LA STORIA DELLA MIA BISNONNA VIRGINIA !

Questa è la storia della mia cara bisnonna Virginia, di cui sono orgogliosa di far parte della sua stirpe. Ne sono felice anche se non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente. Lei era una donna umile, lavoratrice, devota a Dio, ha fatto molti sacrifici, ha molto sofferto, anche suo marito l'ha fatta soffrire, lui era pigro e non gli andava di lavorare quindi è toccato a lei portare avanti la famiglia. Lavorava tutto il giorno tra lavoro nei campi e famiglia, accudiva 6 figli piccoli, faceva la carità ai poveri, dove c'era la discordia e le incomprensoni lei portava l'accordo e la pace (senza raccontarti altri episodi suoi che mi sono stati raccontati, anche perchè sono un pò lunghi), faceva solo del bene, metteva pace tra litiganti. Suo marito le aveva anche messo le corna, non lavorava ma se la spassava, in più era anche geloso al punto che (non ricordo se accadde una volta sola o più di una) la chiudeva in casa a chiave. Sopportava tutto, Dio le dava la forza...non si lamentava mai.  Le sue sofferenze furono molte ma nonostante ciò, era buona, molto buona (lei è un esempio di come la sofferenza sia una grazia, che porta a Dio). Una storia della sua carità però voglio raccontartela: avendo vissuto nei tempi della miseria e delle guerre, c'era molta povertà, la vita era più dura e a stento si tirava avanti. Allòra c'erano molti poveri che chiedevano l'elemosina e, avendo del posto, la bisnonna Virginia li ospitava e gli dava da mangiare, comunque non era l'unica da quelle parti ad ospitare i poveri. Uno tra questi era un uomo cieco che più volte ha ospitato. Mia nonna poi mi raccontò anche che l'estate arrivava prima l'orzo del grano per fare il pane, quindi quando l'estate la nonna Virginia faceva il primo pane (perchè solo l'estate era cresciuto l'orzo e il grano, pronto per fare il pane per tutto l'anno) tornando a casa sulla strada ogni persona che trovava e ai suoi vicini di casa dava un tozzo del pane fatto. Una volta, ha detto mia nonna, lei disse a sua madre Virginia "mamma, che mangiamo, non c'è niente" (riferendosi ad altri cibi), lei rispose "figlia mia, se c'è il pane, c'è tutto". Poi quando si accorgeva che uno dei suoi figli finiva il cibo e aveva ancora fame, lei si toglieva di "bocca" il suo per darglielo, rinunciava a mangiare per sfamare i figli. Insomma, era una donna straordinaria e rara, fuori dal comune.

Era fine anni sessanta, quando giungeva l'ora della sua morte. Ormai era vecchia, i tempi erano migliori di quelli vissuti in tutta la sua vita, in senso economico più o meno. Stava avvicinandosi la sua morte, non stava ormai più bene, i parenti la visitavano spesso. Un giorno era a letto che stava male (morì di vecchiaia) e urlava continuamente il nome della Madonna di Gesù e di San Giuseppe, ma spesso urlava il nome soprattutto della Madonna, Maria, la chiamava con tutte le poche forze che le rimanevano in corpo; era una preghiera quella che diceva credo, urlava (al dialetto delle mie parti ma io la scrivo in italiano):"Gesù, Giuseppe e Maria, prendetevi il cuore e l'anima mia, Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima mia agonia, Gesù, Giuseppe e Maria spiri in pace con voi l'anima mia", diceva i tre Nomi ma spesso anche solo Maria, rivolgendosi in particolare alla Madonna. Mia madre mi raccontò che quel giorno quando urlava Maria, lei corse da lei credendo stesse chiamando il suo nome (mia madre si chiama Marisa), quando andò chiedendogli cosa voleva lei le rispose:"Figlia mia non ti ho chiamata, sto parlando alla Madonna". Quel giorno fù meraviglioso e MIRACOLOSO, ti dico il perchè. La nonna Virginia, quel giorno, chiamò talmente tanto la Madonna, quando improvvisamente al fianco del suo letto comparve una bellissima donna giovane, tutta vestita di nero, che le disse, parlandole col dialetto della bisnonna (poichè l'italiano non lo conosceva):"Tra otto giorni verrai con me". Era il 15 dicembre 1969. Aveva 86 o 87 anni. Quando lo disse ai suoi parenti, che praticamente erano costantemente a casa sua sapendo che stava male, loro non la credettero, una sua nipote le disse:"Nonna hai solo sognato". Raccontò così (non si è mai saputo se aveva capito che era la Madonna oppure no):

"E' bbinuta na sorta ti giovane tutta istuta a niuru e mma dittu: fra uettu giurni ti ni ieni cu me"

cioè

"E' venuta una bella ragazza alta, vestita di nero e mi ha detto: fra otto giorni verrai con me". 

Un giorno la nonna disse ad un suo nipote di nome Vittorio:"Vittorio, alla vigilia di Natale non ti farai una bella passeggiata?" lui rispose "Ma nonna lo sai che non ho la fidanzata" e lei "No figlio mio devi fare la passeggiata per la nonna tua, per la mamma della mamma tua", lei sapeva già che la vigilia di Natale l'avrebbero portata al cimitero; con la passaggiata che doveva fare per lei (prima che morisse non l'avevano ancora capito) si riferiva alla processione che si fa quando si porta il defunto al cimitero. Alcuni giorni dopo che le apparve la Madonna cominciò a vedere i morti (si sa che le persone moribonde prima di morire vedono i morti); a volte la sentivano parlare e una volta una sua nipote le chiese "nonna con chi stai parlando?" e lei "con la nonna tua, qua sta. E' venuta a ricambiarmi la visita. Quando morì, tua madre non potè farle la notte (si sa che quando muore qualcuno, sta un giorno a casa nella bara e tutti vanno a visitare il morto e dare le condoglianze ai parenti) e la feci io". Vide anche suo marito che era morto prima di lei e altri che non conosco. Uno dei suoi figli le disse qualche giorno dopo, vedendo che stava peggiorando:"Nonna vuoi che venga il prete?" e lei rispose "Si figlio mio, con tutto il cuore. Ma stasera non morirò, morirò domani". Morì poi il 23 dicembre 1969, antivigilia di Natale. Quando morì qualcuno della famiglia raccontò al sacerdote della donna che aveva visto la nonna Virginia 8 giorni prima di morire, il sacerdote disse "E' la Madonna Addolorata". Una cosa voglio far conoscere, che avevo dimenticato di dire...il giorno dopo, il 24 dicembre, quando la stavano portando al cimitero in processione, mi disse mia nonna che stava piovendo, e quando c'è un morto in processione e sta piovendo vanno sempre in fretta per arrivare presto al cimitero...invece alla processione della mia bisnonna stranamente il sacerdote, e tutti gli altri, andavano molto lentamente, incuranti della pioggia che veniva giù parecchia...e dopo la mia bisnonna c'era un altro morto che dovettero portare e quel morto lo portarono in fretta...proprio come se stessero trasportando una santa...e lo era. 

Ecco, ora conosci la storia della mia bisnonna Virginia. Forse ti sembrerà impossibile da credere ma è la realtà dei fatti. E già, la mamma della mamma della mamma mia ha avuto la Grazia di avere un'apparizione della Nostra SS Madre Maria 8 giorni prima che morisse. E' stata una delle più belle morti che io conosca. Io sono cresciuta sentendomi raccontare la storia della nonna Virginia, sono cresciuta con il fatto che una mia parente abbia avuto l'Onore e la Grazia straordinaria di avere un'apparizione della Madonna.

Essendoci cresciuta mi sembrava normale, ma ora che sono maturata e mi sono convertita sto cominciando, anche se ancora non me ne rendo conto in pieno del fatto di avere questa fortuna di essere parte di una stirpe in cui ad una mia parente è apparsa la Madonna, a capire di più, a rendermi più conto della straordinarietà dell'evento. Ora sei a conoscenza della vita di una donna straordinaria e santa. Come vedi i santi sconosciuti esistono, per me è una santa in piena regola. Per raccontarti i dettagli di alcuni episodi ho dovuto fare più volte un andirivieni fra mia nonna e mia mamma per chiedere loro di ricordarmeli. Adesso ti devo lasciare. Sono felice di averti fatto partecipe di una cosa così meravigliosa. 

 

P.S. E sono sicura che la Grazia di conversione che ho ricevuto possa anche dipendere dal beneficio ottenuto da una persona santa della mia stirpe...penso che si ottengano dei benefici dalla propria stirpe...e forse sono stata graziata anche per questo, per i meriti della mia bisnonna...penso sia così, non penso di essere in errore ! Marica