Caro
il mio Sposo Gesù
Una
memoria io volio scrivere
per
averla sempre in memoria.
Grandi
sono le grazie
che
Iddio mi fa
il
giorno 31 del mese di gennaio 1869
nel
mentre che io mi trovava in Chiesa
a
udire la santa Messa
mi
sentì una inspirazione granda
di
mortificare la mia volontà
in
tutte le cose
per
piacere sempre più il Signore
e
io mi sento la volontà di farlo
ma
le mie forze
non
ne ò bastanza grandi.
Oh
grande Iddio
voi
vedete la mia volontà
che
è quella di amarvi
e
di cercare sempre di stare lontano
dalla
vostra offesa
ma
la mia miseria è tanto grande
che
sempre vi offendo.
Signore
apprite il vostro cuore
e
butate fuora
una
quantità di fiamme d'amore
e
con queste fiamme acendete il mio
fate
che io brucio d'amore.
Ah
cara la mia buona figlia
tu
non puoi credere quanto sia grande
l'amore
ché ti porto
il
bene è straordinario che ti voglio
la
speranza che ho di vederti santa
è
straordinaria,
dunque
coraggio nei combattimenti
sì
fatti pure coraggio
che
tutto andarà bene
e
quando ai dele cose
che
ti disturbano
fatti
coraggio a confidarmelo
e
io con l'aiuto del Signore
cercherò
di chietarti
amate
Iddio
e
non ti dimenticare di me
povera
peccatora.
Sono
la tua serva
LETTURA BIBLICA DELLA LETTERA MEMORIALE DI S. CLELIA BARBIERI
Il
rapporto con Gesù non è soltanto fraterno, ma sponsale (Ef 1,23; 5,25; Gal
2,20).
Lo
Sposo ha un nome preciso, Gesù!
In
lui Dio si dona pienamente e definitivamente all'uomo, e in lui l'uomo si dona
pienamente e definitivamente a Dio, come avviene appunto nel mistero sponsale (Os
2,18). Questa esperienza ha il suo principio nel Battesimo e la sua espressione
massima nella Eucarestia (Gv 6,56).
Dentro
a tale mistero si consuma l'atto nuziale.
Perchè
scrivere? (Es 17,14; Ap 1,11).
Scrivere
per ricordare, ricordare per trasmettere, trasmettere per attendere nella fede
operosa che la Parola si compia: questo è lo schema della Rivelazione
biblica. Clelia scrive per ricordare a se stessa un evento sponsale, per
custodirlo gelosamente (Deut 6,4-9), per immergervisi ad ogni istante e attende
la sua perfetta consumazione.
Perchè
una memoria? (Deut 4,9). Quell'evento, quel fatto, puntualmente registrato, non
può essere fissato entro i limiti di quel giorno, ma è una realtà
prorompente, è energia che ogni giorno diviene vita.
Le
grandi grazie scaturiscono là dov'è lo Sposo; nell'Eucarestia e nella Chiesa
sua sposa.
Che
mi fa': restano sempre presenti, comunicate in continuazione (Deut 27,9).
Le
grandi grazie sono una inspirazione granda, cioè la voce dello Spirito (Ct
4,16).11 tempo sponsale è il tempo della potatura (canto) nel tempo primaverile
delle nozze (Ct 2,11-12).
Il
giorno 31 gennaio 1869 nel mentre che...
Le
chiamate profetiche suonano così:Is 6,1s; Ez 8,ls; Lc 3,1.
Le
grazie del Signore sono situate nel tempo (il giorno) e nello spazio (mi trovavo
in Chiesa), anche se non si fermano a quel tempo e a quello spazio. E’ memoria
che ha origine nella grande Memoria, la Messa.
Di
mortificare la mia volontà in tutte...
La
propria volontà è lo stretto orizzonte del proprio "io" carnale e
terreno (Ge 3,15; Rom 6,3s). Mortificare la propria volontà è il progressivo
sprofondare, nascondersi con Cristo in Dio, per essere sempre più Minima (Gv
4,34; Mt 26; Col 3,3; Gal 5,24s).
Si
accoglie la mortificazione in tutto per piacere al Signore in tutto.
Clelia
è la "Vergine che si preoccupa delle cose del Signore,come possa piacere
al Signore" (1 Cor 7,32). Indica anche la via:"fare tutto quello che
è comandato" (Le 17,7-10), fare la volontà di Dio, come Gesù nel quale
il Padre si è compiaciuto (Gv 8,29).
Sentire
la volontà di farlo è già il dono grande dello Spirito Santo, perchè il
volere come l'operare viene da Dio (Fil 2,13).
Resta
la debolezza e l'infermità.
Clelia
per superare questo dramma interiore che sente prega. Parla col Signore e lui le
risponde (Rom 7,18).
Lo
Spirito, nei suoi gemiti inesprimibili si fa espressione sulle sue labbra.
Lode
che mette in evidenza come la grandezza di Dio non sia limitata dalla debolezza
e piccolezza delle sue creature (Sal 47; 113,5; Rom 8,26-27).
voi
vedete la mia volontà che è quella di amarvi e...
Il
cuore di tutta la Scrittura è la dilatazione dell'essere nell'amore di
Dio:cuore,mente,anima (Deut6,4; Gv 21,17;1Gv 3,20; 5,3; Rom 5,5).
Un
amore che è obbedienza ai comandamenti (Gv 14,15) e che si fa' trepido impegno
per non offendere l'Amato.
ma
la mia miseria è tanto grande...
La
percezione della grandezza di Dio si tramuta in una percezione della propria
piccolezza e del proprio essere continuamente peccatrice (Le 5,8).
E'
l'esperienza che fanno i santi:una situazione interiore continua caratterizzata
dal cercare di stare lontano dalla offesa divina e sperimentare sempre di
offendere (Sal 24,18; Gb 4,17-19; Rom 7,18; 2Cor 12,9).
Signore aprite il vostro cuore e buttate fuori una quantità di fiamme d'amore...
Fate
che io bruci d'amore.
La
constatazione diventa supplica.
La
miseria è tanto grande, ma è immersa nel fuoco che tutto raggiunge, purifica,
trasforma (Rom 8,35). Le fiamme d'amore sono lo Spirito Santo uscito dal fianco
squarciato di Cristo (Gv 19,30).
Dio
è fuoco divoratore, è Dio geloso (Deut 4,24; Ct 8,6-7); Dio è amore (1Gv
4,16).
Clelia
non chiede grazie speciali, ma di essere bruciata dall'Amore (1Cor 13),cioè
di essere olocausto, sacrificio perfetto, di celebrare con Cristo le nozze
sulla Croce (Gv 14,31).
La
"Inspirazione granda" ha penetrato tutto l'essere di Clelia e l'ha
trasfigurata nel roveto ardente dove ella ode la voce dello Sposo.
Ah cara la mia buona figlia, tu non puoi credere...
L'amore
di Dio sorpassa ogni conoscenza.
Clelia
percepisce il grande amore che Dio ha per lei (Gv 3,16; Ef 3,19; 1Gv 4,16).
La
sua preghiera è stata esaudita.Il Signore che le dona il suo amore le comunica
pure la speranza che non delude (Rom 5,5; Tess 4,3).
dunque coraggio...
Alla
parola della rivelazione segue quella della consolazione "Coraggio" (Mc
6,50):parola che è forza di vittoria e di pace (Rom 8,28;1Tess 5,23s; Mc 11,24;
Sal 55,23),
L'inspirazione
granda diventa annuncio (1Gv 4,19-21).
e non ti dimenticare...
E'
il congedo. Sono le parole del ladro (Le 23,42),del pubblicano (Le 18,13).
Scaturiscono
da un'autentica esperienza di Dio (Is 6,5).
L'Eucaristia,
vero carbone ardente purificò il cuore e le labbra di Clelia (Is 6,6). Clelia
inizia la sua missione e si firma: sono la tua serva Clelia Barbieri (Is 6,8).
Come Maria (Lc 1,38).
Da
questa missione siamo nate noi Minime. Questa piccola carta è la nostra grande
carta.
Qui è scritta la nostra via, quella Minima via per essere Minime nella Chiesa del Signore e per sentire sempre la voce di Colui che infonde il triplice coraggio che ha retto Clelia nel suo sponsale cammino terreno.