LA REINCARNAZIONE E’ IMPOSSIBILE
Quasi tutti i cattolici che "credono " nella reincarnazione dicono di avere ricordi di esistenze passate e credono che la prossima vita sarà migliore. Frequentano regolarmente la Chiesa ma abbracciano il pensiero delle filosofie orientali e ne praticano le discipline.
Questi
cristiani però, non si rendono conto che la reincarnazione è assolutamente
incompatibile con la Fede cristiana, perché rinnega l'Incarnazione e la Resurrezione
di Cristo.
Rinnegano
la Salvezza operata da Gesù sul Calvario: con la reincarnazione si salvano
infatti da soli. Inoltre, Dio, quando si è fatto Uomo, non ha preso in prestito
un corpo, non si è rivestito di un corpo, ma lo ha assunto in se stesso. E quel
Corpo è passato attraverso la morte. Il suo Corpo glorioso, non è un Corpo
diverso da quello della sua esistenza terrena. Se no, non sarebbe la stessa
persona.
Questo
significa che anche il nostro corpo risusciterà, e che l'anima ed il corpo che
noi siamo non potranno godere la felicità se non insieme per sempre. Il
nostro corpo, quindi, non è un corpo intercambiabile, destinato a scomparire,
mentre la nostra anima sopravvive in altri corpi presi in prestito.
Il
nostro corpo è unico e destinato a raggiungere la nostra anima dopo la separazione
provvisoria che la morte comporta: «L'unità dell'anima e del corpo è così
profonda che si deve considerare l'anima come la "forma" del corpo;
ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo composto di materia
è un corpo umano vivente; lo spirito e la materia, nell'uomo, non sono due
nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura» (Catechismo
della Chiesa Cattolica n. 365).
I
cristiani che credono alla reincarnazione, non hanno chiaro il concetto della
morte, che credono semplicemente un passaggio ad un'altra forma di esistenza,
senza che ci sia alcuna responsabilità nei confronti di Dio.
Essi
pensano che ciò che seminano in questa vita, lo raccoglieranno nel loro
prossimo stato di reincarnati trascurando la Parola di Dio che ci dice: "E’
stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il
giudizio" (Ebrei 9,27).
Tratto
dalla rivista: “Grande Opera Mariana GESU’ E MARIA”
ottobre-dicembre 2004 nr.4