LA VIRTU’ DELLA GIOIA

Voglio fermare i nostri pensieri e considerare una realtà che piace sicuramente a tutti: la gioia. Quando l'Angelo apparve ai pastori per annunziare loro la nascita di Gesù, disse: «Non temete: ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore» (Lc 2, 10-11).

Dice un proverbio: «Cuor contento il Ciel l'aiuta». San Paolo ci raccomanda di essere sempre contenti: «Gioite, ve lo ripeto ancora, gioite. La vostra gioia sia nota a tutti gli uomini». Nel Salmo 98 si legge: «Gridate, esultate con canti di gioia». La Madonna quando si incontra con S. Elisabetta esclama: «L'anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore» (Lc 1, 46). Il Profeta Isaia invita anche la natura e dice: «Gridate di gioia, o monti» (Is 4.9, 13). nel Salmo 47 si legge: «Acclamate a Dio con voci di gioia». - Nel libro della Sapienza c'è una raccomandazione tanto bella e significativa: «Lasciamo dovunque i segni della nostra gioia» (Sap 2, 9).

Ascoltiamo ancora questi pensieri sulla gioia che ci posso­no aiutare nella nostra vita personale e sociale: «Per un cuore felice è sempre festa. La gioia riempie i cuori dei giusti. Un volto gioioso è indice di un cuore buono. La gioia del cuore è vita per l'uomo. Non abbandonarti alla tristezza perché quella ti porta alla morte; vivi invece nella gioia e avrai lun­ga vita. E’ bello essere collaboratori di gioia. Si sta volentieri vicino a chi è gioioso e possiede un volto sorridente. Dio ama chi dona con gioia. Cercate la gioia nel Signore. Servite il si­gnore nella gioia. La gioia ed il sorriso conquistano i cuori più induriti. La gioia aiuta a superare facilmente tutte le difficoltà della vita. Se sarai gioioso Dio abiterà in te. Dio si rispecchia in un cuore contento. La gioia ci aiuta ad amare meglio il Signore, e a ricevere da Lui maggiori grazie. Chi possiede Gesù non può essere triste, perché Lui è la fonte della gioia».

Quando pensiamo ai Santi ci troviamo di fronte a persone che sono state gioiose, anche se hanno avuto delle sofferenze. Si legge negli Atti degli Apostoli: dopo che i Discepoli furono bastonati perché annunziavano il Vangelo di Gesù, se ne andarono tutti felici di essere stati oltraggiati (cfr. At 5,41). Pensiamo al nostro amato Papa Giovanni XXIII, il quale attirò a sé tutto il mondo con il suo sorriso, anche se le sofferenze morali e fisiche non gli mancavano.

Disse un giorno un Medico: la prima medicina per guari­re le malattie è la gioia. Non è detto che la gioia risolva tutti i problemi fisici, spirituali, morali ed economici, ma è almeno vero che ci aiuta a risolverli più facilmente, e soprattutto non permetterà che arriviamo alla disperazione, o addirittura al sui­cidio, come tante volte succede a chi non possiede la gioia.

Prima di concludere vorrei indicare uno dei mezzi più im­portanti e più efficaci per ottenere la gioia, la pace del cuore, la felicità, la serenità di spirito. Questo mezzo si chiama: Confes­sione. Chi si accosta alla Confessione con pentimento sincero, e con il proposito di evitare i peccati, sicuramente ottiene una gioia tale che cambierà la sua vita: da triste che era, diventerà la persona più felice di questo mondo.

Sforziamoci di sorridere, di sorridere sempre, e a tutti, so­prattutto in casa nostra, e anche a coloro che ci fanno del male. Allora Gesù sorriderà a noi, soprattutto quando Lo incontre­remo dopo morte, e ci accoglierà tra le Sue braccia per farci godere in eterno la Sua infinita gioia. La persona gioiosa è un riflesso del Paradiso, e tutti godono della sua compagnia.