorrai camuffare il tuo comportamento, ti assicuro che, prima o poi, sarà notata la tua vera identità, perché la bocca parla sempre dalla pienezza del cuore. E se nelle tue labbra c'è doppiezza, vuol dire che nel tuo cuo­re non vive Gesù, o vive poco e ad intervalli. Così non potrai raggiungere la perfezione, non sarai mai tutto di Gesù.

Maria - "Non offendano più Nostro Signore che è già troppo offe­so" (Fatima, 13 ottobre 1917).

Cosa proveresti tu, se venissi continuamente offeso e tra­dito dai tuoi figli? Da coloro che hai generato, gratificato, amato ed allevato? Come li chiameresti? La parola più dolce sarebbe: ingrati. E cosa dovrebbe dire Dio, il Creatore, Colui che ti ha fatto dal nulla e che ti mantiene in vita per mezzo del Suo soffio vitale? Ti ha creato per Lui, per conoscere, amare e servire questo Dio Amore.

Venendo meno alla tua funzione di adoratore di Dio, di tuo Padre, non meriti tu di scomparire nel nulla? Sì. Eppure, Dio ti lascia ancora vivere su questa terra. Forse perché sa già che non ti salverai per colpa tua, per cui, da Padre buono ti lascia vivere, divertire e soddisfare i tuoi capricci, in questa misera terra, in questa valle di lacrime.

Ma non è contento di te, ed è meno contento della tua fine, se non lo conoscerai, amerai e servirai presto e bene.

Come si fa ad offendere un Dio così Santo, paziente, do­natore di ogni bene, Padre innamorato dei Suoi figli e ricol­mo di misericordia? Intanto, è offeso, continuamente e dolo­rosamente. Da coloro che Egli ama.

Giuseppe - "San Giuseppe è chiamato Giusto tra tutti gli uomini".

E' il Vangelo a dargli questo titolo. Il primo pensiero del Santo, era quello di non offendere mai Dio, neanche con mi­nime mancanze. Era Consacrato a Dio, e non voleva venire meno alla consacrazione. Lo chiamavano Giusto perché era fedele osservante, ma anche per la purezza di cuore, i senti­menti regolati, la carità che animava ogni Sua azione, le virtù che praticava per amore di Dio. Oggi, dove si può trovare uno come San Giuseppe?

Chi nella vita mette al primo posto Dio e la Sua Legge? Dov'è uno che ama il prossimo disinteressatamente? Si può dire che San Giuseppe viveva già in terra il Suo Paradiso, e non solo perché abitava insieme a Dio e alla Madre di Dio. Adesso in Cielo, glorioso fra i Santi, continua ad amare ogni uomo, perché per tutti gli uomini Gesù si fece crocifiggere. Chiedi a Gesù e Maria la Grazia di amare San Giuseppe co­me Lo amano loro.

 

 

Seconda. settimana.

Nella prima settimana di meditazioni ho voluto aiutarti, commentando le frasi. Adesso ti propongo tre settimane di meditazioni, invitandoti ad approfondire le frasi di ogni gior­no. Non pensare che sia complicato, ma come ho scritto

nella prefazione, deve essere uno spontaneo e dolce collo­quio. Chiama

e prega il tuo Angelo Custode farà la meditazione con te.

 

LUNEDI’

Gesù - "Là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore" (Mt 6, 21).

Maria - "Io sono innamorato della gloriosa Vergine Maria, che sempre io ho amato, nella quale ogni speranza è posta" (San Bernardino da Siena).

Giuseppe - "Che dire di San Giuseppe che, nell'infanzia di Gesù sino alla morte ricevette i segni della più filiale tenerezza? Andia­mo dunque a questo cuore che ha così spesso sentito i battiti del cuore divino di Gesù" (Mons. Dadolle).

 

MARTEDI’

Gesù - "Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non po­tete servire a Dio e a Mammona" (Mt 6, 24).

Maria - "Tu Sei la tesoriera e la dispensatrice delle misericordie di Dio. Il Tuo purissimo Cuore ricolmo di carità, di dolcezza e di tenerezza verso i peccatori, è l'origine per cui Ti chiamo Madre della divina pietà" (Beata Anna Maria Taigi).

Giuseppe - San Giuseppe vuole proprio che noi siamo Suoi figli, per­ché non vuole che facciamo denari, ma come visse Egli, noi pure ci contentiamo del puro necessario; vorrei che ci facesse la Grazia di comunicarci il Suo spirito" (Beata Elisabetta Ce­rioli).

 

MERCOLEDI’

Gesù - "Non giudicate per non essere giudicati; perché col giudi­zio con cui giudicate sarete giudicati" (Mt 7, 1 - 2).

Maria - "I predestinati seguono le vie della Santa Vergine, loro buona Madre, vale a dire: La imitano; e in ciò sono veramen­te felici e devoti" (San Luigi M. Grignion di Montfort).

Giuseppe - "Oh, quale unione era quella tra la Madonna e San Giu­seppe! In questa unione Gesù come apparteneva alla Madon­na, apparteneva anche a San Giuseppe, non secondo natura, ma secondo la Grazia perché questa unione Lo faceva parte­cipe di tutto quello che apparteneva alla Sua carissima Spo­sa" (San Francesco di Sales).

 

GIOVEDI’

Gesù - "Perché osservi la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello, men­tre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?" (Mt 7, 3).

Maria - "L'amore alla SS. Vergine consiste principalmente nell'i­mitazione delle Sue virtù, specialmente l'umiltà, l'illibatezza dell'anima, l'amore forte e costante per Gesù, una grande ca­rità e dolcezza in tutti gli incontri" (B. Annibale di Francia).

Giuseppe - "Oh, stupenda elevazione! Oh, impareggiabile dignità! Che la Madre di Dio, Regina del cielo, Ti chiami, o Giu­seppe, suo signore, che lo stesso Dio, fatto uomo, Ti chiami padre e obbedisca ai Tuoi ordini" (Gersone).

 

VENERDI’

Gesù - "Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei" (Gv 8, 7).

Maria - "Quando si vede Maria non si desidera più la terra. E' talmente bella che una volta vista si vorrebbe morire per poterla rivedere" (Santa Bernardetta).

Giuseppe - "San Giuseppe riflette così bene la luce della SS. Trinità che, attraverso di Lui, possiamo vedere e conoscere chiara­mente le perfezioni di Dio. E' di una bellezza tale che ba­sterebbe da solo a formare il Paradiso" (Serva di Dio Ma­dre Maria Costanza Zauli).

 

SABATO

Gesù - "Non chiunque Mi dice: «Signore, Signore», entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli" (Mt 7, 21).

Maria - "Dirti che sei mia madre è poco: o Maria, Tu sei tutto il mio amore" (San Bonaventura).

Giuseppe - "La Madonna apparendo un giorno a Santa Geltrude, grande devota di San Giuseppe, Le disse: «Figlia, sappi che ogni volta che nel coro delle religiose si proferisce il nome del Mio castissimo Sposo, nel cielo tutti gli Angeli e i Santi ne gioiscono e fanno festa »".

 

DOMENICA

Gesù - "Un lebbroso si prostrò davanti a Gesù dicendo: «Signore, se vuoi, puoi guarirmi». E Gesù stese la mano e lo toccò di­cendo: «Lo voglio, sii sanato» (Mt 8, 1-3).

Maria - "La vera devozione a Maria è tenera, vale a dire piena di fiducia, come quella che un figlio ha nella sua buona madre. Questa fiducia fa sì che un'anima ricorra a lei in ogni biso­gno del corpo e dello spirito, con molta semplicità, confiden­za, tenerezza" (San Luigi M. Grignion di Montfort).

Giuseppe - "Devo onorare San Giuseppe, quale mio Padre, come ha fatto Gesù. Nostro Signore Gli dette questo bel titolo e ne se­guì le leggi: L'onorò, servì e amò tale. Farò lo stesso an­ch'io" (San Giuliano P. Eymard).

 

 

Terza settimana

LUNEDI’

Gesù - "Se qualcuno vuol venire dietro di Me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e Mi segua" (Mc 8, 34).

Maria - "Non temere di amare troppo la Madonna, perché non ar­riverai mai ad amarla come L'ha amata Gesù" (San Massimi­liano M. Kolbe).

Giuseppe - "Chi mai può spiegare o intendere le dolcezze, le consola­zioni, le speranze, gli atti di rassegnazione, le fiamme di ca­rità, che spiravano nel cuore di San Giuseppe; le parole di vi­ta eterna, che ora Gesù, ora Maria Gli dicevano in quell'estre­mo momento del suo vivere?" (Sant'Alfonso M. de' Liguori).

 

MARTEDI’

Gesù - "Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l'anima sua?" (Mc 8, 36).

Maria - "Il cuore di Maria è così tenero per noi, che i cuori di tutte le madri uniti insieme non sono a paragone che un pezzo di ghiaccio... La Vergine santissima è così buona che ci tratta sempre amorosamente e non ci castiga mai. Il Figlio ha la Sua giustizia, mentre la Madre non ha che l'amore" (Santo Curato d'Ars).

Giuseppe - "Il Padre celeste si è, per così dire, spogliato nelle mani di San Giuseppe dei Suoi diritti sul Figlio, e se, per ipotesi il Padre terreno comandasse altra cosa che il Padre celeste, Ge­sù obbedirebbe a San Giuseppe; San Giuseppe ha il mandato di Dio su Gesù" (San Giuliano P Eymard).

 

MERCOLEDI’

Gesù - "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti" (Mc 9, 35).

Maria - "Siate dunque persuasi che più voi terrete lo sguardo fisso in Maria nelle vostre orazioni, contemplazioni, azioni e sof­ferenze - o, se non uno sguardo distinto e particolare, almeno uno sguardo generale -, tanto più perfettamente voi troverete Gesù Cristo, che è sempre con Maria, grande, potente, ope­rante ed incomprensibile, più che nel cielo ed in ogni creatu­ra dell'universo" (San Luigi M. Grignion di Montfort).

Giuseppe - "San Giuseppe fu sempre tanto umile da voler essere tenu­to in nessun conto, mantenendosi ognora silenzioso e nasco­sto e attribuendo ogni merito a Maria" (Beato Giuseppe Ma­rello).

 

GIOVEDI’

Gesù - "Chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande" (Lc 9, 48).

Maria - "Amare è lasciar fare Gesù e Maria. Ecco l'espressione che mi piace... Lasciar fare, è l'abbandono perfetto che sup­pone l'annientamento, la distruzione di me stessa. Lasciar fa­re a Gesù, ossia lasciar agire liberamente il Dio d'amore; lasciar fare Maria, affidarle ciecamente il compito di realiz­zare il Suo Gesù nascosto dal manto del mio essere esteriore" (Serva di Dio Madre Maria di S. Cecilia).

Giuseppe - "Quali soavi affetti non dovevano suscitarsi nel cuore di Giuseppe quando sentiva chiamarsi con il nome di Padre da quegli che Egli venerava come Dio! Quale gioia per Lui il vederlo tutto il giorno attorno a sé, l'abitare sotto lo stesso tetto, sedersi alla stessa mensa! Con quanto affetto non avrà indirizzato a Gesù il caro nome di Figlio!". (San Leonardo Murialdo).

 

VENERDI’

Gesù - "Gesù sapendo che il Padre Gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava... versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciu­garli con l'asciugatoio" (Gv 13, 3-5).

Maria - "Vivete della vita di Maria, fate vostri i Suoi sentimenti, seguite le Sue inclinazioni, amate ciò che Essa ama..., dona­tevi senza riserva allo spirito che l'anima affinché il Suo spi­rito vi possegga e vi guidi in tutte le cose, la Sua Grazia vi santifichi, la sua carità vi infiammi, il suo amore vi abbracci, il suo zelo vi divori" (San Giovanni Eudes).

Giuseppe - "Quanto più Giuseppe si mortificava nei Suoi sentimenti, per essere fedele al Suo Dio, tanto più Grazia da Dio riceveva, e tanto più cresceva in Lui l'amore verso il Suo Dio, unico oggetto del Suo amore e di tutti i Suoi desideri" (Madre Ma­ria Cecilia Baij).

 

SABATO

Gesù - "Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esal­tato" (Lc 14, 11).

Maria - "D'un tratto la Madonna mi sembrò bella, così bella che io non avevo mai veduto nulla di così bello; il Suo volto spirava una bontà ed una tenerezza ineffabile; ma ciò che mi penetrò fino in fondo all'anima, fu il sorriso incantevole della Ma­donna" (Santa Teresa di Gesù Bambino).

Giuseppe - "Quando Giuseppe prese il Bambino fra le Sue braccia, questi Gli trasmise una così abbondante effusione di Grazia da sollevarlo spiritualmente ad altezze sublimi. Ad ogni con­tatto con Gesù, San Giuseppe riceveva dal Figlio di Dio, ve­nuto in terra per riportare gli uomini al Padre, il dono massi­mo: la più ampia e profonda conoscenza del Padre celeste" (Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli).

 

DOMENICA

Gesù - "Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: «Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare»" (Lc 17, 10).

Maria - "Il principale effetto che produce la vera devozione alla Madonna è quello di stabilire la vita di Maria in un anima, in maniera che non è più questa che vive, ma è la Vergine che vive in lei. Così l'anima di Maria diviene, per così dire, l'ani­ma sua" (San Luigi M. Grignion di Montfort).

Giuseppe - "Anche noi siamo affezionati, e in maniera grande, al caro San Giuseppe; anche noi abbiamo affidato e affidiamo a Lui i nostri pensieri, i nostri propositi, le nostre aspirazioni, le no­stre opere; anche in noi tutto, internamente ed esternamente, porta il sacro sigillo dell'amore di Giuseppe" (Santa Teresa di Gesù).

 

Quarta settimana

LUNEDI’

Gesù - "Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli" (Lc 17, 3).

Maria - "Chi lascia libera la Madonna di usare i suoi diritti sopra di noi, di per se stesso dà il via alle irresistibili invadenze divi­ne... la nostra santificazione dipende da Lei: è la Sua specialità" (San Massi­miliano M. Kolbe). A

Giuseppe - "Quale Angelo o Santo meritò di essere padre del Figlio di Dio? Solo Giuseppe. Quindi Egli è «fatto tanto più grande degli Angeli, quanto più di Loro ha ereditato un nome so­vra eccellente»" (San Basilio).

 

MARTEDI’

Gesù - "Questo è il Mio Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come Io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete Miei amici, se farete ciò che vi comando" (Gv 15, 12-14).

Maria - "Quando da Maria ti sentirai ispirato a fare o sacrificare qualche cosa, fallo subito, di buon animo, con cuore grande e non dubitare che Maria non si farà vincere in cortesia" (San Gabriele dell'Addolorata).

Giuseppe - "Fu dato alla terra per esprimere visibilmente le adorabili perfezioni di Dio Padre. Nella Sua sola persona egli portava la bellezza, la purezza, l'amore, la sapienza, la prudenza, la misericordia e la compassione di Lui" (Venerabile Olier).

 

MERCOLEDI’

Gesù - "Rimanete in Me e Io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in Me. Io sono la Vite, voi i tralci.

Chi rimane in Me e Io in lui, fa molto frutto, perché senza di Me non potete far nulla" (Gv 15, 4-5).

Maria - "La vita mariana consiste in un abbandono, in un godi­mento, in una fusione in Maria. E può coesistere con la vita divina, perché la Madonna viene considerata nella sua unione con Dio ed è riservata ai beniamini di Maria" (Suor Maria di S. Teresa).

Giuseppe - "San Giuseppe io Lo penso mondissimo nella castità, profondissimo nell'umiltà, ardentissimo nella carità, altissi­mo nella contemplazione, per essere un aiuto simile alla Ver­gine: con tutto l'affetto del cuore Maria Lo amava sincerissi­mamente e dal tesoro del Suo Cuore Gli dava quanto Egli ne poteva ricevere" (San Bernardino da Siena).

 

GIOVEDI’

Gesù - "Le opere che lo compio nel nome del Padre Mio, queste Mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non sie­te Mie pecore. Le Mie pecore ascoltano la Mia voce e Io le conosco ed esse Mi seguono" (Gv 10, 26-27).

Maria - "Sta attento a non farti violenza per sentire e gustare ciò che dici o fai, ma dì tutto e fà tutto con quella pura fede che Maria ebbe quaggiù e che col tempo ti comunicherà" (San Luigi M. Grignion di Montfort).

Giuseppe - "Tutti gli Angeli insieme sono creati per rappresentare Dio e le Sue perfezioni: un Uomo solo (Giuseppe) rappresenta tutte le grandezze di Lui! Egli è pertanto l'essere più grande, più nobile, più celebre, più incomprensibile e, in proporzio­ne, come Dio Padre, nascosto e invisibile nella Sua persona, incomprensibile nel Suo essere e nelle Sue perfezioni: sotto questo riguardo, è incomparabile e costituisce un ordine a parte" (Venerabile Olier).

 

VENERDI’

Gesù - "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non Le sarà tolta" (Lc 10, 41-42).

Maria - "Tieniti sempre più stretta alla Mamma celeste, perché Es­sa è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendo­ri eterni nel regno dell'aurora" (Padre Pio).

Giuseppe - "Cristo aveva un Padre in cielo, che l'avrebbe poi abban­donato sulla croce, e anche quando venne in terra sembrò ab­bandonarlo, viceversa l'affidò a Giuseppe, quale Padre terre­no; e Giuseppe raccolse il mandato e non visse più che per Gesù, tutto viscere di Padre; ciò che non è per natura, lo è per affetto, poiché Dio Gli ha mutato il cuore, come a Saule" (Bosseut).

 

SABATO

Gesù - "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto" (Mt 7,7).

Maria - "Mi sforzo di far posto in me ad una conversazione non solo virtuale, ma attuale con la Madonna. Vorrei approfittare di questi mesi di calma per abituarmi a non perderla un solo minuto di vista, cioè a meglio vederla più intimamente e più amorosamente" (Servo di Dio Anselmo Trèves).

Giuseppe - "San Giuseppe ci guarda come figli; ci assiste in tutte le azioni, le dirige allo scopo, ci è propizio presso Gesù e Maria in vita e in morte" (San Leonardo Murialdo).

 

 

DOMENICA

Gesù - "Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue ha la vita eterna. Perché la Mia Carne è vero cibo e il Mio Sangue vera bevanda. Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue di­mora in Me e lo in lui" (Gv 6, 54-56).

Maria - "Poiché Maria fu tutta ardente, incendia d'amore e assimi­la a sé tutti coloro che L'amano e L'avvicinano" (Fr. Giaco­mo da Milano).

Giuseppe - "State tutti di buon animo sotto il paterno manto di San Giuseppe, luogo di sicurissimo rifugio nelle tribolazioni e nelle avversità" (Beato G. Marello).