MADONNA DEI POVERI

Apparizione della ‘Vergine dei poveri’ a Banneux-Notre-Dame nel gennaio 1933.

 

Liegi, domenica 15 gennaio 1933. Nella stupenda Cat­tedrale dedicata al gran­de S. Martino, vescovo di Tours, dove nel 1247 è istituita dal Pa­pa Urbano Il la festa del Corpus Domini, e nel 1833 inizia la pia pratica del Mese Mariano, nel 75° delle apparizioni di Lourdes, alle ore 19 il Vescovo con una solenne funzione consacra la Diocesi al Cuore Immacolato di Maria. Alla medesima ora, a Ban­neux-Notre-Dame, un gruppo di case a pochi chilometri da Lie­gi, una ragazzina di 13 anni, Ma­rietta Beco, scruta dalla finestra nell'oscurità della sera, il sen­tiero del giardino di casa: aspet­ta di vedervi spuntare la sagoma di Julien, suo fratello di 10 anni. L'ora della cena è già suonata e Marietta è impaziente per quel ritardo. La mamma è nella ca­mera degli altri cinque fratelli, il papà riposa in una stanza del pri­mo piano, Marietta è sola in cu­cina. D'un tratto ella grida: "Mamma, una donna nel giardi­no!". Nel giardinetto davanti ca­sa, una figura di donna giovane, più bianca della neve, tutta lu­minosa, distaccata dal suolo, ap­pare ai suoi occhi. Ha la testa leggermente inclinata a sinistra, le mani giunte, e le sorride. "Allora io ho guardato a de­stra, a sinistra, in basso, in alto. - Marietta dirà in seguito al Par­roco - Poi ho pensato: sarà la lampada. Ho portato la lampada in un altro posto e sono tornata alla finestra a guardare nel buio. La bella Signora era ancora là. Ho avuto paura ed ho chiamato mia madre. Guarda! le ho detto. La mamma vedeva solo una for­ma confusa e mi ha risposto: - non vorrei ripeterlo - Può esse­re una strega. Io ho guardato la cintura blu, uguale a quella del­la Madonna della chiesa, ed ho pensato: è certamente la Santa Vergine! No, mamma, ho detto, è la Santa Vergine ... è senza dub­bio la Santa Vergine. Ti dico che è veramente la Santa Vergine. Mi sorride, è così bella!". Convinta che l'apparizione sia della Santa Vergine, Mariet­ta sente di non avere più paura. Piena di fede, prende la corona ed inizia a recitare le Ave Maria, guardando sempre la bella Si­gnora che le fa cenno di avvici­narsi. Marietta si avvia per u­scire, ma la mamma la ferma, chiude la porta e copre la fine­stra con la tenda. Marietta riesce a svincolarsi dalle braccia della mamma, corre alla finestra, ma: troppo tardi! La bella Signora è scomparsa. Il giorno dopo Marietta rac­conta il fatto al papà, minatore di­soccupato, uomo franco, profon­damente onesto, ma ostinato nel­le sue idee ed opinioni; ha per­duto la fede, non pratica la reli­gione e distoglie i figli dal pra­ticarla. Egli si burla di lei e le dice ridendo: "sei una sciocca". La notizia si diffonde e giunge al­le orecchie del Parroco Jamin che interroga Marietta e si fa rac­contare minuziosamente tutto l'accaduto. Da quel giorno Ma­netta assiste con attenzione in­solita alla S. Messa, ed al cate­chismo - cosa rara - sa la lezio­ne. Dal 29 ottobre non si era più presentata ai corsi di istruzione religiosa e di preparazione alla prima Comunione solenne. Il mercoledì seguente, 18 gen­naio, alle 19 Marietta, malgrado il suo temperamento pauroso, e­sce nel buio in giardino e si in­ginocchia sul posto dell'appari­zione, incurante del freddo, che segna i 12 gradi sotto zero. Al­l'improvviso tende le braccia: vede la Madonna! Il padre che l'ha seguita, fa del rumore per distrarla, ma inutilmente. Sicco­me il Parroco è assente, egli allora chiama in aiuto un vicino di casa, uomo di buon senso e calmo. Ad un certo momento, Ma­rietta si alza, esce dalla porta del giardino, attraversa la strada e cammina verso il vicino "Bosco del Fango". "Dove vai!", le gri­da il padre. Senza fermarsi e sen­za voltarsi, Marietta, pienamen­te lucida, risponde: "Ella mi chia­ma!". Con l'indice della mano destra la Bella Signora ha fatto cenno alla bambina di seguirla, e sempre con lo sguardo rivolto a lei, retrocede. Marietta la segue e a tre riprese si inginocchia: la testa immobile, leggermente al­zata, lo sguardo fisso affascina­to dall'apparizione. Le soste so­no brevi, di un minuto e mezzo, al più due. La Signora si volta verso destra, verso una piccola sorgente, un filo d'acqua che scorre ai bordi della strada. Ma­rietta la segue, si inginocchia da­vanti a questa specie di sorgen­te, immerge le mani nell'acqua e vi lascia cadere il suo rosario. La Signora le ha detto: "Metti le ma­ni nell'acqua. Questa fonte è ri­servata a me! Buonasera! Arri­vederci!". L'apparizione è scomparsa. Marietta rientra in casa con il papà ed il testimone, entrambi stravolti. Il Parroco rientrato, vie­ne informato e subito si reca al­la casa dei Beco. Nel tragitto di­ce a chi lo accompagna: "Se al­meno, come segno dall'alto, il padre si convertisse!". Dopo aver parlato lungamente e discusso con i coniugi Beco, si alza per congedarsi. Ma il padre di Ma­rietta, lo prega: "Vorrei confes­sarmi e comunicarmi domani mattina". Le apparizioni della Madon­na si ripetono per otto volte, fi­no al giovedì 2 marzo. Nella ter­za apparizione del 19 gennaio, Marietta chiede, come le hanno suggerito, "Signora, chi siete?" e la Signora risponde: "Io sono la Vergine dei Poveri!". Marietta si dirige verso la sorgente, inginocchiandosi tre volte nei me­desimi punti. Giunta alla sor­gente, rivolta all'apparizione, do­manda: "Signora, voi ieri avete detto: Questa fonte è riservata a me". La Vergine sorride e ri­sponde: "Per tutte le nazioni! Per gli ammalati! Io vengo a conso­lare gli ammalati!". Nell'apparizione del 20 gen­naio alla domanda di Marietta: "Che volete, mia bella Signora?" l'Apparizione risponde: "Desi­dererei una piccola cappella". L'11 febbraio poi, esattamente 75 anni dopo l'apparizione di Lour­des, quando la Madonna disse a Bernardetta: "Io sono l'Imma­colata Concezione", a Marietta Beco la Madonna dice: "Io ven­go ad alleviare la sofferenza". Il 15 febbraio, alla Madonna che le appare, Marietta confida: "San­ta Vergine, il Cappellano mi ha pregata di chiedervi un segno". Dopo un lungo silenzio, la Ver­gine risponde: "Credete in me, io crederò in voi. Pregate mol­to!". La bella Signora poi affida alla bambina un segreto, "qual­che cosa" che Marietta non dirà a nessuno "neppure al babbo e alla mamma". Nel 1946 Mariet­ta ripeterà ancora: "Il mio segre­to l'ho sempre presente!". Nell'apparizione del 20 feb­braio la Madonna, come a Lour­des ed a Fatima, raccomanda di pregare: "Mia cara bambina, pregate molto", e nell'ultima appa­rizione del 2 marzo ripete: "Io sono la Madre di Dio... Pregate molto! Addio!". La apparizioni terminano, ma la devozione alla Madonna dei Poveri si diffonde e si moltipli­cano i miracoli. Giunge anche l'approvazione da parte del Ve­scovo di Liegi, Mons. Kerkhofs. Nella lettera pastorale del 22 a­gosto 1949, ricordando la co­struzione della nuova Chiesa, egli afferma tra l'altro: "Un luo­go di pellegrinaggio così fre­quentato richiede una chiesa ap­propriata per accogliere i pelle­grini. Dedicandola alla Madon­na dei Poveri, Regina delle Na­zioni, noi ci riferiamo alle paro­le di Maria: «Io sono la Ma­donna dei Poveri. Questa sor­gente è per tutte le Nazioni; per gli ammalati». Così noi voglia­mo mostrare che crediamo ve­ramente che la Santa Vergine sia apparsa ed abbia parlato a Ban­neux. Come una buona mamma che scrive al proprio figlio, e gli af­fida un suo grande desiderio, la Madonna chiude il suo messag­gio con una raccomandazione che le sta molto a cuore: "Pregate molto!".    Don Mario Morra

Dalla rivista mensile: MARIA AUSILIATRICE – Torino. 

Nella sezione “LIBRI” è presente il libro completo sulle apparizioni.