LA SANTA MESSA NELLA NOSTRA VITA
Cristo,
nostra Pasqua, è stato immolato (1 Cor 5, 7).
L'evento
che fonda e ìstituisce l'Eucarìstia è la morte e risurrezione di Cristo, il
suo dare la vita per riprenderla di nuovo.
È
un evento, e cioè, qualcosa di storicamente accaduto una volta per sempre (Eb
9126).
Per noì, per voi, per le moltitudini (Ef 5, 2); Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per voi, offrendosi in sacrificio di soave odore per annullare il peccato del mondo.
È
un evento, accaduto in un preciso momento della storia, ma che trova le sue
radici nella stessa Trinità; c'è il Figlio che si offre, il Padre al quale si
offre e lo Spirito Santo nel quale si offre (Eb 9, 14).
E il Padre -
che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi (Rm 8, 32)
- accetta il sacrificio del Figlio offerto per noi, e in questo modo usa misericordia
al mondo.
E
pur essendo il Padre destinatario del sacrificio di Cristo, il beneficiario
siamo noi.
La
Messa "rinnova" l'evento della Croce celebrandolo; e lo celebra
rinnovandolo, rendendolo nuovamente presente,
L'evento,
cioè, si è realizzato una volta per sempre; il sacramento si realizza ogni
qualvolta si celebra.
Il
sacramento dell'Eucaristia non rende presente soltanto a noi l'evento della Croce,
ma lo rende presente soprattutto al Padre, perché ogni volta sale al Padre il
valore dell'obbedienza di Cristo.
L'evento
della Croce, inoltre, a differenza di ogni altro fatto della storia umana,
continua ad essere attuale per lo Spirito Santo: "in virtù di uno Spirito
eterno Cristo offrì se stesso senza macchia" (Eb 9, 14). Proprio grazie
allo Spirito Santo, Gesù ci ha procurato una redenzione eterna, perché il
suo sacrificio, momentaneo secondo il ritmo della storia (è concluso!), è però
duraturo secondo lo Spirito (non concluso).
È questo il senso profondo della preghiera detta "epiclesi", che si fa nella "prece eucaristica" della Messa: lo Spirito di Gesù, consegnato alla Chiesa, fa di noi un sacrificio perenne gradito a Dio.
La
Chiesa, come Cristo, è chiamata a spezzare ogni rigidezza davanti a Dio, riconoscendolo
nell'obbedienza come Padre.
Essa
è offerente e offerta con Cristo e in Cristo: sull'altare infatti ci sono due
corpi, il corpo reale di Cristo e il corpo mistico che è la Chiesa.
Per
questo ci sono due solenni invocazioni dello Spirito Santo: sul pane e sul vino
e sulla Chiesa. Non esiste offerta, sacrificio, consacrazione se non nello
Spirito Santo, che è all'origine di ogni movimento di donazione perché Lui è
il Dono, sia nella Trinità che nella storia.
"Chi
mangia di me, vivrà per me" (Gv 6, 57).
L'Eucaristia
è comunione con il Corpo e il Sangue di Cristo: tutta la sua vita (annientò
se stesso. Fil 2, 7) è presente e donata nel Corpo e nel Sangue.
Per questo chi
si unisce al Signore, forma un solo Spirito; è concorporeo e consanguineo
con Lui; è il buon odore di Cristo. Ma anche riceve in dono la Comunione al
Corpo di Cristo che è la Chiesa. (1 Cor 10, 16-17).
"Io
vi ho dato l'esempio perché come ho fatto io facciate anche voi" (Gv 13,
15): non si tratta solo di ripetere il gesto di Cristo a livello della
celebrazione liturgica, ma a livello della vita. Occorre che i credenti si
facciano davvero servi, siano uniti nel condividere, si spoglino e lavino i
piedi, vivano nella carità e nel servizio generato da Cristo.
Niente è
estraneo alla vita eucaristica della concretezza del nostro esistere che attinge
nel sacramento la grazia del servizio e dell'umiltà.
Imprimatur
27-9-1988
Mons.
Germano Zaccheo - Vic. Gen. Novara
Gesù prega per Te. Tu pure, in unione con Lui e con tutta la Chiesa eleva il tuo pensiero a Dio, e prega così:
O Gesù, ogni
giorno, dai nostri Altari, Tu come sole divino, irraggi luce, conforto e gioia.
Come ostia di pace tra la terra e il Cielo, ci vuoi redimere con il tuo Sangue.
Tu rendi
presente il Tuo Mistero pasquale e ci fai partecipare ad Esso nel Sacramento
del Tuo Corpo e del Tuo Sangue, perché con Te adoriamo il Padre, Lo ringraziamo,
espiamo i nostri peccati e impetriamo da Lui ogni bene.
O
amabile Redentore, io pure Ti offro le preghiere, il lavoro quotidiano, le
sofferenze e l'umiliazione stessa dei miei peccati, unendomi al Tuo Divin
Sacrificio.
Come
le gocce d'acqua versate nel calice si disperdono nel vino e, corisacrate, diventano
Tuo Sangue, così ogni mia azione sia partecipe del Tuo Sacrificio.
Fa'
che io viva ogni giornata in unione con la Santa Messa, perché sia un'offerta
accettata Padre, consacrata dal Tuo Sacrificio e resa perfetta nella comunione
dello Spirito Santo. Amen.
Imprimatur:
2-2-1975
Mons.
F. Franzi Pro Vicario Generale
13019
Varallo (VC) - Convento Madonna delle Grazie Tel. (0163) 51.112 - c.c.p.
13324132
20125
Milano - Via Stresa - Tel. (02) 6881531 - c.cp. 36891208