MAMMA TI VOGLIO
BENE, LASCIAMI VIVERE
SE DIO NON C'E
Dice Dostojewskj: «Se Dio non c'è, tutto è
lecito». È lecito
tutto ciò che mi piace; tutto ciò che mi è utile; tutto ciò che mi passa per
la testa: e quindi anche il furto, anche l'imbroglio, l'adulterio, la mafia,
l'assassinio; e sarà lecito non solo l'aborto, ma anche il cannibalismo, e
quindi il mangiare i bambini nati o ancora non nati, come si fa in tantissime
messe nere in onore di Satana.
MA
DIO C'È
Basta guardare l'immenso universo, o anche
soltanto un qualunque uomo, un qualunque animale, un qualunque albero, un
qualunque fiore. Lo sai come si va formando dalla cellula germinale ogni
essere vivente e ogni vegetale? Lo hanno scoperto due scienziati americani,
Francis Compton Crik e James Dewej Watson, nel 1954 e per questa scoperta
ebbero nel 1961 il premio Nobel. Dentro ogni cellula germinale c'è un via vai
di particelle (DNA-RNArRNA-mRNA-tRNA) così frenetico da fare spavento.
Dinanzi a tale sviluppo tutto programmato e tutto automatizzato i più
complicati computer e le più perfette basi spaziali sono giochi da fanciulli.
Ma già una qualunque cellula di una qualunque foglia è qualcosa di così
perfetto che tutti gli scienziati del mondo messi insieme non riescono a
costruirla, come ha candidamente confessato lo scienziato indiano prof. Korana,
premio Nobel per essere semplicemente riuscito a mettere insieme i componenti
già preesistenti di una cellula.
E
SI È FATTO UOMO
Nell'anno 748 dalla fondazione di Roma il
Figlio di Dio si è fatto uomo ed è nalo a Betlem. La sua vita è quanto di più
storico esiste. Egli si è presentato esplicitamente quale Figlio di Dio e Dio
egli stesso; naturalmente era necessario che ne desse le prove; ed egli le ha
date, facendo quello che può fare Dio soltanto, cioè i miracoli: guariva
istantaneamente i ciechi, i lebbrosi, i paralitici, risuscitava i morti; e,
alla fine, morto per scontare i nostri peccati e per meritarci il Paradiso,
dopo tre giorni è risuscitato.
Quindi, nella sua sapienza e bontà infinita,
questi miracoli egli li va facendo sempre, fino a oggi; soprattutto nella
Chiesa Cattolica per garantire che essa è quella che lui ha fondato. Per
constatarli ti basterà andare al Bureau de Constatation Medical di Lourdes,
formato da ben 37 medici specialisti.
I
FINI DEL MATRIMONIO
Iddio ha messo negli uomini l'istinto sessuale
perché essi cooperino con lui alla generazione di nuovi uomini, che abbiano
ad essere degli eletti in Paradiso e a completare il Corpo Mistico di Gesù, suo
Figlio.
Ma come oggi la società va prendendo
coscienza che i futuri destini dell'Umanità, dipendono dai futuri destini della
donna «la Chiesa desidera ringraziare la SS. Trinità per il Mistero della
donna e per ogni donna, per ciò che costituisce l'eterna misura della sua
dignità femminile, per le grandi opere di Dio che nella Storia delle
generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei».
E allora, ricorda bene, o donna; non sei tu
che fabbrichi tuo figlio, ma sei nobile strumento di cui si serve Dio per creare
nel tuo seno, al momento del concepimento, un nuovo uomo, ossia un'anima e un
corpo; un uomo nuovo che nel progetto di Dio dovrà divenire un meraviglioso
fiore del Paradiso, un eletto destinato a una felicità immensa e inconcepibile
nel consenso dei beati e nella visione beatifica di Dio stesso; un eletto
destinato a essere la tua stessa gloria in Paradiso. Tutto questo meraviglioso
progetto di Dio tu lo distruggi quando abortisci, e condanni quell'anima del tuo
figlio a perdere tutta questa fortuna e a gridarti per l'eternità: «Mamma,
perché mi hai ucciso?». E Gesù bambino, che reputa fatto a sé quanto si fa
anche al più piccolo bimbo, che dal tuo figlio in seno ti ripete piangendo: «Mamma,
non mi uccidere. Ti voglio bene lasciami vivere !....».
Ben a ragione la madre dei 7 fratelli Maccabei,
che venivano torturati e uccisi dal pagano re Antioco perché non volevano
sacrificare agli dei, diceva loro: «lo non so come appariste nel mio seno; non
sono stata io che vi ho dato lo spirito e la vita, non io ho formato le membra
di ciascuno di voi; ma il Creatore del mondo che compila generazione dell'uomo e
dette principio a tutte le cose; Egli, nella sua misericordia, renderà a
ciascuno di voi lo spirito e la vita, perché voi, ora, per amore delle sue
leggi non vi curate di voi stessi» (2 Macc. 7,22).
MAMMA,
PERCHÉ CI HAI UCCISI?
Il noto scrittore Padre Domenico Mondrone
narra quanto gli confidò una donna prima di morire con l'obbligo di
pubblicano dopo la sua morte. Questa donna aveva fatto molti aborti. Dopo
l'ultimo, cominciarono a comparirle ogni notte attorno al letto le anime dei
figioletti abortiti e le gridavano: «Mamma, perché ci hai uccisi?»; e
questo tutta la notte e tutte le notti.
I suoi, credendola impazzita, la ricoverarono
in ospedale psichiatrico. I medici, dopo averla tenuta in osservazione per molti
giorni, la rimandarono a casa dichiarandola sana di mente. Fu quel terrore
notturno che presto la portò alla morte.
VUOI
IL PERDONO DA DIO?
Cessa di pensare o di volere abortire. I
peccati che si fanno ad occhi aperti sono quelli che più difficilmente Dio
perdona. E se per disgrazia avessi già abortito, non continuare a provocare
Dio con altri aborti perché finirai sicuramente all'inferno. Se, quindi, vuoi
essere perdonata da Dio, pentiti amaramente e va a confessarti, ben decisa di
non ricadere mai più in questo peccato di assassinio. Infine, cerca di
riparare i peccati passati con preghiere, con elemosine e con non rari
digiuni.
UN
COVO DI ASSASSINI
Alcuni anni addietro una mistica romana
vivente, passando avanti una clinica ginecologica, vede Gesù che
indicandogliela, disse: «Guarda quel covo di assassini!».
A questo si sono ridotte quasi tutti i reparti
ginecologici degli ospedali e quasi tutte le cliniche ginecologiche; e ogni anno
vengono uccisi in italia almeno un milione di bambini e nel mondo almeno 50
milioni di bambini. Spaventoso sarà il castigo di Dio su tutti questi
assassini, e, Dio non voglia, su tutta l'umanità!
Cerca di fare opera di salvataggio e di
convincere quante più persone ti è possibile a non abortire.
Grandissima sarà la tua ricompensa nei cieli.
EDUCARE
I FIGLI
La prima educazione dei figli inizia con gli
esempi e si prolunga con la preghiera.
I igli imitano ciò che fanno i genitori; così
non basta avere figli, bisogna assolutamente educarli cristianamente, seguirli,
far loro frequentare i luoghi ricreativi parrocchiali, non solo per la
preparazione alla Prima Comunione e Cresima, ma dare esempio di andare in Chiesa
per la santa Messa domenicale. È inutile dire al figlio: «Vai alla santa Messa»,
quando i genitori non ci vanno.
Grave è la responsabilità dei genitori
quando trascurano l'educazione dei figli.
Il matrimonio non è un diversivo, ma una
missione, è una cosa molto seria e santa; per questo del matrimonio il Signore
ne ha fatto un sacramento indissolubile.
La Chiesa infatti onora tanti Santi vissuti
nello stato Matrimoniale.
GUIDIAMO
LA NUOVA GENERAZIONE
O tu che leggi questo depliant, non ti
lasciare prendere dalla follia del mondo, che emana leggi contrarie alla morale
cristiana, quale per esempio: fecondazione artificiale, aborto, divorzio e
domani chi sa?
Sterilizzazione e pianificazione demografica
di stato fino al limite di figli per coppia, libertà di droga.
Chi sa se ci si vuole liberare dei vecchi,
promuovendo l'eutanasia?