Conosci
te stesso (quattro settimane di meditazioni)
PRIMA
SETTIMANA (meditazioni sulle grandi verità)
Gesù
è la nostra Pace, ma quando non Lo amiamo, e per questo non è presente in noi,
ci sentiamo irrequieti, smarriti e inappagati. Egli aspetta un tuo atto d'amore
per venire a te, per darti vera pace. Non è facile avere pace interiore,
essere forte nei travagli della vita. Eppure, potrà diventare facile se avrai
Gesù nel cuore, se penserai a Lui, se Lo amerai; con Gesù il tuo cuore non sarà
più turbato, perché avrà la Pace.
Chi non conosce la Madonna non può comprendere l'Amore che Lei ha per tutti. Non La si ama abbastanza e non ci si rivolge per chiederLe aiuto, eppure, Lei è la Mediatrice di tutte le Grazie. Dal Paradiso dove trionfa, è scesa per dirti che è tua Madre. Dirti che molte anime vanno all'Inferno a causa del peccato. Ma tu non temere di Lei. Ella vuole solo il tuo bene, vuole darti ciò che ti occorre per rimanere sempre in Grazia di Dio e diventare migliore. Vuole salvarti e portarti in Paradiso, dove si trova Lei.
Non
aver timore di Maria, è la più buona, benigna, comprensiva delle madri,
perché è anche la Madre di Dio. Come tale può tutto. Cercala, conoscila,
amala, pregala, sii Suo, tutto Suo, perché è tua Madre.
Se
cerchi un modello per amare più facilmente Gesù e Maria, guarda San Giuseppe.
Dopo l'Annunciazione e prima della nascita di Gesù, Egli temeva di restare
accanto a Maria. La vedeva ricolma di tutte le virtù e si confondeva. Ma l'obbedienza
a Dio e l'amore a Maria hanno fatto di San Giuseppe il Padre di Gesù e il casto
Sposo della Sposa dello Spirito Santo. L'intenso e totale amore a Gesù e a
Maria, ha fatto di San Giuseppe il Protettore universale della Chiesa.
Non
temere di rivolgerti a San Giuseppe, perché, ricco com'è di Grazia, vuole
aiutarti in tutti i travagli della tua vita e portarti in Paradiso.
La
sua vita era tutta dedicata a Gesù. Opere, parole, tutta la giornata di Lazzaro
era un atto di lode, adorazione, ringraziamento a Gesù. Per questa ragione,
Gesù, aveva una predilezione d'amore per lui. Ma Gesù ama intensamente
tutti, particolarmente coloro che ricambiano il suo puro Amore. Chi vive senza
Grazia è come un morto, solo Gesù può farlo risorgere, ridargli la vita
spirituale. Lazzaro era morto; anche tu morirai. Gesù piange ancora per quelli
che vivono come morti spiritualmente. Forse piange anche per te.
Sotto
la croce Maria piangeva per il Figlio crocifisso e morto. Ancora oggi Lei piange
per tutti gli altri figli che non amano Gesù e che rischiano di dannarsi. La
ragione del pianto della Madonna è il peccato, l'offesa contro Dio. Chi
pecca, diventa sempre più contestatore di Gesù e della Sua Legge d'Amore. Chi
pecca, non merita Grazie e non andrà in Paradiso se non si convertirà. Avrà
tempo per farlo?
Tu
consola Maria tua Madre, promettendole di condurre una vita santa, una vita
d'amore, una vita in intima unione con Lei.
L'amore
tra Maria e Giuseppe è stato puro, casto, indirizzato a Dio, pieno di carità.
San Giuseppe aveva accanto la Madre di Dio, l'Avvocata del genere umano e la
Piena di Grazia. Ogni attimo della vita di San Giuseppe era pieno di lode e
ringraziamento a Dio, per quello che aveva compiuto in Lui; era un casto atto
d'amore a Maria, la Vergine Madre, per la gioia di averla vicina, di vederla e
ascoltarla. Adesso in Paradiso, San Giuseppe gode della visione beatifica per la
Sua grande santità, e gode di amare ancora la Sua diletta Sposa.
Imita
San Giuseppe nell'amare Maria: non potrà il tuo amore arrivare alla Sua
pienezza, però amerai eternamente Maria.
La tua anima vivrà eternamente in Paradiso o all'Inferno. Su questa terra sei un pellegrino, prima o poi dovrai lasciare tutto, anche le cose a cui sei affezionato. Se ami più di tutto Gesù, Maria e Giuseppe, solo Loro non dovrai mai lasciare, perché andrai da Loro, Li vedrai. Tu sei stato creato per il Paradiso. Il tuo nome è scritto in Paradiso, ma potrà essere cancellato, se non ne sarai degno. Devi avere come fine della tua vita il Paradiso, la tua salvezza eterna, perché il resto è relativo, al punto, che non potrai portarti niente nell'altra vita di tutto ciò che continui ad accumulare qui. Pensa al Paradiso, pensa al tuo nome scritto da Dio in Paradiso.
Questa
vita è piena di travagli, dolori, malattie. Chi vive senza dolori? Forse,
coloro che non amano Gesù e Maria e che difficilmente si salveranno. Chi vive
pieno di dolori? I veri innamorati di Gesù e Maria. Certo, - qualcuno dirà -
se è così conviene vivere da atei. No, così pensa solo chi è stolto. Se tu
sei stato creato per il Paradiso, devi avere "le carte in regola" per
entrarvi. Ma a causa dei tuoi innumerevoli peccati, non sei degno di entrare,
devi prima purificarti. Ecco che le malattie e i dolori concorrono alla tua
purificazione.
E' Misericordia di Dio. Esiste un solo Paradiso, qui o lì. Se qui vivi senza dolori e travagli, vuol dire che vivi senza Dio. Se sopporti con amore dolori e travagli, avrai diritto al Paradiso. Eternamente.
Per tutta la Sua vita, San Giuseppe è vissuto nel silenzio amoroso, nel nascondimento umile e nell'amore totale verso Dio. Non ha mai cercato gloria o potere umano quando era su questa terra, perché la scena di questo mondo passa presto. Tutto passa, tutto finisce, solo Dio rimane eternamente. Questi pensieri San Giuseppe li meditava spesso, non tanto per vincere le passioni, ma per glorificare Dio come meglio poteva. Si è meritato pienamente il compito unico e irripetibile di Guida e Protettore di Gesù, e Dio Lo ha ricompensato.
E
tu, se vuoi vivere veramente da figlio di Dio, devi cercare di glorificare
Lui, che Lo merita, mettendoti all'ultimo posto. Più ti farai piccolo in
questa terra e più Dio ti farà grande in cielo, e viceversa.
GIOVEDI’
La chiave per entrare nel Sacratissimo Cuore di Gesù, è la preghiera. Con la preghiera si ottengono immensi doni, tanto che tutte le ricchezze del mondo non sono sufficienti per ottenerli. Solo con la preghiera Gesù, Maria e Giuseppe danno Grazie in abbondanza. Chiedere nella preghiera l'Amore di Gesù, la Sua Grazia, il desiderio di amarlo con tutto il cuore, i doni dello Spirito Santo, il desiderio di diventare perfetto, di praticare tutte le virtù come piace a Gesù.
Chiedere
la pace del cuore, la dolcezza nelle discussioni, il perdono per chi fa del
male, di fare una santa morte. Con la preghiera già in questa terra si pregusta
la gioia incessante del Paradiso.
Prega,
prega sempre, perché tutto passa, tutto finisce, mentre la Gloria del Paradiso
rimane per sempre. Non basta chiedere una volta. Anche se Gesù sa tutto, vuole
che Gli si chieda tutto. Occorre pregare molto alle volte per avere una Grazia,
ma è Gesù che dispone così, per poi darti di più. E tu sarai diventato più
umile e più innamorato di Gesù.
La
Madonna non è contenta, quando la tua preghiera non scaturisce dal cuore. E'
meccanica, o come se ripetessi una poesia a memoria. La Madonna non guarda la
tua bocca che si muove quando preghi, Lei ascolta il tuo cuore. Vuol vedere il
tuo cuore infiammato d'amore per Gesù, come quello dei Serafini che stanno
davanti alla Gloria di Dio. A che serve la tua preghiera, se il tuo cuore pensa
ad altro, o addirittura è ripieno di tanti attaccamenti inutili? Bisogna
pregare sempre, ma pregare bene, pregare col cuore. Tutta la tua persona deve
essere rivolta a Gesù.
Anche
se verranno distrazioni, non temere di perdere tempo, tu continua a pregare,
perché se ti sforzi di vincerle per non dispiacere Gesù, questa è già
preghiera. La preghiera ti unisce a Gesù, Maria e Giuseppe, ma quando non è
fatta bene, non c'è unione.
Chi ama lascia tutto e pensa solo all'amato. Chi ama non dimentica mai l'oggetto del suo amore. Chi ama ha sempre il cuore rivolto e pieno di affetto per l'amato. L'amore di San Giuseppe è stato Gesù.
San
Giuseppe aveva sempre Gesù nel Cuore. Tutti i Suoi pensieri erano per Gesù;
tutte le Sue azioni tendevano a far contento Gesù; tutte le Sue parole uscivano
dalla bocca per glorificare e ringraziare Gesù. Dopo Maria, ben a ragione
Giuseppe è il modello degli adoratori di Gesù. In cielo, San Giuseppe è un
Serafino d'amore.
Gesù
- "Io sono il Pane
della vita" (Gv 6, 35).
Il pane che si mangia, è alimento buono e gradevole. Questo però è alimento che nutre la tua vita fisica.
Per
la tua vita spirituale occorre un altro pane: Gesù. Senza Lui, in te non c'è
Grazia, non c'è pratica delle virtù, non c'è speranza di salvezza. Eppure,
anche tu dovrai incontrare Gesù: nel Giudizio dopo la tua morte.
Pensa,
adesso, qui, puoi cibarti di questo Pane che non sazia mai, ma che riempie
sempre più di Grazia e santità. Questo Pane ti renderà robusto nel
praticare le virtù diventando più buono, mite, paziente e innamorato di Gesù.
Il Pane che ti trasforma in un Angelo è l'Eucaristia. Ogni giorno puoi nutrirti,
a condizione che sia in stato di Grazia. Ogni giorno sarà per te, un giorno di
Paradiso.
Per
sei volte nelle sei apparizioni, la Madonna ha ripetuto di recitare il Santo
Rosario. Ha insistito. Ci invita a pregare sempre e sempre di più il Santo
Rosario.
Vuol
dire che è la preghiera che Lei più gradisce. Il 10 dicembre 1925 la Madonna
disse a Suor Lucia, che tutto si ottiene con la recita del Rosario. E chi può
mettere in dubbio le parole della Madre di Dio, Madre della Verità? Forse, solo
chi non lo recita. Quando reciti il Rosario, non sei solo perché insieme a te
prega Maria, e gli Angeli raccolgono le Rose delle tue Ave Maria per formare una
corona di Rose (Rosario) ed offrirla a Maria.
Se
reciti bene l'Ave Maria, la Rosa sarà profumata; se la reciti male, sarà
secca, arida. Sia ogni tua Ave Maria una Rosa splendente e profumata. Sii tu
una Rosa per il Paradiso.
Certamente,
San Giuseppe è il Santo che meglio di tutti potrà aiutarti a conoscere, amare
e pregare Gesù e Maria. Visse circa trent'anni con Loro due giorno e notte.
Conosce bene i sentimenti puri, gli affetti ardenti d'amore e come praticavano
le virtù Gesù e Maria. E' uno dei tre componenti della Santa Famiglia, quindi,
è ritenuto un elemento insostituibile.
Con
Lui è facile conoscere e amare Madre e Figlio. Con Lui è facile raggiungere il
Paradiso.
SABATO
La
prima cosa che disse Giovanni Battista fu: "Convertitevi". Era la Voce
di Gesù, e Gesù che era la Parola, disse all'inizio della Sua predicazione:
"Convertitevi e credete al Vangelo". Tutta la tua vita deve essere
una continua conversione. Non pensare che la sola conoscenza di Gesù sia
sufficiente alla tua salvezza! E i tuoi peccati chi li espia?
In
Purgatorio sarà terribile. Adesso è tempo di penitenza, di distacco da tutto
ciò che ti tiene lontano da Gesù. Sai chi ama veramente Gesù? Colui che tiene
il cuore staccato da tutto. Quindi, la tua vita deve essere riparazione dei tuoi
peccati, sforzo costante di unione a Gesù, desiderio sempre crescente di
santificarti. Ti riesce facile se leggi e mediti continuamente il Vangelo.
Conoscerai Gesù, vivrà nella tua anima e tu sarai amato intensamente da chi ti
dice: "Se uno Mi ama, osserverà la Mia Parola ".
La
Madonna, nelle apparizioni, viene per scuotere molte coscienze addormentate,
dimentiche di Dio e del Suo Amore, dei doveri che si hanno verso il Creatore di
tutto. Quando si vive senza Dio, l'uomo si degrada, diventa meno uomo. Potrà
avere tutte le ricchezze, il potere del mondo, ma senza Dio, sarà sempre un
misero. L'uomo vale, quanto vale dinanzi a Dio. E' indispensabile per te,
conoscerti, prendere coscienza della tua vita, virtù e difetti. Rifletti sulla
morte che arriverà prima o poi. Sarai in Grazia? Chi te lo assicura?
E i peccati che hai commesso? Questo è il tempo per pentirti e fare penitenza. La penitenza non è solo il digiuno - che è necessario -, ma tante altre opere che ti renderanno sempre più forte nel vincere gli istinti delle passioni, e padrone di te stesso. Bisogna conoscere le virtù e praticarle; sopportare pazientemente i travagli della vita e le persone che recano fastidi. Essere ardenti nelle opere di carità. Amare tutti e perdonare di cuore. Parlare bene di tutti o non parlarne. Pensare bene e mai giudicare. Ti assicuro, che ogni giorno potrai fare tantissime penitenze, se lo vorrai.
E
ne farai, in proporzione al tuo sentirti peccatore. Così pregherai molto anche
per i peccatori.
Nel
Cuore di San Giuseppe non c'era posto per tutto ciò che comportava anche una
piccola mancanza di carità. Non pensava ai difetti, mai, ma alle virtù, come
fare per amare sempre e tutti. Per questo, tutta la Sua giornata era un continuo
atto d'amore. Sapeva bene che Gesù era venuto per la Redenzione dell'umanità.
Ogni uomo sarebbe costato a Gesù pene e tormenti dolorosissimi.
San
Giuseppe era consapevole di questo, per cui, amò gli uomini col Cuore di Gesù.
Desiderava ardentemente che tutti andassero in Paradiso, in modo, che neanche
una goccia di Sangue di Gesù, si spargesse vanamente. Pregava perché ogni uomo
conoscesse Gesù come Dio e Lo amasse.
Giuseppe
amò sempre, soprattutto coloro che perseguitavano Gesù. Amò tutti, perché
tutti siamo figli di Dio, e tutti siamo chiamati ad andare in Paradiso.
DOMENICA
Gesù diceva queste parole ai farisei ipocriti. Ma a quanti non lo dice anche oggi? Gesù conosce il cuore dell'uomo, conosce la sua cattiveria o la sua bontà. Gesù non si accontenta dei nostri propositi, vuole le opere. Non ama né apprezza chi carica pesi sugli altri e poi non li porta, oppure parla ma non fa.
Non
guarda l'aspetto esteriore dell'uomo, se è elegante o profumato. Guarda la
purezza del suo cuore. Vuole che il cuore dell'uomo sia degno trono della SS.
Trinità.
Comprendi
che non basta parlare, perché già si parla tanto, occorrono i fatti. "Dai
frutti conoscerete l'albero", diceva il Maestro. Così in te. Dalle tue
opere e parole, si conosce cosa c'è in te. E anche se vorrai camuffare il tuo
comportamento, ti assicuro che, prima o poi, sarà notata la tua vera identità,
perché la bocca parla sempre dalla pienezza del cuore. E se nelle tue labbra c'è
doppiezza, vuol dire che nel tuo cuore non vive Gesù, o vive poco e ad
intervalli. Così non potrai raggiungere la perfezione, non sarai mai tutto di
Gesù.
Cosa
proveresti tu, se venissi continuamente offeso e tradito dai tuoi figli? Da
coloro che hai generato, gratificato, amato ed allevato? Come li chiameresti? La
parola più dolce sarebbe: ingrati. E cosa dovrebbe dire Dio, il Creatore, Colui
che ti ha fatto dal nulla e che ti mantiene in vita per mezzo del Suo soffio
vitale? Ti ha creato per Lui, per conoscere, amare e servire questo Dio Amore.
Venendo
meno alla tua funzione di adoratore di Dio, di tuo Padre, non meriti tu di
scomparire nel nulla? Sì. Eppure, Dio ti lascia ancora vivere su questa terra.
Forse perché sa già che non ti salverai per colpa tua, per cui, da Padre buono
ti lascia vivere, divertire e soddisfare i tuoi capricci, in questa misera
terra, in questa valle di lacrime.
Ma
non è contento di te, ed è meno contento della tua fine, se non lo conoscerai,
amerai e servirai presto e bene.
Come
si fa ad offendere un Dio così Santo, paziente, donatore di ogni bene, Padre
innamorato dei Suoi figli e ricolmo di misericordia? Intanto, è offeso,
continuamente e dolorosamente. Da coloro che Egli ama.
E'
il Vangelo a dargli questo titolo. Il primo pensiero del Santo, era quello di
non offendere mai Dio, neanche con minime mancanze. Era Consacrato a Dio, e
non voleva venire meno alla consacrazione. Lo chiamavano Giusto perché era
fedele osservante, ma anche per la purezza di cuore, i sentimenti regolati, la
carità che animava ogni Sua azione, le virtù che praticava per amore di Dio.
Oggi, dove si può trovare uno come San Giuseppe?
Chi
nella vita mette al primo posto Dio e la Sua Legge? Dov'è uno che ama il
prossimo disinteressatamente? Si può dire che San Giuseppe viveva già in terra
il Suo Paradiso, e non solo perché abitava insieme a Dio e alla Madre di Dio.
Adesso in Cielo, glorioso fra i Santi, continua ad amare ogni uomo, perché per
tutti gli uomini Gesù si fece crocifiggere. Chiedi a Gesù e Maria la Grazia di
amare San Giuseppe come Lo amano loro.
Seconda.
settimana.
Nella
prima settimana di meditazioni ho voluto aiutarti, commentando le frasi. Adesso
ti propongo tre settimane di meditazioni, invitandoti ad approfondire le frasi
di ogni giorno. Non pensare che sia complicato, ma come ho scritto
nella
prefazione, deve essere uno spontaneo e dolce colloquio. Chiama
e
prega il tuo Angelo Custode farà la meditazione con te.
MARTEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
VENERDI’
SABATO
DOMENICA
MARTEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
VENERDI’
SABATO
DOMENICA
LUNEDI’
MARTEDI’
MERCOLEDI’
Chi rimane in Me e Io in lui, fa molto frutto, perché senza di Me non potete far nulla" (Gv 15, 4-5).
VENERDI’
SABATO